Per un pò le sezioni: Multimedia e
Campionato del menù. non potranno
essere aggiornate a causa di un
problema di server. Scusate per il
disagio. Un abbraccio azzurro e un
Forza Napoli dallo Staff di "Tifo
Partenopeo.
Preziosi lancia la sfida
Venerdì
02
Febbraio 2007
«Ci
siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è
matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa
non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora
che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado
di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la
sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con
la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -.
Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per
riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio
Pastorello nel Verona».
Fonte: Leggo
Pasqualin: Nessuna parola data
a Marino
Giovedì
01
Febbraio 2007
Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante
napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su
Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il
passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di
Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le
offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono
quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola
Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle
voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già
sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana -
ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco
di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una
presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione
sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia
e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha
aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità,
sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro
club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è
il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe
trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un
ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il
mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del
ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha
preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in
leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che
Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa -
ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di
Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data,
accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il
Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta
di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata
alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la
sua famiglia stanno prendendo in considerazione".
Fonte:
TuttoNapoli.net
Migliaccio: Nuovo stadio
simile al Maracanà
Giovedì
01
Febbraio 2007
Il
Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli
Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli
sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un
forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza
pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il
progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al
fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il
problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo
riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno
creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili
insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il
governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno
tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona
della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto
polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme
attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra
l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza
farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già
essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero
iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme
allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto
anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo
palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori
sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una
situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un
progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo
semestre approveremo un project financing per il nuovo
palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi
investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione
del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti
noi"
Fonte:
NapoliSoccer.net
Offerta choc per De Zerbi. Il
Napoli dice no
Giovedì
01
Febbraio 2007
Fonte:
Il Mattino
Preziosi lancia la sfida
Venerdì
02
Febbraio 2007
«Ci
siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è
matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa
non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora
che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado
di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la
sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con
la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -.
Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per
riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio
Pastorello nel Verona».
Fonte: Leggo
Pasqualin: Nessuna parola data
a Marino
Giovedì
01
Febbraio 2007
Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante
napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su
Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il
passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di
Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le
offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono
quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola
Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle
voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già
sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana -
ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco
di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una
presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione
sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia
e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha
aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità,
sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro
club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è
il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe
trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un
ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il
mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del
ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha
preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in
leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che
Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa -
ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di
Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data,
accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il
Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta
di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata
alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la
sua famiglia stanno prendendo in considerazione".
Fonte:
TuttoNapoli.net
Migliaccio: Nuovo stadio
simile al Maracanà
Giovedì
01
Febbraio 2007
Il
Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli
Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli
sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un
forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza
pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il
progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al
fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il
problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo
riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno
creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili
insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il
governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno
tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona
della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto
polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme
attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra
l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza
farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già
essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero
iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme
allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto
anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo
palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori
sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una
situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un
progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo
semestre approveremo un project financing per il nuovo
palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi
investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione
del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti
noi"
Fonte:
NapoliSoccer.net
Offerta choc per De Zerbi. Il
Napoli dice no
Giovedì
01
Febbraio 2007
Fonte:
Il Mattino
Schettino in prestito alla Pro
Vasto
Mercoledì
31
Gennaio 2007
Il
mercato del Napoli, come annunciato da Marino, si conclude senza
alcun sussulto. L’acquisto di Rullo definito la settimana scorsa
è la sola novità. “Il Napoli sta bene così – questo il laconico
commento del dg partenopeo”.
Sfumate le ipotesi legate all’arrivo di un regista (si era
parlato di Baronio), ruolo che resta scoperto in quanto né
Amodio e né Gatti hanno nel loro dna le caratteristiche per
ricoprire tale posizione in campo.
L’unica operazione ufficiale è stata la cessione in prestito del
giovane attaccante Schettino (nella foto) alla Pro Vasto in C2.
Schettino, dunque, ritorna in Abruzzo, ambiente in cui avrà modo
di dimostrare le sue qualità.
Fonte:
Resport
Evacuo: Sarei felice di
vestire la maglia azzurra
Mercoledì
31
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Napoli-Genoa le pagelle di
"Tifo Partenopeo"
Lunedì
29
Gennaio 2007
IEZZO:COMPIE UN VERO E PROPRIO
MIRACOLO SU UN TIRO DI DI VAIO, DIMOSTRA BUONA SICUREZZA NELLE
USCITE, UNICA PECCA SUL PAREGGIO GENOANO ERA FUORI POSIZIONE.
VOTO 6.5
GRAVA: LOTTA SU TUTTO IL FRONTE, MA SEMBRA UN PO IN AFFANNO
QUANDO VIENE PRESO IN VELOCITA, CON L' INGRESSO DI TROTTA CAMBIA
POSIZIONE E SI SPOSTA SULLA SINISTRA MA LA MUSICA NON CAMBIA.
VOTO 6
CANNAVARO: PRESTAZIONE DA ALTI E BASSI, MOLTE VOLTE NON MOSTRA
LUCIDITA QUANDO HA LA PALLA TRA I PIEDI, NEL FINALE COMPIE UN
BEL GESTO ATLETICO IN ROVESCIATA MA IL PORTIERE DEL GENOA GLI
NEGA LA GIOIA DEL GOL. VOTO 6
MALDONADO: OTIIMA PRESTAZIONE DEL CENTRALE DELLA DIFESA, I
GENOANI SI ACCORGONO SUBITO CHE DOVE C'E' LUI NON SI PASSA E
TENTANO ALTRE VIE, SEMPRE PIU LEADER DELLA DIFESA, IL MIGLIORE
IN CAMPO. VOTO 7
SAVINI: BUONA PRESTAZIONE DELL' ESTERNO SINISTRO, DA RIVEDERE
NEI CROSS, TRA L' ALTRO NON E' IL SUO RUOLO E SI VEDE. VOTO 6-
GATTI: AGGREDISCE IL PORTATORE DI PALLA FINO ALLA FINE DANDO
SPESSORE AL CENTROCAMPO CHE GIOVA DELLE SUE GIOCATE. VOTO 6.5
BOGLIACINO: IN OMBRA NEL PRIMO TEMPO, NEL SECONDO CRESCE SEMPRE
DI PIU COSTRUENDO MOLTE AZIONI ALCUNE DA GOL, SI PROCURA IL
RIGORE DEL MOMENTANEO VANTAGGIO E SI VEDE NEGARE UN GOL DALL'
ESTREMO DIFENSORE GENOANO. VOTO 6.5
DALLA BONA: BUONA CAPACITA DI LEGGERE LE AZIONI AVVERSARIE,
ANTICIPA COSTANTEMENTE I PASSAGGI DEI GENOANI, ALLA FINE RISULTA
TRA I MIGLIORI IN CAMPO. VOTO 6.5
RULLO: ESORDIO NON PROPRIO FELICE DEL NEO ACQUISTO DEL NAPOLI,
SPINGE POCO SULLA FASCIA, GIUSTAMENTE SOSTITUITO. FORSE SI E'
FATTO PRENDERE DALL' EMOZIONE. VOTO 5.5
BUCCHI: PRESTAZIONE DA DIMENTICARE, NON E' IL GIOCATORE DELLO
SCORSO CAMPIONATO, E QUESTO SI E' VISTO, DA LUI CI SI ASPETTA
MOLTO DI PIU. VOTO 5
CALAIO': PRIMA DELLE DUE GIORNATE DI SQUALIFICA CONTRO IL VERONA
ERA UN ALTRO GIOCATORE, TRASFORMA IL RIGORE IN MANIERA PERFETTA,
PER IL RESTO MOLTA QUANTITA E POCA QUALITA. VOTO 5.5
SOSA: COME ENTRA LUI CAMBIA IL VOLTO DELLA PARTITA, SPIZZA
NUMEROSI PALLONI DI TESTA SI PROPONE CON TIRI E COLPI DI TESTA E
INNESCA BOGLIACINO NELL' OCCASIONE DEL RIGORE, TUTTO QUESTO IN
SOLI 20 MINUTI. VOTO 6.5
TROTTA: TROPPO POCO PER ESSERE GIUDICATO, TUTTAVIA COMPIE IL SUO
DOVERE METTENDO PIU VOLTE IN DIFFICOLTA LA RETROGUARDIA
AVVERSARIA S.V.
MONTERVINO: S.V.
REJA: LEGGE BENE LA GARA ORDINANDO ALLA SQUADRA DI SALIRE IL
BARICENTRO ATTACCANDO CON PIU COSTANZA, OTTIMI I CAMBI
EFFETTUATI. VOTO 6.5
Tifo Partenopeo fratmo
Il Genoa tiene il passo del
Napoli. Juventus campione d’inverno.
Lunedì
29
Gennaio 2007
Alla fine del girone di
andata, il campionato di serie B incorona i bianconeri campioni
d’inverno, mentre il Napoli è sempre costretto ad inseguire a
due punti dalla vetta.
Al S.Paolo gli spettatori
sono circa 60.000 tra partenopei e liguri, in un clima di grande
amicizia e serenità grazie al gemellaggio sancito dalle due
tifoserie nel 1982. Prima dell’incontro, i tifosi hanno sfilato
sulla pista di atletica sventolando le rispettive bandiere
accompagnati dagli applausi di tutte le persone accorse allo
stadio per assistere a questo big match.
Le due squadre stanno
facendo molto bene in campionato, riuscendo a tenere il passo
della Juve (ormai è quasi la lepre di questa serie B) e
riuscendo a dare grandi soddisfazioni alle rispettive tifoserie.
Nel Napoli debutta il
“napoletanissimo” Erminio Rullo (originario di Casoria, Na),
mentre il Genoa schiera in campo degli autentici gioielli come
Di Vaio, Adailton e Leon.
Il primo tempo, come del
resto quasi tutta la partita, evidenzia un grande equilibrio tra
i contendenti, che non mettono mai alla prova fino in fondi i
rispettivi portieri. La prima vera conclusione del Napoli arriva
al 30’ ed è opera di Bogliacino che, con una punizione molto ben
calciata, mette in difficoltà il portiere genoano. Il Genoa si
affida prevalentemente ai piedi di Di Vaio, che finisce però
molto spesso in off side grazie ai movimenti sincronizzati dei
difensori azzurri.
Il secondo tempo inizia
riprendendo le stesse tematiche del primo:Di Vaio impensierisce
il Napoli ma trova sulla sua strada il solito Super-Iezzo,
mentre i partenopei non riescono a portarsi con continuità
nell’area di rigore genoana.
Al 66’ il Napoli confeziona
forse la più bella azione della partita sull’asse Calaiò-Bucchi,
ma senza però riuscire a concretizzare.
Gli azzurri cercano ora con
maggiore continuità la via del goal, e la partita cambia
radicalmente aspetto. All’ 81’ l’arbitro Paparesta concede al
Napoli un rigore (che forse non doveva essere fischiato per
fallo di mano) per atterramento di Bogliacino in area, e Calaiò
trasforma portando in vantaggio i padroni di casa.
La gioia del S.Paolo è però
subito smorzata dal goal del Genoa, masso a segno su punizione
(tirata magistralmente) da Leon. Varie sono le occasioni
susseguitesi nei minuti successivi, tra le quali si segnala la
bellissima rovesciata eseguita da Cannavaro, ormai non nuovo a
colpi di questo genere.
La partita si chiude, e non
cambia la distanza tra le due squadre affrontatesi, nè la
classifica di serie B. Nulla è ancora detto:il girone di ritorno
è lungo, e sia il Napoli che il Genoa hanno tutte le carte in
regola per tentare l’arrembaggio al galeone juventino! Siamo
stanchi ormai di un calcio troppo prevedibile, cristallizzato
sempre e solo attorno alle solite prime della classe.
Il
direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino ai microfoni di
NapoliSoccer.NET al termine della gara con il Genoa ha
dichiarato: "La punizione forse se non ci fosse stato il rigore
l'arbitro non l'avrebbe fischiata. Però va detto anche che Leon
ha fatto un gol alla Maradona e gliene va dato atto. L'amaro in
bocca rimane anche per le occasioni che il Napoli ha avuto nel
finale, con la parata di Robinho su Dalla Bona che l'ha presa
praticamente girandosi. E' stata una partita equilibrata dove i
due allenatori hanno modellato le squadre l'una sull'altra. Nel
secondo tempo il Napoli è arrivato tante volte prima sul pallone
ed ha esercitato un predominio territoriale. Non so se è mancato
l'attacco perchè in effetti le occasioni sono state prodotte.
Queste sono partite difficili. Alla fine si è sagnato su palle
inattive con il Genoa che ha messo in campo tutte le bocche di
fuoco a sua disposizione. Una partita agonistica e vibrante come
me l'aspettavo ed il Napoli non è stato da meno del Genoa che ha
punto solo sul contropiede. Il Napoli le ha rischiate tutte per
vincere la partita, di più non si poteva fare. Questo campionato
inizierà quando mancheranno sette - otto giornate dal termine.
Al momento è del tutto interlocutorio, basta guardare i
risultati, come il pareggio della Juve a La Spezia. Il Napoli è
sempre secondo alle spalle della Juventus e se la Juventus non
avesse avuto quello sconto sulla penalizzazione saremmo stati
primi insieme al Bologna. Siamo ampiamente soddisfatti perchè
virtualmente essendo la Juventus fuori concorso ed avendo avuto
lo sconto sulla penalizzazione Napoli e Bologna sono prime in
classifiche. Nella logica ci sta che il Napoli possa essere
dietro alla Juventus". Infine sul calcio mercato di gennaio che
volge al termine Marino dice "Non vado per improvvisare al
mercato perchè ho ampia fiducia in questa squadra e non credo si
possano trovare giocatori migliori di quelli che abbiamo".
Il
presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis e
quello del Genoa Enrico Preziosi sono intervenuti insieme ai
microfoni degli giornalisti presenti in sala stampa, quasi in
segno di continuità del gemellaggio che ha legato le due squadre
sugli spalti. Gli inviati di NapoliSoccer.NET hanno raccolto le
seguenti dichiarazioni:
De Laurentiis: "Noi siamo gemellati quindi siamo all'unisono
contenti".
Preziosi: "Mi aspettavo questo risultato e credo che il pari
vada bene a entrambi".
De Laurentiis: "Il pari nel finale ci può stare. Questo è il
pallone. Però voglio dire che pareggiare con una squadra come il
Genoa che impropriamente è stato messo in serie B. Siamo
contenti del pareggio visto che qui c'è stata una festa e visto
che il gemellaggio continuerà anche a Genoa".
Preziosi: "Come dice il collega credo che il Napoli e il Genoa
non meritano questa serie".
De Laurentiis: "Perchè hanno dimostrato che sono squadre che
possono portare la gente allo stadio. Cari signori del calcio,
metteteci nella serie che conta, che non è nemmeno la serie A ma
l'Europa".
Sulla questione San Paolo il presidente del Napoli ha poi
dichiarato: "Io non cambio idea sullo stadio, sono coerente. Il
sindaco è una signora che mi sta molto simpatica alla quale mi
sento legato affettuosamente e a volte può dire delle cose non
esatte. Ora depositiamo questi documenti visto che i termini per
partecipare stanno per scadere e poi vediamo se questa
partecipazione agli Europei possa portare del bene alla città di
Napoli. Voglio capire se costruire lo stadio a Napoli sia una
cosa coerente con i tempi che cambiano. Se poi ci renderemo
conto che è una cosa positiva non solo per il Napoli ma anche
per la città allora proseguiremo. Gli Europei in Italia comunque
si giocheranno tra molti anni e vorrei capire se il Napoli va in
Europa dove giochiamo. Al San Paolo? Gli Europei sono regolati
dalla Uefa, però come è possibile che al San Paolo si può
giocare la Uefa e non gli Europei? Bisogna un pò chiarire questa
situazione. Con gli organi preposti in Comune abbiamo deciso di
andare avanti per questa squadra".
Preziosi: "Sarebbe un sogno andare entrambi in A. Il Napoli e il
Genoa meritano la massima serie. Abbiamo visto uno spettacolo
questa sera che fa appassionare la gente. Due squadre che danno
lustro a questo sport. Del Napoli mi fa sempre paura Calaiò. Con
la loro fisicità ci hanno messo paura sulle palle alte. Mi sono
piaciuti tutti i giocatori in campo. Su Leon abbiamo investito
molto anche per queste capacità balistiche. Ho visto che sulla
punizione ha posizionato la palla un pò indietro perchè era
quella la posizione che voleva e si sentiva tranquillo".
L'allenatore del Napoli
Edy Reja è intervenuto ai
microfoni di NapoliSoccer.NET per commentare la gara pareggiata
dagli azzurri con il Genoa: "Bisogna fare i complimenti a Leon.
Io speravo che la punizione fosse più vicino all'area perchè lui
quando tira da lontano so che è molto bravo. E' un periodo che
non ci sta girando molto bene, anche a Lecce meritavamo maggior
sorte. Stasera non meritavamo certamente di perdere. Mi
aspettavo un Genoa molto pio pimpante ma alla fine ci ha temuto.
Anzi nel primo tempo entrambe le squadre si sono temute con una
partita abbastanza tesa. Nel secondo tempo direi che abbiamo
fatto molto bene. Con l'entrata di Sosa abbiamo avuto molte più
occasioni. Con la sua fisicità e le sue spizzate nel finale mi
sentivo quasi la vittoria in tasca. Mi dispiece per la punizione
perchè non sono sicuro che ci fosse. Sosa non è la prima volta
che cambia volto alla partita. Sono venute fuori sempre delle
azioni molto pericolose dal Pampa. Io l'utilizzo così perchè so
che nella mezzora può darmi questa prestazione. Nel primo tempo
eravamo un pò balbettanti e abbiamo buttato via un tempo ma
anche loro sono stati abbastanza contratti. La prestazione di
Rullo? Potrei dargli l'ampia sufficienza. Giocare qui a Napoli
con questa cornice di pubblico non è facile. Ha fatto comunque
vedere delle buone cose". "Tutte le squadre si stanno
attrezzando per raggiungere la promozione peccato che ci sia la
Juventus di mezzo. Noi siamo comunque lì e ce la giochiamo. Si
dice che siamo sempre fortunati ma nelle ultime gare non è che
siamo stati tanto aiutati dalla fortuna. Mi dispiace ancora per
i due punti lasciati a Lecce".
Il
tecnico del Genoa
Gian Piero Gasperini in
sala stampa è intervenuto per commentare il pareggio tra Napoli
e Genoa. Queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di
NapoliSoccer.NET: "Il Napoli forse ha fatto un pò più la
partita. Indubbiamente hanno vinto le due tifoserie. In campo
non è stata una partita bellissima però è stata una bellissima
serata. Non era facile recuperare la gara dopo lo svantaggio poi
alla fine devo dire che c'è stato un momento che pensavo pure di
vincere. Adesso è finito il girone d'andata e si riparte. Alcune
squadre sono cambiate e noi contiamo di poterci migliorare.
Marzo è un mese importante perchè si giocheranno molte partite e
bisognerà arrivarci bene, possibilmente con la rosa al completo.
Ci sarà sicuramente una certa selezione".
Fonte:
NapoliSoccer.net
Ufficiale: Rullo al Napoli
Giovedì
25
Gennaio 2007
E'
ufficiale: il Napoli ha ingaggiato l'esterno sinistro Erminio
Rullo. Il giocatore, che ha firmato un contratto quinquennale,
è stato pagato dal Presidente De Laurentiis un milione e
cinquecentomila euro, dilazionati in tre anni. Termina così la
telenovela su quale giocatore arrivasse alla corte di Edy Reja.
Tanti sono stati i nomi accostati al club partenopeo, da
Parisi a Del Grosso, passando per Capuano e Hamsik. Alla fine
ha prevalso probabilmente la voglia del presidentissimo di
costruire un domani una squadra formata da soli napoletani.
Erminio Rullo, infatti, è nato a Casoria ventritre anni fa, e
nonostante dopo la partita Lecce-Napoli, avesse dichiarato di
trovarsi bene in Puglia, fin dall'inizio della trattativa
traspariva la sua gioia per un eventuale ritorno in patria.
Termina qui, molto probabilmente, la campagna acquisti
partenopea in questa sessione di calciomercato, con il
raggiungimento dell'unico obiettivo prefissato dal d.g.
Marino, ovvero un esterno sinistro di ruolo, che si adattasse
alla perfezione al 3-5-2 di Reja.
Fonte:
Napoli2000.com
A sorpresa parla anche De
Zerbi
Sabato
20
Gennaio 2007
Uno
strepitoso Roberto De Zerbi si concede ai microfoni di Sky:
«Sono soddisfattissimo per quanto fatto oggi anche se abbiamo
buttato via due punti. Abbiamo creato tante occasioni da rete,
ma purtroppo ne ho sbagliata una anch'io e sono rammaricato per
questo. Sto vivendo non bene il ballottaggio in attacco, ma il
problema del Napoli è che siamo troppi e tanto bravi. Quindi
ogni tanto tocca a chiunque andare in panchina. La somiglianza
con Recoba? Lo prendo come un complimento. Recoba è un
grandissimo giocatore. Fare la punta come ho fatto oggi è un
impiego nel quale mi trovo benissimo, forse è il ruolo che
preferisco di più. La squadra ha trovato la sua amalgama e
personalmente cercherò di farmi trovare sempre pronto per il
futuro. Preferirei giocare sempre, è normale, eventualmente
potrò anche giocare da centrocampista.»
Erminio Rullo parla anche di un suo possibile trasferimento a
Napoli: «Nel secondo tempo abbiamo sofferto più del dovuto. Nel
primo tempo eravamo partiti bene, poi sono usciti loro che hanno
trovato anche il pareggio. Siamo comunque riusciti a pareggiare
il che significa che la squadra c'è e che stiamo lavorando bene.
Oggi era per me una partita speciale. Per quanto riguarda il
futuro, io sto bene a Lecce, poi per il resto ci pensa la
società. Leggo dai giornali l'interesse del Napoli per un
terzino sinistro, ma io penso solo a far bene a Lecce.»
Edy
Reja: «Un Napoli da manuale? Lasciando stare la Juventus che fa
un campionato a sé, oggi c'è grosso rammarico. Forse è meglio
non giocare tanto bene ma vincere, anziché fare partite come
oggi... Dobbiamo comunque continuare di questo passo. De Zerbi?
E' un calciatore che se lo si vincola in una zona del campo
viene penalizzato. Invece oggi dietro Bucchi ha potuto svariare
e mostrare le sue qualità. Peccato che non ha passato la palla a
Dalla Bona in una limpida occasione da rete. Il gol annullato
era regolarissimo. Ha sbagliato il guardalinee. Sul gol del
Lecce invece, Domizzi si è distratto perchè l'arbitro gli stava
parlando altrimenti era un gol evitabilissimo. Questo dispiace
molto. Mercato? Il Napoli sta bene così ed è altamente
competitivo.»
Pierpaolo Marino: «Il gol annullato? L'uniformità di giudizio
degli arbitri è la cosa più importante. Nemmeno Domizzi forse
era in fuorigioco al momento del cross. Sarebbe stato un gol
importantissimo. Annullare un gol così è un delitto. Comunque
tutto sommato Girardi ha arbitrato bene, l'errore è stato del
guardalinee. Sul gol del Lecce l'angolo di battuta del corner
era probabilmente esatto. Forse l'arbitro ha sentito un rumore
della deviazione del nostro difensore che noi non possiamo
percepire da lontano, perciò ha convalidato l'angolo. Tuttavia
l'arbitro ha distratto Domizzi dopo la battuta. Il problema
principale resta comunque il bellissimo gol annullato. Siamo
sfortunati anche perchè quando De Laurentiis arriva primo nelle
sale cinematografiche, noi siamo secondi in classifica. Sappiamo
che comunque la Juventus farà un campionato a sé. Complimenti a
Reja che ha mostrato a tutti i sapientoni del buon calcio. Però
forse è meglio giocare peggio e ottenere punti... Il mercato?
Chi sta comprando oggi lo fa probabilmente perchè non ha
completato la squadra a luglio. Noi, grazie a Reja che ha
trovato le giuste quadrature, non abbiamo grossi problemi di
organico. In B comunque non bastano i giocatori di qualità, ma
occorre anche un gruppo che combatte. Inoltre dobbiamo stare
attenti a non stravolgere la squadra che abbiamo. Se inseriamo
un nuovo innesto possiamo persino indebolire l'organico, magari
perchè altri giocatori, prima titolari, non rendono più quanto
prima. Solo chi è all'interno dello spogliatoio può capire certe
cose. Occorre intervenire in maniera microchirurgica.»
Alessandro Del Piero in collegamento da Torino dà un suo
pronostico sul posticipo di lunedì sera tra Napoli e Genoa: «E'
un 1X2... Sono due ottime squadre di caratura e sarà sicuramente
una bellissima partita.»
Giuseppe Papadopulo a bordocampo è stato inspiegabilmente molto
critico nei confronti dell'arbitro. A fine gara, però, evita di
parlare di certe decisioni arbitrali: «Le nostre migliori
espressioni tecniche si vedono nel primo tempo dove oggi
potevamo anche ottenere qualcosa in più. Anche a Cesena è stato
così, conosciamo i nostri limiti. Giacomazzi? Mi auguro che
queste scorie tra Giacomazzi e il pubblico finiscano a breve. Il
giocatore è un grande professionista, è qui da diversi anni e il
pubblico deve capire che fa del suo meglio. Zeman ha detto che è
stato un errore prendere Tiribocchi? Sono espressioni di calcio
diverse. Zeman ha la sua visione, ma oggi la situazione è
diversa.»
Fonte:
Napoli2000.com
Due giorni di riposo per
il Napoli
Sabato
22 Gennaio 2007
Saranno due i giorni
di riposo per gli uomini di Reja che, visto l'impegno degli
azzurri nel posticipo di lunedì sera contro il Genoa, si
ritroveranno a CastelVolturno domani pomeriggio per la
ripresa degli allenamenti. Per la gara contro il Genoa Reja
dovrà fare a meno di De Zerbi autore di una magistrale prova
contro il Lecce macchiata da un'ammonizione che gli costerà
la squalifica. Tornerà in attacco Calaiò anche lui in
splendida forma dall'inizio del campionato. Mercoledì gli
azzurri sosterranno una doppia seduta, mentre giovedì ci
sarà un'amichevole a Marano contro una formazione dei
dilettanti. Venerdì, sabato e domenica il Napoli si
ritroverà a CastelVolturno in ritiro per preparare gli
ultimi dettagli per la fondamentale sfida contro il Genoa.
Sul fronte calciomercato, indubbiamente desta curiosità la
campagna acquisti del Genoa di Preziosi che, dopo aver
prelevato Leon e Carobbio dalla Reggina e Masiello dal
Siena, ha definito l'ingaggio fino al 2009 dell'ex nazionale
Di Vaio che dovrà tuttavia aspettare il transfert per essere
impiegato già lunedì sera al S. Paolo. Per quanto riguarda
il Napoli, invece, torna d'attualità il nome di Accardi
difensore duttile della Sampdoria, ma si mantiene calda la
pista per uno scambio Pià-Parisi con il Messina. Frenata
sulla trattativa per Rullo.
Fonte:
Mario Cutolo Napoli200.com
Lecce-Napoli le pagelle
Sabato
22 Gennaio 2007
IEZZO: POCO IMPEGNATO, GLI ATTACCANTI SALENTINI SI AFFACCIANO
DALLE SUE PARTI POCHISSIME VOLTE SENZA CREARE AZIONI DEGNE DI
NOTA, INCOLPEVOLE NELL'AZIONE DEL GOL SUBITO VOTO 6-
CANNAVARO: POCHI ERRORI DA PARTE DEL TERZINO PARTENOPEO, MA DA
LUI CI SI ASPETTA SEMPRE DI PIU' VOTO 6
MALDONADO: CONFERMA IL SUO RUOLO DI LEADER DELLA DIFESA AZZURRA,
SEMPRE PRECISO NEGLI ANTICIPI, FA BUONA GUARDIA DI TIRIBOCCHI
ANNULLANDOLO COMPLETAMENTE, INSOSTITUIBILE VOTO 6.5
DOMIZZI: IL GOL DEL VANTAGGIO LECCESE NASCE DA UNA SUA
DISATTENZIONE, SI LASCIA SFUGGIRE IN MALO MODO POLENGHI CHE
INSACCA SENZA TROPPI PROBLEMI VOTO 5
GATTI: NON E' UN REGISTA DI RUOLO E SI VEDE, COMUNQUE METTE IN
ARCHIVIO L'ENNESIMA BUONA PRESTAZIONE, FA GIRARE PALLA A
CENTROCAMPO E DETTA LE AZIONI DI GIOCO, CONVINCE SEMPRE DI PIU'
DI AVERSI CONQUISTATO IL POSTO DA TITOLARE VOTO 7
DALLA BONA: SI CONFERMA L' ELEMENTO FISICO DEL CENTROCAMPO, UN
PO PIU IN OMBRA RISPETTO ALLE SUE POTENZIALITA, TUTTO SOMMATO FA
IL SUO DOVERE LOTTANDO FINO ALLA FINE VOTO 6.5
GRAVA: SEMPRE PREZIOSO IL SUO CONTRIBUTO SULLA FASCIA DESTRA,
BRAVO SIA IN FASE DI SPINTA CHE DI INTERDIZIONE VOTO 6.5
BOGLIACINO: GIOCA UN PRIMO TEMPO NON PROPRIO DEI MIGLIORI MA
NELLA RIPRESA CRESCE E DONA LUCIDITA NELLE AZIONI DEI COMPAGNI,
L'AZIONE DEL GOL DEL PAREGGIO PARTE DAI SUOI PIEDI CON UNA
GIOCATA CHE INNESCA BUCCHI, SI RENDE PERICOLOSO CON UN BEL TIRO
CHE SFORTUNATAMENTE SI STAMPA PRIMA SUL SECONDO PALO E POI SULL'
ALTRO PER LA DISPERAZIONE DEI NAPOLETANI VOTO 7
SAVINI: ECCOCI ARRIVATI AL PEGGIORE IN CAMPO, COMMETTE MENO
ERRORI DEL SOLITO, OFFRE L' ASSIST DEL GOL ANNULLATO A DE ZERBI
MA GIOCA CON UNA SVOGLIATEZZA TALE DA FAR PENSARE DI VOLER
ESSERE CEDUTO A TUTTI I COSTI VOTO 5-
DE ZERBI: OTTIMA PRESTAZIONE DEL BRESCIANO CHE DA SPETTACOLO E
SEGNA IL GOL DEL PAREGGIO, SBAGLIA IL RADDOPPIO DOPO UNA BELLA
GIOCATA TRA DUE AVVERSARI E GLI VIENE ANNULLATO UN GOL
REGOLARISSIMO DI PREGEVOLE FATTURA, L' UNICA PECCA CHE NON LO
RENDE MERITEVOLE DELL' 8 IN PAGELLA E' DI NON AVER PASSATO LA
PALLA A DALLA BONA CHE ERA IN POSIZIONE SOLITARIA E SICURAMENTE
PIU IN GRADO DI SEGNARE, PRATICAMENTE E' IL MIGLIORE IN CAMPO
VOTO 7.5
BUCCHI:MOLTO MENO STATICO DELLE PRIME PRESTAZIONI, CERCA LA VIA
DEL GOL SU AZIONE CHE TARDA AD ARRIVARE, INNESCA DE ZERBI IN
OCCASIONE DEL PAREGGIO, PER IL RESTO BUONA PRESTAZIONE VOTO 6.5
TROTTA ENTRA AL POSTO DI GRAVA PER DARE PROFONDITA ALLA SQUADRA
MA IL SUO CONTRIBUTO NON E' DEGNO DI NOTA, TROPPO POCO TEMPO IN
CAMPO PER ESSERE GIUDICATO VOTO S.V.
AMODIO: S.V.
SOSA: S.V.
REJA: IMPOSTA UN OTTIMA PARTITA CHE SOLO LA SFORTUNA E L'
ARBITRO GLI NEGANO DI ARCHIVIARE UN ALTRA VITTORIA PER LA
STRISCIA POSITIVA. COLPEVOLE SOLO DI AVER EFFETTUATO OTTIME
SOSTITUZIONI MA CON UN RITARDO PAZZESCO VOTO 6.5
fratmo Tifo
Partenopeo
Lecce - Napoli 1-1, il
tabellino
Sabato
20
Gennaio 2007
MARCATORI: Polenghi (L) al 13', De Zerbi (N) al 24' p.t.
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava (26'
s.t. Trotta), Dalla Bona, Gatti (39' s.t. Amodio), Bogliacino,
Savini; De Zerbi, Bucchi (40' s.t. Sosa ). (Gianello, Giubilato,
Montervino, Capparella). All. Reja.
ARBITRO: Girardi di San Donà.
NOTE: ammoniti Polenghi, Tiribocchi, De Zerbi, Camorani, Gatti.
Recuperi: 0' p.t., 4' s.t. Spettatori 8.000 circa
OnlyNapoli.altervista.org
Marino: Il Napoli vince di
rigore? Ma almeno da noi è sacrosanto
Venerdì
19
Gennaio 2007
Ecco
le dichiarazioni del dg Marino: "Il silenzio stampa di Reja?
Credo che sia un fatto anche un po' scaramantico e poi visto
che sono state pubblicate anche altre interviste in settimana,
io credo che sicuramente Reja non abbia voluto dare vantaggi a
Papadopulo che è un allenatore esperto e bravo a cogliere
tutti gli aspetti tattici di una partita in vista della gara
di domani. Napoli sempre pronto alle gare impegnative? Noi
siamo una squadra che tutto si può dire meno che non abbia
solidità e compattezza, quindi credo che anche su campi
difficili come quello di Lecce domani se la va a giocare e ha
la possibilità di fare risultato, certo che aldilà di Zeman o
Papadopulo è un Lecce che ha un Tiribocchi in più che
sopratutto nella prima gara in casa è un giocatore
pericolossimo. Insomma quindi noi siamo sempre pronti a
cogliere gli aspetti esterni al campo di calcio però la mia
esperienza mi insegna che forse affrontare il Lecce precedente
era meglio aldilà di Zeman e dei suoi moduli che sono
sicuramente molto rischiosi. Quello precedente però era un
Zeman senza Tiribocchi e io guardavo qualche settimana fa il
curriculum degli attaccanti del Lecce che non avevano messo
insieme neanche 15 gol nella loro carriera sia di A che di B.
L' esterno sinistro? Io spero di si però credetemi è un
mercato veramente difficile dove siccome da 3 anni che De
Laurentis è alla guida del Napoli, gli altri operatori sapendo
che il Napoli ha delle possibilità, e abbiamo la doppia
difficoltà a muoverci e quindi per l' attrazione mediatica che
il Napoli fa ci aspettano tutti al varco, queste sono le
difficoltà che abbiamo sul mercato ma speriamo di superarle.
Il Napoli primo? Non lo pensavo assolutamente ma lo speravo,
ne tantomeno pensavo che la Juventus avesse avuto lo sconto
che ha avuto perchè altrimenti saremmo stati primi da soli e
questa sarebbe stata la classifica più giusta, perchè la
Juventus io dico sempre che è come una Ferrari buttata giù
nella formula 3 e in più con il vanataggio di avergli tolto i
punti. La Juventus più che un avversario ormai, ha occupato il
primo posto perchè aldilà della bravura e del valore dei
giocatori che ha poi, è anche fortunata, penso che abbiamo
visto tutti la partita contro il Cesena e sicuramente la Juve
si è trovata con almeno 2 punti in più in classifica.
Purtroppo a noi non capitano spesso queste fortune, anzi
qualcuno dice che il Napoli vince di "rigore", ma però almeno
a noi il rigore è sacrosanto, e poi magari ci capita anche di
perdere di rigore visto che la nostra ultima sconfitta è
arrivata su rigore a Bergamo contro l' Albinoleffe. Ronaldo al
Milan? Sapete tutti come la pensa Marino, io Ronaldo non lo
prenderei mai, perché io avrei preso Huntelaar se non stavo in
serie C 3 anni fa quando lui era all' Heerenvenn. Io ammiro
Ronaldo per quello che ha fatto ma come dico sempre io ai
calciatori dopo i 30 anni gli si accorcia il fiato e gli si
allunga la lingua nel senso che parlano molto e fanno parlare
molto e corrono poco. Asamoah? Sono contento che sia andato al
Lokomotiv Mosca perchè l' avevo portato io all' Udinese, però
devo dire che la società friulana sta facendo bene a cedere
questi giocatori, e credo che se avrebbe la possibilità
cederebbe anche Muntari e con grande valutazione, perché
questi sono calciatori dediti completamente alle nazioni dei
loro paesi".
Fonte:
TuttoNapoli.net
Hamsik: Resto a Brescia
Venerdì
19
Gennaio 2007
Desiderata,
sognata, sperata e... Finalmente per Marek Hamsik è arrivata
la prima convocazione nella Nazionale maggiore. Dal 3 all’8
febbraio la Slovacchia sarà impegnata in un torneo triangolare
con Polonia e Andorra. Un impegno per il centrocampista
slovacco che casca a metà fra la trasferta di Piacenza e la
sfida al «Rigamonti» con il Bari di Rolando Maran: «Sono
contento, molto contento - dice Hamsik e l’emozione gli si
legge in faccia -. È una grande cosa poter giocare con la
squadra del mio Paese. Sono ancora molto giovane. È bello
esserci già arrivato a nemmeno vent’anni, ma spero che ci
saranno altre volte».
Un sogno che si avvera. Più presto del previsto? «Non direi.
Un po’ mi aspettavo di essere convocato. Non poteva sperare di
arrivare in Nazionale quando non giocavo mai nel Brescia. Ma
adesso sono titolare e ho già disputato parecchie partite
giocando bene. Ecco perchè mi aspettavo questa chiamata. Si
vede che era destino che mi avvicinassi alla Nazionale gradino
dopo gradino».
Dunque Hamsik deve ringraziare solo se stesso? «Non è così.
Devo ringraziare il Brescia e Maurizio Micheli, che si sono
accorti di me quand’ero molto giovane. Un obiettivo è stato
raggiunto, spero che anche a Brescia le cose abbiano ripreso
ad andare bene».
Con Hamsik a Brescia anche a febbraio? «Certo, a Brescia».
Ma il mercato chiude fra due settimane... «Si trattava solo di
voci. Voci che mi hanno fatto molto piacere, ma rimango a
Brescia e sono contento di rimanere».
Fonte:
Brescia oggi
"Acquistare Ronaldinho con
2.000.000 di euro in 10 mosse"
Venerdì
19
Gennaio 2007
Ecco
un idea inverosimile di un tifoso azzurro per il Presidente De
Laurentiis
"Acquistare Ronaldinho con 2.000.000 di euro in 10 mosse":
1 - Contattare Ronaldinho e concludere la trattativa per
134.000.000 milioni di euro compreso l'ingaggio
2 - Accedere al sito https://www2.betway.com/it
3 - Nel menu a sinistra cliccare sulla voce: "Speciali" e poi
"Speciali Calcio"
4 - Andare all'ultima scommessa:Ronaldinho giocherà, nella sua
carriera, per il Napoli?
5 - Cliccare sulla quotazione 67.00
6 - In alto a destra comparirà la scommessa selezionata e nella
casella "ammontare" digitare la cifra 2.000.000
7 - Quindi nella voce "Vincite possibili" comparirà 134.000.000
milioni di euro
8 - Procedere con la scommessa
9 - Anticipare i soldi per Ronaldinho e fare la presentazione
ufficiale
10 - Ritirare la vincita e rimettere a posto i soldi
I napoletani ne sanno una più di Betway - idea di Salvatore G.
Fonte:
CalcioNapoli1926.it
Venerato: Vedo bene Rullo e
Capuano
Giovedì
18
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Moggi: Il Napoli ha la
possibilità di andare in A
Giovedì
18
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Pedrinho: La società non vuole
cedere Pià
Giovedì
18
Gennaio 2007
Il
procuratore di Inacio Pià, Pedrinho, ha rilasciato a Radio
Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni riguardanti il suo
assistito:
«Mi sono incontrato con Marino anche oggi ma non abbiamo
affrontato il discorso su Pià. La società infatti è ferma
sull'idea che Pià rimanga a Napoli, quindi, magari, ne
riparleremo più avanti.»
«Ufficialmente Pià non è mai stato messo sul mercato, se fosse
vero che il Napoli sta valutando tutte le offerte che giungono
per il brasiliano, occorrerebbe muoversi per trovare
un'alternativa a Pià. Il Napoli però non lo considera cedibile
quindi, per il momento, da quello che ho capito, il giocatore
rimarrebbe a Napoli.»
«Pià sarebbe scontento per non poter giocare da titolare?
Tutti i giocatori vorrebbero sempre giocare, quando uno sa di
essere bravo, come Pià che è un giocatore che ha ancora
margini di miglioramento, sente la necessità di giocare con
continuità. Questo forse è il problema maggiore per il mio
assistito. A Napoli lui sta bene, è una città che l'ha accolto
molto bene, ed è sempre stato contento di vivere qui. Quello
che gli manca è principalmente la continuità in campo.»
«Un'eventuale destinazione per Pià? E' difficile saperlo,
perchè parliamo di eventualità. Quando Pià è andato a Napoli,
aveva in mente il progetto di arrivare in A. Purtroppo ha
saltato un anno perdendo lo spareggio contro l'Avellino, sennò
il progetto Pià-Napoli sarebbe già andato in porto. Stando al
livello del giocatore, io vedo Pià in serie A. D'altronde
giocare col Napoli equivale giocare in A, visto che è una
squadra con grandissimi progetti.»
Fonte:
Napoli2000.com
Napoli 8-0 Durazzano. Cinque
gol per Calaiò
Mercoledì
17
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Il Napoli è bello dentro
Mercoledì
17
Gennaio 2007
Panchina
lunga, la parolina magica del Napoli. A casa Reja non esiste
la disoccupazione, c’è un posto al sole per tutti. Anzi, a
volte, non c’è posto per tanti e si finisce in tribuna. «Il
nostro parco giocatori è molto ampio e appena si ambienteranno
i nuovi vedrete... », con queste parole Aurelio De Laurentiis
lunedì s’è fatto bello della sua cricca. I cast dei film lui
è abituato a comporli ricchi, ricchissimi, praticamente in
surplus. Quello del Napoli non è da meno.
DUE NAPOLI - Se non fosse per il vuoto ancestrale che regna
sovrano sulla fascia sinistra, il suo clan-calcistico
potrebbe disporre di un doppione per ogni ruolo. In pratica,
Reja, volendo, è in grado di schierare due formazioni a
sabato (indisposizioni permettendo...). La rosa azzurra ha
tanti petali (e qualche spina...), comprende ventidue
giocatori più Cupi che è stato reintegrato dopo la
riabilitazione. I famosi ventidue (meno Gianello...) sono
stati impiegati in toto da settembre ad oggi: chi più e chi
meno (ovvio) ma ognuno ha avuto il suo momento di celebrità
in campionato. La panchina lunga (tra le più utilizzate di
tutta la B) e il turn-over hanno permesso a Reja di ovviare
alle assenze e di variare in corsa il modulo per tutte quelle
volte che l’ha fatto. Se non avesse potuto attingere da quel
bendiddio non avrebbe mai potuto montare e smontare il
giocattolone.
LE PRESENZE - Tutti in campo nelle prime 19 giornate di
questa grande B. E’ così. Iezzo è l’uomo che non deve
chiedere mai di essere sostituito (19 presenze), è il top
dei top. Seguono gli altri, nel dettaglio srotoliamo le loro
presenze. Nell’ordine: Grava (18), Cannavaro, Calaiò e
Bogliacino (17), Domizzi e Bucchi (16), De Zerbi (15). Poi c’è
un trittico che è formato da Dalla Bona, Amodio e Maldonado
(14 presenze). A scendere s’incontra la coppia
Montervino-Savini (13), Trotta (a 12), il duo Pià-Sosa (11),
Giubilato (9), Capparella (7) e Gatti (con 6). Chiudono il
listone i poco utilizzati Garics (3 presenze) e Vitale (1
sola), Gianello e Cupi immobili a quota zero, ma pronti a
cogliere l’occasione: verranno utili.
I RITORNI - Per un Calaiò che esce ci sono un Cannavaro e un
Grava che rientreranno a Lecce dopo aver scontato la
squalifica che gli era caduta tra capo e collo. Loro erano
appiedati e ci hanno pensato Giubilato e Trotta a farne le
veci senza che la classifica del Napoli ne risentisse. Così è
avvenuto in passato con altre staffette (Amodio-Dalla Bona e
viceversa) e avverà sabato prossimo in terra pugliese: l’arciere-Emanuele
deve scontare il suo nuovo stop, Reja ha il materiale adatto
per far fronte alla ristrettezza.
I NUOVI - «E quando si ambienteranno i nuovi vedrete!».Quella
del boss De Laurentiis non è stata una minaccia sportiva ma
poco ci è mancato che lo fosse (che i nuovi però si
sbrighino...).
Fonte:
Corriere dello Sport
Reja meglio di Novellino
Mercoledì
17
Gennaio 2007
Il
Napoli di Reja sta facendo meglio del Napoli di Novellino, di
quel Napoli che alla fine del campionato 1999-2000 centrò il
ritorno in serie A. Gli azzurri di Novellino, dopo 19
giornate, erano quarti con 31 punti (8 vittorie, 7 pareggi e 4
sconfitte). Gli azzurri di Reja, dopo lo stesso numero di
partite, sono primi con 35 punti (9 successi, 8 pari e due
sconfitte). Rispetto al torneo di serie B della scorsa
stagione, il Napoli è in media con il rendimento delle tre
squadre che poi furono promosse (alla 19ma giornata, Catania
36 punti, Torino 35 e Atalanta 34), ma sta facendo peggio
dell’allora capolista Mantova. I lombardi erano in solitaria
fuga (41 punti), ma a giugno durante i play off non centrarono
il traguardo-promozione. È, dunque, un Napoli che sta
rispettando le attese dei suoi tifosi per quanto riguarda i
risultati. Difetta nel gioco, ma la cosa non sembra
preoccupare più di tanto Marino e Reja. «Giocare bene e non
vincere o giocare meno bene e prendere i tre punti: cosa
pensate che la gente preferisca?», chiede Reja. Marino,
invece, ricorda che «nessuno in B, Juve compresa, sta
esprimendo un gioco convincente, spettacolare». Anche il
presidente De Laurentiis è intervenuto sul tema: «I moduli?
Non sono realtà immodificabili. Spesso, servono solo a far
discutere. Si diceva: il Napoli non può giocare con Bucchi,
Calaiò e De Zerbi. Sabato scorso, contro il Verona, Reja in
dieci contro undici, ha schierato il Napoli con un 3-3-3,
avendo in campo contemporaneamente Bucchi, Sosa, De Zerbi,
Capparella e Bogliacino... E il Napoli ha convinto e ha vinto
nel secondo tempo. Migliorare il Napoli? Ci sta pensando
Marino. Prenderemo soltanto un esterno sinistro». Chi sarà?
Quando arriverà? Sembra tramontata la possibilità di
ingaggiare Parisi del Messina, un po’ meno quella per Balestri
del Torino. Al momento, sono due i più autorevoli candidati:
Rullo del Lecce (corteggiato anche dal Torino) e Capuano del
Palermo. Il Lecce nega che il suo difensore possa essere
ceduto. Non si può però escludere che le parti si siano date
appuntamento a dopo Lecce-Napoli per il trasferimento di Rullo
in azzurro e di Savini in giallorosso. Il napoletano Rullo
sarebbe superfelice di indossare la maglia della squadra della
sua città. Operatori di mercato fanno sapere che la trattativa
esiste e dovrebbe essere perfezionata, tranne ripensamenti,
nella prossima settimana. Nel frattempo, il Genoa, che vedremo
al San Paolo nel posticipo del 29 gennaio, si è rinforzato con
gli ingaggi di Leon e Carobbio della Reggina. Oggi, a Marano,
Reja valuta l’undici anti-Lecce nell’amichevole contro il
Durazzano. Domizzi è influenzato, ma il medico sociale dice
che recupererà. Rientreranno in squadra Cannavaro e Grava;
Amòdio dovrebbe giocare al posto di Gatti; ballottaggio De
Zerbi-Pià per la sostituzione di Calaiò squalificato.
Fonte:
Il Mattino
Grimaldi: Né Del
Grosso né Capuano
Martedì
16 Gennaio 2007
Mariano Grimaldi,
procuratore sportivo di alcuni giocatori del Napoli
quali Capparella e Giubilato, ma anche di big del
mondo calcistico come l' attacante rosanero Amauri, è
intervenuto durante Marte Sport Live, parlando del
momento del Napoli: "Sento troppe critiche, ma non
dimentichiamo che il Napoli è primo in classifica con
merito e che ha in organico 22 titolari. Anzi non
bisogna stupirsi delle lamentele di chi non gioca,
come è successo a Pià, perchè come ho già detto sono
22 titolari".
Grimaldi si sofferma sulle prestazioni di Giubilato e
Capparella e fa un pò l' "aziendalista": "Giubilato
è il giocatore più utilizzato in partite ufficiali.
Ha partecipato all' 80% delle vittorie del Napoli per
1-0 ed è giocatore di grande rendimento. Capparella -
continua l' agente - ha giocato con il Verona ed è
giocatore estremamente duttile. La squadra che ha
iniziato il secondo tempo con due esterni e Bucchi e
Calaio sarebbe difficile da fermare"
D' obbligo infine
un riferimento al mercato, Del Grosso o Capuano?
"Nessuno dei due. Non hanno le giuste caratteristiche
per giocare con la difesa a tre, pur essendo ottimi
giocatori. Il Napoili comunque, deve prendere un
"uomo" oltre che un buon giocatore, perchè inserirsi
in uno spogliatoio non è mai facile".
Fonte: TuttoNapoli.net
A Marzo il nuovo
sito
Martedì
16 Gennaio 2007
Fonte: TuttoNapoli.net
Maradona, grande
festa a Napoli
Lunedì
15 Gennaio 2007
Grande
festa nell'auditorium Rai di Napoli per la
presentazione dell'opera realizzata da Gianni Mina'
per la Gazzetta dello Sport con la collaborazione di
Rai Trade. Si tratta di 10 dvd da tre ore l'uno in
edicola, da oggi, con la Gazzetta. Un lungo applauso
della platea, completamente gremita, ha salutato le
immagini dei gol piu' belli di Diego. Presenti molti
protagonisti dell'epoca come Salvatore Bagni, Antonio
Juliano, Giuseppe Bruscolotti, Gianni Di Marzio, Ciro
Muro, Antonio Filardi, Gigi Caffarelli, Antonio
Volpecina, il massaggiatore Salvatore Carmando e
tanti giornalisti che all'epoca seguirono le vicende
del Napoli e di Maradona.
Fonte: Agr
Calaiò unico
assente a Lecce
Lunedì
15 Gennaio 2007
L'attaccante del Napoli Emanuele Calaio' è stato
squalificato dal giudice sportivo: non ci sarà a
Lecce. I partenopei hanno ripreso ad allenarsi nel
pomeriggio di lunedì. A dirigere l'allenamento non è
stato però Edy Reja, a Roma per l'incontro tra
dirigenti, arbitri, allenatori e capitani delle
squadre di serie A e B tenutosi nella mattinata
presso l'Hotel Hilton. Al suo posto l'allenatore in
seconda Fabio Viviani, il quale ha iniziato a
preparare la gara di sabato a Lecce contro i
giallorossi di Papadopulo. Rientreranno Grava e
Cannavaro, mentre Calaiò sarà assente per squalifica.
Al suo posto si candida De Zerbi.
Fonte: Datasport
De Laurentiis: No a
stadio nuovo
Lunedì
15 Gennaio 2007
A margine
della persentazione del suo nuovo film «Manuale
d'amore 2» al cinema Med, il presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis non ritiene giusta l'ipotesi
di un nuovo stadio: "Non si possono spendere 200
milioni di euro per un nuovo impianto quando ancora
non si è risolto il problema della viabilità e dei
posti di lavoro. Napoli ha delle priorità da
secoli, ed è giunto il momento che questa città
diventi la locomotiva di un Sud che rigeneri tutta
l'Italia. Mi sembra ignobile, oltre che scorretto
dover interessare prioritariamente di investire 200
milioni di euro in un nuovo stadio, ovunque esso si
costruisca".
Il presidente continua sulla questione
calciomercato: "Pià è inamovibile, rimarrà con noi.
Io credo - sottolinea De Laurentiis - che noi
abbiamo buoni calciatori e sono certo che il
direttore generale rinforzerà ciò che ritiene vada
migliorato. Quelli che arriveranno non lo faranno
nell'ottica del campionato iniziato ma anche del
futuro. Io vedo che questa squadra è un diesel ed i
diesel si devono scaldare. Ritengo che all'interno
di questo diesel noi abbiamo anche qualcuno che è
'turbo' ed io credo molto in questo gruppo".
Fonte: Spr
Bucchi: Con il
Napoli per sempre
Lunedì
15 Gennaio 2007
Aveva
perso la fiducia. No, non la sua. Quella della gente.
E pure quella dell’allenatore, che dopo averlo
provato e riprovato in un impossibile tridente gli
aveva riservato la panchina. «Bucchi? È un centrale.
Proprio come Calaiò. E al momento debbo fare scelte
anche dolorose», aveva detto Reja. Parole forti.
Pesanti come bastonate per il giovanotto prima stella
del mercato. Lui, il re del gol della serie B, messo
da parte. Mortificato. Fatto fuori, insomma. No,
Bucchi non l’aveva proprio immaginata così quest’avventura
azzurra. «Però non penso di andar via», confida nei
momenti bui. Vero o falso? Boh. Di sicuro vive male
l’esperienza. Palpabili e mai sfuggiti al club le sue
preoccupazioni, i suoi timori, fors’anche la sua
voglia di scappare. «Ma non se ne va. Resta con noi,
la sua piazza è Napoli. A lui e al suo procuratore ho
spiegato le cose come stanno. Debbono star
tranquilli», spiega De Laurentiis. E se tocca al
presidente restituire certezze all’attaccante,
ridargli la serenità perduta assieme al gol, è
addirittura Calaiò che pensa a ridargli il posto in
squadra. Cesena-Napoli: cartellino rosso e due
giornate. È così che Calaiò reinfila Bucchi in
squadra. E Bucchi non perde l’occasione. Così così
col Mantova, bene benissimo col Brescia. E segna
pure. Morale: contro Modena e Verona la coppia si
riforma. E Bucchi? Così così col Modena, bene benino
col Verona. Ma a trasformare in felice passerella la
sua ultima partita ci pensa un’altra volta lui:
Calaiò. Nuovo cartellino rosso e Bucchi padrone
solitario dell’attacco. E del dischetto quando gli
tocca tirare quel rigore che vale tre punti e il
primo posto. Ebbene, Bucchi nel momento decisivo
recupera il cinismo, la freddezza, la mira di chi
dagli undici metri è buon maestro: destro secco e
palla alta, angolata, imprendibile. Liberatori
l’urlo, la corsa verso quei tifosi che prima ancora
di segnare aveva invitato ad incitare la squadra in
sofferenza ma mai doma. E al gol di Bucchi,
seminascosto sulle scale che salgono al campo, Calaiò
salta di gioia. In fondo chi più di lui ha fatto per
l’amico ora partner e ora concorrente? E allora,
bomber ritrovato? Beh, questo è da dimostrare. Certo,
però, se come racconta chi gli è amico «Bucchi va a
mille solo quando si sente benvoluto ed importante»,
ebbene, questo gol pesante e da primato può far
molto. Fondamentali, forse, le prossime due gare. Se
giocherà partite convincenti, se magari metterà in
porta un altro bel pallone, allora sì che lui e il
Napoli potranno dichiararsi più uniti e più
ottimisti. Appuntamento a Lecce, dunque. Anche perché
Bucchi ha sicuramente fatto una scommessa con se
stesso: segnare un gol pure fuori casa. Curioso
eppure vero, infatti, il centrattacco azzurro i suoi
otto gol (cinque in campionato e tre nella coppa
Italia) li ha segnati tutti a Fuorigrotta. E,
restando sul curioso, tutti di piede, tutti con il
destro. Fatto insolito per uno forte di testa com’è
lui. Oppure no? Oppure è solo colpa della rarità e
della qualità dei cross serviti agli attaccanti? Sì,
pure questo c’entra, ma questa è un’altra storia.
Quella di copertina racconta invece di un bomber
intanto uscito dalla solitudine di chi si sente
escluso. Di un attaccante che abituato a fare tanti
gol non riusciva più a spedire un pallone nella
porta. Bene, quel Bucchi felice e sorridente è la
prima pagina del nuovo calendario azzurro. Dedicato a
lui il mese di gennaio. A lui e al Napoli che ha
rimesso in riga tutti quanti.
Fonte: Il Mattino
Centrocampo,
l'obbiettivo è Kharja
Lunedì
15 Gennaio 2007
Pierpaolo
Marino continua a sostenere che il Napoli farà poco o
niente al calciomercato di gennaio («È sempre
difficile migliorare una squadra che è prima in
classifica: si rischia di peggiorare la situazione
soprattutto considerando gli equilibri dello
spogliatoio. Liberi tutti di non credermi, ma il
Napoli ingaggerà solo un esterno sinistro in quanto
ritengo la squadra già competitiva così com’è»), ma
l’idea e l’orientamento del dg potrebbero cambiare
negli ultimi giorni, prima dello stop alla campagna
di riparazione. Il Napoli ribadisce che ingaggerà al
massimo un esterno sinistro, ma alla luce delle reali
esigenze e dell’atteggiamento di Pià, che avrebbe
convinto Marino a cederlo a fine gennaio, non si può
escludere che le manovre in entrata possano essere
due, se non addirittura tre. In difesa (esterno
sinistro), a centrocampo (un metodista) e in attacco
(per sostituire Pià e in attesa di conoscere quanto
verrà deciso dalla Procura federale su Sosa,
coinvolto nello scandalo delle scommesse). In difesa
sono tre gli obiettivi: Capuano, Rullo e Del Grosso;
a centrocampo, si punta su Kharja, ma c’è da battere
la forte concorrenza del Genoa, e su Di Venanzio; in
attacco, due possibilità: Defendi e Soncin. L’esterno
sinistro. Sembra essere tramontata la chance di
ingaggiare Alessandro Parisi del Messina. Al di là
del gol realizzato su rigore contro la Roma, al di là
delle precedenti affermazioni del club siciliano che
lo aveva dichiarato incedibile, va registrato
l’infortunio di Giallombardo, il difensore da pochi
giorni acquistato dal Livorno e che ieri si è
bloccato. Bisognerà attendere per valutare con
attenzione l’entità del suo incidente. Dunque,
saltato o quasi Parisi, restano le altre piste da
battere, anche se Marino non è nuovo a clamorose
sorprese. C’è Rullo del Lecce, c’è Del Grosso del
Cagliari, c’è soprattutto Capuano del Palermo che,
nelle ultime ore, sembra essere diventato l’obiettivo
numero uno del Napoli. Anche il presidente del
Palermo Zamparini ha ammesso che esiste la possibiltà
del trasferimento al Napoli del suo difensore. Va,
comunque, registrata anche un’altra ipotesi: il
ritorno di Nicola Mora del Bari. Farebbe follie per
indossare nuovamente la maglia del Napoli. In difesa,
in partenza sembra esserci Mirko Savini. Due le
ipotesi più accreditate: Ascoli o Lecce. Nel primo
caso, entrerebbero solo soldi nelle casse del Napoli;
nel secondo, Savini potrebbe essere inserito nella
trattativa per Rullo. Centrocampo. «Non daremo via
nessuno, né prenderemo qualcuno», giura Marino, ma il
Napoli avrebbe comunque fatto un sondaggio per
Houssine Kharja, classe 1982, il metodista della
Ternana. Su di lui, però, ha messo gli occhi il Genoa.
Il caso-Pià. In precedenza era capitato a Sosa, a
Dalla Bona e a Savini. Sabato, anche Pià è stato
escluso dai diciotto che vanno tra campo e panchina.
«Non è sereno mentalmente: avverte la lontananza
della famiglia», ha dichiarato Reja. Un po’ per la
lontananza dalle sue donne, la moglie Silvia e la
piccola Sofia che sono a Bergamo, un po’ per il
desiderio di voler giocare di più (il brasiliano non
accetta il turn over e sente le sirene della serie A)
e l’attaccante ha dimostrato al tecnico di non essere
sereno. «Vedremo alla ripresa della preparazione
(oggi, ndr) come starà, vedremo di trovargli un
posto. Può giocare a Lecce», ha anche aggiunto Reja,
ma c’è chi dice che Pià avrebbe convinto Marino a
darlo via a fine gennaio. Vuole soprattutto giocare
di più, ma vuole anche avvicinarsi a Bergamo, la
città dove è nata la consorte e dove nell’Albinoleffe
di Mondonico c’è suo fratello, Joelson. L’Atalanta,
che pare abbia puntato su Zampagna e che starebbe per
dare Ventola al Parma, ha bisogno di uno come Pià che
attacca gli spazi. Marino nega la possibilità di una
cessione di Pià. A Pià sono interessati quattro club:
Cagliari, Atalanta, Ascoli e Messina. Potrebbe andare
in prestito all’Atalanta che in cambio darebbe al
Napoli Marino Defendi, ventunenne attaccante nato a
Bergamo e che in questo campionato ha totalizzato
otto presenze.
Fonte: Il Mattino
Vicino l'acquisto
di Del Grosso?
Lunedì
15 Gennaio 2007
Cristiano Del
Grosso, nato a Giulianova (TE) il 24/3/1983, dovrebbe
essere lui il rinforzo per la fascia sinistra del
Napoli. Tutti i nomi che erano e sono accostati al
Napoli, per un motivo o per un altro, sembrano via
via essere stati depennati dall'agenda di Marino.
Del Grosso, ex Ascoli attualmente al Cagliari,
intercettato poco fa da PianetAzzurro ha rivelato:
"Spero che questa trattativa con il Napoli possa
concludersi nelle prossime ore. Il mio procuratore è
a Milano e dovrebbe incontrare Marino. Di ufficiale
non c'è nulla al momento, per ora posso solo dare la
mia disponibilità al trasferimento in maglia
azzurra".
Insistiamo, a noi risulta che addirittura in giornata
si possa chiudere la trattativa per il terzino
sinistro che arriverà al Napoli. Cristiano a che ora
hai appuntamento con Marino ed il tuo procuratore per
firmare il contratto? "Nessun appuntamento, so
dell'interessamento del Napoli nei miei confronti, ma
al di là di sperare che si possa chiudere presto la
cosa... non posso dire altro".
Ultima curiosità Cristiano, come mai a Cagliari stai
giocando poco?
"Ho avuto dei problemi fisici che mi hanno
condizionato, adesso sto bene".
Dunque, è certo che al momento le maggiori
possibilità per il ruolo di esterno di sinistra del
Napoli sono da attribuire a Cristiano Del Grosso che
non aspetta altro che esternare la propria
soddisfazione per esser approdato in maglia azzurra,
lui che già a gennaio scorso era stato ad un passo
dal trasferirsi in riva al golfo.
Al Cagliari, anche se questa è un'indiscrezione tutta
da verificare, potrebbe esser girato in prestito il
brasiliano Pià, che ha chiesto di esser ceduto e che
però preferisce Bergamo per stare più vicino alla
propria famiglia.
Fonte: Pianetazzurro
Napoli in vetta
Domenica
14 Gennaio 2007
Con la vittoria
di ieri ottenuta contro il Verona, il Napoli si porta
solitario al comando della classifica di serie B,
superando la Juventus (sconfitta in casa del Mantova
per 1-0) e portandosi un punto sopra il Piacenza.
Il margine di
vantaggio non è ancora tale da dare sicurezza ai
partenopei, ma è sicuramente un ottimo inizio. I
tifosi sono accorsi numerosi al S.Paolo per questa
sfida contro gli storici rivali veronesi, ed hanno
sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto senza mai
risparmiarsi.
Reja non può
contare su Cannavaro e Grava (entrambi squalificati),
e schiera in difesa Maldonado, Giubilato e Domizzi;
la linea di centrocampo è composta da Trotta, Gatti,
Dalla Bona, Bogliacino e Savini; in attacco Bucchi e
Calaiò.
La partita si
dimostra accesa sin dai primi minuti, con le squadre
pronte e decise a non concedersi nulla:il Napoli ha
il pallino del gioco, ma il Verona affronta gli
avversari senza alcun timore, riuscendo anche a
confezionare pericolose ripartente.
Il primo tempo
prosegue così con le due squadre che si attaccano ma
senza mai concretizzare le loro azioni. Quando ormai
tutti aspettavano però solo il fischio che decretasse
la fine della prima frazione di gioco, Calaiò si
rende protagonista di un intervento duro quanto
inutile, che gli costerà il cartellino rosso diretto
e la squalifica almeno per la prossima giornata di
campionato. Il suo gesto è stato veramente
inspiegabile:che bisogna c’era di compiere un simile
intervento (per la verità un po’ troppo duro) in quel
punto del campo (il gioco era nella metà campo
veronese) quando mancavano ormai solo poco alla fine
dei primi 45 minuti? Purtroppo è in certe occasioni
che il giovane attaccante azzurro manifesta tutta la
sua inesperienza (inaccettabile però per un giocatore
del suo calibro Ndr).
Le squadre
tornano in campo dopo l’intervallo, ed il Napoli
esprime il suo gioco migliore proprio in inferiorità
numerica. Riesce a portarsi con buona continuità
nell’area avversaria, e non si lascia mai schiacciare
dall’avversario. La partita cambia aspetto al 30’ del
secondo tempo, quando, in occasione di un contropiede
scaligero, l’attaccante Iunco si fa espellere per una
manata a Giubilato a palla lontana:la parità numerica
è così ristabilita.
Dopo soli 7
minuti, il Napoli con Bogliacino si riporta davanti
alla porta difesa dall’ottimo Pegolo (sicuramente il
migliore dei suoi:salva la porta in varie occasioni,
negando al Napoli la gioia di goal che praticamente
sembravano già fatti!), conquistando un calcio di
rigore per l’atterramento del nostro centrocampista.
Sul dischetto va Bucchi che, con un tiro carico di
rabbia e speranze, trafigge la porta veronese
portando il Napoli in vantaggio. La gioia dei tifosi
partenopei è incontenibile non solo per la vittoria
riportata contro degli avversari tradizionalmente
“non troppo ben voluti”, ma anche per la sconfitta
dei bianconeri a Mantova e per la conseguente
conquista del primo posto in classifica.
La città non
potrebbe chiedere di meglio! Quello che lascia
perplessi però, è l’atteggiamento quasi scettico
della società:non credevano nel potenziale della
squadra o semplicemente avevano sopravvalutato le
avversarie? Il mercato di riparazione servirà solo
per apportare delle lievi modifiche ad una squadra
che, in un modo o nell’altro, tira dritto per la sua
strada tentando di conseguire i migliori risultati
possibili. L’unico pensiero di tutti noi deve essere
rivolto al presente:dobbiamo far bene giorno per
giorno, senza mai credere di aver già conquistato
qualcosa per cui c’è ancora molto da lottare!
Fonte: Eduardo D'Aguino Onlynapoli.altervista.org
Il punto sul
Napoli: E' inaudito combattere contro se stessi
Domenica
14 Gennaio 2007
Per
il Napoli il 2007 è iniziato nel migliore dei modi: è
di nuovo primo in classifica in beata solitudine. La
vittoria sul Verona (gol su rigore di Cristian Bucchi,
ndr) rafforza una posizione di vertice alla luce dei
risultati ottenuti dalle dirette concorrenti,
risultati che hanno visto la Juve perdere a Mantova,
il Genoa sconfitto a Pescara, il Bologna ed il
Piacenza non andare oltre il pareggio. Chi riteneva
una partita facile la gara con il Verona, si è dovuto
ricredere. La squadra veneta, allenata da Giampiero
Ventura, esonerato dalla panchina del Napoli a
gennaio di due anni fa, ha dato non poco filo da
torcere agli azzurri. A complicare le cose si è
aggiunta inoltre l'espulsione di Calaiò al 41' del
primo tempo, espulsione decretata troppo
frettolosamente dall'arbitro Stefanini che avrebbe
potuto optare per una più saggia ammonizione. Il
Napoli, ridotto in dieci, ha dovuto centuplicare le
sue forze e, una volta ristabilita la parità
numerica, per l'espulsione di Iunco al 30' della
ripresa, ha ritrovato con il gol di Bucchi tre punti
pesantissimi che lo portano su in alto al vertice.
Giubilato e Trotta hanno dimostrato di essere due
validissime alternative ai due titolari squalificati,
Cannavaro e Grava. A centrocampo, Gatti preferito ad
Amodio, pur facendosi notare per le sue rapide
aperture sui due fronti laterali, ha ancora una volta
evidenziato alcune sue ataviche amnesie. Infatti ha
perso in più di una occasione palloni che in una zona
nevralgica del campo non possono assolutamente essere
regalati agli avversari, senza innescare contropiedi
pericolosi con una difesa forzatamente sguarnita. Se
durante il primo tempo la prestazione di Bogliacino è
stata a dir poco insufficiente, nella ripresa
l'uruguaiano è stato autore di una prova eccellente
coronata con il rigore procuratosi e poi trasformato
da Bucchi. Le sostituzioni di Dalla Bona con De Zerbi,
di Trotta con Capparella e di Gatti con Sosa,
smentiscono coloro che danno del difensivista al
tecnico friulano. Reja ha infatti intuito il momento
propizio per dare più consistenza in attacco e non ha
lesinato a schierare due attaccanti al posto di due
centrocampisti. Il vero protagonista in assoluto
dell'incontro è stato Gennaro Iezzo. La sua parata su
tiro ravvicinato di William al 24' della ripresa è
stata un vero e proprio miracolo di bravura. Non è
frutto del caso che il Napoli abbia, con undici gol
subìti, la seconda migliore difesa del campionato
dopo quella della Juve che di gol ne ha incassati
nove. Mancano ancora due partite, Lecce e Genoa, alla
fine del girone d'andata. Si è quasi a metà cammino
con la consapevolezza di aver fatto fin qui bene. Se
la squadra persevera nella sua dote di umiltà e di
tenacia, potrà di sicuro ambìre a grossi traguardi.
C'è però bisogno del sostegno di tutti. Gli oltre 40
petardi esplosi prima, durante, e dopo l'incontro,
devono tuttavia far riflettere su di una cosa
fondamentale. Chi è che vuole il male del Napoli? E'
un interrogativo privo di risposte. Tutti dobbiamo
collaborare affinchè si isolino questi fomentatori di
violenza e di conseguenti danni economici. E'
inaudito e da folli combattere contro se stessi.
Fonte: Vincenzo Petrazzuolo NapoliMagazine.com
Napoli-Verona le
pagelle
Domenicà
14 Gennaio 2007
Iezzo: Un vero
e propio miracolo nel secondo tempo che poteva
costare la disfatta al Napoli,sempre attento e
concentrato. 7
Maldonado: Ottima gara in difesa,un pò meno in fase
offensiva. 6,5
Domizzi: Molto deciso e caparbio,in crescita fisica e
mentale. 6,5
Giubilato: Concede una clamorosa palla gol a Da Silva
dove interviene Super Man Iezzo che salva il
Napoli,per il resto bene. 6
Trotta: La sua spinta sulla fascia in fase
offensiva,anche a causa del lavoro di copertura
chiestogli da Reja. 6- Dal 72° Capparella: Molto più
offensivo rispetto Trotta, e quindi più pericoloso. 6
Savini: E' troppo lento e non riesce a velocizzare
un'azione praticamente la ferma,e si è fatto superare
più di una volta da Ferrarese. 5,5
Gatti: Lotta su ogni pallone,ma non riesce a dare un
grande contributo alla squadra. 6- Dal 78° Sosa: Non
capisco perchè quando entra lui si cambia la
partita,anche se lui non tocca pallone,incredibile!
S.V
Bogliacino: Mantiene in piedi il centrocampo
azzurro,e capitalizza al massimo l’ingenuità della
difesa veneta. 6,5
Dalla Bona: A volte è molto pericoloso in area,ma
pesso sembra estraniarsi dalla manovra partenopea. 6-
Dal 63° De Zerbi: Costringe Pegolo ad un difficile
intervento e nel complesso crea apprensione alla
retroguardia veneta,però perde troppi palloni sulla
fascia. 5+
Calaiò: Al di là dell’eccessiva severità della
sanzione commette sicuramente una grave ingenuità (e
non è la prima volta). Approfitti di questo stop
forzato per lavorare molto, soprattutto sul piano
nervoso. 5
Bucchi: Segna il rigore decisivo con grande
freddezza, e gioca una partita da gran trascinatore.
Se servito a dovere ha i mezzi per perforare
qualsiasi difesa. 7
Reja: Non impeccabile la sua impostazione di
gara,esterni secondo me non molto incisivi,però con
questa mentalità il Napoli può puntare alla
promozione diretta. 6+
Migliori in campo: Bucchi-Iezzo
Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo
Napoli e Genoa su
Delorte
Sabato
13 Gennaio 2007
Il Napoli e il
Genoa guardano con interesse al mercato argentino
alla ricerca di rinforzi. Sul taccuino dei due club è
finito il nome di Alejandro Delorte, possente bomber
argentino (199 cm per 98 kg) in forza al Penarol.
Abile nel gioco aereo e dotato tecnicamente, il
28enne Delorte è da molti addetti ai lavori
paragonato a Luca Toni.
Fonte: NapoliMagazine.com
Le interviste di
Napoli-Verona
Sabato
13 Gennaio 2007
Il
tecnico azzurro Edy Reja, intervenuto ai microfoni
dei nostri inviati in sala stampa, ha dichiarato:
"Penso che non si faranno grandi cose sul mercato.
Per la verità si sa bene che se ci sarà l'opportunità
di migliorare l'organico De Laurentiis e Marino lo
faranno, ma siamo in testa alla classifica e questi
ragazzi stanno giocando con merito. Per fare delle
squadre competitive ci vogliono degli anni. Quest'anno
abbiamo già cambiato diversi elementi e nonostante
tutto siamo primi in classifica. Poi il campionato di
serie B lo conosciamo. Stiamo facendo bene contro
compagini di un certo livello. Qui c'è sempre
un'attesa esasperata dei risultati e soprattutto del
gioco ma non sempre si riesce. La squadra comunque ha
giocato bene. La nostra squadra è un pò come un
diesel che parte lentamente. Mi dispiace per Ventura,
per lui oggi non era un esordio facile. Probabilmente
faranno qualche operazione di mercato. Il girone di
ritorno sarà un pò più difficile visto che tutte le
società sul mercato faranno i propri correttivi.
Godiamoci la posizione in classifica e speriamo di
rimanerci anche se non sarà facile. Siamo sicuramente
in una buona posizione. A marzo capiteranno sette
partite nel giro di una trentina di giorni e sarà
sicuramente un mese decisivo. In questa serie bisogna
avere costanza di risultati cercando di sfruttare al
massimo le situazioni favorevoli come stiamo facendo
noi ora. La squadra nonostante l'inferiorità è
riuscita a tirare fuori il meglio. Con questi timori
di giocare e di perdere qualche palla la squadra
rimane bloccata. Oggi quando è rimasta in
inferiorità, non avendo nulla da perdere, si
sbloccata. Ho cercato di vincere la partita inserendo
De Zerbi e Capparella. Poi una volta in parità
numerica ho messo dentro anche Sosa. Abbiamo fatto
venti minuti molto buoni con una reazione
straordianra anche se Iezzo ha fatto un intervento
decisivo. Proiettati in A? Secondo me dovremo sudare
le sette camicie. Noi pensiamo a giocare per i play
off poi vedremo. Lotteremo gomito a gomito fino alla
fine.
Il direttore
generale del Napoli Pierpaolo Marino, intervenuto ai
microfoni dei nostri inviati in sala stampa, ha
dichiarato: "Non sono d'accordo nel dire che il primo
tempo il Napoli era proprio zero. Evidentemente noi
abbiamo caratteristiche che ci fanno esaltare quando
giochiamo in dieci. Applichiamo la legge di Liedholm.
Non so se l'espulsione sia stata una ingnuità di
Calaiò. Lui ha avuto un eccesso di generosità nel
voler recuperare quel pallone. Dovrò rivedere le
immagini perchè dalla tribuna avevo la visuale
coperta. Comunque se l'arbitro l'ha espulso e non
andava espulso devo dire che alla fine è stato
l'unico errore che ha fatto Stefanini in tutta la
partita. Se non hai certi giocatori anche se hai un
grande cuore non fai il risultato. Un trascinatore
come Bucchi ci voleva. Sono convinto che quando il
pubblico incoraggia la squadra risponde sempre. Per i
tifosi del Napoli è da anni che non avevano una
squadra che solletica il suo pubblico che poi
risponde con il cuore. La squadra in questo momento
c'è. Il pubblico quando soffia la squadra vola.
Bucchi ha fatto bene a chiedere il supporto del
pubblico perchè poi il Verona non ci ha capito più
niente. Per il mercato se stiamo a vedere le ultime
operazioni il Bologna non è che si è rinforzato
granchè, visto che oggi ha pareggiato. Non è che
aggiungendo giocatori si migliori. Io ho la
responsabilità dell'area tecnica del Napoli che va
interpretata con grande equilibrio. Credo nel lavoro
e nella fiducia che mi è stata accordata dal
presidente e dal pubblico. Poi quando la mia
esperienza sarà messa a repentaglio da situazioni
diverse che dimostreranno che sto sbagliando allora
avrò fatto un errore. Però sarebbe un errore
clamoroso ascoltare tutte le voci che vengono
dall'esterno. Devo scegliere chirurgicamente quello
che serve a questa squadra che è già prima in
classifica. Finora i risultati ci hanno dato ragione.
Sto solo vedendo che squadroni con giocatori che
singolarmente hanno lo stipendio che prendono tre
giocatori del Napoli messi insieme stanno facendo
fatica. Se capiterà l'occasione faremo delle
operazioni di mercato ma non solo per mettere dentro
dei giocatori tanto per comprarli. I soldi non si
devono buttare dal balcone, perchè poi il passato ci
ricorda che a Napoli sono stati fatti grossi errori.
Bisogna applicare dei criteri di saggezza e gran
lavoro".
Fonte: NapoliSoccer.net
Napoli - Verona
1-0, il tabellino
Sabato
13 Gennaio 2007
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado,
Giubilato, Domizzi; Trotta (dal 28' s.t. Capparella),
Gatti (dal 34' s.t. Sosa), Dalla Bona (dal 19' s.t.
De Zerbi), Bogliacino, Savini; Calaiò, Bucchi.
(Gianello, Garics, Montervino, Amodio). All. Reja
NOTE: spettatori 30mila circa, pomeriggio
mite, terreno in ottime condizioni. Espulsi: Calaiò
al 42' p.t. per gioco falloso, Iunco al 30' s.t.
per manata a Giubilato a palla lontana. Ammoniti:
Ferrarese, Giubilato, Cutolo. Angoli: 5-2 per il
Napoli. Recupero: 1'; 5'
OnlyNapoli.altervista.org
Napoli, ipotesi
Kharja
Sabato
13 Gennaio 2007
Fonte: TuttoMercatoWeb.com
Reja: In attacco
Bucchi e Calaiò
Venerdì
12 Gennaio 2007
Edy Reja,
allenatore del Napoli, è intervenuto su Radio Kiss
Kiss Napoli: "La sosta è stata abbastanza lunga.
Abbiamo perso un pò di smalto, ma vedremo subito se
abbiamo lavorato bene. Ventura ci conosce molto bene
e so che avrà preparato bene la partita. E' capitato
due volte che ho sostituito Ventura; mi è andata
bene, poichè al termine della stagione ho centrato la
promozione. Ventura è un amico e nel calcio gli
esoneri fanno parte del gioco. Non credo che ce
l'abbia con me; abbiamo un buon rapporto. Ciò che
conta è avere la giusta intensità. Il Verona,
rispetto al 4-3-3 di Ficcadenti, dovrebbe passare al
4-4-2. Ferrarese è un peperino che può creare qualche
problema. Hanno preso anche Sartor, ma non so se ci
sarà. Ci stiamo avviando verso la fine del girone di
andata. Alcune squadre, che abbiamo già incontrato,
si sono irrobustite. Il Bologna e il Mantova si sono
mosse bene sul mercato. Godeas è un ottimo
attaccante. Il Napoli è in una buona posizione;
Marino sa se deve operare sul mercato o no. In
attacco ci affidiamo a Bucchi e Calaiò. A centrocampo
avremo i tre centrali più Savini e Trotta sulle
fasce. De Zerbi può essere un'alternativa, poi ho
anche Sosa e Pià. In difesa ci sarà Giubilato al
posto di Cannavaro. Bisogna vincere con il Verona".
Fonte:
NapoliMagazine.com
Marino: Abbiamo la
precedenza su Lupoli
Venerdì
12 Gennaio 2007
Il
direttore sportivo del Napoli Pierpaolo Marino
ha rilasciato in diretta radiofonica per Radio
Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni:
«Buon anno a tutti i tifosi del Napoli e
speriamo che sia un anno come quello
precedente.»
«Siamo tutti curiosi di vedere cosa farà il
Napoli alla ripresa del campionato. Dallo
spogliatoio, vedo ragazzi molto uniti e si
respira un'ottima atmosfera: i presupposti sono
buoni.»
«Il mercato di gennaio entra nella sua fase
decisiva nell'ultima settimana di gennaio,
sotto la spinta emotiva dell'ultimo risultato
ottenuto in campionato. In una trattativa, da
una parte c'è la volontà di una squadra di
prendere subito un giocatore, dall'altra, c'è
la volontà di una squadra che vorrebbe tenere
tale giocatore ancora per un po', complicando
così la trattativa.»
«Non abbiamo niente da sfoltire in rosa, dopo
la partenza di Montesanto si è liberato anzi un
posto. Schettino andrà via, mentre
probabilmente ci saranno altri innesti.»
«Di giocatori vicini al Napoli non c'è nessuno,
ma l'almanacco del calcio è stato sfogliato per
intero e alla fine qualcosa delle nostre
trattative di veritiero c'è.»
All'affermazione di Valter De Maggio secondo
cui il terzino è già stato comprato dal Napoli,
ma il nome non è ancora stato reso noto, Marino
risponde, scherzando: «Dì al tuo informatore
che informi anche me così siamo tutti a
conoscenza della cosa. Può darsi che ci sia un
mio sosia con i capelli lunghi che ha concluso
una trattativa. Valter, tu sei bravo a
provocarmi ma io non ci casco. Purtroppo non
posso dirti che abbiamo concluso una
trattativa.»
«Lupoli? Se esiste una parola nel calcio,
Lupoli dovrà venire a Napoli. Io da agosto
scorso avevo bloccato Pasqualin sull'affare
Lupoli, così come avevamo bloccato Huntelaar
tre anni fa quando nessuno lo conosceva. Poi il
giocatore olandese non volle venire perchè non
fummo ripescati in serie B. Lupoli vuole
venire, Pasqualin mi ha dato la sua parola,
abbiamo la precedenza. Si sa però come è fatto
il calcio: arriva magari il Milan quando tu non
hai ancora perfezionato l'accordo, e Lupoli
finisce in maglia rossonera. Noi però siamo
arrivati per primi. Lupoli sarebbe un acquisto
progettuale.»
«Non bisogna preoccuparsi di Mantova e Bologna
che si sono rinforzate. Bisogna preoccuparsi
del proprio orto. Io non ho mai visto che chi
compra giocatori a gennaio vince il campionato.
Occorre acquistare solo qualora vi sia la
necessità, ma non bisogna turbare gli equilibri
interni. Prima di parlare di chi si è realmente
rinforzato, aspetterei l'esito del campo. Gli
equilibri delle squadre in questa fase di
campionato si sono formati, bisogna essere
attenti a non stravolgerli.»
«Candela ha 34 anni ed è un giocatore che
vedrei bene ormai come regista di centrocampo:
non mi sembra che possa correre lungo tutta la
fascia... Attualmente gioca come quarto di
sinistra in difesa. Invece ho notato che ha
fatto delle buonissime cose nell'Udinese a
centrocampo. Per il Napoli Candela è un sogno,
non è tra quelli che ora possono venire.»
«De Zerbi e Bucchi sono intoccabili. Una
squadra che ambisce ai vertici per i playoff,
deve avere un parco attaccanti ampio. Noi
dobbiamo ragionare non al quotidiano, ma a
lungo termine in una stagione.»
«Pià per un terzino? Non si cambia un
attaccante per un esterno di fascia sinistro.»
«Speriamo che questa squadra torni a giocare
come ha fatto dopo la gara contro la Juve, poi
se avremo la possibilità di infoltire la rosa
con un elemento mirato, lo faremo, ma non
raccatterremo nulla dal mercato.»
Fonte: Napoli2000.com
Richiesti Schettino
e Romito
Venerdì
12 Gennaio 2007
Il Napoli
potrebbe cedere il ventiduenne centrocampista
Gerardo Schettino. A chiedere il giocatore
sarebbe il Verona, prossimo avversario dei
partenopei, su precisa richiesta del nuovo
tecnico Ventura, che conosce e apprezza il
giocatore.
La Ternana
sarebbe interessata al difensore del Napoli
Tommaso Romito, attualmente in prestito alla
Salernitana. Il roccioso Romito non ha trovato
molto spazio a Salerno in questo campionato e non
sarebbe contrario a cambiare squadra, ma la
Salernitana non sarebbe intenzionata a cederlo.
Fonte: TuttoMercatoWeb
In difesa
Giubilato, Maldonado e Domizzi
Venerdì
12 Gennaio 2007
L’espulsione di Paolo Cannavaro a Modena,
nell’ultima gara dell’anno, costringerà domani
Edy Reja a cambiare assetto difensivo con il
probabile inserimento di Giubilato a Maldonado e
Domizzi.
COME CON LA JUVENTUS Finora il fratello del
Pallone d’Oro e Campione del Mondo ha saltato una
sola partita in campionato, sempre per
squalifica: quella con la Juventus.
Nell’occasione Reja, che era già passato alla
difesa a tre (o per meglio dire a cinque in
parecchie occasioni) optò proprio per il trio che
domani si opporrà al Verona. E nella sfida del 6
novembre che riempì all’inverosimile il San
Paolo, questa linea difensiva riuscì a
districarsi bene contro avversari di categoria
superiore – se non addirittura campioni del mondo
– come Camoranesi, Del Piero e Zalajeta. Il gol
del momentaneo vantaggio arrivò su una splendida
punizione di Alex Del Piero sul quale nemmeno
Gennaro Iezzo poté nulla. Ecco perché alla fine
il tecnico Goriziano non ha grandi dubbi nel dare
fiducia al rientrante Giubilato accanto a
Maldonado e Domizzi.
IL DAVID DI ROMA L’ultima gara da titolare il
difensore capitolino l’ha disputata in Romagna
contro il Cesena, mentre a Modena il 22 dicembre
è entrato nella ripresa dopo l’espulsione di
Paolo Cannavaro proprio per rinforzare la linea
difensiva. Non sarà un campione David, spesso ha
avuto discussioni a muso duro con l’allenatore,
però ha dimostrato sempre professionalità e
affidabilità a un Napoli che probabilmente
lascerà a fine stagione, visto che è in scadenza
contrattuale.
Fonte: Gazzetta.it
Ventura: Napoli
un'esperienza unica
Venerdì
12 Gennaio 2007
Fonte: Repubblica.it
Il Napoli può
contare su Amodio e Trotta
Venerdì
12 Gennaio 2007
Regolari
come orologi. A prescindere dalle scelte presenti,
passate e future di Reja, e soprattutto dalle volte
in cui sono stati impiegati, c’è un dato obiettivo
da non sottovalutare quando si parla di Nicolas
Amodio e Ivano Trotta: tanto il mediano uruguaiano,
quanto il pendolino romano sono sempre stati bravi
a capitalizzare le occasioni concesse loro dal
tecnico. È una storia acclarata, un canovaccio che
si ripete e si conferma sin dall’inizio del
campionato.
DOPO BOGLIACINO Quella di Amodio è forse la storia
più sorprendente (in positivo) di questo Napoli
d’inizio stagione: le previsioni del calcio estivo
gli concedevano davvero poche chance di giocare, e
invece gradualmente questo mastino sudamericano
dalle fattezze un po’ tedesche ha conquistato la
fiducia dell’allenatore fino a diventare il secondo
centrocampista più impiegato della rosa. Dopo
Bogliacino, che comanda con 16 presenze, 3 gol in
1424 minuti disputati in 18 giornate – tutte
vissute da titolare tra l’altro -, c’è proprio il
conterraneo Amodio: 14 gettoni, 12 dall’inizio, e
1132 minuti accumulati. Partite che il
centrocampista di Montevideo ha sempre giocato con
grinta e cattiveria, sinonimo di agonismo: le sue
armi doc, a fronte di piedi certamente non
vellutati. Un catalizzatore di palloni, un generoso
scudiero al servizio dei pensatori della squadra.
Fondamentale è aver capito con il tempo cosa
aspettarsi da uno con le sue caratteristiche.
MISTER X Un po’ quello che è accaduto e sta
accadendo a Trotta, in proporzione ancor più bravo
del compagno a sfruttare le poche occasioni piovute
dalle sue parti. Davanti a lui c’è uno come Grava,
che in questo modulo e in questo Napoli è davvero
sul podio stagionale, ma ogni volta che Reja ha
deciso di affidarsi al riccioluto ragazzo cresciuto
nella Juventus non ne ha mai ricavato una
delusione. In totale, in campionato Trotta ha
racimolato finora 11 presenze e 517 minuti.
Soltanto 3, però, le volte in cui ha giocato
titolare: la prima con la Juventus, poi con il
Cesena e il Mantova. Tre pareggi: una costante.
Anzi, per dirla tutta, è stato per ben tre volte
uno dei personaggi chiave dei pareggi: con i
bianconeri ha confezionato l’assist dell’1-1
siglato da Bogliacino: un’operazione ripetuta anche
con il Frosinone, con rete dell’1-1 griffata ancora
una volta dall’uruguaiano; e con il Cesena,
cambiando però il partner di turno (Calaiò). Mica
male.
CROSS Tra l’altro, nel periodo di maggiore crisi di
Bucchi era stato tra i più reclamati: servono, anzi
urgono cross per l’ariete, perché non rispolverare
Trotta e Capparella? E’ stato uno dei tormentoni
d’inizio inverno, poi affievoliti con l’andar del
tempo come tutti i drammi tecno-tattici. Per la
cronaca, sono state due le occasioni per vederli
insieme all’opera in campionato sin dal primo
minuto: Napoli-Juventus e Mantova-Napoli. Due flop.
Domani con il Verona il terzo atto della coppia
acclamata a furor di popolo.
Fonte: Gazzetta.it
La Serie B vota il
Napoli
Mercoledì
10 Gennaio 2007
Un grido
d’allarme è scattato nei piani alti della serie
B:«Attenti al Napoli…». l’ha detto pure monsieur
Didier Deschamps per conto di Madama Juventus,
ognuno conosce i suoi polli:«All’andata, a un certo
punto, ci chiusero in area…», che ancora se lo
ricorda bene quel forcing a tutto spiano. Attenti
al Napoli, hanno paura. Il grido è delle sorellone
che abitano il quartiere-cadetto con vista sulla
serie A: Rimini, Piacenza, Juve, Mantova e pure il
Bari e l’Albinoleffe che seguono il groppone delle
prime a ruota. Le abbiamo interpellate tutte le
concorrenti dirette che son pronte al via del 2007,
è come se si fossero messe a discutere tra di loro.
Tutte tranne il Bologna (che è in silenzio stampa)
e il Genoa (che il Napoli affronterà presto…). La
maggioranza strepita, a tre partite dalla fine
dell’andata il Napoli fa paura perché…:«Ha un
bomber come Calaiò in avanti», dicono alcuni. E a
pensarla bene alla Mondonico…:«Pure uno come
Gennaro Iezzo in porta», che non è poco. Un
mini-sondaggio, questa è stata l’idea. La ripresa
del campionato anticipata con le parole e con
commenti, una sfida che è già uno spettacolo. Voi
cosa ne pensate del Napoli? Dateci un giudizio! E
visto che vi trovate, diteci pure chi è l’uomo
azzurro che più tra tutti temete. Le avversarie
hanno confessato le loro paure…E’ uscito fuori un
bel quadretto.«Attenti al Napoli…», sembrano averlo
capito. E se pure alla Vecchia Signora trema il
mantello, figuriamoci cosa devono pensare gli
altri. Napoli, tu attento a tutti. Quelli lì dicono
di aver paura e sono pronti alla congiura…
Fonte: Corriere dello Sport
Nocerino: Penso
solo al Piacenza
Mercoledì
10 Gennaio 2007
Il
centrocampista napoletano Antonio Nocerino è
intervenuto in diretta radiofonica su Radio Kiss
Kiss Napoli rilasciando le seguenti dichiarazioni:
«Per me è un sogno arrivare in Nazionale, fa
piacere per un giovane come me vestire la maglia
del proprio paese e ne sono onorato, ma rimango con
i piedi per terra, perchè per ora sono solo
chiacchiere. Fa piacere quanto detto da Donadoni,
ma per il momento la mia Nazionale è quella
dell'Under 21, poi vedremo.»
«Noi a Piacenza abbiamo subito ripreso ad allenarci
e abbiamo anche disputato qualche amichevole. Ci
saranno squadre con una peggiore condizione fisica,
perchè stare fermi tre settimane non è facile. Ma
troveremo, alla ripresa, squadre sempre
agguerrite.»
«Un mio trasferimento al Napoli? Io penso che
rispetto ai fatti, un mio trasferimento al Napoli
sono solo chiacchiere. Ora penso solo a far bene a
Piacenza, perchè è una squadra che mi ha dato
l'opportunità di far bene. A fine giugno vediamo
cosa accadrà.»
Fonte: Napoli2000.com
Angelo Cuomo alla
Scafatese
Mercoledì
10 Gennaio 2007
Angelo Cuomo,
terzino destro classe 1988, di proprietà del
Napoli, passa dalla Cavese alla Scafatese.
L'accordo è stato formalizzato il 4 gennaio. Cuomo,
che ha trovato poco spazio nella Cavese, avrà ora
l'opportunità di mettersi maggiormente in mostra in
serie D, con i canarini che attualmente occupano la
seconda posizione nel girone G, seppur con due
partite ancora da disputare.
Fonte: Spr
E' lite per Parisi
Martedì
09 Gennaio 2007
La
sapete l’ultima? E’ fortissima:«Il Napoli ci ha
detto che De Zerbi è incedibile, come del resto lo
è Parisi…». E’ una guerra di nervi, ufficiale, tra
Napoli e Messina. Una guerra fredda ma infuocata.
Il diesse del Messina, Marco Valentini ha risposto
per le rime a De Laurentiis e Marino.«Anche Parisi
è incedibile…», questa è stata la sintesi della
frecciatina. I grandi capi azzurri non hanno
servito la controreplica, nessun commento. Ma tra
Napoli e Messina all’improvviso c’è alta tensione.
È successo tutto ieri in una giornata
apparentemente morta e che s’è rivelata vulcanica.
NON MOLLANO Lo stop alla trattativa per Parisi non
dovrebbe trarre in inganno. No. Il Napoli ha
incassato il colpo (che forse si aspettava…), non
si è scomposto e andrà avanti per la sua strada.
Vuole Parisi e continuerà il pressino per l’esterno
sinistro siciliano ben sapendo che il clima si è
surriscaldato. Se così non fosse girerebbe dietro
l’angolo e si indirizzerebbe di corsa verso Lecce,
li c’è Erminio Rullo, che aspetta e spera. E ora
che si fa? Il Napoli, se vorrà prendere il
palermitano, alla fine dovrà sganciare solo soldi,
ma su un punto resta fermo: non è disposto a
versare il prezzo che i siciliani pretenderebbero.
E non perché ha scelto la politica del «braccino
corto»…
LA CAUSA L’intoppo sta tutto qui. E allora in
cambio di Parisi il Messina ha continuato a
chiedere insistentemente Roberto De Zerbi (o Inacio
Pià) ma le parole di De Laurentiis straribadite
pure ieri oltre che domenica («Non vendo nessuno…»)
non hanno lasciato spazio ad equivoci.
Idea-impressione: magari avranno pure indisposto la
società di Franza che si è irrigidita e adesso,
forse, vuole solo dare l’illusione di aver fatto
dietrofront per tenere lievitato il costo del
cartellino. Valentini del Messina in più riprese ha
cercato di rafforzare certe convinzioni:«Abbiamo
acquistato Giallombardo solo per avere maggiore
copertura sulla fascia sinistra». come dire,
l’abbiamo fatto non perché volessimo cedere Parisi.
Che però oggi non è certo l’uomo più felice del
mondo visto che si trova «congelato» in seconda
fila dietro al nuovo collega. E c’è pure Masiello
che gli soffia sul collo. Copertissima la fascia…
LA TERZA Il diesse dei siciliani si è poi esibito
nella terza uscita dialettica:«Una trattativa vera
e propria non c’è mai stata». l’operazione-Parisi
l’ha definita solo come il frutto di un…:«Tam-tam
mediatico». Per la serie i soliti gnorri. si vede
che la corrente migratoria dei pensieri, in questi
tempi di mercato, è un fenomeno frequentissimo.
Peccato che il presidente Franza, recentemente, è
stato chiaro e netto nella sua confessione:«Il
Napoli ci ha chiesto Parisi…». Già.
RULLO Dicevamo di Rullo, vero. La trattativa col
Napoli va avanti contemporaneamente a quella per
Parisi. Le quotazioni del napoletano sono tornate a
salire dopo la sparata del Messina. Il Lecce ha in
Mirko Savini il suo pallino, un nome quasi
inarrivabile perché ricercato dall’Ascoli. I
pugliesi sarebbero pure disposti a cedere Rullo al
Napoli non prima però di aver trovato un sostituto
all’altezza. Metti caso che tutto precipitasse, le
alternative a Parisi e Rullo per il Napoli
resterebbero sempre quelle note. Jacopo Balestri
del Torino e Ciro Capuano del Palermo, l’ipotesi
Cesar (ex Lazio e Inter), diffusa nella giornata di
lunedì, lascia il tempo che trova.
LUPOLI Un nuovo aggiornamento. Il suo manager è
tornato a parlare di Arturo Lupoli e dell’idea del
Napoli di soffiarlo a Inter e Milan per il mese di
giugno. Il procuratore del baby d’oro ha ripetuto
la solfa: l’accordo si può strappare pure subito.
Pasqualin e Marino si sono sentiti telefonicamente
in passato e si risentiranno. Ma più in là.
Fonte: Il Mattino
Montesanto al
Monza: Al Napoli non avevo spazio
Martedì
09 Gennaio 2007
Cataldo
Montesanto è da questa mattina un giocatore del
Monza. L'ex centrocampista azzurro è
intervenuto a Radio Marte nel corso di Marte
Sport Live: "Ho scelto il Monza perchè è una
società seria e ambiziosa. Ho firmato un
contratto sino al 2008, poi vedremo. Mi
dispiace molto, dal punto di vista umano,
lasciare Napoli e il Napoli. Il mio legame con
il club e la città resterà sempre molto vivo,
anche perchè la mia futura moglie è
partenopea".
Sui motivi del suo divorzio Montesanto è stato
chiaro: "Non avevo più spazio, stare la
domenica, o il sabato, a casa mi pesava molto.
Ne ho parlato anche con il direttore Marino: al
di là delle scelte tecniche, i tifosi non mi
hanno mai perdonato l'errore col Grosseto,
quando provocai un rigore. Penso di aver dato
tanto a Napoli, anche dal punto di vista umano,
non dimentichiamo che restai disoccupato per
aspettare il Napoli quando ancora non si sapeva
chi l'avrebbe rilevato dopo il fallimento".
Infine sul silenzio stampa e le prospettive
degli azzurri: "Non so perchè hanno deciso,
forse per stare più tranquilli. Di certo lo
hanno deciso all'unanimità, ma non so di più
perchè non sempre partecipavo alle riunioni
nello spogliatoio. Auguro comunque al Napoli -
ha concluso Montesanto ai microfoni
dell'emittente campana - di andare in serie A
perchè è una squadra di bravi ragazzi e di
buoni giocatori. Spero di fare bene al Monza,
ne sono convinto perchè ho voglia di giocare,
ho gli stimoli di un ragazzino".
Fonte: Radio Marte
Ponticelli: Niente
Europei senza stadio nuovo
Martedì
09 Gennaio 2007
L'assessore allo sport del Comune di Napoli,
Alfredo Ponticelli, è intervenuto a 'Marte
Sport Live' su Radio Marte in relazione
all'ipotesi di costruire un nuovo stadio a
Napoli in vista dei Campionati Europei di
Calcio del 2012. "Se ci teniamo il San Paolo
non avremo gli Europei. Il discorso è molto
semplice e l'Uefa è stata chiara lo scorso 19
settembre: ci disse che lo stadio di
Fuorigrotta non sarebbe idoneo ad ospitare gli
Europei neppure se dovesse essere ristrutturato
completamente. Quindi- ha precisato Ponticelli-
procederemo come previsto a livello comunale e
governativo, ovvero con la individuazione
dell'area più indicata per ospitare un nuovo
impianto".
Fonte: Spr
De Laurentiis: Con
questo gruppo possiamo arrivare in A
Lunedì
08 Gennaio 2007
«Il
Napoli non farà tanti acquisti. Prenderà un esterno
sinistro che possa fare la differenza anche nel
prossimo campionato. Spero di A. Ho grande fiducia in
Reja e nell’attuale organico. Adesso che l’allenatore
ha finito il periodo degli esperimenti, dopo aver
provato vari moduli, adesso che la squadra ha una sua
identità, il Napoli potrà recitare la sua parte».
Aurelio De Laurentiis non vede l’ora di rituffarsi
nel campionato. Felicissimo per l’ennesimo trionfo
nel mondo del cinema con «Natale a New York» («Non
vivo per vincere, ma è bello ogni anno essere primo,
secondo o terzo in Italia tra 500 film che escono nei
cinema, considerando che da 30 anni con i miei film
faccio sorridere o ridere gli italiani», osserva), De
Laurentiis si augura che anche il Napoli possa dargli
tante soddisfazioni. «Nel calcio è più complicato,
quindi è anche più bello, ma bisogna aver pazienza.
Non ci fosse stata la Juve in B, avrei puntato alla
promozione, ma c’è, quindi, occorre essere cauti.
Noi, comunque, non lasceremo nulla di intentato per
centrare il traguardo». Il presidente non si
sbilancia sul nome dell’esterno sinistro. «Sta
facendo tutto Marino. Ha carta bianca». Quando gli
diciamo che molti tifosi pensano anche ad un regista,
ribatte scherzando: «Un regista? Per il prossimo
film? Il Napoli può far bene con gli attuali
centrocampisti: Gatti, Dalla Bona, Amòdio, Bogliacino...
Sono davvero curioso di vedere come il Napoli
riprenderà la marcia. Spero che Savini non chieda di
essere ceduto: lo stimo come uomo e come
professionista. È una pedina importante. Proprio come
Cupi che è guarito: sarà utile su entrambe le fasce».
Mercato significa investimenti. Fare investimenti
significa sborsare fior di milioni. Si parla di cento
milioni dell’Inter per Messi. «Non sono entrato in
una gabbia di matti. A patto che si massimizzino le
entrate e la fatturabilità che ne deriverebbe. Il
calcio è uno sport, ma è e deve essere anche un
business. A volte mi sembra di vivere in un mondo di
narcotizzati: guardano solo nel loro orticello e non
pensano al futuro. Un esempio? Si parla degli Europei
del 2012 per Nazionali. Ma perché non preparare il
campionato d’Europa per club? Siamo gli Stati Uniti
d’Europa e si pensa in piccolo: al campionato
nazionale, alla coppa Uefa... Possibile che nessuno
rifletta su come vivranno gli italiani tra cinque
anni, su cosa vorranno?». Il Napoli cosa sta facendo
per essere pronto al grande salto verso il futuro?
«Quanto ci è consentito di fare al momento. Abbiamo
un progetto che stiamo portando avanti con la prima
squadra ed anche con le giovanili...». Facciamo
notare a De Laurentiis che Donadoni gli ha «rubato»
l’idea: lui vorrebbe un Napoli fatto di napoletani,
intanto il ct sta varando l’Italia con i napoletani:
Palladino, Quagliarella, Nocerino. «Napoli e Palermo
saranno regine del calcio nel futuro. Calaiò è di
Palermo. Sono certo che in futuro saranno sempre meno
i napoletani che emergeranno nel calcio lontano da
Napoli. Stiamo lavorando in tal senso. Complimenti a
Donadoni e grazie a Malesani. Ho letto su Il Mattino
che si è complimentato con me e con Marino per come
facciamo lavorare con serenità Reja». Il futuro. «Il
futuro lo stiamo costruendo anche grazie al portale.
Se ne sta occupando mio figlio Luigi. Faremo un
archivio mondiale dei nostri tifosi: tutti potranno
iscriversi. Il portale nascerà avendo tre fasi:
notizie sul Napoli in tempo reale; acquisti in negozi
virtuali; operazione di lancio di radio e televisione
del Napoli». Nel futuro ci saranno anche calciatori
come Lupoli. «Certamente. Crediamo molto nei talenti.
Ora in quelli già ingaggiati: non cederei per nessuna
cifra Calaiò, Pià, Cannavaro, gli altri. Punto su di
loro. Oggi, telefono a Calaiò per fargli gli auguri
per il suo compleanno. Cosa gli dirò? ”Perché non ti
fai un regalo? Il gol della vittoria contro il
Verona!”. Dovesse segnare farebbe un regalo anche a
me». Non sarà d’accordo Ventura. «Sarà un piacere
rivederlo. Gli stringerò la mano: è stato il primo
allenatore del mio Napoli». Nel ritorno, il Napoli
affronterà fuori casa tutte le grandi. Sorride, De
Laurentiis: «Anche del Bari si diceva che era una
grande quando andammo a Bari... Vincemmo». Il sogno
per il 2007. «Vedere negli stadi tanti bambini dai 6
ai 12 anni e una Lega calcio più forte in grado di
determinare una metamorfosi del calcio, di
svincolarlo dagli errori del passato, anche recente».
Fonte:
Goal.com
Grimaldi:
Capparella vuole andare in A col Napoli
Lunedì
08 Gennaio 2007
Il
procuratore Mariano Grimaldi, parla dei suoi
assistiti in forza al Napoli, e non, su Radio Kiss
Kiss Napoli:
«L'intervento ad Amauri è perfettamente riuscito.
Passerà due notti in ospedale, dopodiché inizierà
il suo recupero.»
«Capparella al Perugia? No, nella maniera più
assoluta. Marco ha due anni di contratto che lo
legano al Napoli, non ha intenzione di andare via.
Le richieste non mancano, ma il nostro progetto è
di andare in A col Napoli. Perciò non abbiamo
valutato le tante richieste giunte per Capparella,
superiori anche a quella del Perugia.»
«Giubilato ha un contratto in scadenza e a fine
mese, con la nuova legge, potrà già firmare per
altri club. Anche per Giubilato le richieste non
mancano. Ma lui ha una grande correttezza: ci siamo
dati delle scadenze col Napoli quindi non abbiamo
fretta. Essere a parametro zero è certamente un
vantaggio per un difensore centrale, per qualsiasi
squadra, ma siamo in ottimi rapporti col Napoli.
Non so se però resterà, il contratto effettivamente
non c'è e i contatti sono tanti. E' richiesto anche
da squadre in serie A e bisogna dar merito a
Giubilato per l'interesse che ha suscitato intorno
a lui.»
«Sabato in Napoli-verona ci sarà Cecere a difendere
i pali del Verona? Non credo, anche se il Verona
vorrebbe diversi giocatori che gestisco io. Tisci
raggiungerà Gregucci a Vicenza? Anche questa è
un'evenienza.»
«Cesar al Napoli? E' un fior di giocatore, ma non
penso che potrebbe correre lungo tutta la fascia.
Il giocatore che serve al Napoli, non penso che
arrivi nell'immediato, perchè le trattative sono un
po' più elaborate di quanto si sperasse. Arriverà
un giocatore pronto anche per la serie A, ma non
subito.»
«Abbiamo avuto due contatti per Amauri con grossi
club europei, già in passato. L'infortunio
compromette un po' eventuali trattative, anche se
Van Nistelrooy fu acquistato con un grosso
infortunio. Amauri è ormai di caratura
internazionale, fermo restando che stiamo bene a
Palermo, piazza che ci ha dato tanto.»
Fonte: Napoli2000.com
DS Messina: Parisi
è incedibile
Lunedì
08 Gennaio 2007
"Parisi è
incedibile e lui stesso vuole restare al Messina.
La storia della trattativa con il Napoli è una
delle più grosse c...... del mercato di gennaio».
Le parole di Marco Valentini, responsabile del
mercato del Messina, sembrano lasciare pochi
dubbi sulle possibilità che Messina e Napoli
possano trovare un accordo per il trasferimento
dell'esterno Alessandro Parisi dallo Stretto alle
pendici del Vesuvio.
"Non ho mai incontrato Marino - ha detto alla
Gazzetta dello Sport Valentini - Ci siamo
scambiati telefonicamente gli auguri di Natale e
in quella circostanza abbiamo parlato dei
giocatori che possono interessare alle due
società. Ma loro non vogliono cedere De Zerbi,
l'unico azzurro che fa al caso nostro. Pià? Non
ci interessa".
Fonte: Goal.com
Auguri Calaiò, 25
anni
Lunedì
08 Gennaio 2007
Soffiate
tutti sulle candeline e tirategli le orecchie!
Tre, due, uno…: tanti auguri a Emanuele Calaiò,
festeggia oggi i suoi primi 25 anni, siete
invitati alla festa. Un quarto di secolo! Era
l’anno 1982, quello del mondiale. Correva il
giorno 8 gennaio, a Palermo, nel quartiere
Uditore, arrivò il discepolo prediletto che 25
età dopo avrebbe cambiato un certo destino. Fu
subito battezzato campione, fu scelto per
resuscitare il Napoli dalla serie C e trascinarlo
dritto in A. E’ a metà dell’opera… Tanti auguri
Arciere-Emanuele. Da parte di nell’ordine:
Aurelio De Laurentiis, Pierpaolo Marino, Edy Reja,
Napoli-città e Napoli-squadra in coro. E poi dai
sei milioni di “fratellini” azzurri sparsi per
tutto il mondo: da Federica, sua moglie, dal
piccolo Jacopo, il suo primogenito, da papà
Giovanni, da mamma Rosaria e da tutta la sua
bella famigliola. Ancora auguri da una super
tifosa napoletana come Maria Mazza:«Che ci porti
presto in serie A…!». Lì, dove sette anni fa
tutto ebbe inizio. Era il 6 gennaio 2000,
Mondonico lo fece esordire in A col Toro. Bella
quella storia: il nuovo millennio iniziò sotto il
segno di Calaiò, entro in corsa a Reggio
Calabria, firmò il pareggio momentaneo (Reggina-Torino
poi finì 2-1), fu la sua prima rete tra i grandi,
una perla per il suo 18° compleanno, l’avrebbe
festeggiato due giorni dopo. Venticinque anni
oggi, e tra pochi giorni (il 16 gennaio) ci sarà
un altro anniversario: i suoi primi due anni nel
Napoli (esordì in Napoli-Fermana 1-1). Calaiò sul
trono d’oro dei cannonieri. Classe e talento ’82,
come Gilardino e Cassano, compagni di culla, di
giochi e di rete. Col Napoli ha un contratto in
scadenza nel 2011, gli terminerà (sempre se…)
quando avrà 29 anni e chissà cosa avrà combinato.
Calaiò è un Vip…: l’8 gennaio del 1935 nacque il
mitico Elvis Presley. Lui è stato il re del rock’n
roll, Calaiò è il re del rock’n gol. Non finisce
qui, ci son pure i compleanni di tanti ex
azzurri. Figli dell’8 gennaio (ma di anni
diversi…) pure Sandro Abbondanza, Gianni di
Marzio e Giuseppe Cimmaruta. Calaiò, in carriera,
in campionato, ha firmato 65 gol, 31 di questi
solo nel Napoli. Bruno Giordano gli ha ceduto
l’eredità, disse…:«Sarà l’attaccante dell’Italia
ai Mondiali del 2010». Donadoni qualche tempo fa
è stato dello stesso augurio:«Sto osservando…». E
allora tanti auguri Emanuele. La torta a noi, il
regalo a te, la A col Napoli e la maglia
dell’Italia. Ti piacciono?
Fonte: Corriere dello Sport
L'under 17 con tre
stelle napoletane
Lunedì
08 Gennaio 2007
Tre
giovani napoletani in nazionale. Aspettando che
Donadoni allarghi il giro azzurro, inserendo
Quagliarella, Palladino e Nocerino, il ct
dell'Under 17, Gotti, punta su tre ex allievi del
vivaio della Ssc Napoli, fallita nel 2004, per
gli Europei in programma a Pordenone dal 24 al 29
marzo. Dei tre calciatori della classe ’90 uno
ancora indossa la maglia azzurra: si chiama
Camillo Ciano, attaccante, ed è tra le grandi
promesse del club. Altri due sono emigrati dopo
il fallimento della Ssc Napoli: il difensore
Antonio Bocchetti gioca a Padova e l'attaccante
Salvatore Caturano è tra i migliori elementi
dell'Empoli.
Fonte: Il Mattino
Maurizio Mosca... e
lo scudetto di B
Domenica
07 Gennaio 2007
Nella
giornata di ieri, su Canale 5 nella trasmissione
'Striscia la notizia', l'inviato Felice Centofanti ha
intervistato Maurizio Mosca, noto giornalista
sportivo. Nel frattempo, venivano mostrate alcune
delle ultime 'bombe di mercato' di Maurizio Mosca,
tra cui Capello all'Inter e Vialli alla Juve, Vieira
e Ibrahimovic per Ronaldinho, Marchionni per Mancini,
il pallone d'oro a pari merito (!) a Buffon e Kakà...
Insomma, tutte poi sbagliate. Subito dopo, lo stesso
inviato donava un nuovo pendolo al giornalista che si
è improvvisato per l'ennesima volta mago del calcio.
Ecco la profezia
di Mosca per la fine della stagione
Lo scudetto della
B (ma cos'è !?!?) a.... al Napoli.
Lo scudetto a....
a pari merito tra Inter e Roma.
In Champion's, la
finale sarà.... Milan-Inter.
E la ciliegina
sulla torta è Ronaldinho che va, udite udite.... al
Catania.
Il siparietto è
stato come al solito simpatico. Speriamo questa volta
sia anche azzeccato.
Fonte: OnlyNapoli.altervista.org Nicola da Pianura
Alessandro Parisi, la scheda
Domenica
07 Gennaio 2007
Nato a
Palermo
Il
15/04/1977
Altezza
cm 184
Peso
kg 77
Nazione
Italiana
Ruolo
Difensore
Esordio in
Serie A
12/09/2004 Parma - Messina 0-0
Esordio in
Nazionale
17/11/2004 Italia - Finlandia 1-0
In nazionale
1
presenza, 0 gol
Stagione
Squadra
Serie
Presenze
Gol
2006/2007
MESSINA
Serie
A
15
-
2005/2006
MESSINA
Serie
A
11
-
2004/2005
MESSINA
Serie
A
27
6
2003/2004
MESSINA
Serie
B
41
14
2002/2003
TRIESTINA
Serie
B
32
4
2001/2002
TRIESTINA
Serie
C1
30
6
2000/2001
TRIESTINA
Serie
C2
27
3
1999/2000
REGGIANA
Serie
C1
29
3
1998/1999
REGGIANA
Serie
B
18
-
1997/1998
PALERMO
Serie
C1
10
-
1996/1997
TRAPANI
Serie
C1
12
1
1995/1996
PALERMO
Serie
B
1
-
1994/1995
PALERMO
Serie
B
-
-
Fonte: Onlynapoli.altervista.org
Lupoli, voglia di
tornare: Napoli è una magia
Sabato
06 Gennaio 2007
Fonte: Il Mattino
Napoli in pressing
su Parisi
Sabato
06 Gennaio 2007
Il Napoli
stringe i tempi: la caccia forsennata all’esterno
sinistro ormai è a un passo dalla chiusura. Il nome
più gettonato del momento è quello di Alessandro
Parisi, 29 anni, terzino del Messina con
propensioni offensive ed un sinistro micidiale.
LA CHIAVE
- L’arrivo di Giallombardo in Sicilia, altro uomo
di fascia mancina, sembra aver dato l’input
decisivo per la definizione della trattativa tra il
Napoli e il Messina: le due società sono in
contatto continuo, e anche Parisi ha dato la sua
entusiastica disponibilità a vestire la maglia
azzurra. Per il difensore di Palermo sarebbe
un’ottima occasione di rilancio: la storia con il
Messina, ormai, sembra aver fatto il suo corso, e
le ambizioni del club di De Laurentiis potrebbero
rinverdire i fasti di un passato neanche troppo
remoto: due anni e mezzo fa Parisi era entrato
anche nel giro della Nazionale e nel mirino della
Juventus. Un grave infortunio a una caviglia - con
diverse ricadute – lo ha, poi, costretto a saltare
quasi per intero la stagione scorsa; brutti
ricordi, come testimoniano le 15 presenze
accumulate finora in campionato.
L’ALTERNATIVA
ITALIANA - A prescindere dalla pista
uruguaiana che porta all’esterno dell’Independiente,
Rodriguez Perez, il Napoli segue con grande
attenzione anche Erminio Rullo, 22 anni, pendolino
del Lecce. Il giocatore, napoletano di nascita e di
fede, non avrebbe dubbi a cambiare squadra: il
Lecce, che lo ha blindato fino al 2009, ha però il
problema di trovare una valida alternativa prima di
cedere la metà del cartellino. Papadopulo ha
assunto informazioni relative a Mirko Savini per un
eventuale scambio, ma il difensore romano non
sembra stuzzicare granché la fantasia del tecnico
pugliese. In piedi anche la pista che porta a
Cristiano Del Grosso del Cagliari, a sua volta
molto interessato a Pià (come la Reggina). Il
Bologna, invece, continua a seguire Gatti
(corteggiato anche dal Piacenza e dal Rimini).
CESSIONE
- La prima operazione del mercato napoletano di
gennaio, nel frattempo, in uscita: Montesanto,
fuori rosa sin dall’inizio della stagione, è a un
passo dal Monza. La cessione dovrebbe essere
ufficializzata lunedì.
Fonte: Gazzetta.it
Gennaio mese di
compleanni in casa Napoli
Venerdì
05 Gennaio 2007
Tanti
auguri a Fabio Gatti (nella foto), anche se un po’ in
ritardo...! Ieri ha festeggiato il suo 25esimo
compleanno, visti gli impegni l’ha fatto col resto
della compagnia.
Gennaio è la mesata delle celebrazioni per eccellenza
nella comitiva Napoli, cinque calciatori sono nati
nel primo mese dell’anno: ad iniziare dal baby
Vitale che ha vissuto la ricorrenza a Capodanno, l’ 1
gennaio scorso ha compiuto 20 anni. Oltre a lui e a
Gatti festeggeranno il compleanno, in ordine
cronologico, Emanuele Calaiò (l’8 gennaio), Roberto
Carlos Sosa ( il 24) e Andrea Cupi (il 27).
L’oroscopo sarà dalla loro parte? Mister Reja
consiglia: lavoro, lavoro e lavoro...
Fonte: Corriere dello Sport
Proc. Rullo: Marino
sta facendo di tutto per prendere il giocatore
Venerdì
05 Gennaio 2007
La
telenovela del mercato invernale continua e, nella
puntata di oggi le dichiarazioni dell' avv. Tommaso
Mandato, procuratore di Erminio Rullo, fanno il
ruolo del protagonista. Intervenuto telefonicamente
sul rotocalco sportivo Marte Sport Live, l'agente
del calciatore ha rilanciato: "La trattativa tra il
Napoli e il mio giocatore c'è eccome. Smentisco
pubblicamente il ds del Lecce Angelozzi che ha
dichiarato il contrario facendo il gioco delle
parti, in realtà Marino sta facendo di tutto per
acquistare Rullo, sebbene stia intavolando altre
trattative. Erminio sarebbe contento di arrivare.
Possibilità? Non so quantificare, i matrimomi si
fanno in due...".
Fonte: Tuttonapoli.net
Lupoli: Il mio
sogno è vestire la maglia del Napoli
Venerdì
05 Gennaio 2007
L'attaccante
diciannovenne del Derby County (di proprietà dell'Arsenal),
Arturo Lupoli, è intervenuto telefonicamente
dall'Inghilterra a Marte Sport Live sull'emittente
campana Radio Marte, dichiarando il suo amore per il
Napoli, squadra nella quale in un prossimo futuro
potrebbe giocare. "In Inghilterra fa freddo, ho
desiderio di tornare in Italia ma le cose si fanno
con calma - ha detto il giocatore - Il Napoli? Ho
parlato con i miei procuratori, mi hanno detto di
essersi sentiti più volte con il diggì del Napoli
PierPaolo Marino il quale ha chiesto dettagli e
informazioni su di me. Tutto questo mi lusinga. Ho
offerte anche da altri grandi club italiani di serie
A, ma il fatto che a Napoli, oltre a raggiungere la
mia famiglia, avrei maggiori prospettive di giocare,
mi fa preferire questa scelta. Il mio contratto con
l'Arsenal? Scade a giugno 2007. Per la Legge Bosman
posso firmare ora un precontratto con un altro club e
trasferirmi a giugno. Credo che seguirò questa strada
e non quella del trasferimento immediato a gennaio
perchè ora con il derby County sto segnando molto e
la squadra è seconda in classifica. Vorrei giocarmela
nel Derby fino a giugno. Ad ogni modo la squadra con
cui firmerò il precontratto, se mi volesse da subito,
dovrebbe ottenere l'assenso dell'Arsenal e del Derby
County. Il mio sogno è quello di vestire la maglia
del Napoli, anche per la mia famiglia lo è".
Fonte: Radio Marte
Proc. Lupoli: Se
arrivasse al Napoli, si ubriacherebbe di gioia
Giovedì
04 Gennaio 2007
Fonte: TuttoNapoli.net
Il mercato del
Napoli. La scheda
Giovedì
04 Gennaio 2007
TRATTATIVE
ACQUISTI:
Rullo (Lecce),
Parisi (Messina), Capuano (Palermo), Balestri
(Torino), Lupoli (Derby County), Dallamano (Brescia),
Biso (Catania), Del Grosso (Cagliari).
TRATTATIVE
CESSIONI:
Montesanto
(Taranto o Pescara), Vitale (Taranto), Schettino (Chieti),
De Zerbi (Lecce o Catania), Pià (Reggina o Messina),
Montervino (Frosinone), Savini (Ascoli).
Fonte: Il Mattino
Si allontanano
Parisi e Rullo
Giovedì
04 Gennaio 2007
Il
procuratore di Alessandro Parisi, Massimo Lattuca, è
intervenuto su Marte Sport Live in merito all'
interessamento del Napoli nei confronti del suo
assistito: "Si sono fatti dei passi avanti viste le
dichiarazioni di Franza di ieri, noi ne abbiamo preso
atto. Se la trattativa dovesse andare avanti noi
considereremo con interesse la proposta, tuttavia io
non ho mai parlato con Marino. La posizione di Parisi
a Messina? Ho parlato ieri con Valentini (ds
messinese ndr) e mi ha detto che Alessandro resterà a
Messina nonostante l' acquisto di Giallombardo. Il
livornese è stato preso per avere un' alternativa nel
ruolo di terzino sinistro visto che in quella
posizione c' è solo Parisi al momento. La piazza
piace al giocatore? Napoli è una meta ambita da tutti
i giocatori italiani".
Il ds del Lecce Guido Angelozzi ha rilasciato delle
dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte: "Rullo è
un giocatore importantissimo per noi, è cresciuto nel
nostro vivaio ed è il nostro vicecapitano, il
gicatore più rappresentativo dopo Giacomazzi. Scambio
Rullo-Savini? Tutto potrebbe succedere, ma noi
riteniamo Rullo un giocatore fondamentale per noi.
Camorani è stato chiesto dal Napoli? Camorani ha
richieste da società importanti, anche di A, ma il
Napoli non ci ha chiesto nessuno, né Camorani né
altri".
Fonte: TuttoNapoli.net
Lupoli a Giugno?
Giovedì
04 Gennaio 2007
Franza a
sorpresa: «Il Napoli è interessato a Parisi, Marino
ha parlato con il nostro direttore Valentini
chiedendo disponibilità e dettagli legati al
giocatore…». Dov’eravamo rimasti? Rullo o Parisi
per il Napoli. Siamo sempre lì, la bilancia pende
tra l’uno e l’altro. L’ammissione del presidente
del Messina è fresca, datata ieri, le prove sono
confermatissime. Marino e Valentini si sono sentiti
al telefono, il diggì azzurro tiene in caldo
l’accordo di massima sancito con Erminio Rullo ma
fatica a trovare la sintonia col Lecce. Qui casca
l’asino?
LA FRETTA Il Napoli non vuole (e non può) perdere
tempo, cercherà di consegnare a Reja l’esterno
sinistro prima del match col Verona o comunque
nella settimana che precederà la trasferta di
Lecce. Se con Rullo non si potrà fare niente,
allora si virerà su Parisi, la torta è divisa a
metà. Il Messina ha dato la sua disponibilità
avendo quasi preso Giallombardo dal Livorno, ha
proposto che nell’affare venga inserito uno tra Pià
e De Zerbi, ma il Napoli non ha intenzione di
cederli, li considera blindatissimi anche perché
Sosa potrebbe incappare in una lunga squalifica per
il caso-scommesse. Oltre ai siciliani pure Brescia
e Lecce si sono fatti avanti per il fantasista
ex-Catania, ma da quell’orecchio Marino non vuole
sentirci, altrimenti a quest’ora lo avrebbe già
inserito nella trattativa-Rullo.
CAPUANO E BALESTRI Rullo e Parisi si dividono il
testa a testa, sarà un ballottaggio frenetico sino
all’ultimo euro. Fin quando i giochi non saranno
fatti, di “scorta”, però, rimarranno Ciro Captano e
Jacopo Balestri. Il primo è del Palermo, Marino con
Zamparini e Foschi ha da sempre una pista
privilegiata. Il secondo è del Torino, fino a poche
settimane fa Zaccheroni l’aveva relegato in
panchina, solo negli ultimi tempi l’ha rispolverato
e non a caso il Toro ha imbarcato meno acqua e s’è
fatto più pungente in avanti. Balestri è uno
stantuffo, sul tavolo delle trattative la sua
figurina va considerata come un jolly sempre pronto
per l’uso. DEL
GROSSO Quello di ieri è stato il giorno delle
confessioni: «Posso confermare che il Napoli ha
avuto un interesse concreto nei miei confronti, se
non facessi più parte del progetto tecnico del
Cagliari prenderei in considerazione questa
eventualità…». Le parole sono di Cristiano Del
Grosso, ha spedito il suo messaggio da Cagliari, si
era pensato a lui già a novembre, sembrava in pole
tra tutti gli altri, poi è sceso di posizione e
oggi non sembra più in corsa. Il Napoli cerca
uomini che dicano sì al progetto al primo colpo,
senza tentennamenti. E anche pedine interessanti:
Di Venanzio del Frosinone (pure lui esterno
sinistro) e Guadalupi (trequartista) del Perugia.
LUPOLI Arturo Lupoli da Frattamaggiore, il Napoli
ha intenzione di prenderlo a giugno, ma ora deve
guardarsi dal Milan e dall’Inter. De Laurentiis
pensa sempre al progetto “confraternita”, prima o
poi vuole un Napoli fatto tutto di napoletani.
Lupoli, stella dell’Under 21 di Casiraghi,
baby-talento italiano, verrebbe accolto a braccia
aperte: il Napoli fu tra le prime società a sondare
il terreno con gli inglesi e ora si è rifatto sotto
prepotentemente. Se ne riparlerà a giugno, Milan e
Inter permettendo.
IN USCITA Il calciomercato avrà inizio oggi, Marino
si farà vedere dalle parti di Milano. C’è un
mercato in entrata ma anche uno in uscita,
Montervino è stato richiesto dal Frosinone,
difficile che il Napoli se ne privi. Su Savini ci
sono le grinfie dell’Ascoli, Frosinone e pure del
Lecce che non lascerà volentieri la presa (può
esser sempre un lasciapassare per sbloccare
l’affare-Rullo…). Il diggì dovrà piazzare i fuori
rosa Montesanto (Pescara o Taranto) e Schettino. In
più ha intenzione di parcheggiare Vitale in
prestito.
Fonte: Corriere delloSport
Napoli diventa
miniera d'oro. Dagli sponsor ecco 30 milioni
Giovedì
04 Gennaio 2007
L’affare
calcistico dell’anno? Si chiama Napoli. Calcio
Napoli: gli introiti commerciali ammontano a circa
30 milioni di euro. La miniera d’oro del Sud, la
quarta potenza commerciale del mondo italiano del
pallone alle spalle di Juventus, Milan e Inter. La
reginetta dell’Italia centro-meridionale davanti a
squadre come Roma e Palermo, ovvero la seconda e la
terza forza della serie A. Il mondo commerciale
tinto d’azzurro si conferma da scudetto: in
rigoroso ordine alfabetico, il responsabile
commerciale Massimo Carpino, il responsabile
marketing Alessandro Formisano, il responsabile
della logistica e dell’organizzazione Andrea
Guastaferro e l’advisor account Enzo Rambone. I
numeri parlano da sé, ma enormi sono le
potenzialità di crescita e sviluppo: bisogna
sfruttarle al più presto e senza esitazione. SPONSOR
E MULTINAZIONALI Lo scorso anno, in serie C1, erano
35 le etichette legate al Napoli: un numero d’oro
per la categoria. Quest’anno, invece, tra sponsor
ufficiale, tecnico e istituzionali, media sponsor,
partner ufficiali e commerciali, si parla di 40
aziende internazionali, nazionali e locali che
hanno deciso di legarsi: la Roma ne conta 25, il
Palermo 29. lo sponsor principale, Lete, ha
raddoppiato le cifre: 3 milioni rispetto al milione
e 300.000 della scorsa stagione (500.000 euro
rispetto agli 800.000 euro di Robe di Kappa. Tra
gli altri spiccano Pepsi, TTT Lines, Birra Moretti,
Costa Crociere, Sanpaolo-Banconapoli, Air One,
Emerson, Di Pietro, Decò e Sportingbet.it, autore
di un investimento di 200.000 euro. Il primato,
però, spetta a Tufano Euronics con 300.000 euro: un
investitore campano, e dunque un valore aggiunto.
RADIO E TELEVISIONI Nel campo televisivo, Sky ha
versato nelle casse del club 12 milioni di euro,
Mediast Premium 5 milioni, Telenapoli Canale 34 e
Telecapri Sport hanno acquisito i diritti in chiaro
e in differita in ambito locale con 100.000 euro
ciascuno. La radio ufficiale Kiss Kiss Napoli ha
sbaragliato la concorrenza con 250.000 euro. Senza
contare i 5 milioni di Tim, sponsor del campionato,
quota assegnata in base a una serie di criteri che
vanno dal prestigio al pubblico.
INTERNET E FALSI A margine delle note
straordinarie, bisogna però segnalare anche la
mancanza del sito web ufficiale: il club ha
rilevato il vecchio www.calcionapoli.it, ma il
portale non è ancora attivo. Un nonsense per una
società con 6 milioni di tifosi nel mondo e con un
presidente che naviga nella comunicazione e nel
progresso tecnologico. Come del resto l’annunciata
presentazione del centro di Castelvolturno, non del
tutto completato. I progetti futuri, invece,
parlano di un Napoli Channel, di una rivista
ufficiale e di merchandising: attualmente il
marchio è stato impresso solo sul vino Astoria,
sulle uova pasquali e sulle palline per l’albero di
Natale. Il resto è tutto contraffatto. Un vero
peccato: il Napoli tornerà grande anche attraverso
questi passaggi.
Fonte: Corriere dello Sport
Porte aperte a
Castelvolturno
Giovedì
04 Gennaio 2007
Cinquecento
persone calde di passione, un solo grido, un solo
abbraccio: «Bentornatiiiii…». cinquecento tifosi
azzurri in marcia da ieri a Castelvolturno,
un’invasione bella e gioiosa. Hanno atteso la squadra
ai cancelli, le porte erano chiuse, li hanno fatti
entrare, come si potevano lasciare fuori? Marino ha
ordinato l’apertura dei varchi all’accesso: «Fratelli
entrate tutti…!». Miglior ritorno al lavoro il Napoli
non poteva immaginarselo, gli azzurri si sono rivisti
in campo dopo le vacanze di Capodanno, sono stati
accolti con un entusiasmo mai visto nel quartier
generale. A un certo punto hanno dovuto abbassare la
saracinesca che porta all’ingresso degli spogliatoi,
per poco qualcuno non s’è intrufolato dentro! Calaiò
e Iezzo tra i più applauditi, Bucchi sommerso dagli
abbracci, Reja un po’ adirato da certe frasi pepate
udite durante l’allenamento, del tipo: «Pià, quando
segni?». Risposta pacatissima del furlan: «Basta
commenti fateci lavorare…!». Due gazzelle dei
carabinieri mandate d’urgenza per tenere la
situazione sotto controllo, ma è filato tutto liscio.
Il diggì Marino a farsi strada a fatica, c’è chi gli
ha urlato: «Portaci Cassano…», lui ha tenuto lo
sguardo basso, neanche un cenno, si sa come la pensa…
L’EVENTO Era nato tutto per caso: lo sponsor tecnico
del Napoli, la Diadora, aveva organizzato un incontro
con cinquanta ragazzi del reparto di diabetologia
pediatrica 2 del Policlinico cittadino. La voce si è
propagata per tutta Napoli, il tam-tam si è diffuso
nelle radio, i tifosi si sono precipitati a
Castelvolturno. E l’incontro con i bimbi, al quale
hanno partecipato Marino e Nicolas Amodio, è stato
possibile realizzarlo solo al termine della seconda
seduta di lavoro: il Napoli e la Diadora hanno donato
alcuni gadget.
IL PROGRAMMA Lo staff tecnico ha approntato in
programma di lavoro specifico per sfruttare la lunga
sosta: la squadra ieri ha svolto una doppia seduta di
lavoro, ha ricominciato a lavorare a ritmi alti per
recuperare il tempo perso e richiamare parte della
preparazione estiva. Il Napoli ha disputato una
partitella mista e ha faticato al completo per la
prima volta dal giorno in cui era stato deciso il
rompete le righe (era il 23 dicembre). Si sono
rivisti i sudamericani Maldonado (per lui solo giri
di campo), Amodio e Bogliacino che come da programma
sono rientrati dai permessi, quest’ultimo ha
partecipato solo all’allenamento mattutino perché
giunto un po’ in ritardo.
NIENTE AMICHEVOLE Il doppio impegno verrà replicato
anche oggi, mentre domani e sabato è stata prevista
una sola seduta di lavoro (domenica riposo). La
società ha preferito annullare l’amichevole che era
stata prevista per il 6 gennaio.
Fonte: Corriere dello Sport
De Laurentiis: Così
rilancio il Napoli
Mercoledì
03 Gennaio 2007
De
Laurentiis vuole un'altra promozione. «Nella
stagione 2006-2007 possiamo raggiungere
l'equilibrio economico», scrive il presidente nella
relazione allegata al bilancio 2005-2006 della
Società sportiva calcio Napoli. L'anno della
promozione in B è stato chiuso in rosso: a
9.088.780 euro è ammontata la perdita di esercizio,
due milioni in più rispetto al torneo 2004-2005. Il
bilancio segnala l'indebitamento verso il sistema
bancario (Unicredit, il gruppo che ha finanziato
nel 2004 l'acquisto del titolo sportivo della
fallita Ssc Napoli) per 27.241.075 euro, cinque in
meno rispetto al precedente esercizio. La partenza
è stata sofferta sotto l'aspetto economico, com'era
prevedibile perché De Laurentiis è partito da zero
e da unico azionista ha dovuto tirare fuori molti
assegni. Adesso il patron è fiducioso, a cominciare
dall'esposizione verso l'istituto Unicredit. «Le
previsioni attese di crescita di fatturato inducono
a ritenere che la società sarà in grado di generare
risorse finanziarie da destinare al rimborso di
tale posizione. Lo sbilancio economico-finanziario
rientra nelle attese, ma contrariamente alle
aspettative maturate nel precedente esercizio si
ritiene di poter raggiungere l'equilibrio economico
già dalla stagione 2006-2007, con un anno di
anticipo rispetto a quanto inizialmente
programmato», scrive il patron nella relazione di
dieci pagine, sottoscritta anche dalla moglie
Jacqueline Marie Baudit, vice presidente del
Napoli, e dalla figlia Valentina, terza componente
del consiglio d'amministrazione. La promozione in B
ha fatto aumentare le uscite (lievitati gli
stipendi della squadra: ci sono giocatori come
Bucchi con ingaggio annuo da 750.000 euro netti) e
fortemente incrementato le entrate. Va bene il
merchandising, grazie al lavoro di Massimo Carpino
e Alessandro Formisano e alla rete commerciale
dello sponsor tecnico Diadora. De Laurentiis punta
a lanciare dvd legati al calcio e al Napoli. «Sono
settori capaci di generare proventi e non
adeguatamente sfruttati dalla società», puntualizza
il presidente. Massima attenzione anche per il
settore giovanile, ritenuto «strategico ai fini
della crescita del patrimonio aziendale». Per il
vivaio, come per la prima squadra, si annunciano
«investimenti in grado di dare frutti nel tempo».
Dalle cifre del bilancio 2005-2006 emergono alcune
curiosità. Nella stagione della promozione in B gli
incassi al San Paolo sono stati inferiori rispetto
al primo anno di C1, chiuso con la sconfitta nella
finale play off ad Avellino: 4.108.247 euro contro
5.578.872. La spiegazione di De Laurentiis è legata
«soprattutto alle complicazioni per l'accesso agli
stadi introdotte dal decreto Pisanu». Comunque,
nella scorsa stagione i ricavi sono
complessivamente cresciuti di due milioni di euro,
con punte massime per il settore radiotelevisivo
(+63 per cento) e per la pubblicità (+668 per
cento). A differenza del torneo 2004-2005, questi
ricavi hanno consentito di pagare integralmente gli
stipendi e di coprire quasi del tutto le spese
generali.
Fonte: Il Mattino
Arturo Lupoli, la scheda
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Nato a
Frattamaggiore (NA)
Il
24/06/1987
Altezza
cm 173
Peso
kg 71
Nazione
Italia
Ruolo
Attaccante
Esordio in
Serie A
---
Stagione
Squadra
Serie
Presenze
Gol
2006/2007
DERBY COUNTY
Serie
B (Eng)
17
6
2005/2006
ARSENAL
Serie
A (Eng)
1
-
2004/2005
ARSENAL
Serie
A (Eng)
-
-
2003/2004
PARMA
Serie
A
-
-
2002/2003
PARMA
Serie
A
-
-
2001/2002
PARMA
Serie
A
-
-
Fonte:
OnlyNapoli.altervista.org
In tre vogliono
Montesanto
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Il mediano del
Napoli Cataldo Montesanto sarebbe cercato da Perugia,
Taranto e Cavese. Il mediano partenopeo è uno dei
maggiori indiziati a lasciare il club del Presidente
De Laurentiis e del dg Marino, non avendo disputato
nemmeno una partita nel corso di questo campionato.
Il Taranto cerca anche Montervino, tarantino di
nascita, che però il Napoli non sarebbe orientato a
cedere.
Fonte: TuttoMercatoWeb
"Maccarone al
Napoli? La notizia vale meno di zero"
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Tuttomercatoweb annota sui suoi taccuini le
dichiarazioni di Silvano Martina, ex portierone del
Torino ed ora procuratore di una scuderia di
eccellenti calciatori tra cui Gigi Buffon e Massimo
Maccarone.
Proprio di quest'ultimo chiediamo notizie al nostro
intervistato, il quale svela i retroscena della voce
che vorrebbe Maccarone al Napoli.
"La notizia di Massimo Maccarone al Napoli vale meno
di zero. Al momento non esiste alcuna trattativa tra
il calciatore e la società azzurra. Fui io tempo fa a
proporlo al Napoli senza mai avere una vera risposta
dal dg Marino, segno che il calciatore non era di
interesse per loro. Massimo è un tifoso del Napoli e
probabilmente non avrebbe disdegnato quella piazza,
ma credo che tutte queste voci, provenienti per lo
più dalla stampa napoletana, siano del tutto
infondate, e servano soltanto a mò di depistaggio.
Macacrone è in scadenza di contratto, e sicuramente
si accaserà di nuovo nel campionato italiano, magari
già a gennaio, ma di sicuro non al Napoli. Stiamo
valutando altre offerte".
Fonte: TuttoMercatoWeb
Quasi fatta per
Dallamano
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Le grandi
manovre inizieranno ufficialmente domani mattina,
con l'apertura del mercato di riparazione. Ma il
Napoli, una delle società più attive, si sta
muovendo in anticipo per piazzare almeno un paio di
colpi. Il primo, secondo le ultime indiscrezioni,
sarebbe già a portata di mano. La società azzurra,
alla ricerca di un esterno mancino, è a un passo
dall'accordo con il Brescia per Simone Dallamano,
23 anni, cresciuto e affermatosi (23 presenze in
serie A) nella squadra della sua città. La
conclusione dell'affare potrebbe essere annunciata
nelle prossime ore. De Laurentiis ha dato il suo ok
all'investimento e si è pronunciato favorevolmente
anche Reja, che aspetta con urgenza un rinforzo per
la fascia sinistra. L'ultima parola, però spetterà
alle visite mediche: il giovane calciatore,
infatti, è reduce da un intervento al ginocchio
destro, che l'ha costretto allo stop alla fine di
novembre. Se
Dallamano dimostrerà di essere completamente
guarito, il suo arrivo dovrebbe essere imminente. A
Castelvolturno, intanto, si è data appuntamento per
stamattina la squadra, attesa dal primo giorno di
lavoro del 2007. Reja dirigerà due allenamenti: ma
la partita del 13 gennaio con il Verona è lontana e
al centro dell'attenzione ci sarà il mercato.
Clamorosa la conferma che arriva dall'Inghilterra.
Il Napoli è in pole position per l'acquisto di
Arturo Lupoli, 19 anni, originario di
Frattamaggiore, emigrato in Inghilterra e smanioso
di ritornare in Italia, soprattutto dopo la
convocazione nell'Under 21. L'attaccante, contratto
in scadenza a giugno, ha rifiutato l'offerta di
rinnovo ricevuta dall'Arsenal: il club proprietario
del suo cartellino. Probabile, a questo punto, la
sua cessione immediata. La società londinese non
vuole infatti perderlo a parametro zero. E De
Laurentiis, scattato in anticipo, sta per bruciare
sul tempo Milan e Torino.
Fonte: La Repubblica
Il 6 amichevole
contro una squadra di Serie D
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Tutte
le cose belle prima o poi finiscono, pure le vacanze.
Il Napoli torna in campo oggi dopo tre giorni di
assoluto relax, son bastati e pure avanzati. Edy Reja
lo spartano sa bene come far recuperare ai suoi
uomini il tempo perso: ha programmato subito una
doppia seduta tanto per riprendere confidenza con il
lavoro e smaltire gli stravizi del Capodanno. Lo
staff tecnico aveva concesso il rompete le righe
sabato scorso dopo la ripresa natalizia, ora è tempo
di rimboccarsi le maniche ed iniziare la preparazione
in vista della prima gara di campionato del nuovo
anno prevista per sabato 13 gennaio (Napoli-Verona).
I SUDAMERICANI L’appuntamento, per tutti, è stato
fissato per stamane a Castelvolturno, la squadra si
ritroverà per la prima volta al completo dopo circa
dieci giorni, è infatti previsto il rientro dei
calciatori sudamericani (Bogliacino, Amodio e
Maldonado), che si uniranno al resto dei compagni;
Sosa non è incluso nella lista perché lui quest’anno
è rimasto in Italia.
L’AMICHEVOLE Il programma di lavoro in linea di
massima è tracciato ma verrà ufficializzato soltanto
nella giornata odierna: è certo che nei prossimi
giorni (il 6 gennaio con una squadra campana di serie
D) il Napoli disputerà un’amichevole, l’obiettivo è
ritrovare il ritmo partita e mantenerlo visto che il
prossimo impegno ufficiale verrà affrontato a
distanza di ben 22 giorni dall’ultimo (la sfida di
Modena). C’è tempo e spazio per un richiamo specifico
della preparazione atletica, bisogna immagazzinare
benzina in vista dello sprint finale, è l’ultima
occasione, non ci saranno più lunghe pause.
LE SQUALIFICHE Reja dovrà subito mettere mano alla
lavagna, servono dei correttivi: contro il Verona
farà a meno si due pedine fondamentali per il suo
scacchiere: Gianluca Grava e Paolo Cannavaro non
saranno disponibili (sono entrambi squalificati),
significa che c’è da ridisegnare la squadra. Mica
male come inizio.
Fonte: Corriere dello Sport
Natale a New York
sbanca
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Fonte: Ansa
Napoli blinda i
bomber
Martedì
02 Gennaio 2007
Ci
hanno provato, del resto «tentar non nuoce»: vuoi
vedere che il Napoli davanti a una proposta concreta
non pensi davvero di privarsi di Bucchi, finora a
disagio negli schemi di Reja? Così alla vigilia di
Capodanno, sono entrati in azione gli emissari della
capolista-Rimini. Pare che i romagnoli abbiano messo
sul piatto della bilancia una cifra importante (poco
meno di tre milioni di euro), cash, accollandosi
anche il lauto ingaggio che percepisce l’attaccante
marchigiano. Bucchi in coppia con Jeda (già a otto
reti) e gli assist di Ricciuti, alla formazione di
Acori il viatico per la A sarebbe stato bello che
spianato. Ma il Napoli, che ha versato tre milioni e
mezzo di euro al Modena per accaparrarsi l’ex bomber
della B, ha risposto picche:«Bucchi non si muove da
qui, tantomeno passerebbe a una diretta concorrente.
Grazie per l’interessamento, il giocatore è
incedibile. Anzi, aspettiamo i suoi gol per
consolidare la posizione in classifica». A lui aveva
pensato anche il Siena.
INTOCCABILI Del Laurentiis e Marino, invece, non si
sono lasciati incantare dall’offerta, pur allettante.
Bucchi era e resta un giocatore sul quale puntare per
risolvere i problemi in zona-gol del Napoli. Fantasie
di radio-mercato, l’ipotesi di una sua cessione a
gennaio per lo scarso appagamento del calciatore a
causa della panchina fatta di recente. Il Napoli
confida nelle qualità realizzative di Bucchi mentre
l’attaccante non aspetta altro che ripagare la
fiducia.
INVESTIMENTO La se il Napoli ha blindato il suo
maggiore investimento estivo, figuriamoci con
Emanuele Calaiò. Presidente e direttore generale
hanno alzato una cortina d’acciaio intorno al bomber,
autore peraltro di ben diciassette reti nel 2006 di
cui dieci in C1 e sette in B. il Torino ha tentato di
riprendersi la punta cresciuta e valorizzata nel
vivaio granata proponendo soldi più Abbruscato.
Avrebbe così rimpiazzato Stellone, corteggiato dal
Palermo. Anche qui, niente da fare. Figuriamoci De
Laurentiis che stravede per l’arciere siciliano
mentre Marino si vanta ancora di averlo portato a
Napoli (in C1) a gennaio del 2005. Calaiò non si
tocca, anche perché nel frattempo è diventato il
beniamino numero uno dei tifosi, come testimoniato
dalle centinaia di magliette con il suo nome vendute
durante il periodo natalizio.
OFFERTE Eppure, il Palermo, provando a toccare anche
le corde del sentimento dell’attaccante (Calaiò è
palermitano purosangue, cresciuto nel Panormus) si è
fatto avanti senza scrupoli con Marino:«Che ne
direste di cedere Calaiò? Possiamo agevolarvi nel
rimpiazzarlo opportunamente; potremmo accordarci
sulla valutazione». Neanche a parlarne. Intransigente
il Napoli:«Emanuele non parte, neanche per tutto
l’oro del mondo. Lui è il nostro fiore all’occhiello.
Tra pochi giorni (l’8 gennaio, ndr) entrerà nei
venticinque anni e deve ancora sprigionare tutto il
suo talento».
GIOIELLI Bucchi-Calaiò, il Napoli toglie dal mercato
i suoi pezzi pregiati. Semmai potrà prendere in
considerazione l’ipotesi di parcheggiare altrove
Inacio Pià per dargli modo di maturre, oppure di
privarsi di Sosa ma sui due futuri gemelli del gol
meglio stare alla larga. Chi pensa che De Laurentiis
e Marino si lascino incantare dalle offerte in euro,
oppure da scambi, si sbaglia di grosso. Spetta a Reja
creare le condizioni perché Bucchi e Calaiò possano
coesistere e facciano quello che sanno fare meglio e
hanno sempre fatto: i gol. E ora, tutte le energie
concentrate nella caccia all’esterno sinistro.
Fonte: Corriere dello Sport
I dieci uomini
d'oro del Napoli
Martedì
02 Gennaio 2007
I dieci
“uomini-Napoli” d’oro: dopo aver rivissuto l’anno
solare 2006, ecco la top-ten in rigoroso ordine
meritocratico:
9 IL PUBBLICO I tifosi veri, s’intende, 60 mila
presenze assicurate in C1 e in B, una signora
reputazione. Una media spettatori vicina alle 35-40
mila unità. Il pubblico di Napoli merita l’Oscar per
gli effetti speciali. Per colpa di quei pochi
disobbedienti dopo il match col Frosinone s’è visto
lanciare addosso manate di fango, non meritava quell’umiliazione.
Se non si fosse dovuta comminare la squalifica del
campo i napoletani avrebbero scortato gli azzurri
sino al primo posto. La forza del Napoli è il suo
pubblico. Dodicesimo uomo.
8,5 DE LAURENTIIS E’ il romantico vate della nuova
era. Ha centrato il primo obiettivo: la promozione in
B. Ha riconsegnato alla città la denominazione “Ssc
Napoli”. Ha garantito e continuerà a garantire le
finanze necessarie (solo nel 2006 ha sborsato circa 8
mln di euro). Sempre presente nei momenti difficili,
ha mantenuto equilibrio, ha spronato la squadra e il
tecnico (anche a muso duro) e mai ha rinnegato le
scelte sue e quelle dei suoi scudieri. Re Sole.
8 MARINO Dal gennaio ’06 al dicembre ’06 ha
puntellato il Napoli per lanciarlo verso la B e
proiettarlo verso la A. ha potuto lavorare favorito
dai supermezzi messigli a disposizione da De
Laurentiis ed è riuscito a centrare i colpi che si
era prefissato. È la longa manus del patron: è
intervenuto quando c’era da farlo (dopo la batosta di
Castellammare ad esempio). Ora deve dotare l’organico
di almeno due pedine. È esperto in mercato di
riparazione…
7,5 CALAIO’ L’Arciere Emanuele, per lui parlano i
gol: 17 reti in campionato tra C1 e B, 2 in Coppa
Italia, 19 firme in tutto il 2006. Calaiò è stato uno
dei bomber più bomber dell’anno solare, sul suo conto
c’è scritta una bella fetta della promozione tra i
cadetti e parte del futuro, John Wayne.
7,5 IEZZO San Gennaro, basta solo il soprannome. Due
saltelli, magari un balzo, è riuscito a zompare da
palo a palo, da serie (C1) a serie (B), parate
decisive e prodezze da pallone d’oro. Mancava la
chicca del rigore bloccato, l’ha offerta in dono a
Modena. Spirito Santo.
7 GRAVA
Corridore-incursore-arpionatore-goleador-tuttofare. È
la superpila del Napoli, nel 2006, su 35 gare di
campionato, ne ha saltate solo 2. Robocop.
6,5 REJA La promozione in B come simbolo del suo 2006
insieme alla volatona finale che ha portato il Napoli
nelle zone alte della classifica cadetta. Reja ha
tenuto un’andatura costante ma la tormentata
navigazione nei primi due mesi di B, la latitanza del
gioco, certe scelte tattiche astruse e i continui
cambi di modulo (dal 4-4-2 al 3-5-2 passando per il
4-3-1-2), sono valsi i giusti rimproveri del
presidente, dei tifosi, di qualche suo calciatore e
della critica.
6,5 BOGLIACINO E AMODIO Sono andati di pari passo.
Hanno sconfitto lo scetticismo e si sono imposti
ognuno a modo suo. Bogliacino, dopo un lungo
travaglio, si è saputo far apprezzare come centrale
di centrocampo e ha avuto la forza di farsi notare
come talentuoso uomo-jolly: memorabili molti dei suoi
gol che hanno generato punti pesantissimi (vedi con
Juve e Frosinone). Amodio, suo compare, è partito
dietro a tutti, ha superato la concorrenza ed è
diventato uno degli irrinunciabili-intoccabili.
Gioventù dorata.
6 MONTERVINO Ha vissuto un anno a due facce: la gioia
per una grande stagione in C1, poi la delusione per
la perdita del posto e per quei fischi che si sente
spesso scaraventato addosso. Il capitano s’è vestito
spesso da capro espiatorio, è sempre parte attiva
dello spogliatoio. In attesa che l’anno nuovo lo
riabiliti, la medaglia pure lui può appuntarsela al
petto.
Fonte: Corriere dello Sport
Di nuovo tanti
auguri Napoli
Domenica
31 Dicembre
2006
L'augurio è che
ognuno di Voi possa passare un 2007 ricco di
soddisfazioni sportive e non. Come a Natale, il
nostro pensiero è rivolto specialmente agli emigrati.
Nel nostro
piccolo, anche noi di Tifo Partenopeo diciamo
NO ai botti illegali.
Forza Napoli, dal
1926 e per sempre... Ancora tanti auguri !
Peppeniello Tifo Partenopeo
Napoli, è un anno
d'oro
Domenica
31 Dicembre
2006
Verrà
ricordato come l’anno zero, quello che ha sancito
la resurrezione del Napoli dopo il fallimento
nell’estate del 2004 e due campionati di C1. Per
un punto soltanto, la formazione di Reja non ha
concluso il 2006 così come l’aveva iniziato: da
primo della classe. Era al primo posto il 5 gennaio
allorchè pareggiò in casa la gara di recupero con
il Grosseto: è secondo oggi ad una lunghezza da
Rimini e Piacenza. Ma sono state più le giornate
in cui gli azzurri hanno guardato tutti dall’alto
in basso che viceversa. Una cavalcata senza
precedenti è stato l’anno che sta per finire.
« Il mio turbo-diesel », ama definire il Napoli
Aurelio De Laurentiis. E l’accostamento sembra
quantomai felice. Calaiò e soci hanno accelerato
quando dovevano (tra febbraio e marzo),
rallentato a promozione acquisita (tra aprile e
maggio), ripreso a marciare con sicurezza in B (a
novembre), tenuto l’andatura (a dicembre). Una
macchina robusta, ben guidata anche se a volte dà
l’impressione di picchiare in testa. « Un’auto che
non ha ancora sprigionato tutta la sua potenza »,
dice Pierpaolo Marino. « Intanto aver saputo
mantenere questa costanza di rendimento, non è
cosa da poco”, sottolinea Reja alla continua
ricerca di una sgommata che ancora non riesce.
Il 2006 è stato un anno da ricordare per le cifre
che ha saputo mettere insieme il Napoli. Solo
cinque sconfitte in trentasei gare di campionato:
tre in C1 e 2 in B. Ed appena due nelle restanti
sette di Coppa Italia disputate nell’anno solare.
Se non è record di regolarità, poco ci manca. Un
excursus impreziosito da un altro fiore
all’occhiello: l’imbattibilità casalinga che dura
dal 31 ottobre 2004, primo torneo di C1, quando in
panchina sedeva ancora Ventura prossimo ospite al
San Paolo alla guida del Verona. Trentasei gare di
campionato giocate tutte d’un fiato, senza mai
accusare una crisi evidente se non qualche sbandata
occasionale. Ed è stato proprio tra gennaio e
febbraio 2006 che il Napoli ha dato segnali di
cedimento: ben tre sconfitte esterne (a Massa
Carrara, a Sassari e a Castellammare di Stabia).
Da qui, le preoccupazioni di Reja e del suo staff
nel dosare i carichi di lavoro, centellinare gli
allenamenti, adottare tutte le precauzioni del
caso. Ma proprio dopo quella sconfitta con la Juve
Stabia (momento più deprimente dell’anno), il
Napoli ha trovato la forza per riemergere e
prendere il largo. Sugli scudi, il gruppo storico
dello spogliatoio, da Montervino a Grava, ed in
particolare due elementi: Calaiò che ha realizzato
ben dieci gol da gennaio a maggio e Iezzo che con
le sue parate ha contribuito a preservare vittorie
determinanti.
Il momento più esaltante del 2006 è stato nella
sfida di Coppa Italia con la Juve: il 3-3 strappato
da Cannavaro nei supplementari, i rigori decisivi
di Trotta, Bucchi, Domizzi, Montervino e Amodio,
l’eliminazione finale dei bianconeri. Anche in B,
il Napoli è stato primo per cinque domeniche,
inciampando solo con Piacenza e Albionoleffe. Ora
non resta che salutare con gioia il 2006 ed
augurarsi il bis con l’anno nuovo.
Fonte: Corriere dello Sport
Napoli leone
d'inverno
Domenica
31 Dicembre
2006
«
Mi assumo io la responsabilità di completare
l’organico » . Marino ha rassicurato De Laurentiis,
già a Capri per trascorrere il Capodanno. Non
facile il compito del direttore generale. Dovrà
indovinare almeno due pedine (un esterno sinistro
e un centrocampista di qualità) per non lasciare
incompiuta la sontuosa campagna acquisti
dell’estate scorsa. Attualmente il Napoli è
secondo in classifica ma rischia di restare al
palo se non riesce a trovare i correttivi giusti
nell’organico. Ma alcuni precedenti confortano i
tifosi del Napoli. Sono proprio quelli che si
ricollegano agli interventi di Pierpaolo Marino
durante i mercati di riparazione. A gennaio di due
anni fa, il manager irpino convinse Calaiò e Pià a
scendere in serie C1 e per poco il Napoli non
afferrava la promozione al primo colpo ( la perse
ai play off contro l’Avellino). A gennaio
dell’anno successivo, invece, prelevò Trotta dal
Rimini e la squadra colmò il vuoto sulla fascia
destra arrivando finalmente in B. Interventi
mirati, senza svenarsi più di tanto, quanto
bastava per arrivare all’obiettivo.
Per Marino, quindi, il mercato di riparazione è
creato apposta per tamponare qualche falla, non
certo per stravolgere l’organico. A gennaio (oppure
quando la campagna acquisti riapriva a novembre),
l’attuale braccio destro di De Laurentiis raramente
ha sbagliato mosse. E’ rimasto memorabile il colpo
di mercato che poi favorì la conquista del primo
scudetto della storia del Napoli. Autunno del
1986. Marino era giovanissimo. Lavorava al fianco
di Italo Allodi. La squadra, allenata all’epoca da
Ottavio Bianchi, aveva bisogno di un uomo d’ordine
a centrocampo. Lo sollecitava persino Maradona,
deluso dall’ottavo posto del campionato
precedente. Allodi propose l’argentino Barbas in
forza al Lecce, valutato circa tre miliardi di
lire. Marino, invece, di nascosto suggerì a
Ferlaino di prendere Francesco Romano che giocava
in B, nella Triestina e che costava molto meno.
Romano, napoletano di Saviano, geometra di fatto e
anche in campo, ricevette l’ok da Bianchi dopo un
provino a Soccavo e da allora il Napoli decollò
verso il primo titolo tricolore della sua storia.
Maradona affermò che lo scudetto era merito di quel
riccioluto dalla faccia d’angelo che lui
soprannominò “ la tota”, la mamma.
Negli anni successivi sono arrivati altri
giocatori importanti a gennaio, da Asta a Edmundo,
da Pasino a Perovic, ma nessuno è stato capace di
imprimere una svolta decisiva al Napoli come vi
riuscì Ciccio Romano, ora apprezzato procuratore
di calciatori.
Oggi i tempi sono cambiati. Difficile centrare
l’elemento giusto, magari sconosciuto e dal costo
accessibile. E riesce difficile accontentare
l’esigenza di una tifoseria che preme sempre di
più, vorrebbe un Napoli competitivo per i primi
due posti non certo per i play off e che ha perso
ogni briciolo di paziena. Ma Marino non si lascia
condizionare. Ha provato a sondare il terreno per
Parisi, si è informato di Balestri e di Pieri, ha
chiesto di Capuano e ora è sulle tracce di Erminio
Rullo, napoletano di Casoria, ventidue anni,
sessantasei presenze in A nel Lecce (un gol). Non
sarebbe una prima scelta ma il dg ci crede. Si
tratta adesso di sistemare Savini. E di afferrare
quel centrocampista di qualità che occorre a Reja
per completare il quadro. Dopo, magari, si potrà
pensare anche a un altro attaccante di scorta dal
momento che non mancano le richieste per Pià.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Bagni schiera il
Napoli: Rullo e Biso per la A
Domenica
31 Dicembre
2006
Qualcosa
l’ha pure proposto al Napoli. Giovani talenti
sudamericani, che ha potuto visionare nei suoi
tanti viaggi oltre oceano. Salvatore bagni è
rientrato in Italia dopo una settimana in Brasile,
osservando alcuni giocatori che presto potrebbero
trovare collocazione nei nostri campionati.
LACUNE Da domani si apre ufficialmente l’ultima
fase di mercato che si concluderà il 31 gennaio. A
questo discorso è interessato anche il Napoli che
ha la necessità di colmare un paio di lacune.
Quella più urgente da sistemare è la fascia
sinistra. Pier Paolo Marino ha in piedi alcune
trattative: col Lecce per Erminio Rullo, con l’Independiente
per Guillermo Rodriguez, col Messina per Alessandro
Parisi. «Dei tre, io punterei tutto su Rullo, senza
alcuna esitazione» dice Salvatore Bagni commentando
le operazioni avviate dal d.g. «Al di là del fatto
che è napoletano e che, quindi, potrebbe avere gli
stimoli necessari per rendere al massimo, è
sicuramente quello più affidabile».
BOCCIATURE Dunque, l’ex mediano del Napoli e della
Nazionale non dà alcuna possibilità agli altri due:
«Rodriguez è un sudamericano e non so fino a che
punto potrebbe inserirsi in un nuovo club, per
giunta straniero, e a campionato in corso. Per
quanto riguarda Parisi, invece, ho l’impressione
che il Messina voglia disfarsene. Sicuramente è un
giocatore che negli anni ha cambiato il proprio
modo di stare in campo. In passato, si dedicava a
entrambe le fasi, sulla sinistra. Adesso, invece,
si limita soltanto a difendere, è difficile vederlo
andare come un tempo, fino sul fondo».
NUOVE SOLUZIONI Il rispolvero di Fabio Gatti non è
la soluzione ideale per il centrocampo, secondo
l’ex calciatore napoletano. E con Gatti si apre al
settore centrale, una zona del campo dove il Napoli
ha avuto più di qualche difficoltà. S’è sempre
parlato dell’assenza di un regista difensivo, che
sapesse dettare i tempi del gioco e delle
ripartente. Ci ha provato prima con Bogliacino,
l’allenatore, con scarsi risultati. Poi, ha provato
a ovviare l’inconveniente modificando il modulo
tattico. «Il prodotto è appena cambiato –
interviene Bagni -. Non si può puntare su un
giocatore (Gatti, ndr) che non è stato considerato
finora. Ho letto di Biso. E, per la verità, non
sarebbe un cattivo affare. Resta da capire se il
Catania è davvero intenzionato a darlo. In
alternativa, mi sarebbe piaciuto Italiano del
Verona, ma ho saputo che è passato al Chievo».
RILANCI Nonostante la presenza di giocatori
importanti, anche l’attacco ha bisogno di un
rinforzo. Non bastano, secondo Bagni, Calaiò e
Bucchi, che non sono fatti per coesistere. «C’è il
rischio che uno dei due venga penalizzato ogni
qualvolta vengono schierati insieme. Credo che
entrambi siano condizionati psicologicamente dalla
presenza dell’altro. Non è stato casuale che a
Modena, per esempio, Bucchi abbia giocato bene,
mentre Calaiò non è stato sui suoi standard
abituali. E, credetemi, se si dovesse bloccare
Calaiò, sarebbero guai seri per il Napoli».
Intanto, Marino sta trattando col Middlesbrough, il
club inglese, per Massimo Maccarone. «Sono sincero,
non mi pare che possa essere lui l’elemento utile
per questa squadra. Sono 5 anni che è in giro senza
far niente di particolare, da nessuna parte. Io,
però, tenterei in tutti i modi di far rendere
Bucchi e di non disperdere la continuità che finora
ha assicurato Calaiò. D’altra parte, il mercato
italiano non è che offra chissà quali alternative.
Eppoi, parliamo di giocatori che hanno firmato
contratti milionari per 4 o 5 stagioni. Non sarà
facile sistemarli altrove. Bucchi, per esempio, è
uno di questi. Come lo stesso De Zerbi, che fatica
a inserirsi» conclude Salvatore Bagni.
Fonte: Corriere dello Sport
Esplode la
Napolimania
Sabato
30 Dicembre
2006
«Papà,
potrei avere la maglietta di Calaiò per Natale?»,
«Mamma, mi fai trovare la tuta del Napoli sotto
l’albero?». Tra i regali più gettonati in città
durante il periodo natalizio, oltre alle solite
cravatte o al capo firmato, ci sono anche quelli
legati alla squadra di calcio: magliette, tute,
felpe, scarpette. Ma sono andati a ruba anche
gadget dal costo più accessibile: cappellini di
lana, portatelefonini, portachiavi, portapenne.
Tutto potevano immaginare i fratelli Catalano,
gestori del Diadora Fan Shop, tranne che il loro
negozio sarebbe stato svuotato nel giro di pochi
giorni. Inaugurato il 4 dicembre, alla presenza di
Paolo Cannavaro e Ruben Maldonado, il piccolo store
in via Benedetto Croce, in pieno centro storico,
alla vigilia di Natale si presentava già con gli
scaffali vuoti. Non solo, è stato necessario
ricorrere alla vigilanza privata per disciplinare
la coda davanti al negozio nei giorni che hanno
preceduto il Natale. Oltre mille magliette
originali, dal costo di € 59.90 l’una, vendute
durante le feste, centinaia di tute bianco e blu (€
119), giacconi (€ 139), felpe di tre colori (€ 80).
Ma ci sono anche magliette di costo inferiore (€
30) e di materiale diverso.
La Napolimania è esplosa a tal punto da cogliere di
sorpresa non solo lo sponsor tecnico del Napoli
(già presente a Roma con nove punti di vendita) ma
anche gli altri licenzatari del marchio Napoli a
cominciare da quelli che producono portachiavi ed
orologi, per finire con quelli che confezionano
altri prodotti come la Coltella & c.,
nell’abbigliamento da uomo, o l’Astoria, nota
azienda vinicola trevigiana che ha registrato
eccellenti consensi per il suo spumante marchiato
Napoli. Domani sera molti brinderanno all’anno
nuovo (e alla serie A) proprio sorseggiando quel
frizzantino con la “N” impressa sulla bottiglia.
Non si sbagliava, De Laurentiis. Il Napoli, se ben
cavalcato potrebbe diventare una miniera d’oro.
Positivo il lavoro svolto dall’ufficio marketing in
questo breve periodo di attività. Ma siamo solo
agli inizi. Tanto ancora si può fare per promuovere
in tutto il mondo prodotti che richiamano la
squadra del cuore. Il patron della Filmauro
preferisce procedere per gradi. Si spiega cosi il
ritardo nel varo del sito ufficiale internet (di
cui la società ha già provveduto a registrare più “domain”)
e anche l’inaugurazione ufficiale della sede, ormai
bisognosa solo di piccoli ritocchi.
Il Napoli nella sua storia non aveva mai sfruttato
appieno la potenzialità del merchandising. Solo
timidi tentativi e per giunta estemporanei. Ora,
con la spinta della Diadora, la società si è
portata avanti e ha avallato l’apertura di un fan
shop, proprio per saggiare la risposta del mercato
del tifo partenopeo. È stata sorprendente, tanto
che nel corso del nuovo anno verranno aperti altri
tre punti vendita, di cui uno in provincia.
I licenzatari del marchio Napoli sono una ventina
circa e i contratti non superano la stagione
agonistica in corso. De Laurentiis ha in animo di
lanciare l’e.commerce in grande stile appena la
macchina organizzativa sarà pronta. Per lui, il
mercato internazionale è ancora tutto da scoprire e
dovrà portare linfa importante nelle casse del
club.
Fonte: Corriere dello Sport
Altro sgarbo a
Scampia. Il nuovo stadio sarà fatto a Miano
Sabato
30 Dicembre
2006
Tramonta
lentamente, ma pare proprio inesorabilmente,
l'ipotesi sbandierata con fierezza e leggerezza di
vedere sorgere il nuovo stadio a Scampia. Il sito
sul quale sono ora puntati i riflettori dei signori
dello sport cittadino è Miano: a quanto sembra,
l'area individuata corrisponde con l'ormai
decadente caserma dei carabinieri, edificata su
un'area di circa 250.000 metri quadrati.
Un passaggio che, se confermato, calpesterebbe i
sogni di gloria di Scampia, il quartiere più citato
nei progetti di rinascita, ma poi puntualmente
accantonato. Tra l'altro, l'idea di ergerlo a nuovo
sito del calcio di Napoli era stata annunciata in
tono solenne e con ovvio ritorno di consensi
popolari dall'assessore comunale allo sport,
Alfredo Ponticelli: senza, però, il supporto di un
progetto o di uno studio di fattibilità. Ovvero, le
basi.
In questo senso, rimbomba l'eco delle parole del
consigliere comunale Emilio Di Marzio, membro della
commissione Cultura e Sport nonché nipote d'arte
dell'ex tecnico azzurro, Gianni: il giorno
dell'approvazione dell'ordine del giorno relativo
alla «costruzione del nuovo stadio nell'Area-Nord,
con preferenza Scampia», Di Marzio fu l'unico
oppositore dell'asse. Il motivo? lamentava la
mancanza di uno studio di fattibilità. Napoli
recita sempre da incompiuta. Palargento docet.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Biglietti falsi al
San Paolo
Sabato
30 Dicembre
2006
Dopo
la storia della banda del buco, ovvero il
manipolo di furbi che s'intrufolavano all'interno
dello stadio attraverso una voragine dei
sotterranei, la San Paolo production presenta il
remake della banda degli onesti di Totò e
Peppino. Falsari in piena regola, anzi artisti
del biglietto falso.
Dopo anni di pratica, gli ignoti stampatori hanno
quasi raggiunto la perfezione e, secondo le prime
stime, hanno già prodotto ben 10000 falsi
d'autore: Finora gli steward della Sport&Events
ne hanno sequestrato circa 5000, ma gli altri
hanno presumibilmente raggiunto lo scopo.
Imbrogliare. Del resto i biglietti falsi sono
davvero ben rifiniti (dai segni della matrice
alle sfumature), e una tale maestria autorizza a
pensare a un'organizzazione molto ben attrezzata.
Da grande problema, ormai, questa situazione si è
trasformata in un cancro. L'ennesimo di quello
strano mondo chiamato San Paolo. Come i bagarini,
irriducibili baluardi di fantasia: tra i
biglietti sequestrati, anche autentici intestati
a Luciano Moggi e Giulio Cesare. Nonostante la
validità del tagliando, il sequestro scatta una
volta esibito il documento e appurato lo scambio
di persona. Pare assurdo che le rivendite non si
accorgano del trucco e provvedano a denunciare.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Napoli: Pure
Caserta?
Sabato
30 Dicembre
2006
Le
ultime indiscrezioni di mercato vorrebbero il
Napoli sulle orme del forte centrocampista del
Catania, Fabio Caserta.
Caserta, diventata una pedina fondamentale
dell'assetto etneo, è da tempo sui taccuini di
mezza serie A ma pare che il Napoli abbia fatto
prima di tutti ad intavolare la trattativa con
argomenti convincenti.
Lo stesso Francesco Caliandro, procuratore del
calciatore, si è detto abbastanza fiducioso degli
esiti del calciomercato invernale, valutando il suo
assistito come uno dei migliori centrocampisti del
momento.
Fonte: Tuttomercatoweb
Allarme, poi
rientrato, per Calaiò
Venerdì
29 Dicembre
2006
Grande paura
in allenamento per Emanuele Calaiò. L'attaccante
siciliano, infatti, si è fermato nel corso della
seduta mattutina per un risentimento al ginocchio
destro: immediatamente trasportato in ospedale,
Calaiò è stato sottoposto ad una risonanza
magnetica che ha escluso ogni lesione. Domani e
domenica (ultimo giorno di allenamento) il
giocatore azzurro, fino a questo momento autentico
trascinatore della squadra, svolgerà lavoro
differenziato. Intanto, Amodio, Bogliacino e
Maldonado si riaggregheranno al gruppo martedì 2
gennaio, in occasione della ripresa. (f.m.)
Fonte: Gazzetta.it
La Reggina su Pià,
l'Ascoli su Bucchi
Venerdì
29 Dicembre
2006
Fonte: Il Mattino
San Paolo, progetti
approvati ma mancano i fondi
Venerdì
29 Dicembre
2006
Fonte: Il Mattino
Il Napoli aspetta
Camorani
Venerdì
29 Dicembre
2006
Che
il Napoli fosse una squadra ben allestita, in grado
di impensierire chiunque è cosa certamente nota, ma
un provvidenziale ritorno sul mercato di gennaio non
dovrebbe essere sicuramente da escludere.
I ben informati giurano di un solo acquisto nella
prossima finestra di mercato, ma la sensazione che
Marino regali piu’ di un colpo ai suoi tifosi è
sicuramente forte.
La rosa di Mister Reja necessita sicuramente di un
importante innesto fluidificante sulla fascia
sinistra, e i candidati per quella corsia sono
certamente più di uno. Il nome più ricorrente è
quello di Mirko Pieri, toscano della Sampdoria, il
cui cartellino è sempre di proprieta’ dell’Udinese.
Pieri esordi’ qualche anno fa nel Grosseto per poi
passare al Perugina, dove fu autore di un’eccellente
annata. Subito dopo l’avventura umbra Pieri fu
prelevato per circa 10 miliardi delle vecchie lire da
Pierpaolo Marino, all’epoca in Friuli. Ergo, non
sarebbe del tutto folle ipotizzare un ritorno di
Pieri sotto l’ala del nostro DG.
Gli altri nomi in lizza per coprire la fascia mancina
sono quelli del bombardiere peloritano Parisi, di
Giallombardo del Livorno, che poca fortuna sta
trovando nella capitale labronica, Capuano del
Palermo (difficile che Zamparini se ne privi), e Del
Grosso del Cagliari. Per quest’ultimo sono il leggera
ascesa la quotazioni, in virtù di un prossimo asse di
mercato da costruirsi tra la Sardegna e la Campania.
Il ruolo di terzino sinistro non è pero’ il solo ad
essere bisognoso di un incremento valido; anche il
centrocampo meriterebbe qualche puntellatura, ed ecco
che i nomi di Hamsik e Italiano si rincorrono
affannosi; ma se per lo slovacco le percentuali sono
minime a causa dell’insulso gioco al rialzo del
presidente bresciano Corioni, per l’esperto
centrocampista del Verona le probabilità di vederlo
in azzurro sono diventate davvero alte.
Infine, capitolo punte: il Napoli potrebbe acquistare
una seconda punta da tenere in rosa per ovviare alle
non brillanti e continue prestazioni di Pia’, ma il
nome di Arturo Di Napoli da Messina sembra davvero
molto improbabile, mentre sempre vivo resta il sogno
Mauro Esposito.
Ultimissima chicca in ordine cronologico è
l'acquisto, pare imminente, del centrocampista
Alfonso Camorani del Lecce.
Camorani, nativo di Cercola, è stato gia' la scorsa
estate sul punto di accasarsi al Napoli, ma solo ora
sembra essere maturato il tempo di ritornare
all'ombra del Vesuvio.
Fonte: Napoli press
Montesanto e Vitale
verso la Cavese
Venerdì
29 Dicembre
2006
Il
direttore sportivo della Cavese Nicola Dionisio è
un grande amico del direttore generale del Napoli
Pierpaolo Marino. Dionisio ha più volte sostenuto
che in caso di necessità non avrebbe esitato a
chiedere in prestito a Marino qualche giocatore del
Napoli, magari qualche giovane, per rinforzare
l'ambiziosa compagine metelliana. E per gennaio
spuntano quindi due nomi. Dionisio vorrebbe infatti
rinforzare la compagine guidatata da Sasà
Campilongo con due centrocampisti del Napoli, il
diciannovenne esterno sinistro Luigi Vitale e il
più esperto mediano Cataldo Montesanto, che con
Reja hanno trovato pochissimo spazio in questo
campionato. Dionisio sostiene comunque che la
Cavese non ha fretta di mettere a segno nuovi
acquisti, e si impegnerà anzitututto ad effettuare
qualche cessione.
Fonte: Tuttomercatoweb
Il Napoli punta su
Maccarone
Venerdì
29 Dicembre
2006
C'è un nome
nuovo nelle trattative condotte da Pier Paolo Marino.
Si tratta di Massimo Maccarone (28 anni), attaccante
del Middlesbrough. Il d.g. ha sondato le intenzioni
dei dirigenti inglesi, perché il giocatore ha il
contratto in scadenza, ma a Marino interesserebbe
chiudere anzitempo l'operazione. In pratica,
Maccarone potrebbe vestire la maglia del Napoli già a
gennaio se l'accordo con la controparte verrà trovato
nei termini necessari. A questo punto, il suo arrivo
potrebbe aprire a qualche partenza. Inacio Pià, per
esempio, è stato richiesto dalla Reggina e la
trattativa potrebbe andare a buon fine. Ma il futuro
immediato potrebbe riservare anche qualche sorpresa:
fino a una settimana fa, Bucchi era più che mai
convinto ad andare via. Chissà che il ritorno tra i
titolari non lo abbia convinto a restare. Ma c'è più
di qualche indiscrezione che racconta
l'insoddisfazione dell'ex capocannoniere della B.
Intanto, Marino sta lavorando per sistemare la fascia
sinistra. In cima alle preferenze c'è Parisi del
Messina. Ma sarebbero abbastanza alte le pretese
della società e del giocatore. A seguire, il
sampdoriano Pieri che il d.g. del Napoli ha avuto con
sé ad Udine. Il giocatore, però. soffre da mesi per
un malanno muscolare e la trattativa s'è arenata. Uno
sguardo è stato rivolto anche all'estero. L'interesse
di Marino è tutto concentrato sull'uruguaiano
Rodriguez, il cui procuratore è lo stesso di
Bogliacino e Amodio.
Fonte: Gazzetta.it
Quegli 'scugnizzi'
per il riscatto
Giovedì
28 Dicembre
2006
Gli
Scugnizzi sono tornati. Si aggirano per la città
seminando un gioioso scompiglio: piombano come
stelle comete nella soggerente Forcella; oppure
la rappresentano sul palcoscenico con la dolce
veemenza di uno schiaffo dato con amore e per
amore. In ogni caso, riempiono i teatri. Quelli
capeggiati da Sal Da Vinci fanno il pienone all'Augusteo,
dove Claudio Mattone li riporta fino al 7 gennaio
con il musical campione di incassi «C'era una
volta...Scugnizzi», epopea del vicolo che va ben
oltre la retorica dei buoni sentimenti.
CIRO E FABIO I due guaglioni del calcio, invece,
affittano il San Carlo per beneficenza: lo scorso
23 dicembre, concerto di Natale nel teatro
dell'opera partenopeo e cena di gala per donare
un'ambulanza al Reparto di Terapia Intensiva
Neonatale della Federico II.
MESSAGGIO DI SPERANZA Tutti, comunque, portano
sotto braccio un messaggio di speranza. Che
contiene, però, anche uno scossone. «Vorrei che
alla fine dello spettacolo la gente andasse via
gridando un corale "Basta"», spiega Mattone,
autore dal talento sopraffino, nato nella zona
della stazione e romano d'adozione.
RADICI «Sento fortissimo il legame con le radici.
Sentire, leggere, vedere certe cose provoca in me
una grande sofferenza», rivela con sincera
partecipazione il maestro, che con il suo
spettacolo continua a valorizzare i tanti giovani
talenci che nella musica, come nel calcio, Napoli
offre. Amore e dolode, dunque. Rima baciata che
purtroppo sembra non spezzarsi mai nell'ambiguo
orizzonte dgli stati d'animo all'ombra del
Vesuvio.
MOTO DI RIBELLIONE «Vorrei che la gente
finalmente si ribellasse in un moto d'orgoglio
generale. Bisogna sconfiggere il crimine, ma
devono cambiare anche certi metodi di gestione:
il pesce puzza dalla testa», ricorda Mattone,
italianizzando una perla di saggezza dialettale.
Il ruolo degli scugnizzi, allora, diventa
decisivo. «Fabio e Ciro, come i miei ragazzi,
parlano il linguaggio della gente. E dimostrano
che bisogna rimboccarsi le maniche senza
aspettare miracoli dall'alto. Per questo, le loro
parole arrivano al cuore dei ragazzi».
DAL VICOLO ALL'OLIMPO Dal vicolo all'Olimpo e
ritorno, insomma: l'iperbole s'è compiuta. Perché
gli scugnizzi, figure popolari e insieme
cosmopolite, sono tornati a casa. Natale con i
tuoi, recita il proverbio. Che ogni anno,
puntualmente, si specchia nella realtà. Perché i
Palloni d'oro, per quanto gloriosi, passano. Ma
le tradizioni, quelle, restano per sempre.
Fonte: Gazzetta.it
Pressing Gonzalez.
Si tratta sul prezzo
Giovedì
28 Dicembre
2006
Cerca un
mancino, il Napoli. Un giocatore di fascia che
sappia difendere e attaccare allo stesso modo. Ne
ha individuati alcuni, Pier Paolo Marino: Rodriguez,
Capuano, Rullo e Parisi. Quest'ultimo resta
l'obiettivo numero uno, soprattutto se le pretese
sull'ingaggio non saranno eccessive. L'esterno
sinistro , dunque, arriverà. Probabilmente,
potrebbe già essere operativo alla ripresa del
campionato ed esordire nella gara interna col
Verona del 13 gennaio.
PISTA PIERI Tra le preferenze del direttore
generale c'è anche il sampdoriano, Pieri: i due
sono stati insieme ad Udine. La trattativa resta in
piedi, ma il giocatore soffre da mesi per un
malanno muscolare, e questo avrebbe indotto il
dirigente napoletano ad aprire a nuove soluzioni,
anche se i contatti tra loro sono abbastanza
frequenti.
MODIFICHE TATTICHE E STRATEGIE Il mutamento tattico
ha sistemato, in parte anche il problema del
centrocampo. Da due settimane, Reja ha riportato
Fabio Gatti tra i titolari e giocando con 3 mediani
e 2 esterni, in mezzo c'è più copertura. Qualcosa
vorrebbe farla, comunque, Marino. Ci sarebbe la
possibilità di prendere D'Aversa, il centrocampista
del Siena, che lascerebbe la A per Napoli.
Operazione da considerare se Samuele Dalla Bona,
che ha richieste da club di categoria superiore,
dovesse andar via: c'è da capire se Marino vorrà
privarsene o meno. Sul fronte delle cessioni, è
probabile che possa partire pure Inacio Pià.
Fonte: Gazzetta.it
Torneo di
Viareggio: Napoli con Fiorentina e Maccabi
Giovedì
28 Dicembre
2006
Sono stati
sorteggiati nel primo pomeriggio i gironi che
andranno a comporre la prima fase del Torneo di
Viareggio 2007. Anche quest’anno, per l’occasione,
saranno presenti tantissime squadre estere,
provenienti dalle più lontane località del mondo.
Malesia, Australia, Zambia, Brasile e altre ancora
sono le nazioni presenti.
Per il Torino Primavera di Antonio Pigino, il
sorteggio non è stato dei più fortunati, ma i
granata sapranno sicuramente mettercela tutta per
tentare il primo posto del loro girone. Il torneo è
infatti diviso in 12 gironi da quattro squadre:
questi 12 gironi sono a loro volta divisi in due
raggruppamenti. Dal girone 1 al 6 il raggruppamento
è nominato A, mentre dal 7 al 12 è nominato B.
Oltre alle prime di ogni girone, passerà il turno
la migliore seconda di ogni raggruppamento. Queste
fasi preliminari del Torneo di Viareggio
inizieranno il 5 febbraio, mentre la rassegna
sportiva si concluderà con la finalissima del 19
febbraio.
Di seguito i gironi sorteggiati (la prima squadra
elencata in ogni girone è anche testa di serie):
Raggruppamento A
GIRONE 1
Juventus FC
Juventude (Uruguay)
Palermo
Malaysian Indian (Malesia)
GIRONE 2
Milan
Santos (Brasile)
Siena
A.P.I.A Leichtardt Tigers (Australia)
GIRONE 11
Vicenza
Club National (Paraguay)
Treviso
S. Olimpiques
GIRONE 12
Rappresentativa U18 serie D
Spartak Mosca (Russia)
Parma
Pakhtakor (Uzbekistan)
Fonte: Goal.com
Ecco i colpi
promozione
Mercoledì
27 Dicembre
2006
Inventato
per mettere riparo agli errori estivi e per allungare
i tempi degli affari. Quest’era e quest’è il mercato
di gennaio. Ma non per la serie B. Almeno non per
questa serie B, non per le formazioni che giocano per
la promozione. La Juve, infatti, ha ridotto margini e
speranze e allora chi non vuol correre il rischio di
restar fuori dalla corsa, stavolta non solo deve fare
ammenda e «riparare», ma deve far di piu: deve anche
rinforzarsi. Questa, ad esempio, la filosofia che
ispira le manovre genoane. Non vuole sorprese,
Preziosi. E infatti annuncia almeno altri tre colpi
dopo quello già praticamente fatto di Bogdani. E il
Napoli? Correrà ai ripari pure lui. Lo sta già
facendo. Ma senza mezze rivoluzioni e grandi spese.
Il necessario, non di più. Questo promette il club.
Anzi De Laurentiis fissa pure gli interventi. Meglio,
l’intervento: «Prenderemo un solo giocatore, un
esterno di sinistra», dice infatti il presidente.
L’indispensabile, insomma. Ma si sa poi come vanno le
faccende di mercato. Anche perché, come sa bene anche
il dg Marino, i buchi azzurri sono almeno due: uno
sta a sinistra e l’altro in mezzo al campo. Mercato,
dunque. Va avanti già da tempo la ricerca
dell’esterno, ruolo in cui a seconda del disegno
tattico di Reja si sono già prodotti senza gran
riscontri Savini e Grava, Montervino, Domizzi e il
giovane Vitale e nel quale chissà quando si potrebbe
rivedere Cupi. Di qui l’attenzione l’azzurra, gli
studi, le ricerche e quindi la lista dei difensori
sinistri sul mercato. Ma, condizione necessaria,
sinistri capaci di difendere e attaccare. Il Napoli
ne ha individuati sei: Balestri (31 anni, del
Torino), Parisi (29, del Messina), Rullo (22 del
Lecce), Capuano (25 del Palermo), Del Grosso (24,
Cagliari) e Molinaro (24, Siena). Verrà fuori da
questo neppure troppo ristretto gruppo di difensori
il nuovo azzurro. Nomi già circolati e nomi nuovi
come quello di Christian Molinaro, ragazzo della Juve
in prestito in Toscana dove ha trovato spazio e
continuità. E proprio questo rende l’affare
complicato. Più semplice per Marino potrebbero
rivelarsi le trattative con il Cagliari e il Torino.
Voluto in Sardegna da Giampaolo, infatti, il terzino
sembra deciso a chiedere di cambiare squadra dopo
l’esonero dell’allenatore. Così come per
«incompatibilità» con Giordano anche ad Alessandro
Parisi non dispiacerebbe passare dal Messina a un
altro club. E anche per Balestri strada un po’ in
discesa, visto che a Torino gli spazi a disposizione
sono scarsi. Però, per età del calciatore
difficilmente il Napoli può pensare a lui come ad un
investimento anche per le prossime stagioni.
Centrocampo. Qui il discorso è un poco più ristretto.
Marino, non è un segreto, è dall’estate scorsa che
punta su Baronio e ci riproverà, visto che il
centrale alla Lazio è praticamente chiuso. Un paio le
alternative: Mattia Biso, 30 anni a maggio prossimo,
regista del Catania ma spesso destinato alla panchina
e Vincenzo Italiano, ventinovenne tedesco del Verona
(è nato a Karlsruhe), che però sembra già in parola
con il Chievo, cosa che dopo dieci anni di Verona gli
permetterebbe di cambiare sponda ma non città.
Scelte, comunque, che il Napoli vuole (deve) fare in
tempi brevi. Il più presto possibile. Sarebbe
importante, infatti, ricominciare il campionato con
una formazione finalmente completa in ogni suo
reparto.
Fonte: Il Mattino
Il Napoli pesca in
Uruguay
Mercoledì
27 Dicembre
2006
In
patria lo chiamano “el pelado”, con ovvio
riferimento al suo capo scarsicrinito, ma
Pierpaolo Marino ne apprezza decisamente altre
qualità. Il nuovo obiettivo del mercato del
Napoli è l’uruguaiano Guillermo Daniel
Rodriguez Perez, esterno sinistro dell’Independiente
assistito da Pablo Betancourt, l’uomo che ha
portato Amodio e Bogliacino in Italia.
COLONIA
URUGUAIANA - Dunque, la colonia
uruguaiana del club azzurro potrebbe acquisire
un nuovo rappresentante dopo i due
centrocampisti. Rodriguez Perez è nato a
Montevideo il 21 marzo 1984 ma ha già
accumulato anche una buona esperienza europea:
l’Independiente, squadra con la quale ha
collezionato 14 presenze nel campionato
argentino di Apertura appena vinto dall’Estudiantes
di Simeone e Veron, lo ha infatti prelevato la
scorsa estate dai francesi del Lens.
UNIVERSALE
MANCINO - Fisico da corazziere, è
alto 184 centimetri e pesa 80 chilogrammi,
Rodriguez Perez gioca sulla fascia sinistra:
chi lo conosce racconta che è abile sia in fase
difensiva sia in fase offensiva, ed è proprio
per la sua duttilità che Marino vorrebbe
portarlo a Napoli. Reja potrebbe impiegarlo sia
da fluidificante nella difesa a quattro, sia
come pendolo mancino nel centrocampo a cinque.
ALTERNATIVE
ITALIANE - Nel frattempo, restano
sempre in piedi le piste italiane che portano a
Pieri della Sampdoria, Parisi del Messina,
Capuano del Palermo e D’Aversa. Alternative a
Rodriguez Perez, in ogni caso.
Fonte: Gazzetta.it
Il punto sulle
giovanili
Mercoledì
27 Dicembre
2006
PRIMAVERA
Il Napoli chiude il 2006 al terzo posto a pari
merito con Bari e Pescara (17 punti). Nell'ultimo
turno di campionato disputatosi il 16 dicembre,
la squadra allenata da Gigi Caffarelli ha
pareggiato in casa il derby contro l'Avellino per
1-1. Conduce il girone D il Palermo a quota 26,
sconfitto in trasferta a Pescara, e segue il
Catania con 23 punti. Il prossimo turno vede come
match-clou proprio Catania-Napoli che sarà
trasmesso il 7 gennaio in diretta alle ore 12.00
su Sky Sport 1. Nella successiva giornata del 13
gennaio, il Napoli riposerà.
BERRETTI Gli azzurri di Claudio Lucignano sono
reduci dal pareggio esterno di Rieti (1-1 il
risultato finale). Napoli al 10° posto, sopra
Olbia, Sambenedettese, Teramo e Viterbese.
ALLIEVI Pareggiano anche gli azzurri di Teore
Grimaldi per 2-2 contro il Viterbo terz'ultimo in
classifica, mantenendo l'imbattibilità in
campionato dopo ben 12 gare. Il Napoli mantiene
così il primato con 32 punti, riducendo ad un
punto tuttavia il margine dalla Lazio vittoriosa
in casa per 4-0 contro il Pescara.
GIOVANISSIMI NAZIONALI Hanno riposato i
giovanissimi, secondi in classifica nel girone F.
Conduce il Lecce che ha pareggiato in trasferta
contro la Reggina. La squadra napoletana tornerà
in campo addirittura il 28 gennaio.