Per un pò le sezioni: Multimedia e
Campionato del menù. non potranno
essere aggiornate a causa di un
problema di server. Scusate per il
disagio. Un abbraccio azzurro e un
Forza Napoli dallo Staff di "Tifo
Partenopeo.
Preziosi lancia la sfida
Venerdì
02
Febbraio 2007
«Ci
siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è
matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa
non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora
che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado
di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la
sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con
la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -.
Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per
riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio
Pastorello nel Verona».
Fonte: Leggo
Pasqualin: Nessuna parola data
a Marino
Giovedì
01
Febbraio 2007
Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante
napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su
Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il
passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di
Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le
offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono
quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola
Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle
voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già
sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana -
ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco
di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una
presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione
sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia
e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha
aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità,
sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro
club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è
il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe
trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un
ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il
mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del
ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha
preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in
leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che
Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa -
ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di
Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data,
accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il
Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta
di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata
alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la
sua famiglia stanno prendendo in considerazione".
Fonte:
TuttoNapoli.net
Migliaccio: Nuovo stadio
simile al Maracanà
Giovedì
01
Febbraio 2007
Il
Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli
Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli
sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un
forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza
pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il
progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al
fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il
problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo
riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno
creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili
insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il
governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno
tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona
della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto
polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme
attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra
l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza
farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già
essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero
iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme
allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto
anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo
palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori
sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una
situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un
progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo
semestre approveremo un project financing per il nuovo
palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi
investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione
del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti
noi"
Fonte:
NapoliSoccer.net
Offerta choc per De Zerbi. Il
Napoli dice no
Giovedì
01
Febbraio 2007
Fonte:
Il Mattino
Preziosi lancia la sfida
Venerdì
02
Febbraio 2007
«Ci
siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è
matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa
non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora
che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado
di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la
sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con
la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -.
Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per
riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio
Pastorello nel Verona».
Fonte: Leggo
Pasqualin: Nessuna parola data
a Marino
Giovedì
01
Febbraio 2007
Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante
napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su
Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il
passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di
Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le
offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono
quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola
Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle
voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già
sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana -
ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco
di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una
presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione
sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia
e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha
aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità,
sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro
club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è
il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe
trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un
ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il
mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del
ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha
preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in
leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che
Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa -
ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di
Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data,
accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il
Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta
di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata
alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la
sua famiglia stanno prendendo in considerazione".
Fonte:
TuttoNapoli.net
Migliaccio: Nuovo stadio
simile al Maracanà
Giovedì
01
Febbraio 2007
Il
Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli
Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli
sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un
forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza
pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il
progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al
fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il
problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo
riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno
creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili
insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il
governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno
tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona
della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto
polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme
attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra
l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza
farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già
essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero
iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme
allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto
anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo
palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori
sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una
situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un
progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo
semestre approveremo un project financing per il nuovo
palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi
investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione
del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti
noi"
Fonte:
NapoliSoccer.net
Offerta choc per De Zerbi. Il
Napoli dice no
Giovedì
01
Febbraio 2007
Fonte:
Il Mattino
Schettino in prestito alla Pro
Vasto
Mercoledì
31
Gennaio 2007
Il
mercato del Napoli, come annunciato da Marino, si conclude senza
alcun sussulto. L’acquisto di Rullo definito la settimana scorsa
è la sola novità. “Il Napoli sta bene così – questo il laconico
commento del dg partenopeo”.
Sfumate le ipotesi legate all’arrivo di un regista (si era
parlato di Baronio), ruolo che resta scoperto in quanto né
Amodio e né Gatti hanno nel loro dna le caratteristiche per
ricoprire tale posizione in campo.
L’unica operazione ufficiale è stata la cessione in prestito del
giovane attaccante Schettino (nella foto) alla Pro Vasto in C2.
Schettino, dunque, ritorna in Abruzzo, ambiente in cui avrà modo
di dimostrare le sue qualità.
Fonte:
Resport
Evacuo: Sarei felice di
vestire la maglia azzurra
Mercoledì
31
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Napoli-Genoa le pagelle di
"Tifo Partenopeo"
Lunedì
29
Gennaio 2007
IEZZO:COMPIE UN VERO E PROPRIO
MIRACOLO SU UN TIRO DI DI VAIO, DIMOSTRA BUONA SICUREZZA NELLE
USCITE, UNICA PECCA SUL PAREGGIO GENOANO ERA FUORI POSIZIONE.
VOTO 6.5
GRAVA: LOTTA SU TUTTO IL FRONTE, MA SEMBRA UN PO IN AFFANNO
QUANDO VIENE PRESO IN VELOCITA, CON L' INGRESSO DI TROTTA CAMBIA
POSIZIONE E SI SPOSTA SULLA SINISTRA MA LA MUSICA NON CAMBIA.
VOTO 6
CANNAVARO: PRESTAZIONE DA ALTI E BASSI, MOLTE VOLTE NON MOSTRA
LUCIDITA QUANDO HA LA PALLA TRA I PIEDI, NEL FINALE COMPIE UN
BEL GESTO ATLETICO IN ROVESCIATA MA IL PORTIERE DEL GENOA GLI
NEGA LA GIOIA DEL GOL. VOTO 6
MALDONADO: OTIIMA PRESTAZIONE DEL CENTRALE DELLA DIFESA, I
GENOANI SI ACCORGONO SUBITO CHE DOVE C'E' LUI NON SI PASSA E
TENTANO ALTRE VIE, SEMPRE PIU LEADER DELLA DIFESA, IL MIGLIORE
IN CAMPO. VOTO 7
SAVINI: BUONA PRESTAZIONE DELL' ESTERNO SINISTRO, DA RIVEDERE
NEI CROSS, TRA L' ALTRO NON E' IL SUO RUOLO E SI VEDE. VOTO 6-
GATTI: AGGREDISCE IL PORTATORE DI PALLA FINO ALLA FINE DANDO
SPESSORE AL CENTROCAMPO CHE GIOVA DELLE SUE GIOCATE. VOTO 6.5
BOGLIACINO: IN OMBRA NEL PRIMO TEMPO, NEL SECONDO CRESCE SEMPRE
DI PIU COSTRUENDO MOLTE AZIONI ALCUNE DA GOL, SI PROCURA IL
RIGORE DEL MOMENTANEO VANTAGGIO E SI VEDE NEGARE UN GOL DALL'
ESTREMO DIFENSORE GENOANO. VOTO 6.5
DALLA BONA: BUONA CAPACITA DI LEGGERE LE AZIONI AVVERSARIE,
ANTICIPA COSTANTEMENTE I PASSAGGI DEI GENOANI, ALLA FINE RISULTA
TRA I MIGLIORI IN CAMPO. VOTO 6.5
RULLO: ESORDIO NON PROPRIO FELICE DEL NEO ACQUISTO DEL NAPOLI,
SPINGE POCO SULLA FASCIA, GIUSTAMENTE SOSTITUITO. FORSE SI E'
FATTO PRENDERE DALL' EMOZIONE. VOTO 5.5
BUCCHI: PRESTAZIONE DA DIMENTICARE, NON E' IL GIOCATORE DELLO
SCORSO CAMPIONATO, E QUESTO SI E' VISTO, DA LUI CI SI ASPETTA
MOLTO DI PIU. VOTO 5
CALAIO': PRIMA DELLE DUE GIORNATE DI SQUALIFICA CONTRO IL VERONA
ERA UN ALTRO GIOCATORE, TRASFORMA IL RIGORE IN MANIERA PERFETTA,
PER IL RESTO MOLTA QUANTITA E POCA QUALITA. VOTO 5.5
SOSA: COME ENTRA LUI CAMBIA IL VOLTO DELLA PARTITA, SPIZZA
NUMEROSI PALLONI DI TESTA SI PROPONE CON TIRI E COLPI DI TESTA E
INNESCA BOGLIACINO NELL' OCCASIONE DEL RIGORE, TUTTO QUESTO IN
SOLI 20 MINUTI. VOTO 6.5
TROTTA: TROPPO POCO PER ESSERE GIUDICATO, TUTTAVIA COMPIE IL SUO
DOVERE METTENDO PIU VOLTE IN DIFFICOLTA LA RETROGUARDIA
AVVERSARIA S.V.
MONTERVINO: S.V.
REJA: LEGGE BENE LA GARA ORDINANDO ALLA SQUADRA DI SALIRE IL
BARICENTRO ATTACCANDO CON PIU COSTANZA, OTTIMI I CAMBI
EFFETTUATI. VOTO 6.5
Tifo Partenopeo fratmo
Il Genoa tiene il passo del
Napoli. Juventus campione d’inverno.
Lunedì
29
Gennaio 2007
Alla fine del girone di
andata, il campionato di serie B incorona i bianconeri campioni
d’inverno, mentre il Napoli è sempre costretto ad inseguire a
due punti dalla vetta.
Al S.Paolo gli spettatori
sono circa 60.000 tra partenopei e liguri, in un clima di grande
amicizia e serenità grazie al gemellaggio sancito dalle due
tifoserie nel 1982. Prima dell’incontro, i tifosi hanno sfilato
sulla pista di atletica sventolando le rispettive bandiere
accompagnati dagli applausi di tutte le persone accorse allo
stadio per assistere a questo big match.
Le due squadre stanno
facendo molto bene in campionato, riuscendo a tenere il passo
della Juve (ormai è quasi la lepre di questa serie B) e
riuscendo a dare grandi soddisfazioni alle rispettive tifoserie.
Nel Napoli debutta il
“napoletanissimo” Erminio Rullo (originario di Casoria, Na),
mentre il Genoa schiera in campo degli autentici gioielli come
Di Vaio, Adailton e Leon.
Il primo tempo, come del
resto quasi tutta la partita, evidenzia un grande equilibrio tra
i contendenti, che non mettono mai alla prova fino in fondi i
rispettivi portieri. La prima vera conclusione del Napoli arriva
al 30’ ed è opera di Bogliacino che, con una punizione molto ben
calciata, mette in difficoltà il portiere genoano. Il Genoa si
affida prevalentemente ai piedi di Di Vaio, che finisce però
molto spesso in off side grazie ai movimenti sincronizzati dei
difensori azzurri.
Il secondo tempo inizia
riprendendo le stesse tematiche del primo:Di Vaio impensierisce
il Napoli ma trova sulla sua strada il solito Super-Iezzo,
mentre i partenopei non riescono a portarsi con continuità
nell’area di rigore genoana.
Al 66’ il Napoli confeziona
forse la più bella azione della partita sull’asse Calaiò-Bucchi,
ma senza però riuscire a concretizzare.
Gli azzurri cercano ora con
maggiore continuità la via del goal, e la partita cambia
radicalmente aspetto. All’ 81’ l’arbitro Paparesta concede al
Napoli un rigore (che forse non doveva essere fischiato per
fallo di mano) per atterramento di Bogliacino in area, e Calaiò
trasforma portando in vantaggio i padroni di casa.
La gioia del S.Paolo è però
subito smorzata dal goal del Genoa, masso a segno su punizione
(tirata magistralmente) da Leon. Varie sono le occasioni
susseguitesi nei minuti successivi, tra le quali si segnala la
bellissima rovesciata eseguita da Cannavaro, ormai non nuovo a
colpi di questo genere.
La partita si chiude, e non
cambia la distanza tra le due squadre affrontatesi, nè la
classifica di serie B. Nulla è ancora detto:il girone di ritorno
è lungo, e sia il Napoli che il Genoa hanno tutte le carte in
regola per tentare l’arrembaggio al galeone juventino! Siamo
stanchi ormai di un calcio troppo prevedibile, cristallizzato
sempre e solo attorno alle solite prime della classe.
Il
direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino ai microfoni di
NapoliSoccer.NET al termine della gara con il Genoa ha
dichiarato: "La punizione forse se non ci fosse stato il rigore
l'arbitro non l'avrebbe fischiata. Però va detto anche che Leon
ha fatto un gol alla Maradona e gliene va dato atto. L'amaro in
bocca rimane anche per le occasioni che il Napoli ha avuto nel
finale, con la parata di Robinho su Dalla Bona che l'ha presa
praticamente girandosi. E' stata una partita equilibrata dove i
due allenatori hanno modellato le squadre l'una sull'altra. Nel
secondo tempo il Napoli è arrivato tante volte prima sul pallone
ed ha esercitato un predominio territoriale. Non so se è mancato
l'attacco perchè in effetti le occasioni sono state prodotte.
Queste sono partite difficili. Alla fine si è sagnato su palle
inattive con il Genoa che ha messo in campo tutte le bocche di
fuoco a sua disposizione. Una partita agonistica e vibrante come
me l'aspettavo ed il Napoli non è stato da meno del Genoa che ha
punto solo sul contropiede. Il Napoli le ha rischiate tutte per
vincere la partita, di più non si poteva fare. Questo campionato
inizierà quando mancheranno sette - otto giornate dal termine.
Al momento è del tutto interlocutorio, basta guardare i
risultati, come il pareggio della Juve a La Spezia. Il Napoli è
sempre secondo alle spalle della Juventus e se la Juventus non
avesse avuto quello sconto sulla penalizzazione saremmo stati
primi insieme al Bologna. Siamo ampiamente soddisfatti perchè
virtualmente essendo la Juventus fuori concorso ed avendo avuto
lo sconto sulla penalizzazione Napoli e Bologna sono prime in
classifiche. Nella logica ci sta che il Napoli possa essere
dietro alla Juventus". Infine sul calcio mercato di gennaio che
volge al termine Marino dice "Non vado per improvvisare al
mercato perchè ho ampia fiducia in questa squadra e non credo si
possano trovare giocatori migliori di quelli che abbiamo".
Il
presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis e
quello del Genoa Enrico Preziosi sono intervenuti insieme ai
microfoni degli giornalisti presenti in sala stampa, quasi in
segno di continuità del gemellaggio che ha legato le due squadre
sugli spalti. Gli inviati di NapoliSoccer.NET hanno raccolto le
seguenti dichiarazioni:
De Laurentiis: "Noi siamo gemellati quindi siamo all'unisono
contenti".
Preziosi: "Mi aspettavo questo risultato e credo che il pari
vada bene a entrambi".
De Laurentiis: "Il pari nel finale ci può stare. Questo è il
pallone. Però voglio dire che pareggiare con una squadra come il
Genoa che impropriamente è stato messo in serie B. Siamo
contenti del pareggio visto che qui c'è stata una festa e visto
che il gemellaggio continuerà anche a Genoa".
Preziosi: "Come dice il collega credo che il Napoli e il Genoa
non meritano questa serie".
De Laurentiis: "Perchè hanno dimostrato che sono squadre che
possono portare la gente allo stadio. Cari signori del calcio,
metteteci nella serie che conta, che non è nemmeno la serie A ma
l'Europa".
Sulla questione San Paolo il presidente del Napoli ha poi
dichiarato: "Io non cambio idea sullo stadio, sono coerente. Il
sindaco è una signora che mi sta molto simpatica alla quale mi
sento legato affettuosamente e a volte può dire delle cose non
esatte. Ora depositiamo questi documenti visto che i termini per
partecipare stanno per scadere e poi vediamo se questa
partecipazione agli Europei possa portare del bene alla città di
Napoli. Voglio capire se costruire lo stadio a Napoli sia una
cosa coerente con i tempi che cambiano. Se poi ci renderemo
conto che è una cosa positiva non solo per il Napoli ma anche
per la città allora proseguiremo. Gli Europei in Italia comunque
si giocheranno tra molti anni e vorrei capire se il Napoli va in
Europa dove giochiamo. Al San Paolo? Gli Europei sono regolati
dalla Uefa, però come è possibile che al San Paolo si può
giocare la Uefa e non gli Europei? Bisogna un pò chiarire questa
situazione. Con gli organi preposti in Comune abbiamo deciso di
andare avanti per questa squadra".
Preziosi: "Sarebbe un sogno andare entrambi in A. Il Napoli e il
Genoa meritano la massima serie. Abbiamo visto uno spettacolo
questa sera che fa appassionare la gente. Due squadre che danno
lustro a questo sport. Del Napoli mi fa sempre paura Calaiò. Con
la loro fisicità ci hanno messo paura sulle palle alte. Mi sono
piaciuti tutti i giocatori in campo. Su Leon abbiamo investito
molto anche per queste capacità balistiche. Ho visto che sulla
punizione ha posizionato la palla un pò indietro perchè era
quella la posizione che voleva e si sentiva tranquillo".
L'allenatore del Napoli
Edy Reja è intervenuto ai
microfoni di NapoliSoccer.NET per commentare la gara pareggiata
dagli azzurri con il Genoa: "Bisogna fare i complimenti a Leon.
Io speravo che la punizione fosse più vicino all'area perchè lui
quando tira da lontano so che è molto bravo. E' un periodo che
non ci sta girando molto bene, anche a Lecce meritavamo maggior
sorte. Stasera non meritavamo certamente di perdere. Mi
aspettavo un Genoa molto pio pimpante ma alla fine ci ha temuto.
Anzi nel primo tempo entrambe le squadre si sono temute con una
partita abbastanza tesa. Nel secondo tempo direi che abbiamo
fatto molto bene. Con l'entrata di Sosa abbiamo avuto molte più
occasioni. Con la sua fisicità e le sue spizzate nel finale mi
sentivo quasi la vittoria in tasca. Mi dispiece per la punizione
perchè non sono sicuro che ci fosse. Sosa non è la prima volta
che cambia volto alla partita. Sono venute fuori sempre delle
azioni molto pericolose dal Pampa. Io l'utilizzo così perchè so
che nella mezzora può darmi questa prestazione. Nel primo tempo
eravamo un pò balbettanti e abbiamo buttato via un tempo ma
anche loro sono stati abbastanza contratti. La prestazione di
Rullo? Potrei dargli l'ampia sufficienza. Giocare qui a Napoli
con questa cornice di pubblico non è facile. Ha fatto comunque
vedere delle buone cose". "Tutte le squadre si stanno
attrezzando per raggiungere la promozione peccato che ci sia la
Juventus di mezzo. Noi siamo comunque lì e ce la giochiamo. Si
dice che siamo sempre fortunati ma nelle ultime gare non è che
siamo stati tanto aiutati dalla fortuna. Mi dispiace ancora per
i due punti lasciati a Lecce".
Il
tecnico del Genoa
Gian Piero Gasperini in
sala stampa è intervenuto per commentare il pareggio tra Napoli
e Genoa. Queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di
NapoliSoccer.NET: "Il Napoli forse ha fatto un pò più la
partita. Indubbiamente hanno vinto le due tifoserie. In campo
non è stata una partita bellissima però è stata una bellissima
serata. Non era facile recuperare la gara dopo lo svantaggio poi
alla fine devo dire che c'è stato un momento che pensavo pure di
vincere. Adesso è finito il girone d'andata e si riparte. Alcune
squadre sono cambiate e noi contiamo di poterci migliorare.
Marzo è un mese importante perchè si giocheranno molte partite e
bisognerà arrivarci bene, possibilmente con la rosa al completo.
Ci sarà sicuramente una certa selezione".
Fonte:
NapoliSoccer.net
Ufficiale: Rullo al Napoli
Giovedì
25
Gennaio 2007
E'
ufficiale: il Napoli ha ingaggiato l'esterno sinistro Erminio
Rullo. Il giocatore, che ha firmato un contratto quinquennale,
è stato pagato dal Presidente De Laurentiis un milione e
cinquecentomila euro, dilazionati in tre anni. Termina così la
telenovela su quale giocatore arrivasse alla corte di Edy Reja.
Tanti sono stati i nomi accostati al club partenopeo, da
Parisi a Del Grosso, passando per Capuano e Hamsik. Alla fine
ha prevalso probabilmente la voglia del presidentissimo di
costruire un domani una squadra formata da soli napoletani.
Erminio Rullo, infatti, è nato a Casoria ventritre anni fa, e
nonostante dopo la partita Lecce-Napoli, avesse dichiarato di
trovarsi bene in Puglia, fin dall'inizio della trattativa
traspariva la sua gioia per un eventuale ritorno in patria.
Termina qui, molto probabilmente, la campagna acquisti
partenopea in questa sessione di calciomercato, con il
raggiungimento dell'unico obiettivo prefissato dal d.g.
Marino, ovvero un esterno sinistro di ruolo, che si adattasse
alla perfezione al 3-5-2 di Reja.
Fonte:
Napoli2000.com
A sorpresa parla anche De
Zerbi
Sabato
20
Gennaio 2007
Uno
strepitoso Roberto De Zerbi si concede ai microfoni di Sky:
«Sono soddisfattissimo per quanto fatto oggi anche se abbiamo
buttato via due punti. Abbiamo creato tante occasioni da rete,
ma purtroppo ne ho sbagliata una anch'io e sono rammaricato per
questo. Sto vivendo non bene il ballottaggio in attacco, ma il
problema del Napoli è che siamo troppi e tanto bravi. Quindi
ogni tanto tocca a chiunque andare in panchina. La somiglianza
con Recoba? Lo prendo come un complimento. Recoba è un
grandissimo giocatore. Fare la punta come ho fatto oggi è un
impiego nel quale mi trovo benissimo, forse è il ruolo che
preferisco di più. La squadra ha trovato la sua amalgama e
personalmente cercherò di farmi trovare sempre pronto per il
futuro. Preferirei giocare sempre, è normale, eventualmente
potrò anche giocare da centrocampista.»
Erminio Rullo parla anche di un suo possibile trasferimento a
Napoli: «Nel secondo tempo abbiamo sofferto più del dovuto. Nel
primo tempo eravamo partiti bene, poi sono usciti loro che hanno
trovato anche il pareggio. Siamo comunque riusciti a pareggiare
il che significa che la squadra c'è e che stiamo lavorando bene.
Oggi era per me una partita speciale. Per quanto riguarda il
futuro, io sto bene a Lecce, poi per il resto ci pensa la
società. Leggo dai giornali l'interesse del Napoli per un
terzino sinistro, ma io penso solo a far bene a Lecce.»
Edy
Reja: «Un Napoli da manuale? Lasciando stare la Juventus che fa
un campionato a sé, oggi c'è grosso rammarico. Forse è meglio
non giocare tanto bene ma vincere, anziché fare partite come
oggi... Dobbiamo comunque continuare di questo passo. De Zerbi?
E' un calciatore che se lo si vincola in una zona del campo
viene penalizzato. Invece oggi dietro Bucchi ha potuto svariare
e mostrare le sue qualità. Peccato che non ha passato la palla a
Dalla Bona in una limpida occasione da rete. Il gol annullato
era regolarissimo. Ha sbagliato il guardalinee. Sul gol del
Lecce invece, Domizzi si è distratto perchè l'arbitro gli stava
parlando altrimenti era un gol evitabilissimo. Questo dispiace
molto. Mercato? Il Napoli sta bene così ed è altamente
competitivo.»
Pierpaolo Marino: «Il gol annullato? L'uniformità di giudizio
degli arbitri è la cosa più importante. Nemmeno Domizzi forse
era in fuorigioco al momento del cross. Sarebbe stato un gol
importantissimo. Annullare un gol così è un delitto. Comunque
tutto sommato Girardi ha arbitrato bene, l'errore è stato del
guardalinee. Sul gol del Lecce l'angolo di battuta del corner
era probabilmente esatto. Forse l'arbitro ha sentito un rumore
della deviazione del nostro difensore che noi non possiamo
percepire da lontano, perciò ha convalidato l'angolo. Tuttavia
l'arbitro ha distratto Domizzi dopo la battuta. Il problema
principale resta comunque il bellissimo gol annullato. Siamo
sfortunati anche perchè quando De Laurentiis arriva primo nelle
sale cinematografiche, noi siamo secondi in classifica. Sappiamo
che comunque la Juventus farà un campionato a sé. Complimenti a
Reja che ha mostrato a tutti i sapientoni del buon calcio. Però
forse è meglio giocare peggio e ottenere punti... Il mercato?
Chi sta comprando oggi lo fa probabilmente perchè non ha
completato la squadra a luglio. Noi, grazie a Reja che ha
trovato le giuste quadrature, non abbiamo grossi problemi di
organico. In B comunque non bastano i giocatori di qualità, ma
occorre anche un gruppo che combatte. Inoltre dobbiamo stare
attenti a non stravolgere la squadra che abbiamo. Se inseriamo
un nuovo innesto possiamo persino indebolire l'organico, magari
perchè altri giocatori, prima titolari, non rendono più quanto
prima. Solo chi è all'interno dello spogliatoio può capire certe
cose. Occorre intervenire in maniera microchirurgica.»
Alessandro Del Piero in collegamento da Torino dà un suo
pronostico sul posticipo di lunedì sera tra Napoli e Genoa: «E'
un 1X2... Sono due ottime squadre di caratura e sarà sicuramente
una bellissima partita.»
Giuseppe Papadopulo a bordocampo è stato inspiegabilmente molto
critico nei confronti dell'arbitro. A fine gara, però, evita di
parlare di certe decisioni arbitrali: «Le nostre migliori
espressioni tecniche si vedono nel primo tempo dove oggi
potevamo anche ottenere qualcosa in più. Anche a Cesena è stato
così, conosciamo i nostri limiti. Giacomazzi? Mi auguro che
queste scorie tra Giacomazzi e il pubblico finiscano a breve. Il
giocatore è un grande professionista, è qui da diversi anni e il
pubblico deve capire che fa del suo meglio. Zeman ha detto che è
stato un errore prendere Tiribocchi? Sono espressioni di calcio
diverse. Zeman ha la sua visione, ma oggi la situazione è
diversa.»
Fonte:
Napoli2000.com
Due giorni di riposo per
il Napoli
Sabato
22 Gennaio 2007
Saranno due i giorni
di riposo per gli uomini di Reja che, visto l'impegno degli
azzurri nel posticipo di lunedì sera contro il Genoa, si
ritroveranno a CastelVolturno domani pomeriggio per la
ripresa degli allenamenti. Per la gara contro il Genoa Reja
dovrà fare a meno di De Zerbi autore di una magistrale prova
contro il Lecce macchiata da un'ammonizione che gli costerà
la squalifica. Tornerà in attacco Calaiò anche lui in
splendida forma dall'inizio del campionato. Mercoledì gli
azzurri sosterranno una doppia seduta, mentre giovedì ci
sarà un'amichevole a Marano contro una formazione dei
dilettanti. Venerdì, sabato e domenica il Napoli si
ritroverà a CastelVolturno in ritiro per preparare gli
ultimi dettagli per la fondamentale sfida contro il Genoa.
Sul fronte calciomercato, indubbiamente desta curiosità la
campagna acquisti del Genoa di Preziosi che, dopo aver
prelevato Leon e Carobbio dalla Reggina e Masiello dal
Siena, ha definito l'ingaggio fino al 2009 dell'ex nazionale
Di Vaio che dovrà tuttavia aspettare il transfert per essere
impiegato già lunedì sera al S. Paolo. Per quanto riguarda
il Napoli, invece, torna d'attualità il nome di Accardi
difensore duttile della Sampdoria, ma si mantiene calda la
pista per uno scambio Pià-Parisi con il Messina. Frenata
sulla trattativa per Rullo.
Fonte:
Mario Cutolo Napoli200.com
Lecce-Napoli le pagelle
Sabato
22 Gennaio 2007
IEZZO: POCO IMPEGNATO, GLI ATTACCANTI SALENTINI SI AFFACCIANO
DALLE SUE PARTI POCHISSIME VOLTE SENZA CREARE AZIONI DEGNE DI
NOTA, INCOLPEVOLE NELL'AZIONE DEL GOL SUBITO VOTO 6-
CANNAVARO: POCHI ERRORI DA PARTE DEL TERZINO PARTENOPEO, MA DA
LUI CI SI ASPETTA SEMPRE DI PIU' VOTO 6
MALDONADO: CONFERMA IL SUO RUOLO DI LEADER DELLA DIFESA AZZURRA,
SEMPRE PRECISO NEGLI ANTICIPI, FA BUONA GUARDIA DI TIRIBOCCHI
ANNULLANDOLO COMPLETAMENTE, INSOSTITUIBILE VOTO 6.5
DOMIZZI: IL GOL DEL VANTAGGIO LECCESE NASCE DA UNA SUA
DISATTENZIONE, SI LASCIA SFUGGIRE IN MALO MODO POLENGHI CHE
INSACCA SENZA TROPPI PROBLEMI VOTO 5
GATTI: NON E' UN REGISTA DI RUOLO E SI VEDE, COMUNQUE METTE IN
ARCHIVIO L'ENNESIMA BUONA PRESTAZIONE, FA GIRARE PALLA A
CENTROCAMPO E DETTA LE AZIONI DI GIOCO, CONVINCE SEMPRE DI PIU'
DI AVERSI CONQUISTATO IL POSTO DA TITOLARE VOTO 7
DALLA BONA: SI CONFERMA L' ELEMENTO FISICO DEL CENTROCAMPO, UN
PO PIU IN OMBRA RISPETTO ALLE SUE POTENZIALITA, TUTTO SOMMATO FA
IL SUO DOVERE LOTTANDO FINO ALLA FINE VOTO 6.5
GRAVA: SEMPRE PREZIOSO IL SUO CONTRIBUTO SULLA FASCIA DESTRA,
BRAVO SIA IN FASE DI SPINTA CHE DI INTERDIZIONE VOTO 6.5
BOGLIACINO: GIOCA UN PRIMO TEMPO NON PROPRIO DEI MIGLIORI MA
NELLA RIPRESA CRESCE E DONA LUCIDITA NELLE AZIONI DEI COMPAGNI,
L'AZIONE DEL GOL DEL PAREGGIO PARTE DAI SUOI PIEDI CON UNA
GIOCATA CHE INNESCA BUCCHI, SI RENDE PERICOLOSO CON UN BEL TIRO
CHE SFORTUNATAMENTE SI STAMPA PRIMA SUL SECONDO PALO E POI SULL'
ALTRO PER LA DISPERAZIONE DEI NAPOLETANI VOTO 7
SAVINI: ECCOCI ARRIVATI AL PEGGIORE IN CAMPO, COMMETTE MENO
ERRORI DEL SOLITO, OFFRE L' ASSIST DEL GOL ANNULLATO A DE ZERBI
MA GIOCA CON UNA SVOGLIATEZZA TALE DA FAR PENSARE DI VOLER
ESSERE CEDUTO A TUTTI I COSTI VOTO 5-
DE ZERBI: OTTIMA PRESTAZIONE DEL BRESCIANO CHE DA SPETTACOLO E
SEGNA IL GOL DEL PAREGGIO, SBAGLIA IL RADDOPPIO DOPO UNA BELLA
GIOCATA TRA DUE AVVERSARI E GLI VIENE ANNULLATO UN GOL
REGOLARISSIMO DI PREGEVOLE FATTURA, L' UNICA PECCA CHE NON LO
RENDE MERITEVOLE DELL' 8 IN PAGELLA E' DI NON AVER PASSATO LA
PALLA A DALLA BONA CHE ERA IN POSIZIONE SOLITARIA E SICURAMENTE
PIU IN GRADO DI SEGNARE, PRATICAMENTE E' IL MIGLIORE IN CAMPO
VOTO 7.5
BUCCHI:MOLTO MENO STATICO DELLE PRIME PRESTAZIONI, CERCA LA VIA
DEL GOL SU AZIONE CHE TARDA AD ARRIVARE, INNESCA DE ZERBI IN
OCCASIONE DEL PAREGGIO, PER IL RESTO BUONA PRESTAZIONE VOTO 6.5
TROTTA ENTRA AL POSTO DI GRAVA PER DARE PROFONDITA ALLA SQUADRA
MA IL SUO CONTRIBUTO NON E' DEGNO DI NOTA, TROPPO POCO TEMPO IN
CAMPO PER ESSERE GIUDICATO VOTO S.V.
AMODIO: S.V.
SOSA: S.V.
REJA: IMPOSTA UN OTTIMA PARTITA CHE SOLO LA SFORTUNA E L'
ARBITRO GLI NEGANO DI ARCHIVIARE UN ALTRA VITTORIA PER LA
STRISCIA POSITIVA. COLPEVOLE SOLO DI AVER EFFETTUATO OTTIME
SOSTITUZIONI MA CON UN RITARDO PAZZESCO VOTO 6.5
fratmo Tifo
Partenopeo
Lecce - Napoli 1-1, il
tabellino
Sabato
20
Gennaio 2007
MARCATORI: Polenghi (L) al 13', De Zerbi (N) al 24' p.t.
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava (26'
s.t. Trotta), Dalla Bona, Gatti (39' s.t. Amodio), Bogliacino,
Savini; De Zerbi, Bucchi (40' s.t. Sosa ). (Gianello, Giubilato,
Montervino, Capparella). All. Reja.
ARBITRO: Girardi di San Donà.
NOTE: ammoniti Polenghi, Tiribocchi, De Zerbi, Camorani, Gatti.
Recuperi: 0' p.t., 4' s.t. Spettatori 8.000 circa
OnlyNapoli.altervista.org
Marino: Il Napoli vince di
rigore? Ma almeno da noi è sacrosanto
Venerdì
19
Gennaio 2007
Ecco
le dichiarazioni del dg Marino: "Il silenzio stampa di Reja?
Credo che sia un fatto anche un po' scaramantico e poi visto
che sono state pubblicate anche altre interviste in settimana,
io credo che sicuramente Reja non abbia voluto dare vantaggi a
Papadopulo che è un allenatore esperto e bravo a cogliere
tutti gli aspetti tattici di una partita in vista della gara
di domani. Napoli sempre pronto alle gare impegnative? Noi
siamo una squadra che tutto si può dire meno che non abbia
solidità e compattezza, quindi credo che anche su campi
difficili come quello di Lecce domani se la va a giocare e ha
la possibilità di fare risultato, certo che aldilà di Zeman o
Papadopulo è un Lecce che ha un Tiribocchi in più che
sopratutto nella prima gara in casa è un giocatore
pericolossimo. Insomma quindi noi siamo sempre pronti a
cogliere gli aspetti esterni al campo di calcio però la mia
esperienza mi insegna che forse affrontare il Lecce precedente
era meglio aldilà di Zeman e dei suoi moduli che sono
sicuramente molto rischiosi. Quello precedente però era un
Zeman senza Tiribocchi e io guardavo qualche settimana fa il
curriculum degli attaccanti del Lecce che non avevano messo
insieme neanche 15 gol nella loro carriera sia di A che di B.
L' esterno sinistro? Io spero di si però credetemi è un
mercato veramente difficile dove siccome da 3 anni che De
Laurentis è alla guida del Napoli, gli altri operatori sapendo
che il Napoli ha delle possibilità, e abbiamo la doppia
difficoltà a muoverci e quindi per l' attrazione mediatica che
il Napoli fa ci aspettano tutti al varco, queste sono le
difficoltà che abbiamo sul mercato ma speriamo di superarle.
Il Napoli primo? Non lo pensavo assolutamente ma lo speravo,
ne tantomeno pensavo che la Juventus avesse avuto lo sconto
che ha avuto perchè altrimenti saremmo stati primi da soli e
questa sarebbe stata la classifica più giusta, perchè la
Juventus io dico sempre che è come una Ferrari buttata giù
nella formula 3 e in più con il vanataggio di avergli tolto i
punti. La Juventus più che un avversario ormai, ha occupato il
primo posto perchè aldilà della bravura e del valore dei
giocatori che ha poi, è anche fortunata, penso che abbiamo
visto tutti la partita contro il Cesena e sicuramente la Juve
si è trovata con almeno 2 punti in più in classifica.
Purtroppo a noi non capitano spesso queste fortune, anzi
qualcuno dice che il Napoli vince di "rigore", ma però almeno
a noi il rigore è sacrosanto, e poi magari ci capita anche di
perdere di rigore visto che la nostra ultima sconfitta è
arrivata su rigore a Bergamo contro l' Albinoleffe. Ronaldo al
Milan? Sapete tutti come la pensa Marino, io Ronaldo non lo
prenderei mai, perché io avrei preso Huntelaar se non stavo in
serie C 3 anni fa quando lui era all' Heerenvenn. Io ammiro
Ronaldo per quello che ha fatto ma come dico sempre io ai
calciatori dopo i 30 anni gli si accorcia il fiato e gli si
allunga la lingua nel senso che parlano molto e fanno parlare
molto e corrono poco. Asamoah? Sono contento che sia andato al
Lokomotiv Mosca perchè l' avevo portato io all' Udinese, però
devo dire che la società friulana sta facendo bene a cedere
questi giocatori, e credo che se avrebbe la possibilità
cederebbe anche Muntari e con grande valutazione, perché
questi sono calciatori dediti completamente alle nazioni dei
loro paesi".
Fonte:
TuttoNapoli.net
Hamsik: Resto a Brescia
Venerdì
19
Gennaio 2007
Desiderata,
sognata, sperata e... Finalmente per Marek Hamsik è arrivata
la prima convocazione nella Nazionale maggiore. Dal 3 all’8
febbraio la Slovacchia sarà impegnata in un torneo triangolare
con Polonia e Andorra. Un impegno per il centrocampista
slovacco che casca a metà fra la trasferta di Piacenza e la
sfida al «Rigamonti» con il Bari di Rolando Maran: «Sono
contento, molto contento - dice Hamsik e l’emozione gli si
legge in faccia -. È una grande cosa poter giocare con la
squadra del mio Paese. Sono ancora molto giovane. È bello
esserci già arrivato a nemmeno vent’anni, ma spero che ci
saranno altre volte».
Un sogno che si avvera. Più presto del previsto? «Non direi.
Un po’ mi aspettavo di essere convocato. Non poteva sperare di
arrivare in Nazionale quando non giocavo mai nel Brescia. Ma
adesso sono titolare e ho già disputato parecchie partite
giocando bene. Ecco perchè mi aspettavo questa chiamata. Si
vede che era destino che mi avvicinassi alla Nazionale gradino
dopo gradino».
Dunque Hamsik deve ringraziare solo se stesso? «Non è così.
Devo ringraziare il Brescia e Maurizio Micheli, che si sono
accorti di me quand’ero molto giovane. Un obiettivo è stato
raggiunto, spero che anche a Brescia le cose abbiano ripreso
ad andare bene».
Con Hamsik a Brescia anche a febbraio? «Certo, a Brescia».
Ma il mercato chiude fra due settimane... «Si trattava solo di
voci. Voci che mi hanno fatto molto piacere, ma rimango a
Brescia e sono contento di rimanere».
Fonte:
Brescia oggi
"Acquistare Ronaldinho con
2.000.000 di euro in 10 mosse"
Venerdì
19
Gennaio 2007
Ecco
un idea inverosimile di un tifoso azzurro per il Presidente De
Laurentiis
"Acquistare Ronaldinho con 2.000.000 di euro in 10 mosse":
1 - Contattare Ronaldinho e concludere la trattativa per
134.000.000 milioni di euro compreso l'ingaggio
2 - Accedere al sito https://www2.betway.com/it
3 - Nel menu a sinistra cliccare sulla voce: "Speciali" e poi
"Speciali Calcio"
4 - Andare all'ultima scommessa:Ronaldinho giocherà, nella sua
carriera, per il Napoli?
5 - Cliccare sulla quotazione 67.00
6 - In alto a destra comparirà la scommessa selezionata e nella
casella "ammontare" digitare la cifra 2.000.000
7 - Quindi nella voce "Vincite possibili" comparirà 134.000.000
milioni di euro
8 - Procedere con la scommessa
9 - Anticipare i soldi per Ronaldinho e fare la presentazione
ufficiale
10 - Ritirare la vincita e rimettere a posto i soldi
I napoletani ne sanno una più di Betway - idea di Salvatore G.
Fonte:
CalcioNapoli1926.it
Venerato: Vedo bene Rullo e
Capuano
Giovedì
18
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Moggi: Il Napoli ha la
possibilità di andare in A
Giovedì
18
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Pedrinho: La società non vuole
cedere Pià
Giovedì
18
Gennaio 2007
Il
procuratore di Inacio Pià, Pedrinho, ha rilasciato a Radio
Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni riguardanti il suo
assistito:
«Mi sono incontrato con Marino anche oggi ma non abbiamo
affrontato il discorso su Pià. La società infatti è ferma
sull'idea che Pià rimanga a Napoli, quindi, magari, ne
riparleremo più avanti.»
«Ufficialmente Pià non è mai stato messo sul mercato, se fosse
vero che il Napoli sta valutando tutte le offerte che giungono
per il brasiliano, occorrerebbe muoversi per trovare
un'alternativa a Pià. Il Napoli però non lo considera cedibile
quindi, per il momento, da quello che ho capito, il giocatore
rimarrebbe a Napoli.»
«Pià sarebbe scontento per non poter giocare da titolare?
Tutti i giocatori vorrebbero sempre giocare, quando uno sa di
essere bravo, come Pià che è un giocatore che ha ancora
margini di miglioramento, sente la necessità di giocare con
continuità. Questo forse è il problema maggiore per il mio
assistito. A Napoli lui sta bene, è una città che l'ha accolto
molto bene, ed è sempre stato contento di vivere qui. Quello
che gli manca è principalmente la continuità in campo.»
«Un'eventuale destinazione per Pià? E' difficile saperlo,
perchè parliamo di eventualità. Quando Pià è andato a Napoli,
aveva in mente il progetto di arrivare in A. Purtroppo ha
saltato un anno perdendo lo spareggio contro l'Avellino, sennò
il progetto Pià-Napoli sarebbe già andato in porto. Stando al
livello del giocatore, io vedo Pià in serie A. D'altronde
giocare col Napoli equivale giocare in A, visto che è una
squadra con grandissimi progetti.»
Fonte:
Napoli2000.com
Napoli 8-0 Durazzano. Cinque
gol per Calaiò
Mercoledì
17
Gennaio 2007
Fonte:
TuttoNapoli.net
Il Napoli è bello dentro
Mercoledì
17
Gennaio 2007
Panchina
lunga, la parolina magica del Napoli. A casa Reja non esiste
la disoccupazione, c’è un posto al sole per tutti. Anzi, a
volte, non c’è posto per tanti e si finisce in tribuna. «Il
nostro parco giocatori è molto ampio e appena si ambienteranno
i nuovi vedrete... », con queste parole Aurelio De Laurentiis
lunedì s’è fatto bello della sua cricca. I cast dei film lui
è abituato a comporli ricchi, ricchissimi, praticamente in
surplus. Quello del Napoli non è da meno.
DUE NAPOLI - Se non fosse per il vuoto ancestrale che regna
sovrano sulla fascia sinistra, il suo clan-calcistico
potrebbe disporre di un doppione per ogni ruolo. In pratica,
Reja, volendo, è in grado di schierare due formazioni a
sabato (indisposizioni permettendo...). La rosa azzurra ha
tanti petali (e qualche spina...), comprende ventidue
giocatori più Cupi che è stato reintegrato dopo la
riabilitazione. I famosi ventidue (meno Gianello...) sono
stati impiegati in toto da settembre ad oggi: chi più e chi
meno (ovvio) ma ognuno ha avuto il suo momento di celebrità
in campionato. La panchina lunga (tra le più utilizzate di
tutta la B) e il turn-over hanno permesso a Reja di ovviare
alle assenze e di variare in corsa il modulo per tutte quelle
volte che l’ha fatto. Se non avesse potuto attingere da quel
bendiddio non avrebbe mai potuto montare e smontare il
giocattolone.
LE PRESENZE - Tutti in campo nelle prime 19 giornate di
questa grande B. E’ così. Iezzo è l’uomo che non deve
chiedere mai di essere sostituito (19 presenze), è il top
dei top. Seguono gli altri, nel dettaglio srotoliamo le loro
presenze. Nell’ordine: Grava (18), Cannavaro, Calaiò e
Bogliacino (17), Domizzi e Bucchi (16), De Zerbi (15). Poi c’è
un trittico che è formato da Dalla Bona, Amodio e Maldonado
(14 presenze). A scendere s’incontra la coppia
Montervino-Savini (13), Trotta (a 12), il duo Pià-Sosa (11),
Giubilato (9), Capparella (7) e Gatti (con 6). Chiudono il
listone i poco utilizzati Garics (3 presenze) e Vitale (1
sola), Gianello e Cupi immobili a quota zero, ma pronti a
cogliere l’occasione: verranno utili.
I RITORNI - Per un Calaiò che esce ci sono un Cannavaro e un
Grava che rientreranno a Lecce dopo aver scontato la
squalifica che gli era caduta tra capo e collo. Loro erano
appiedati e ci hanno pensato Giubilato e Trotta a farne le
veci senza che la classifica del Napoli ne risentisse. Così è
avvenuto in passato con altre staffette (Amodio-Dalla Bona e
viceversa) e avverà sabato prossimo in terra pugliese: l’arciere-Emanuele
deve scontare il suo nuovo stop, Reja ha il materiale adatto
per far fronte alla ristrettezza.
I NUOVI - «E quando si ambienteranno i nuovi vedrete!».Quella
del boss De Laurentiis non è stata una minaccia sportiva ma
poco ci è mancato che lo fosse (che i nuovi però si
sbrighino...).
Fonte:
Corriere dello Sport
Reja meglio di Novellino
Mercoledì
17
Gennaio 2007
Il
Napoli di Reja sta facendo meglio del Napoli di Novellino, di
quel Napoli che alla fine del campionato 1999-2000 centrò il
ritorno in serie A. Gli azzurri di Novellino, dopo 19
giornate, erano quarti con 31 punti (8 vittorie, 7 pareggi e 4
sconfitte). Gli azzurri di Reja, dopo lo stesso numero di
partite, sono primi con 35 punti (9 successi, 8 pari e due
sconfitte). Rispetto al torneo di serie B della scorsa
stagione, il Napoli è in media con il rendimento delle tre
squadre che poi furono promosse (alla 19ma giornata, Catania
36 punti, Torino 35 e Atalanta 34), ma sta facendo peggio
dell’allora capolista Mantova. I lombardi erano in solitaria
fuga (41 punti), ma a giugno durante i play off non centrarono
il traguardo-promozione. È, dunque, un Napoli che sta
rispettando le attese dei suoi tifosi per quanto riguarda i
risultati. Difetta nel gioco, ma la cosa non sembra
preoccupare più di tanto Marino e Reja. «Giocare bene e non
vincere o giocare meno bene e prendere i tre punti: cosa
pensate che la gente preferisca?», chiede Reja. Marino,
invece, ricorda che «nessuno in B, Juve compresa, sta
esprimendo un gioco convincente, spettacolare». Anche il
presidente De Laurentiis è intervenuto sul tema: «I moduli?
Non sono realtà immodificabili. Spesso, servono solo a far
discutere. Si diceva: il Napoli non può giocare con Bucchi,
Calaiò e De Zerbi. Sabato scorso, contro il Verona, Reja in
dieci contro undici, ha schierato il Napoli con un 3-3-3,
avendo in campo contemporaneamente Bucchi, Sosa, De Zerbi,
Capparella e Bogliacino... E il Napoli ha convinto e ha vinto
nel secondo tempo. Migliorare il Napoli? Ci sta pensando
Marino. Prenderemo soltanto un esterno sinistro». Chi sarà?
Quando arriverà? Sembra tramontata la possibilità di
ingaggiare Parisi del Messina, un po’ meno quella per Balestri
del Torino. Al momento, sono due i più autorevoli candidati:
Rullo del Lecce (corteggiato anche dal Torino) e Capuano del
Palermo. Il Lecce nega che il suo difensore possa essere
ceduto. Non si può però escludere che le parti si siano date
appuntamento a dopo Lecce-Napoli per il trasferimento di Rullo
in azzurro e di Savini in giallorosso. Il napoletano Rullo
sarebbe superfelice di indossare la maglia della squadra della
sua città. Operatori di mercato fanno sapere che la trattativa
esiste e dovrebbe essere perfezionata, tranne ripensamenti,
nella prossima settimana. Nel frattempo, il Genoa, che vedremo
al San Paolo nel posticipo del 29 gennaio, si è rinforzato con
gli ingaggi di Leon e Carobbio della Reggina. Oggi, a Marano,
Reja valuta l’undici anti-Lecce nell’amichevole contro il
Durazzano. Domizzi è influenzato, ma il medico sociale dice
che recupererà. Rientreranno in squadra Cannavaro e Grava;
Amòdio dovrebbe giocare al posto di Gatti; ballottaggio De
Zerbi-Pià per la sostituzione di Calaiò squalificato.
Fonte:
Il Mattino
Grimaldi: Né Del
Grosso né Capuano
Martedì
16 Gennaio 2007
Mariano Grimaldi,
procuratore sportivo di alcuni giocatori del Napoli
quali Capparella e Giubilato, ma anche di big del
mondo calcistico come l' attacante rosanero Amauri, è
intervenuto durante Marte Sport Live, parlando del
momento del Napoli: "Sento troppe critiche, ma non
dimentichiamo che il Napoli è primo in classifica con
merito e che ha in organico 22 titolari. Anzi non
bisogna stupirsi delle lamentele di chi non gioca,
come è successo a Pià, perchè come ho già detto sono
22 titolari".
Grimaldi si sofferma sulle prestazioni di Giubilato e
Capparella e fa un pò l' "aziendalista": "Giubilato
è il giocatore più utilizzato in partite ufficiali.
Ha partecipato all' 80% delle vittorie del Napoli per
1-0 ed è giocatore di grande rendimento. Capparella -
continua l' agente - ha giocato con il Verona ed è
giocatore estremamente duttile. La squadra che ha
iniziato il secondo tempo con due esterni e Bucchi e
Calaio sarebbe difficile da fermare"
D' obbligo infine
un riferimento al mercato, Del Grosso o Capuano?
"Nessuno dei due. Non hanno le giuste caratteristiche
per giocare con la difesa a tre, pur essendo ottimi
giocatori. Il Napoili comunque, deve prendere un
"uomo" oltre che un buon giocatore, perchè inserirsi
in uno spogliatoio non è mai facile".
Fonte: TuttoNapoli.net
A Marzo il nuovo
sito
Martedì
16 Gennaio 2007
Fonte: TuttoNapoli.net
Maradona, grande
festa a Napoli
Lunedì
15 Gennaio 2007
Grande
festa nell'auditorium Rai di Napoli per la
presentazione dell'opera realizzata da Gianni Mina'
per la Gazzetta dello Sport con la collaborazione di
Rai Trade. Si tratta di 10 dvd da tre ore l'uno in
edicola, da oggi, con la Gazzetta. Un lungo applauso
della platea, completamente gremita, ha salutato le
immagini dei gol piu' belli di Diego. Presenti molti
protagonisti dell'epoca come Salvatore Bagni, Antonio
Juliano, Giuseppe Bruscolotti, Gianni Di Marzio, Ciro
Muro, Antonio Filardi, Gigi Caffarelli, Antonio
Volpecina, il massaggiatore Salvatore Carmando e
tanti giornalisti che all'epoca seguirono le vicende
del Napoli e di Maradona.
Fonte: Agr
Calaiò unico
assente a Lecce
Lunedì
15 Gennaio 2007
L'attaccante del Napoli Emanuele Calaio' è stato
squalificato dal giudice sportivo: non ci sarà a
Lecce. I partenopei hanno ripreso ad allenarsi nel
pomeriggio di lunedì. A dirigere l'allenamento non è
stato però Edy Reja, a Roma per l'incontro tra
dirigenti, arbitri, allenatori e capitani delle
squadre di serie A e B tenutosi nella mattinata
presso l'Hotel Hilton. Al suo posto l'allenatore in
seconda Fabio Viviani, il quale ha iniziato a
preparare la gara di sabato a Lecce contro i
giallorossi di Papadopulo. Rientreranno Grava e
Cannavaro, mentre Calaiò sarà assente per squalifica.
Al suo posto si candida De Zerbi.
Fonte: Datasport
De Laurentiis: No a
stadio nuovo
Lunedì
15 Gennaio 2007
A margine
della persentazione del suo nuovo film «Manuale
d'amore 2» al cinema Med, il presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis non ritiene giusta l'ipotesi
di un nuovo stadio: "Non si possono spendere 200
milioni di euro per un nuovo impianto quando ancora
non si è risolto il problema della viabilità e dei
posti di lavoro. Napoli ha delle priorità da
secoli, ed è giunto il momento che questa città
diventi la locomotiva di un Sud che rigeneri tutta
l'Italia. Mi sembra ignobile, oltre che scorretto
dover interessare prioritariamente di investire 200
milioni di euro in un nuovo stadio, ovunque esso si
costruisca".
Il presidente continua sulla questione
calciomercato: "Pià è inamovibile, rimarrà con noi.
Io credo - sottolinea De Laurentiis - che noi
abbiamo buoni calciatori e sono certo che il
direttore generale rinforzerà ciò che ritiene vada
migliorato. Quelli che arriveranno non lo faranno
nell'ottica del campionato iniziato ma anche del
futuro. Io vedo che questa squadra è un diesel ed i
diesel si devono scaldare. Ritengo che all'interno
di questo diesel noi abbiamo anche qualcuno che è
'turbo' ed io credo molto in questo gruppo".
Fonte: Spr
Bucchi: Con il
Napoli per sempre
Lunedì
15 Gennaio 2007
Aveva
perso la fiducia. No, non la sua. Quella della gente.
E pure quella dell’allenatore, che dopo averlo
provato e riprovato in un impossibile tridente gli
aveva riservato la panchina. «Bucchi? È un centrale.
Proprio come Calaiò. E al momento debbo fare scelte
anche dolorose», aveva detto Reja. Parole forti.
Pesanti come bastonate per il giovanotto prima stella
del mercato. Lui, il re del gol della serie B, messo
da parte. Mortificato. Fatto fuori, insomma. No,
Bucchi non l’aveva proprio immaginata così quest’avventura
azzurra. «Però non penso di andar via», confida nei
momenti bui. Vero o falso? Boh. Di sicuro vive male
l’esperienza. Palpabili e mai sfuggiti al club le sue
preoccupazioni, i suoi timori, fors’anche la sua
voglia di scappare. «Ma non se ne va. Resta con noi,
la sua piazza è Napoli. A lui e al suo procuratore ho
spiegato le cose come stanno. Debbono star
tranquilli», spiega De Laurentiis. E se tocca al
presidente restituire certezze all’attaccante,
ridargli la serenità perduta assieme al gol, è
addirittura Calaiò che pensa a ridargli il posto in
squadra. Cesena-Napoli: cartellino rosso e due
giornate. È così che Calaiò reinfila Bucchi in
squadra. E Bucchi non perde l’occasione. Così così
col Mantova, bene benissimo col Brescia. E segna
pure. Morale: contro Modena e Verona la coppia si
riforma. E Bucchi? Così così col Modena, bene benino
col Verona. Ma a trasformare in felice passerella la
sua ultima partita ci pensa un’altra volta lui:
Calaiò. Nuovo cartellino rosso e Bucchi padrone
solitario dell’attacco. E del dischetto quando gli
tocca tirare quel rigore che vale tre punti e il
primo posto. Ebbene, Bucchi nel momento decisivo
recupera il cinismo, la freddezza, la mira di chi
dagli undici metri è buon maestro: destro secco e
palla alta, angolata, imprendibile. Liberatori
l’urlo, la corsa verso quei tifosi che prima ancora
di segnare aveva invitato ad incitare la squadra in
sofferenza ma mai doma. E al gol di Bucchi,
seminascosto sulle scale che salgono al campo, Calaiò
salta di gioia. In fondo chi più di lui ha fatto per
l’amico ora partner e ora concorrente? E allora,
bomber ritrovato? Beh, questo è da dimostrare. Certo,
però, se come racconta chi gli è amico «Bucchi va a
mille solo quando si sente benvoluto ed importante»,
ebbene, questo gol pesante e da primato può far
molto. Fondamentali, forse, le prossime due gare. Se
giocherà partite convincenti, se magari metterà in
porta un altro bel pallone, allora sì che lui e il
Napoli potranno dichiararsi più uniti e più
ottimisti. Appuntamento a Lecce, dunque. Anche perché
Bucchi ha sicuramente fatto una scommessa con se
stesso: segnare un gol pure fuori casa. Curioso
eppure vero, infatti, il centrattacco azzurro i suoi
otto gol (cinque in campionato e tre nella coppa
Italia) li ha segnati tutti a Fuorigrotta. E,
restando sul curioso, tutti di piede, tutti con il
destro. Fatto insolito per uno forte di testa com’è
lui. Oppure no? Oppure è solo colpa della rarità e
della qualità dei cross serviti agli attaccanti? Sì,
pure questo c’entra, ma questa è un’altra storia.
Quella di copertina racconta invece di un bomber
intanto uscito dalla solitudine di chi si sente
escluso. Di un attaccante che abituato a fare tanti
gol non riusciva più a spedire un pallone nella
porta. Bene, quel Bucchi felice e sorridente è la
prima pagina del nuovo calendario azzurro. Dedicato a
lui il mese di gennaio. A lui e al Napoli che ha
rimesso in riga tutti quanti.
Fonte: Il Mattino
Centrocampo,
l'obbiettivo è Kharja
Lunedì
15 Gennaio 2007
Pierpaolo
Marino continua a sostenere che il Napoli farà poco o
niente al calciomercato di gennaio («È sempre
difficile migliorare una squadra che è prima in
classifica: si rischia di peggiorare la situazione
soprattutto considerando gli equilibri dello
spogliatoio. Liberi tutti di non credermi, ma il
Napoli ingaggerà solo un esterno sinistro in quanto
ritengo la squadra già competitiva così com’è»), ma
l’idea e l’orientamento del dg potrebbero cambiare
negli ultimi giorni, prima dello stop alla campagna
di riparazione. Il Napoli ribadisce che ingaggerà al
massimo un esterno sinistro, ma alla luce delle reali
esigenze e dell’atteggiamento di Pià, che avrebbe
convinto Marino a cederlo a fine gennaio, non si può
escludere che le manovre in entrata possano essere
due, se non addirittura tre. In difesa (esterno
sinistro), a centrocampo (un metodista) e in attacco
(per sostituire Pià e in attesa di conoscere quanto
verrà deciso dalla Procura federale su Sosa,
coinvolto nello scandalo delle scommesse). In difesa
sono tre gli obiettivi: Capuano, Rullo e Del Grosso;
a centrocampo, si punta su Kharja, ma c’è da battere
la forte concorrenza del Genoa, e su Di Venanzio; in
attacco, due possibilità: Defendi e Soncin. L’esterno
sinistro. Sembra essere tramontata la chance di
ingaggiare Alessandro Parisi del Messina. Al di là
del gol realizzato su rigore contro la Roma, al di là
delle precedenti affermazioni del club siciliano che
lo aveva dichiarato incedibile, va registrato
l’infortunio di Giallombardo, il difensore da pochi
giorni acquistato dal Livorno e che ieri si è
bloccato. Bisognerà attendere per valutare con
attenzione l’entità del suo incidente. Dunque,
saltato o quasi Parisi, restano le altre piste da
battere, anche se Marino non è nuovo a clamorose
sorprese. C’è Rullo del Lecce, c’è Del Grosso del
Cagliari, c’è soprattutto Capuano del Palermo che,
nelle ultime ore, sembra essere diventato l’obiettivo
numero uno del Napoli. Anche il presidente del
Palermo Zamparini ha ammesso che esiste la possibiltà
del trasferimento al Napoli del suo difensore. Va,
comunque, registrata anche un’altra ipotesi: il
ritorno di Nicola Mora del Bari. Farebbe follie per
indossare nuovamente la maglia del Napoli. In difesa,
in partenza sembra esserci Mirko Savini. Due le
ipotesi più accreditate: Ascoli o Lecce. Nel primo
caso, entrerebbero solo soldi nelle casse del Napoli;
nel secondo, Savini potrebbe essere inserito nella
trattativa per Rullo. Centrocampo. «Non daremo via
nessuno, né prenderemo qualcuno», giura Marino, ma il
Napoli avrebbe comunque fatto un sondaggio per
Houssine Kharja, classe 1982, il metodista della
Ternana. Su di lui, però, ha messo gli occhi il Genoa.
Il caso-Pià. In precedenza era capitato a Sosa, a
Dalla Bona e a Savini. Sabato, anche Pià è stato
escluso dai diciotto che vanno tra campo e panchina.
«Non è sereno mentalmente: avverte la lontananza
della famiglia», ha dichiarato Reja. Un po’ per la
lontananza dalle sue donne, la moglie Silvia e la
piccola Sofia che sono a Bergamo, un po’ per il
desiderio di voler giocare di più (il brasiliano non
accetta il turn over e sente le sirene della serie A)
e l’attaccante ha dimostrato al tecnico di non essere
sereno. «Vedremo alla ripresa della preparazione
(oggi, ndr) come starà, vedremo di trovargli un
posto. Può giocare a Lecce», ha anche aggiunto Reja,
ma c’è chi dice che Pià avrebbe convinto Marino a
darlo via a fine gennaio. Vuole soprattutto giocare
di più, ma vuole anche avvicinarsi a Bergamo, la
città dove è nata la consorte e dove nell’Albinoleffe
di Mondonico c’è suo fratello, Joelson. L’Atalanta,
che pare abbia puntato su Zampagna e che starebbe per
dare Ventola al Parma, ha bisogno di uno come Pià che
attacca gli spazi. Marino nega la possibilità di una
cessione di Pià. A Pià sono interessati quattro club:
Cagliari, Atalanta, Ascoli e Messina. Potrebbe andare
in prestito all’Atalanta che in cambio darebbe al
Napoli Marino Defendi, ventunenne attaccante nato a
Bergamo e che in questo campionato ha totalizzato
otto presenze.
Fonte: Il Mattino
Vicino l'acquisto
di Del Grosso?
Lunedì
15 Gennaio 2007
Cristiano Del
Grosso, nato a Giulianova (TE) il 24/3/1983, dovrebbe
essere lui il rinforzo per la fascia sinistra del
Napoli. Tutti i nomi che erano e sono accostati al
Napoli, per un motivo o per un altro, sembrano via
via essere stati depennati dall'agenda di Marino.
Del Grosso, ex Ascoli attualmente al Cagliari,
intercettato poco fa da PianetAzzurro ha rivelato:
"Spero che questa trattativa con il Napoli possa
concludersi nelle prossime ore. Il mio procuratore è
a Milano e dovrebbe incontrare Marino. Di ufficiale
non c'è nulla al momento, per ora posso solo dare la
mia disponibilità al trasferimento in maglia
azzurra".
Insistiamo, a noi risulta che addirittura in giornata
si possa chiudere la trattativa per il terzino
sinistro che arriverà al Napoli. Cristiano a che ora
hai appuntamento con Marino ed il tuo procuratore per
firmare il contratto? "Nessun appuntamento, so
dell'interessamento del Napoli nei miei confronti, ma
al di là di sperare che si possa chiudere presto la
cosa... non posso dire altro".
Ultima curiosità Cristiano, come mai a Cagliari stai
giocando poco?
"Ho avuto dei problemi fisici che mi hanno
condizionato, adesso sto bene".
Dunque, è certo che al momento le maggiori
possibilità per il ruolo di esterno di sinistra del
Napoli sono da attribuire a Cristiano Del Grosso che
non aspetta altro che esternare la propria
soddisfazione per esser approdato in maglia azzurra,
lui che già a gennaio scorso era stato ad un passo
dal trasferirsi in riva al golfo.
Al Cagliari, anche se questa è un'indiscrezione tutta
da verificare, potrebbe esser girato in prestito il
brasiliano Pià, che ha chiesto di esser ceduto e che
però preferisce Bergamo per stare più vicino alla
propria famiglia.
Fonte: Pianetazzurro
Napoli in vetta
Domenica
14 Gennaio 2007
Con la vittoria
di ieri ottenuta contro il Verona, il Napoli si porta
solitario al comando della classifica di serie B,
superando la Juventus (sconfitta in casa del Mantova
per 1-0) e portandosi un punto sopra il Piacenza.
Il margine di
vantaggio non è ancora tale da dare sicurezza ai
partenopei, ma è sicuramente un ottimo inizio. I
tifosi sono accorsi numerosi al S.Paolo per questa
sfida contro gli storici rivali veronesi, ed hanno
sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto senza mai
risparmiarsi.
Reja non può
contare su Cannavaro e Grava (entrambi squalificati),
e schiera in difesa Maldonado, Giubilato e Domizzi;
la linea di centrocampo è composta da Trotta, Gatti,
Dalla Bona, Bogliacino e Savini; in attacco Bucchi e
Calaiò.
La partita si
dimostra accesa sin dai primi minuti, con le squadre
pronte e decise a non concedersi nulla:il Napoli ha
il pallino del gioco, ma il Verona affronta gli
avversari senza alcun timore, riuscendo anche a
confezionare pericolose ripartente.
Il primo tempo
prosegue così con le due squadre che si attaccano ma
senza mai concretizzare le loro azioni. Quando ormai
tutti aspettavano però solo il fischio che decretasse
la fine della prima frazione di gioco, Calaiò si
rende protagonista di un intervento duro quanto
inutile, che gli costerà il cartellino rosso diretto
e la squalifica almeno per la prossima giornata di
campionato. Il suo gesto è stato veramente
inspiegabile:che bisogna c’era di compiere un simile
intervento (per la verità un po’ troppo duro) in quel
punto del campo (il gioco era nella metà campo
veronese) quando mancavano ormai solo poco alla fine
dei primi 45 minuti? Purtroppo è in certe occasioni
che il giovane attaccante azzurro manifesta tutta la
sua inesperienza (inaccettabile però per un giocatore
del suo calibro Ndr).
Le squadre
tornano in campo dopo l’intervallo, ed il Napoli
esprime il suo gioco migliore proprio in inferiorità
numerica. Riesce a portarsi con buona continuità
nell’area avversaria, e non si lascia mai schiacciare
dall’avversario. La partita cambia aspetto al 30’ del
secondo tempo, quando, in occasione di un contropiede
scaligero, l’attaccante Iunco si fa espellere per una
manata a Giubilato a palla lontana:la parità numerica
è così ristabilita.
Dopo soli 7
minuti, il Napoli con Bogliacino si riporta davanti
alla porta difesa dall’ottimo Pegolo (sicuramente il
migliore dei suoi:salva la porta in varie occasioni,
negando al Napoli la gioia di goal che praticamente
sembravano già fatti!), conquistando un calcio di
rigore per l’atterramento del nostro centrocampista.
Sul dischetto va Bucchi che, con un tiro carico di
rabbia e speranze, trafigge la porta veronese
portando il Napoli in vantaggio. La gioia dei tifosi
partenopei è incontenibile non solo per la vittoria
riportata contro degli avversari tradizionalmente
“non troppo ben voluti”, ma anche per la sconfitta
dei bianconeri a Mantova e per la conseguente
conquista del primo posto in classifica.
La città non
potrebbe chiedere di meglio! Quello che lascia
perplessi però, è l’atteggiamento quasi scettico
della società:non credevano nel potenziale della
squadra o semplicemente avevano sopravvalutato le
avversarie? Il mercato di riparazione servirà solo
per apportare delle lievi modifiche ad una squadra
che, in un modo o nell’altro, tira dritto per la sua
strada tentando di conseguire i migliori risultati
possibili. L’unico pensiero di tutti noi deve essere
rivolto al presente:dobbiamo far bene giorno per
giorno, senza mai credere di aver già conquistato
qualcosa per cui c’è ancora molto da lottare!
Fonte: Eduardo D'Aguino Onlynapoli.altervista.org
Il punto sul
Napoli: E' inaudito combattere contro se stessi
Domenica
14 Gennaio 2007
Per
il Napoli il 2007 è iniziato nel migliore dei modi: è
di nuovo primo in classifica in beata solitudine. La
vittoria sul Verona (gol su rigore di Cristian Bucchi,
ndr) rafforza una posizione di vertice alla luce dei
risultati ottenuti dalle dirette concorrenti,
risultati che hanno visto la Juve perdere a Mantova,
il Genoa sconfitto a Pescara, il Bologna ed il
Piacenza non andare oltre il pareggio. Chi riteneva
una partita facile la gara con il Verona, si è dovuto
ricredere. La squadra veneta, allenata da Giampiero
Ventura, esonerato dalla panchina del Napoli a
gennaio di due anni fa, ha dato non poco filo da
torcere agli azzurri. A complicare le cose si è
aggiunta inoltre l'espulsione di Calaiò al 41' del
primo tempo, espulsione decretata troppo
frettolosamente dall'arbitro Stefanini che avrebbe
potuto optare per una più saggia ammonizione. Il
Napoli, ridotto in dieci, ha dovuto centuplicare le
sue forze e, una volta ristabilita la parità
numerica, per l'espulsione di Iunco al 30' della
ripresa, ha ritrovato con il gol di Bucchi tre punti
pesantissimi che lo portano su in alto al vertice.
Giubilato e Trotta hanno dimostrato di essere due
validissime alternative ai due titolari squalificati,
Cannavaro e Grava. A centrocampo, Gatti preferito ad
Amodio, pur facendosi notare per le sue rapide
aperture sui due fronti laterali, ha ancora una volta
evidenziato alcune sue ataviche amnesie. Infatti ha
perso in più di una occasione palloni che in una zona
nevralgica del campo non possono assolutamente essere
regalati agli avversari, senza innescare contropiedi
pericolosi con una difesa forzatamente sguarnita. Se
durante il primo tempo la prestazione di Bogliacino è
stata a dir poco insufficiente, nella ripresa
l'uruguaiano è stato autore di una prova eccellente
coronata con il rigore procuratosi e poi trasformato
da Bucchi. Le sostituzioni di Dalla Bona con De Zerbi,
di Trotta con Capparella e di Gatti con Sosa,
smentiscono coloro che danno del difensivista al
tecnico friulano. Reja ha infatti intuito il momento
propizio per dare più consistenza in attacco e non ha
lesinato a schierare due attaccanti al posto di due
centrocampisti. Il vero protagonista in assoluto
dell'incontro è stato Gennaro Iezzo. La sua parata su
tiro ravvicinato di William al 24' della ripresa è
stata un vero e proprio miracolo di bravura. Non è
frutto del caso che il Napoli abbia, con undici gol
subìti, la seconda migliore difesa del campionato
dopo quella della Juve che di gol ne ha incassati
nove. Mancano ancora due partite, Lecce e Genoa, alla
fine del girone d'andata. Si è quasi a metà cammino
con la consapevolezza di aver fatto fin qui bene. Se
la squadra persevera nella sua dote di umiltà e di
tenacia, potrà di sicuro ambìre a grossi traguardi.
C'è però bisogno del sostegno di tutti. Gli oltre 40
petardi esplosi prima, durante, e dopo l'incontro,
devono tuttavia far riflettere su di una cosa
fondamentale. Chi è che vuole il male del Napoli? E'
un interrogativo privo di risposte. Tutti dobbiamo
collaborare affinchè si isolino questi fomentatori di
violenza e di conseguenti danni economici. E'
inaudito e da folli combattere contro se stessi.
Fonte: Vincenzo Petrazzuolo NapoliMagazine.com
Napoli-Verona le
pagelle
Domenicà
14 Gennaio 2007
Iezzo: Un vero
e propio miracolo nel secondo tempo che poteva
costare la disfatta al Napoli,sempre attento e
concentrato. 7
Maldonado: Ottima gara in difesa,un pò meno in fase
offensiva. 6,5
Domizzi: Molto deciso e caparbio,in crescita fisica e
mentale. 6,5
Giubilato: Concede una clamorosa palla gol a Da Silva
dove interviene Super Man Iezzo che salva il
Napoli,per il resto bene. 6
Trotta: La sua spinta sulla fascia in fase
offensiva,anche a causa del lavoro di copertura
chiestogli da Reja. 6- Dal 72° Capparella: Molto più
offensivo rispetto Trotta, e quindi più pericoloso. 6
Savini: E' troppo lento e non riesce a velocizzare
un'azione praticamente la ferma,e si è fatto superare
più di una volta da Ferrarese. 5,5
Gatti: Lotta su ogni pallone,ma non riesce a dare un
grande contributo alla squadra. 6- Dal 78° Sosa: Non
capisco perchè quando entra lui si cambia la
partita,anche se lui non tocca pallone,incredibile!
S.V
Bogliacino: Mantiene in piedi il centrocampo
azzurro,e capitalizza al massimo l’ingenuità della
difesa veneta. 6,5
Dalla Bona: A volte è molto pericoloso in area,ma
pesso sembra estraniarsi dalla manovra partenopea. 6-
Dal 63° De Zerbi: Costringe Pegolo ad un difficile
intervento e nel complesso crea apprensione alla
retroguardia veneta,però perde troppi palloni sulla
fascia. 5+
Calaiò: Al di là dell’eccessiva severità della
sanzione commette sicuramente una grave ingenuità (e
non è la prima volta). Approfitti di questo stop
forzato per lavorare molto, soprattutto sul piano
nervoso. 5
Bucchi: Segna il rigore decisivo con grande
freddezza, e gioca una partita da gran trascinatore.
Se servito a dovere ha i mezzi per perforare
qualsiasi difesa. 7
Reja: Non impeccabile la sua impostazione di
gara,esterni secondo me non molto incisivi,però con
questa mentalità il Napoli può puntare alla
promozione diretta. 6+
Migliori in campo: Bucchi-Iezzo
Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo
Napoli e Genoa su
Delorte
Sabato
13 Gennaio 2007
Il Napoli e il
Genoa guardano con interesse al mercato argentino
alla ricerca di rinforzi. Sul taccuino dei due club è
finito il nome di Alejandro Delorte, possente bomber
argentino (199 cm per 98 kg) in forza al Penarol.
Abile nel gioco aereo e dotato tecnicamente, il
28enne Delorte è da molti addetti ai lavori
paragonato a Luca Toni.
Fonte: NapoliMagazine.com
Le interviste di
Napoli-Verona
Sabato
13 Gennaio 2007
Il
tecnico azzurro Edy Reja, intervenuto ai microfoni
dei nostri inviati in sala stampa, ha dichiarato:
"Penso che non si faranno grandi cose sul mercato.
Per la verità si sa bene che se ci sarà l'opportunità
di migliorare l'organico De Laurentiis e Marino lo
faranno, ma siamo in testa alla classifica e questi
ragazzi stanno giocando con merito. Per fare delle
squadre competitive ci vogliono degli anni. Quest'anno
abbiamo già cambiato diversi elementi e nonostante
tutto siamo primi in classifica. Poi il campionato di
serie B lo conosciamo. Stiamo facendo bene contro
compagini di un certo livello. Qui c'è sempre
un'attesa esasperata dei risultati e soprattutto del
gioco ma non sempre si riesce. La squadra comunque ha
giocato bene. La nostra squadra è un pò come un
diesel che parte lentamente. Mi dispiace per Ventura,
per lui oggi non era un esordio facile. Probabilmente
faranno qualche operazione di mercato. Il girone di
ritorno sarà un pò più difficile visto che tutte le
società sul mercato faranno i propri correttivi.
Godiamoci la posizione in classifica e speriamo di
rimanerci anche se non sarà facile. Siamo sicuramente
in una buona posizione. A marzo capiteranno sette
partite nel giro di una trentina di giorni e sarà
sicuramente un mese decisivo. In questa serie bisogna
avere costanza di risultati cercando di sfruttare al
massimo le situazioni favorevoli come stiamo facendo
noi ora. La squadra nonostante l'inferiorità è
riuscita a tirare fuori il meglio. Con questi timori
di giocare e di perdere qualche palla la squadra
rimane bloccata. Oggi quando è rimasta in
inferiorità, non avendo nulla da perdere, si
sbloccata. Ho cercato di vincere la partita inserendo
De Zerbi e Capparella. Poi una volta in parità
numerica ho messo dentro anche Sosa. Abbiamo fatto
venti minuti molto buoni con una reazione
straordianra anche se Iezzo ha fatto un intervento
decisivo. Proiettati in A? Secondo me dovremo sudare
le sette camicie. Noi pensiamo a giocare per i play
off poi vedremo. Lotteremo gomito a gomito fino alla
fine.
Il direttore
generale del Napoli Pierpaolo Marino, intervenuto ai
microfoni dei nostri inviati in sala stampa, ha
dichiarato: "Non sono d'accordo nel dire che il primo
tempo il Napoli era proprio zero. Evidentemente noi
abbiamo caratteristiche che ci fanno esaltare quando
giochiamo in dieci. Applichiamo la legge di Liedholm.
Non so se l'espulsione sia stata una ingnuità di
Calaiò. Lui ha avuto un eccesso di generosità nel
voler recuperare quel pallone. Dovrò rivedere le
immagini perchè dalla tribuna avevo la visuale
coperta. Comunque se l'arbitro l'ha espulso e non
andava espulso devo dire che alla fine è stato
l'unico errore che ha fatto Stefanini in tutta la
partita. Se non hai certi giocatori anche se hai un
grande cuore non fai il risultato. Un trascinatore
come Bucchi ci voleva. Sono convinto che quando il
pubblico incoraggia la squadra risponde sempre. Per i
tifosi del Napoli è da anni che non avevano una
squadra che solletica il suo pubblico che poi
risponde con il cuore. La squadra in questo momento
c'è. Il pubblico quando soffia la squadra vola.
Bucchi ha fatto bene a chiedere il supporto del
pubblico perchè poi il Verona non ci ha capito più
niente. Per il mercato se stiamo a vedere le ultime
operazioni il Bologna non è che si è rinforzato
granchè, visto che oggi ha pareggiato. Non è che
aggiungendo giocatori si migliori. Io ho la
responsabilità dell'area tecnica del Napoli che va
interpretata con grande equilibrio. Credo nel lavoro
e nella fiducia che mi è stata accordata dal
presidente e dal pubblico. Poi quando la mia
esperienza sarà messa a repentaglio da situazioni
diverse che dimostreranno che sto sbagliando allora
avrò fatto un errore. Però sarebbe un errore
clamoroso ascoltare tutte le voci che vengono
dall'esterno. Devo scegliere chirurgicamente quello
che serve a questa squadra che è già prima in
classifica. Finora i risultati ci hanno dato ragione.
Sto solo vedendo che squadroni con giocatori che
singolarmente hanno lo stipendio che prendono tre
giocatori del Napoli messi insieme stanno facendo
fatica. Se capiterà l'occasione faremo delle
operazioni di mercato ma non solo per mettere dentro
dei giocatori tanto per comprarli. I soldi non si
devono buttare dal balcone, perchè poi il passato ci
ricorda che a Napoli sono stati fatti grossi errori.
Bisogna applicare dei criteri di saggezza e gran
lavoro".
Fonte: NapoliSoccer.net
Napoli - Verona
1-0, il tabellino
Sabato
13 Gennaio 2007
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado,
Giubilato, Domizzi; Trotta (dal 28' s.t. Capparella),
Gatti (dal 34' s.t. Sosa), Dalla Bona (dal 19' s.t.
De Zerbi), Bogliacino, Savini; Calaiò, Bucchi.
(Gianello, Garics, Montervino, Amodio). All. Reja
NOTE: spettatori 30mila circa, pomeriggio
mite, terreno in ottime condizioni. Espulsi: Calaiò
al 42' p.t. per gioco falloso, Iunco al 30' s.t.
per manata a Giubilato a palla lontana. Ammoniti:
Ferrarese, Giubilato, Cutolo. Angoli: 5-2 per il
Napoli. Recupero: 1'; 5'
OnlyNapoli.altervista.org
Napoli, ipotesi
Kharja
Sabato
13 Gennaio 2007
Fonte: TuttoMercatoWeb.com
Reja: In attacco
Bucchi e Calaiò
Venerdì
12 Gennaio 2007
Edy Reja,
allenatore del Napoli, è intervenuto su Radio Kiss
Kiss Napoli: "La sosta è stata abbastanza lunga.
Abbiamo perso un pò di smalto, ma vedremo subito se
abbiamo lavorato bene. Ventura ci conosce molto bene
e so che avrà preparato bene la partita. E' capitato
due volte che ho sostituito Ventura; mi è andata
bene, poichè al termine della stagione ho centrato la
promozione. Ventura è un amico e nel calcio gli
esoneri fanno parte del gioco. Non credo che ce
l'abbia con me; abbiamo un buon rapporto. Ciò che
conta è avere la giusta intensità. Il Verona,
rispetto al 4-3-3 di Ficcadenti, dovrebbe passare al
4-4-2. Ferrarese è un peperino che può creare qualche
problema. Hanno preso anche Sartor, ma non so se ci
sarà. Ci stiamo avviando verso la fine del girone di
andata. Alcune squadre, che abbiamo già incontrato,
si sono irrobustite. Il Bologna e il Mantova si sono
mosse bene sul mercato. Godeas è un ottimo
attaccante. Il Napoli è in una buona posizione;
Marino sa se deve operare sul mercato o no. In
attacco ci affidiamo a Bucchi e Calaiò. A centrocampo
avremo i tre centrali più Savini e Trotta sulle
fasce. De Zerbi può essere un'alternativa, poi ho
anche Sosa e Pià. In difesa ci sarà Giubilato al
posto di Cannavaro. Bisogna vincere con il Verona".
Fonte:
NapoliMagazine.com
Marino: Abbiamo la
precedenza su Lupoli
Venerdì
12 Gennaio 2007
Il
direttore sportivo del Napoli Pierpaolo Marino
ha rilasciato in diretta radiofonica per Radio
Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni:
«Buon anno a tutti i tifosi del Napoli e
speriamo che sia un anno come quello
precedente.»
«Siamo tutti curiosi di vedere cosa farà il
Napoli alla ripresa del campionato. Dallo
spogliatoio, vedo ragazzi molto uniti e si
respira un'ottima atmosfera: i presupposti sono
buoni.»
«Il mercato di gennaio entra nella sua fase
decisiva nell'ultima settimana di gennaio,
sotto la spinta emotiva dell'ultimo risultato
ottenuto in campionato. In una trattativa, da
una parte c'è la volontà di una squadra di
prendere subito un giocatore, dall'altra, c'è
la volontà di una squadra che vorrebbe tenere
tale giocatore ancora per un po', complicando
così la trattativa.»
«Non abbiamo niente da sfoltire in rosa, dopo
la partenza di Montesanto si è liberato anzi un
posto. Schettino andrà via, mentre
probabilmente ci saranno altri innesti.»
«Di giocatori vicini al Napoli non c'è nessuno,
ma l'almanacco del calcio è stato sfogliato per
intero e alla fine qualcosa delle nostre
trattative di veritiero c'è.»
All'affermazione di Valter De Maggio secondo
cui il terzino è già stato comprato dal Napoli,
ma il nome non è ancora stato reso noto, Marino
risponde, scherzando: «Dì al tuo informatore
che informi anche me così siamo tutti a
conoscenza della cosa. Può darsi che ci sia un
mio sosia con i capelli lunghi che ha concluso
una trattativa. Valter, tu sei bravo a
provocarmi ma io non ci casco. Purtroppo non
posso dirti che abbiamo concluso una
trattativa.»
«Lupoli? Se esiste una parola nel calcio,
Lupoli dovrà venire a Napoli. Io da agosto
scorso avevo bloccato Pasqualin sull'affare
Lupoli, così come avevamo bloccato Huntelaar
tre anni fa quando nessuno lo conosceva. Poi il
giocatore olandese non volle venire perchè non
fummo ripescati in serie B. Lupoli vuole
venire, Pasqualin mi ha dato la sua parola,
abbiamo la precedenza. Si sa però come è fatto
il calcio: arriva magari il Milan quando tu non
hai ancora perfezionato l'accordo, e Lupoli
finisce in maglia rossonera. Noi però siamo
arrivati per primi. Lupoli sarebbe un acquisto
progettuale.»
«Non bisogna preoccuparsi di Mantova e Bologna
che si sono rinforzate. Bisogna preoccuparsi
del proprio orto. Io non ho mai visto che chi
compra giocatori a gennaio vince il campionato.
Occorre acquistare solo qualora vi sia la
necessità, ma non bisogna turbare gli equilibri
interni. Prima di parlare di chi si è realmente
rinforzato, aspetterei l'esito del campo. Gli
equilibri delle squadre in questa fase di
campionato si sono formati, bisogna essere
attenti a non stravolgerli.»
«Candela ha 34 anni ed è un giocatore che
vedrei bene ormai come regista di centrocampo:
non mi sembra che possa correre lungo tutta la
fascia... Attualmente gioca come quarto di
sinistra in difesa. Invece ho notato che ha
fatto delle buonissime cose nell'Udinese a
centrocampo. Per il Napoli Candela è un sogno,
non è tra quelli che ora possono venire.»
«De Zerbi e Bucchi sono intoccabili. Una
squadra che ambisce ai vertici per i playoff,
deve avere un parco attaccanti ampio. Noi
dobbiamo ragionare non al quotidiano, ma a
lungo termine in una stagione.»
«Pià per un terzino? Non si cambia un
attaccante per un esterno di fascia sinistro.»
«Speriamo che questa squadra torni a giocare
come ha fatto dopo la gara contro la Juve, poi
se avremo la possibilità di infoltire la rosa
con un elemento mirato, lo faremo, ma non
raccatterremo nulla dal mercato.»
Fonte: Napoli2000.com
Richiesti Schettino
e Romito
Venerdì
12 Gennaio 2007
Il Napoli
potrebbe cedere il ventiduenne centrocampista
Gerardo Schettino. A chiedere il giocatore
sarebbe il Verona, prossimo avversario dei
partenopei, su precisa richiesta del nuovo
tecnico Ventura, che conosce e apprezza il
giocatore.
La Ternana
sarebbe interessata al difensore del Napoli
Tommaso Romito, attualmente in prestito alla
Salernitana. Il roccioso Romito non ha trovato
molto spazio a Salerno in questo campionato e non
sarebbe contrario a cambiare squadra, ma la
Salernitana non sarebbe intenzionata a cederlo.
Fonte: TuttoMercatoWeb
In difesa
Giubilato, Maldonado e Domizzi
Venerdì
12 Gennaio 2007
L’espulsione di Paolo Cannavaro a Modena,
nell’ultima gara dell’anno, costringerà domani
Edy Reja a cambiare assetto difensivo con il
probabile inserimento di Giubilato a Maldonado e
Domizzi.
COME CON LA JUVENTUS Finora il fratello del
Pallone d’Oro e Campione del Mondo ha saltato una
sola partita in campionato, sempre per
squalifica: quella con la Juventus.
Nell’occasione Reja, che era già passato alla
difesa a tre (o per meglio dire a cinque in
parecchie occasioni) optò proprio per il trio che
domani si opporrà al Verona. E nella sfida del 6
novembre che riempì all’inverosimile il San
Paolo, questa linea difensiva riuscì a
districarsi bene contro avversari di categoria
superiore – se non addirittura campioni del mondo
– come Camoranesi, Del Piero e Zalajeta. Il gol
del momentaneo vantaggio arrivò su una splendida
punizione di Alex Del Piero sul quale nemmeno
Gennaro Iezzo poté nulla. Ecco perché alla fine
il tecnico Goriziano non ha grandi dubbi nel dare
fiducia al rientrante Giubilato accanto a
Maldonado e Domizzi.
IL DAVID DI ROMA L’ultima gara da titolare il
difensore capitolino l’ha disputata in Romagna
contro il Cesena, mentre a Modena il 22 dicembre
è entrato nella ripresa dopo l’espulsione di
Paolo Cannavaro proprio per rinforzare la linea
difensiva. Non sarà un campione David, spesso ha
avuto discussioni a muso duro con l’allenatore,
però ha dimostrato sempre professionalità e
affidabilità a un Napoli che probabilmente
lascerà a fine stagione, visto che è in scadenza
contrattuale.
Fonte: Gazzetta.it
Ventura: Napoli
un'esperienza unica
Venerdì
12 Gennaio 2007
Fonte: Repubblica.it
Il Napoli può
contare su Amodio e Trotta
Venerdì
12 Gennaio 2007
Regolari
come orologi. A prescindere dalle scelte presenti,
passate e future di Reja, e soprattutto dalle volte
in cui sono stati impiegati, c’è un dato obiettivo
da non sottovalutare quando si parla di Nicolas
Amodio e Ivano Trotta: tanto il mediano uruguaiano,
quanto il pendolino romano sono sempre stati bravi
a capitalizzare le occasioni concesse loro dal
tecnico. È una storia acclarata, un canovaccio che
si ripete e si conferma sin dall’inizio del
campionato.
DOPO BOGLIACINO Quella di Amodio è forse la storia
più sorprendente (in positivo) di questo Napoli
d’inizio stagione: le previsioni del calcio estivo
gli concedevano davvero poche chance di giocare, e
invece gradualmente questo mastino sudamericano
dalle fattezze un po’ tedesche ha conquistato la
fiducia dell’allenatore fino a diventare il secondo
centrocampista più impiegato della rosa. Dopo
Bogliacino, che comanda con 16 presenze, 3 gol in
1424 minuti disputati in 18 giornate – tutte
vissute da titolare tra l’altro -, c’è proprio il
conterraneo Amodio: 14 gettoni, 12 dall’inizio, e
1132 minuti accumulati. Partite che il
centrocampista di Montevideo ha sempre giocato con
grinta e cattiveria, sinonimo di agonismo: le sue
armi doc, a fronte di piedi certamente non
vellutati. Un catalizzatore di palloni, un generoso
scudiero al servizio dei pensatori della squadra.
Fondamentale è aver capito con il tempo cosa
aspettarsi da uno con le sue caratteristiche.
MISTER X Un po’ quello che è accaduto e sta
accadendo a Trotta, in proporzione ancor più bravo
del compagno a sfruttare le poche occasioni piovute
dalle sue parti. Davanti a lui c’è uno come Grava,
che in questo modulo e in questo Napoli è davvero
sul podio stagionale, ma ogni volta che Reja ha
deciso di affidarsi al riccioluto ragazzo cresciuto
nella Juventus non ne ha mai ricavato una
delusione. In totale, in campionato Trotta ha
racimolato finora 11 presenze e 517 minuti.
Soltanto 3, però, le volte in cui ha giocato
titolare: la prima con la Juventus, poi con il
Cesena e il Mantova. Tre pareggi: una costante.
Anzi, per dirla tutta, è stato per ben tre volte
uno dei personaggi chiave dei pareggi: con i
bianconeri ha confezionato l’assist dell’1-1
siglato da Bogliacino: un’operazione ripetuta anche
con il Frosinone, con rete dell’1-1 griffata ancora
una volta dall’uruguaiano; e con il Cesena,
cambiando però il partner di turno (Calaiò). Mica
male.
CROSS Tra l’altro, nel periodo di maggiore crisi di
Bucchi era stato tra i più reclamati: servono, anzi
urgono cross per l’ariete, perché non rispolverare
Trotta e Capparella? E’ stato uno dei tormentoni
d’inizio inverno, poi affievoliti con l’andar del
tempo come tutti i drammi tecno-tattici. Per la
cronaca, sono state due le occasioni per vederli
insieme all’opera in campionato sin dal primo
minuto: Napoli-Juventus e Mantova-Napoli. Due flop.
Domani con il Verona il terzo atto della coppia
acclamata a furor di popolo.
Fonte: Gazzetta.it
La Serie B vota il
Napoli
Mercoledì
10 Gennaio 2007
Un grido
d’allarme è scattato nei piani alti della serie
B:«Attenti al Napoli…». l’ha detto pure monsieur
Didier Deschamps per conto di Madama Juventus,
ognuno conosce i suoi polli:«All’andata, a un certo
punto, ci chiusero in area…», che ancora se lo
ricorda bene quel forcing a tutto spiano. Attenti
al Napoli, hanno paura. Il grido è delle sorellone
che abitano il quartiere-cadetto con vista sulla
serie A: Rimini, Piacenza, Juve, Mantova e pure il
Bari e l’Albinoleffe che seguono il groppone delle
prime a ruota. Le abbiamo interpellate tutte le
concorrenti dirette che son pronte al via del 2007,
è come se si fossero messe a discutere tra di loro.
Tutte tranne il Bologna (che è in silenzio stampa)
e il Genoa (che il Napoli affronterà presto…). La
maggioranza strepita, a tre partite dalla fine
dell’andata il Napoli fa paura perché…:«Ha un
bomber come Calaiò in avanti», dicono alcuni. E a
pensarla bene alla Mondonico…:«Pure uno come
Gennaro Iezzo in porta», che non è poco. Un
mini-sondaggio, questa è stata l’idea. La ripresa
del campionato anticipata con le parole e con
commenti, una sfida che è già uno spettacolo. Voi
cosa ne pensate del Napoli? Dateci un giudizio! E
visto che vi trovate, diteci pure chi è l’uomo
azzurro che più tra tutti temete. Le avversarie
hanno confessato le loro paure…E’ uscito fuori un
bel quadretto.«Attenti al Napoli…», sembrano averlo
capito. E se pure alla Vecchia Signora trema il
mantello, figuriamoci cosa devono pensare gli
altri. Napoli, tu attento a tutti. Quelli lì dicono
di aver paura e sono pronti alla congiura…
Fonte: Corriere dello Sport
Nocerino: Penso
solo al Piacenza
Mercoledì
10 Gennaio 2007
Il
centrocampista napoletano Antonio Nocerino è
intervenuto in diretta radiofonica su Radio Kiss
Kiss Napoli rilasciando le seguenti dichiarazioni:
«Per me è un sogno arrivare in Nazionale, fa
piacere per un giovane come me vestire la maglia
del proprio paese e ne sono onorato, ma rimango con
i piedi per terra, perchè per ora sono solo
chiacchiere. Fa piacere quanto detto da Donadoni,
ma per il momento la mia Nazionale è quella
dell'Under 21, poi vedremo.»
«Noi a Piacenza abbiamo subito ripreso ad allenarci
e abbiamo anche disputato qualche amichevole. Ci
saranno squadre con una peggiore condizione fisica,
perchè stare fermi tre settimane non è facile. Ma
troveremo, alla ripresa, squadre sempre
agguerrite.»
«Un mio trasferimento al Napoli? Io penso che
rispetto ai fatti, un mio trasferimento al Napoli
sono solo chiacchiere. Ora penso solo a far bene a
Piacenza, perchè è una squadra che mi ha dato
l'opportunità di far bene. A fine giugno vediamo
cosa accadrà.»
Fonte: Napoli2000.com
Angelo Cuomo alla
Scafatese
Mercoledì
10 Gennaio 2007
Angelo Cuomo,
terzino destro classe 1988, di proprietà del
Napoli, passa dalla Cavese alla Scafatese.
L'accordo è stato formalizzato il 4 gennaio. Cuomo,
che ha trovato poco spazio nella Cavese, avrà ora
l'opportunità di mettersi maggiormente in mostra in
serie D, con i canarini che attualmente occupano la
seconda posizione nel girone G, seppur con due
partite ancora da disputare.
Fonte: Spr
E' lite per Parisi
Martedì
09 Gennaio 2007
La
sapete l’ultima? E’ fortissima:«Il Napoli ci ha
detto che De Zerbi è incedibile, come del resto lo
è Parisi…». E’ una guerra di nervi, ufficiale, tra
Napoli e Messina. Una guerra fredda ma infuocata.
Il diesse del Messina, Marco Valentini ha risposto
per le rime a De Laurentiis e Marino.«Anche Parisi
è incedibile…», questa è stata la sintesi della
frecciatina. I grandi capi azzurri non hanno
servito la controreplica, nessun commento. Ma tra
Napoli e Messina all’improvviso c’è alta tensione.
È successo tutto ieri in una giornata
apparentemente morta e che s’è rivelata vulcanica.
NON MOLLANO Lo stop alla trattativa per Parisi non
dovrebbe trarre in inganno. No. Il Napoli ha
incassato il colpo (che forse si aspettava…), non
si è scomposto e andrà avanti per la sua strada.
Vuole Parisi e continuerà il pressino per l’esterno
sinistro siciliano ben sapendo che il clima si è
surriscaldato. Se così non fosse girerebbe dietro
l’angolo e si indirizzerebbe di corsa verso Lecce,
li c’è Erminio Rullo, che aspetta e spera. E ora
che si fa? Il Napoli, se vorrà prendere il
palermitano, alla fine dovrà sganciare solo soldi,
ma su un punto resta fermo: non è disposto a
versare il prezzo che i siciliani pretenderebbero.
E non perché ha scelto la politica del «braccino
corto»…
LA CAUSA L’intoppo sta tutto qui. E allora in
cambio di Parisi il Messina ha continuato a
chiedere insistentemente Roberto De Zerbi (o Inacio
Pià) ma le parole di De Laurentiis straribadite
pure ieri oltre che domenica («Non vendo nessuno…»)
non hanno lasciato spazio ad equivoci.
Idea-impressione: magari avranno pure indisposto la
società di Franza che si è irrigidita e adesso,
forse, vuole solo dare l’illusione di aver fatto
dietrofront per tenere lievitato il costo del
cartellino. Valentini del Messina in più riprese ha
cercato di rafforzare certe convinzioni:«Abbiamo
acquistato Giallombardo solo per avere maggiore
copertura sulla fascia sinistra». come dire,
l’abbiamo fatto non perché volessimo cedere Parisi.
Che però oggi non è certo l’uomo più felice del
mondo visto che si trova «congelato» in seconda
fila dietro al nuovo collega. E c’è pure Masiello
che gli soffia sul collo. Copertissima la fascia…
LA TERZA Il diesse dei siciliani si è poi esibito
nella terza uscita dialettica:«Una trattativa vera
e propria non c’è mai stata». l’operazione-Parisi
l’ha definita solo come il frutto di un…:«Tam-tam
mediatico». Per la serie i soliti gnorri. si vede
che la corrente migratoria dei pensieri, in questi
tempi di mercato, è un fenomeno frequentissimo.
Peccato che il presidente Franza, recentemente, è
stato chiaro e netto nella sua confessione:«Il
Napoli ci ha chiesto Parisi…». Già.
RULLO Dicevamo di Rullo, vero. La trattativa col
Napoli va avanti contemporaneamente a quella per
Parisi. Le quotazioni del napoletano sono tornate a
salire dopo la sparata del Messina. Il Lecce ha in
Mirko Savini il suo pallino, un nome quasi
inarrivabile perché ricercato dall’Ascoli. I
pugliesi sarebbero pure disposti a cedere Rullo al
Napoli non prima però di aver trovato un sostituto
all’altezza. Metti caso che tutto precipitasse, le
alternative a Parisi e Rullo per il Napoli
resterebbero sempre quelle note. Jacopo Balestri
del Torino e Ciro Capuano del Palermo, l’ipotesi
Cesar (ex Lazio e Inter), diffusa nella giornata di
lunedì, lascia il tempo che trova.
LUPOLI Un nuovo aggiornamento. Il suo manager è
tornato a parlare di Arturo Lupoli e dell’idea del
Napoli di soffiarlo a Inter e Milan per il mese di
giugno. Il procuratore del baby d’oro ha ripetuto
la solfa: l’accordo si può strappare pure subito.
Pasqualin e Marino si sono sentiti telefonicamente
in passato e si risentiranno. Ma più in là.
Fonte: Il Mattino
Montesanto al
Monza: Al Napoli non avevo spazio
Martedì
09 Gennaio 2007
Cataldo
Montesanto è da questa mattina un giocatore del
Monza. L'ex centrocampista azzurro è
intervenuto a Radio Marte nel corso di Marte
Sport Live: "Ho scelto il Monza perchè è una
società seria e ambiziosa. Ho firmato un
contratto sino al 2008, poi vedremo. Mi
dispiace molto, dal punto di vista umano,
lasciare Napoli e il Napoli. Il mio legame con
il club e la città resterà sempre molto vivo,
anche perchè la mia futura moglie è
partenopea".
Sui motivi del suo divorzio Montesanto è stato
chiaro: "Non avevo più spazio, stare la
domenica, o il sabato, a casa mi pesava molto.
Ne ho parlato anche con il direttore Marino: al
di là delle scelte tecniche, i tifosi non mi
hanno mai perdonato l'errore col Grosseto,
quando provocai un rigore. Penso di aver dato
tanto a Napoli, anche dal punto di vista umano,
non dimentichiamo che restai disoccupato per
aspettare il Napoli quando ancora non si sapeva
chi l'avrebbe rilevato dopo il fallimento".
Infine sul silenzio stampa e le prospettive
degli azzurri: "Non so perchè hanno deciso,
forse per stare più tranquilli. Di certo lo
hanno deciso all'unanimità, ma non so di più
perchè non sempre partecipavo alle riunioni
nello spogliatoio. Auguro comunque al Napoli -
ha concluso Montesanto ai microfoni
dell'emittente campana - di andare in serie A
perchè è una squadra di bravi ragazzi e di
buoni giocatori. Spero di fare bene al Monza,
ne sono convinto perchè ho voglia di giocare,
ho gli stimoli di un ragazzino".
Fonte: Radio Marte
Ponticelli: Niente
Europei senza stadio nuovo
Martedì
09 Gennaio 2007
L'assessore allo sport del Comune di Napoli,
Alfredo Ponticelli, è intervenuto a 'Marte
Sport Live' su Radio Marte in relazione
all'ipotesi di costruire un nuovo stadio a
Napoli in vista dei Campionati Europei di
Calcio del 2012. "Se ci teniamo il San Paolo
non avremo gli Europei. Il discorso è molto
semplice e l'Uefa è stata chiara lo scorso 19
settembre: ci disse che lo stadio di
Fuorigrotta non sarebbe idoneo ad ospitare gli
Europei neppure se dovesse essere ristrutturato
completamente. Quindi- ha precisato Ponticelli-
procederemo come previsto a livello comunale e
governativo, ovvero con la individuazione
dell'area più indicata per ospitare un nuovo
impianto".
Fonte: Spr
De Laurentiis: Con
questo gruppo possiamo arrivare in A
Lunedì
08 Gennaio 2007
«Il
Napoli non farà tanti acquisti. Prenderà un esterno
sinistro che possa fare la differenza anche nel
prossimo campionato. Spero di A. Ho grande fiducia in
Reja e nell’attuale organico. Adesso che l’allenatore
ha finito il periodo degli esperimenti, dopo aver
provato vari moduli, adesso che la squadra ha una sua
identità, il Napoli potrà recitare la sua parte».
Aurelio De Laurentiis non vede l’ora di rituffarsi
nel campionato. Felicissimo per l’ennesimo trionfo
nel mondo del cinema con «Natale a New York» («Non
vivo per vincere, ma è bello ogni anno essere primo,
secondo o terzo in Italia tra 500 film che escono nei
cinema, considerando che da 30 anni con i miei film
faccio sorridere o ridere gli italiani», osserva), De
Laurentiis si augura che anche il Napoli possa dargli
tante soddisfazioni. «Nel calcio è più complicato,
quindi è anche più bello, ma bisogna aver pazienza.
Non ci fosse stata la Juve in B, avrei puntato alla
promozione, ma c’è, quindi, occorre essere cauti.
Noi, comunque, non lasceremo nulla di intentato per
centrare il traguardo». Il presidente non si
sbilancia sul nome dell’esterno sinistro. «Sta
facendo tutto Marino. Ha carta bianca». Quando gli
diciamo che molti tifosi pensano anche ad un regista,
ribatte scherzando: «Un regista? Per il prossimo
film? Il Napoli può far bene con gli attuali
centrocampisti: Gatti, Dalla Bona, Amòdio, Bogliacino...
Sono davvero curioso di vedere come il Napoli
riprenderà la marcia. Spero che Savini non chieda di
essere ceduto: lo stimo come uomo e come
professionista. È una pedina importante. Proprio come
Cupi che è guarito: sarà utile su entrambe le fasce».
Mercato significa investimenti. Fare investimenti
significa sborsare fior di milioni. Si parla di cento
milioni dell’Inter per Messi. «Non sono entrato in
una gabbia di matti. A patto che si massimizzino le
entrate e la fatturabilità che ne deriverebbe. Il
calcio è uno sport, ma è e deve essere anche un
business. A volte mi sembra di vivere in un mondo di
narcotizzati: guardano solo nel loro orticello e non
pensano al futuro. Un esempio? Si parla degli Europei
del 2012 per Nazionali. Ma perché non preparare il
campionato d’Europa per club? Siamo gli Stati Uniti
d’Europa e si pensa in piccolo: al campionato
nazionale, alla coppa Uefa... Possibile che nessuno
rifletta su come vivranno gli italiani tra cinque
anni, su cosa vorranno?». Il Napoli cosa sta facendo
per essere pronto al grande salto verso il futuro?
«Quanto ci è consentito di fare al momento. Abbiamo
un progetto che stiamo portando avanti con la prima
squadra ed anche con le giovanili...». Facciamo
notare a De Laurentiis che Donadoni gli ha «rubato»
l’idea: lui vorrebbe un Napoli fatto di napoletani,
intanto il ct sta varando l’Italia con i napoletani:
Palladino, Quagliarella, Nocerino. «Napoli e Palermo
saranno regine del calcio nel futuro. Calaiò è di
Palermo. Sono certo che in futuro saranno sempre meno
i napoletani che emergeranno nel calcio lontano da
Napoli. Stiamo lavorando in tal senso. Complimenti a
Donadoni e grazie a Malesani. Ho letto su Il Mattino
che si è complimentato con me e con Marino per come
facciamo lavorare con serenità Reja». Il futuro. «Il
futuro lo stiamo costruendo anche grazie al portale.
Se ne sta occupando mio figlio Luigi. Faremo un
archivio mondiale dei nostri tifosi: tutti potranno
iscriversi. Il portale nascerà avendo tre fasi:
notizie sul Napoli in tempo reale; acquisti in negozi
virtuali; operazione di lancio di radio e televisione
del Napoli». Nel futuro ci saranno anche calciatori
come Lupoli. «Certamente. Crediamo molto nei talenti.
Ora in quelli già ingaggiati: non cederei per nessuna
cifra Calaiò, Pià, Cannavaro, gli altri. Punto su di
loro. Oggi, telefono a Calaiò per fargli gli auguri
per il suo compleanno. Cosa gli dirò? ”Perché non ti
fai un regalo? Il gol della vittoria contro il
Verona!”. Dovesse segnare farebbe un regalo anche a
me». Non sarà d’accordo Ventura. «Sarà un piacere
rivederlo. Gli stringerò la mano: è stato il primo
allenatore del mio Napoli». Nel ritorno, il Napoli
affronterà fuori casa tutte le grandi. Sorride, De
Laurentiis: «Anche del Bari si diceva che era una
grande quando andammo a Bari... Vincemmo». Il sogno
per il 2007. «Vedere negli stadi tanti bambini dai 6
ai 12 anni e una Lega calcio più forte in grado di
determinare una metamorfosi del calcio, di
svincolarlo dagli errori del passato, anche recente».
Fonte:
Goal.com
Grimaldi:
Capparella vuole andare in A col Napoli
Lunedì
08 Gennaio 2007
Il
procuratore Mariano Grimaldi, parla dei suoi
assistiti in forza al Napoli, e non, su Radio Kiss
Kiss Napoli:
«L'intervento ad Amauri è perfettamente riuscito.
Passerà due notti in ospedale, dopodiché inizierà
il suo recupero.»
«Capparella al Perugia? No, nella maniera più
assoluta. Marco ha due anni di contratto che lo
legano al Napoli, non ha intenzione di andare via.
Le richieste non mancano, ma il nostro progetto è
di andare in A col Napoli. Perciò non abbiamo
valutato le tante richieste giunte per Capparella,
superiori anche a quella del Perugia.»
«Giubilato ha un contratto in scadenza e a fine
mese, con la nuova legge, potrà già firmare per
altri club. Anche per Giubilato le richieste non
mancano. Ma lui ha una grande correttezza: ci siamo
dati delle scadenze col Napoli quindi non abbiamo
fretta. Essere a parametro zero è certamente un
vantaggio per un difensore centrale, per qualsiasi
squadra, ma siamo in ottimi rapporti col Napoli.
Non so se però resterà, il contratto effettivamente
non c'è e i contatti sono tanti. E' richiesto anche
da squadre in serie A e bisogna dar merito a
Giubilato per l'interesse che ha suscitato intorno
a lui.»
«Sabato in Napoli-verona ci sarà Cecere a difendere
i pali del Verona? Non credo, anche se il Verona
vorrebbe diversi giocatori che gestisco io. Tisci
raggiungerà Gregucci a Vicenza? Anche questa è
un'evenienza.»
«Cesar al Napoli? E' un fior di giocatore, ma non
penso che potrebbe correre lungo tutta la fascia.
Il giocatore che serve al Napoli, non penso che
arrivi nell'immediato, perchè le trattative sono un
po' più elaborate di quanto si sperasse. Arriverà
un giocatore pronto anche per la serie A, ma non
subito.»
«Abbiamo avuto due contatti per Amauri con grossi
club europei, già in passato. L'infortunio
compromette un po' eventuali trattative, anche se
Van Nistelrooy fu acquistato con un grosso
infortunio. Amauri è ormai di caratura
internazionale, fermo restando che stiamo bene a
Palermo, piazza che ci ha dato tanto.»
Fonte: Napoli2000.com
DS Messina: Parisi
è incedibile
Lunedì
08 Gennaio 2007
"Parisi è
incedibile e lui stesso vuole restare al Messina.
La storia della trattativa con il Napoli è una
delle più grosse c...... del mercato di gennaio».
Le parole di Marco Valentini, responsabile del
mercato del Messina, sembrano lasciare pochi
dubbi sulle possibilità che Messina e Napoli
possano trovare un accordo per il trasferimento
dell'esterno Alessandro Parisi dallo Stretto alle
pendici del Vesuvio.
"Non ho mai incontrato Marino - ha detto alla
Gazzetta dello Sport Valentini - Ci siamo
scambiati telefonicamente gli auguri di Natale e
in quella circostanza abbiamo parlato dei
giocatori che possono interessare alle due
società. Ma loro non vogliono cedere De Zerbi,
l'unico azzurro che fa al caso nostro. Pià? Non
ci interessa".
Fonte: Goal.com
Auguri Calaiò, 25
anni
Lunedì
08 Gennaio 2007
Soffiate
tutti sulle candeline e tirategli le orecchie!
Tre, due, uno…: tanti auguri a Emanuele Calaiò,
festeggia oggi i suoi primi 25 anni, siete
invitati alla festa. Un quarto di secolo! Era
l’anno 1982, quello del mondiale. Correva il
giorno 8 gennaio, a Palermo, nel quartiere
Uditore, arrivò il discepolo prediletto che 25
età dopo avrebbe cambiato un certo destino. Fu
subito battezzato campione, fu scelto per
resuscitare il Napoli dalla serie C e trascinarlo
dritto in A. E’ a metà dell’opera… Tanti auguri
Arciere-Emanuele. Da parte di nell’ordine:
Aurelio De Laurentiis, Pierpaolo Marino, Edy Reja,
Napoli-città e Napoli-squadra in coro. E poi dai
sei milioni di “fratellini” azzurri sparsi per
tutto il mondo: da Federica, sua moglie, dal
piccolo Jacopo, il suo primogenito, da papà
Giovanni, da mamma Rosaria e da tutta la sua
bella famigliola. Ancora auguri da una super
tifosa napoletana come Maria Mazza:«Che ci porti
presto in serie A…!». Lì, dove sette anni fa
tutto ebbe inizio. Era il 6 gennaio 2000,
Mondonico lo fece esordire in A col Toro. Bella
quella storia: il nuovo millennio iniziò sotto il
segno di Calaiò, entro in corsa a Reggio
Calabria, firmò il pareggio momentaneo (Reggina-Torino
poi finì 2-1), fu la sua prima rete tra i grandi,
una perla per il suo 18° compleanno, l’avrebbe
festeggiato due giorni dopo. Venticinque anni
oggi, e tra pochi giorni (il 16 gennaio) ci sarà
un altro anniversario: i suoi primi due anni nel
Napoli (esordì in Napoli-Fermana 1-1). Calaiò sul
trono d’oro dei cannonieri. Classe e talento ’82,
come Gilardino e Cassano, compagni di culla, di
giochi e di rete. Col Napoli ha un contratto in
scadenza nel 2011, gli terminerà (sempre se…)
quando avrà 29 anni e chissà cosa avrà combinato.
Calaiò è un Vip…: l’8 gennaio del 1935 nacque il
mitico Elvis Presley. Lui è stato il re del rock’n
roll, Calaiò è il re del rock’n gol. Non finisce
qui, ci son pure i compleanni di tanti ex
azzurri. Figli dell’8 gennaio (ma di anni
diversi…) pure Sandro Abbondanza, Gianni di
Marzio e Giuseppe Cimmaruta. Calaiò, in carriera,
in campionato, ha firmato 65 gol, 31 di questi
solo nel Napoli. Bruno Giordano gli ha ceduto
l’eredità, disse…:«Sarà l’attaccante dell’Italia
ai Mondiali del 2010». Donadoni qualche tempo fa
è stato dello stesso augurio:«Sto osservando…». E
allora tanti auguri Emanuele. La torta a noi, il
regalo a te, la A col Napoli e la maglia
dell’Italia. Ti piacciono?
Fonte: Corriere dello Sport
L'under 17 con tre
stelle napoletane
Lunedì
08 Gennaio 2007
Tre
giovani napoletani in nazionale. Aspettando che
Donadoni allarghi il giro azzurro, inserendo
Quagliarella, Palladino e Nocerino, il ct
dell'Under 17, Gotti, punta su tre ex allievi del
vivaio della Ssc Napoli, fallita nel 2004, per
gli Europei in programma a Pordenone dal 24 al 29
marzo. Dei tre calciatori della classe ’90 uno
ancora indossa la maglia azzurra: si chiama
Camillo Ciano, attaccante, ed è tra le grandi
promesse del club. Altri due sono emigrati dopo
il fallimento della Ssc Napoli: il difensore
Antonio Bocchetti gioca a Padova e l'attaccante
Salvatore Caturano è tra i migliori elementi
dell'Empoli.
Fonte: Il Mattino
Maurizio Mosca... e
lo scudetto di B
Domenica
07 Gennaio 2007
Nella
giornata di ieri, su Canale 5 nella trasmissione
'Striscia la notizia', l'inviato Felice Centofanti ha
intervistato Maurizio Mosca, noto giornalista
sportivo. Nel frattempo, venivano mostrate alcune
delle ultime 'bombe di mercato' di Maurizio Mosca,
tra cui Capello all'Inter e Vialli alla Juve, Vieira
e Ibrahimovic per Ronaldinho, Marchionni per Mancini,
il pallone d'oro a pari merito (!) a Buffon e Kakà...
Insomma, tutte poi sbagliate. Subito dopo, lo stesso
inviato donava un nuovo pendolo al giornalista che si
è improvvisato per l'ennesima volta mago del calcio.
Ecco la profezia
di Mosca per la fine della stagione
Lo scudetto della
B (ma cos'è !?!?) a.... al Napoli.
Lo scudetto a....
a pari merito tra Inter e Roma.
In Champion's, la
finale sarà.... Milan-Inter.
E la ciliegina
sulla torta è Ronaldinho che va, udite udite.... al
Catania.
Il siparietto è
stato come al solito simpatico. Speriamo questa volta
sia anche azzeccato.
Fonte: OnlyNapoli.altervista.org Nicola da Pianura
Alessandro Parisi, la scheda
Domenica
07 Gennaio 2007
Nato a
Palermo
Il
15/04/1977
Altezza
cm 184
Peso
kg 77
Nazione
Italiana
Ruolo
Difensore
Esordio in
Serie A
12/09/2004 Parma - Messina 0-0
Esordio in
Nazionale
17/11/2004 Italia - Finlandia 1-0
In nazionale
1
presenza, 0 gol
Stagione
Squadra
Serie
Presenze
Gol
2006/2007
MESSINA
Serie
A
15
-
2005/2006
MESSINA
Serie
A
11
-
2004/2005
MESSINA
Serie
A
27
6
2003/2004
MESSINA
Serie
B
41
14
2002/2003
TRIESTINA
Serie
B
32
4
2001/2002
TRIESTINA
Serie
C1
30
6
2000/2001
TRIESTINA
Serie
C2
27
3
1999/2000
REGGIANA
Serie
C1
29
3
1998/1999
REGGIANA
Serie
B
18
-
1997/1998
PALERMO
Serie
C1
10
-
1996/1997
TRAPANI
Serie
C1
12
1
1995/1996
PALERMO
Serie
B
1
-
1994/1995
PALERMO
Serie
B
-
-
Fonte: Onlynapoli.altervista.org
Lupoli, voglia di
tornare: Napoli è una magia
Sabato
06 Gennaio 2007
Fonte: Il Mattino
Napoli in pressing
su Parisi
Sabato
06 Gennaio 2007
Il Napoli
stringe i tempi: la caccia forsennata all’esterno
sinistro ormai è a un passo dalla chiusura. Il nome
più gettonato del momento è quello di Alessandro
Parisi, 29 anni, terzino del Messina con
propensioni offensive ed un sinistro micidiale.
LA CHIAVE
- L’arrivo di Giallombardo in Sicilia, altro uomo
di fascia mancina, sembra aver dato l’input
decisivo per la definizione della trattativa tra il
Napoli e il Messina: le due società sono in
contatto continuo, e anche Parisi ha dato la sua
entusiastica disponibilità a vestire la maglia
azzurra. Per il difensore di Palermo sarebbe
un’ottima occasione di rilancio: la storia con il
Messina, ormai, sembra aver fatto il suo corso, e
le ambizioni del club di De Laurentiis potrebbero
rinverdire i fasti di un passato neanche troppo
remoto: due anni e mezzo fa Parisi era entrato
anche nel giro della Nazionale e nel mirino della
Juventus. Un grave infortunio a una caviglia - con
diverse ricadute – lo ha, poi, costretto a saltare
quasi per intero la stagione scorsa; brutti
ricordi, come testimoniano le 15 presenze
accumulate finora in campionato.
L’ALTERNATIVA
ITALIANA - A prescindere dalla pista
uruguaiana che porta all’esterno dell’Independiente,
Rodriguez Perez, il Napoli segue con grande
attenzione anche Erminio Rullo, 22 anni, pendolino
del Lecce. Il giocatore, napoletano di nascita e di
fede, non avrebbe dubbi a cambiare squadra: il
Lecce, che lo ha blindato fino al 2009, ha però il
problema di trovare una valida alternativa prima di
cedere la metà del cartellino. Papadopulo ha
assunto informazioni relative a Mirko Savini per un
eventuale scambio, ma il difensore romano non
sembra stuzzicare granché la fantasia del tecnico
pugliese. In piedi anche la pista che porta a
Cristiano Del Grosso del Cagliari, a sua volta
molto interessato a Pià (come la Reggina). Il
Bologna, invece, continua a seguire Gatti
(corteggiato anche dal Piacenza e dal Rimini).
CESSIONE
- La prima operazione del mercato napoletano di
gennaio, nel frattempo, in uscita: Montesanto,
fuori rosa sin dall’inizio della stagione, è a un
passo dal Monza. La cessione dovrebbe essere
ufficializzata lunedì.
Fonte: Gazzetta.it
Gennaio mese di
compleanni in casa Napoli
Venerdì
05 Gennaio 2007
Tanti
auguri a Fabio Gatti (nella foto), anche se un po’ in
ritardo...! Ieri ha festeggiato il suo 25esimo
compleanno, visti gli impegni l’ha fatto col resto
della compagnia.
Gennaio è la mesata delle celebrazioni per eccellenza
nella comitiva Napoli, cinque calciatori sono nati
nel primo mese dell’anno: ad iniziare dal baby
Vitale che ha vissuto la ricorrenza a Capodanno, l’ 1
gennaio scorso ha compiuto 20 anni. Oltre a lui e a
Gatti festeggeranno il compleanno, in ordine
cronologico, Emanuele Calaiò (l’8 gennaio), Roberto
Carlos Sosa ( il 24) e Andrea Cupi (il 27).
L’oroscopo sarà dalla loro parte? Mister Reja
consiglia: lavoro, lavoro e lavoro...
Fonte: Corriere dello Sport
Proc. Rullo: Marino
sta facendo di tutto per prendere il giocatore
Venerdì
05 Gennaio 2007
La
telenovela del mercato invernale continua e, nella
puntata di oggi le dichiarazioni dell' avv. Tommaso
Mandato, procuratore di Erminio Rullo, fanno il
ruolo del protagonista. Intervenuto telefonicamente
sul rotocalco sportivo Marte Sport Live, l'agente
del calciatore ha rilanciato: "La trattativa tra il
Napoli e il mio giocatore c'è eccome. Smentisco
pubblicamente il ds del Lecce Angelozzi che ha
dichiarato il contrario facendo il gioco delle
parti, in realtà Marino sta facendo di tutto per
acquistare Rullo, sebbene stia intavolando altre
trattative. Erminio sarebbe contento di arrivare.
Possibilità? Non so quantificare, i matrimomi si
fanno in due...".
Fonte: Tuttonapoli.net
Lupoli: Il mio
sogno è vestire la maglia del Napoli
Venerdì
05 Gennaio 2007
L'attaccante
diciannovenne del Derby County (di proprietà dell'Arsenal),
Arturo Lupoli, è intervenuto telefonicamente
dall'Inghilterra a Marte Sport Live sull'emittente
campana Radio Marte, dichiarando il suo amore per il
Napoli, squadra nella quale in un prossimo futuro
potrebbe giocare. "In Inghilterra fa freddo, ho
desiderio di tornare in Italia ma le cose si fanno
con calma - ha detto il giocatore - Il Napoli? Ho
parlato con i miei procuratori, mi hanno detto di
essersi sentiti più volte con il diggì del Napoli
PierPaolo Marino il quale ha chiesto dettagli e
informazioni su di me. Tutto questo mi lusinga. Ho
offerte anche da altri grandi club italiani di serie
A, ma il fatto che a Napoli, oltre a raggiungere la
mia famiglia, avrei maggiori prospettive di giocare,
mi fa preferire questa scelta. Il mio contratto con
l'Arsenal? Scade a giugno 2007. Per la Legge Bosman
posso firmare ora un precontratto con un altro club e
trasferirmi a giugno. Credo che seguirò questa strada
e non quella del trasferimento immediato a gennaio
perchè ora con il derby County sto segnando molto e
la squadra è seconda in classifica. Vorrei giocarmela
nel Derby fino a giugno. Ad ogni modo la squadra con
cui firmerò il precontratto, se mi volesse da subito,
dovrebbe ottenere l'assenso dell'Arsenal e del Derby
County. Il mio sogno è quello di vestire la maglia
del Napoli, anche per la mia famiglia lo è".
Fonte: Radio Marte
Proc. Lupoli: Se
arrivasse al Napoli, si ubriacherebbe di gioia
Giovedì
04 Gennaio 2007
Fonte: TuttoNapoli.net
Il mercato del
Napoli. La scheda
Giovedì
04 Gennaio 2007
TRATTATIVE
ACQUISTI:
Rullo (Lecce),
Parisi (Messina), Capuano (Palermo), Balestri
(Torino), Lupoli (Derby County), Dallamano (Brescia),
Biso (Catania), Del Grosso (Cagliari).
TRATTATIVE
CESSIONI:
Montesanto
(Taranto o Pescara), Vitale (Taranto), Schettino (Chieti),
De Zerbi (Lecce o Catania), Pià (Reggina o Messina),
Montervino (Frosinone), Savini (Ascoli).
Fonte: Il Mattino
Si allontanano
Parisi e Rullo
Giovedì
04 Gennaio 2007
Il
procuratore di Alessandro Parisi, Massimo Lattuca, è
intervenuto su Marte Sport Live in merito all'
interessamento del Napoli nei confronti del suo
assistito: "Si sono fatti dei passi avanti viste le
dichiarazioni di Franza di ieri, noi ne abbiamo preso
atto. Se la trattativa dovesse andare avanti noi
considereremo con interesse la proposta, tuttavia io
non ho mai parlato con Marino. La posizione di Parisi
a Messina? Ho parlato ieri con Valentini (ds
messinese ndr) e mi ha detto che Alessandro resterà a
Messina nonostante l' acquisto di Giallombardo. Il
livornese è stato preso per avere un' alternativa nel
ruolo di terzino sinistro visto che in quella
posizione c' è solo Parisi al momento. La piazza
piace al giocatore? Napoli è una meta ambita da tutti
i giocatori italiani".
Il ds del Lecce Guido Angelozzi ha rilasciato delle
dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte: "Rullo è
un giocatore importantissimo per noi, è cresciuto nel
nostro vivaio ed è il nostro vicecapitano, il
gicatore più rappresentativo dopo Giacomazzi. Scambio
Rullo-Savini? Tutto potrebbe succedere, ma noi
riteniamo Rullo un giocatore fondamentale per noi.
Camorani è stato chiesto dal Napoli? Camorani ha
richieste da società importanti, anche di A, ma il
Napoli non ci ha chiesto nessuno, né Camorani né
altri".
Fonte: TuttoNapoli.net
Lupoli a Giugno?
Giovedì
04 Gennaio 2007
Franza a
sorpresa: «Il Napoli è interessato a Parisi, Marino
ha parlato con il nostro direttore Valentini
chiedendo disponibilità e dettagli legati al
giocatore…». Dov’eravamo rimasti? Rullo o Parisi
per il Napoli. Siamo sempre lì, la bilancia pende
tra l’uno e l’altro. L’ammissione del presidente
del Messina è fresca, datata ieri, le prove sono
confermatissime. Marino e Valentini si sono sentiti
al telefono, il diggì azzurro tiene in caldo
l’accordo di massima sancito con Erminio Rullo ma
fatica a trovare la sintonia col Lecce. Qui casca
l’asino?
LA FRETTA Il Napoli non vuole (e non può) perdere
tempo, cercherà di consegnare a Reja l’esterno
sinistro prima del match col Verona o comunque
nella settimana che precederà la trasferta di
Lecce. Se con Rullo non si potrà fare niente,
allora si virerà su Parisi, la torta è divisa a
metà. Il Messina ha dato la sua disponibilità
avendo quasi preso Giallombardo dal Livorno, ha
proposto che nell’affare venga inserito uno tra Pià
e De Zerbi, ma il Napoli non ha intenzione di
cederli, li considera blindatissimi anche perché
Sosa potrebbe incappare in una lunga squalifica per
il caso-scommesse. Oltre ai siciliani pure Brescia
e Lecce si sono fatti avanti per il fantasista
ex-Catania, ma da quell’orecchio Marino non vuole
sentirci, altrimenti a quest’ora lo avrebbe già
inserito nella trattativa-Rullo.
CAPUANO E BALESTRI Rullo e Parisi si dividono il
testa a testa, sarà un ballottaggio frenetico sino
all’ultimo euro. Fin quando i giochi non saranno
fatti, di “scorta”, però, rimarranno Ciro Captano e
Jacopo Balestri. Il primo è del Palermo, Marino con
Zamparini e Foschi ha da sempre una pista
privilegiata. Il secondo è del Torino, fino a poche
settimane fa Zaccheroni l’aveva relegato in
panchina, solo negli ultimi tempi l’ha rispolverato
e non a caso il Toro ha imbarcato meno acqua e s’è
fatto più pungente in avanti. Balestri è uno
stantuffo, sul tavolo delle trattative la sua
figurina va considerata come un jolly sempre pronto
per l’uso. DEL
GROSSO Quello di ieri è stato il giorno delle
confessioni: «Posso confermare che il Napoli ha
avuto un interesse concreto nei miei confronti, se
non facessi più parte del progetto tecnico del
Cagliari prenderei in considerazione questa
eventualità…». Le parole sono di Cristiano Del
Grosso, ha spedito il suo messaggio da Cagliari, si
era pensato a lui già a novembre, sembrava in pole
tra tutti gli altri, poi è sceso di posizione e
oggi non sembra più in corsa. Il Napoli cerca
uomini che dicano sì al progetto al primo colpo,
senza tentennamenti. E anche pedine interessanti:
Di Venanzio del Frosinone (pure lui esterno
sinistro) e Guadalupi (trequartista) del Perugia.
LUPOLI Arturo Lupoli da Frattamaggiore, il Napoli
ha intenzione di prenderlo a giugno, ma ora deve
guardarsi dal Milan e dall’Inter. De Laurentiis
pensa sempre al progetto “confraternita”, prima o
poi vuole un Napoli fatto tutto di napoletani.
Lupoli, stella dell’Under 21 di Casiraghi,
baby-talento italiano, verrebbe accolto a braccia
aperte: il Napoli fu tra le prime società a sondare
il terreno con gli inglesi e ora si è rifatto sotto
prepotentemente. Se ne riparlerà a giugno, Milan e
Inter permettendo.
IN USCITA Il calciomercato avrà inizio oggi, Marino
si farà vedere dalle parti di Milano. C’è un
mercato in entrata ma anche uno in uscita,
Montervino è stato richiesto dal Frosinone,
difficile che il Napoli se ne privi. Su Savini ci
sono le grinfie dell’Ascoli, Frosinone e pure del
Lecce che non lascerà volentieri la presa (può
esser sempre un lasciapassare per sbloccare
l’affare-Rullo…). Il diggì dovrà piazzare i fuori
rosa Montesanto (Pescara o Taranto) e Schettino. In
più ha intenzione di parcheggiare Vitale in
prestito.
Fonte: Corriere delloSport
Napoli diventa
miniera d'oro. Dagli sponsor ecco 30 milioni
Giovedì
04 Gennaio 2007
L’affare
calcistico dell’anno? Si chiama Napoli. Calcio
Napoli: gli introiti commerciali ammontano a circa
30 milioni di euro. La miniera d’oro del Sud, la
quarta potenza commerciale del mondo italiano del
pallone alle spalle di Juventus, Milan e Inter. La
reginetta dell’Italia centro-meridionale davanti a
squadre come Roma e Palermo, ovvero la seconda e la
terza forza della serie A. Il mondo commerciale
tinto d’azzurro si conferma da scudetto: in
rigoroso ordine alfabetico, il responsabile
commerciale Massimo Carpino, il responsabile
marketing Alessandro Formisano, il responsabile
della logistica e dell’organizzazione Andrea
Guastaferro e l’advisor account Enzo Rambone. I
numeri parlano da sé, ma enormi sono le
potenzialità di crescita e sviluppo: bisogna
sfruttarle al più presto e senza esitazione. SPONSOR
E MULTINAZIONALI Lo scorso anno, in serie C1, erano
35 le etichette legate al Napoli: un numero d’oro
per la categoria. Quest’anno, invece, tra sponsor
ufficiale, tecnico e istituzionali, media sponsor,
partner ufficiali e commerciali, si parla di 40
aziende internazionali, nazionali e locali che
hanno deciso di legarsi: la Roma ne conta 25, il
Palermo 29. lo sponsor principale, Lete, ha
raddoppiato le cifre: 3 milioni rispetto al milione
e 300.000 della scorsa stagione (500.000 euro
rispetto agli 800.000 euro di Robe di Kappa. Tra
gli altri spiccano Pepsi, TTT Lines, Birra Moretti,
Costa Crociere, Sanpaolo-Banconapoli, Air One,
Emerson, Di Pietro, Decò e Sportingbet.it, autore
di un investimento di 200.000 euro. Il primato,
però, spetta a Tufano Euronics con 300.000 euro: un
investitore campano, e dunque un valore aggiunto.
RADIO E TELEVISIONI Nel campo televisivo, Sky ha
versato nelle casse del club 12 milioni di euro,
Mediast Premium 5 milioni, Telenapoli Canale 34 e
Telecapri Sport hanno acquisito i diritti in chiaro
e in differita in ambito locale con 100.000 euro
ciascuno. La radio ufficiale Kiss Kiss Napoli ha
sbaragliato la concorrenza con 250.000 euro. Senza
contare i 5 milioni di Tim, sponsor del campionato,
quota assegnata in base a una serie di criteri che
vanno dal prestigio al pubblico.
INTERNET E FALSI A margine delle note
straordinarie, bisogna però segnalare anche la
mancanza del sito web ufficiale: il club ha
rilevato il vecchio www.calcionapoli.it, ma il
portale non è ancora attivo. Un nonsense per una
società con 6 milioni di tifosi nel mondo e con un
presidente che naviga nella comunicazione e nel
progresso tecnologico. Come del resto l’annunciata
presentazione del centro di Castelvolturno, non del
tutto completato. I progetti futuri, invece,
parlano di un Napoli Channel, di una rivista
ufficiale e di merchandising: attualmente il
marchio è stato impresso solo sul vino Astoria,
sulle uova pasquali e sulle palline per l’albero di
Natale. Il resto è tutto contraffatto. Un vero
peccato: il Napoli tornerà grande anche attraverso
questi passaggi.
Fonte: Corriere dello Sport
Porte aperte a
Castelvolturno
Giovedì
04 Gennaio 2007
Cinquecento
persone calde di passione, un solo grido, un solo
abbraccio: «Bentornatiiiii…». cinquecento tifosi
azzurri in marcia da ieri a Castelvolturno,
un’invasione bella e gioiosa. Hanno atteso la squadra
ai cancelli, le porte erano chiuse, li hanno fatti
entrare, come si potevano lasciare fuori? Marino ha
ordinato l’apertura dei varchi all’accesso: «Fratelli
entrate tutti…!». Miglior ritorno al lavoro il Napoli
non poteva immaginarselo, gli azzurri si sono rivisti
in campo dopo le vacanze di Capodanno, sono stati
accolti con un entusiasmo mai visto nel quartier
generale. A un certo punto hanno dovuto abbassare la
saracinesca che porta all’ingresso degli spogliatoi,
per poco qualcuno non s’è intrufolato dentro! Calaiò
e Iezzo tra i più applauditi, Bucchi sommerso dagli
abbracci, Reja un po’ adirato da certe frasi pepate
udite durante l’allenamento, del tipo: «Pià, quando
segni?». Risposta pacatissima del furlan: «Basta
commenti fateci lavorare…!». Due gazzelle dei
carabinieri mandate d’urgenza per tenere la
situazione sotto controllo, ma è filato tutto liscio.
Il diggì Marino a farsi strada a fatica, c’è chi gli
ha urlato: «Portaci Cassano…», lui ha tenuto lo
sguardo basso, neanche un cenno, si sa come la pensa…
L’EVENTO Era nato tutto per caso: lo sponsor tecnico
del Napoli, la Diadora, aveva organizzato un incontro
con cinquanta ragazzi del reparto di diabetologia
pediatrica 2 del Policlinico cittadino. La voce si è
propagata per tutta Napoli, il tam-tam si è diffuso
nelle radio, i tifosi si sono precipitati a
Castelvolturno. E l’incontro con i bimbi, al quale
hanno partecipato Marino e Nicolas Amodio, è stato
possibile realizzarlo solo al termine della seconda
seduta di lavoro: il Napoli e la Diadora hanno donato
alcuni gadget.
IL PROGRAMMA Lo staff tecnico ha approntato in
programma di lavoro specifico per sfruttare la lunga
sosta: la squadra ieri ha svolto una doppia seduta di
lavoro, ha ricominciato a lavorare a ritmi alti per
recuperare il tempo perso e richiamare parte della
preparazione estiva. Il Napoli ha disputato una
partitella mista e ha faticato al completo per la
prima volta dal giorno in cui era stato deciso il
rompete le righe (era il 23 dicembre). Si sono
rivisti i sudamericani Maldonado (per lui solo giri
di campo), Amodio e Bogliacino che come da programma
sono rientrati dai permessi, quest’ultimo ha
partecipato solo all’allenamento mattutino perché
giunto un po’ in ritardo.
NIENTE AMICHEVOLE Il doppio impegno verrà replicato
anche oggi, mentre domani e sabato è stata prevista
una sola seduta di lavoro (domenica riposo). La
società ha preferito annullare l’amichevole che era
stata prevista per il 6 gennaio.
Fonte: Corriere dello Sport
De Laurentiis: Così
rilancio il Napoli
Mercoledì
03 Gennaio 2007
De
Laurentiis vuole un'altra promozione. «Nella
stagione 2006-2007 possiamo raggiungere
l'equilibrio economico», scrive il presidente nella
relazione allegata al bilancio 2005-2006 della
Società sportiva calcio Napoli. L'anno della
promozione in B è stato chiuso in rosso: a
9.088.780 euro è ammontata la perdita di esercizio,
due milioni in più rispetto al torneo 2004-2005. Il
bilancio segnala l'indebitamento verso il sistema
bancario (Unicredit, il gruppo che ha finanziato
nel 2004 l'acquisto del titolo sportivo della
fallita Ssc Napoli) per 27.241.075 euro, cinque in
meno rispetto al precedente esercizio. La partenza
è stata sofferta sotto l'aspetto economico, com'era
prevedibile perché De Laurentiis è partito da zero
e da unico azionista ha dovuto tirare fuori molti
assegni. Adesso il patron è fiducioso, a cominciare
dall'esposizione verso l'istituto Unicredit. «Le
previsioni attese di crescita di fatturato inducono
a ritenere che la società sarà in grado di generare
risorse finanziarie da destinare al rimborso di
tale posizione. Lo sbilancio economico-finanziario
rientra nelle attese, ma contrariamente alle
aspettative maturate nel precedente esercizio si
ritiene di poter raggiungere l'equilibrio economico
già dalla stagione 2006-2007, con un anno di
anticipo rispetto a quanto inizialmente
programmato», scrive il patron nella relazione di
dieci pagine, sottoscritta anche dalla moglie
Jacqueline Marie Baudit, vice presidente del
Napoli, e dalla figlia Valentina, terza componente
del consiglio d'amministrazione. La promozione in B
ha fatto aumentare le uscite (lievitati gli
stipendi della squadra: ci sono giocatori come
Bucchi con ingaggio annuo da 750.000 euro netti) e
fortemente incrementato le entrate. Va bene il
merchandising, grazie al lavoro di Massimo Carpino
e Alessandro Formisano e alla rete commerciale
dello sponsor tecnico Diadora. De Laurentiis punta
a lanciare dvd legati al calcio e al Napoli. «Sono
settori capaci di generare proventi e non
adeguatamente sfruttati dalla società», puntualizza
il presidente. Massima attenzione anche per il
settore giovanile, ritenuto «strategico ai fini
della crescita del patrimonio aziendale». Per il
vivaio, come per la prima squadra, si annunciano
«investimenti in grado di dare frutti nel tempo».
Dalle cifre del bilancio 2005-2006 emergono alcune
curiosità. Nella stagione della promozione in B gli
incassi al San Paolo sono stati inferiori rispetto
al primo anno di C1, chiuso con la sconfitta nella
finale play off ad Avellino: 4.108.247 euro contro
5.578.872. La spiegazione di De Laurentiis è legata
«soprattutto alle complicazioni per l'accesso agli
stadi introdotte dal decreto Pisanu». Comunque,
nella scorsa stagione i ricavi sono
complessivamente cresciuti di due milioni di euro,
con punte massime per il settore radiotelevisivo
(+63 per cento) e per la pubblicità (+668 per
cento). A differenza del torneo 2004-2005, questi
ricavi hanno consentito di pagare integralmente gli
stipendi e di coprire quasi del tutto le spese
generali.
Fonte: Il Mattino
Arturo Lupoli, la scheda
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Nato a
Frattamaggiore (NA)
Il
24/06/1987
Altezza
cm 173
Peso
kg 71
Nazione
Italia
Ruolo
Attaccante
Esordio in
Serie A
---
Stagione
Squadra
Serie
Presenze
Gol
2006/2007
DERBY COUNTY
Serie
B (Eng)
17
6
2005/2006
ARSENAL
Serie
A (Eng)
1
-
2004/2005
ARSENAL
Serie
A (Eng)
-
-
2003/2004
PARMA
Serie
A
-
-
2002/2003
PARMA
Serie
A
-
-
2001/2002
PARMA
Serie
A
-
-
Fonte:
OnlyNapoli.altervista.org
In tre vogliono
Montesanto
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Il mediano del
Napoli Cataldo Montesanto sarebbe cercato da Perugia,
Taranto e Cavese. Il mediano partenopeo è uno dei
maggiori indiziati a lasciare il club del Presidente
De Laurentiis e del dg Marino, non avendo disputato
nemmeno una partita nel corso di questo campionato.
Il Taranto cerca anche Montervino, tarantino di
nascita, che però il Napoli non sarebbe orientato a
cedere.
Fonte: TuttoMercatoWeb
"Maccarone al
Napoli? La notizia vale meno di zero"
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Tuttomercatoweb annota sui suoi taccuini le
dichiarazioni di Silvano Martina, ex portierone del
Torino ed ora procuratore di una scuderia di
eccellenti calciatori tra cui Gigi Buffon e Massimo
Maccarone.
Proprio di quest'ultimo chiediamo notizie al nostro
intervistato, il quale svela i retroscena della voce
che vorrebbe Maccarone al Napoli.
"La notizia di Massimo Maccarone al Napoli vale meno
di zero. Al momento non esiste alcuna trattativa tra
il calciatore e la società azzurra. Fui io tempo fa a
proporlo al Napoli senza mai avere una vera risposta
dal dg Marino, segno che il calciatore non era di
interesse per loro. Massimo è un tifoso del Napoli e
probabilmente non avrebbe disdegnato quella piazza,
ma credo che tutte queste voci, provenienti per lo
più dalla stampa napoletana, siano del tutto
infondate, e servano soltanto a mò di depistaggio.
Macacrone è in scadenza di contratto, e sicuramente
si accaserà di nuovo nel campionato italiano, magari
già a gennaio, ma di sicuro non al Napoli. Stiamo
valutando altre offerte".
Fonte: TuttoMercatoWeb
Quasi fatta per
Dallamano
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Le grandi
manovre inizieranno ufficialmente domani mattina,
con l'apertura del mercato di riparazione. Ma il
Napoli, una delle società più attive, si sta
muovendo in anticipo per piazzare almeno un paio di
colpi. Il primo, secondo le ultime indiscrezioni,
sarebbe già a portata di mano. La società azzurra,
alla ricerca di un esterno mancino, è a un passo
dall'accordo con il Brescia per Simone Dallamano,
23 anni, cresciuto e affermatosi (23 presenze in
serie A) nella squadra della sua città. La
conclusione dell'affare potrebbe essere annunciata
nelle prossime ore. De Laurentiis ha dato il suo ok
all'investimento e si è pronunciato favorevolmente
anche Reja, che aspetta con urgenza un rinforzo per
la fascia sinistra. L'ultima parola, però spetterà
alle visite mediche: il giovane calciatore,
infatti, è reduce da un intervento al ginocchio
destro, che l'ha costretto allo stop alla fine di
novembre. Se
Dallamano dimostrerà di essere completamente
guarito, il suo arrivo dovrebbe essere imminente. A
Castelvolturno, intanto, si è data appuntamento per
stamattina la squadra, attesa dal primo giorno di
lavoro del 2007. Reja dirigerà due allenamenti: ma
la partita del 13 gennaio con il Verona è lontana e
al centro dell'attenzione ci sarà il mercato.
Clamorosa la conferma che arriva dall'Inghilterra.
Il Napoli è in pole position per l'acquisto di
Arturo Lupoli, 19 anni, originario di
Frattamaggiore, emigrato in Inghilterra e smanioso
di ritornare in Italia, soprattutto dopo la
convocazione nell'Under 21. L'attaccante, contratto
in scadenza a giugno, ha rifiutato l'offerta di
rinnovo ricevuta dall'Arsenal: il club proprietario
del suo cartellino. Probabile, a questo punto, la
sua cessione immediata. La società londinese non
vuole infatti perderlo a parametro zero. E De
Laurentiis, scattato in anticipo, sta per bruciare
sul tempo Milan e Torino.
Fonte: La Repubblica
Il 6 amichevole
contro una squadra di Serie D
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Tutte
le cose belle prima o poi finiscono, pure le vacanze.
Il Napoli torna in campo oggi dopo tre giorni di
assoluto relax, son bastati e pure avanzati. Edy Reja
lo spartano sa bene come far recuperare ai suoi
uomini il tempo perso: ha programmato subito una
doppia seduta tanto per riprendere confidenza con il
lavoro e smaltire gli stravizi del Capodanno. Lo
staff tecnico aveva concesso il rompete le righe
sabato scorso dopo la ripresa natalizia, ora è tempo
di rimboccarsi le maniche ed iniziare la preparazione
in vista della prima gara di campionato del nuovo
anno prevista per sabato 13 gennaio (Napoli-Verona).
I SUDAMERICANI L’appuntamento, per tutti, è stato
fissato per stamane a Castelvolturno, la squadra si
ritroverà per la prima volta al completo dopo circa
dieci giorni, è infatti previsto il rientro dei
calciatori sudamericani (Bogliacino, Amodio e
Maldonado), che si uniranno al resto dei compagni;
Sosa non è incluso nella lista perché lui quest’anno
è rimasto in Italia.
L’AMICHEVOLE Il programma di lavoro in linea di
massima è tracciato ma verrà ufficializzato soltanto
nella giornata odierna: è certo che nei prossimi
giorni (il 6 gennaio con una squadra campana di serie
D) il Napoli disputerà un’amichevole, l’obiettivo è
ritrovare il ritmo partita e mantenerlo visto che il
prossimo impegno ufficiale verrà affrontato a
distanza di ben 22 giorni dall’ultimo (la sfida di
Modena). C’è tempo e spazio per un richiamo specifico
della preparazione atletica, bisogna immagazzinare
benzina in vista dello sprint finale, è l’ultima
occasione, non ci saranno più lunghe pause.
LE SQUALIFICHE Reja dovrà subito mettere mano alla
lavagna, servono dei correttivi: contro il Verona
farà a meno si due pedine fondamentali per il suo
scacchiere: Gianluca Grava e Paolo Cannavaro non
saranno disponibili (sono entrambi squalificati),
significa che c’è da ridisegnare la squadra. Mica
male come inizio.
Fonte: Corriere dello Sport
Natale a New York
sbanca
Mercoledì
03 Gennaio 2007
Fonte: Ansa
Napoli blinda i
bomber
Martedì
02 Gennaio 2007
Ci
hanno provato, del resto «tentar non nuoce»: vuoi
vedere che il Napoli davanti a una proposta concreta
non pensi davvero di privarsi di Bucchi, finora a
disagio negli schemi di Reja? Così alla vigilia di
Capodanno, sono entrati in azione gli emissari della
capolista-Rimini. Pare che i romagnoli abbiano messo
sul piatto della bilancia una cifra importante (poco
meno di tre milioni di euro), cash, accollandosi
anche il lauto ingaggio che percepisce l’attaccante
marchigiano. Bucchi in coppia con Jeda (già a otto
reti) e gli assist di Ricciuti, alla formazione di
Acori il viatico per la A sarebbe stato bello che
spianato. Ma il Napoli, che ha versato tre milioni e
mezzo di euro al Modena per accaparrarsi l’ex bomber
della B, ha risposto picche:«Bucchi non si muove da
qui, tantomeno passerebbe a una diretta concorrente.
Grazie per l’interessamento, il giocatore è
incedibile. Anzi, aspettiamo i suoi gol per
consolidare la posizione in classifica». A lui aveva
pensato anche il Siena.
INTOCCABILI Del Laurentiis e Marino, invece, non si
sono lasciati incantare dall’offerta, pur allettante.
Bucchi era e resta un giocatore sul quale puntare per
risolvere i problemi in zona-gol del Napoli. Fantasie
di radio-mercato, l’ipotesi di una sua cessione a
gennaio per lo scarso appagamento del calciatore a
causa della panchina fatta di recente. Il Napoli
confida nelle qualità realizzative di Bucchi mentre
l’attaccante non aspetta altro che ripagare la
fiducia.
INVESTIMENTO La se il Napoli ha blindato il suo
maggiore investimento estivo, figuriamoci con
Emanuele Calaiò. Presidente e direttore generale
hanno alzato una cortina d’acciaio intorno al bomber,
autore peraltro di ben diciassette reti nel 2006 di
cui dieci in C1 e sette in B. il Torino ha tentato di
riprendersi la punta cresciuta e valorizzata nel
vivaio granata proponendo soldi più Abbruscato.
Avrebbe così rimpiazzato Stellone, corteggiato dal
Palermo. Anche qui, niente da fare. Figuriamoci De
Laurentiis che stravede per l’arciere siciliano
mentre Marino si vanta ancora di averlo portato a
Napoli (in C1) a gennaio del 2005. Calaiò non si
tocca, anche perché nel frattempo è diventato il
beniamino numero uno dei tifosi, come testimoniato
dalle centinaia di magliette con il suo nome vendute
durante il periodo natalizio.
OFFERTE Eppure, il Palermo, provando a toccare anche
le corde del sentimento dell’attaccante (Calaiò è
palermitano purosangue, cresciuto nel Panormus) si è
fatto avanti senza scrupoli con Marino:«Che ne
direste di cedere Calaiò? Possiamo agevolarvi nel
rimpiazzarlo opportunamente; potremmo accordarci
sulla valutazione». Neanche a parlarne. Intransigente
il Napoli:«Emanuele non parte, neanche per tutto
l’oro del mondo. Lui è il nostro fiore all’occhiello.
Tra pochi giorni (l’8 gennaio, ndr) entrerà nei
venticinque anni e deve ancora sprigionare tutto il
suo talento».
GIOIELLI Bucchi-Calaiò, il Napoli toglie dal mercato
i suoi pezzi pregiati. Semmai potrà prendere in
considerazione l’ipotesi di parcheggiare altrove
Inacio Pià per dargli modo di maturre, oppure di
privarsi di Sosa ma sui due futuri gemelli del gol
meglio stare alla larga. Chi pensa che De Laurentiis
e Marino si lascino incantare dalle offerte in euro,
oppure da scambi, si sbaglia di grosso. Spetta a Reja
creare le condizioni perché Bucchi e Calaiò possano
coesistere e facciano quello che sanno fare meglio e
hanno sempre fatto: i gol. E ora, tutte le energie
concentrate nella caccia all’esterno sinistro.
Fonte: Corriere dello Sport
I dieci uomini
d'oro del Napoli
Martedì
02 Gennaio 2007
I dieci
“uomini-Napoli” d’oro: dopo aver rivissuto l’anno
solare 2006, ecco la top-ten in rigoroso ordine
meritocratico:
9 IL PUBBLICO I tifosi veri, s’intende, 60 mila
presenze assicurate in C1 e in B, una signora
reputazione. Una media spettatori vicina alle 35-40
mila unità. Il pubblico di Napoli merita l’Oscar per
gli effetti speciali. Per colpa di quei pochi
disobbedienti dopo il match col Frosinone s’è visto
lanciare addosso manate di fango, non meritava quell’umiliazione.
Se non si fosse dovuta comminare la squalifica del
campo i napoletani avrebbero scortato gli azzurri
sino al primo posto. La forza del Napoli è il suo
pubblico. Dodicesimo uomo.
8,5 DE LAURENTIIS E’ il romantico vate della nuova
era. Ha centrato il primo obiettivo: la promozione in
B. Ha riconsegnato alla città la denominazione “Ssc
Napoli”. Ha garantito e continuerà a garantire le
finanze necessarie (solo nel 2006 ha sborsato circa 8
mln di euro). Sempre presente nei momenti difficili,
ha mantenuto equilibrio, ha spronato la squadra e il
tecnico (anche a muso duro) e mai ha rinnegato le
scelte sue e quelle dei suoi scudieri. Re Sole.
8 MARINO Dal gennaio ’06 al dicembre ’06 ha
puntellato il Napoli per lanciarlo verso la B e
proiettarlo verso la A. ha potuto lavorare favorito
dai supermezzi messigli a disposizione da De
Laurentiis ed è riuscito a centrare i colpi che si
era prefissato. È la longa manus del patron: è
intervenuto quando c’era da farlo (dopo la batosta di
Castellammare ad esempio). Ora deve dotare l’organico
di almeno due pedine. È esperto in mercato di
riparazione…
7,5 CALAIO’ L’Arciere Emanuele, per lui parlano i
gol: 17 reti in campionato tra C1 e B, 2 in Coppa
Italia, 19 firme in tutto il 2006. Calaiò è stato uno
dei bomber più bomber dell’anno solare, sul suo conto
c’è scritta una bella fetta della promozione tra i
cadetti e parte del futuro, John Wayne.
7,5 IEZZO San Gennaro, basta solo il soprannome. Due
saltelli, magari un balzo, è riuscito a zompare da
palo a palo, da serie (C1) a serie (B), parate
decisive e prodezze da pallone d’oro. Mancava la
chicca del rigore bloccato, l’ha offerta in dono a
Modena. Spirito Santo.
7 GRAVA
Corridore-incursore-arpionatore-goleador-tuttofare. È
la superpila del Napoli, nel 2006, su 35 gare di
campionato, ne ha saltate solo 2. Robocop.
6,5 REJA La promozione in B come simbolo del suo 2006
insieme alla volatona finale che ha portato il Napoli
nelle zone alte della classifica cadetta. Reja ha
tenuto un’andatura costante ma la tormentata
navigazione nei primi due mesi di B, la latitanza del
gioco, certe scelte tattiche astruse e i continui
cambi di modulo (dal 4-4-2 al 3-5-2 passando per il
4-3-1-2), sono valsi i giusti rimproveri del
presidente, dei tifosi, di qualche suo calciatore e
della critica.
6,5 BOGLIACINO E AMODIO Sono andati di pari passo.
Hanno sconfitto lo scetticismo e si sono imposti
ognuno a modo suo. Bogliacino, dopo un lungo
travaglio, si è saputo far apprezzare come centrale
di centrocampo e ha avuto la forza di farsi notare
come talentuoso uomo-jolly: memorabili molti dei suoi
gol che hanno generato punti pesantissimi (vedi con
Juve e Frosinone). Amodio, suo compare, è partito
dietro a tutti, ha superato la concorrenza ed è
diventato uno degli irrinunciabili-intoccabili.
Gioventù dorata.
6 MONTERVINO Ha vissuto un anno a due facce: la gioia
per una grande stagione in C1, poi la delusione per
la perdita del posto e per quei fischi che si sente
spesso scaraventato addosso. Il capitano s’è vestito
spesso da capro espiatorio, è sempre parte attiva
dello spogliatoio. In attesa che l’anno nuovo lo
riabiliti, la medaglia pure lui può appuntarsela al
petto.
Fonte: Corriere dello Sport
Di nuovo tanti
auguri Napoli
Domenica
31 Dicembre
2006
L'augurio è che
ognuno di Voi possa passare un 2007 ricco di
soddisfazioni sportive e non. Come a Natale, il
nostro pensiero è rivolto specialmente agli emigrati.
Nel nostro
piccolo, anche noi di Tifo Partenopeo diciamo
NO ai botti illegali.
Forza Napoli, dal
1926 e per sempre... Ancora tanti auguri !
Peppeniello Tifo Partenopeo
Napoli, è un anno
d'oro
Domenica
31 Dicembre
2006
Verrà
ricordato come l’anno zero, quello che ha sancito
la resurrezione del Napoli dopo il fallimento
nell’estate del 2004 e due campionati di C1. Per
un punto soltanto, la formazione di Reja non ha
concluso il 2006 così come l’aveva iniziato: da
primo della classe. Era al primo posto il 5 gennaio
allorchè pareggiò in casa la gara di recupero con
il Grosseto: è secondo oggi ad una lunghezza da
Rimini e Piacenza. Ma sono state più le giornate
in cui gli azzurri hanno guardato tutti dall’alto
in basso che viceversa. Una cavalcata senza
precedenti è stato l’anno che sta per finire.
« Il mio turbo-diesel », ama definire il Napoli
Aurelio De Laurentiis. E l’accostamento sembra
quantomai felice. Calaiò e soci hanno accelerato
quando dovevano (tra febbraio e marzo),
rallentato a promozione acquisita (tra aprile e
maggio), ripreso a marciare con sicurezza in B (a
novembre), tenuto l’andatura (a dicembre). Una
macchina robusta, ben guidata anche se a volte dà
l’impressione di picchiare in testa. « Un’auto che
non ha ancora sprigionato tutta la sua potenza »,
dice Pierpaolo Marino. « Intanto aver saputo
mantenere questa costanza di rendimento, non è
cosa da poco”, sottolinea Reja alla continua
ricerca di una sgommata che ancora non riesce.
Il 2006 è stato un anno da ricordare per le cifre
che ha saputo mettere insieme il Napoli. Solo
cinque sconfitte in trentasei gare di campionato:
tre in C1 e 2 in B. Ed appena due nelle restanti
sette di Coppa Italia disputate nell’anno solare.
Se non è record di regolarità, poco ci manca. Un
excursus impreziosito da un altro fiore
all’occhiello: l’imbattibilità casalinga che dura
dal 31 ottobre 2004, primo torneo di C1, quando in
panchina sedeva ancora Ventura prossimo ospite al
San Paolo alla guida del Verona. Trentasei gare di
campionato giocate tutte d’un fiato, senza mai
accusare una crisi evidente se non qualche sbandata
occasionale. Ed è stato proprio tra gennaio e
febbraio 2006 che il Napoli ha dato segnali di
cedimento: ben tre sconfitte esterne (a Massa
Carrara, a Sassari e a Castellammare di Stabia).
Da qui, le preoccupazioni di Reja e del suo staff
nel dosare i carichi di lavoro, centellinare gli
allenamenti, adottare tutte le precauzioni del
caso. Ma proprio dopo quella sconfitta con la Juve
Stabia (momento più deprimente dell’anno), il
Napoli ha trovato la forza per riemergere e
prendere il largo. Sugli scudi, il gruppo storico
dello spogliatoio, da Montervino a Grava, ed in
particolare due elementi: Calaiò che ha realizzato
ben dieci gol da gennaio a maggio e Iezzo che con
le sue parate ha contribuito a preservare vittorie
determinanti.
Il momento più esaltante del 2006 è stato nella
sfida di Coppa Italia con la Juve: il 3-3 strappato
da Cannavaro nei supplementari, i rigori decisivi
di Trotta, Bucchi, Domizzi, Montervino e Amodio,
l’eliminazione finale dei bianconeri. Anche in B,
il Napoli è stato primo per cinque domeniche,
inciampando solo con Piacenza e Albionoleffe. Ora
non resta che salutare con gioia il 2006 ed
augurarsi il bis con l’anno nuovo.
Fonte: Corriere dello Sport
Napoli leone
d'inverno
Domenica
31 Dicembre
2006
«
Mi assumo io la responsabilità di completare
l’organico » . Marino ha rassicurato De Laurentiis,
già a Capri per trascorrere il Capodanno. Non
facile il compito del direttore generale. Dovrà
indovinare almeno due pedine (un esterno sinistro
e un centrocampista di qualità) per non lasciare
incompiuta la sontuosa campagna acquisti
dell’estate scorsa. Attualmente il Napoli è
secondo in classifica ma rischia di restare al
palo se non riesce a trovare i correttivi giusti
nell’organico. Ma alcuni precedenti confortano i
tifosi del Napoli. Sono proprio quelli che si
ricollegano agli interventi di Pierpaolo Marino
durante i mercati di riparazione. A gennaio di due
anni fa, il manager irpino convinse Calaiò e Pià a
scendere in serie C1 e per poco il Napoli non
afferrava la promozione al primo colpo ( la perse
ai play off contro l’Avellino). A gennaio
dell’anno successivo, invece, prelevò Trotta dal
Rimini e la squadra colmò il vuoto sulla fascia
destra arrivando finalmente in B. Interventi
mirati, senza svenarsi più di tanto, quanto
bastava per arrivare all’obiettivo.
Per Marino, quindi, il mercato di riparazione è
creato apposta per tamponare qualche falla, non
certo per stravolgere l’organico. A gennaio (oppure
quando la campagna acquisti riapriva a novembre),
l’attuale braccio destro di De Laurentiis raramente
ha sbagliato mosse. E’ rimasto memorabile il colpo
di mercato che poi favorì la conquista del primo
scudetto della storia del Napoli. Autunno del
1986. Marino era giovanissimo. Lavorava al fianco
di Italo Allodi. La squadra, allenata all’epoca da
Ottavio Bianchi, aveva bisogno di un uomo d’ordine
a centrocampo. Lo sollecitava persino Maradona,
deluso dall’ottavo posto del campionato
precedente. Allodi propose l’argentino Barbas in
forza al Lecce, valutato circa tre miliardi di
lire. Marino, invece, di nascosto suggerì a
Ferlaino di prendere Francesco Romano che giocava
in B, nella Triestina e che costava molto meno.
Romano, napoletano di Saviano, geometra di fatto e
anche in campo, ricevette l’ok da Bianchi dopo un
provino a Soccavo e da allora il Napoli decollò
verso il primo titolo tricolore della sua storia.
Maradona affermò che lo scudetto era merito di quel
riccioluto dalla faccia d’angelo che lui
soprannominò “ la tota”, la mamma.
Negli anni successivi sono arrivati altri
giocatori importanti a gennaio, da Asta a Edmundo,
da Pasino a Perovic, ma nessuno è stato capace di
imprimere una svolta decisiva al Napoli come vi
riuscì Ciccio Romano, ora apprezzato procuratore
di calciatori.
Oggi i tempi sono cambiati. Difficile centrare
l’elemento giusto, magari sconosciuto e dal costo
accessibile. E riesce difficile accontentare
l’esigenza di una tifoseria che preme sempre di
più, vorrebbe un Napoli competitivo per i primi
due posti non certo per i play off e che ha perso
ogni briciolo di paziena. Ma Marino non si lascia
condizionare. Ha provato a sondare il terreno per
Parisi, si è informato di Balestri e di Pieri, ha
chiesto di Capuano e ora è sulle tracce di Erminio
Rullo, napoletano di Casoria, ventidue anni,
sessantasei presenze in A nel Lecce (un gol). Non
sarebbe una prima scelta ma il dg ci crede. Si
tratta adesso di sistemare Savini. E di afferrare
quel centrocampista di qualità che occorre a Reja
per completare il quadro. Dopo, magari, si potrà
pensare anche a un altro attaccante di scorta dal
momento che non mancano le richieste per Pià.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Bagni schiera il
Napoli: Rullo e Biso per la A
Domenica
31 Dicembre
2006
Qualcosa
l’ha pure proposto al Napoli. Giovani talenti
sudamericani, che ha potuto visionare nei suoi
tanti viaggi oltre oceano. Salvatore bagni è
rientrato in Italia dopo una settimana in Brasile,
osservando alcuni giocatori che presto potrebbero
trovare collocazione nei nostri campionati.
LACUNE Da domani si apre ufficialmente l’ultima
fase di mercato che si concluderà il 31 gennaio. A
questo discorso è interessato anche il Napoli che
ha la necessità di colmare un paio di lacune.
Quella più urgente da sistemare è la fascia
sinistra. Pier Paolo Marino ha in piedi alcune
trattative: col Lecce per Erminio Rullo, con l’Independiente
per Guillermo Rodriguez, col Messina per Alessandro
Parisi. «Dei tre, io punterei tutto su Rullo, senza
alcuna esitazione» dice Salvatore Bagni commentando
le operazioni avviate dal d.g. «Al di là del fatto
che è napoletano e che, quindi, potrebbe avere gli
stimoli necessari per rendere al massimo, è
sicuramente quello più affidabile».
BOCCIATURE Dunque, l’ex mediano del Napoli e della
Nazionale non dà alcuna possibilità agli altri due:
«Rodriguez è un sudamericano e non so fino a che
punto potrebbe inserirsi in un nuovo club, per
giunta straniero, e a campionato in corso. Per
quanto riguarda Parisi, invece, ho l’impressione
che il Messina voglia disfarsene. Sicuramente è un
giocatore che negli anni ha cambiato il proprio
modo di stare in campo. In passato, si dedicava a
entrambe le fasi, sulla sinistra. Adesso, invece,
si limita soltanto a difendere, è difficile vederlo
andare come un tempo, fino sul fondo».
NUOVE SOLUZIONI Il rispolvero di Fabio Gatti non è
la soluzione ideale per il centrocampo, secondo
l’ex calciatore napoletano. E con Gatti si apre al
settore centrale, una zona del campo dove il Napoli
ha avuto più di qualche difficoltà. S’è sempre
parlato dell’assenza di un regista difensivo, che
sapesse dettare i tempi del gioco e delle
ripartente. Ci ha provato prima con Bogliacino,
l’allenatore, con scarsi risultati. Poi, ha provato
a ovviare l’inconveniente modificando il modulo
tattico. «Il prodotto è appena cambiato –
interviene Bagni -. Non si può puntare su un
giocatore (Gatti, ndr) che non è stato considerato
finora. Ho letto di Biso. E, per la verità, non
sarebbe un cattivo affare. Resta da capire se il
Catania è davvero intenzionato a darlo. In
alternativa, mi sarebbe piaciuto Italiano del
Verona, ma ho saputo che è passato al Chievo».
RILANCI Nonostante la presenza di giocatori
importanti, anche l’attacco ha bisogno di un
rinforzo. Non bastano, secondo Bagni, Calaiò e
Bucchi, che non sono fatti per coesistere. «C’è il
rischio che uno dei due venga penalizzato ogni
qualvolta vengono schierati insieme. Credo che
entrambi siano condizionati psicologicamente dalla
presenza dell’altro. Non è stato casuale che a
Modena, per esempio, Bucchi abbia giocato bene,
mentre Calaiò non è stato sui suoi standard
abituali. E, credetemi, se si dovesse bloccare
Calaiò, sarebbero guai seri per il Napoli».
Intanto, Marino sta trattando col Middlesbrough, il
club inglese, per Massimo Maccarone. «Sono sincero,
non mi pare che possa essere lui l’elemento utile
per questa squadra. Sono 5 anni che è in giro senza
far niente di particolare, da nessuna parte. Io,
però, tenterei in tutti i modi di far rendere
Bucchi e di non disperdere la continuità che finora
ha assicurato Calaiò. D’altra parte, il mercato
italiano non è che offra chissà quali alternative.
Eppoi, parliamo di giocatori che hanno firmato
contratti milionari per 4 o 5 stagioni. Non sarà
facile sistemarli altrove. Bucchi, per esempio, è
uno di questi. Come lo stesso De Zerbi, che fatica
a inserirsi» conclude Salvatore Bagni.
Fonte: Corriere dello Sport
Esplode la
Napolimania
Sabato
30 Dicembre
2006
«Papà,
potrei avere la maglietta di Calaiò per Natale?»,
«Mamma, mi fai trovare la tuta del Napoli sotto
l’albero?». Tra i regali più gettonati in città
durante il periodo natalizio, oltre alle solite
cravatte o al capo firmato, ci sono anche quelli
legati alla squadra di calcio: magliette, tute,
felpe, scarpette. Ma sono andati a ruba anche
gadget dal costo più accessibile: cappellini di
lana, portatelefonini, portachiavi, portapenne.
Tutto potevano immaginare i fratelli Catalano,
gestori del Diadora Fan Shop, tranne che il loro
negozio sarebbe stato svuotato nel giro di pochi
giorni. Inaugurato il 4 dicembre, alla presenza di
Paolo Cannavaro e Ruben Maldonado, il piccolo store
in via Benedetto Croce, in pieno centro storico,
alla vigilia di Natale si presentava già con gli
scaffali vuoti. Non solo, è stato necessario
ricorrere alla vigilanza privata per disciplinare
la coda davanti al negozio nei giorni che hanno
preceduto il Natale. Oltre mille magliette
originali, dal costo di € 59.90 l’una, vendute
durante le feste, centinaia di tute bianco e blu (€
119), giacconi (€ 139), felpe di tre colori (€ 80).
Ma ci sono anche magliette di costo inferiore (€
30) e di materiale diverso.
La Napolimania è esplosa a tal punto da cogliere di
sorpresa non solo lo sponsor tecnico del Napoli
(già presente a Roma con nove punti di vendita) ma
anche gli altri licenzatari del marchio Napoli a
cominciare da quelli che producono portachiavi ed
orologi, per finire con quelli che confezionano
altri prodotti come la Coltella & c.,
nell’abbigliamento da uomo, o l’Astoria, nota
azienda vinicola trevigiana che ha registrato
eccellenti consensi per il suo spumante marchiato
Napoli. Domani sera molti brinderanno all’anno
nuovo (e alla serie A) proprio sorseggiando quel
frizzantino con la “N” impressa sulla bottiglia.
Non si sbagliava, De Laurentiis. Il Napoli, se ben
cavalcato potrebbe diventare una miniera d’oro.
Positivo il lavoro svolto dall’ufficio marketing in
questo breve periodo di attività. Ma siamo solo
agli inizi. Tanto ancora si può fare per promuovere
in tutto il mondo prodotti che richiamano la
squadra del cuore. Il patron della Filmauro
preferisce procedere per gradi. Si spiega cosi il
ritardo nel varo del sito ufficiale internet (di
cui la società ha già provveduto a registrare più “domain”)
e anche l’inaugurazione ufficiale della sede, ormai
bisognosa solo di piccoli ritocchi.
Il Napoli nella sua storia non aveva mai sfruttato
appieno la potenzialità del merchandising. Solo
timidi tentativi e per giunta estemporanei. Ora,
con la spinta della Diadora, la società si è
portata avanti e ha avallato l’apertura di un fan
shop, proprio per saggiare la risposta del mercato
del tifo partenopeo. È stata sorprendente, tanto
che nel corso del nuovo anno verranno aperti altri
tre punti vendita, di cui uno in provincia.
I licenzatari del marchio Napoli sono una ventina
circa e i contratti non superano la stagione
agonistica in corso. De Laurentiis ha in animo di
lanciare l’e.commerce in grande stile appena la
macchina organizzativa sarà pronta. Per lui, il
mercato internazionale è ancora tutto da scoprire e
dovrà portare linfa importante nelle casse del
club.
Fonte: Corriere dello Sport
Altro sgarbo a
Scampia. Il nuovo stadio sarà fatto a Miano
Sabato
30 Dicembre
2006
Tramonta
lentamente, ma pare proprio inesorabilmente,
l'ipotesi sbandierata con fierezza e leggerezza di
vedere sorgere il nuovo stadio a Scampia. Il sito
sul quale sono ora puntati i riflettori dei signori
dello sport cittadino è Miano: a quanto sembra,
l'area individuata corrisponde con l'ormai
decadente caserma dei carabinieri, edificata su
un'area di circa 250.000 metri quadrati.
Un passaggio che, se confermato, calpesterebbe i
sogni di gloria di Scampia, il quartiere più citato
nei progetti di rinascita, ma poi puntualmente
accantonato. Tra l'altro, l'idea di ergerlo a nuovo
sito del calcio di Napoli era stata annunciata in
tono solenne e con ovvio ritorno di consensi
popolari dall'assessore comunale allo sport,
Alfredo Ponticelli: senza, però, il supporto di un
progetto o di uno studio di fattibilità. Ovvero, le
basi.
In questo senso, rimbomba l'eco delle parole del
consigliere comunale Emilio Di Marzio, membro della
commissione Cultura e Sport nonché nipote d'arte
dell'ex tecnico azzurro, Gianni: il giorno
dell'approvazione dell'ordine del giorno relativo
alla «costruzione del nuovo stadio nell'Area-Nord,
con preferenza Scampia», Di Marzio fu l'unico
oppositore dell'asse. Il motivo? lamentava la
mancanza di uno studio di fattibilità. Napoli
recita sempre da incompiuta. Palargento docet.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Biglietti falsi al
San Paolo
Sabato
30 Dicembre
2006
Dopo
la storia della banda del buco, ovvero il
manipolo di furbi che s'intrufolavano all'interno
dello stadio attraverso una voragine dei
sotterranei, la San Paolo production presenta il
remake della banda degli onesti di Totò e
Peppino. Falsari in piena regola, anzi artisti
del biglietto falso.
Dopo anni di pratica, gli ignoti stampatori hanno
quasi raggiunto la perfezione e, secondo le prime
stime, hanno già prodotto ben 10000 falsi
d'autore: Finora gli steward della Sport&Events
ne hanno sequestrato circa 5000, ma gli altri
hanno presumibilmente raggiunto lo scopo.
Imbrogliare. Del resto i biglietti falsi sono
davvero ben rifiniti (dai segni della matrice
alle sfumature), e una tale maestria autorizza a
pensare a un'organizzazione molto ben attrezzata.
Da grande problema, ormai, questa situazione si è
trasformata in un cancro. L'ennesimo di quello
strano mondo chiamato San Paolo. Come i bagarini,
irriducibili baluardi di fantasia: tra i
biglietti sequestrati, anche autentici intestati
a Luciano Moggi e Giulio Cesare. Nonostante la
validità del tagliando, il sequestro scatta una
volta esibito il documento e appurato lo scambio
di persona. Pare assurdo che le rivendite non si
accorgano del trucco e provvedano a denunciare.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Napoli: Pure
Caserta?
Sabato
30 Dicembre
2006
Le
ultime indiscrezioni di mercato vorrebbero il
Napoli sulle orme del forte centrocampista del
Catania, Fabio Caserta.
Caserta, diventata una pedina fondamentale
dell'assetto etneo, è da tempo sui taccuini di
mezza serie A ma pare che il Napoli abbia fatto
prima di tutti ad intavolare la trattativa con
argomenti convincenti.
Lo stesso Francesco Caliandro, procuratore del
calciatore, si è detto abbastanza fiducioso degli
esiti del calciomercato invernale, valutando il suo
assistito come uno dei migliori centrocampisti del
momento.
Fonte: Tuttomercatoweb
Allarme, poi
rientrato, per Calaiò
Venerdì
29 Dicembre
2006
Grande paura
in allenamento per Emanuele Calaiò. L'attaccante
siciliano, infatti, si è fermato nel corso della
seduta mattutina per un risentimento al ginocchio
destro: immediatamente trasportato in ospedale,
Calaiò è stato sottoposto ad una risonanza
magnetica che ha escluso ogni lesione. Domani e
domenica (ultimo giorno di allenamento) il
giocatore azzurro, fino a questo momento autentico
trascinatore della squadra, svolgerà lavoro
differenziato. Intanto, Amodio, Bogliacino e
Maldonado si riaggregheranno al gruppo martedì 2
gennaio, in occasione della ripresa. (f.m.)
Fonte: Gazzetta.it
La Reggina su Pià,
l'Ascoli su Bucchi
Venerdì
29 Dicembre
2006
Fonte: Il Mattino
San Paolo, progetti
approvati ma mancano i fondi
Venerdì
29 Dicembre
2006
Fonte: Il Mattino
Il Napoli aspetta
Camorani
Venerdì
29 Dicembre
2006
Che
il Napoli fosse una squadra ben allestita, in grado
di impensierire chiunque è cosa certamente nota, ma
un provvidenziale ritorno sul mercato di gennaio non
dovrebbe essere sicuramente da escludere.
I ben informati giurano di un solo acquisto nella
prossima finestra di mercato, ma la sensazione che
Marino regali piu’ di un colpo ai suoi tifosi è
sicuramente forte.
La rosa di Mister Reja necessita sicuramente di un
importante innesto fluidificante sulla fascia
sinistra, e i candidati per quella corsia sono
certamente più di uno. Il nome più ricorrente è
quello di Mirko Pieri, toscano della Sampdoria, il
cui cartellino è sempre di proprieta’ dell’Udinese.
Pieri esordi’ qualche anno fa nel Grosseto per poi
passare al Perugina, dove fu autore di un’eccellente
annata. Subito dopo l’avventura umbra Pieri fu
prelevato per circa 10 miliardi delle vecchie lire da
Pierpaolo Marino, all’epoca in Friuli. Ergo, non
sarebbe del tutto folle ipotizzare un ritorno di
Pieri sotto l’ala del nostro DG.
Gli altri nomi in lizza per coprire la fascia mancina
sono quelli del bombardiere peloritano Parisi, di
Giallombardo del Livorno, che poca fortuna sta
trovando nella capitale labronica, Capuano del
Palermo (difficile che Zamparini se ne privi), e Del
Grosso del Cagliari. Per quest’ultimo sono il leggera
ascesa la quotazioni, in virtù di un prossimo asse di
mercato da costruirsi tra la Sardegna e la Campania.
Il ruolo di terzino sinistro non è pero’ il solo ad
essere bisognoso di un incremento valido; anche il
centrocampo meriterebbe qualche puntellatura, ed ecco
che i nomi di Hamsik e Italiano si rincorrono
affannosi; ma se per lo slovacco le percentuali sono
minime a causa dell’insulso gioco al rialzo del
presidente bresciano Corioni, per l’esperto
centrocampista del Verona le probabilità di vederlo
in azzurro sono diventate davvero alte.
Infine, capitolo punte: il Napoli potrebbe acquistare
una seconda punta da tenere in rosa per ovviare alle
non brillanti e continue prestazioni di Pia’, ma il
nome di Arturo Di Napoli da Messina sembra davvero
molto improbabile, mentre sempre vivo resta il sogno
Mauro Esposito.
Ultimissima chicca in ordine cronologico è
l'acquisto, pare imminente, del centrocampista
Alfonso Camorani del Lecce.
Camorani, nativo di Cercola, è stato gia' la scorsa
estate sul punto di accasarsi al Napoli, ma solo ora
sembra essere maturato il tempo di ritornare
all'ombra del Vesuvio.
Fonte: Napoli press
Montesanto e Vitale
verso la Cavese
Venerdì
29 Dicembre
2006
Il
direttore sportivo della Cavese Nicola Dionisio è
un grande amico del direttore generale del Napoli
Pierpaolo Marino. Dionisio ha più volte sostenuto
che in caso di necessità non avrebbe esitato a
chiedere in prestito a Marino qualche giocatore del
Napoli, magari qualche giovane, per rinforzare
l'ambiziosa compagine metelliana. E per gennaio
spuntano quindi due nomi. Dionisio vorrebbe infatti
rinforzare la compagine guidatata da Sasà
Campilongo con due centrocampisti del Napoli, il
diciannovenne esterno sinistro Luigi Vitale e il
più esperto mediano Cataldo Montesanto, che con
Reja hanno trovato pochissimo spazio in questo
campionato. Dionisio sostiene comunque che la
Cavese non ha fretta di mettere a segno nuovi
acquisti, e si impegnerà anzitututto ad effettuare
qualche cessione.
Fonte: Tuttomercatoweb
Il Napoli punta su
Maccarone
Venerdì
29 Dicembre
2006
C'è un nome
nuovo nelle trattative condotte da Pier Paolo Marino.
Si tratta di Massimo Maccarone (28 anni), attaccante
del Middlesbrough. Il d.g. ha sondato le intenzioni
dei dirigenti inglesi, perché il giocatore ha il
contratto in scadenza, ma a Marino interesserebbe
chiudere anzitempo l'operazione. In pratica,
Maccarone potrebbe vestire la maglia del Napoli già a
gennaio se l'accordo con la controparte verrà trovato
nei termini necessari. A questo punto, il suo arrivo
potrebbe aprire a qualche partenza. Inacio Pià, per
esempio, è stato richiesto dalla Reggina e la
trattativa potrebbe andare a buon fine. Ma il futuro
immediato potrebbe riservare anche qualche sorpresa:
fino a una settimana fa, Bucchi era più che mai
convinto ad andare via. Chissà che il ritorno tra i
titolari non lo abbia convinto a restare. Ma c'è più
di qualche indiscrezione che racconta
l'insoddisfazione dell'ex capocannoniere della B.
Intanto, Marino sta lavorando per sistemare la fascia
sinistra. In cima alle preferenze c'è Parisi del
Messina. Ma sarebbero abbastanza alte le pretese
della società e del giocatore. A seguire, il
sampdoriano Pieri che il d.g. del Napoli ha avuto con
sé ad Udine. Il giocatore, però. soffre da mesi per
un malanno muscolare e la trattativa s'è arenata. Uno
sguardo è stato rivolto anche all'estero. L'interesse
di Marino è tutto concentrato sull'uruguaiano
Rodriguez, il cui procuratore è lo stesso di
Bogliacino e Amodio.
Fonte: Gazzetta.it
Quegli 'scugnizzi'
per il riscatto
Giovedì
28 Dicembre
2006
Gli
Scugnizzi sono tornati. Si aggirano per la città
seminando un gioioso scompiglio: piombano come
stelle comete nella soggerente Forcella; oppure
la rappresentano sul palcoscenico con la dolce
veemenza di uno schiaffo dato con amore e per
amore. In ogni caso, riempiono i teatri. Quelli
capeggiati da Sal Da Vinci fanno il pienone all'Augusteo,
dove Claudio Mattone li riporta fino al 7 gennaio
con il musical campione di incassi «C'era una
volta...Scugnizzi», epopea del vicolo che va ben
oltre la retorica dei buoni sentimenti.
CIRO E FABIO I due guaglioni del calcio, invece,
affittano il San Carlo per beneficenza: lo scorso
23 dicembre, concerto di Natale nel teatro
dell'opera partenopeo e cena di gala per donare
un'ambulanza al Reparto di Terapia Intensiva
Neonatale della Federico II.
MESSAGGIO DI SPERANZA Tutti, comunque, portano
sotto braccio un messaggio di speranza. Che
contiene, però, anche uno scossone. «Vorrei che
alla fine dello spettacolo la gente andasse via
gridando un corale "Basta"», spiega Mattone,
autore dal talento sopraffino, nato nella zona
della stazione e romano d'adozione.
RADICI «Sento fortissimo il legame con le radici.
Sentire, leggere, vedere certe cose provoca in me
una grande sofferenza», rivela con sincera
partecipazione il maestro, che con il suo
spettacolo continua a valorizzare i tanti giovani
talenci che nella musica, come nel calcio, Napoli
offre. Amore e dolode, dunque. Rima baciata che
purtroppo sembra non spezzarsi mai nell'ambiguo
orizzonte dgli stati d'animo all'ombra del
Vesuvio.
MOTO DI RIBELLIONE «Vorrei che la gente
finalmente si ribellasse in un moto d'orgoglio
generale. Bisogna sconfiggere il crimine, ma
devono cambiare anche certi metodi di gestione:
il pesce puzza dalla testa», ricorda Mattone,
italianizzando una perla di saggezza dialettale.
Il ruolo degli scugnizzi, allora, diventa
decisivo. «Fabio e Ciro, come i miei ragazzi,
parlano il linguaggio della gente. E dimostrano
che bisogna rimboccarsi le maniche senza
aspettare miracoli dall'alto. Per questo, le loro
parole arrivano al cuore dei ragazzi».
DAL VICOLO ALL'OLIMPO Dal vicolo all'Olimpo e
ritorno, insomma: l'iperbole s'è compiuta. Perché
gli scugnizzi, figure popolari e insieme
cosmopolite, sono tornati a casa. Natale con i
tuoi, recita il proverbio. Che ogni anno,
puntualmente, si specchia nella realtà. Perché i
Palloni d'oro, per quanto gloriosi, passano. Ma
le tradizioni, quelle, restano per sempre.
Fonte: Gazzetta.it
Pressing Gonzalez.
Si tratta sul prezzo
Giovedì
28 Dicembre
2006
Cerca un
mancino, il Napoli. Un giocatore di fascia che
sappia difendere e attaccare allo stesso modo. Ne
ha individuati alcuni, Pier Paolo Marino: Rodriguez,
Capuano, Rullo e Parisi. Quest'ultimo resta
l'obiettivo numero uno, soprattutto se le pretese
sull'ingaggio non saranno eccessive. L'esterno
sinistro , dunque, arriverà. Probabilmente,
potrebbe già essere operativo alla ripresa del
campionato ed esordire nella gara interna col
Verona del 13 gennaio.
PISTA PIERI Tra le preferenze del direttore
generale c'è anche il sampdoriano, Pieri: i due
sono stati insieme ad Udine. La trattativa resta in
piedi, ma il giocatore soffre da mesi per un
malanno muscolare, e questo avrebbe indotto il
dirigente napoletano ad aprire a nuove soluzioni,
anche se i contatti tra loro sono abbastanza
frequenti.
MODIFICHE TATTICHE E STRATEGIE Il mutamento tattico
ha sistemato, in parte anche il problema del
centrocampo. Da due settimane, Reja ha riportato
Fabio Gatti tra i titolari e giocando con 3 mediani
e 2 esterni, in mezzo c'è più copertura. Qualcosa
vorrebbe farla, comunque, Marino. Ci sarebbe la
possibilità di prendere D'Aversa, il centrocampista
del Siena, che lascerebbe la A per Napoli.
Operazione da considerare se Samuele Dalla Bona,
che ha richieste da club di categoria superiore,
dovesse andar via: c'è da capire se Marino vorrà
privarsene o meno. Sul fronte delle cessioni, è
probabile che possa partire pure Inacio Pià.
Fonte: Gazzetta.it
Torneo di
Viareggio: Napoli con Fiorentina e Maccabi
Giovedì
28 Dicembre
2006
Sono stati
sorteggiati nel primo pomeriggio i gironi che
andranno a comporre la prima fase del Torneo di
Viareggio 2007. Anche quest’anno, per l’occasione,
saranno presenti tantissime squadre estere,
provenienti dalle più lontane località del mondo.
Malesia, Australia, Zambia, Brasile e altre ancora
sono le nazioni presenti.
Per il Torino Primavera di Antonio Pigino, il
sorteggio non è stato dei più fortunati, ma i
granata sapranno sicuramente mettercela tutta per
tentare il primo posto del loro girone. Il torneo è
infatti diviso in 12 gironi da quattro squadre:
questi 12 gironi sono a loro volta divisi in due
raggruppamenti. Dal girone 1 al 6 il raggruppamento
è nominato A, mentre dal 7 al 12 è nominato B.
Oltre alle prime di ogni girone, passerà il turno
la migliore seconda di ogni raggruppamento. Queste
fasi preliminari del Torneo di Viareggio
inizieranno il 5 febbraio, mentre la rassegna
sportiva si concluderà con la finalissima del 19
febbraio.
Di seguito i gironi sorteggiati (la prima squadra
elencata in ogni girone è anche testa di serie):
Raggruppamento A
GIRONE 1
Juventus FC
Juventude (Uruguay)
Palermo
Malaysian Indian (Malesia)
GIRONE 2
Milan
Santos (Brasile)
Siena
A.P.I.A Leichtardt Tigers (Australia)
GIRONE 11
Vicenza
Club National (Paraguay)
Treviso
S. Olimpiques
GIRONE 12
Rappresentativa U18 serie D
Spartak Mosca (Russia)
Parma
Pakhtakor (Uzbekistan)
Fonte: Goal.com
Ecco i colpi
promozione
Mercoledì
27 Dicembre
2006
Inventato
per mettere riparo agli errori estivi e per allungare
i tempi degli affari. Quest’era e quest’è il mercato
di gennaio. Ma non per la serie B. Almeno non per
questa serie B, non per le formazioni che giocano per
la promozione. La Juve, infatti, ha ridotto margini e
speranze e allora chi non vuol correre il rischio di
restar fuori dalla corsa, stavolta non solo deve fare
ammenda e «riparare», ma deve far di piu: deve anche
rinforzarsi. Questa, ad esempio, la filosofia che
ispira le manovre genoane. Non vuole sorprese,
Preziosi. E infatti annuncia almeno altri tre colpi
dopo quello già praticamente fatto di Bogdani. E il
Napoli? Correrà ai ripari pure lui. Lo sta già
facendo. Ma senza mezze rivoluzioni e grandi spese.
Il necessario, non di più. Questo promette il club.
Anzi De Laurentiis fissa pure gli interventi. Meglio,
l’intervento: «Prenderemo un solo giocatore, un
esterno di sinistra», dice infatti il presidente.
L’indispensabile, insomma. Ma si sa poi come vanno le
faccende di mercato. Anche perché, come sa bene anche
il dg Marino, i buchi azzurri sono almeno due: uno
sta a sinistra e l’altro in mezzo al campo. Mercato,
dunque. Va avanti già da tempo la ricerca
dell’esterno, ruolo in cui a seconda del disegno
tattico di Reja si sono già prodotti senza gran
riscontri Savini e Grava, Montervino, Domizzi e il
giovane Vitale e nel quale chissà quando si potrebbe
rivedere Cupi. Di qui l’attenzione l’azzurra, gli
studi, le ricerche e quindi la lista dei difensori
sinistri sul mercato. Ma, condizione necessaria,
sinistri capaci di difendere e attaccare. Il Napoli
ne ha individuati sei: Balestri (31 anni, del
Torino), Parisi (29, del Messina), Rullo (22 del
Lecce), Capuano (25 del Palermo), Del Grosso (24,
Cagliari) e Molinaro (24, Siena). Verrà fuori da
questo neppure troppo ristretto gruppo di difensori
il nuovo azzurro. Nomi già circolati e nomi nuovi
come quello di Christian Molinaro, ragazzo della Juve
in prestito in Toscana dove ha trovato spazio e
continuità. E proprio questo rende l’affare
complicato. Più semplice per Marino potrebbero
rivelarsi le trattative con il Cagliari e il Torino.
Voluto in Sardegna da Giampaolo, infatti, il terzino
sembra deciso a chiedere di cambiare squadra dopo
l’esonero dell’allenatore. Così come per
«incompatibilità» con Giordano anche ad Alessandro
Parisi non dispiacerebbe passare dal Messina a un
altro club. E anche per Balestri strada un po’ in
discesa, visto che a Torino gli spazi a disposizione
sono scarsi. Però, per età del calciatore
difficilmente il Napoli può pensare a lui come ad un
investimento anche per le prossime stagioni.
Centrocampo. Qui il discorso è un poco più ristretto.
Marino, non è un segreto, è dall’estate scorsa che
punta su Baronio e ci riproverà, visto che il
centrale alla Lazio è praticamente chiuso. Un paio le
alternative: Mattia Biso, 30 anni a maggio prossimo,
regista del Catania ma spesso destinato alla panchina
e Vincenzo Italiano, ventinovenne tedesco del Verona
(è nato a Karlsruhe), che però sembra già in parola
con il Chievo, cosa che dopo dieci anni di Verona gli
permetterebbe di cambiare sponda ma non città.
Scelte, comunque, che il Napoli vuole (deve) fare in
tempi brevi. Il più presto possibile. Sarebbe
importante, infatti, ricominciare il campionato con
una formazione finalmente completa in ogni suo
reparto.
Fonte: Il Mattino
Il Napoli pesca in
Uruguay
Mercoledì
27 Dicembre
2006
In
patria lo chiamano “el pelado”, con ovvio
riferimento al suo capo scarsicrinito, ma
Pierpaolo Marino ne apprezza decisamente altre
qualità. Il nuovo obiettivo del mercato del
Napoli è l’uruguaiano Guillermo Daniel
Rodriguez Perez, esterno sinistro dell’Independiente
assistito da Pablo Betancourt, l’uomo che ha
portato Amodio e Bogliacino in Italia.
COLONIA
URUGUAIANA - Dunque, la colonia
uruguaiana del club azzurro potrebbe acquisire
un nuovo rappresentante dopo i due
centrocampisti. Rodriguez Perez è nato a
Montevideo il 21 marzo 1984 ma ha già
accumulato anche una buona esperienza europea:
l’Independiente, squadra con la quale ha
collezionato 14 presenze nel campionato
argentino di Apertura appena vinto dall’Estudiantes
di Simeone e Veron, lo ha infatti prelevato la
scorsa estate dai francesi del Lens.
UNIVERSALE
MANCINO - Fisico da corazziere, è
alto 184 centimetri e pesa 80 chilogrammi,
Rodriguez Perez gioca sulla fascia sinistra:
chi lo conosce racconta che è abile sia in fase
difensiva sia in fase offensiva, ed è proprio
per la sua duttilità che Marino vorrebbe
portarlo a Napoli. Reja potrebbe impiegarlo sia
da fluidificante nella difesa a quattro, sia
come pendolo mancino nel centrocampo a cinque.
ALTERNATIVE
ITALIANE - Nel frattempo, restano
sempre in piedi le piste italiane che portano a
Pieri della Sampdoria, Parisi del Messina,
Capuano del Palermo e D’Aversa. Alternative a
Rodriguez Perez, in ogni caso.
Fonte: Gazzetta.it
Il punto sulle
giovanili
Mercoledì
27 Dicembre
2006
PRIMAVERA
Il Napoli chiude il 2006 al terzo posto a pari
merito con Bari e Pescara (17 punti). Nell'ultimo
turno di campionato disputatosi il 16 dicembre,
la squadra allenata da Gigi Caffarelli ha
pareggiato in casa il derby contro l'Avellino per
1-1. Conduce il girone D il Palermo a quota 26,
sconfitto in trasferta a Pescara, e segue il
Catania con 23 punti. Il prossimo turno vede come
match-clou proprio Catania-Napoli che sarà
trasmesso il 7 gennaio in diretta alle ore 12.00
su Sky Sport 1. Nella successiva giornata del 13
gennaio, il Napoli riposerà.
BERRETTI Gli azzurri di Claudio Lucignano sono
reduci dal pareggio esterno di Rieti (1-1 il
risultato finale). Napoli al 10° posto, sopra
Olbia, Sambenedettese, Teramo e Viterbese.
ALLIEVI Pareggiano anche gli azzurri di Teore
Grimaldi per 2-2 contro il Viterbo terz'ultimo in
classifica, mantenendo l'imbattibilità in
campionato dopo ben 12 gare. Il Napoli mantiene
così il primato con 32 punti, riducendo ad un
punto tuttavia il margine dalla Lazio vittoriosa
in casa per 4-0 contro il Pescara.
GIOVANISSIMI NAZIONALI Hanno riposato i
giovanissimi, secondi in classifica nel girone F.
Conduce il Lecce che ha pareggiato in trasferta
contro la Reggina. La squadra napoletana tornerà
in campo addirittura il 28 gennaio.
Fonte: Napoli2000.com
Tanti auguri popolo
partenopeo
Domenica
24 Dicembre
2006
La redazione
di Tifo Partenopeo augura a tutti Voi un felice
Natale ed un anno ricco di soddisfazioni. Il
nostro pensiero è rivolto specialmente a chi non
potrà vivere queste feste nella nostra amata
Napoli. Ringraziamo inoltre caldamente e
pubblicamente tutti coloro che ci hanno inviato
e-mail augurandoci un buon Natale.
Buone feste e
forza Napoli!
Peppeniello Tifo Partenopeo
D'Amico: Tutto
risolto con Dalla Bona
Sabato
23 Dicembre
2006
“Rispetto
il momento delicato che sta vivendo il Verona”.
Con queste parole l’agente Andrea D’Amico
commenta la posizione di Vincenzo Italiano, il
cui nome è da diverse settimane accostato a varie
squadre, dal Chievo al Modena, passando per il
Napoli.
“Non mi sembra giusto commentare la situazione di
Italiano. Così facendo, non rispetterei la
vicenda societaria dell’Hellas, né i suoi
tifosi”. Con il procuratore, abbiamo parlato
tuttavia delle posizioni di Andrea Caracciolo
(nella foto tra i sampdoriani Parola e Maggio),
per il quale è sempre vivo l’interesse del Chievo,
e Samuele Dalla Bona, riconciliatosi con il
Napoli.
D’Amico, Caracciolo rimane a Palermo a gennaio?
“E’ ancora presto per dirlo, anche in questo caso
mi sento di dire che la situazione è delicata.
Non è un mistero però che il Chievo Verona sia
interessato al mio assistito, che è però a tutti
gli effetti un giocatore vincolato da un
contratto con il Palermo. Le due società
parleranno, al momento io non ho avuto contatti
con la dirigenza scaligera”.
Risolti i contrasti tra Napoli e Dalla Bona?
”Samuele in azzurro sta facendo il suo dovere, a
Napoli sono contenti del suo rendimento. Non c’è
mai stata la volontà - né da parte mia, né da
parte della dirigenza partenopea - di vagliare
eventuali offerte in arrivo a gennaio. Con il
direttore generale Pierpaolo Marino siamo sulla
stessa lunghezza d’onda, quindi proseguiamo il
rapporto”.
Fonte: TuttoMercatoWeb
Iezzo sale in
classifica dei migliori,Calaiò rimane al secondo
posto,Grava scende e al suo posto viene Amodio,lo
segue Bogliacino,sale Bucchi nei migliori.Nei
peggiori sale Domizzi.
Venerdì
22 Dicembre
2006
Iezzo sale ancor
di più ed è difficile riprenderlo,dopo la grande
prestazione di Modena che salva il Napoli!Calaiò
rimane lì,Grava scende per la sua ingenuità di Modena
sul rigore che Iezzo con una parata difficile e
strabilitane para ma rimane tra i 4 migliori per la
sua grinta,al suo posto Amodio il raccogliotre di
palle,solita grinta e coraggio anche contro il
Modena,rimane lì Bogliacino,e salgono Bucchi e
Maldonado con le loro due buone prestazioni contro il
Brescia al San Paolo e contro il Modena allo stadio
Braglia.Và Domizzi nei peggiori con delle prestazioni
non buone.Poi nei peggiori rimangono ancora Dalla
Bona,Savini e Montervino.Un abbraccio azzurro e FORZA
NAPOLI!!
Peppeniello Tifo Partenopeo
Modena-Napoli le
pagelle di Tifo Partenopeo.Super Iezzo.
Venerdì
22 Dicembre
2006
IEZZO 7,5:
Para un rigore e salva il Napoli.Una parata
fenomenale degna di nota.
CANNAVARO 5.5: Nel primo fallo viene graziato da
Pieri.E riesce a farsi espellere al secondo
tentativo.Si fà saltare anche più volte dal diletto
avversario.
MALDONADO 6,5: E' il migliore nel reparto di difesa.La
difesa la gestisce lui,con grandissima autorità.
DOMIZZI 5.5: E' troppo lento,rallenta totalmente
l'azione quando il Napoli prova a innescare un
contropiede.
GRAVA 6: Gioca con la grinta di sempre,ma è ingenuo
nel caso del rigore.Deve ringraziare a SuperIezzo
per averlo parato.
AMODIO 6,5: Si uccide,và su tutti i palloni.La
grinta non gli manca e neanche il coraggio di
lottare su ogni pallone del campo.
GATTI 6: E' dotato di grandissime potenzialità,ma
oggi non riesce a fare quel che vorrebbe.
DALLA BONA 5: Completamente assente. (DE ZERBI 4 :
Ma non so!Lo fa apposta secondo me a non giocare
bene.
SAVINI 5,5: Non dà profondità alla squadra,e fà
cross troppo telefonati.
BUCCHI 6,5: Beh,che dire,non segna.Però ha
sicuramente fatto una prestazione sufficiente.Ha la
grinta del bomber ci prova su tutte le palle!E si
muove molto.
CALAIO’ 5.5: Non è il solito Calaiò.Prestazione
mediocre.
Reja 4 : Se il Napoli si impaccia,a mio avviso è
colpa sua.
Tifo Partenopeo Peppeniello
Le interviste da
Modena
Venerdì
22 Dicembre
2006
Uomo-partita
Sky nelle file del Modena è stato questa sera l'ex
Ignazio Abate che ha rilasciato subito dopo il
match le seguenti dichiarazioni: «Iezzo lo conosco
bene, è un gran portiere. Noi in attacco siamo un
po' leggeri. Siamo consapevoli che la classifica
non rispecchia i nostri valori, ma il nostro
spirito di sacrificio non manca mai. Poi ci sarà
anche il mercato di gennaio, quindi vedremo. Un mio
ritorno a Napoli? Col direttore ho un gran
rapporto, a Napoli sono stato benissimo ma il mio
presente si chiama Modena.»
Il presidente del Modena parla della sua squadra e
della prestazione offerta oggi: «Stasera ci siamo
presentati molte volte nell'area di rigore
avversaria, mettendo il Napoli in difficoltà.
Questo è un fattore positivo, anche se il fatto che
non riusciamo a segnare ci fa penare molto. Del
Modena di stasera non cambierei nulla, ma sappiamo
che non possiamo sempre esprimerci così. Possiamo
fare qualche operazione di mercato a gennaio ma non
esagerata, a meno che non si tratti di scambi. Non
mi sarei immaginato di soffrire così tanto la
classifica, ma lo temevo visto che abbiamo ceduto
giocatori del calibro di Bucchi, Graffiedi e
Asamoah. Tuttavia abbiamo dei buoni giovani che
faranno bene in futuro.»
Il direttore
generale Pierpaolo Marino inizia con una battuta:
«Il silenzio stampa comincia oggi. Serve per non
far parlare i giocatori che si devono da adesso
riposare un po'. L'episodio del rigore? Mi sembra
strano che Grava abbia preso il pallone di mano
senza aver subito fallo. Ma a rivedere le immagini
ci può stare. Per fortuna che Iezzo ha fatto una
grande parata. Il Napoli ha giocato meglio in
parità numerica; la massima di Liedholm, con cui
lavoravo ai tempi della Roma e che disse proprio in
occasione di un Roma-Napoli, che è meglio giocare
in 10 che in 11, forse è sempre validissima. Siamo
contentissimi del pareggio che allunga la nostra
serie positiva e che ci ha lasciati a pari punti
con altre grandi della B. L'Atalanta l'anno scorso
ha vinto il campionato con 81 punti. Io ritengo che
si può vincere con una media di 4 punti ogni 2
gare, Juventus permettendo. Sono contento di
vincere in casa e pareggiare fuori. Andiamo avanti
così, recuperiamo adesso durante la sosta le
energie perse in questo ciclo bestiale di 4 gare in
pochi giorni e poi incontreremo il Verona che avrà
in rosa sicuramente nuovi giocatori. Auguro buone
feste a tutti.»
Edy Reja: «Abbiamo fatto bene nei primi venti
minuti andando vicini al gol con Bucchi, Amòdio e
Dalla Bona. Poi con l'espulsione a fine primo tempo
di Cannavaro è diventato tutto più difficile.
Abbiamo cercato di sfruttare le palle aeree, ma
dispiace per l'espulsione. Forse se finivamo il
primo tempo in superiorità numerica, qualche
occasione in più nella ripresa l'avremmo avuta.
Poi, sostanzialmente la partita è stata equilibrata
e devo dire bravo a Iezzo per il rigore parato. A
gennaio riprenderemo con Bucchi e Calaiò in
attacco. Sono due giocatori che possono benissimo
coesistere. In area di rigore avversaria fanno
paura entrambi. Bisogna tuttavia lavorare di più
per dar loro maggiori opportunità di fare gol. La
coesistenza di Bucchi, Calaiò e De Zerbi? Oramai
abbiamo fatto questa scelta e dovrò continuare ad
alternarli. Ma penso che i risultati ci stiano
dando ragione. Abbiamo trovato maggiori equilibri
per cui dobbiamo lavorare per concretizzare anche
gli inserimenti da dietro. A volte infatti hanno
sbloccato il risultato dei centrocampisti come
Dalla Bona e Bogliacino. L'importante in attacco è
che uno dia profondità e l'altro si muova per
spizzare certi palloni. Dobbiamo ancora lavorare
anche su questo aspetto. L'arbitraggio? Non è stato
decisivo. Sul primo intervento di Cannavaro,
l'arbitro poteva valutare in maniera diversa,
mentre nel secondo episodio, ritengo che il
giocatore andava solo ammonito in quanto
l'avversario non era ultimo uomo e si trovava in
posizione defilata rispetto alla porta. Sul rigore,
mi è sembrato che Grava fosse stato spinto.»
I
giocatori del Napoli sono ancora in silenzio stampa
ma Cristian Bucchi, da grande ex ha voluto
rilasciare qualche dichiarazione: «E' stata una
buona partita che volevamo vincere, ma il pareggio
va bene comunque visto che abbiamo affrontato una
squadra valida. L'accoglienza del pubblico di
Modena è stata una bella emozione. Ci speravo, ma
non mi aspettavo tutto questo affetto. Vuol dire
che la gente di Modena ha saputo apprezzare non
solo il giocatore, ma anche l'uomo Bucchi. In
avanti io e Calaiò eravamo messi bene in campo, ma
Frezzolini è stato bravo in diverse occasioni. Le
espulsioni hanno condizionato la gara e nella
ripresa l'equilibrio ne ha fatto da padrona. Se ho
mai pensato di andare via da Napoli? E' facile
parlare e dire tante cose. Io ho sempre detto che
sono contento di giocare nel Napoli e spero di
poter mostrare anche qui il mio valore. Certo,
dispiace sempre stare fuori dal terreno di gioco,
ma poi si creano tanti discorsi non veri. A Napoli
si vive molto di calcio giocato, ma anche di calcio
parlato... Spero di essere quest'anno all'altezza
del mio nome. Colgo l'occasione per fare gli auguri
a tutti: al Modena per ottenere una tranquilla
salvezza, e al Napoli per raggiungere quel
traguardo che nessuno vuole dire, ma che tutti
conoscono.»
Fonte: Sky, Canale9, Napoli2000
Modena-Napoli
0-0.Iezzo salva il Napoli
Venerdì
22 Dicembre
2006
.Napoli
non gioca una delle sue migliori
prestazioni,dove trova un Modena agguerrito.
Inizia la partita e Calaiò sfiora il goal con
un colpo di testa.Il Modena prova a reagire
ma attenti i difensori del Napoli.Ancora
Modena con un cross ma Iezzo è attento ed
esce a presa alta.Fallaccio su Grava e viene
espulso il giocatore del Modena Tisci per una
brutta entrata su Grava,il giocatore era già
ammonito ma questo è rosso diretto.Ci prova
il Napoli con Grava sulla fascia destra,si
libera,di due difensori e tira di
sinistro,attento il portiere del Modena a
bloccare a terra.Ancora Napoli cross in mezzo
e Bucchi sfiora il gol con un tiro
potentissimo alla sinistra del portiere del
Modena.Ci prova anche il Modena,che parte in
contropiede ma Grava scivola a terra e Paolo
Cannavaro cerca di recuperare ma fà un,fallo
da espulsione,ma l'arbitro lascia continuare
senza neanche ammonirlo.Napoli che spinge in
attacco con Savini che crossa in mezzo,
Bucchi prende il pallone di testa mandando di
poco al lato.Napoli pericoloso.Ancora Napoli
con un incursione sulla destra di Emanuele
Calaiò che di tacco porta il pallone avanti
sulla linea di fuori mette in mezzo a Dalla
Bona,tira Dalla Bona ma c'è il miracolo del
difensore del Modena che nega il gol a Napoli
deviando il tiro di Dalla Bona,arbitro che
poi non dà il calcio d'angolo al
Napoli.Modena che reagisce con un contropiede
ma lo ferma stavolta Cannavaro,l'arbitro
Pieri lo espelle ingiustamente perchè non era
fallo da ultimo uomo,perchè stava Domizzi
vicino a Cannavaro nel momento dell'azione,Domizzi
cerca di spiegare il tutto all'arbitro Pieri,ma
l'arbitro non lo vuol sapere niente e caccia
Cannavaro,ripeto: ingiustamente.Punizione
tirata dal giocatore del Modena,ma colpisce
la barriera.Finisce il primo tempo con i
fischi del publico canarino. Inizia il
secondo tempo.Modena che parte fortissimo
colpendo una traversa dove Iezzo non ci
sarebbe mai potuto arrivare se avrebbe fato
goal,poi sulla stessa azione palo del Modena
ma quando il Modena aveva colpito la
traverersa l'arbitro aveva fischiato il
fuorigioco del giocatore del Modena.Napoli
prova a reagire ma non conclude niente.Le due
squadre provano ma entrambi i portieri sono
attenti,specialmente Gennaro Iezzo portiere
del Napoli,che si renderà protagonista con
una parata su rigore strabiliante con la mano
di richiamo (mano sinistra).Poi ingenuità di
Grava che dopo essere caduto a terra si
abraccia completamente il pallome,e l'arbitro
chiama il rigore per i Modena.Tira il
giocatore del Modena: E GRANDISSIMISSIMA
PARATONA DI IEZZO,UNA PARATA STRABILIANTE
IEZZO-MAN SI SUPERA ANCORA UNA VOLTA,GRAND
GENNARì!!!Prova il Napoli con Bucchi,tiro in
area che il portiere del Modena respinge a
terra.Finisce così una partita non
interpretata bene dal Napoli.Napoli che deve
ringraziare a SUPERMAN IEZZO che ha parato un
rigore,con una parata F-E-N-O-M-E-N-A-L-E!
Peppeniello Tifo Partenopeo
Modena - Napoli su
Rai International
Venerdì
22 Dicembre
2006
Rai
International 1
Venerdì 22 dicembre ore 22.30 (ora it.)
Rai International 2
Sabato 23 dicembre ore 3.15 (ora it.)
Rai International 3
Venerdì 22 dicembre ore 22.30 (ora it.)
Sabato 23 dicembre ore 8.45 (ora it.)
Baraldi: Bucchi è
una persona eccezionale
Venerdì
22 Dicembre
2006
Il
presidente del Modena e vicepresidente della Lega,
Luca Baraldi (nella foto) è intervenuto a Marte
Sport Live su Radio Marte: "Christian Bucchi è una
persona eccezionale dal punto di vista umano, è
anche un ottimo calciatore, a Napoli non ha ancora
mostrato tutte le sue qualità. Sono stato
contentissimo per il suo ritorno al gol, l´ho
chiamato e gli ho detto di prendersi un turno di
riposo contro di noi. A Modena è andato via in modo
garbato e sono sicuro che il pubblico lo saluterà
con affetto".
21ª GIORNATA ANDATA
Venerdi` 26 gennaio 2007 ore 20.45 PESCARA -
LECCE
Lunedi` 29 gennaio 2007 ore 20.45 NAPOLI - GENOA
1ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 2 febbraio 2007 ore 20.45 CESENA -
SPEZIA
Lunedi` 5 febbraio 2007 ore 20.45 BARI - CROTONE
2ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 9 febbraio 2007 ore 20.45 SPEZIA -
BOLOGNA
Lunedi` 12 febbraio 2007 ore 20.45 VICENZA -
JUVENTUS
3ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 16 febbraio 2007 ore 20.45 ALBINOLEFFE –
TRIESTINA
Domenica 18 febbraio 2007 ore 20.30 NAPOLI –
AREZZO
4ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 23 febbraio 2007 ore 20.45 LECCE –
TREVISO
Lunedi` 26 febbraio 2007 ore 20.45 MODENA –
JUVENTUS
5ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 2 marzo 2007 ore 21.00 MANTOVA –
TRIESTINA
Domenica 4 marzo 2007 ore 20.30 JUVENTUS –
PIACENZA
6ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 9 marzo 2007 ore 19.00 PESCARA - MODENA
Venerdi` 9 marzo 2007 ore 21.00 BOLOGNA - BARI
7ª GIORNATA RITORNO
Mercoledi` 14 marzo 2007 ore 19.00 ALBINOLEFFE -
CROTONE
Mercoledi` 14 marzo 2007 ore 21.00 NAPOLI –
VICENZA
8ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 16 marzo 2007 ore 19.00 BRESCIA – RIMINI
Venerdi` 16 marzo 2007 ore 21.00 CESENA – GENOA
9ª GIORNATA RITORNO
Martedi` 20 marzo 2007 ore 20.30 GENOA - VERONA
Giovedi` 22 marzo 2007 ore 20.30 MANTOVA –
TREVISO
10ª GIORNATA RITORNO
Domenica 25 marzo 2007 ore 20.30 BOLOGNA –
FROSINONE
Lunedi` 26 marzo 2007 ore 21.00 TREVISO - PESCARA
Ferrara: Juve e
Napoli insieme in A
Venerdì
22 Dicembre
2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Bellucci: Un furto
dalla Juventus
Giovedì
21 Dicembre
2006
L'attaccante
del Bologna e capocannoniere del campionato di
serie B, Claudio Bellucci, è intervenuto a Marte
Sport Live su Radio Marte: " Ieri abbiamo subito un
vero e proprio furto. Il gol della Juventus era
irregolare e se ne è accorta tutta Italia. Io dal
campo - ha aggiunto - ho visto benissimo che
Zalayeta ha stoppato il pallone con il braccio. Ho
protestato e sono stato ammonito, e poichè ero
diffidato, salterò la prossima gara. Purtroppo il
Bologna a causa di quel gol inesistente, ha perso
il primato solitario. Non possiamo fare altro che
riflettere su ciò che è accaduto nella speranza che
non succeda più. Il Campionato? Lo vincono il
Bologna, il Napoli e la Juve perchè sono le tre
squadre che hanno sofferto di più per la
retrocessione. Il titolo di capocannoniere? Sono
disposto a cederlo a chiunque pur di vedere il
Bologna in A, ovviamente anche a Calaiò. Bucchi?
Sono stato felicissmo del gol che ha segnato ieri.
So quanto è difficile per un attaccante stare molto
tempo senza segnare. Credo che Bucchi abbia
ritrovato la migliore condizione. Mi auguro solo
che non cominci a segnare tantissimo perchè
altrimenti sono guai per tutte le altre squadre".
Fonte:
RadioMarte
Il Napoli scopre un
nuovo regista: Gatti
Giovedì
21 Dicembre
2006
Per
i tempi del calcio non è più un ragazzo. Quindi non
può essere più neppure una promessa. Perché il
pallone stabilisce che a venticinque anni o si è
giocatori «fatti» oppure no. E invece Fabio Gatti,
giovanotto azzurro, vive una strana storia: lui che
appena maggiorenne aveva già messo il naso in serie
A con la maglia del Perugia, lui che è stato stella
dell’Under di Gentile ancora è chiamato a
dimostrare, a dar conto di sé, di quello che sa
fare e che può fare. Fastidiosa condizione, questa,
che l’obbliga a non sbagliare mai. A sfruttare ogni
minima occasione. E questo ha fatto Fabio Gatti
l’altra notte contro il Brescia. Finalmente
titolare è stato anche il migliore. Ha governato la
squadra dalla sua cabina di regia, ha corso,
combattuto, riavviato la manovra e ha dato anche
ragione al presidente. «E pensare che l’anno scorso
lo avevamo anche ceduto. Pensa te», aveva infatti
detto De Laurentiis dopo l’andata con il Parma in
coppa. E così, dopo un bel po’ di tempo, Reja s’è
accorto anche di Gatti che domani a Modena
s’aspetta di ritrovarsi in campo dall’inizio. Sarà
così? Sì, sarà così, anche se Fabio Gatti ha
imparato ad aspettare. Magari forzando quel suo
carattere forte, caparbio, volitivo nascosto dietro
quella sua faccia da bambino. Carattere della gente
d’Umbria. Viene da Passignano sul Trasimeno,
infatti, Gatti. E come calciatore nasce ovviamente
nella Passignanese. Ma ci sta poco. Passa presto
nelle giovanili del Grifone, dove divide sogni da
campione con tre amici che si chiamano Marco
Storari, Marco Materazzi e Gennaro Gattuso. A quel
tempo era da invidiare il settore giovanile del
Perugia. Ragazzi che la politica del club voleva
poi presto in prima squadra. Così fu anche per
Fabio Gatti, che Cosmi nel Duemila fece esordire in
serie A. Quando aveva solo diciott’anni. E proprio
Cosmi, in ritiro, in Germania, con sana ironia gli
infilò addosso la maglia numero 44. 44 Gatti. Lui
un po’ restò perplesso in verità, ma poi condivise
la scelta e l’ironia. E quel motivo da Zecchino
d’Oro fu il suo tormento quando il Perugia in
amichevole giocò proprio a Passignano. Da allora un
po’ di tempo è già passato, ma Gatti non s’è fatto
corrompere dai brutti «vizi» del pallone. Semplice,
schivo, d’una riservatezza che a volte appare anche
eccessiva, il regista in cerca di spazio fa vita
ritirata. Casa e campo, campo e casa. Per questo se
ne sta a Castelvolturno, dividendo amicizia e tempo
soprattutto con Savini. Appena può, però, torna a
Passignano. Perché la sua storia è scritta là.
Fonte: Il Mattino
Materazzi a Bucchi:
"Ora non fermarti più"
Giovedì
21 Dicembre
2006
«Complimenti».
«Ora non fermarti più». «Forza bomber». Ne ha
trovati di messaggi sul suo cellulare Cristian
Bucchi. Gli amici hanno fatto gol con lui. Chi gli
sta vicino racconta volentieri della telefonata di
Marco Materazzi. Discorsi tra bomber, visto
l’ultimo acrobatico gol dell’interista. Si sentono
spesso, i due, e all’indomani del ritorno al
sorriso Materazzi non gli ha voluto far mancare il
suo incoraggiamento. E il giorno dopo Bucchi è più
sereno, più tranquillo. Forse anche più sicuro
quando compare sul prato di Castelvolturno per
l’allenamento. Segno che quel pallone scaricato
nella porta del Brescia s’è portato via rabbia e
delusione, malumori e voglia di scappare.
Liberatori l’urlo, la corsa verso la panchina,
l’abbraccio dei compagni dopo il gol, l’applauso
della gente quando a niente dalla fine ha lasciato
il posto a Capparella. Erano tre mesi che non
capitava. Ora il bomber è tornato. Ed è tornato
alla vigilia d’una trasferta per lui assai
particolare. A Modena, infatti, nella stagione
scorsa Bucchi ha fatto 30 gol in 43 partite. Col
Modena è diventato capocannoniere della serie B e a
Modena domani spera di continuare a fare bella vita
da attaccante. Già, ma ora Reja che cosa farà: gli
dirà d’accomodarsi in panchina un’altra volta visto
che Calaiò ha scontato la sua doppia punizione?
Difficile. Con quel gol rifilato al Brescia,
Cristian Bucchi probabilmente s’è ripreso il posto
in squadra. Intendiamoci: al di là di quel pallone
messo in porta e di tanta buona volontà l’altra
notte Bucchi non ha fatto granché altro, ma il
bomber rimasto a secco quasi per tre mesi va
recuperato. E per recuperarlo, per restituirlo
all’economia dell’attacco azzurro - e sì che ce n’è
bisogno - non c’è altro modo che farlo giocare.
Però qui si ripropone il vecchio interrogativo:
Bucchi e Calaiò possono giocare assieme, uno vicino
all’altro, magari uno per l’altro? C’è chi dice no.
C’è chi vuole i due attaccanti «incompatibili»,
«non complementari» e chi invece ragionando come
s’usava tanto tempo fa afferma che due buoni
giocatori possono, anzi, debbono sempre stare in
campo assieme. Reja, in verità, coi fatti e coi
discorsi è stato chiaro: i due, ebbe a dire qualche
tempo fa, giocheranno sicuramente ancora assieme,
ma sarà difficile vederli in campo dall’inizio uno
di fianco all’altro. Una sentenza dura. Ma nel
calcio, si sa, le condanne come le certezze non
durano mai a lungo. L’ultimo Napoli ne è
sicuramente un buon esempio. Quante formazioni ha
ridisegnato Reja? E quanti calciatori una volta
hanno giocato e un’altra no? Martedì sera non è
capitato a Trotta e Amodio restar fuori per
acciacchi lievi e passeggeri? E allora, Bucchi e
Calaiò di nuovo in tandem per un Napoli che torna
un po’ all’antica, però con la speranza che vada un
poco meglio che in passato. E poi, a Modena il
Napoli come giocherà? Riguardano la difesa le
uniche certezze. Iezzo e quella linea a tre
Cannavaro-Maldonado-Domizzi che diventa a cinque
con Savini (che però sta in quella posizione troppo
contro voglia, questa la non gradevole impressione
che s’è avuta)) a sinistra e Grava a destra. A
centrocampo, invece, promossi con medaglia Gatti e
Dalla Bona e complice il turno di squalifica che il
giudice sportivo ha dato a Bogliacino, Reja ha un
paio di alternative. Giocare con De Zerbi a destra
riproponendo in pratica il 3-4-3, oppure rinunciare
al trequartista per un centrocampo più fitto e più
robusto con l’inserimento di un altro mediano da
scegliere tra Amodio e Montervino. Magari dando più
licenza d’attaccare a Dalla Bona che si
ritroverebbe così a fare il vice Bogliacino.
Ipotesi. Disegni. Ma dettati dal bisogno di
assicurare palloni agli attaccanti. E allora,
sperimentato che non giova a Bucchi il gioco col
pallone a pelo d’erba e che non giova al Napoli
tenere Calaiò troppo a sinistra e quindi troppo
lontano dalla porta, che cosa farà Reja? Chi
rifornirà l’attacco? I cross arriveranno dalle ali,
riprenderanno quegli inutili e noiosi lanci lunghi,
oppure toccherà De Zerbi il ruolo d’assist-man? Che
è ruolo non da tutti, ma che piace a tutti come
insegna la storia di Enrique, «el Negro» che in
Messico, ai Mondiali nell’86, vide Maradona a
centrocampo dalle parti sue e gli passò la palla. E
il grande Diego inventò il gol più bello che si sia
mai visto. Cinque sudditi inglesi dribblati in
velocità e palla in porta. Un passaggetto di
routine che a fine gara, nello spogliatoio, «el
Negro» ebbe il coraggio chiamare assist. «Come
facevi a non segnare col passaggio che ti ho
fatto». Così disse a Maradona.
Fonte: Il Mattino
Ormai è già mercato
Giovedì
21 Dicembre
2006
Ancora
una partita e poi dopo lo sciogliete le righe sarà
ufficialmente mercato. Probabile che il Napoli i
suoi primi colpi li annunci quasi subito, diciamo
nei primi giorni del prossimo anno, se non anche
prima. Di certo non sarà come nel 2005 quando i
primi colpi di gennaio (Romito, Pià, Fontana e
Gautieri). Ma erano altri tempi, soprattutto
c´erano altre esigenze. Il Napoli rabberciato e
mandato in campo alla men peggio di Marino e
Ventura dopo il fallimento di Naldi aveva bisogno
di robuste iniezioni. Lo si sapeva. E si sapeva
benissimo che Marino in pratica non si era mai
fermato nel suo frenetico movimento. Il Napoli non
si fermò lì, subito dopo arrivarono anche giocatori
del calibro di Grava, Capparella e Calaiò. Ma non
servì a nulla. Il Napoli nonostante le forze
fresche non riuscì ad approdare in B, nonostante un
buon recupero in campionato. L´anno scorso le cose
andarono in maniera differente. Il Napoli era primo
in classifica, con un buon margine sugli
inseguitori. A gennaio arrivarono solo in tre,
Lacrimini, Cupi e Trotta. Si pensava che solo il
primo avrebbe avuto ampio spazio, vista la cronica
carenza del Napoli nel settore di terzino sinistro.
Alla fine quello dei tre che giocò di più fu Cupi,
ma anche Trotta, specie nel finale di campionato,
ebbe tantissimo spazio. Mentre Lacrimini giocò poco
o nulla.
Quest´anno ci si attende un mercato di gennaio
molto mirato, ma probabilmente non molto importante
dal punto di vista numerico. Ancora da coprire c´è
il ruolo di esterno sinistro difensivo. Sicuramente
arriverà qualcuno. Lo hanno detto esplicitamente
sia Marino che De Laurentiis. Del resto il Napoli
in quel ruolo è sprovvisto del tutto. Si era
puntato forte su Savini, ma lo stesso ex vola ha
detto che in quel ruolo non vuole giocare. Favoriti
al momento sono due napoletani, Rullo del Lecce e
Capuano del Palermo. Altro punto dolente è il
centrocampo. Sostanzialmente persa la scommessa che
voleva Bogliacino regista. L´uruguagio sta giocando
un buonissimo torneo, ma non da regista. M nel
ruolo si sta adattando bene Amodio, e lo stesso
Gatti ha dato ottima prova. Per il centrocampo il
Napoli avrebbe una grande idea, quell´ Hamsyk del
Brescia che martedì al San Paolo, gol a parte, ha
destato una grande impressione. Ma Hamsyk costa
tantissimo, ed ha dietro gli occhi di gradi club.
Potrebbe arrivare, ma al cosa non sarà così
automatica. Ma forse per la prima volta dall´inizio
dell´era De Laurentiis il mercato del Napoli sarà
condizionato soprattutto dai movimenti in uscita.
Sono tanti i giocatori che dovrebbero, o per meglio
dire potrebbero, lasciare il club. Al di là di
Montesanto, di cui ormai si sono perse anche le
tracce, e che è destinato a finire in C, da Napoli
si muoverà anche qualche carico da 90. Forse non
Bucchi, che ha molte richieste, ma che a Napoli
dovrebbe restare, visto che si è sbloccato, e che
Reja sicuramente domani lo farà giocare. Il
discorso Bucchi potrebbe tornare di moda tra un
mese, se dovesse avere ancora problemi. Ma Bucchi è
difficile da piazzare, perché costa, ha un contatto
lungo ed importante, e perché il Napoli non vuole
dare in B. Potrebbe andare via De Zerbi. L´idea del
trequartista è abortita già alla terza giornata. De
Zerbi ha giocato abbastanza, ma è difficile credere
che resti. Se non va via lui potrebbe andare via
Pià. Certamente andrà via Capparella. L´offerta più
interessante è arrivata dalla Salernitana, ma il
ragazzo ha varie richieste. Richieste anche per
Giubilato, anche se l´esonero di Giampaolo gli ha
chiusola porta Cagliari. Se non va via lui,
probabile che vada via Savini. E´ ovvio che anche
in base alle partenze, ci saranno nuovi arrivi.
Difficile prevedere in questo momento gli scenari
definitivi. Pensiamo ad uno o due acquisti subiti
(sicuramente l´esterno sinistro), e il resto dei
colpi, sia in entrata che in uscita, a fine mese.
Da questo punto di vista sarà un gennaio
scoppiettante.
Fonte: Mondo Napoli
D'Alessio: De
Laurentiis è l'uomo giusto
Giovedì
21 Dicembre
2006
Il
cantautore napoletano Gigi D´Alessio (nella foto),
ospite negli studi di Radio Marte a Napoli, è
intervenuto nel programma sportivo quotidiano Marte
Sport Live: "Il Napoli per me è sempre stato in
serie A e lo è tuttora, almeno nel mio cuore e in
quello dei tifosi. Lo stadio ha sempre trattato gli
azzurri da A, anche quando il Napoli era in serie
C. E per questo la nostra squadra del cuore ha
avuto mille invidie... De Laurentiis il presidente
giusto per il riscatto? Credo proprio di sì - ha
aggiunto D´Alessio all´emittente campana - lo
conosco personalmente e mi fa piacere che non sia
uno spendaccione: i club sono aziende e devono
crescere un passo alla volta, lui sta facendo le
cose giuste senza sperperi".
D´Alessio ha anche affrontato l´argomento legato
alla probabile costruzione di un nuovo stadio a
Napoli nord: "E´ importante che lo stadio sia
vivibile, che sia centrale. Io che sono cresciuto a
Cavalleggeri d´Aosta non riuscirei a non vedere più
il calcio a Fuorigrotta. Già mi piange il cuore non
poter cantare al San Paolo... In ogni caso il nuovo
stadio, se fosse possibile, lo intitolerei a
Maradona, ci ha regalato tante gioie, e anche
qualche amarezza...". Infine D´Alessio sull´inno
per il Napoli: "Mi hanno contattato tante volte
dalla società azzurra, ma ci sono già tante canzoni
sul Napoli. E poi devo dire che - canzoni su
Maradona a parte - è rimasta nei cuori di tutti e
nelle canzoni dei tifosi "Quel ragazzo della curva
B" dell´amico e collega Nino D´Angelo. Fare un
altro inno ora non avrebbe molto senso".
Fonte: RadioMarte
Reja: Ringrazio i
tifosi napoletani
Mercoledì
20 Dicembre
2006
Dopo
la vittoria di ieri sera contro il Brescia in sala
stampa si è presentato un Edy Reja soddisfatto e
fiducioso nel futuro della sua squadra. Questi i
passaggi più importanti delle conferenza stampa del
tecnico: "Contro il Modena conto di fare ancora
turnover, la squadra cambierà leggermente. In
classifica adesso si è evidenziato il gruppo delle
grandi, quelle che secondo me lotteranno fino alla
fine per la promozione. Per noi la vittoria della
Juve è stato un bene, perchè una diretta
concorrente ha perso tre punti a vantaggio di una
squadra che più vince, meglio è. Arriverà
sicuramente prima alla fine e forse la cosa
migliore quest' estate era aumentare il numero di
promozioni in A o lasciare la Juventus dove si
trovava, magari con trenta punti di penalizzazione.
I tifosi del Napoli? Faccio a loro i complimenti
perchè nè a Cesena nè stasera hanno usato i
petardi. L' unica esplosione è provenuta dal
settore dei bresciani". Poi Edy si fa prendere la
mano e fa un augurio natalizio ai napoletani degno
della migiore omelia domenicale: "Faccio gli auguri
a tutti i napoletani, spero che l' anno prossimo
sia per loro un anno ricco di soddisfazioni così
come meritano. Spero anche che le gioie arrivino
anche dal sociale, che si sentano sempre meno
storie di omicidi e che ci sia magigore serenità.
Pace e bene - conclude scherzosamente - forse ho
fatto un augurio troppo da prete...."
Fonte: TuttoNapoli.net
Il San Paolo
diventa stadio sicuro
Mercoledì
20 Dicembre
2006
Il Napoli
torna a casa. Dopo l'esilio di Perugia imposto dai
botti in eccesso quando al San Paolo si giocava col
Frosinone. Scontata la pena. Emendata la società
azzurra. Ma il timore che certi eccessi avrebbero
potuto indirizzare anche il match col Brescia erano
rimasti. Fortissimi. Quattro bombe carta sono
esplose nel corso del match. Il San Paolo è stato
presidiato in forze. Già per tutta la giornata e la
nottata di lunedì s'era provveduto ad un autentico
rastrellamento. I meandri dello stadio più
inospitale d'Italia erano stati scandagliati,
perlustrati, attentamente visitati. Il servizio
d'ordine è stato impeccabile. Trecentocinquanta
uomini delle forze dell'ordine a guardia di un
match ad alto rischio endogeno. Perché l'avversario
era quasi del tutto assente. Cioè i supporters del
Brescia. Che sono abbastanza elettrici. Una forza
esigua. Una pattuglia sparuta. Quattro gatti: non
più di duecento al seguito della squadra guidata da
Somma che è un tecnico che ha mosso i primi passi
in Campania. Sin dalle prime ore del pomeriggio il
cordone di sicurezza era stato attivo attorno al
San Paolo. I varchi d'ingresso simili ai passaggi
obbligati di un campo di concentramento. Balaustre
metalliche a restringere il passaggio. Una gazzella
della polizia davanti ad ogni varco. Poliziotti in
borghese a protezione degli steward all'interno.
Insomma scoraggiato ogni tentativo di violazione
degli ingressi. Più facile così controllare gli
spettatori. Verificare la presenza di materiale
improprio in buste e zainetti. Anche con la
presenza ringhiante di cani poliziotto. Prevenire è
meglio che reprimere. E' filato liscio l'ingresso
degli spettatori. Hanno aiutato la notturna nelle
settimana prenatalizia, la pioggia e il freddo
pungente? Può darsi. E poi c'è da dire che
venticinquemila presenti sugli spalti dello stadio
di Napoli costituiscono un'eccezione. Per difetto
abbondante. Certo che l'impegno delle forze
dell'ordine è stato meticoloso. La presenza dei
tutori dell'ordine mai come questa volta è stata
determinante nello scoraggiare ogni azione di
teppismo. La dislocazione discreta nei punti chiave
di accesso allo stadio è stato il fiore
all'occhiello del piano predisposto dalla questura.
All'interno dello stadio è stato anche potenziato
il servizio di videosorveglianza. Un piano studiato
nei minimi particolari. Una volta nel cuore
dell'evento il gol lampo di Sam Dalla Bona ha
contribuito a fungere da riscaldamento: dei cuori e
della passione. Nella serata del ritorno a casa
degli azzurri il gruppo di tifosi che si
definiscono «estranei alla massa» avevano deciso
evidentemente che era ora di fare festa. Forse il
messaggio di pace - diremmo di normalità - era
scritto simbolicamente in quel paracadute lanciato
da un razzo e che è atterrato proprio nel cerchio
del centrocampo. Complimenti alla mira del
fuochista lanciatore. Ma quattro botti di potenza
notevole sono scoppiati egualmente. Il primo alle
ventuno in punto. Proveniente dalla curva A. In
coincidenza dell'arrivo del nucleo più consistente
dei supporters bresciani che si sono sistemati
nell'anello inferiore. I cori di scherno contro i
sostenitori della squadra di Somma si possono
considerare nella normalità dell'anormalità delle
abitudini del tifo italico. Come normale è stato il
boato delle voci azzurre quando l'ineffabile
arbitro D'Amato ha negato un rigore abbastanza
evidente agli uomini di Reja. La seconda bomba
carta è esplosa alle ventuno della sera. Alle
ventuno e trenta poco prima del ritorno in campo
delle squadre ne è stata lanciata un'altra. E al
gol di Bucchi un altro botto. E poi un altro ancora
indirizzato nel settore ospiti. Chissà se si
rendono conto quelli che dicono di amare il Napoli
che così facendo gli rendono più difficile il
cammino verso la promozione. Comunque diciamo che
si è rimasti nella norma delle abitudini dei nostri
stadi.
Fonte: Il Mattino
Colacone: O
giochiamo al massimo o sarà dura
Mercoledì
20 Dicembre
2006
Colacone,
centravanti del Modena prossimo avversario degli
azzurri, ha rilscaito delle dichiarazioni a Marte
Sport Live: "Giochiamo contro la prima in
classifica ci aspettiamo una partita difficile
contro una squadra che subisce pochi gol. Dobbiamo
riprendere il cammino iniziale, visto che
ultimamente non sta andando bene per noi. Bucchi?
Ha avuto delle difficoltà iniziali per il cambio di
piazza, ma è normale. Cristian ha delle qualità e
le farà vedere. Speriamo che si sblocchi
definitivamente con l' anno nuovo e non contro di
noi venerdì. Calaiò? Tutti qui si ricordano di lui
e delle sue qualità. Con Bucchi hanno
caratteristiche simili, sono due prime punte, ma se
la squadra si sacrifica per loro possono fare bene
insieme". Ancora su Modena - Napoli: " Il Napoli ha
pezzi da 90 se gioca l' uno o l' altro sarà sempre
dura per noi, dovremmo giocare al massimo per
vincere." Infine sull' errore del guardalinee di
Bologna - Juve: " Nel 2006 è assurdo vedere queste
cose, ci vogliono i sensori sulla linea di
porta. Siamo nell' età della tecnologia".
Fonte: TuttoNapoli.net
Napoli - Brescia
3-1 le pagelle di Tifo Partenopeo.Napoli in crescità,si
sblocca Bucchi.
Martedì
19 Dicembre
2006
IEZZO: SERATA TRANQUILLA PER IL PORTIERONE
AZZURRO, I BRESCIANI ARRIVANO POCHISSIME VOLTE
SOTTO LA SUA PORTA, SUL GOL DI HAMSIK NON HA
COLPE VOTO 6
GRAVA: SPINGE E DIFENDE CON GRANDE MAESTRIA,
ARRIVA SU TUTTI I PALLONI E GARANTISCE BUONA
COPERTURA SULLA FASCIA DI COMPETENZA VOTO 6.5
DOMIZZI: IN LEGGERA CRESCITA RISPETTO ALLE
ULTIME USCITE, COMMETTE POCHI ERRORI IN DIFESA
E IN FASE D' IMPOSTAZIONE RISULTA PIU' PRECISO
DEL SOLITO VOTO 6
GATTI: MASTINO DEL CENTROCAMPO, FA GIRARE
OTTIMAMENTE LA PALLA, OGNI VOLTA CHE PASSA LA
PALLA LO FA SEMPRE CON PRECISIONE, OTTIMA LA
VISUALIZZAZIONE DI GIOCO, SENZA DUBBIO IL
MIGLIORE IN CAMPO VOTO 7.5
MALDONADO: ORMAI HA I PRESUPPOSTI PER ESSERE IL
LEADER DELLA DIFESA, OTTIMO NELLE CHIUSURE, NON
CONCEDE DAVVERO NIENTE AGLI AVVERSARI VOTO 7+
CANNAVARO: COMMETTE QUALCHE ERRORE DI
LEGGEREZZA, OQNI TANTO E' FUORI POSIZIONE, E
RITARDA LE CHIUSURE VOTO 5+
SAVINI: ANCHE LUI IN LEGGERA CRESCITA, DA
PROFONDITA' ALLA SQUADRA ED EFFETTUA CROSS
APPREZABILI PER I COMPAGNI, UNICA NOTA NEGATIVA
LA DISTRAZIONE SUL GOL DI HAMSIK CHE SE LO
DIMENTICA COMPLETAMENTE, NEL COMPLESSO
RAGGIUNGE LA SUFFICIENZA VOTO 6
DALLA BONA: IL PRIMO GOL DEL NAPOLI E' IL SUO,
APPREZZABILE LA SUA GARA, RISULTA
INDISPENSABILE PER I COMPAGNI CON LE SUE
GIOCATE VOTO 6.5
DE ZERBI: QUANDO SCENDE IN CAMPO DA LUI TI
ASPETTI UN PO DI PIU' RISPETTO A QUELLO CHE HA
DATO, NEL COMPLESSO DISPUTA UNA BUONA GARA,
PROVA A TIRARE AL VOLO CON UN PO DI SFORTUNA,
INFATTI IL SUO TIRO SI STAMPA SUL PALO VOTO 6,5
BOGLIACINO: INSIEME A GATTI DETTA I TEMPI E I
MODI A CENTROCAMPO, TAGLI DI CAMPO FERFETTI,
SEGNA UN GRAN GOL IN UN MOMENTO IN CUI IL
BRESCIA COMINCIAVA A CREDERE NELL'IMPRESA
TAGLIANDOLE LE GAMBE, 3-1 PARTITA ARCHIVIATA
VOTO 7
BUCCHI: ECCO IL BOMBER CHE MANCAVA AL NAPOLI,
INIZIALMENTE SEMBRA IL SOLITO BUCCHI STATICO E
COMMETTE FALLI SISTEMATICI APPOGGIANDOSI SUGLI
AVVERSARI PER CERCARE IL COLPO DI TESTA, POI
CRESCE TANTO, APENA INIZIA A FARE MOVIMENTO
TROVA IL GOL CHE CAMBIA LA SUA GARA FACENDO
REGISTRARE UNA BUONA PRESTAZIONE, SPERANDO CHE
NON SIA "SOLO UNA" NOTTE DIVERSA DALLE SOLITE
VOTO 7
SOSA: S.V.
MONTERVINO: S.V.
CAPPARELLA: S.V.
REJA: NESSUN ERRORE DA PARTE DEL MISTER,
SCHIERA IN CAMPO UN CENTROCAMPO ROCCIOSO E
RAGIONATORE, FACENDO IN MODO CHE CREINO MOLTE
OCCASIONI DA GOL, SPERIAMO CHE GUARDANDO QUESTA
PARTITA SI RENDA CONTO DEGLI SBAGLI PASSATI E
CHE E' QUESTO IL NAPOLI CHE VOGLIONO I TIFOSI
VOTO 6.5
fratmo Tifo Partenopeo
Le interviste. De
Laurentiis è soddisfatto
Martedì
19 Dicembre
2006
Pierpaolo
Marino: «C'è grande soddisfazione ma durerà solo
48 ore poichè siamo già alla vigilia di un'altra
partita. Abbiamo disputato una grande gara contro
un Brescia forte che ricorda molto il Rimini di
Acori. Aver battuto tutte e due è una grande
soddisfazione. Questa è una classifica che vale
48 ore e non vale la pena guardarla. Hamsyk l'ho
visionato l'anno scorso 2 volte nel Brescia di
Maran, e nessuno se n'era accordo. Quest'anno ha
raggiunto quotazioni che non giustificano
l'investimento, per cui possiamo chiudere il
capitolo. In Gatti abbiamo avuto fiducia e questa
sua prestazione ci dà tante soddisfazioni. La
crescita di Gatti è dovuta anche a Reja che con
un intelligente turnover oggi l'ha schierato.
Bucchi? Siccome non avevo dubbi che i capelli non
mi sarebbero ricresciuti, anche se Bucchi non
segnava, non cambiava niente. Bucchi si è
sbloccato ma non dimentichiamoci che ha fatto 4
gol: non è che sia molto lontano da Calaiò. Credo
che il fatto che Reja abbia simulato diversi
partner di Bucchi in queste due partite, farà sì
che Calaiò sarà il suo compagno di reparto in
futuro. Se Hamsyk vale 7 milioni di euro,
Bogliacino non ha prezzo perchè non è in vendita.
Abbiamo anche rifiutato questa settimana
un'offerta dalla Spagna per Amòdio.
Il
silenzio stampa è d'oro, è meglio che i giocatori
parlino in campo, voi giornalisti sapete come
creare argomenti, quindi siamo tutti contenti.»
Aurelio De
Laurentiis : «Buon Natale a tutti quanti, questa
è la cosa più importante. Finalmente Bucchi si è
sbloccato, Dalla Bona ha fatto un bellissimo gol,
Bogliacino ci sta abituando a delle prodezze,
siamo primi, sto andando bene col film: va tutto
bene. Sarà un dolce Natale, meritato per tutti
quanti. Sono contentissimo per la vittoria del
Napoli perchè ha dimostrato che i giocatori ci
sono. Gatti ha fatto un lavoro di regia
straordinario e ha saputo dettare bene i tempi.
Ciò dimostra che in rosa ci sono tanti giocatori
veri, a volte occorre solo avere pazienza. La
classifica? Sapevamo che il campionato era
difficile, ma ora la classifica non conta niente;
la vedremo a marzo. Oggi i Diesel vanno forte e
hanno più resistenza di una volta, speriamo di
avere questo motore fino a fine campionato. Il
mercato? Se abbiamo bisogno di andarci, ci
andremo, non ho mai limitato Marino. Hamsyk a
cosa ci serve? Non ne abbiamo bisogno. Auguro a
Corioni di crescere Hamsyk. Di attaccanti non ne
abbiamo bisogno. Bucchi è un giocatore che
manterremo anche quando passeremo di categoria.
Sono uno che lavora con grande concentrazione e
la squadra sta facendo altrettanto. I ragazzi non
si stanno più distraendo, c'è stato un momento di
caos, ma ora tutto funziona bene e c'è grande
armonia. Poi questo è un campionato difficile con
squadre che non erano previste che vi
partecipassero. L'importante è che il Napoli
cresca. Ringrazio tutti gli spettatori che hanno
visto il film e che mi hanno permesso di essere
primo. Ai napoletani spero che il regalo arrivi
dalla loro amnegazione e intelligenza, sono tempi
sempre più difficili per tutta l'Italia e sono
convinto che i napoletani possono risollevare il
paese con la loro grande volontà.»
Edy Reja:
«Non è ancora finita prima di Natale perchè
abbiamo un'altra gara. Avremo un paio di giorni
per cercare di recuperare le energie, anche se
siamo consapevoli che il Modena ha le stesse
problematiche. Al livello morale Bucchi penso
possa essere contento e questo è importantissimo.
Ero un po' preoccupato vedendo la formazione del
Brescia che aveva inizialmente schierato 4
attaccanti veloci. Ma abbiamo preparato la gara
bene, sapendo di dover comunque affrontare
qualche sofferenza. Stiamo crescendo e spero di
poterci mantenere su questi ritmi. Trotta e
Amòdio sono stati importantissimi nelle ultime
gare e il fatto che abbiano riposato è un aspetto
importantissimo. Se avessimo giocato qui al San
Paolo contro il Mantova, sono convinto che
avremmo vinto. Un buon segnale è la nostra
crescita generale. L'aspetto morale aumenta il
bagaglio delle sicurezze. La posizione di Gatti
l'avevamo provata da tanto tempo ed è importante
avere tante diverse soluzioni. Per gennaio ci
vuole ancora tempo, importante è mantenere questa
posizione di classifica e stare a ridosso delle
prime. Sono particolarmente soddisfatto di quanto
fatto fino adesso, da ora inizierà il momento
determinante per la stagione. Hamsyk? E' un
giocatore molto giovane e in prospettiva può
diventare un ottimo giocatore dalle ottime doti.
Vedendo la partita oggi però, mi piace più Gatti.
Davanti abbiamo giocatori ottimi e non bisogna
cambiare niente. Anche a centrocampo e in difesa
siamo messi bene, non manca tanto, eventualmente
andrà valutata qualche posizione particolare, ma
adesso come adesso siamo anche in abbondanza.
Marino sà dove intervenire, l'importante è che
siano giocatori che facciano la differenza perchè
di questo gruppo sono pienamente soddisfatto. In
campionato abbiamo vinto tre partite di fila, ma
mai quattro. L'anno prossimo cercheremo di
centrare anche questo obiettivo. Sappiamo che
qualche punto lo abbiamo lasciato per strada, ma
la B è questa, non ci sono mai risultati
scontati: puoi giocare contro l'ultima della
classe e perdere.»
Fonte: Canale 9, Napoli2000.com
Floro Flores: Forse
Marino non mi ritiene napoletano
Martedì
19 Dicembre
2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Marino in panchina:
"Ma lontano da Reja"
Lunedì
18 Dicembre
2006
«Non c’è
una ragione particolare o interessante che mi
abbia indotto ad andare più volte in panchina. Da
poco più di un mese esiste la regola che in
panchina possono andare altre cinque persone,
quindi ho pensato di accomodarmi anche io in
occasione degli incontri esterni. Pensavo
addirittura che portasse bene...». Dopo la
partita con il Mantova allo stadio «Renato Curi»,
sul campo neutro di Perugia, Pierpaolo Marino
motiva così la sua decisione di sedersi in
panchina con Reja e con i suoi calciatori. Sinora
il dg l’ha fatto già in cinque occasioni: durante
gli incontri con Bari, Pescara, Parma, Cesena e
Mantova. Inizialmente, si pensava ad un fatto
episodico, ma così non è stato. Marino nega che
la sua presenza sia diventata necessaria per
«tenere buoni» i panchinari. «Non scherziamo -
osserva -. Tra l’altro, mi tengo a debita
distanza da Reja per evitare altre malignità. La
verità? Meglio stare in panchina che seduti in
tribuna dove talvolta l’atmosfera è tesa.
Inoltre, dopo aver vinto a Bari, dopo il bis in
occasione della trasferta a Pescara, ho pensato
che portasse bene. Ho continuato e continuerò ad
andarci quando giocheremo lontano dal San Paolo.
Ovviamente soltanto nel caso non dovesse essere
De Laurentiis in tribuna».
Fonte: Il Mattino
Il Napoli alza le
due torri
Lunedì
18 Dicembre
2006
“Natale
a Castelvolturno”, stasera alle 20.30, con la
partecipazione straordinaria del patron De
Laurentiis, ingresso riservato al Napoli. Babbo
Natale quest’anno ha la barba bianca del
presidentissimo, ha voluto che il tradizionale
scambio di doni si organizzasse alla vigilia di
Napoli-Brescia. Il suo discorso sarà fedele al
principio di reciprocità: i regali li do io a
voi, i tre punti li date voi a tutti i
napoletani. Fortissimo papà Napoli, come ogni
anno incontrerà dirigenti, tecnici e squadra
attorno a un tavolone conciato per le feste. Si
parlerà, si cenerà (domani si gioca, piano con le
bicchierate...), si scambieranno i voti augurali,
si apriranno i regali attorno all’alberello. E
c’è già chi trema nella paura di vedersi
recapitato un pezzotto di carbone...
PROGETTO “PRIMI” - Tombola! De Laurentiis è un
buon patriarca, non si aspetta niente, ha
chiesto un solo pensierino: il primo posto. Lo
rivuole, gli manca, e il Napoli cercherà di
accontentarlo. Il Brescia domani sera, il Modena
venerdì, due gare, sei punti in palio, la
squadra ha sottoscritto il progetto “primo
posto”. Ha intenzione di riprenderselo, di
impacchettarlo e destinarlo a casa del patron
magari con una bottiglia di champagne
d’accompagnamento. L’imperativo categorico è fare
il colpo grosso, i tre punti mancano da tre
giornate (tre pari di fila). Si son detti questo:
giochiamocele sino alla fine le partite del
2006, la classifica la guardiamo a chiusura
dell’estenuante mini-tour. Reja sa che può
lanciare la volatona sfruttando certi scontri
diretti.
I BIGLIETTI - Clima di attesa e speranza: il
Napoli domani tornerà al S.Paolo dopo l’esilio
forzato di Perugia e il disonore. Ci tornerà la
gente, si riprenderà il suo stadio, il suo posto,
la sua dignità dopo che si è vista sfrattare per
colpa di chi si sa bene. La prevendita biglietti
è scattata da giorni, col Brescia si giocherà in
serale ma i tifosi hanno fame di calcio e sono
pronti per l’impegno infrasettimanale, non se lo
perderanno. I primi dati ufficiali verranno resi
noti in giornata, la società spera di
raggiungere ancora una volta quota 35-40 mila
spettatori. Sarà l’ultima esibizione casalinga
dell’anno, c’è voglia di festeggiare in
allegria. E senza botti.
TURNOVER - La squadra ieri mattina era già in
campo. Allenamento defaticante per i calciatori
spremuti dal pareggio col Mantova, tutti gli
altri hanno sgobbato più pesantemente per
portarsi a regime. Sarà una lunga settimana di
ritiro, poche pause intervallate da allenamenti e
partenze. Reja è alle strette, con Calaiò ancora
punito non può che affidarsi ad un trapianto
tecnico: De Zerbi per Bogliacino, Gatti per Dalla
Bona, Savini per Domizzi (?). Sosa e Bucchi, la
strana coppia d’attacco, quella, sarà confermata
per dare vita ad un Napoli a due torri, le idee
tattiche si baseranno quasi sicuramente su questi
cardini. C’è più di qualcuno col fiatone e la
lingua a penzoloni, meglio correre ai ripari e
infondere energie fresche.
CALAIO’ - E’ il grande assente. Pochi giorni fa
si è “vestito” da chirichetto e ha fatto una
sorpresona ai bimbi della chiesa Ss. Trinità: ha
messo all’asta una delle sue scintillanti
magliette, il ricavato è stato devoluto in
beneficenza. Calaiò il missionario, deve
scontare la seconda giornata di squalifica e per
farsi perdonare continuerà l’opera di servizio
sociale: alle 15 sarà uno dei protagonisti della
quinta edizione di “Natale di solidarietà“, una
manifestazione organizzata presso il reparto di
Pediatria del Policlinico Università Federico II.
Farà il Babbo Natale, consegnerà i regali ai
piccoli ricoverati nel nosocomio napoletano.
Alle 20.30 sbarcherà a Castelvolturno, pensa se
lo scambiassero per De Laurentiis...
Fonte: Corriere dello Sport
Napoli - Mantova
0-0 le pagelle di Tifo Partenopeo.
Sabatò
16 Dicembre
2006
IEZZO: DALLE SUE PARTI SI AFFACCIANO IN DUE
OCCASIONI, UNA BELLA PARATA DI COSCIA SUL PRIMO
TIRO E UN AUTENTICO MIRACOLO SUL SECONDO, NON A
CASO E' STATO DEFINITO IL BUFFON DELLA SERIE B
VOTO 6.5
CANNAVARO: NEL PRIMO TEMPO COMMETTE MOLTI
ERRORI DI DISIMPEGNO E IN FASE DI IMPOSTAZIONE
LASCIA UN PO A DESIDERARE, MIGLIORA NELLA
RIPRESA NON RAGGIUNGENDO COMUNQUE LA
SUFFICIENZA VOTO 5.5
DOMIZZI: ANNULLA COMPLETAMENTE IL SUO CLIENTE
DI TURNO, INGUARDABILE IN FASE DI DISIMPEGNO
BUTTANDO SEMPRE IL PALLONE DOVE NON CI SONO I
COMPAGNI PER RACCOGLIERLO VOTO 5.5
MALDONADO: ALL'INIZIO SOFFRE UN PO LA PRESSIONE
DEGLI AVVERSARI, COMMETTE FALLI AI LIMITI DELL'
AMMONIZIONE POI ENTRA IN PARTITA LIMITANDO GLI
ERRORI VOTO 5.5
AMODIO: IN LEGGERO CALO RISPETTO ALLE
PRECEDENTI PRESTAZIONI MA SEMPRE INDISPENSABILE
A TUTTA LA SQUADRA, IL MIGLIORE IN CAMPO
INSIEME A IEZZO VOTO 6
DALLA BONA: PER BUONA PARTE DELLA GARA SI
PROPONE IN ATTACCO SENZA CONCLUDERE NIENTE E SI
PROPONE CON TIRI DA FUORI AREA SENZA
PRECISIONE, MAN MANO VA SCOMPARENDO VOTO 5
TROTTA: EFFETTUA QUALCHE BUON CROSS PER LA
TESTA DI BUCCHI, SOFFRE UN POCO LA PRESSIONE
DEGLI ESTERNI MANTOVANI ANDANDO UN PO IN
AFFANNO VOTO 5
GRAVA: NON PROPRIO BRILLANTE LA SUA GARA, SI
MOSTRA UN PO IMPACCIATO E SPESSO IN VELOCITA
VIENE SUPERATO DAI SUOI AVVERSARI VOTO 5+
BOGLIACINO: DAL SUO SINISTRO PARTE UN TIRO CHE
COLPISCE LA TRAVERSA DOPO UNA DEVIAZIONE, PER
IL RESTO NIENTE DA REGISTRARE VOTO 5-
BUCCHI: UN PO PIU VOGLIOSO RISPETTO ALLE
PRECEDENTI PARTITE CON L'INGRESSO IN CAMPO DI
SOSA RISULTA PIU VIVACE DEL SOLITO VOTO 5.5
PIA': BUONI I SUOI MOVIMENTI CHE DANNO LA
POSSIBILITA A BUCCHI DI RICEVERE PALLA, SPRECA
UNA PALLA GOL INCREDIBILE NEL SECONDO TEMPO
SPARISCE DALLE AZIONI VOTO 5
GATTI: GIOCA SOLO VENTI MINUTI E IN QUEL POCO
TEMPO FA VEDERE CHE LA SUA PANCHINA NON E'
MERITATA, E' LUI IL REGISTA CHE MANCA A QUESTA
SQUADRA VOTO 6
SOSA: GIOCA POCO MA FA GIOCARE MEGLIO TUTTI
COME SEMPRE SUCCEDE QUANDO GIOCA LUI VOTO S.V.
MONTERVINO S.V.
REJA: IL CLIMA SURREALE O IL FATTO CHE IL
CALORE DEL PUBBLICO DI CASA E' VENUTO A MANCARE
NON LO HA GIOVATO AFFATTO, EFFETTUA CAMBI
GIUSTI MA IN UN RITARDO PAZZESCO VOTO 4.5
fratmo Tifo
Partenopeo
Napoli-Mantova le
probabili formazioni
Sabato
16 Dicembre
2006
Napoli
(3-4-1-2): Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi;
Trotta, Dalla Bona, Amòdio, Grava; Bogliacino; Pià,
Bucchi.
Panchina: Gianello, Garics, Giubilato, Montervino,
Capparella, De Zerbi, Sosa. All. Reja
Mantova (4-4-2): Brivio; Sacchetti, Notari,
Cristante, Mezzanotti; Sommese, Spinale, Doga,
Caridi; Noselli, Bernacci.
Panchina: Bellodi, Di Cesare, Donazzan, Brambilla,
Tarana, Altinier, Graziani. All. Di Carlo
Arbitro: Celi di Campobasso
Diretta tv: Sky,Mediaset Premium
Diretta radio:
Kiss kiss Napoli
Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"
Di Marzio:
Vicinissimo Del Grosso, Esposito colpo possibile
Sabato
16 Dicembre
2006
Gianluca Di Marzio il commentatore ufficiale del
Napoli targato SKY Sport, ci ha rilasciato un'
intervista esclusiva. Ecco le sue parole in merito
al prossimo impegno del Napoli e agli sviluppi del
mercato di gennaio. Napoli-Mantova sarà giocata a
porte chiuse, quanto saranno penalizzati gli
azzurri? "Ho sentito molti paragoni con il Napoli
di Agostinelli e le giornate di squalifica, credo
che la differenza tecnica fra le due squadre sia
tanta. La squalifica non peserà come quella perchè
questa squadra è molto più forte: ha dimostrato sia
in casa sia fuori di essere all' altezza anche
senza i cinquantamila a sostegno. Si giocherà in
una strana situazione dove a fare la differenza
sarà la convinzione e la voglia di far bene dei
giocatori". Paradossalmente un'ambiente senza
pressione potrebbe invece giovare a Cristian Bucchi...
"Si, potrebbe essere la sua partita, anche perchè
ritrova il campo su cui è cominiciata la sua
favola: fu acquistato da Gaucci nel settembre del
'98 e proiettato da un campionato d' eccellenza
nelle Marche in serie A. Certo, per ritrovare il
giocatore la squadra dovrà servirlo in un certo
modo, arrivando sul fondo spesso. Per crescere
Cristian ha bisogno del resto della
squadra"Capitolo mercato: quali sono le trattative
più vicine alla conclusione in casa Napoli?
"Cominciamo dall' esterno di sinistra: l'obiettivo
numero uno resta Del Grosso del Cagliari. Il
terzino è però un pallino di Giampaolo che lo
vorrebbe trattenere in Sardegna, tuttavia se il
Napoli lo vorrà prendere lo farà. Capuano non andrà
via da Palermo, mentre Rullo non sta facendo bene a
Lecce, quindi non vedo perchè il Napoli dovrebbe
prenderlo. A centrocampo Giacomazzi non mi sembra
rientri nei piani di Marino. Ha sempre detto di
volere giocatori di prospettiva e il leccese al
momento è in fase calante piuttosto che crescente"
Si parla anche dell'arrivo di Esposito, quante
possibilità ci sono? "Ecco, il vero colpo potrebbe
essere questo. Io ho sentito il giocatore di
recente e so per certo che lui vuole assolutamente
venire. Bucchi però a Cagliari non andrebbe mai: si
è lasciato male con Cellino e non tornerebbe.
Personalmente poi, credo che se arrivasse Esposito
bisognerebbe tenere anche Bucchi, perchè il
cagliaritano avrebbe le caratteristiche perfette
per esaltarlo, magari a partire potrebbero essere
De Zerbi o Pià, qualora si decidesse di cambiare
modulo".
Fonte: PianetaNapoli.it
Napoli - Mantova, i
precedenti
Venerdi
15 Dicembre
2006
Appena
quattro (tutti in A) gli scontri fra gli Azzurri ed
i Biancorossi Virgiliani nella storia dei due club.
E’ un dato da non sottovalutare, proprio dal
Mantova arrivò al
Napoli
una vera propria leggenda del calcio napoletano,
Nazionale e Mondiale, il portiere Campione del
Mondo 1982 alla bell’età di 40 anni, al secolo Dino
Zoff, classe 1942.
Ciò accadde al termine della stagione 1966-67, un
po’ a sorpresa, visto che più di una voce voleva
che il grande Dino venisse ceduto non al
Napoli,
bensì al Milan di Nereo Rocco.
Il Presidente Fiore, autore in quell’estate di
un’ottima campagna acquisti, riuscì a convincere la
società Lombarda a privarsi del suo gioiello
proponendo lo scambio più conguaglio con Claudio
Bandoni, il portiere della promozione anno 1965.
Prima dell’avventura all’ombra del Vesuvio il 9
aprile 1967, Zoff fece in tempo a subire il gol
vincente (Napoli–Mantova
1-0) da quello che diventerà uno dei suoi migliori
amici nel
Napoli:
Ottavio Bianchi, che segnerà in seguito, in maniera
indelebile, il suo nome nella storia del club
Azzurro.
Viceversa, il 3 dicembre 1967, sarà Bandoni a
togliersi lo sfizio nella sua “prima volta” da
avversario al S. Paolo ad uscirne imbattuto in un
match terminato a reti inviolate, come il primo
incontro
fra le due squadre datato 3 febbraio 1963.
Capitano di quel Mantova, chiamato qualche anno
prima “il piccolo Brasile” era Gustavo Giagnoni,
famoso tecnico di Torino e Milan anni ’70, detto
“l’allenatore col colbacco” per il suo vezzo di
indossare in panchina il famoso copricapo Russo.
Perché il Mantova era chiamato il “piccolo
Brasile”?. Era per la sua inarrestabile scalata
dalla serie D alla serie A) in appena quattro
stagioni, con il futuro C.T. dell’Italia Edmondo
Fabbri in panchina, ed Italo Allodi come general
manager, in seguito architetto della “grande Inter”
e della prima grande Juventus all’alba degli anni
’70.
Allodi però, è bene ricordarlo, è stato anche il
Direttore Generale del
Napoli
dal 1985 al 1987, prima del terribile ictus che lo
colpì all’albergo “Royal” nel febbraio 1987.
L’ultimo Napoli–Mantova si è disputato il
17.10.1971, e fu deciso dal quel grande marpione
del gol che risponde al nome di Josè Altafini
(Napoli – Mantova 1-0). Siamo certi che a Reja
starebbe benissimo lo stesso risultato sabato
pomeriggio...
Fonte: SoloNapoli
Bucchi parla chiaro
al Napoli, vuole andare via
Venerdi
15 Dicembre
2006
In
una stanza della sede si sono chiusi il direttore
generale Pierpaolo Marino, il tecnico Edy Reja e il
centravanti rimasto in panchina. Un colloquio
durato oltre un'ora. Nelle intenzioni del dirigente
e del tecnico doveva essere una ripartenza, un modo
per far sentire il giocatore importante nel
progetto Napoli. La realtà è andata oltre. Cristian
però non c'è stato ad accettare supinamente i
discorsi di tecnico e società e ha esposto il suo
desiderio di andar via, in maniera pacata e
rispettosa. Troppe le amarezze mandate giù da
quest'uomo. Amarezze nate da varie incomprensioni
che nemmeno l'incontro di mercoledì è riuscito a
chiarire.
Il dg Marino ha cercato di far cambiare idea al
proprio acquisto più importante dell'estate. Ma al
momento Cristian è apparso irremovibile, pur
rendendosi conto che comunque l'ultima parola
spetterà alla società. Questo non significa che
domani a Perugia non scenda in campo motivato. Anzi
questa situazione, per l'orgoglio del
capocannoniere della scorsa serie B, è un ulteriore
stimolo a far bene. Per dimostrare di essere un
professionista serio e affidabile. Per dare una
risposta al tecnico che finora lo ha
sottoutilizzato, preferendo altre soluzioni.
Fonte: Goal.com
Buffon: Napoli la
più quadrata, ma il Bologna verrà con noi in A
Venerdi
15 Dicembre
2006
''Non mi
aspettavo che saremmo stati primi in classifica a
questo punto della stagione perche' se pur
partissimo con tutti i favori del pronostico,
qualche difficolta' era normale incontrarla nel
percorso. Invece siamo stati abbastanza bravi''.
Sono le parole di Gianluigi Buffon, portiere della
Juventus. Questa sera i bianconeri saranno
impegnati nell'anticipo di serie B contro il
Cesena. ''La scelta di rimanere alla Juve e' una
scelta della quale non mi pento -spiega Buffon in
un intervista che andra' in onda
nell'approfondimento di SKY Sport 1 ''B come
Berlino'' che introduce la gara di oggi- e che
credo sia alla fine la risultante di quello che
dovevo alla Juve o almeno di quello che la mia
coscienza doveva alla Juve''. Un bilancio della tua
serie B. Ti sta stretta? ''No assolutamente, credo
che per me quest' anno ci sono state delle partite
in cui ho potuto fare anche il protagonista ed era
una cosa che mi ha regalato grande emozione,
perche' e' capitato piu' in B che in A''. Buffon
analizza le avversarie dei bianconeri: ''Come gioco
offensivo, io credo che il Genoa sia stata la
squadra che mi e' piaciuta di piu', una squadra
votata all'attacco, un'impronta molto chiara del
loro allenatore, una squadra che cerca di fare un
gol in piu' degli altri. Come quadratura penso che
il Napoli sia la squadra piu' quadrata.Come valore,
il Bologna per me e quella che insieme a noi
dovrebbe venire in serie A''. La Juventus ha
mantenuto un organico da Serie A, anche se Buffon
preferisce non fare paragoni: ''E' un gioco
impossibile da fare perche' non mi piacciono i
paragoni in primis e soprattutto dal momento in cui
non puoi avere dei dati alla mano o delle cifre
certe, o dei confronti netti? per cui penso che
probabilmente la Juve potrebbe essere in una meta'
alta della classifica di serie A''. ''Pero'
-conclude- cambierebbero molte cose perche'
probabilmente se fossimo in serie A, non avremmo
avuto il coraggio di far giocare molti giovani, che
quest'anno poi si sono valorizzati, hanno trovato
spazio''
Fonte: Napolimagazine.com
Dubbio per Reja:
Giubilato o Maldonado?
Venerdi
15 Dicembre
2006
Edy Reja
dovrà sciogliere soltanto un dubbio sulla
formazione da mandare in campo contro il Mantova.
Il tecnico azzurro, infatti, sta pensando di
confermare al centro della difesa Giubilato al
posto del rientrante Maldonado. Per il resto lo
stesso Reja ha fatto sapere che non ci saranno
grosse novità.
Fonte: Napolimagazine.com
Napoli - Mantova,
Bucchi gioca De Zerbi no!
Venerdi
15 Dicembre
2006
Bucchi
gioca, Bucchi tornerà titolare domani contro il
Mantova dopo cinque partite di fila vissute in
panchina. Reja sembra aver sciolto tutti i dubbi:
nell’allenamento tattico svolto ieri pomeriggio a
Castelvolturno il tecnico ha schierato l’attaccante
tra i titolari accanto a Pià (Calaiò è
squalificato). Per la nuova coppia di bomber del
Napoli sarà la prima volta insieme in campionato
dall’inizio, non possono deludere. Bucchi ha atteso
questo momento per un mese e più, sa di non poter
sprecare l’occasione d’oro, tornerà a Perugia, lì
dove si fece conoscere tra i grandi della serie A.
L’ESCLUSO - Il solito dicorso, in avanti c’è sempre
“ uno” che è di troppo, anche quando di mezzo ci
sono delle squalifiche. Nel 3-4-1-2 di Cesena
(chiamatelo pure 3-5-2) che tanto è piaciuto a De
Laurentiis non troverà ancora spazio Roberto De
Zerbi. L’infrazione al quarto dito del piede destro
continua a dargli un po’ di fastidio ma il
fantasista ieri si è allenato regolarmente con i
compagni dunque la sua esclusione ha una sola
giustificazione: è una scelta tecnica, sarà dura da
digerire ma in questo momento i posti tra i
titolari sono ristretti.
LE CONFERME - Reja ha intenzione di confermare la
formazione che tanto bene ha fatto lunedì scorso
nel posticipo, a parte l’avvicendamento forzato
Bucchi- Calaiò c’è un’altra novità: Maldonado (che
a Cesena era squalificato) si riprenderà il posto
di centrale in difesa, Giubilato tornerà in
panchina. Per il resto l’allenatore azzurro non
cambierà una virgola. Cannavaro, Maldonado
(appunto) e Domizzi saranno i tre del reparto
arretrato, il centrocampo avrà in Trotta (a
destra) e Grava (a sinistra) i due uomini piantati
sulla fascia, al centro della mediana Amodio e
Dalla Bona faranno da diga. In avanti Bogliacino
agirà alle spalle di Bucchi e Pià. Tutti gli
uomini sono a disposizione.
LA PARTENZA - Il Napoli partirà stamane per
raggiungere Perugia, si allenerà direttamente in
Umbria. La squadra domani contro il Mantova sarà
costretta a giocare su campo neutro e a porte
chiuse, mancherà l’aiuto dei tifosi che già si
stanno mobilitando in vista della gara di martedì
prossimo che si giocherà al S.Paolo contro il
Brescia. I biglietti sono in vendita da giorni
presso il botteghino 1 dello stadio e presso i
punti abituali.
TABU’ CURI - Gli azzurri devono vedersela pure con
un tabù: al “Curi” di Perugia non hanno mai vinto,
hanno intenzione di ribaltare la statistica.
Fonte: CorriereDelloSport
Napoli, tutto su
Esposito
Venerdi
15 Dicembre
2006
E’ un’idea clamorosa, ha tutto per diventare un
progetto faraonico: se il Napoli dovesse cedere
Cristian Bucchi a gennaio incasserebbe almeno 3
milioni di euro a fronte dei 3,5 spesi in estate,
la perdita verrebbe quantomeno ammortizzata. Due
conti veloci: tre milioni freschi da poter
reinvestire immediatamente, tre milioni freschi da
poter sommare ai due milioni che De Laurentiis
sarebbe pronto a sganciare per rinforzare ancora di
più la squadra e lanciare l’assalto definitivo alla
serie A. Pierpaolo Marino ha sempre carta bianca e
soldi fruscianti da poter utilizzare nel modo
giusto, come sa fare lui. Può nascere un Napoli
ancora più forte. Quei tre milioni più due
diventerebbero cinque milioni, un budget
eccezionale, formato grandi spese, per arrivare ad
un nuovo attaccante, ad un centrocampista
centrale e al famoso esterno di fascia sinistra.
GLI OBIETTIVI - Se partirà Bucchi il club si
tufferà sul mercato con argomenti validissimi.
Mauro Esposito è il sogno più sogno che c’è.
Marino e De Laurentiis si sono incontrati con il
calciatore in estate a Capri in occasione del suo
matrimonio, il diggì è stato il suo testimone di
nozze, il presidente era nei paraggi e guarda caso
fece un salto alla cerimonia. Quel giorno c’è stata
una promessa, Esposito a Napoli prima o poi ci
arriverà, meglio prima che poi. Marino per Esposito
è come un secondo padre, lo scelse che aveva 12
anni, lo portò a Pescara, gli fece fare tutta la
trafila nelle giovanili, poi lo chiamò a Udine,
l’ha lanciato lui, oggi potrebbe seguirlo anche a
Napoli. Il Cagliari, davanti ad un’offerta
milionaria, non si farebbe certo pregare,
Esposito, che è napoletano, sarebbe pure disposto
a scendere di categoria per qualche mese:
soprattutto si sentirebbe orgogliosissimo di poter
contribuire alla risalita del suo Napoli in serie
A. E poi Reja lo conosce benissimo, nel 2003-04 lo
ha allenato a Cagliari, farebbe carte false per
riaverlo con sè, gli segnò 17 gol in 40 partite!
La scelta dovrà essere calibrata, è possibile che
Marino preferisca acquistare una seconda punta e
lasciare libero spazio in avanti a Calaiò per non
ripetere quel dualismo (con Bucchi) che sino ad
oggi ha creato non pochi problemi tecnico-tattici.
Niente più centravanti quindi, meglio un folletto
sgusciante come Esposito. Ci sono tutti gli indizi
giusti per intavolare una trattativa ma prima,
giusto sottolinearlo, la società deve risolvere il
rebus Bucchi. Non sarebbe difficile...
L’AFFARE - Il Siena e il Torino stanno continuando
a strizzare l’occhio al re della B dello scorso
anno, De Luca e Cairo avrebbero due offerte pronte
da destinare al diggì azzurro, potrebbe presto
aprirsi uno spiraglio. In ordine: i toscani devono
trovare un’alternativa a Erjon Bogdani che è ad un
passo dal Genoa. L’attaccante albanese ieri si è
avvicinato ulteriormente alla società di Preziosi,
nel corso di un incontro sono state gettate le basi
per arrivare in tempi strettissimi alla
sottoscrizione di un mega-accordo. I soldi che il
Siena incasserebbe dalla cessione potrebbero
essere utilizzati per arrivare a Bucchi. Ma c’è il
Toro di Cairo che non sta a guardare, si prepara a
sferrare un attacco frontale: Bucchi farebbe al
caso di Zaccheroni, prima di lasciarselo sfuggire
darà battaglia a suon di soldoni. Il Napoli è lì
che attende, ripunta Esposito e si guarda in giro:
Di Napoli del Messina sarebbe un’alternativa,
Danilevicius del Livorno una variante al famoso
progetto di cui sopra. Il Livorno già, anche se in
terza fila c’è pure Spinelli che accoglierebbe tra
le sue braccia uno come Bucchi
INVESTIMENTO - Quei cinque milioncini
assicurerebbero un grande attaccante e poi un
centrocampista ( Baronio?) e un esterno mancino
(Del Grosso del Cagliari). Le strade del mercato
azzurro portano tutte, o quasi, in Sardegna.
Fonte: CorriereDelloSport
Zoff, il cuore a
metà: Anche Mantova mi ha dato tanto
Venerdi
15 Dicembre
2006
Gonzaga e
Borboni. Quattro campionati a Mantova, 131 partite;
cinque anni a Napoli, 141 volte nella porta
protetta da quelle mani magiche, dal 1967 al '72.
«Sei mesi, e fu subito Nazionale». Il portierone
monumento, leggenda, icona: Dino Zoff e la sfida
sparita che torna domani. «Partita interessante. Il
Napoli è la squadra da battere. Una formazione
ostica, da non sottovalutare, il Mantova. Studia da
candidata alla promozione, solo sfiorata mesi fa».
Napoli e Mantova si ritrovano dopo 38 anni, s'erano
persi nel '68. «Più emozionato di me, Depetrini
sbagliò un calcio di rigore, 0-0 allo stadio
Martelli. Al ritorno, vittoria di misura per noi».
Noi, cioè il Napoli. Il primo abbraccio una sera
d'agosto al San Paolo, amichevole con il Penarol.
Il San Paolo stracolmo e lui che arriva trafelato
da Pisa in divisa militare, la bustina in testa e
le mostrine. «Sembrava dovessi andare al Milan,
bravissimo fu il Napoli a bruciare la concorrenza
in chiusura di mercato». Fece di più, anticipando
quello che sarebbe accaduto con il Barcellona per
Maradona: acquisto concluso da Gioacchino Lauro a
tempo scaduto, 45' dopo il gong finale. Pesaola,
allarmato, era piombato all'improvviso in Italia,
separandosi all'aeroporto di Bogotà dal Napoli in
tournèe. Furono anni d'amore. Zoff prese nel Napoli
il posto di Bandoni. Un idolo anche se minore,
rispetto al portiere di tutti i record, campione
del mondo con l'Italia di Bearzot e conquistatore
di scudetti con la Juve. «Zoff, Micelli, Pogliana,
Bianchi, Panzanato, Stenti, Canè, Juliano, Altafini,
Sivori, Orlando». Formazione recitata a memoria,
come fosse ieri, laddove, ahinoi, è lontano 35 anni
quel Napoli arrivato a pochi centimetri dallo
scudetto. Amarcord atto primo. «Mantova mi ha dato
tanto, molto». Anche la moglie, Annamaria Passerini.
«La società era reduce dalla cavalcata dalla C alla
A. Questa quasi le somiglia, anche la sua è una
bella galoppata. A Mantova ho avuto compagni di
squadra importanti, Schnellinger, Gigi Simoni,
Giagnoni. E gli insegnamenti di Mondino Fabbri e
Cadè, allenatori per me fondamentali. Nel '68 la
squadra scivolò in B, poi ancora più giù. Ora vive
un felice momento». Amarcord atto secondo. Stadio
Martelli e San Paolo, in quelle occasioni nella
parte dell'ex c'era lui, friulano di Mariano del
Friuli, bocciato giovanissimo da Cesarini e Meazza,
leggende di Inter e Juve. Meccanico a Gorizia con
la passione per le auto da corsa, gli sarebbe
piaciuto diventare come Lauda. Antonio Juliano e
Ottavio Bianchi gli amici più grandi a Napoli. «Il
calcio è cambiato, molto meno Napoli. Entusiasmo e
passione continuano ad abitare allo stadio.
L'habitat giusto per Napoli non può che essere la
serie A. Deve riprendersela, magari insieme con il
Mantova». E lui, Zoff? Come allenatore, a 64 anni
non trova lavoro. «Ma non chiamatemi pensionato, è
una brutta parola».
Fonte: Il Mattino
"A Natale il Napoli
torna in testa"
Venerdi
15 Dicembre
2006
Non
lo confesserà mai, ma ad Aurelio De Laurentiis
piacerebbe essere due volte primo a Natale. Con gli
incassi del suo film, accolto benissimo dal
pubblico in occasione della «prima» napoletana, e
con il suo Napoli nel campionato di B. La squadra,
presente martedì sera al Med, ha toccato con mano
il successo che il produttore continua a riscuotere
nel campo cinematografico. Nel chiuso dello
spogliatoio, dove non è vietato parlare, gli
azzurri si sono scambiati pareri, pronostici. Da
soli ed a piccoli gruppi hanno dato uno sguardo al
calendario del Napoli e delle antagoniste. Sulla
carta sembra favorevole alla formazione di Reja che
giocherà prima sul neutro di Perugia con il
Mantova, poi al San Paolo con il Brescia di Hamsyk
ed infine a Modena. Sette punti è il bottino
pronosticato. Guardando le sfide che attendono le
dirette avversarie, considerando il loro quoziente
di difficoltà, gli azzurri ritengono di poter
riagguantare il primo posto entro Natale. Magari, a
quota 34, al fianco della Juventus che stasera
affronta il Cesena all’Olimpico, poi giocherà a
Bologna ed infine nuovamente in casa con l’Arezzo.
Bologna, Piacenza, Rimini e Genoa non dovrebbero
fare meglio di Napoli e Juve. L’operazione «primi a
Natale» vede fortemente impegnati Montervino e
compagni che sono usciti dalla sfida a Cesena
ancora più convinti delle proprie possibilità. Al
Manuzzi hanno dato una dimostrazione di forza
contro un avversario di ottima caratura. «Primi a
Natale»: gli azzurri sperano di poter regalare
questa soddisfazione ad Aurelio De Laurentiis. Per
essere «primi a Natale» occorrerà iniziare con tre
punti contro il Mantova, la prima delle tre gare in
sette giorni. Mancherà Calaiò nelle prossime due
partite. Non dovrebbero esserci dubbi: al suo posto
ci sarà Cristian Bucchi anche se ieri Reja ha
alternato lui e Sosa al centro dell’attacco. È
l’ora di Bucchi che farà coppia con Pià ancora alla
ricerca del primo gol. Non si può, però, escludere
una soluzione a sorpresa, una soluzione che sarà
legata allo schieramento del Mantova. Reja sarebbe
tentato da un attacco con De Zerbi a destra, Pià a
sinistra e Bucchi davanti. In questo caso il
sacrificato sarebbe un centrocampista, Dalla Bona.
Altrimenti, due soli cambi rispetto al match di
Cesena: Bucchi per Calaiò e Maldonado per
Giubilato. Da Bucchi, che la società ritiene
incedibile, tutti si attendono una prestazione
super. Ne ha i mezzi e la volontà. Il Napoli, che
parte stamane per l’Umbria dove verrà effettuata la
rifinitura, non potrà contare sull’apporto dei suoi
sostenitori. A dirigere l’incontro a porte chiuse è
stato designato Celi di Campobasso che il 2
dicembre dello scorso anno fischiò Perugia-Napoli
finita 1-0. Anche quella sera in campo non c’era
Calaiò. I precedenti statistici negativi non
finiscono qui: ci sono anche quelli legati alla
fiorentina Cristina Cini, segnalinee che domani
sarà collaboratrice di Celi al «Renato Curi». Il 5
aprile del 2003, la Cini fungeva da quarto uomo in
Siena-Napoli: si concluse 2-0. La Cini ha anche
sbandierato al San Paolo come segnalinee, il 15
maggio del 2004: Napoli-Catania 2-3.
Fonte: Il Mattino
I Convocati del
Mantova
Venerdi
15 Dicembre
2006
Questa mattina i biancorossi
hanno sostenuto la rifinitura pre-gara al Centrale
Te. Dopo la fase introduttiva il gruppo ha svolto
lavoro di rapidità, fase tattica ed esercitazioni
sulle palle inattive. Sono venti i convocati dal
tecnico Domenico Di Carlo per la trasferta di
Perugia (partenza questa mattina). Rimangono a casa
Franchini e l'infortunato Claudio Grauso.
Questo
l'elenco:
PORTIERI
Bellodi
Brivio
DIFENSORI
Cristante
Di Cesare
Doga
Donazzan
Mezzanotti
Norati
Rizzi
Sacchetti
CENTROCAMPISTI
Brambilla
Caridi
Mondini
Sommese
Spinale
Tarana
ATTACCANTI
Altinier
Bernacci
Graziani
Noselli
Fonte: Ufficio Stampa Mantova Calcio
Reja: Pochi cambi
contro il Mantova
Venerdi
15 Dicembre
2006
"Ci
attendono tre partite fino alla sosta, dovremo
giocarle con grinta e concentrazione. Farò solo
qualche cambiamento di formazione rispetto a
Cesena, in coppa Italia Bucchi non l'ho visto in
forma ma non è detto che non giocherà contro il
Parma. Bisogna tenere d' occhio Caridi a sinistra e
Sommese a destra che ho già allenato. Del mercato
non parlo, siamo ancora lontani, anche se il
presidente ha dato disponibilità ad intervenire."
Fonte: Radio KissKissNapoli
Bucchi nel mirino
del Siena! Intanto parla il procuratore
Venerdi
15 Dicembre
2006
L'attaccante
del Napoli Christian Bucchi piace anche al Siena,
l'attaccante partenopeo sarebbe infatti il primo
obiettivo del club del presidente De Luca nel
momento in cui dovesse concretizzarsi la cessione
di Bogdani a Chievo o Genoa.
Il Napoli ha
più volte smentito di voler cedere Bucchi, ma da
parte del giocatore, anche a causa del silenzio
stampa imposto della società, non si sono sentite
dichiarazioni in merito, lei è il suo agente, cosa
ci dice al riguardo?
"Dico che siamo in sintonia con il Napoli, siamo
sereni e cerchiamo di lavorare perchè il progetto
Napoli vada avanti, per il momento non abbiamo
ritenuto opportuno parlare di nulla, se in futuro
ci sarà da parlare saremo disponibili a farlo
insieme alla società. E'chiaro che Christian è un
giocatore richiesto da mezza Italia e c'è in
generale qualcosa da migliorare, non solo nel
ragazzo, ma nella gestione generale, però lo dico
con massima serenità".
A cosa di riferisce quando dice che bisogna
migliorare qualcosa?
"Guardi, diciamo che sono momenti non felicissimi,
però il calcio è fatto così, magari si gioca a
Perugia, si segna e si vince, e così cambia il
Mondo e non si parla più di tutto questo".
Molti pensano che la squalifica di Calaiò potrebbe
giocare molto a favore di Bucchi...
"Io credo che Calaiò stia facendo un campionato
straordinario, e soprattutto credo che Christian
possa coesistere con lui".
Ma come mai un giocatore reduce da due campionati
in cui ha messo a segno quasi cinquanta reti a
Napoli finora è fermo a tre sole marcature?
"Non c'è un motivo particolare, la realtà secondo
me è che questa è una situazione contingente
negativa, speriamo passi presto anche perchè ormai
ci pensiamo poco, visto che Christian pensa solo a
tornare a segnare. So che il calcio ha sempre
fretta, ma nel momento in cui si trova la calma per
poter rendere al meglio, per inserirsi e per farsi
conoscere per quello che si è i problemi si
risolvono tutti".
Lei è stato contattato dalle varie Torino, Bologna,
Rimini, tutte società che si dice siano interessate
al suo assistito?
"Io assolutamente no, poi se ci sono stati contatti
fra le società non ve lo so dire, ma io non ho
ricevuto richieste".
Per concludere, ci spiega meglio il suo rapporto
con l'Ascoli? Collaborerà con il presidente
Benigni?
"No, assolutamente, non ho intenzione di
collaborare con una società. Devo avere rapporti
cordiali con tutti ma faccio l'agente, voglio
rimanere tale e se le società mi chiedono consigli
li posso pure dare, ma il mio lavoro rimarrà quello
attuale".
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Reja: Non penso al
mercato
Venerdi
15 Dicembre
2006
Edy
Reja, allenatore del Napoli, è intervenuto su Radio
Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da
"Napoli Magazine": "Ho le idee chiare su chi
affronterà il Mantova. Non cambierò molto rispetto
al Cesena. Dovrò sostituire Calaiò, ma sono
tranquillo poichè posso contare su valide
alternative. A Cesena, come a Bari e a La Spezia,
abbiamo disputato una buona partita. E' stato un
match di alto valore tecnico. Prima della sosta
natalizia, dopo il Mantova, dobbiamo giocare con
grinta e concentrazione contro Brescia e Modena.
Bucchi non mi sembrava in buone condizioni a Parma;
questo non significa che non lo utilizzerò. La rosa
è altamente competitiva e, secondo il momento,
posso optare su diversi calciatori. Il mercato? E'
lontano, penso al campo. Devo sfruttare al massimo
i calciatori che ho a disposizione. De Laurentiis
ha già detto che se ci sarà la necessità di
intervenire sul mercato lo farà; se dovesse
arrivare qualcuno sarà un calciatore di valore, in
grado di migliorare il rendimento della squadra.
Graziani? E' un calciatore che si sa muovere. A
Mantova non gioca sempre, ma ha dei buoni valori.
Pensavo che potesse fare qualcosa in più. Graziani
a Napoli? Non avrebbe spazio, abbiamo Calaiò, Pià,
Sosa, Bucchi e De Zerbi. Bernacci è un giocatore
che ha grandi prospettive. Dobbiamo fare attenzione
anche a Caridi e a Sommese, che ho allenato a
Vicenza. Di Carlo? E' stato un mio calciatore a
Vicenza e sa schierare bene la sua squadra in
campo. Caridi? Non credo che giocherà dietro le
punte, ma sulla sinistra. Senza Grauso, Doga di
solito gioca centrale. Poi ci sarà uno tra Spinale
e Brambilla. L'assenza del pubblico è una
delusione. Dispiace giocare su campo neutro e a
porte chiuse. Dobbiamo stare attenti; il Mantova è
una squadra veloce e bisognerà raddoppiare le
energie".
Fonte: Napolimagazine.com
Lori: L'anno
prossimo Napoli-Mantova in A con 70000 spettatori
Venerdi
15 Dicembre
2006
-
Napoli-Mantova si giocherà in campo neutro a
Perugia ed a porte chiuse. Quanto le dispiace non
poter giocare al San Paolo?
"Mi dispiace molto non poter assistere alla partita
al San Paolo. Restare in B non mi ha fatto piacere,
anche se poi abbiamo sfiorato la serie A ai play
off e per mille motivi non abbiamo raggiunto
l'obiettivo. Mi sarebbe piaciuto molto venire a
Napoli al San Paolo, in quanto è uno stadio che ha
un fascino particolare. Purtroppo però proprio
contro il Mantova il Napoli non giocherà al San
Paolo e questo mi è dispiaciuto molto".
- Giocare senza la spinta del pubblico di Napoli
potrebbe essere un vantaggio per il Mantova...
"Credo di si. Da un lato può essere un vantaggio
poichè giocheremo contro un Napoli privo del
sostegno dei tifosi, che ovunque sono sempre
numerosi, però dall'altro lato giocheremo in campo
neutro e a porte chiuse. E' un dato non bello per i
giocatori del Napoli ma anche per i calciatori del
Mantova. I miei ragazzi preferivano andare al San
Paolo per giocarsela con il pubblico presente".
- Alla vigilia della gara con il Napoli firmerebbe
per un pareggio oppure è meglio giocarsela sempre
con chiunque?
"Pareggiare fuori casa è sempre un risultato
positivo, purchè si vinca in casa. Il Napoli è una
delle squadre più forti del campionato. Mi
piacerebbe vincere, però non è mai facile vincere
in trasferta e soprattutto quando di fronte si ha
un team come quello partenopeo".
- La Juve arriverà prima. Chi vede favorito per il
secondo posto?
"Bologna, Genoa, Napoli, Piacenza e Rimini se la
possono giocare per il secondo posto. Quest'anno il
campionato di B è molto difficile. Forse è più
difficile andare in A che riuscire a centrare la
zona Uefa nella massima serie".
- Quanto brucia ancora la mancata promozione in A
sfumata ai play off con il Torino?
"E' una sconfitta che brucia ancora. Se avessimo
perso meritatamente, avremmo fatto i complimenti
agli avversari. Purtroppo a Torino non ci fu un
grandissimo arbitraggio; quella direzione ci
penalizzò parecchio".
- Quando si augura di condurre in serie A il suo
Mantova?
"Il calcio è molto strano. Già l'anno scorso siamo
stati ad un passo dalla promozione in massima
serie, pur essendo una matricola. Quest'anno è
ancora più dura. E' difficile fare un pronostico,
ma la volontà e il sogno di ogni presidente è
quello di vedere giocare la propria squadra in
serie A. Non è facile arrivarci, ma vediamo...".
- Con la promozione in A di diverse formazioni
competitive, potrebbe essere più facile centrare
l'anno prossimo l'obiettivo serie A con il Mantova?
"Non credo che possa essere eventualmente più
facile. Le squadre che resteranno in B si
rafforzeranno e poi a queste dobbiamo aggiungere le
tre retrocesse dalla A. Il campionato cadetto è
sempre difficile. Quando erano in 4 ad andare in A
era più facile. Attualmente ci vuole anche fortuna
per centrare la promozione, poichè le prime due
vanno direttamente mentre le altre quattro devono
giocarsela ai play off".
- "Lorine" a parte, così sono state apostrofate le
sue segretarie, è bene ricordare che lei è un
imprenditore che sta avendo successo con le materie
plastiche. La sua azienda "La Nuova Pansac" ha otto
sedi, sette in Italia ed una in Francia, ed ha
inventato anche un pannolino rivoluzionario...
"La sede francese ospita gli uffici commerciali,
mentre gli stabilimenti sono tutti in Italia. Le "Lorine"?
E' stata una trovata giornalistica di due anni fa.
Essendo relativamente giovane (39 anni, ndr) ed
avendo delle assistenti che lavorano in ufficio
ecco come si spiega la storia delle Lorine, che
francamente fa un pò ridere. La mia azienda sta
andando abbastanza bene. E' sempre più difficile
fare gli imprenditori in Italia, perchè i costi di
produzione aumentano e capisco i tanti managers che
preferiscono aprire delle sedi in Cina".
- Aurelio De Laurentiis ha dichiarato che tra
qualche anno avremo tutti gli occhi a mandorla. Una
frase nella quale si riconosce?
"Non tantissimo. Ritengo sicuramente che vendere al
mercato asiatico può andare bene, ma l'importante è
mantenere la produzione in Italia con operai
soprattutto italiani. Se tutti andiamo in Cina o in
India gli operai italiani cosa fanno? Si correrebbe
il rischio di spezzare l'economia italiana ed il
tessuto sociale per lo sviluppo".
- Capitolo calciomercato. Nei mesi scorsi Caridi è
stato accostato al Napoli, mentre adesso si
ipotizza una cessione di Graziani. Si sente di dire
che i due calciatori in questione non si muoveranno
da Mantova?
"Caridi non lo vendo ed anche Graziani non dovrebbe
andare via. Se poi qualcuno vuole provare delle
nuove esperienze non faremo problemi. La politica
del Mantova è quella di mantenere i calciatori in
rosa. Ho sentito che Bucchi vuole andare via da
Napoli, non so se sono dicerie o c'e' qualcosa di
vero".
- Lei lo prenderebbe Bucchi al Mantova?
"Bucchi è un bravissimo attaccante, ma costa
troppo. Abbiamo già Bernacci e ci accontentiamo".
- Il saluto di Fabrizio Lori alla piazza di
Napoli...
"Intanto ne approfitto per augurare un Buon Natale
ed un Felice Anno nuovo a tutta la città di Napoli.
Mi auguro che Napoli e Mantova possano centrare
l'obiettivo promozione quest'anno. Sarebbe
fantastico giocare Napoli-Mantova in serie A con un
San Paolo colmo di spettatori".
Fonte: Napolimagazine.com
L'importanza di
chiamarsi Nedved e non Maldonado
Sabato
09 Dicembre
2006
Fonte: PaoloZiliani.it
Ferlaino, ecco il
suo libro
Sabato
09 Dicembre
2006
Fonte: Il Mattino
Piace Danilevicius
Sabato
09 Dicembre
2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Napoli al completo
Venerdì
14 Dicembre
2006
A due giorni dal match di Perugia tra Napoli e
Mantova, gli azzurri di Edy Reja, reduci dalla
splendida prestazione di Cesena, continuano la
loro preparazione a Castel Volturno. L'organico è
al completo visti i recuperi di Roberto De Zerbi
che sembra aver smaltito il dolore al piede
destro e di Paolo Cannavaro anch'egli
regolarmente in attività. Continua il lavoro di
recupero Andrea Cupi, lavoro che sarà
fondamentale per valutare un'eventuale operazione
di mercato a gennaio. Emanuele Calaiò non sarà
della gara sabato pomeriggio in quanto
squalificato. Al suo posto, a supporto di Inacio
Pià, ballottaggio tra Cristian Bucchi e Roberto
Sosa. Favorito e attesissimo è l'attaccante
romano che molto probabilmente in queste gare si
giocherà la sua permanenza nel capoluogo campano.
A centrocampo sarà confermato Ivano Trotta che da
qualche giorno ha festeggiato la nascita del
primo bimbo Alessandro. A completare il reparto
di centrocampo saranno Amòdio, Dalla Bona,
Bogliacino, a sostegno delle due punte, e Grava,
proprio come nella trasferta di Cesena. Per
quanto riguarda Gianluca Grava, il terzino
casertano è ad un passo dal rinnovo,
meritatissimo, fino al 2010 con la società di De
Laurentiis. Attualmente il suo contratto è in
scadenza nel 2008. Il Mantova di Domenico Di
Carlo ha invece sostenuto, quest'oggi, una seduta
di allenamento al campo Centrale Te. I
biancorossi hanno sostenuto un lavoro di rapidità
e tattica, con partitella finale. La compagine di
Di Carlo partirà domani per Perugia. Rimarrà a
Mantova il centrocampista Grauso per infortunio.
La gara sarà diretta da Domenico Celi di
Campobasso, arbitro al primo anno presso la Can.
Uno dei due guardalinee sarà la giovane Cristina
Cini.
Fonte:
Napoli2000.com
Dg Marino:
Meritavamo la vittoria
Mercoledì
13 Dicembre
2006
Pierpaolo
Marino, d.g. del Napoli, ha rilasciato alcune
dichiarazioni: "L'amaro in bocca? Era una partita
molto difficile. Alla vigilia mi sarei
accontentato del pareggio. Il Napoli ha dominato
la partita. C'era un fallo da espulsione diretta
su Cannavaro. La squadra ha lottato ed avrebbe
meritato la vittoria. L'espulsione di Calaiò?
Spesso la terna arbitrale fa finta di non sentire
le proteste, mentre invece è stato punito un
peccato veniale. Molti arbitri hanno un udito
meno buono di Dondarini, che battere chiunque
all'esame audiometrico. C'è stato uno strapotere
fisico. Calaiò, Pià e Sosa sono di categoria
superiore. Ci aspetta una gara spettrale con il
Mantova, per l'assenza di pubblico. Sarà
importante trovare stimoli. Abbiamo colto due
traverse. Siamo stati sfortunati. Forse abbiamo
disputato la migliore gara esterna. Il Cesena? Ne
esce ridimensionato da questo match. Sono
convinto che si riprenderà anche Bucchi. Il
Napoli di C sta rendendo molto bene. Savini non
ha giocato per un'ematoma sul polpaccio; faremo
gli accertamenti a Napoli".
Fonte:Antonio Petrazzuolo NapoliMagazine.com
Cesena-Napoli le
pagelle di "Tifo Partenopeo". Napoli in maggior
crescita.
Martedì
12 Dicembre
2006
IEZZO: UN USCITA AVVENTATA NELL'OCCASIONE DEL GOL
DEL CESENA E UN BELLISSIMO INTERVENTO DI PIEDE SU
PAPA WAIGO. PER IL RESTO NORMALE ROUTINE VOTO 6
GRAVA: IL SOLITO GUERRIERO, GIOCA IN TUTTI I
SETTORI DIFENSIVI, INSTANCABILE LOTTATORE SU
TUTTI I PALLONI VOTO 7
DOMIZZI: ALL' INIZIO SOFFRE UN PO LA VELOCITA' DI
PAPA WAIGO MA POI PRENDE LE MISURE TENENDOLO BENE
D' OCCHIO, SI PROPONE ANCHE SU PUNIZIONE
STAMPANDO LA PALLA SULLA TRAVERSA VOTO 6.5
GIUBILATO: UN PO IN AFFANNO NEI MINUTI INIZIALI,
POI DISPUTA LA SUA BUONA PARTITA CONCEDENDO
DAVVERO POCO AI CENTRALI D' ATTACCO DEL CESENA
VOTO 6
CANNAVARO: PRESTAZIONE POCO BRILLANTE DEL
FRATELLO DEL PALLONE D' ORO, SPESSO IN RITARDO
NEI RECUPERI E QUALCHE ERRORE DI LEGGEREZZA IN
FASE DIFENSIVA VOTO 5.5
TROTTA: CORRE SENZA TREGUA PER TUTTI I 90 MINUTI,
METTE AL CENTRO PALLONI PUNGENTI PER LA TESTA DEI
COMPAGNI, SUO L' ASSIST PER IL MOMENTANEO
VANTAGGIO VOTO 7
AMODIO: SEMPRE L' ULTIMO A FERMARSI, LOTTA SUI
PALLONI E NON SI TIRA INDIETRO NEANCHE IN FASE
PROPOSITIVA VOTO 6.5
BOGLIACINO: PENALIZZATO DALLA SUA POSIZIONE DI
REGISTA NON BRILLA, QUALCHE BUONA GIOCATA, PER IL
RESTO AL DI SOTTO DEI SUOI STANDARD VOTO5.5
DALLA BONA: SEMBRA CHE LA TRIBUNA SIA SERVITA
ALL' EX MILANISTA, E' UN GIOCATORE RITROVATO,
PADRONE DEL CENTROCAMPO E NON DISDEGNA NEANCHE IL
TIRO DALLA DISTANZA, CORRE TANTISSIMO ED E'
L'ULTIMO A GETTARE LA SPUGNA VOTO 6.5
PIA': LATITA NELLE CONCLUSIONI E IN UN PAIO DI
VOLTE UN PO EGOISTA VUOLE FARE SEMPRE TUTTO LUI
PERDENDO LA PALLA VOTO 5.5
CALAIO': UN BELLISSIMO GOL DI TESTA A SCAVALCARE
IL PORTIERE, LA SUA PRESTAZIONE E' CARATTERIZZATA
DA UN PO DI NERVOSISMO, INFATTI PRENDE PRIMA UN
AMMONIZIONE PER UN FALLO GRATUITO IN UNA ZONA
MORTA DEL CAMPO POI UN ESPULSIONE PER AVER OFFESO
IL GUARDALINEE VOTO 6-
SOSA: ENTRA AL 30esimo DELLA RIPRESA E SI FA
SEGNALARE SOLO PER UN COLPO DI TESTA CHE SCHEGGIA
LA TRAVERSA VOTO S.V.
REJA: COLPEVOLE DI NON AVER FATTO ENTRARE UN
COLPITORE DI TESTA PIU' PRESTO VISTO LA SCARSA
DIMISTICHEZZA IN GIOCO AEREO DEL CESENA E DAGLI
INNUMEREVOLI CROSS CHE FABBRICA TROTTA, METTE
BOGLIACINO IN UN RUOLO POCO CONSONO ALLE SUE DOTI
ATLETICHE E NON SE NE ACCORGE DEL NERVOSISMO DI
CALAIO' CHE ANDAVA SOSTITUITO PER LA SUA
STANCHEZZA MOLTO PRIMA DI ESSERE ESPULSO.
Fonte: "Tifo
Partenopeo" fratmo
Grava vicino
al rinnovo
Martedì
12 Dicembre
2006
E'
uno dei pretoriani della gestione Reja: insieme a
Iezzo, l'unico insostituibile del Napoli. Di
sicuro, grazie anche alla sua duttilità tattica,
che gli permette di giostrare con eguale
disinvoltura sia sulla fascia destra che sul
versante opposto. Gianluca Grava sembra dunque ad
un passo dal prolungare di altri due anni il suo
rapporto col club azzurro, che scade attualmente
a giugno 2008.
Il 29enne terzino casertano, assistito dal
procuratore Gaetano Fedele, dovrebbe incontrarsi
nei prossimi giorni col dg Marino per chiudere
l'accordo.
Al vaglio della dirigenza, in queste ore, ci sono
anche le posizioni di Marco Capparella e Davide
Giubilato. Entrambi i giocatori si libererebbero
a parametrzo zero, al termine della stagione in
corso. Mentre il primo potrebbe restare ancora un
anno, il difensore romano rischia addirittura di
finire sul mercato a gennaio.
Sulle tracce del "Cappa" c'è comunque il Lecce,
visto che Zeman ha già avuto alle sue dipendenze
l'esterno d'attacco, ai tempi dell'Avellino.
Fonte:
NapoliSoccer.net
Al Cagliari
interessa Giubilato - Zeman chiama Capparella (2 News
in uno)
Martedìì
12 Dicembre
2006
Al Cagliari
interessa Giubilato
Malgrado si
smentisca su più fronti, il difensore romano del
Napoli, David Giubilato, sarebbe sul punto di
svestire la maglia azzurra per accasarsi al
Cagliari di Giampaolo. Il tecnico dei sardi è un
vecchio estimatore di Giubilato, tanto da averlo
chiesto anche l'anno scorso, quando era seduto
sulla panchina dell'Ascoli.
Fonte: TMW
Zeman
chiama Capparella
Incassata la
riconferma, l'allenatore del Lecce, Zdenek Zeman,
chiede rinforzi alla dirigenza della società
salentina.
Uno degli obiettivi del tecnico boemo è Marco
Capparella, centrocampista offensivo che ha già
lavorato con lui ai tempi dell'Avellino: nel
campionato 2003-04, nonostante la retrocessione
in C1, il giocatore, esaltato dagli schemi
offensivi del suo allenatore, mise a segno undici
reti.
Classe 1975, Capparella quest'anno sta trovando
poco spazio nel Napoli dopo essere stato tra i
protagonisti della promozione in cadetteria degli
azzurri di Reja.
Fonte: Sportal
Fonte: TMW - Sportal
L’ira di De
Laurentiis, multa a Calaiò
Martedì
12 Dicembre
2006
«Sono
arrabbiato con Calaiò. Essendo un tipo sanguigno,
ora, preferisco non parlargli. Nel frattempo, ci
pensa Marino a multarlo. Per il danno che ha
arrecato al Napoli facendosi espellere, per il
danno che ha portato anche ai suoi compagni in
quanto il calcio è un gioco di squadra e non si
mette a repentaglio il lavoro di tutti. A Calaiò
dico bravissimo per quanto sta facendo in campo,
per i suoi fantastici gol, è un campione, ma
verrà ugualmente multato. La sanzione l’aiuterà a
maturare». Per quanto gli voglia bene, per quanto
lo abbia come punto di riferimento nello
spogliatoio, Aurelio De Laurentiis, all’anteprima
del film di Natale a Napoli, non perdona Emanuele
Calaiò. «Ho tanti attori di successo che bucano
lo schermo, Calaiò mi buca le reti avversarie, ma
c’è un codice di disciplina interno e va
rispettato. Nel Napoli non ci si comporta così.
Lo direi ad un mio figlio, lo dico a lui che
ritengo un figliolo». Poi alla fine della
proiezione i giocatori azzurri sono saliti sul
palco. C’era anche Calaiò, e De Laurentiis nel
dirgli «bravo ma non lo fare più» gli ha dato un
buffetto sulla guancia. De Laurentiis è un po’
meno amareggiato solo quando pensa che la
squalifica di Calaiò darà spazio a Bucchi.
«Potrebbe essere la sua ora, ma deciderà Reja che
conosce uomini e situazioni. Sarebbe stato facile
esonerare Reja: siamo stati bravi a resistere
alle pressioni di una parte della piazza. Lunedì
sera, ci siamo tutti divertiti. Il Napoli ha dato
spettacolo: mi piace questo 3-5-2. Bucchi? Non
l’abbiamo ancora visto. È bravo, saprà
dimostrarlo anche nel Napoli a cominciare dalle
prossime due gare». Il presidente è certo che i
tifosi non compiranno altri gesti tali da far
squalificare nuovamente il San Paolo. Quando gli
viene chiesto se ci sono ombre oscure che tramano
contro il Napoli, se si sente ricattato, replica
così: «No. A Napoli, anche dieci anni fa, sono
sempre stato accolto benissimo». Sorride: «Lascio
l’auto aperta e con le chiavi nel cruscotto». Si
parla di serie A, di mercato. De Laurentiis
osserva: «La serie A è importante, ma non quanto
far crescere il club. Anche la serie A mi sta
stretta se la guardo in prospettiva. Napoli è una
città-Paese, dico Paese perché Napoli dovrà
essere un punto di riferimento per lo sviluppo
del Paese e non solo nello sport. Anche dal buco
dell’inferno si può arrivare in paradiso. Il
mercato? Non prenderemo Cassano. Marino è il
nostro demiurgo. Mi fido di lui. Di certo
acquisteremo un esterno sinistro. Ricordo quando
Marino lodava Amòdio e Bogliacino. Quando ho
visto giocare Amòdio a Cesena, ho telefonato a
Marino e mi sono ricomplimentato con lui».
L’intervista con De Laurentiis si conclude
parlando del futuro del calcio, di Matarrese,
dello stadio da costruire a Scampia, del San
Paolo. «Non sono pentito di aver votato Matarrese.
L’importante è che una persona esperta come lui
riesca a buttare a mare il passato e a guardare
al futuro del calcio staccandolo dai vizi del
passato. Quanto alla costruzione di un nuovo
stadio, non penso sia una priorità in una città
che ha diverse e più importanti esigenze come
scuole, università, posti di lavoro. Inoltre, è
il caso di spendere 150 milioni per uno stadio di
50-60mila spettatori che dovrebbe ospitare
tre-quattro gare degli Europei del 2012 e che
successivamente potrebbe restare vuoto o quasi
per molte gare di campionato? Si va verso gli
stadi virtuali. Napoli ha esigenze più
importanti. Molti stadi vuoti dovrebbero già aver
insegnato qualcosa. Ristrutturare il San Paolo?
Non ne vale la pena: bisognerebbe spendere 100
milioni. È uno stadio costruito negli anni
Cinquanta».
Fonte: Il Mattino
I primi 3 migliori
rimangono Iezzo,Calaiò e Grava ma uno sbalzo di
classifica c'è.
Lunedì
11 Dicembre
2006
GIezzo,Grava
e Calaiò fuggono nella classifica dei migliori 3
con grandissima prestazione di Calaiò ieri contro
il Cesena,Iezzo sbaglia qualche cosuccia in fase
del gol,ma grandissimissimo miracolo di San
Gennaro sul giocatore del Cesena (Papa Waigo) che
poteva essere il 2-1 finale del Cesena.Lo seguono
i soliti Amodio e Bogliacino.Poi sale all'ultimo
dei migliori Maurizio Domizzi che se ne và dalla
classifica dei peggiori con una grande
prestazione di ieri a Cesena.Andiamo ai peggiori
al primo posto ancora Christian Bucchi ex
Modena,continua il momento "NO" della sua
stagione,lo segue Montervino,Savini,e Maldonado
che è stato messo nella classifica dei peggiori
con delle prestazione non del suo tipo lo segue
Dalla Bona che ha fatto due gare nel complesso
sufficiente.Si salva Pià che è a rischio di
andare nei peggiori con delle prestazioni neanche
sufficienti,vuole fare sempre tutto da solo,e
questo non và,poi quando vuol fare da solo
sbaglia pure.
Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"
Cesena-Napoli le
probabili formazioni
Lunedì
11 Dicembre
2006
Formazioni
Cesena: (4-3-3):
Turci, Biserni, Zaninelli, Lauro, Ferrini, De Feudis,
Pestrin, Salvetti, Papa Waigo, Pellè, Lazzari.
Panchina: Sarti, Bova, Vignati, Mezavilla, Sacilotto,
Piccoli, Virdis. All. Castori
Napoli: (4-4-2): Iezzo, Giubilato, Cannavaro, Domizzi,
Grava, Trotta, Amòdio, Dalla Bona, Bogliacino, Pià,
Calaiò.
Panchina: Gianello, Savini, Garics, Montervino,
Capparella, De Zerbi, Bucchi, Sosa. All. Reja
Arbitro:
Dondarini di Finale Emilia
Diretta tv:
Sky,Mediaset Premium
Diretta Radio:
Radio Kiss Kiss Napoli
Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"
L'eroe della 15°
di B, Domenico Criscito
Lunedì
11 Dicembre
2006
Domenico Criscito è stato l'artefice della
vittoria del Genoa a Treviso siglando anche
un gol. Il giocatore è l'ennesimo talento
napoletano cresciuto nei vivai di altre
squadre a causa delle sciagurate gestioni
precedenti della SSC Napoli. Domenico
Criscito è nato il 30 dicembre 1986 a
Cercola (NA) e ha iniziato la sua carriera
da professionista nel Genoa prima di
approdare alla Juventus per 1.9 milioni di
euro. Nella stagione 2005/2006 si mette in
evidenza nella primavera bianconera al
punto di guadagnarsi una convocazione in
Champions League. In estate l'allenatore
del Genoa Gasperini ha voluto puntare
nuovamente su di lui riportandolo in
Liguria con la promessa di integrarlo nella
prima squadra. Il 14 novembre 2006 Criscito
fa il suo debutto nella Nazionale Under 21
in un'amichevole contro la Repubblica Ceca
(0-0 il risultato finale) sostituendo
Andrea Mantovani al 15° della ripresa. Ai
microfoni Sky, Criscito, oggi in
comproprietà tra Genoa e Juventus, ha
espresso la volontà di rimanere nella
società rossoblù.
Fonte: Mario
Cutolo Napoli2000.com
Marino: "A Cesena
un Napoli agguerrito"
Sabatò
09 Dicembre
2006
Il
direttore generale del Napoli, PierPaolo Marino,
è intervenuto nel corso del programma sportivo,
90° minuto serie B, condotto da Franco Lauro su
Raitre: "I risultati di oggi non sono stati
sorprendenti. Stando fermi al palo, e con le
avversarie che giocavano in casa, era prevedibile
che venissimo scavalcati da altre squadre. A
Cesena ci sarà un Napoli agguerrito e volenteroso
che non ci sta a perdere il primato in
classifica. Problema Bucchi-De Zerbi? Per quanto
riguarda De Zerbi: è un titolare del Napoli e non
vedo quale possa essere il problema, forse
l'unico problema e che, a Parma, è stato colpito
al piede ed è infortunato. Per quanto riguarda
Bucchi: "Sta attraversando un momento difficile
perchè ha difficoltà ad andare in goal, vedrete
che presto ritornerà il campione che tutti
conosciamo". Il direttore generale del Napoli
poi, parla del mancato ricorso contro la
squalifica del campo: "Con le leggi attuali,
basate sulla responsabilità oggettiva, il
giudice, ha preso le giuste decisioni." Infine,
sul possibile acquisto del centrocampista Hamsyk
dice: "E' un ottimo giocatore in prospettiva.
E'un calciatore che stiamo seguendo, ma ce ne
vuole per dire che sarà il prossimo acquisto del
Napoli. "
E' morto
Alberto D'Aguanno giornalista Mediaset.Aveva 42
anni,giovanissimo.E' morto a causa di un infarto.Tifo
partenopeo si unisce al dolore della famiglia
esprimendole le più sentite condoglianze.
Fonte:
Redazione "Tifo Partenopeo"
Palumbo convocato
in Under 18
Venerdì
08 Dicembre
2006
Doppia
amichevole per l'Under 18 di Francesco Rocca in
casa della Francia. Le due partite si giocheranno
martedì 12 ad Agde (ore 18) e giovedì 14 a Sete
(ore 17.30).
Per questo incontro il tecnico federale ha
convocato diciotto Azzurrini:
Centrocampisti: Poli (Treviso), Della Penna
(Roma), Calderoni (Piacenza), Casarini (Bologna),
Barbetti (Cisco), Palumbo (Napoli), Viola
(Reggina);
Attaccanti: Bianchini (Roma), Carbonato
(Palermo), Di Crescenzo (Siena).
Gli Azzurrini si raduneranno domenica alle ore 18
presso il Centro Sportivo La Borghesiana di Roma
dove martedì mattina, prima della partenza che
avverrà nel pomeriggio, sosterranno una seduta di
allenamento.
De Zerbi non
disponibile per Cesena
Giovedì
07 Dicembre
2006
Dopo
l'eliminazione dalla Coppa Italia, il Napoli si è
ritrovato a Imola per preparare la trasferta di
Cesena in programma lunedì sera alle 20.45. Roberto
De Zerbi ieri ha subito un infortunio diagnosticato
dalla radiografia di stamane come "infrazione alla
falange ungueale del quarto dito del piede destro".
Saranno valutati nei seguenti giorni i tempi di
recupero per il fantasista partenopeo. Di sicuro De
Zerbi non sarà della gara lunedì sera. Il Napoli
dovrà fare a meno, per squalifica, anche di Ruben
Maldonado che sarà, con ogni probabilità, sostituito
da David Giubilato atteso al riscatto dopo la
deludente prestazione contro il Parma. Sam Dalla Bona
sembra definitivamente reintegrato nel gruppo e
potrebbe giocare dall'inizio lunedì al posto di
Amòdio.
Fonte: Mario Cutolo Napoli2000.com
Parma-Napoli 3-1 le
pagelle di "Tifo Partenopeo"
Venerdì
08 Dicembre
2006
GIANELLO: DUE BELLI
INTERVENTI NEL PRIMO TEMPO E UNA PAPERA NEL SECONDO,
PER IL RESTO NORMALE ROUTINE VOTO 5
GIUBILATO: TROPPO LENTO RISPETTO I PARMENSI, CONCEDE
TROPPO SUL SUO LATO FACENDOSI SFUGGIRE IL SUO
MARCATORE IN OCCASIONE DEL RADDOPPIO PARMENSE VOTO 4
MALDONADO: UN PO AL DI SOTTO DELLE ULTIME USCITE MA
COMUNQUE AFFIDABILE, INGENUO NEL COMMETTERE IL FALLO
DA RIGORE VOTO 6-
SAVINI: INGUARDABILE IN QUEL RUOLO, NONOSTANTE CIO
NELLA RIPRESA RIESCE A DARE UN PO DI PROFONDITA ALLA
SQUADRA PROPONENDOSI SULLA FASCIA DI COMPETENZA VOTO
5.5
TROTTA: QUALCHE BUON CROSS, BUONE PROPOSIZIONI E
TRAVERSONI IN AREA NON MALE, POCO RISPETTO ALLE
ASPETTATIVE VOTO 5.5
DALLA BONA: PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE, POI CRESCE E
PRESSA TUTTI I PALLONI NEL SUO REPARTO, SUO IL GOL
CHE RIAPRE LA PARTITA VOTO 6
GATTI: BUONA PRESTAZIONE NEL RUOLO DI REGISTA,
COSTRUISCE UNA GRAN PARTE DEL GIOCO DEL NAPOLI VOTO 6
GARICS: NON ENTRA MAI IN PARTITA, SI PROCURA UN
ESPULSIONE PER FALLO DA ULTIMO UOMO DOPO UN APPOGGIO
AL PORTIERE NON PROPRIO DEI MIGLIORI VOTO 4
CAPPARELLA: DUE VOLTE AL TIRO NELLA PRIMA FRAZIONE DI
GIOCO, LOTTA SU TUTTI I PALLONI, NON CCNCEDE NULLA
AGLI AVVERSARI VOTO 6.5
DE ZERBI: ANCORA UNA PRESTAZIONE DELUDENTE DA PARTE
DEL TREQUARTISTA, NON PROTEGGE MAI PALLA CERCANDO DI
PROCURARSI FALLI CHE QUALSIASI ARBITRO NON LI AVREBBE
MAI FISCHIATI VOTO 4
BUCCHI: MOLTO STATICO COME PUNTA, GLI ARRIVANO POCHI
PALLONI GIOCABILI CHE PERDE AUTOMATICAMENTE, NON FA
MAI NIENTE PER ANDARE A PRENDERSI IL PALLONE VOTO 4-
SOSA: CAMBIA LA GARA AL SUO INGRESSO IN CAMPO SPIZZA
DI TESTA NUMEROSI PALLONI E SERVE A DALLA BONA UN
ASSIST CHE IL CENTROCAMPISTA FINALIZZA A RETE E TIENE
SOTTO PRESSIONE LA DIFESA AVVERSARIA FINO ALLA FINE
VOTO 6.5
PIA': ENTRA AL 15mo DELLA RIPRESA E SUBITO INIZIA A
PROPORSI IN AVANTI CREANDO QUALCHE APPRENSIONE ALLA
RETROGUARDIA AVVERSARIA VOTO 6
MONTERVINO ENTRA NEL FINALE E CONTRIBUISCE ALLA
MANOVRA AZZURRA PER CERCARE LA QUALIFICAZIONE VOTO
S.V.
REJA: METTE UN OTTIMA SQUADRA IN CAMPO, SOLO LA
SFORTUNA NON GLI REGALA LA POSSIBILITA DEI QUARTI DI
FINALE VOTO 6+
Fonte: fratmo "Tifo Partenopeo"
Le interviste da
Parma
Giovedì
07 Dicembre
2006
PierPaolo
Marino: «Come ha appena spiegato il nostro tecnico,
il Napoli oggi è stato vittima di episodi
sfavorevoli, come quel maledetto rigore alla fine del
primo tempo. Personalmene credo che il Napoli abbia
giocato meglio del Parma, che non è riuscito ad
attaccare più di quanto non siamo riusciti a fare
noi. Il loro terzo gol è stato un episodio
rocambolesco, frutto di uno sfortunato errore di
Gianello, ma per quello che ho visto non meritavamo
di stare sotto. Paparesta non ha usato lo stesso
metro di giudizio sul loro rigore e su quello che ci
avrebbe dovuto assegnare a fine partita su Pià, che
se fosse stato invece fischiato saremmo sicuramente
riusciti, in caso di realizzazione, a passare il
turno miracolosamente. Anche le immagini televisive
hanno dimostrato che quel rigore andava concesso.
Come ho già detto sono dispiaciuto per il fatto di
essere usciti dalla Coppa Italia, ma c'è da
considerare un lato positivo, ed è il fatto che da
adesso ci concetreremo solo sul campionato».
Antonio Bocchetti: «Il Parma ha giocato un’ottima
gara e il risultato è giusto: siamo stati molto
ordinati, veloci e abbiamo sfruttato al meglio tre
buone occasioni che ci hanno portato altrettanti gol.
Io gioco nel Parma e cerco di dare il meglio per
questa squadra come ho fatto quando giocavo nel
Napoli: è grazie a loro se sono qui, perché mi hanno
dato la possibilità di crescere nel settore giovanile
e in prima squadra. Sapevamo che qualificandoci
avremmo potuto incontrare una grande squadra e
giocare con la Roma sarà una grande occasione per
noi.»
Luca Cigarini: «Per me questo gol ha davvero un
grande valore e lo dedico agli amici che erano in
tribuna, alla mia ragazza e ai miei genitori. Oggi mi
sono tolto una piccola soddisfazione e spero non sia
l’unica, perché ogni gol è uno stimolo ulteriore per
andare avanti e migliorare. Sono felice della mia
prestazione e di quella di tutta la squadra ed è
meglio che il mister abbia dubbi su chi scegliere
piuttosto che problemi legati alle assenze per gli
infortuni. Quella di domenica a Cagliari sarà una
partita fondamentale per il nostro cammino: sono
sicuro che la squadra farà di tutto per ottenere il
massimo.»
Zlatko Dedic: «Sono contentissimo perché finalmente
ho realizzato i miei primi gol in casa, allo stadio
Tardini, davanti ai miei tifosi: sono veramente
felice. Io lavoro dall’inizio della stagione:
purtroppo ho trovato molte difficoltà, e qualche
infortunio, che non mi hanno permesso di ritagliarmi
il mio spazio nemmeno per andare in panchina. Io sono
sempre stato zitto, continuando a lavorare e ad
ascoltare il mister e le sue indicazioni: adesso
tutto ciò sta portando dei risultati. Io sono pronto,
come sempre, per dare il massimo quando sarò
chiamato. Adesso voglio godermi questo momento: anche
se nelle Coppe sto giocando con una certa continuità.
Al futuro ci penserò: sono in scadenza di contratto e
valuterò con la Società il da farsi, per il mio bene
e per quello del Parma.»
Edoardo Reja:
«Determinante è stato il rigore a 10 secondi dalla
fine del primo tempo. E' stata un'ingenuità che ci è
costata la qualificazione. L'importante è che
comunque abbiamo lottato in campo. Ci sono state
anche altre ingenuità come sul 2-0 quando potevamo
ancora recuperare la gara. Bucchi è un giocatore che
finalizza l'azione, mentre Sosa è importante sul
gioco aereo. Abbiamo perciò cercato di scavalcare il
centrocampo avversario ma non ci siamo riusciti.
Meritavamo miglior sorte per quanto fatto.»
Stefano Pioli: «Complimenti ai ragazzi per l'energia
messa in campo. Abbiamo dei giovani di prospettiva e
il Parma potrà contare su di loro in futuro.
L'obiettivo principale del Parma è comunque di
rimanere in serie A. Bucchi? E' difficile giudicare
da lontano cosa gli stia succedendo. Ho grandissimo
rispetto sul piano del giocatore e sul piano umano e
sono sicuro che saprà rifarsi.»
Fonte: RaiTre, TMW, Napoli2000, FcParma
Napoli - Mantova a
Perugia
Giovedì
07 Dicembre
2006
Napoli-Mantova, in programma il 16 dicembre alle
ore 16.00, si giocherà al Renato Curi di Perugia a
causa della squalifica inflitta alla SSC Napoli per
i reteirati comportamenti scriteriati di alcuni
tifosi. Altri tifosi invece, quelli provvisti di
abbonamento, stanno valutando di far causa «per
ottenere il rimborso dei costi di abbonamento e il
risarcimento dei danni». Napoli-Mantova si giocherà
a Perugia, a porte chiuse.
Fonte: Napoli2000.com
Reja: Troppe
indecisioni in difesa
Giovedì
07 Dicembre
2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Parma - Napoli 3-1,
il tabellino
Giovedì
07 Dicembre
2006
MARCATORI:
Cigarini 47' p.t.; Dedic al 53' e 66', Dalla Bona
al 83'
NAPOLI (4-3-2-1):
Gianello; Garics,
Maldonado,
Giubilato, Savini;
Trotta (69' Montervino), Gatti,
Dalla Bona; De Zerbi (62' Pià), Capparella;
Bucchi (56' Sosa). (Iezzo, Cannavaro, Amodio,
Vitale). All. Reja.
ARBITRO:
Paparesta di Bari.
NOTE:
spettatori 3.000 circa. Espulso al 41' s.t. Garics
(N) per avere interrotto una chiara occasione da
gol. Ammoniti Dalla Bona, Trotta, Maldonado, Bolano,
Giubilato. Recupero 1' p.t., 6' s.t.
OnlyNapoli.altervista.org
Parma-Napoli le
probabili formazioni
Giovedì
07 Dicembre
2006
Napoli(3-4-2-1): Gianello; Maldonado, Giubilato,
Savini; Trotta, Dalla Bona, Gatti, Garics; Capparella,
De Zerbi; Bucchi.
Allenatore: Reja
In merito
all'inchiesta sul doping amministrativo, con i
bilanci sotto accusa relativi al 2003-2004 per il
Genoa e al 2002-2003 per la Sampdoria, dieci
richieste di rinvio a giudizio sono state depositate
all'ufficio del Gip dal pm Massimo Terrile, titolare
dell' inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto
Franco Cozzi. I dirigenti sportivi nei cui confronti
è stato chiesto il rinvio a giudizio sono: Adriano
Galliani, ex vicepresidente e amministratore delegato
del Milan, Riccardo Garrone e Beppe Marotta,
rispettivamente presidente e direttore generale della
Sampdoria, Enrico Preziosi, patron del Genoa, e
Gianni Blondet, ex direttore generale, Giorgio
Lugaresi e Gabriele Valentini, rispettivamente ex
presidente ed ex segretario del Cesena, Franco
Soldati e Pierpaolo Marino, rispettivamente ex
presidente dell' Udinese ed ex direttore generale.
Reja: Bucchi al
Torino? Chiacchiere
Giovedì
07 Dicembre
2006
«Voglio
vincere tutto, Coppa Italia e campionato»,
insaziabile Edi Reja che ritiene a portata di mano la
qualificazione al turno successivo, dopo aver
sconfitto il Parma per 1-0 nel match d’andata: «E’ un
esame importante in vista di un ciclo di partite
delicatissime: chi ha giocato meno, si può mettere in
mostra in funzione del campionato. Contro il Parma
(ore 15, diretta su Rai 3) avranno l’opportunità di
rendersi utili. Se andiamo avanti, affronteremo la
Roma, in maniera più opportuna rispetto alla sfida di
tempo fa. Ci serve un gol. Il Parma ci aggredirà
subito, dobbiamo difenderci bene e ripartire per
creare qualche problema a loro», pensa anche alla
partita di lunedì sera contro il Cesena il tecnico
azzurro: «Beh, è normale. Con i romagnoli iniziano le
sfide-campionato».
La partita successiva, quella del 16 dicembre con il
Mantova, si giocherà a porte chiuse e in campo neutro
(forse a Perugia). Reja è rammaricato per la sanzione
inflitta al Napoli: «Al danno si aggiunge la beffa.
Considerando però le regole attuali, mi aspettavo
addirittura qualcosa in più. Sono norme in vigore
dalla scorsa stagione e che vanno modificate:
colpiscono la società che non c’entra e De Laurentiis
che è venuto qui offrendo il suo tempo e mettendo i
suoi soldi per riportare il Napoli nel grande
calcio».
Reja si lamenta per gli effetti della squalifica, ma
non crede all’ipotesi del complotto: «Non conosco la
cultura dei napoletani che hanno fatto esplodere dei
botti anche quando sono venuto io. Non conosco la
ragione di questa azione, ho sentito rabbia e mi sono
preoccupato. Ci è stato detto che si trattava di
quattro incoscienti, ragazzi di 16 anni». Il danno è
stato procurato e c’è il rischio di ulteriori
problemi: «La squalifica ci penalizza perché contro
il Mantova giocheremo fuori casa ed il Mantova è una
squadra che può dare fastidio», speriamo di no.
Fonte:
Leggo
Reja: Bucchi al
Torino? Chiacchiere
Mercoledì
06 Dicembre
2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Marino: Ingiusto
penalizzare sei milioni di tifosi
Mercoledì
06 Dicembre
2006
L'attesa
"mazzata" è arrivata. E il Napoli dovrà giocare la
prossima partita interna, quella contro il Mantova di
Mimmo Di Carlo, in campo neutro e a porte chiuse. La
decisione del giudice sportivo è stata così
commentata da Pierpaolo Marino, direttore generale
partenopeo:
«E' un provvedimento inaspettato - ha detto alla
Gazzetta dello Sport - e conferma che la
responsabilità oggettiva è una norma che non
funziona. Se basta sparare dei petardi — di tali si
trattava e non di bombe carta, come ho sentito — per
condizionare i risultati delle partite e la politica
di un club, è un fatto molto grave. Al di là di ogni
commento, non è giusto che si pregiudichi l'immagine
di Napoli e del Napoli con i suoi sei milioni di
tifosi per un gesto di pochi.
La partita con il Mantova? Sicuramente il campo
neutro a porte chiuse è un handicap. Speriamo che si
fermi a questo: mi auguro che sia solo un danno
d'immagine della società e non ci siano altre
conseguenze sul piano dei risultati come è successo
sabato con il Frosinone».
Il Napoli, secondo le indiscrezioni trapelate, non
farà ricorso. La decisione è stata presa dopo aver
letto attentamente tutte le motivazioni documentate
dal giudice sportivo.
Fonte: Gazzetta dello Sport
Reja: E' difficile
fare calcio a Napoli
Martedì
05 Dicembre
2006
«Non
è facile fare calcio in un ambiente del genere. È
forte il rischio di vanificare quanto di bello e di
buono sta facendo De Laurentiis. In noi c’è rabbia
per quanto è accaduto: chi può dire che non avremmo
vinto senza quelle interruzioni della partita? In
campo i miei sono apparsi preoccupati. Vincendo, il
Napoli avrebbe potuto allungare...», ha osservato
Reja. Non gli si può dare torto ricordando che il
Napoli è primo in classifica ed è ad un passo dalla
qualificazione ai quarti della coppa Italia. È
vero, gli azzurri non esprimono un gioco
spettacolare, ma chi sta lavorando ritiene
esagerati i fischi alla fine del primo tempo e
giudica addirittura incomprensibile che si
danneggino società e squadra impegnate nella corsa
verso la serie A. Non è facile lavorare in un clima
di diffidenza e di ostilità. Con il Napoli che è
primo in classifica. In momenti come questo che sta
vivendo il Napoli, come società e come squadra,
generalmente, lo spogliatoio si compatta
ulteriormente. Il gruppo ha preso un impegno con se
stesso: proverà a dare una gioia al presidente,
proverà a regalargli i quarti di finale della Coppa
Italia. Superare giovedì sera il Parma ed arrivare
al doppio confronto con la Roma. Una sfida
affascinante che, al di là dell’aspetto sportivo,
costituirebbe motivo di ulteriori preoccupazioni
per chi dovrebbe garantire il servizio d’ordine
dentro e fuori dello stadio. Reja, ovviamente,
pensa soprattutto al campionato: a Cesena vuole che
si difenda il primo posto. Lui e la squadra, però,
puntano anche a superare il Parma e gli ottavi
della Coppa Italia. Il turn over massiccio che il
tecnico effettuerà non equivarrà a sottovalutare la
partita e la manifestazione. Reja farà riposare
molti titolari e darà spazio a quanti hanno tanta
voglia di mettersi in evidenza. A Parma il Napoli
dovrebbe schierarsi con questa formazione:
Gianello; Giubilato, Maldonado, Savini; Garics,
Gatti, Dalla Bona, Montervino; De Zerbi, Capparella;
Bucchi (Sosa). Due i dubbi: il primo è legato a
Montervino che, ieri, ha accusato una leggera
contrattura alla coscia sinistra. Non dovesse
recuperare, Reja schiererebbe il giovane Vitale.
L’altro interrogativo riguarda la scelta della
prima punta: Bucchi o Sosa. Ieri pomeriggio,
Cannavaro e Maldonado hanno partecipato
all’inaugurazione del primo Napoli Fan Shop,
realizzato dalla Diadora in via Benedetto Croce.
Fonte: Il Mattino
Parma - Napoli si
gioca alle 15
Lunedì
04 Dicembre
2006
La gara di
Coppa Italia tra Raitre e Napoli, originariamente
prevista per le ore 21 di giovedì, si disputerà
invece alle 15.
Ad annunciare la variazione di orario della gara la
Lega Nazionale Professionisti con un comunicato: "Il
Presidente della Lega Nazionale Professionisti - si
legge - preso atto della richiesta pervenuta in data
odierna dal parte del Prefetto di Parma relativa
all’assoluta necessità di anticipare in orario diurno
la gara Parma - Napoli, ritorno degli ottavi di
finale di Tim Cup 2006/2007, in programma il giorno 7
dicembre 2006 alle ore 21.00, al fine di evitare i
profili di rischio per l’ordine e la sicurezza
pubblica che lo svolgimento in orario serale di tale
incontro può determinare; in base ai poteri di cui
agli articoli 11, comma 2, lett a) e 34, comma 2, del
Regolamento L.N.P.; dispone che la gara Parma -
Napoli, ritorno degli ottavi di finale della Tim Cup
2006/2007, sia disputata giovedì 7 dicembre 2006, con
inizio alle ore 15.00 (anzichè alle ore 21.00)".
All’andata la sfida terminò 1-0 per il Napoli. La
partita dovrebbe essere trasmessa in tv su Raitre.
Fonte: Calciodoc
Corioni: E'
ridicola questa squalifica
Martedì
05 Dicembre
2006
Il
presidente del Brescia, Corioni, è intervenuto su
Radio Kiss Kiss Napoli: L'arbitraggio di ieri è stato
incredibile. Trefoloni mi ha sempre portato male.
Quando arbitra lui, in 15 anni, non vinco mai. Si può
sbagliare se il pallone è entrato dentro o fuori, ma
la palla ieri non ha toccato la riga bianca. Il
Napoli è una società che se fa le cose bene è la più
grande del mondo. Perché per il futuro, chi ha un
seguito come Napoli? Se pensate che 10 anni fa, andai
in un 'Club Napoli' a vedere il Napoli in A e nessuno
parlava italiano. Questa è una caratteristica che
nessuna città del mondo ha. E' una cosa affascinante
e straordinaria. E' un grande peccato che il Napoli
giochi a porte chiuse. Dovrebbero perdere i
responsabili. Questo è ridicolo. In Inghilterra,
invece, gli hooligans non fanno più danni perché sono
puniti. Tutte le tifoserie, su centomila tifosi, ci
sono una cinquantina che vogliono il male per la
società. Ma se facciamo in modo che paghino le
società, non andremo mai avanti. Quest'anno ci sono 2
posti per essere promossi. Uno lo prende la Juve. Poi
credo e spero nel Napoli per il bene del calcio. Noi
puntiamo ai playoff. Non è vero che Hamsik me lo
hanno chiesto. Se De Laurentiis acquista da me,
rimane contento. Ho lanciato giocatori come Corini,
Volpi, Caracciolo, Toni, Diana, Bonazzoli... Se
comprano Hamsik, fanno un affare, se non lo prendono
lo faranno altri. Ci sono comunque tante società
estere che me lo chiedono.
Fonte: Nicola Da Pianura OnlyNapoli.altervista.org
Squalifica di un
turno per il San Paolo
Martedì
05 Dicembre
2006
Il Giudice sportivo della Lega Calcio ha squalificato
il campo del Napoli per una giornata dopo i problemi
di sabato. I partenopei non potranno giocare tra le
mura amiche del San Paolo la sfida della 16.a
giornata contro il Mantova, che inoltre si dovra`
svolgere a porte chiuse. Alla sanzione si aggiunge
una multa da 5.000 euro. Il tutto per il
comportamento dei tifosi partenopei durante la sfida
con il Frosinone (terminata 1-1), rei di aver fatto
`esplodere ininterrottamente innumerevoli petardi,
sugli spalti e nel recinto di gioco, costringendo
l’arbitro a sospendere, per motivi di sicurezza, la
gara in due occasioni (al 7° del secondo tempo per un
minuto e al 22° del secondo tempo per quattro
minuti)`.
In piu`, il Napoli sconta anche la squalifica per un
turno di Ruben Maldonado, espulso sul campo per un
fallo su un giocatore lanciato a rete.
Fonte: Datasport
Fedele: Arbitro
eccessivo
Lunedì
04 Dicembre
2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Calaiò in Chiesa
tra i bambini
Lunedì
04 Dicembre
2006
Un
bel gesto quello di Emanuele Calaiò quando ha
consegnato la sua maglietta da mettere all’asta per
acquistare lettini per bambini leucemici
dell’ospedale Pausillipon. Ieri, alle 10,30,
l’attaccante ha ascoltato la messa nella chiesa della
Santa Trinità Maggiore in via Tasso. «È un’emozione
grande stare qui tra tantissimi bimbi - ha detto
Calaiò dopo aver firmato autografi -. Sono molto
religioso e vado spesso ad ascoltare la messa». Poi,
ha consegnato la sua maglietta, una delle due
indossate durante Napoli-Frosinone, a padre Gennaro
Matino, parroco della chiesa. La maglietta verrà
portata il prossimo 14 dicembre presso l’Auditorium
della Rai quando ci sarà l’asta di beneficenza
organizzata dal cardinale Sepe.
Fonte: Il Mattino
De Laurentiis: Non
chiudere lo stadio
Lunedì
04 Dicembre
2006
Si è sentito
telefonicamente con il presidente Antonio Matarrese,
ha discusso a più riprese con Pierpaolo Marino.
Aurelio De Laurentiis ha vissuto la sua domenica con
estrema serenità. Lavorando al film «Natale a New
York», ma anche dedicando tanto tempo al suo Napoli.
Non si è lasciato impressionare dai fattacci avvenuti
sabato al San Paolo, nel secondo tempo di
Napoli-Frosinone, quando è stato costretto a
precipitarsi in campo per parlare all’arbitro, per
tutelare il Napoli («Non possiamo darla vinta a
quattro scalmanati!, ha urlato»). Ieri, è ritornato
sull’argomento con un significativo comunicato. Il
presidente spera che non ci siano sanzioni a carico
del Napoli. Se lo augura non solo da proprietario del
club, ma soprattutto da cittadino. «L’eventuale
squalifica del San Paolo premierebbe questi
scalmanati, personaggi che non meritano tanta
attenzione, che non amano il Napoli - fa sapere De
Laurentiis -. Penalizzando il Napoli, chiudendo lo
stadio, si farebbe un gravissimo torto a sei milioni
di tifosi, a quanti sabato hanno affollato il San
Paolo e che hanno tenuto un comportamento sportivo,
arrivando a fischiare, a contestare chi ha lanciato
quei petardi, ad una città che sta cercando di
risollevarsi in tutti i sensi». Il presidente tiene a
sottolineare l’atteggiamento della tifoseria che ha
urlato la sua rabbia contro chi ha fatto esplodere i
petardi. Non si possono punire una città, una società
ed una tifoseria per il comportamento di una
minoranza. C’è il rischio, evidenzia De Laurentiis,
facendone osservare il reale pericolo, che si possa
darla vinta a quella gente. «La città ha biasimato
con forza quanto è avvenuto; la nostra società si è
detta mortificata tramite il direttore generale
Marino - si legge ancora nel comunicato del massimo
dirigente -. Se dovessero squalificare il San Paolo,
si darebbe forza a questi individui: raggiungerebbero
il loro scopo. Non a caso, il lancio è avvenuto dopo
che l’arbitro aveva minacciato di interrompere la
partita». Reja, sùbito dopo l’incontro, aveva
osservato: «De Laurentiis ha fatto un grande
investimento. Se si continua così diventa difficile
fare calcio a Napoli». A seguire il coro di tanti
tifosi: «Sarebbe una follia far perdere la pazienza a
De Laurentiis. Ha fatto tanti sacrifici e rischia di
vedere il tutto vanificato dall’atteggiamento di
alcuni sciagurati. C’è il richio che De Laurentiis
mandi tutti a quel paese e che lasci il Napoli». De
Laurentiis, almeno per ora, non lascia, ma spera che
nessuno gli metta il bastone tra le ruote, che gli si
consenta di fare grande il Napoli. «Io non mi sono
lasciato intimidire: mi sono precipitato in campo
perché Napoli merita rispetto e per difendere con
forza il mio progetto che prevede il ritorno della
squadra nel calcio internazionale», ha concluso
Fonte: Il Mattino
Amodio è felice del
suo momento
Lunedì
04 Dicembre
2006
Sta
vivendo un momento magico il centrocampista
uruguaiano: è in testa alla classifica del campionato
di serie B con il suo Napoli e soprattutto da alcune
giornate è riuscito a trovare il posto da titolare.
“Sono contento del momento che sto attraversando – ha
detto Amodio, che è giunto al
Riviera in compagnia di Roberto Beni, il vice di
Ballardini – E’ comunque sempre un piacere ritornare
a San Benedetto e vedere dei tifosi magnifici”(tratto
dal Corr. Adriatico)
Fonte: PianetaNapoli.it
Matarrese: Il
Napoli vittima dei violenti
Lunedì
04 Dicembre
2006
L’allarme
c’era stato. L’aveva lanciato proprio lui, Antonio
Matarrese, il presidente della Lega. «Sono
preoccupato. Se va avanti così il San Paolo rischia»,
aveva detto. Così è stato. Il San Paolo ora rischia
davvero la chiusura. Aveva visto giusto, presidente.
«Purtroppo sì. Il Napoli, il calcio stanno diventando
ostaggio di questi delinquenti, ma non mi rassegno,
non mi arrendo». Vittima senza colpa, il Napoli. «Non
v’è dubbio. Il Napoli non c’entra nulla con quanto è
accaduto sabato allo stadio e nemmeno con quanto era
capitato già a Pescara». Però pagherà. Rischia di
pagare. «Ho parlato con De Laurentiis. Anche lui è
arrabbiato e preoccupato. Gli sono assai vicino. Sta
facendo grandi sacrifici e merita aiuto». Però il
Napoli pagherà per quei petardi. «La giustizia
sportiva farà il suo corso. Deve farlo. Anche se uno
stadio chiuso a noi crea grandi problemi. Trovare poi
una città e uno stadio in grado e con la voglia di
ospitare una partita è complicato». E non risolve il
problema. «Già. Ma non sopporterò che questi
delinquenti condizionino i nostri campionati. Al caso
Napoli riserverò la massima attenzione. Il problema
Napoli sarà, è un problema della Lega. Un problema
del calcio nazionale». E che farà la Lega? Che cosa
farà il presidente Matarrese? «Qualcosa faremo.
Intensificheremo la nostra lotta alla violenza». In
che modo? «Ringraziamo le forze dell’ordine per il
lavoro che fanno e per l’aiuto che ci danno, ma
chiederò ancora più fermezza contro questi
delinquenti. È tempo delle maniere forti. Non accetto
che queste bande tentino di gestire il nostro calcio
attraverso la violenza e l’intimidazione». Napoli e
il suo stadio erano già «sorvegliati speciali»? Di
qui quel suo appello inascoltato? «Sì, negli incontri
con i dirigenti dell’Osservatorio nazionale sulle
manifestazioni sportive, in pratica il ministero
dell’Interno, m’ero accorto che era soprattutto lo
stadio del Napoli a preoccuparli. Oltretutto era già
diffidato». Quando ha visto quei petardi e l’arbitro
sospendere la gara che ha pensato? «Che era un
oltraggio alla città. Che il contrasto alla violenza
va rivisto e rafforzato. Non abbasseremo la guardia,
questo è certo». Ma un club come può difendersi da
queste bande di violenti? «Deve essere aiutato a
difendersi. Favorirò altri incontri tra i club e i
responsabili delle forze dell’ordine. E verrò a
Napoli per far sentire anche fisicamente la mia
vicinanza a De Laurentiis e alla società». Basterà?
«No. Il calcio per difendersi ha bisogno di tutti.
Anche e forse soprattutto dei tifosi. Li invito a
denunciare questi delinquenti. Chi può dare
informazioni per individuarli deve farlo. Potessi,
darei un premio a chi denuncia». Una sorta di taglia
sui delinquenti da stadio? «Preferirei considerarlo
un premio al coraggio. Perché ormai è chiaro: se non
ci si aiuta tutti, il calcio affonda».
Fonte: Il Mattino
Il Napoli gioca
male non fà gioco di squadra bene Grava e Iezzo
ancora il momento "NO" di Domizzi e Bucchi che
aspetta che il solito Calaiò gli appoggi la palla per
tirare,bravo Bogliacino,Pià peggiora,Frosinone che fà
gioco palla e mette e scalda i guantoni a Iezzo.
Domenica
03 Dicembre
2006
Partita
nervosa da parte degli azzurri,che non fanno girare
palla,bravo il Frosinone a fare gioco squadra per
permettere a Lodi di scaldare i guantoni a
Iezzo.Napoli che gioca sufficiente e il Frosinone
bene.Napoli che comunque stava andando al gol con
Calaiò bravo Zappino che devia sul palo.Va in
vantaggio il Frosinone con Lodi su rigore Iezzo
indovina l'angolo ma è a mezza altezza e nulla può.Bravo
ancora Iezzo su Lodi con grandissime parate,e uscite
tempestive,oramai una saracinesca San Gennaro Iezzo.Reagisce
il Napoli ma Zappino nega il gol agli azzurri,dopo
tanti tentativi il Napoli riesce a segnare Mariano
Bogliacino con un colpo di testa su cross di Trotta.Finisce
la partita 1 a 1 al San Paolo Napoli che comunque
mantiene l'imbattibilità al San Paolo,il rigore di
Maldonado da rivedere sicuramente perchè a mio avviso
non è rigore perchè tocca la palla con
ginococchio.Note:Due sospensioni di gara per petardi
lanciati dai sostenitori del Napoli,scendono sul
campo De Laurentis e Pier Paolo Marino (Presidente e
DG del Napoli) a calmare un pò le acque.
Fonte: Tifo Partenopeo Peppeniello
Le pagelle del Tifo
Partenopeo di Napol-Frosinone (1-1).Netti
miglioramenti degli azzurri.
Domenica
03 Dicembre
2006
IEZZO: PORTIERE SARACINESCA, ATTENTO NELLE USCITE
LEGGE BENE I CROSS, SFORTUNATO NELL'OCCASIONE DEL
RIGORE CHE INDOVINA LA TRAIETTORIA E SFIORA CON I
POLPASTRELLI SENZA RIUSCIRE A DEVIARE LA PALLA VOTO
6.5
CANNAVARO: INIZIA BENE CONCEDENDO POCO AGLI AVVERSARI
CHE LO INCONTRANO NEL CAMMINO POI CALA UN PO
COMMETTENDO QUALCHE ERRORE VOTO 5.5
MALDONADO: BUONA PARTITA DEL PARAGUAIANO, UNICO
SCREZIO COMMETTE UN FALLO DA RIGORE, CARTELLINO ROSSO
E SOTTO LA DOCCIA IN ANTICIPO VOTO 6
DOMIZZI: ANCORA UNA PRESTAZIONE DA DIMENTICARE, LENTO
NELLE MANOVRE E INDECISO CON LA PALLA TRA I PIEDI CHE
BUTTA VIA SENZA UNA LOGICA, SI PROPONE SU CALCIO DA
LONTANO, DA DIMENTICARE IL SUO TIRO VOTO 4
GRAVA: ANCORA UNA VOLTA TRA I MIGLIORI IN CAMPO,
GIOCA IN TUTTI I RUOLI ASSEGNATOGLI, NON COMMETTE
ERRORI E SEMPRE PRECISO E PUNTUALE NEI SUOI
INTERVENTI VOTO 7
AMODIO: IRRICONOSCIBILE RISPETTO ALLE ULTIME USCITE
LENTO NELLE MANOVRE E MOLTI ERRORI NEL PASSARE LA
PALLA AI COMPAGNI VOTO 5
BOGLIACINO: ANCHE LUI IN CALO RISPETTO ALLE
PRECEDENTI PRESTAZIONI, FINALIZZA L'UNICA OCCASIONE
DEGNA DI NOTA CON UN GRAN COLPO DI TESTA VOTO 6
VITALE: GETTATO NELLA MISCHIA DA MISTER REJA, NON
BRILLANTE NEI MOVIMENTI MA IMPEDISCE A LODI DI
PUNGERE DAL SUO LATO VOTO 6
DE ZERBI: RICONFERMA LA BRUTTA PRESTAZIONE DI PESCARA,
LENTO E SENZA FANTASIA VOTO 4.5
CALAIO': IN LEGGERO CALO COSTRETTO DAL MODULO A
RIPIEGARE CONTINUAMENTE , PERDE LA LUCIDITA
SFIANCANDOSI PER TUTTA LA PARTITA VOTO 6
PIA': QUALCHE LAMPO DI CLASSE LO FA VEDERE MA SBAGLIA
O CADE SEMPRE ALL' ULTIMO MOMENTO VOTO 6
BUCCHI: INCITATO DAL PUBBLICO NEL MOMENTO DEL SUO
INGRESSO IN CAMPO, NON CI CREDE NELLE SUE POSSIBILITA
VENENDO ANTICIPATO COSTANTEMENTE, SI FA VEDERE SOLO
CON UN ASIST DI TESTA PER CALAIO' E UN DRIBBLING IN
AREA VOTO 5
DALLA BONA: ENTRA IN UN MOMENTO NON PROPRIO
FAVOREVOLE AL NAPOLI FATICA AD ENTRARE IN PARTITA,
NONOSTANTE CIO GIOCA MOLTI PALLONI E FA VEDERE LA SUA
UTILITA' IN CAMPO VOTO 6
TROTTA: ENTRA PER POCHI MINUTI GIUSTO PER PIAZZARE
DUE ASSIST TRA CUI UNO FINALIZZATO DA BOGLIACINO VOTO
6
REJA: VA IN TOTALE CONFUSIONE QUANDO VIENE ESPULSO
MALDONADO ED EFFETTUA CAMBI GIUSTI MA UN POCO IN
RITARDO VOTO 5 PER GENEROSITA'
Fonte: Tifo
Partenopeo fratmo
"Tante offerte per
Bucchi, ma resta a Napoli"
Domenica
03 Dicembre
2006
Fonte: Calciomercato.com
Il Napoli sulle
tracce di Klasnic
Domenica
03 Dicembre
2006
Fonte: TuttoMercatoWeb.com
Marino: Dieci idioti infangano Napoli
Sabato
02
Dicembre 2006
Fonte: TuttoNapoli.net
Napoli-Frosinone il tabellino
Sabatò
02 Dicembre
2006
Ammoniti Napoli: Grava,Pià.
Ammoniti Frosinone:
Cannarsa,Pagani,(80' Di Venanzio),Castillo.
Espulsi Napoli: Maldonado.
Espulsi Frosinone:
(Nessuno).
Arbitro: Orsato di Schio.
Le formazioni:
NAPOLI: Iezzo; Cannavaro,
Maldonado,Domizzi;
Grava, Amodio, Bogliacino,
Vitale (71' Trotta); De Zerbi (46'
Bucchi),Pià (60' Dalla Bona); Calaiò.
(Gianello, Giubilato, Montervino, Sosa).
All. Reja.
Note: Al San Paolo ci sono stati 30.000
spettatori circa,Espulso al 28'
Maldonado (Napoli),due sospensioni di
pochi minuti dell'arbitro,sparati poi
moltissimi petardi.
Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"
Dopo
Napoli-Frosinone e la media di altre
partite sale San Gennaro Iezzo al primo
posto dei migliori,sulla via giusta
ancora Calaiò e Amodio.
Venerdì
02 Dicembre
2006
Dopo le partite e quella di poco fà del
Napoli contro il Frosinone finita 1 a 1
al San Paolo di Napoli si è calcolata la
media dei migliori e peggiori,sale sul
podio fino ad ora Gennaro Iezzo con i
suoi miracoli e prodezze che salvano
sempre il Napoli,lo segue Calaiò al
secondo posto dop il momento "SI" del
bomber Azzurro,lo segue ancora Nicolas
Amodio chiamato "il raccoglitore di
palloni" dai tifosi un vero e propio
mastino di centrocampo.Li seguono
Bogliacino e Maldonado,che migliorano
man mano ma sale Bogliacino al posto di
Maldonado dopo la partita non buona e
neanche sufficiente di Maldonado.I
peggiori sono sempre i soliti ma al
primo posto dei peggiori questa volta
sale "Samuele Dalla Bona" non c'è lo
aspettavamo da un ottimo giocatore che a
anche fatto bene nelle altre suqadre,giocatore
di categoria superiore,lo segue il
bomber Christian Bucchi che continua il
momento "NO",poi viene il capitan
Montervino che oramai ha lasciato il
dovere di Capitano al primo classificato
dei migliori Gennaro Iezzo,il problema è
ancora che non riesce ad esprimersi bene.Poi
dei peggiori li seguono Savini e Domizzi,tolto
Pià che pian piano recupera (e ci
aspettiamo di vederlo tra i
migliori),continua il momento "No" di
Domizzi e Savini.
Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"
Secondo Marino, Cassano è un sogno
irrealizzabile
Venerdì
01 Dicembre
2006
Pierpaolo
Marino, dg del Napoli, allontana
l`ipotesi-Cassano: `Probabilmente il
sogno resta irrealizzabile`. Il talento
di Bari Vecchia, in rotta con il Real
Madrid, vorrebbe tornare in Italia. Si
era parlato di un affascinante approdo a
Napoli, ma oggi Marino dagli uffici
della Lega Calcio di Milano ha spento i
sogni dei tifosi partenopei. `Cassano
potrebbe essere un sogno, oppure un
incubo, perche` come tutti i sogni poi
potrebbe rivelarsi irrealizzabile -
ammette il dg - Noi non ci pensiamo
proprio, perche’ non e’ in linea con la
nostra politica`. Ma il mercato di
gennaio potrebbe comunque arricchire la
rosa a disposizione del confermatissimo
Edy Reja (`e` il cardine di questo
pacchetto, rimarra’ con noi a vita`).
Marino conferma: `Quello che diranno le
prossime partite servira` da parametro,
parlarne adesso credo sia prematuro.
Certo e` che il mercato di gennaio e`
stato fatto perche’ ci si possa
avvantaggiare, quindi...`.
Fonte: Datasport
Baby
peruviano in prova
Venerdì
01 Dicembre
2006
Da oggi si allena
a Napoli il giovanissimo Joazinho,
appena quattordici anni, arrivato dal
Perù con le credenziali di possibile
fenomeno. Joazinho, mezz'ala cresciuta
nello Sporting Cristal, costa già un
milione di euro ed è venuto in Europa
per sostenere provini con Real Madrid,
Barcellona, Roma e Lazio.
Fonte:
TuttoMercatoWeb.com
Iaconi:
Calaiò è già da serie A
Venerdì
01 Dicembre 2006
Allena
il Frosinone e i risultati stanno dando
ragione al suo lavoro. Proprio come
nello scorso campionato, è molto
apprezzato. È proficua l’opera di Ivo
Iaconi, il tecnico che ha avuto con sè
Emanuele Calaiò quando era al Pescara.
Furono 21 i gol del bomber. «Era già
forte allora, adesso è maturato
tantissimo». C’è chi pronostica la
Nazionale nel futuro di Calaiò. «E
pronostica bene. Prima Manuele era più
egoista, viveva solo per il gol. Reja è
stato bravo a farlo diventare un
attaccante completo. Fa reparto da solo
e gioca per la squadra. È già un
calciatore da serie A». Cosa pensa di
questo Napoli che non esprime un gioco
spettacolare, ma è primo. «Non sono
d’accordo con chi dice che gioca male.
Il Napoli è stato costruito per vincere.
I mezzi per far risultato contano
relativamente. Il Napoli è primo: solo
questo conta». Può bastare per arrivare
bene sino a giugno? «Ora, la squadra sta
sfruttando al massimo le qualità dei
singoli. Ha un’ottima fase difensiva e
poi capitalizza le giocate dei suoi
campioni. I tifosi possono essere
felici: il Napoli è primo». Il Frosinone
proverà a interrompere la striscia
positiva del Napoli. «Ci proveremo, di
certo non verremo a recitare il ruolo
della vittima». Invidia Reja? «Reja,
allenatore bravo ed esperto, sta
meritando la fiducia accordatagli dalla
società. I risultati parlano per lui.
Dico solo ”beato lui” che può
consentirsi di lasciare in panchina un
talento come Bucchi».
Fonte:
Il Mattino
Bogliacino-Amodio, il tandem va
Venerdì
01 Dicembre
2006
Se
il Napoli è primo in classifica non è
solo una questione di fortuna. Una serie
di componenti hanno fatto sì che la
squadra di Reja avesse un’inversione di
tendenza. Dopo il pari contro la Juve,
gli azzurri hanno ottenuto 4 vittorie in
4 incontri, 3 di campionato (Bari,
Bologna e Pescara) e 1 di coppa Italia
(Parma). Il merito va suddiviso tra la
società, Reja e la squadra. Opportuno
quanto efficacissimo l’intervento di De
Laurentiis e Marino durante il ritiro a
Castelvolturno dopo la sconfitta a
Bergamo contro l’Albinoleffe. Reja
perché ha saputo prendere anche
decisioni impopolari e delicate
(esclusione di calciatori eccellenti
come Bucchi, De Zerbi, Montervino e
Dalla Bona) e perché ha cambiato volto
alla squadra, mutando il modulo e
rinunciando all’idea iniziale del
4-3-1-2. La squadra perché, anche non
esprimendo un gioco bello e
spettacolare, è riuscita a centrare
risultati importanti e ad avere un
migliore equilibrio. Tutto questo è
stato il frutto del lavoro in campo, ma
anche di preziosi quanto duri faccia a
faccia nello spogliatoio e nelle sale
dell’Holiday Inn. Tra i segreti della
svolta (nuovo modulo, turnover,
condizione fisica, chiarimenti), c’è
anche l’impiego a centrocampo del tandem
uruguaiano Amòdio-Bogliacino. Dopo
averli provati e riprovati in vari
ruoli, Reja ha dato loro una ben
definita mansione. Loro che già in
precedenza si erano adattati,
dimostrando spirito di sacrificio e
professionalità (mai una protesta, mai
una parola al di sopra delle righe),
stanno giocando all’altezza di quanto
sperava Pierpaolo Marino quando puntò su
questi due ragazzi silenziosi quanto
operosi, miti fuori quanto grintosi in
campo. Sembrano due fratelli tanto sono
uniti, tanto sono affiatati. Prima
abitavano anche insieme, poi, il
matrimonio di Bogliacino li ha divisi,
ma spesso continuano a misurarsi con la
play station, discutono di calcio. Sono,
infatti, grandi conoscitori del calcio
internazionale. E non solo del periodo
attuale, ma anche di quello legato a
vecchi campioni come il loro mito,
Francescoli. «Stanno facendo quello che
tutti noi ci aspettavamo quando li
ingaggiammo - osserva Marino -. Li vidi
nei due confronti con la Sambenedettese
in campionato, li feci seguire da un
nostro osservatore, poi li rividi nelle
due gare dei play off. Mi convinsi che
erano giocatori da Napoli. Mi piacque
anche il loro carattere. Su di loro ho
ricevuto soltanto relazioni positive.
Oggi, il loro valore si è più che
raddoppiato». Il costo di ciascun
cartellino supera i due milioni di euro.
C’è chi fa notare che i due non potranno
reggere il peso del centrocampo per
l’intera stagione. Perché possono
registrarsi contrattempi, perché
fisicamente non è semplice dare sempre
il massimo in un torneo tanto lungo.
Innanzitutto, va ricordato che i due
quanto a resistenza sono i più forti del
gruppo, inoltre va osservato che Reja ha
a disposizione Montervino, Dalla Bona,
Gatti, ovvero ha tante altre alternative
egualmente valide. Un po’ come capita in
attacco dove ci sono Calaiò, Sosa,
Bucchi, Pià, De Zerbi e Capparella. Il
campionato è lungo, ben presto i campi
diventeranno pesanti. Ci sarà bisogno di
tutti, a maggior ragione se il Napoli,
come è auspicabile, approderà ai quarti
di Coppa Italia contro la Roma. Per il
retour-match di Coppa al Tardini il
Parma ha inviato al Napoli 4.000
biglietti.
Fonte:
Il Mattino
Il
progetto per lo stadio avanza
Giovedì
30 Novembre
2006
L`assessore allo
sport del Comune di Napoli Alfredo
Ponticelli ha confermato il progetto per
un nuovo stadio. Ne aveva parlato pochi
giorni fa la dirigenza del club
partenopeo, e giovedi` si e` unita una
nuova voce. Ponticelli, intervenuto su
Radio Marte, ha fornito importanti
chiarimenti sullo sviluppo
dell`iniziativa: `Venerdi` ci
incontreremo con il Governo, la Lega
Calcio e la Figc per definire le linee
del progetto per la costruzione del
nuovo stadio a Napoli. Restaurare il San
Paolo costa circa 70 milioni di euro,
costruire un nuovo impianto 120. Abbiamo
quindi deciso di partire con un progetto
di costruzione di un nuovo impianto di
circa 65.000 spettatori, cosi` come
richiedono le norme dell`Uefa`.
Si sa gia` qualcosa sull`ubicazione: `Lo
costruiremo nel quartiere Scampia anche
se la zona non l`abbiamo ancora
individuata, mentre sul fronte costi
cercheremo di sfruttare la strada dei
finanziamenti dell`Unione Europea
confidando anche nell`intervento di
privati che sposino il progetto, magari
uno di questi potrebbe essere Aurelio De
Laurentiis`. La societa` sara`
coinvolta: `Il Napoli in ogni caso sara`
parte integrante di tutte le fasi del
progetto del nuovo stadio; e` li` che la
squadra giochera` le sue partite`.
Domandarsi quale sara` il destino del
San Paolo e` logico: `Restera` uno
stadio della citta`, sara` messo al
servizio dei cittadini, degli sportivi
napoletani e di tutte le discipline
indoor e outdoor. Comunque, l`Uefa ci ha
detto che Napoli dovra` avere un nuovo
impianto per ospitare i Campionati
Europei entro il 2010. Quindi entro 3
anni sara` pronto`.
Fonte:
AGM-DS
Marino: Per favore basta con i petardi e
i lacrimogeni
Mercoledì
29 Novembre
2006
Un’altra ammenda.
L’ennesima. Quindicimila euro che
portano il conto di stagione a 181.000.
Uno sproposito. Un’esagerazione. Però il
San Paolo è salvo. Certo, ora il Napoli
dice di non aver mai troppo temuto la
squalifica del campo, ma il rischio
c’era vista la linea dura invocata dal
ministero dell’Interno contro le
tifoserie violente. Ma, regolamento alla
mano - mentre il tifoso azzurro ferito
alla testa da un petardo o da un
lacrimogeno è tenuto ancora in coma
farmacologico all’ospedale di Pescara -
il giudice sportivo s’è attenuto a
quanto capitato in campo e scritto nelle
relazioni inviate dall’arbitro, dagli
assistenti e dagli uomini dell’Ufficio
indagini. E allora: 15.000 euro
d’ammenda perché i tifosi azzurri a
Pescara hanno dato fuoco a 40 fumogeni
(dieci lanciati in campo) e fatto
esplodere «nel recinto di gioco»
trentotto petardi. E anche perché a fine
partita una decina di giovanotti hanno
scavalcato la recinzione per andare a
caccia di magliette. 181.000 euro in
questa stagione, dunque, mentre il conto
delle ammende dell’era De Laurentiis
sale complessivamente a 416.850 euro.
Cifre grosse. Cifre importanti. Cifre
insopportabili per il portafoglio della
società, così come insopportabile è
l’etichetta che attraverso certo tifo
troppo facilmente può trasferirsi poi al
club e alla città. «È una contraddizione
- spiega Marino, direttore generale
azzurro -. Da una parte il tifo ci
ribadisce tutto il proprio affetto
seguendoci numeroso anche in trasferta,
dall’altra ci costringe a pagare tutte
queste ammende. E questo è un danno.
Sono risorse sottratte agli
investimenti. Alla fine è anche una
beffa. Perché - racconta Marino - i
soldi delle ammende finiscono in un
fondo comune. A fine stagione una parte
va alla Lega e tutto il resto viene
diviso tra le società. Insomma, essendo
il Napoli il maggior ”contribuente”,
alla fine è pure il club che dispensa
più soldi a tutti gli altri». Paradossi
del tifo. Ma che cosa fare? «Il Napoli -
afferma il direttore generale - non può
che ripetere un appello fatto già un
mucchio di volte: per favore, basta coi
petardi e coi fumogeni. Condividere il
progetto della società vuol dire anche
non far buttar denari». E di denari ieri
ha parlato anche la Commissione
territorio e ambiente del Comune che
accompagnata dall’assessore Ponticelli e
dai tecnici ha effettuato al San Paolo
un lungo sopralluogo. «I costi di
gestione a carico del Comune sono enormi
a fronte di quanto assicura il Napoli -
spiega Carlo Migliaccio, presidente
della Commissione -. Alla collettività
il San Paolo costa ogni anno 2,5 milioni
di euro a fronte di un introito di
appena 90.000 euro- Cosicché - aggiunge
- ricevute le relazioni di spesa,
chiederemo all’amministrazione di
rimodulare la convenzione con il club».
In pratica, si vuol far tornare in
discussione quell’accordo che dovrebbe
durare sino al 2011. «Dovrebbe -
conclude Migliaccio -. Ma il Napoli è
anche inadempiente. Un esempio? I lavori
di manutenzione straordinaria che
dovrebbe fare lui e che invece facciamo
sempre noi. Entro fine anno, poi, il
Napoli deve installare anche il
tabellone».
Fonte:
Il Mattino
Le
multe al Napoli, una beffa
Mercoledì
29 Novembre
2006
Un’altra ammenda.
L’ennesima. Quindicimila euro che
portano il conto di stagione a 181.000.
Uno sproposito. Un’esagerazione. Però il
San Paolo è salvo. Certo, ora il Napoli
dice di non aver mai troppo temuto la
squalifica del campo, ma il rischio
c’era vista la linea dura invocata dal
ministero dell’Interno contro le
tifoserie violente. Ma, regolamento alla
mano - mentre il tifoso azzurro ferito
alla testa da un petardo o da un
lacrimogeno è tenuto ancora in coma
farmacologico all’ospedale di Pescara -
il giudice sportivo s’è attenuto a
quanto capitato in campo e scritto nelle
relazioni inviate dall’arbitro, dagli
assistenti e dagli uomini dell’Ufficio
indagini. E allora: 15.000 euro
d’ammenda perché i tifosi azzurri a
Pescara hanno dato fuoco a 40 fumogeni
(dieci lanciati in campo) e fatto
esplodere «nel recinto di gioco»
trentotto petardi. E anche perché a fine
partita una decina di giovanotti hanno
scavalcato la recinzione per andare a
caccia di magliette. 181.000 euro in
questa stagione, dunque, mentre il conto
delle ammende dell’era De Laurentiis
sale complessivamente a 416.850 euro.
Cifre grosse. Cifre importanti. Cifre
insopportabili per il portafoglio della
società, così come insopportabile è
l’etichetta che attraverso certo tifo
troppo facilmente può trasferirsi poi al
club e alla città. «È una contraddizione
- spiega Marino, direttore generale
azzurro -. Da una parte il tifo ci
ribadisce tutto il proprio affetto
seguendoci numeroso anche in trasferta,
dall’altra ci costringe a pagare tutte
queste ammende. E questo è un danno.
Sono risorse sottratte agli
investimenti. Alla fine è anche una
beffa. Perché - racconta Marino - i
soldi delle ammende finiscono in un
fondo comune. A fine stagione una parte
va alla Lega e tutto il resto viene
diviso tra le società. Insomma, essendo
il Napoli il maggior ”contribuente”,
alla fine è pure il club che dispensa
più soldi a tutti gli altri». Paradossi
del tifo. Ma che cosa fare? «Il Napoli -
afferma il direttore generale - non può
che ripetere un appello fatto già un
mucchio di volte: per favore, basta coi
petardi e coi fumogeni. Condividere il
progetto della società vuol dire anche
non far buttar denari». E di denari ieri
ha parlato anche la Commissione
territorio e ambiente del Comune che
accompagnata dall’assessore Ponticelli e
dai tecnici ha effettuato al San Paolo
un lungo sopralluogo. «I costi di
gestione a carico del Comune sono enormi
a fronte di quanto assicura il Napoli -
spiega Carlo Migliaccio, presidente
della Commissione -. Alla collettività
il San Paolo costa ogni anno 2,5 milioni
di euro a fronte di un introito di
appena 90.000 euro- Cosicché - aggiunge
- ricevute le relazioni di spesa,
chiederemo all’amministrazione di
rimodulare la convenzione con il club».
In pratica, si vuol far tornare in
discussione quell’accordo che dovrebbe
durare sino al 2011. «Dovrebbe -
conclude Migliaccio -. Ma il Napoli è
anche inadempiente. Un esempio? I lavori
di manutenzione straordinaria che
dovrebbe fare lui e che invece facciamo
sempre noi. Entro fine anno, poi, il
Napoli deve installare anche il
tabellone»
Fonte:
Il Mattino
Cupi
da Anversa: Torno presto
Martedì
28 Novembre
2006
La voce da Anversa
arriva forte e chiara. Andrea Cupi è
doppiamente contento: per il recupero
fisico che sembra procedere bene e per
il primo posto in classifica del Napoli:
« Devo rispettare anche io il silenzio
stampa, ma posso solo dirvi che ho
gioito tantissimo dopo la vittoria di
Pescara e mi sono complimentato con i
compagni che ho avuto modo di sentire:
Calaiò, Grava, Trotta ed altri. Tornerò
presto».
Cupi parla dalla clinica del prof. Marc
Martens che l’ha operato agli
addominali il 28 agosto per eliminare
quella pubalgia cronica di cui era
vittima. Si trova lì dall’inizio del
mese. Lunghe terapie fisioterapiche e
persino seduta su una spiaggia privata
di proprietà dell’ Eeuwfeest clinic
accanto al fiume Schelda dove affaccia
l’antica città belga. Nelle ore libere
una passeggiata a Grote Markt, il cuore
di Anversa, la cena in un ristorante
italiano, ma il pensiero fisso rivolto
sempre al Napoli.
Cupi è convinto di poter riprendere a
giocare a calcio e di rendersi utile
alla formazione di Reja già da gennaio.
Gliel’ha garantito il luminare belga
con cattedra all’università di Leuven,
già ortopedico di fiducia del Milan. Da
lui sono passati Van Basten, Inzaghi,
Maldini, Shevchenko e persino Berlusconi.
A far compagnia a Cupi recentemente è
stato anche Bobo Vieri. Il prof. Martens
è impegnatissimo ma per lui parla la
segretaria personale, la signorina
Kristen: «Cupi ha subito un intervento
abbastanza complesso ma le sue
condizioni sono soddisfacenti. Il
programma di recupero procede senza
intoppi. A dicembre, il giocatore può
tornare ad allenarsi in Italia».
L’ex difensore dell’Empoli rientrerà a
Roma venerdì prossimo. Dopodichè si
recherà a Cerreto Sannita nel centro
rieducativo del dott. De Nicola, medico
sociale del Napoli, e nel giro di un
paio di settimane conta di tornare a
disposizione di Reja. «Speriamo bene»,
sospira l’unico difensore mancino
nell’organico azzurro.
Anche il Napoli confida nel recupero di
un giocatore che prima di accusare
quella forma di pubalgia acuta era
considerato uno dei difensori di fascia
più forti del massimo campionato. C’è
tempo fino a gennaio per convincere
Marino e Reja a non cercare un altro
mancino naturale dal momento che in quel
ruolo è rimasto solo Savini, per giunta
adattato. Cupi è sicuro di farcela. Ha
scommesso con se stesso di tornare ad
indossare la maglia azzurra. Nel
frattempo goisce per il primo posto
conquistato dai compagni di
spogliatoio. Il morale è alto ed il
soggiorno ad Anversa non sembra pesare
più di tanto. Per ora Cupi ha provato a
forzare senza avvertire particolari
fastidi. L’ultima visita del prof.
Martens è prevista per giovedì. Sarà
quella decisiva. Se il chirurgo gli darà
l’ok, il difensore correrà a Cerreto
Sannita per iniziare la preparazione
atletica che dovrebbe metterlo in
condizioni di aggregarsi ai compagni
entro Natale. E per lui sarebbe il
regalo più grande da trovare sotto
l’albero.
Fonte:
Corriere dello Sport
Schillaci: Al top c'è nuovamente un
palermitano
Martedì
28 Novembre
2006
«Emanuele Calaiò
è nato in una vecchia quanto gloriosa
scuola calcio di Palermo, la Panormus.
Fu Gianni Luna a lanciarlo e
successivamente a portarlo al Torino.
Mi dicono che già allora avesse numeri
calcistici importanti. I fatti hanno
dato ragione a chi aveva intravisto le
possibilità di Emanuele». Totò
Schillaci, indimenticato bomber del
Messina, della Juve, dell’Inter e
dell’Italia negli anni ’80 e ’90, uno
dei volti più amati dagli sportivi
italiani, oggi ha una sua scuola
calcio, la «Ribolla» a Palermo. Ogni
anno, può contare su oltre cinquecento
iscritti. Tutti ambiscono a diventare
i futuri Schillaci o Calaiò. «È il
sogno di tutti i bambini. I ragazzi
più poveri li accolgo gratuitamente. A
quelli che hanno mezzi tecnici, io
suggerisco sempre di non montarsi la
testa. Tutti i grandi club fanno
provini ai miei ragazzi». Calaiò che
bambino era calcisticamente parlando?
«Gianni Luna, allora alla Panormus ed
oggi responsabile tecnico della mia
scuola, mi dice che era un fenomeno».
E lei cosa pensa di Calaiò? «È un
grande». Tecnicamente quale è il suo
giudizio? «Parlo spesso con lui quando
viene a prendere un caffè presso la
mia scuola con il suo papà e con il
fratello Umberto. Manuele ha qualità e
soprattutto ha personalità». Da cosa
lo evince? «Parla da leader ed in
campo è uno che si assume le
responsabilità. Lo vedo quando c’è da
battere un rigore. Non si tira mai
indietro. Soprattutto in alcuni
momenti delle partite, se non hai
carattere, sul dischetto non ci vai. E
lui ci va». Gli ha mai dato un
consiglio? «Di sfruttare al massimo la
possibilità che Napoli e il Napoli gli
stanno offrendo. Napoli lo ama, Napoli
va amata, lui lì vive da re. Sono
certo che con i suoi gol riporterà la
squadra di De Laurentiis in serie A.
Calaiò è un palermitano doc».
Fonte:
Il Mattino
Tifoso
ancora in coma
Martedì
28 Novembre
2006
Fonte:
Ansa
"Pallone d'oro ai bimbi di Napoli"
Lunedì
27 Novembre
2006
Fonte:
Gazzetta.it
De
Laurentiis: Non montiamoci la testa
Lunedì
27 Novembre
2006
Fonte:
Il Mattino
Rischio squalifica per il San Paolo
Lunedì
27 Novembre
2006
Fonte:
Il Mattino
Pescara-Napoli le pagelle "Di
Tifo Partenopeo"
Domenica
26 Novembre
2006
IEZZO: UN PORTIERE DI CATEGORIA
SUPERIORE,UNA VERA SICUREZZA,
COMPIE UN BELLISSIMO INTERVENTO
ALL' INCROCIO DEI PALI, UN ALTRO
DI PIEDE DOVE FA VEDERE LA SUA
REATTIVITA' E UN USCITA
TEMPESTIVA FUORI AREA DI TESTA.
UNO DEI MIGLIORI IN CAMPO VOTO
7.5
CANNAVARO: FA BENE IL SUO DOVERE
FACENDOSI TROVARE SEMPRE PRONTO
A DIFENDERE CON GRANDE MAESTRIA,
ANCHE SE GLI AVVERSARI GIOCANO
SENZA UNA PUNTA VERA VOTO 6.5
MALDONADO: NON INIZIA NEL
MIGLIORE DEI MODI COMMETTENDO
ALCUNE LEGGEREZZE, POI MAM MANO
PRENDE LE REDINI IN MANO DELLA
DIFESA FACENDOSI REGISTRARE
ANCORA UNA VOLTA TRA I MIGLIORI
IN CAMPO VOTO 6.5
DOMIZZI: LENTO NELLE MANOVRE E
UN PO IN AFFANNO NEI RECUPERI,
IN FASE DIFENSIVA NON E' UN GRAN
CHE' VOTO 5
GRAVA: COSTRETTO DAL MODULO A
ESSERE MENO PROPOSITIVO DEL
SOLITO, COMUNQUE LEGGE BENE LA
PARTITA DANDO IL SUO PREZIOSO
CONTRIBUTO VOTO 6+
AMODIO: UNA MACCHINA RECUPERA
PALLONI, IL CENTROCAMPO E' LA
SUA CASA ANCORA UNA VOLTA DETTA
LEGGE QUANDO GLI ALTRI ACCUSANO
STANCHEZZA VOTO 6.5
BOGLIACINO: BELLISSIMA
PRESTAZIONE DELL' URUGUAGIO,
DETTA I TEMPI A CENTROCAMPO CON
PASSAGGI LUNGHI APPREZZABILI E
FORMA UNA DIGA CON IL SUO
CONNAZIONALE AMODIO IN QUELLA
ZONA DEL CAMPO DOVE HANNO INIZIO
LE MANOVRE AVVERSARIE VOTO 7
SAVINI: PRESTAZIONE NON PROPRIO
CONVINCENTE DELL' ESTERNO DI
CENTROCAMPO, ADATTATO DA MISTER
REJA IN QUEL RUOLO, COMMETTE
FALLI INUTILI NON SI PROPONE IN
AVANTI E SVOGLIATO NELLE MANOVRE
VOTO 5-
DE ZERBI: MENO INCISIVO DEL
SOLITO, NON COMBATTE SUI
PALLONI. MIGLIORA QUANDO VIENE
SPOSTATO ALL' ESTERNO MA NON PIU
DI TANTO VOTO 5+
CALAIO': UN PO PIU IN OMBRA DEL
SOLITO LE COSE MIGLIORI LE FA
VEDERE NEL RUOLO DI PUNTA
CENTRALE, TRASFORMA IL RIGORE
PROCURATO DAL SUO COMPAGNO DI
REPARTO IN MODO ECCEZIONALE,
IMPRENDIBILE PER IL PORTIERE CHE
INDOVINA LA TRAIETTORIA.
INDISPENSABILE PER IL NAPOLI
VOTO 6.5
PIA': QUALCHE BELLA GIOCATO NEL
SECONDO TEMPO, SI PROCURA IL
RIGORE, POI NULLA DI BUONO VOTO
5
TROTTA: ENTRA AL POSTO DI SAVINI
NELLA RIPRESA E SUBITO INIZIA A
SERVIRE CROSS DELIZIOSI PER I
COMPAGNI, OTTIME SOVRAPPOSIZIONI
SULLA FASCIA INESISTENTI PRIMA
DEL SUO INGRESSO IN CAMPO VOTO
6.5
SOSA: ENTRA A VENTI MINUTI DALLA
FINE E SUBITO DA IL SUO PREZIOSO
APPORTO ALLA SQUADRA, PERDE
TEMPO GIUSTAMENTE CON LA PALLA
TRA PIEDI PER FAR SALIRE LA
SQUADRA E PER DARE FIATO ALLA
MANOVRA. GLI VIENE ANNULLATO UN
GOL REGOLARISSIMO SU UN BEL
COLPO DI TESTA A SCAVALCARE IL
PORTIERE VOTO 6.5
MONTERVINO: PER LUI SOLO DIECI
MINUTI IN QUESTO MATCH SI FA
SEGNALARE SOLO PER UN OTTIMO
TIRO ALL'INCROCIO DEI PALI DI
POCO FUORI VOTO S.V.
REJA: PER ORA LA CLASSIFICA GLI
DA RAGIONE ANCHE SE ANCORA NON
SI VEDE UNO SCHEMA DI GIOCO,
RIMANE CON QUELLA DIFESA ANCHE
IN SUPERIORITA NUMERICA E ANCHE
DOPO CHE IL SUO COLLEGA
AMMAZZALORSO TOGLIE L'UNICA
PUNTA CHE POTEVA PREOCCUPARE
IEZZO VOTO 5 SOLO PERCHE SIAMO
PRIMI IN CLASSIFICA
Buona partita da parte del
Pescara,il Napoli vince col
solito gol di Calaiò su rigore.Parlano
tutti di partita rubata e la
maggior parte da ragione a quese
persone che decretano "Partita
Rubata" ma rubata in senso che
il Napoli non gioca bene e
lascia troppo fare agli
avversari.Ancora una volta
provvidenziale Gennaro Iezzo con
due magnifici interventi,anche
il Napoli però crea le azioni in
attacco però non finalizza come
dovrebbe.Molto bravo anche il
portiere Spadavecchia del
Pescara a negare alcuni goal al
Napoli.Poi all'azione finale il
gol decretato "FUORIGIOCO" al
gurdalinee,invece
"REGOLARISSIMO".
Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo
De
Zerbi al posto di Capparella
Sabatò
25 Novembre
2006
Stavolta, niente bluff: Edy Reja torna a parlare. E lo fa alla vigilia
della partita con il Pescara, in programma domani all`Adriatico. "Sotto
l`aspetto morale il primo posto ci gratifica molto, è ovvio, ma
attenzione: il campionato è ancora molto lungo, dobbiamo rimanere
tranquilli e attendere i mesi di febbraio e marzo. Il Pescara? Non
meritavano di perdere con la Triestina, sono un buona squadra. Non
sottovalutiamoli: dobbiamo giocare con convinzione e concentrazione,
dovremo impegnarci molto. La formazione? Ne parlerò con i ragazzi prima
della partita". In linea di massima, Reja è orientato a confermare la
squadra che ha battuto il Bologna, con la sola novità di De Zerbi in
luogo di Capparella. L`unico vero dubbio riguarda Bucchi-Pià. Il
brasiliano sembra, però,
avvantaggiato.
Tris d'assi per il Napoli:
Pinzi, Italiano ed Esposito
Venerdì
24 Novembre
2006
Ci
sono due Napoli nella testa di
Pierpaolo Marino. Non li
svelerà mai in anticipo, ma
conoscendo la meticolosità con
cui programma le cose, il dg
avrà già in mente che squadra
fare a gennaio, come
ritoccarla, e cosa preparare per
luglio, se dovesse arrivare il
sospirato ritorno in serie A.
Sicuramente massiccio, in quel
caso, il restyling tecnico, con
almeno tre nomi di grido. Ma
andiamo per ordine, cominciando
a capire cosa potrà accadere
tra quaranta giorni, quando
riaprirà il mercato il 4
gennaio, gli azzurri saranno in
sosta campionato tra Natale e
fine 2006 e inizio 2007, ma chi
progetta il futuro starà
febbrilmente all’opera.
A GENNAIO -
Non deve e non vuole fare molto
il Napoli. Sicuramente
l’esigenza di un regista puro
si avverte e il ritorno al
campionato, il 13 gennaio contro
il Verona, potrebbe
rappresentare l’occasione per
riaprire un fronte importante,
quello riferito a Vincenzo
Italiano, che è stato a lungo
nel mirino del Napoli in estate.
Non se ne fece nulla, ma è
quello il tipo di giocatore che
farebbe alla causa di Reja.
Anche Emiliano Salvetti del
Cesena piace. Sono due
obiettivi sensibili sui quali
il club partenopeo lavorerà
forte. Serve un esterno
sinistro di gamba: Capuano del
Palermo è un’ipotesi plausibile,
così come lo è Giallombardo che
a Livorno non sta giocando. Ha
problemi di spazio anche
l’esterno sinistro del Bologna,
finora nell’assetto rosanero di
Gui- dolin si è visto a malapena
anche perché si è infortunato.
Il Napoli non farà molto altro.
A meno che non riceva offerte
particolarmente allettanti che
la inducano a rivedere qualche
discorso per ora impensabile da
affrontare. Il fronte più
sensibile può riguardare Bucchi
e le richieste che l’attaccante
ha: il Toro in particolare,
potrebbe mettere sul piatto
Abbruscato
PER UN GRANDE NAPOLI - Se
dovesse realizzarsi quel sogno
che De Laurentiis ha
programmato su base biennale, se
il progetto dovesse stravolto
dal raggiungimento
dell’obiettivo con una stagione
di anticipo, è chiaro che il
patron non si farebbe
sorprendere. Lasciamo da parte
il discorso tecnico, tra Reja e
il Napoli il rapporto appare
molto solido, finora presidente
e direttore hanno resistito
marmorei alle sollecitazioni più
o meno silenziose, la conquista
della A potrebbe aprire due
scenari: salutarsi scegliendo
consensualmente di prendere
ognuno la sua strada ( Reja
avrebbe comunque ottenuto un
grande risultato) o cementare
l’unione nel segno della
gratitudine, della stima e
della fiducia reciproche. Oggi
i più punterebbero qualcosa
sulla prima opzione. Ma
occhio...
Tra centrocampo e attacco alcuni
degli obiettivi già piuttosto
chiari: e non bisogna escludere
che Marino possa rivolgersi a
calciatori che appartengono alla
sua storia calcistica. Come per
esempio quel Giampiero Pinzi che
potrebbe chiudere il suo lungo
ciclo a Udine, la società dove
arrivò giovane e appena
sbocciato dalla Lazio. Possibili
ancheun paio di
ritocchi di alta qualità sulle
fasce di centrocampo: Mauro
Esposito sembra già un punto
fermo del Napoli da A, un
giocatore in grado di garantire
verve, fantasia,
imprevedibilità. E attenzione a
Franco Semioli, che alla fine
quest’anno è rimasto al Chievo
dopo che sembrava diretto alla
Roma, alla Fiorentina, al
Palermo... Semioli piace molto
al Napoli, arrivarci in A
significherebbe trovare una
piazza di primo piano con grandi
stimoli.
I GOL - Tra Bucchi, De Zerbi,
Pià, Calaiò e il Pampa Sosa è
chiaro che due o tre potrebbero
facilmente cambiare aria per
motivi diversi. Un sogno ora
impalpabile, ma che potrebbe
diventare il grande traguardo
di un Napoli di nuovo in A è
Antonio Cassano, incompreso
anche a Madrid. La piazza ha
reagito molto positivamente
quando si profilò l’ipotesi,
quando il nostro giornale lanciò
lidea: è chiaro che l’operazione
Cassano andrebbe pensata,
impostata in tutti i suoi
aspetti: l’ingaggio di Cassano
oggi la rende impossibile.
Però... Oggi sembra più
realistica un’altra ipotesi,
ardita anche quella, ma lì il dg
dovrebbe trovare spunti e
motivazioni per un giocatore che
sonosce bene, Vincenzo Iaquinta.
Si parla di ipotesi Napoli
anche per Emiliano Bonazzoli e
per Marco Di Vaio: i
tentennamenti del Monaco hanno
fatto crescere la voglia di
tornare all’attaccante romano.
Napoli sarebbe la piazza ideale
per un rilancio in piena regola.
E Di Vaio i gol non ha mai
smesso di farli.
Fonte:
Corriere dello Sport
Nino D'Angelo: Sono sempre il
ragazzo della Curva B
Venerdì
24 Novembre
2006
Nino D’Angelo, il ragazzo
della curva B è ancora il
ragazzo della curva B? Quella
canzone diventò un inno.
L’inno del Napoli...
« Certo che lo sono ancora. E
quell’inno è eterno.
Rappresenta la città, una Napoli
che vinceva lo scudetto ma anche
a quei tempi lottava contro i
suoi problemi » .
E ci deve lottare ancora
oggi...
« Il calcio, come la musica,
può essere uno sfogo, non la
soluzione a tutto. Tocca alle
istituzioni, è il loro compito
» .
Il Napoli in A, è iniziata la
cavalcata.
« Non ce la faccio a vedere il
Napoli in C e in B. Spero che
torni presto in A, mi prenoto un
posto allo stadio. Forza... » .
Bella quest’emozione che è
tornata a diffondersi in
città...
« L’emozione del calcio a Napoli
ce l’abbiamo addosso ed è bello
oggi riviverla, è bello vedere
la squadra in vetta alla
classifica. Non bisogna mollare,
c’è da vivere alla giornata e
soprattutto non distrarci » .
D’Angelo ha lavorato con De
Laurentiis, come lo ricorda?
« E’ un presidente
intelligente, farà grandi cose.
Ho un bel ricordo di lui e pure
un episodio da raccontare... » .
Si riferisce al film “ Tifosi”
con Maradona?
« Sì! Quando ci fu l’idea di
fare quel film dissi a De
Laurentiis che avrei accettato
la sua proposta solo nel caso in
cui fosse riuscito a chiamare
Maradona. Diego è un personaggio
irripetibile...» .
E lui?
« Ci riuscì. Mi chiamò
dall’aereo per dirmelo, gli
risposi che non ci credevo e
invece ce l’aveva fatta, quella
volta mi prese sulla parola e
mantenne la promessa. Farà lo
stesso con il Napoli » .
De Laurentiis- Napoli. Che altri
ricordi conserva...?
« Fu Nino D’Angelo il primo a
contattare Juliano, che allora
era dirigente nella società di
Ferlaino, quando si parlò,
tanti anni fa, del possibile
passaggio di proprietà. Il nome
di De Laurentiis lo feci io, poi
saltò tutto. Dopo qualche anno
invece il matrimonio si è
compiuto... » .
Cannavaro pallone d’oro.
Meriterebbe una canzone...
« Sono molto contento, lo
merita. E’ un napoletano e l’ho
conosciuto quando era ragazzino
» .
Qual è il sogno azzurro di Nino
D’Angelo? Oltre la serie A...
« E’ vedere giocare vicino a
Calaiò Floro Flores. Diventerà
un campione » .
Fonte:
Corriere dello Sport
Ferrante: Il Napoli contro,
mi porta bene
Venerdì
24 Novembre
2006
Torna a parlare Marco Ferrante e
lo fa alla vigilia di una gara
importante nella quale sono in
palio 3 punti d'oro per il
campionato di entrambe le
squadre. "E' il momento di fare
i fatti e le parole non contano
più", dice il numero 9
biancazzurro. Nonostante una
classifica deficitaria,
l'obiettivo per il Pescara
comunque resta sempre quello di
conseguire la salvezza a
qualsiasi costo "Noto un
miglioramento sotto tutti i
punti di vista, ma evidentemente
non basta. E' arrivato il
momento di cancellare lo zero
dalla casella delle vittorie".
Arriva il Napoli e Ferrante
sente odore di gol "Il Napoli mi
porta bene. E' la società con la
quale sono cresciuto e con la
quale ho mosso i primi passi nel
calcio che conta. Da avversario
ho fatto bene quasi ogni volta
che l'ho incontrato. Spero che
sabato la tradizione si ripeta".
Si troverà a giocare contro una
difesa tosta e numericamente
elevata e allora il bomber
fornisce l'assit al tecnico su
come affrontare Cannavaro & Co.
"Non è un mistero che io rendo
al massimo con un modulo a due
punte. Spero che mister
Ammazzalorso trovi il modo di
accontentarmi (sorride l'ex
attaccante del Torino)".
Tornando al Napoli, Ferrante
inquadra così la sfida di sabato
"Non lo scopro certo io che il
Napoli è una squadra fortissima
e quindi se scendessimo in campo
convinti di potercela giocare
alla pari rischieremmo
tantissimo. Noi dobbiamo buttare
in campo altre doti come il
carattere e il cuore, doti
tipiche di chi ha il dovere di
salvarsi". In conclusione c'è da
sottolineare che il Napoli,
capolista, sarà seguita da un
nutrito seguito "Nelle nostre
condizioni non possiamo stare a
fare valutazioni su quanti
spettatori ci sono. Per
raggiungere la salvezza dobbiamo
fare punti importanti
soprattutto tra le mura amiche,
perchè abbiamo visto che fuori
casa facciamo molta fatica. Io
comunque resto fiducioso sul
fatto che da qui in avanti
possiamo fare bene".
Fonte:
NapoliMagazine.com
Reja: A Pescara gara
difficile
Giovedì
23 Novembre
2006
Edy
Reja è intervenuto oggi a Radio
Marte, nel corso di Marte Sport
Live (in onda ogni giorno dalle
12,30 alle 14 e ogni sera dalle
19 alle 19,30): "La gara con il
Pescara è difficile, non
dobbiamo sottovalutarla. Gli
abbruzzesi esprimono buoni
valori dalla metà campo in su:
non dimentichiamo che hanno
Ferrante che ho avuto anche io
al Torino - e fece molti gol
-che resta un attaccante
pericoloso. Poi non so se
giocherà Gautieri che è un altro
ex insidioso. Bisogna stare
attenti, è una squadra che ci
può mettere in difficoltà".
Sulla formazione che manderà in
campo restano alcuni dubbi:
dovrebbe rientrare De Zerbi al
posto di Capparella, non è detto
che Bucchi non trovi spazio al
posto di Pià ma è difficile:
"Sono valutazioni che sto
facendo, è chiaro che abbiamo
raggiunto un certo equilibrio
tattico. Potrei far giocare
Bucchi, che si sta allenando
molto bene, con Pià e con De
Zerbi. Sta migliorando, sarebbe
perfetto se trovasse il gol per
sbloccarsi. Bucchi e Calaiò
possono coesistere ma non so se
a inizio gara o a partita in
corso. Deciderò solo domani la
formazione, l'importante è
affrontare il Pescara con il
piglio giusto e con l'equilibrio
che abbiamo acquisito di
recente. Di sicuro - ha detto a
Marte Sport Live - ho visto
molto bene tutta la squadra, si
è impegnata a fondo in
settimana". Infine a Radio Marte
Edy Reja ha anche commentato il
primato in classifica: "Non mi
sento in vetta, è presto per
parlarne. La classifica è corta
e comunque siamo al primo posto
insieme al Piacenza. Siamo
appena all'inizio del
campionato, ci sono 10 squadre
in pochi punti, meglio pensare a
crescere di partita in partita e
basta". Stamane la rifinitura,
oggi la partenza per il ritiro
vicino Pescara.
Fonte:
Radiomarte.it
E' un Napoli da Carnevale
Giovedì
23 Novembre
2006
Segnava, vinceva, divertiva.
Tutto con la maglia del Napoli.
Andrea Carnevale, attaccante
del primo scudetto della storia
del Napoli, stagione 1986- 87.
Maradona, Romano, Bruscolotti. E
lui, Andrea Carnevale. Che con
Napoli si capiva, la viveva
dentro. Tanto che oggi confessa:
« Vorrei giocare con questo
Napoli, con la squadra di Reja e
di De Laurentiis
». Perché oggi Napoli è a un
passo dal tornare la capitale
del pallone. Mentre è già, ma in
fondo lo è sempre stata, la
capitale dell’entusiasmo.
Carnevale, ha visto che Napoli?
«Davvero un grande momento, e
la squadra se lo merita. Il
progetto di De Laurentiis sta
pagando, la società ha lavorato
con idee precise e concrete. Il
presidente è un grande
personaggio, una persona molto
disponibile ma nello stesso
tempo con mentalità vincente.
Quello che serviva al Napoli».
E la piazza sta reagendo alla
grande?
«La città è entusiasta, lo è
sempre stata per il calcio. Ha
vis- suto un passato di
grandissimi campioni, a volte
magari ha tantissime aspettative
e questo può creare pressioni.
Ma in genere la pressione fa
conquistare grandi traguardi.
Giocare a Napoli è una
grandissima esperienza, io l’ho
fatta e confesso una cosa: oggi
vorrei rifarla, vorrei tornare
a giocare con questo Napoli».
Avrebbe dei colleghi che vivono
momenti diversi, Bucchi e Calaiò.
«Bucchi non si può discutere, è
il capocannoniere della Serie B,
un attaccante che non ha
bisogno di dimostrare molto
altro. Non direi che non sta
brillando, secondo me
ultimamente non è stato messo
in condizione di fare gol. Reja
ha scelto un Napoli
“operaio”...».
Scelta giusta?
«Avrà avuto i suoi motivi,
affidandosi a ragazzi magari
con meno talento ma reduci dalla
stagione passata in C1. La
scelta del tecnico, che è un
mago della B, ha pagato, ha
scalato la classifica fino al
primo posto. In fondo è lui
l’unico che conosce alla
perfezione la condizione dei
propri giocatori».
Poi ci sarebbe un certo Calaiò.
«Lo tenevo sott’occhio da anni
(Carnevale è osservatore dell’Udinese,
ndr). Volevo portarlo
all’Udinese, ma ci chiesero
troppi soldi. Un grande
giocatore, attaccante moderno,
che segna e fa grande movimento
».
Chi le ricorda?
«Ci rivedo due giocatori. Il
primo Giuseppe Signori, con un
sinistro rapidissimo e un
continuo muoversi in zona d’attacco.
E poi mi ricorda Bruno Giordano,
con grandissime giocate e
l’intelligenza per lavorare con
la squadra in partita. Ma è
ovvio che Calaiò deve ancora
crescere, per essere come
Giordano. Ma glielo auguro ».
Già dal prossimo anno, magari
in A?
«Il Napoli sarà in A il prossimo
anno. E io sto facendo un
grande tifo».
Da esperto di mercato chi
consiglierebbe?
«Tre nomi, da Napoli: Pinzi, che
per me è un potenziale campione;
poi Grella e Giovanni Tedesco.
In attacco per me sono a posto,
ma a Napoli vedrei bene
Iaquin-ta...».
Fonte:
Corriere dello Sport
Sophia Loren: Napoli, sei da
A
Giovedì
23 Novembre
2006
Bella e generosa, sorridente e
orgogliosa. È Sophia Loren. Ma
è anche Napoli. Il legame tra
la città e una delle sue figlie
predilette è forte, stretto,
fino a coincidere. Lei che ha
sempre saputo interpretare
quella energia tipica della
città, lei che ha dipinto, sullo
schermo, donne di straordinaria
forza e passione, adesso spinge
anche la squadra di Reja. «
Meraviglioso », ha confessato
ieri parlando del momento del
Napoli, in testa al campionato e
ai pensieri di milioni di
tifosi. « È meraviglioso, sono
davvero felice che la squadra
stia andando bene. Napoli è
sempre nel mio cuore » .
Se non conosce a memoria i nomi
dei giocatori - gli dei non sono
avvezzi alle cose terrene,
specie a trattarsi di una
Venere moderna - conosce alla
perfezione quanta energia,
quanta vita ci sia dentro le
strade della città, quanta fede
dietro ogni grido di gioia o di
dolore, quanta beata sofferenza
in ogni spasimo. Anche solo per
un minuto di quel gioco così
avvolgente, il calcio.
Ammaliante, come gli occhi di
Sophia, che hanno visto tutte le
città del mondo portandone una
sola nel cuore: Napoli. Come
l’attrice fosse una stella che
gira attorno a un centro, senza
perderlo mai di vista. E così,
se il pallone aveva smesso di
rotolare nel verso giusto per i
napoletani, se il pallone ha
fatto un giro lungo tanti anni
prima di tornare a girare nel
verso giusto, mai il calcio ha
perso di vista quel punto caldo
e fremente: Napoli. E adesso il
momento del ritorno tra le
grandi sembra sempre più
vicino. Anche la Loren non ha
dubbi sul’argomento: « Sono
sicurissima che il Napoli
tornerà in serie A il prossimo
anno. Anzi, i giocatori hanno il
dovere di ottenere la promozione
» .
Dovere, verso la città e la sua
gente, che la Loren ha amato
fino a incarnarla, con quei
personaggi «sporchi» di vita,
pulsanti di passione e di
bellezza. Sophia è tornata a
regalare sue immagini con il
calendario Pirelli, il Napoli è
tornato a regalare entusiasmi
con le sue vittorie, fino alla
fine della risalita, fino a
quella Serie A che sarà come la
notte di Capodanno. Attesa,
desiderata, allo spasimo. Ma le
coincidenze non esistono, la
vita è scritta dentro un grande
libro che a ogni pagina regala
un sorriso, o una lacrima,
comunque un'emozione. Come la
Loren e il Napoli, l'uno figlia
dell'altra, la città della diva,
la diva della città. E come
madri eterne con i figli
eterni, il contatto non si
interrompe mai, va oltre le
distanze e le circostanze.
Chissà, forse domani vedremo
Sophia ancora nei vicoli della
città, come un apostolo di
bellezza che annuncia la buona
novella: «Il Napoli è tornato, è
tornato in Serie A». In fondo se
il presidente De Laurentiis sta
cercando di costruire una nuova
immagine per il club,
un'immagine che buchi i confini
della popolarità - già mondiale
- dei tifosi partenopei, non
potrebbe scegliere messaggera
migliore. Napoli e Sophia,
bellezza sovrana. Bellezza
naturale, pulita, accattivante.
Eccolo il nuovo Napoli, legato
alla sua gente che ha lasciato
la città, ha conquistato il
mondo e ha fatto grande il nome
della propria terra.
De Laurentiis si ispiri alla sua
madrina ideale, alla donna che
Dino, zio dell'attuale
presidente e maitre della
produzione cinematografica,
trasformò in una stella del
cinema acclamata in tutto il
pianeta. Si ispiri a quella
eleganza naturale, a quella
orgogliosa, ma silenziosa e mai
sguaiata, «napoletanità». Si
ispiri alla donna che pochi
giorni fa, il 16 novembre,
parlando del calendario Pirelli,
in cui recita da regina
indiscussa, ha dichiarato: « Se
ho fatto una dieta per le
fotografie? Nessuna dieta. Sono
di Napoli, e a Napoli non
conosciamo cosa sia una dieta »
.
Nessuna dieta, a Napoli esiste
solo la passionale verità della
vita, la fantasia dell’esistere,
la bellezza dello scoprire il
domani. È questa la forza che
pulsa dentro Napoli, la forza
che ha portato lontano Sophia
Loren, da signorina Sofia
Villani Scicolone a icona della
femminilità mondiale. Il
Napoli, quando va in campo, lo
tenga presente. Ha una tifosa
speciale, una donna che con la
sua bellezza ha piegato gli
eventi al suo volere. Senza
dimenticare eventuali sbagli o
scomodi ricordi. Un giorno
disse: « Non ho mai cercato di
rimuovere i miei ricordi,
neppure quelli più tristi. Non
capisco le persone che si
nascondono dal loro passato:
ogni evento che hai vissuto ti
aiuta a essere la persona che
sei oggi ». Il Napoli quando va
in campo lo tenga presente. Ci
sono stati errori, scelte
sbagliate, partite perse e serie
C. Ma nulla per cui valesse la
pena rinnegare quello che è
stato. Perché senza uno «ieri»
di sofferenze, non esisterà mai
un «domani» di gloria.
Fonte:
Corriere dello Sport
Marino: Stadio nuovo? Spero
si faccia a Scampia
Giovedì
23 Novembre
2006
Pierpaolo
Marino, direttore del Napoli, è
intervenuto ai microfoni di
Radio Goal, su Radio Kiss Kiss
Napoli: "Siamo soddisfatti per
il primo posto, è da 42 anni che
il Napoli non è alla testa di
una classifica di B. Comunque il
nostro obbiettivo stagionale
rimangono i play off. Questo
attuale primato è stato
raggiunto anche grazie al
contributo del meraviglioso
pubblico napoletano che non ci
ha mai lasciato. Sono convinto
che la classifica vada vista
verso Febbraio- Marzo perchè ora
è prematuro parlare di certa
serie A. Dopodomani saremo a
Pescara, non è di certo facile
questa trasferta, è vero che il
Pescara non sta benissimo in
classifica, ma credo che sia
comunque una bella squadra che
ha un grande allenatore come
Ammazzalorso per cui credo che
anche di un pareggio ci possiamo
accontentare. Un possibile nuovo
stadio? Purtroppo non siamo
ancora noi i proprietari veri e
propri dello stadio, ma anche a
noi farebbe piacere vedere
qualche gara degli Europei del
2012 al San Paolo e perciò credo
sia giusto o fare lavori di
manutenzione o creare un nuovo
impianto sportivo; l'importante
è fare il bene per la città e
per i tifosi quindi ci auguriamo
che i soldi vengano spesi nel
migliore dei modi, al contrario
di quanto successe nel '90
quando furono spesi tanti soldi
per migliorare l'impianto di
Fuorigrotta, ma poi come tutti
sappiamo, questi soldi sono
stati spesi quasi inutilmente.
Sarei felicissimo se, nel caso
dovesse essere costruito un
nuovo stadio, venisse costruito
a Scampia."
"Sto notando e sono felice che
il pubblico azzurro stia
venerando Calaiò, oramai era da
tempo che il tifoso partenopeo
non vantava di un grande
giocatore; ci tengo ad
apprezzare il presidente che non
ha lasciato mai Emanuele quando
si trovava in una crisi di gol."
"A Gennaio faremo qualche
acquisto, ma è ancora presto per
decidere chi e smentisco voci
secondo cui io avrei comprato
già due giocatori; smentisco
anche delle voci apparse sui
giornali secondo cui mi è stata
proposta un'offerta di scambio
dal Torino che coinvolgeva
Abbruscato e Bucchi e comunque
ove mai fosse vero non lascerai
mai andar via un bomber verace
come Bucchi."
Posso dire ai tifosi che nella
prima settimana di Dicembre
tornerà ad allenarsi anche
Andrea Cupi. E per quanto
riguarda il silenzio stampa vi
dico che i giocatori hanno
ancora mal di gola e solo quando
farà effetto l'antibiotico
torneranno a parlare ai
microfoni."
Fonte:
NapoliSoccer.net
Iervolino e Finizio su
RadioGoal
Giovedì
23 Novembre
2006
Il
sindaco di Napoli Rosa Russo
Iervolino e il cantante Gigi
Finizio, sono intervenuti su
Kiss Kiss Napoli:
Rosa
Russo Iervolino:
- Ieri
Matarrese ha detto che il San
Paolo non può ospitare gli
Europei.
Noi
prendiamo atto di questa sua
decisione. Siamo comunque ancora
in corsa. Noi avevamo l'idea di
rinnovare il San Paolo.
Certamente c'è un problema di
risorse. Non escludiamo comunque
la costruzione di un nuovo
stadio.
- In una
zona decentrata?
Certamente
non a Piazza del Plebiscito.
- Il
Napoli è al primo posto in B
E' la cosa
più bella. L'anno scorso eravamo
in C e adesso siamo in cima in
B. Le possibilità di andare in A
ci sono.
Gigi
Finizio:
- Sei un
tifoso del Napoli. Vogliamo dire
che Napoli c'è?
Napoli
c'è. L'arte e il calcio sono
elementi importanti per la
città. Quando la squadra va
bene, si sbloccano parecchi
meccanismi, persino
imprenditoriali.
Nicola da
Pianura
OnlyNapoli
Matarrese: Il San Paolo non
può ospitare Euro 2012
Mercoledì
22 Novembre
2006
Antonio
Matarrese, presidente della Lega
Calcio, è intervenuto su Radio
Kiss Kiss rilasciando parecchie
dichiarazioni interessanti,
svariando dalla realtà
calcistica napoletana a quella
nazionale mettendo a nudo le sue
idee e i suoi progetti.
Antonio Matarrese, da buoni
napoletani partiamo dalla nostra
realtà: Fabio Cannavaro pallone
d’oro è un motivo d’orgoglio per
i partenopei, lei è d’accordo
con questa assegnazione?
“Sono molto d’accordo con
l’assegnazione di questo premio
a Fabio, se lo merita davvero
dopo quello che ha fatto vedere
l’anno scorso, soprattutto
durante i Mondiali. E’la
vittoria del sud e deve servire
a rilanciare moralmente tutto il
mondo del calcio: insieme alla
vittoria della Coppa questo
trofeo ci aiuterà a dimenticarci
di una delle pagine più nere
della nostra storia, lo scandalo
Calciopoli”.
Si è raggiunto un accordo con la
Rai per la cessione dei diritti
televisivi?
“Per non deludere i nostri
tifosi abbiamo dovuto
ridimensionare le nostre giuste
richieste e così i prossimi
match di coppa saranno trasmessi
regolarmente in televisione”.
Parliamo un po’ di Napoli e del
Napoli: a che punto è la
situazione San Paolo?
“Ad oggi lo stadio San Paolo non
è in grado di ospitare Euro 2012
e non è nemmeno possibile
effettuare lavori di
ammodernamento on quanto si
dovrebbero bloccare le partite
del Napoli. Su questo Marino e
l’assessore Ponticelli mi hanno
dato pienamente ragione. Sarebbe
più facile costruire uno stadio
tutto nuovo…”
Una possibilità realistica?
“Ad oggi ci sarebbe dovuto
essere già un progetto ma
comunque non è ancora
impossibile una eventualità del
genere: si parlava della zona di
Scampia o della zona est di
Napoli, si vedrà in seguito.
Comunque un progetto del genere
porterebbe tanti nuovi posti di
lavoro e rappresenterebbe il
rilancio delle ormai obsolete
strutture sportive napoletane”.
Quante possibilità ha l’Italia
di ospitare Euro 2012?
“Stiamo lavorando e siamo ancora
in corsa, poi toccherà all’UEFA
decidere... Sicuramente dobbiamo
già muoverci nelle 8 città
interessate per dimostrare così
una grande serietà e
progettualità. Devo dire
comunque grazie a Pancalli che
sta mostrando un’Italia migliore
agli occhi degli organi
calcistici internazionali”.
Per Udinese- Reggina ci saranno
sensori nelle porte per
scongiurare i ‘gol-fantasma’, a
presto anche la moviola in
campo?
“I sensori sono un esperimento
interessante da fare mentre non
pensiamo assolutamente di
introdurre la moviola in campo,
sarebbe un caos totale. Poi
comunque è l’International Board
a fare le regole”.
Fonte:
Pianetazzurro.it
Reja l'allenatore record,
solo Bianchi durò di più
Mercoledì
22 Novembre
2006
Negli
ultimi 25 anni solo Ottavio
Bianchi è rimasto sulla panchina
del Napoli per più tempo di Eddy
Reja. Il tecnico bergamasco fu
chiamato da Italo Allodi a
guidare gli azzurri. Si rivelò
una delle scelte felici che
portarono il Napoli a vincere il
primo scudetto della sua
storia.. Siamo nel 1985 quando
Bianchi siede per la prima volta
in panchina in campionato:
Napoli-Como (2-1) dell’8
settembre. La sua ultima volta,
dopo 3 anni, 9 mesi e 23 giorni:
Como-Napoli (0-1) del 25 giugno
1989. Per Bianchi, durante i
1386 giorni alla guida del
Napoli, tante soddisfazioni (uno
scudetto e una coppa Italia nel
1987; una coppa Uefa nel 1989),
ma anche qualche giorno di
grande amarezza, come quando, il
17 maggio 1987, alla fine della
partita, nello spogliatoio ad
Ascoli, nell’ultima giornata del
torneo in cui il Napoli vinse lo
scudetto, sentì la squadra
intonargli il coretto «Te ne vai
o no». Ferlaino mandò via alcuni
dei contestatori, Bianchi rimase
nel Napoli fino al 1989 dopo
altri successi per un totale di
124 vittorie in incontri di
campionato. Bianchi ritornò ad
essere l’allenatore del Napoli
dopo qualche anno, precisamente
nella stagione 1992-93,
subentrando a Claudio Ranieri.
Dal 1989 ad oggi, nessun tecnico
ha resistito sulla panchina del
Napoli quanto Reja, chiamato da
De Laurentiis e Marino a
sostituire Giampiero Ventura. È
il 23 gennaio 2005 quando il
trainer nato a Lucinigo di
Gorizia fa il suo esordio sulla
panca azzurra. Il Napoli gioca e
vince a Padova contro il
Cittadella: 1-3. Da quel 23
gennaio ad oggi, sono 668 i
giorni di Reja alla guida degli
azzurri e sono 65 le partite in
cui è stato in panchina. Reja è
stato difeso dalla società anche
nei momenti più difficili:
quando fu mancato il traguardo
dell’immediato ritorno in B
(venne riconfermato), nella
passata stagione ed in questa,
in occasione di prestazioni non
certo confortanti soprattutto
per il gioco espresso dalla
squadra. «L’allenatore che
preferisco? È Reja - ha
dichiarato De Laurentiis -.
Guida da due anni il Napoli, lo
riportato in B ed ora è primo in
classifica. Cosa chiedergli di
più?».
Fonte:
Il Mattino
Il
Napoli si gode il primato,
Mantova-Piacenza 1-0
E' finita
1-0 tra Mantova e Piacenza, la
gara che tutti i napoletani
stavano aspettando, chissa
quanti di noi abbiamo pregato S.
Gennaro affinche il Mantova
facesse il colpaccio sul
Piacenza, e chissà quanti di noi
non ha avuto il coraggio nemmeno
di informarsi come si stava
svolgendo la gara, e chissa
quanti atti scaramantici sono
stati fatti. Il Napoli è primo
in classifica e ci resterà
almeno fino a sabato quando
incontrerà il Pescara di Calaiò.
Questo primo posto (condiviso
con il Piacenza) la gente lo
sente moltissimo, mi sembra
tornare ai tempi di Pesaola e
Canè, tutti a parlare del
Napoli, chi è felice per il
primo posto e chi voleva un
pareggio per la classifica che
adesso si è accorciata. Neanche
il Napoli di Novellino nell'
anno della promozione in serie a
fu primo.E' un Napoli
popolaresco, entri al S. Paolo e
il tuo destino da avversario è
già segnato, tifo alle stelle,
canti di incitamento e
coreografie che solo il pubblico
di Napoli ti puo offrire. Adesso
la società si rivolge al grande
Emanuele Calaiò per mantenere
questo andamento, infatti contro
il Bologna al primo segno di
stanchezza mister Reja lo
richiamo in panchina e subito ci
fu un boato da parte del
pubblico, ormai Calaiò si
capisce bene che i tifosi lo
vogliono vedere vincolato al
Napoli, è diventato il beniamino
di tutti i napoletani.
Sette punti in tre partite,
conquistati contro Juve, Bari e
Bologna, e con Iezzo che non
prende gol al passivo da 180 min,
gli ultimi due gol li ha presi
su palla piazzata (rigore di
Cellini dell' albinoleffe e una
splendida punizione di Del Piero
con la Juve che anche se si
sarebbe tuffato non ci sarebbe
arrivato)per il resto ottima
difesa. Mi sembra che questa
squadra abbia tutti i
presupposti per la conquista
della serie a, ed è questo che
fa star bene la gente parlando
del Napoli
Fonte: Tifo Partenopeo fratmo
Il
Napoli sale in vetta alla
classifica.Ed è primo posto!
Il
Napoli batte il Bologna per 1 a 0 grazie al rigore tirato da Calaio' al
36esimo del primo tempo. Una gara con non poche occasioni create dagli
azzurri e caratterizzato dall' agonismo di due squadre che vogliono
conquistarsi la massima serie, praticamente hanno giocato un tempo
ciascuno.Una vittoria molto importante perche' ottenuta contro una
squadra molto forte, candidata alla conquista della serie a. Tra
l'altro i partenopei sono scesi in campo mantenendo lo stesso assetto
delle ultime gare cercando cosi' di mantenere l'equilibrio raggiunto.
Per ora la classifica ha ragione di tutte le cose dette o non dette in
passato. Il Napoli fa segno di esserci, almeno fino a lunedi quando si
giocherà il posticipo Mantova-Piacenza, guarderà tutti dall' alto, tra
l'altro l' allenatore Reja si è dimostrato sempre sereno tranne in
occasione della sconfitta di Bergamo contro l' Albinoleffe, dichiarando
che ancora non trovava il modulo più congeniale al Napoli, anche se ne
ha trovato uno (il 3-4-3) che garantisce una buona copertura difensiva
con gli esterni di centrocampo che arretrano in occasione di attacco
dell' avversario, trovandosi così a giocare con cinque difensori in
fase di difesa e quattro centrocampisti in fase di attacco. Il Napoli
ha conquistato la vetta della classifica facendosi avanti a piccoli
passi, ma sfoderando sempre il meglio di se in ogni gara racimolando
vittorie importantissime contro Rimini e Bologna, pareggiando contro la
Juventus e interrompendo il ciclo di risultati positivi sul campo
difficilissimo dello Spezia (non perdeva in casa da oltre un anno e
mezzo). Il Napoli gia pensa alla trasferta di Pescara che anche se il
Piacenza dovesse vincere a Mantova guardera le partite sotto un alo
aspetto, sicuramente le affronterà più serenamente e si gode questo
momentaneo primo posto insieme al
Piacenza
a titolo definitivo. Proviene
dal Parma; acquistato a
parametro zero.
Anni di contratto: 5
Ingaggio: 750.000 €
3. Cristian Bucchi
(attaccante)
a titolo definitivo dal
Modena per 3.500.000 €.
Anni di contratto: 5
Ingaggio: 700.000 €
4. Roberto De Zerbi
(centrocampista)
a titolo definitivo dal
Catania per 2.500.000 €
Anni di contratto: 5
Ingaggio: 750.000 €
5. Samuele Dalla Bona
(centrocampista) a titolo
definitivo dal Milan. 6.
Gyorgy Garics (difensore)
a titolo definitivo dal Rapid
Vienna per 500.000 €
Anni di contratto: 5
7. Giuseppe Giglio
(attaccante) per fine prestito.
Provenienza San Marino. 8.
Fabio Gatti (centrocampista)
per fine prestito. Provenienza
Cremonese. 9. Gerardo
Schettino (attaccante) per
fine prestito. Provenienza Pro
Vasto. 10. Gennaro Esposito
(attaccante) per fine prestito.
Provenienza Pro Vasto. 11.
Luca Lacrimini
(difensore)
riscattato dalla Sangiovannese
per 50.000 € che vanno a
sommarsi ai 80.000 € di Gennaio.
Cessioni
1. Gaetano Fontana
(centrocampista) per
scadenza contratto.
2.
Fabio Virgili
(portiere) riscattato
dal Parma.
3.
Andrea Briotti
(difensore); il Napoli
non ha esercitato il
diritto di opzione ed è
tornato alla Roma.
4. Gennaro
Esposito
(attaccante) in prestito
al Benevento. 5. Elio
Nigro (difensore) in
prestito al Benevento.
6. Angelo Cuomo
(difensore) in prestito
alla Cavese. 7.
Antonio Maddaloni
(difensore) in prestito
all'Aversa Normanna. 8.
Gianluca Ferrara
(centrocampista) in
prestito all'Aversa
Normanna.
9.
Roberto Civita
(centrocampista) in
prestito al Neapolis.
10.
Gaetano Grieco
(attaccante) in prestito
all'Avellino.
11. Luca Lacrimini
(difensore) in prestito
con diritto di riscatto
al Frosinone. 12.
Tommaso Romito
(difensore) in prestito
con diritto di riscatto
per la metà alla
Salernitana. 13.
Umberto Prisco
(attaccante) in prestito
all'Aversa Normanna 14.
Biagio Del Giudice
(portiere) in prestito
all'Aversa Normanna 15.
Giuseppe Giglio
(attaccante) in prestito
al Gallipoli