Prossima Partita

Treviso-Napoli                        21° Giornata                             Anno 2006/2007                      

 
 
 
           Classifica Serie B
Juventus 39
NAPOLI 37
Bologna 37
Genoa 36
Mantova 36
Piacenza 35
Rimini 34
AlbinoLeffe 29
Cesena 29
Triestina 29
Bari 28
Brescia 28
Frosinone 28
Treviso 26
Lecce 22
Spezia 21
Modena 21
Vicenza 21
Crotone 19
Verona 17
Pescara 12
Arezzo 11

 


 
 
La Rosa Del Napoli

Portieri:

1 Iezzo

22 Gianello

12 Marino

Difensori:

23 Giubilato

26 Domizzi 

16 Cupi

28 Cannavaro 

19 Savini

14 Garics

6 Maldonado

2 Grava

33 D'Urso

Centrocampisti:

17 Capparella

5 Gatti 

3 Montesanto

4 Montervino

24 Dalla Bona

7 Trotta 

21 Amodio

25 Vitale 

18 Bogliacino 

20 De Zerbi

Attaccanti:

11 Calaiò

29 Bucchi

Schettino 

8 Pià

9 Sosa

 

 

 

 

 
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Treviso-Napoli
 
Serie B 21° Giornata

Bisogna vincere!

 

I Migliori
Giocatore
Posto
Iezzo
1
Calaiò
2
Amodio
3
Grava
4
Bogliacino
5
Bucchi e Maldonado
6

I peggiori
Giocatore
Posto
Montervino
1
Savini
2
Dalla Bona
3
Domizzi
4
 
 

 

 

 

 





 

Classifica i migliori 3

Giocatore Posto

Iezzo

 1
Calaiò  2
Amodio 3

 
Per un pò le sezioni: Multimedia e Campionato del menù. non potranno essere aggiornate a causa di un problema di server. Scusate per il disagio. Un abbraccio azzurro e un Forza Napoli dallo Staff di "Tifo Partenopeo.

 

Preziosi lancia la sfida

Venerdì

02 Febbraio 2007

«Ci siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -. Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio Pastorello nel Verona».

 Fonte: Leggo

 

Pasqualin: Nessuna parola data a Marino

Giovedì

01 Febbraio 2007

Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana - ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità, sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa - ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data, accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la sua famiglia stanno prendendo in considerazione".

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Migliaccio: Nuovo stadio simile al Maracanà

Giovedì

01 Febbraio 2007

Il Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo semestre approveremo un project financing per il nuovo palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti noi"

 Fonte: NapoliSoccer.net

 

Offerta choc per De Zerbi. Il Napoli dice no

Giovedì

01 Febbraio 2007

 Fonte: Il Mattino

 

Preziosi lancia la sfida

Venerdì

02 Febbraio 2007

«Ci siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -. Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio Pastorello nel Verona».

 Fonte: Leggo

 

Pasqualin: Nessuna parola data a Marino

Giovedì

01 Febbraio 2007

Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana - ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità, sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa - ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data, accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la sua famiglia stanno prendendo in considerazione".

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Migliaccio: Nuovo stadio simile al Maracanà

Giovedì

01 Febbraio 2007

Il Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo semestre approveremo un project financing per il nuovo palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti noi"

 Fonte: NapoliSoccer.net

 

Offerta choc per De Zerbi. Il Napoli dice no

Giovedì

01 Febbraio 2007

 Fonte: Il Mattino

 

Schettino in prestito alla Pro Vasto

Mercoledì

31 Gennaio 2007

Il mercato del Napoli, come annunciato da Marino, si conclude senza alcun sussulto. L’acquisto di Rullo definito la settimana scorsa è la sola novità. “Il Napoli sta bene così – questo il laconico commento del dg partenopeo”.
Sfumate le ipotesi legate all’arrivo di un regista (si era parlato di Baronio), ruolo che resta scoperto in quanto né Amodio e né Gatti hanno nel loro dna le caratteristiche per ricoprire tale posizione in campo.
L’unica operazione ufficiale è stata la cessione in prestito del giovane attaccante Schettino (nella foto) alla Pro Vasto in C2. Schettino, dunque, ritorna in Abruzzo, ambiente in cui avrà modo di dimostrare le sue qualità.

 Fonte: Resport

 

Evacuo: Sarei felice di vestire la maglia azzurra

Mercoledì

31 Gennaio 2007

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Napoli-Genoa le pagelle di "Tifo Partenopeo"

Lunedì

29 Gennaio 2007

 

IEZZO:COMPIE UN VERO E PROPRIO MIRACOLO SU UN TIRO DI DI VAIO, DIMOSTRA BUONA SICUREZZA NELLE USCITE, UNICA PECCA SUL PAREGGIO GENOANO ERA FUORI POSIZIONE. VOTO 6.5

GRAVA: LOTTA SU TUTTO IL FRONTE, MA SEMBRA UN PO IN AFFANNO QUANDO VIENE PRESO IN VELOCITA, CON L' INGRESSO DI TROTTA CAMBIA POSIZIONE E SI SPOSTA SULLA SINISTRA MA LA MUSICA NON CAMBIA. VOTO 6

CANNAVARO: PRESTAZIONE DA ALTI E BASSI, MOLTE VOLTE NON MOSTRA LUCIDITA QUANDO HA LA PALLA TRA I PIEDI, NEL FINALE COMPIE UN BEL GESTO ATLETICO IN ROVESCIATA MA IL PORTIERE DEL GENOA GLI NEGA LA GIOIA DEL GOL. VOTO 6

MALDONADO: OTIIMA PRESTAZIONE DEL CENTRALE DELLA DIFESA, I GENOANI SI ACCORGONO SUBITO CHE DOVE C'E' LUI NON SI PASSA E TENTANO ALTRE VIE, SEMPRE PIU LEADER DELLA DIFESA, IL MIGLIORE IN CAMPO. VOTO 7

SAVINI: BUONA PRESTAZIONE DELL' ESTERNO SINISTRO, DA RIVEDERE NEI CROSS, TRA L' ALTRO NON E' IL SUO RUOLO E SI VEDE. VOTO 6-

GATTI: AGGREDISCE IL PORTATORE DI PALLA FINO ALLA FINE DANDO SPESSORE AL CENTROCAMPO CHE GIOVA DELLE SUE GIOCATE. VOTO 6.5

BOGLIACINO: IN OMBRA NEL PRIMO TEMPO, NEL SECONDO CRESCE SEMPRE DI PIU COSTRUENDO MOLTE AZIONI ALCUNE DA GOL, SI PROCURA IL RIGORE DEL MOMENTANEO VANTAGGIO E SI VEDE NEGARE UN GOL DALL' ESTREMO DIFENSORE GENOANO. VOTO 6.5

DALLA BONA: BUONA CAPACITA DI LEGGERE LE AZIONI AVVERSARIE, ANTICIPA COSTANTEMENTE I PASSAGGI DEI GENOANI, ALLA FINE RISULTA TRA I MIGLIORI IN CAMPO. VOTO 6.5

RULLO: ESORDIO NON PROPRIO FELICE DEL NEO ACQUISTO DEL NAPOLI, SPINGE POCO SULLA FASCIA, GIUSTAMENTE SOSTITUITO. FORSE SI E' FATTO PRENDERE DALL' EMOZIONE. VOTO 5.5

BUCCHI: PRESTAZIONE DA DIMENTICARE, NON E' IL GIOCATORE DELLO SCORSO CAMPIONATO, E QUESTO SI E' VISTO, DA LUI CI SI ASPETTA MOLTO DI PIU. VOTO 5

CALAIO': PRIMA DELLE DUE GIORNATE DI SQUALIFICA CONTRO IL VERONA ERA UN ALTRO GIOCATORE, TRASFORMA IL RIGORE IN MANIERA PERFETTA, PER IL RESTO MOLTA QUANTITA E POCA QUALITA. VOTO 5.5

SOSA: COME ENTRA LUI CAMBIA IL VOLTO DELLA PARTITA, SPIZZA NUMEROSI PALLONI DI TESTA SI PROPONE CON TIRI E COLPI DI TESTA E INNESCA BOGLIACINO NELL' OCCASIONE DEL RIGORE, TUTTO QUESTO IN SOLI 20 MINUTI. VOTO 6.5

TROTTA: TROPPO POCO PER ESSERE GIUDICATO, TUTTAVIA COMPIE IL SUO DOVERE METTENDO PIU VOLTE IN DIFFICOLTA LA RETROGUARDIA AVVERSARIA S.V.

MONTERVINO: S.V.

REJA: LEGGE BENE LA GARA ORDINANDO ALLA SQUADRA DI SALIRE IL BARICENTRO ATTACCANDO CON PIU COSTANZA, OTTIMI I CAMBI EFFETTUATI. VOTO 6.5

 Tifo Partenopeo fratmo

 

Il Genoa tiene il passo del Napoli. Juventus campione d’inverno.

Lunedì

29 Gennaio 2007

Alla fine del girone di andata, il campionato di serie B incorona i bianconeri campioni d’inverno, mentre il Napoli è sempre costretto ad inseguire a due punti dalla vetta.

Al S.Paolo gli spettatori sono circa 60.000 tra partenopei e liguri, in un clima di grande amicizia e serenità grazie al gemellaggio sancito dalle due tifoserie nel 1982. Prima dell’incontro, i tifosi hanno sfilato sulla pista di atletica sventolando le rispettive bandiere accompagnati dagli applausi di tutte le persone accorse allo stadio per assistere a questo big match.

Le due squadre stanno facendo molto bene in campionato, riuscendo a tenere il passo della Juve (ormai è quasi la lepre di questa serie B) e riuscendo a dare grandi soddisfazioni alle rispettive tifoserie.

Nel Napoli debutta il “napoletanissimo” Erminio Rullo (originario di Casoria, Na), mentre il Genoa schiera in campo degli autentici gioielli come Di Vaio, Adailton e Leon.

Il primo tempo, come del resto quasi tutta la partita, evidenzia un grande equilibrio tra i contendenti, che non mettono mai alla prova fino in fondi i rispettivi portieri. La prima vera conclusione del Napoli arriva al 30’ ed è opera di Bogliacino che, con una punizione molto ben calciata, mette in difficoltà il portiere genoano. Il Genoa si affida prevalentemente ai piedi di Di Vaio, che finisce però molto spesso in off side grazie ai movimenti sincronizzati dei difensori azzurri.

Il secondo tempo inizia riprendendo le stesse tematiche del primo:Di Vaio impensierisce il Napoli ma trova sulla sua strada il solito Super-Iezzo, mentre i partenopei non riescono a portarsi con continuità nell’area di rigore genoana.

Al 66’ il Napoli confeziona forse la più bella azione della partita sull’asse Calaiò-Bucchi, ma senza però riuscire a concretizzare.

Gli azzurri cercano ora con maggiore continuità la via del goal, e la partita cambia radicalmente aspetto. All’ 81’ l’arbitro Paparesta concede al Napoli un rigore (che forse non doveva essere fischiato per fallo di mano) per atterramento di Bogliacino in area, e Calaiò trasforma portando in vantaggio i padroni di casa.

La gioia del S.Paolo è però subito smorzata dal goal del Genoa, masso a segno su punizione (tirata magistralmente) da Leon. Varie sono le occasioni susseguitesi nei minuti successivi, tra le quali si segnala la bellissima rovesciata eseguita da Cannavaro, ormai non nuovo a colpi di questo genere.

La partita si chiude, e non cambia la distanza tra le due squadre affrontatesi, nè la classifica di serie B. Nulla è ancora detto:il girone di ritorno è lungo, e sia il Napoli che il Genoa hanno tutte le carte in regola per tentare l’arrembaggio al galeone juventino! Siamo stanchi ormai di un calcio troppo prevedibile, cristallizzato sempre e solo attorno alle solite prime della classe.

 Fonte: Eduardo D'Acquino OnlyNapoli.altervista,org

 

Le interviste di Napoli-Genoa

Lunedì

29 Gennaio 2007

Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino ai microfoni di NapoliSoccer.NET al termine della gara con il Genoa ha dichiarato: "La punizione forse se non ci fosse stato il rigore l'arbitro non l'avrebbe fischiata. Però va detto anche che Leon ha fatto un gol alla Maradona e gliene va dato atto. L'amaro in bocca rimane anche per le occasioni che il Napoli ha avuto nel finale, con la parata di Robinho su Dalla Bona che l'ha presa praticamente girandosi. E' stata una partita equilibrata dove i due allenatori hanno modellato le squadre l'una sull'altra. Nel secondo tempo il Napoli è arrivato tante volte prima sul pallone ed ha esercitato un predominio territoriale. Non so se è mancato l'attacco perchè in effetti le occasioni sono state prodotte. Queste sono partite difficili. Alla fine si è sagnato su palle inattive con il Genoa che ha messo in campo tutte le bocche di fuoco a sua disposizione. Una partita agonistica e vibrante come me l'aspettavo ed il Napoli non è stato da meno del Genoa che ha punto solo sul contropiede. Il Napoli le ha rischiate tutte per vincere la partita, di più non si poteva fare. Questo campionato inizierà quando mancheranno sette - otto giornate dal termine. Al momento è del tutto interlocutorio, basta guardare i risultati, come il pareggio della Juve a La Spezia. Il Napoli è sempre secondo alle spalle della Juventus e se la Juventus non avesse avuto quello sconto sulla penalizzazione saremmo stati primi insieme al Bologna. Siamo ampiamente soddisfatti perchè virtualmente essendo la Juventus fuori concorso ed avendo avuto lo sconto sulla penalizzazione Napoli e Bologna sono prime in classifiche. Nella logica ci sta che il Napoli possa essere dietro alla Juventus". Infine sul calcio mercato di gennaio che volge al termine Marino dice "Non vado per improvvisare al mercato perchè ho ampia fiducia in questa squadra e non credo si possano trovare giocatori migliori di quelli che abbiamo".

 

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e quello del Genoa Enrico Preziosi sono intervenuti insieme ai microfoni degli giornalisti presenti in sala stampa, quasi in segno di continuità del gemellaggio che ha legato le due squadre sugli spalti. Gli inviati di NapoliSoccer.NET hanno raccolto le seguenti dichiarazioni:
De Laurentiis: "Noi siamo gemellati quindi siamo all'unisono contenti".
Preziosi: "Mi aspettavo questo risultato e credo che il pari vada bene a entrambi".
De Laurentiis: "Il pari nel finale ci può stare. Questo è il pallone. Però voglio dire che pareggiare con una squadra come il Genoa che impropriamente è stato messo in serie B. Siamo contenti del pareggio visto che qui c'è stata una festa e visto che il gemellaggio continuerà anche a Genoa".
Preziosi: "Come dice il collega credo che il Napoli e il Genoa non meritano questa serie".
De Laurentiis: "Perchè hanno dimostrato che sono squadre che possono portare la gente allo stadio. Cari signori del calcio, metteteci nella serie che conta, che non è nemmeno la serie A ma l'Europa".
Sulla questione San Paolo il presidente del Napoli ha poi dichiarato: "Io non cambio idea sullo stadio, sono coerente. Il sindaco è una signora che mi sta molto simpatica alla quale mi sento legato affettuosamente e a volte può dire delle cose non esatte. Ora depositiamo questi documenti visto che i termini per partecipare stanno per scadere e poi vediamo se questa partecipazione agli Europei possa portare del bene alla città di Napoli. Voglio capire se costruire lo stadio a Napoli sia una cosa coerente con i tempi che cambiano. Se poi ci renderemo conto che è una cosa positiva non solo per il Napoli ma anche per la città allora proseguiremo. Gli Europei in Italia comunque si giocheranno tra molti anni e vorrei capire se il Napoli va in Europa dove giochiamo. Al San Paolo? Gli Europei sono regolati dalla Uefa, però come è possibile che al San Paolo si può giocare la Uefa e non gli Europei? Bisogna un pò chiarire questa situazione. Con gli organi preposti in Comune abbiamo deciso di andare avanti per questa squadra".
Preziosi: "Sarebbe un sogno andare entrambi in A. Il Napoli e il Genoa meritano la massima serie. Abbiamo visto uno spettacolo questa sera che fa appassionare la gente. Due squadre che danno lustro a questo sport. Del Napoli mi fa sempre paura Calaiò. Con la loro fisicità ci hanno messo paura sulle palle alte. Mi sono piaciuti tutti i giocatori in campo. Su Leon abbiamo investito molto anche per queste capacità balistiche. Ho visto che sulla punizione ha posizionato la palla un pò indietro perchè era quella la posizione che voleva e si sentiva tranquillo".

L'allenatore del Napoli Edy Reja è intervenuto ai microfoni di NapoliSoccer.NET per commentare la gara pareggiata dagli azzurri con il Genoa: "Bisogna fare i complimenti a Leon. Io speravo che la punizione fosse più vicino all'area perchè lui quando tira da lontano so che è molto bravo. E' un periodo che non ci sta girando molto bene, anche a Lecce meritavamo maggior sorte. Stasera non meritavamo certamente di perdere. Mi aspettavo un Genoa molto pio pimpante ma alla fine ci ha temuto. Anzi nel primo tempo entrambe le squadre si sono temute con una partita abbastanza tesa. Nel secondo tempo direi che abbiamo fatto molto bene. Con l'entrata di Sosa abbiamo avuto molte più occasioni. Con la sua fisicità e le sue spizzate nel finale mi sentivo quasi la vittoria in tasca. Mi dispiece per la punizione perchè non sono sicuro che ci fosse. Sosa non è la prima volta che cambia volto alla partita. Sono venute fuori sempre delle azioni molto pericolose dal Pampa. Io l'utilizzo così perchè so che nella mezzora può darmi questa prestazione. Nel primo tempo eravamo un pò balbettanti e abbiamo buttato via un tempo ma anche loro sono stati abbastanza contratti. La prestazione di Rullo? Potrei dargli l'ampia sufficienza. Giocare qui a Napoli con questa cornice di pubblico non è facile. Ha fatto comunque vedere delle buone cose". "Tutte le squadre si stanno attrezzando per raggiungere la promozione peccato che ci sia la Juventus di mezzo. Noi siamo comunque lì e ce la giochiamo. Si dice che siamo sempre fortunati ma nelle ultime gare non è che siamo stati tanto aiutati dalla fortuna. Mi dispiace ancora per i due punti lasciati a Lecce".

 

Il tecnico del Genoa Gian Piero Gasperini in sala stampa è intervenuto per commentare il pareggio tra Napoli e Genoa. Queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di NapoliSoccer.NET: "Il Napoli forse ha fatto un pò più la partita. Indubbiamente hanno vinto le due tifoserie. In campo non è stata una partita bellissima però è stata una bellissima serata. Non era facile recuperare la gara dopo lo svantaggio poi alla fine devo dire che c'è stato un momento che pensavo pure di vincere. Adesso è finito il girone d'andata e si riparte. Alcune squadre sono cambiate e noi contiamo di poterci migliorare. Marzo è un mese importante perchè si giocheranno molte partite e bisognerà arrivarci bene, possibilmente con la rosa al completo. Ci sarà sicuramente una certa selezione".

Fonte: NapoliSoccer.net

 

Ufficiale: Rullo al Napoli

Giovedì

25 Gennaio 2007

E' ufficiale: il Napoli ha ingaggiato l'esterno sinistro Erminio Rullo. Il giocatore, che ha firmato un contratto quinquennale, è stato pagato dal Presidente De Laurentiis un milione e cinquecentomila euro, dilazionati in tre anni. Termina così la telenovela su quale giocatore arrivasse alla corte di Edy Reja. Tanti sono stati i nomi accostati al club partenopeo, da Parisi a Del Grosso, passando per Capuano e Hamsik. Alla fine ha prevalso probabilmente la voglia del presidentissimo di costruire un domani una squadra formata da soli napoletani. Erminio Rullo, infatti, è nato a Casoria ventritre anni fa, e nonostante dopo la partita Lecce-Napoli, avesse dichiarato di trovarsi bene in Puglia, fin dall'inizio della trattativa traspariva la sua gioia per un eventuale ritorno in patria. Termina qui, molto probabilmente, la campagna acquisti partenopea in questa sessione di calciomercato, con il raggiungimento dell'unico obiettivo prefissato dal d.g. Marino, ovvero un esterno sinistro di ruolo, che si adattasse alla perfezione al 3-5-2 di Reja.

Fonte: Napoli2000.com

 

A sorpresa parla anche De Zerbi

Sabato

20 Gennaio 2007

Uno strepitoso Roberto De Zerbi si concede ai microfoni di Sky: «Sono soddisfattissimo per quanto fatto oggi anche se abbiamo buttato via due punti. Abbiamo creato tante occasioni da rete, ma purtroppo ne ho sbagliata una anch'io e sono rammaricato per questo. Sto vivendo non bene il ballottaggio in attacco, ma il problema del Napoli è che siamo troppi e tanto bravi. Quindi ogni tanto tocca a chiunque andare in panchina. La somiglianza con Recoba? Lo prendo come un complimento. Recoba è un grandissimo giocatore. Fare la punta come ho fatto oggi è un impiego nel quale mi trovo benissimo, forse è il ruolo che preferisco di più. La squadra ha trovato la sua amalgama e personalmente cercherò di farmi trovare sempre pronto per il futuro. Preferirei giocare sempre, è normale, eventualmente potrò anche giocare da centrocampista.»
 

Erminio Rullo parla anche di un suo possibile trasferimento a Napoli: «Nel secondo tempo abbiamo sofferto più del dovuto. Nel primo tempo eravamo partiti bene, poi sono usciti loro che hanno trovato anche il pareggio. Siamo comunque riusciti a pareggiare il che significa che la squadra c'è e che stiamo lavorando bene. Oggi era per me una partita speciale. Per quanto riguarda il futuro, io sto bene a Lecce, poi per il resto ci pensa la società. Leggo dai giornali l'interesse del Napoli per un terzino sinistro, ma io penso solo a far bene a Lecce.»
 

Edy Reja: «Un Napoli da manuale? Lasciando stare la Juventus che fa un campionato a sé, oggi c'è grosso rammarico. Forse è meglio non giocare tanto bene ma vincere, anziché fare partite come oggi... Dobbiamo comunque continuare di questo passo. De Zerbi? E' un calciatore che se lo si vincola in una zona del campo viene penalizzato. Invece oggi dietro Bucchi ha potuto svariare e mostrare le sue qualità. Peccato che non ha passato la palla a Dalla Bona in una limpida occasione da rete. Il gol annullato era regolarissimo. Ha sbagliato il guardalinee. Sul gol del Lecce invece, Domizzi si è distratto perchè l'arbitro gli stava parlando altrimenti era un gol evitabilissimo. Questo dispiace molto. Mercato? Il Napoli sta bene così ed è altamente competitivo.»

 

Pierpaolo Marino: «Il gol annullato? L'uniformità di giudizio degli arbitri è la cosa più importante. Nemmeno Domizzi forse era in fuorigioco al momento del cross. Sarebbe stato un gol importantissimo. Annullare un gol così è un delitto. Comunque tutto sommato Girardi ha arbitrato bene, l'errore è stato del guardalinee. Sul gol del Lecce l'angolo di battuta del corner era probabilmente esatto. Forse l'arbitro ha sentito un rumore della deviazione del nostro difensore che noi non possiamo percepire da lontano, perciò ha convalidato l'angolo. Tuttavia l'arbitro ha distratto Domizzi dopo la battuta. Il problema principale resta comunque il bellissimo gol annullato. Siamo sfortunati anche perchè quando De Laurentiis arriva primo nelle sale cinematografiche, noi siamo secondi in classifica. Sappiamo che comunque la Juventus farà un campionato a sé. Complimenti a Reja che ha mostrato a tutti i sapientoni del buon calcio. Però forse è meglio giocare peggio e ottenere punti... Il mercato? Chi sta comprando oggi lo fa probabilmente perchè non ha completato la squadra a luglio. Noi, grazie a Reja che ha trovato le giuste quadrature, non abbiamo grossi problemi di organico. In B comunque non bastano i giocatori di qualità, ma occorre anche un gruppo che combatte. Inoltre dobbiamo stare attenti a non stravolgere la squadra che abbiamo. Se inseriamo un nuovo innesto possiamo persino indebolire l'organico, magari perchè altri giocatori, prima titolari, non rendono più quanto prima. Solo chi è all'interno dello spogliatoio può capire certe cose. Occorre intervenire in maniera microchirurgica.»
 

Alessandro Del Piero in collegamento da Torino dà un suo pronostico sul posticipo di lunedì sera tra Napoli e Genoa: «E' un 1X2... Sono due ottime squadre di caratura e sarà sicuramente una bellissima partita.»

Giuseppe Papadopulo a bordocampo è stato inspiegabilmente molto critico nei confronti dell'arbitro. A fine gara, però, evita di parlare di certe decisioni arbitrali: «Le nostre migliori espressioni tecniche si vedono nel primo tempo dove oggi potevamo anche ottenere qualcosa in più. Anche a Cesena è stato così, conosciamo i nostri limiti. Giacomazzi? Mi auguro che queste scorie tra Giacomazzi e il pubblico finiscano a breve. Il giocatore è un grande professionista, è qui da diversi anni e il pubblico deve capire che fa del suo meglio. Zeman ha detto che è stato un errore prendere Tiribocchi? Sono espressioni di calcio diverse. Zeman ha la sua visione, ma oggi la situazione è diversa.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Due giorni di riposo per il Napoli

Sabato

22 Gennaio 2007

Saranno due i giorni di riposo per gli uomini di Reja che, visto l'impegno degli azzurri nel posticipo di lunedì sera contro il Genoa, si ritroveranno a CastelVolturno domani pomeriggio per la ripresa degli allenamenti. Per la gara contro il Genoa Reja dovrà fare a meno di De Zerbi autore di una magistrale prova contro il Lecce macchiata da un'ammonizione che gli costerà la squalifica. Tornerà in attacco Calaiò anche lui in splendida forma dall'inizio del campionato. Mercoledì gli azzurri sosterranno una doppia seduta, mentre giovedì ci sarà un'amichevole a Marano contro una formazione dei dilettanti. Venerdì, sabato e domenica il Napoli si ritroverà a CastelVolturno in ritiro per preparare gli ultimi dettagli per la fondamentale sfida contro il Genoa. Sul fronte calciomercato, indubbiamente desta curiosità la campagna acquisti del Genoa di Preziosi che, dopo aver prelevato Leon e Carobbio dalla Reggina e Masiello dal Siena, ha definito l'ingaggio fino al 2009 dell'ex nazionale Di Vaio che dovrà tuttavia aspettare il transfert per essere impiegato già lunedì sera al S. Paolo. Per quanto riguarda il Napoli, invece, torna d'attualità il nome di Accardi difensore duttile della Sampdoria, ma si mantiene calda la pista per uno scambio Pià-Parisi con il Messina. Frenata sulla trattativa per Rullo.

 

 Fonte: Mario Cutolo Napoli200.com

 

Lecce-Napoli le pagelle

Sabato

22 Gennaio 2007

IEZZO: POCO IMPEGNATO, GLI ATTACCANTI SALENTINI SI AFFACCIANO DALLE SUE PARTI POCHISSIME VOLTE SENZA CREARE AZIONI DEGNE DI NOTA, INCOLPEVOLE NELL'AZIONE DEL GOL SUBITO VOTO 6-

CANNAVARO: POCHI ERRORI DA PARTE DEL TERZINO PARTENOPEO, MA DA LUI CI SI ASPETTA SEMPRE DI PIU' VOTO 6

MALDONADO: CONFERMA IL SUO RUOLO DI LEADER DELLA DIFESA AZZURRA, SEMPRE PRECISO NEGLI ANTICIPI, FA BUONA GUARDIA DI TIRIBOCCHI ANNULLANDOLO COMPLETAMENTE, INSOSTITUIBILE VOTO 6.5

DOMIZZI: IL GOL DEL VANTAGGIO LECCESE NASCE DA UNA SUA DISATTENZIONE, SI LASCIA SFUGGIRE IN MALO MODO POLENGHI CHE INSACCA SENZA TROPPI PROBLEMI VOTO 5

GATTI: NON E' UN REGISTA DI RUOLO E SI VEDE, COMUNQUE METTE IN ARCHIVIO L'ENNESIMA BUONA PRESTAZIONE, FA GIRARE PALLA A CENTROCAMPO E DETTA LE AZIONI DI GIOCO, CONVINCE SEMPRE DI PIU' DI AVERSI CONQUISTATO IL POSTO DA TITOLARE VOTO 7

DALLA BONA: SI CONFERMA L' ELEMENTO FISICO DEL CENTROCAMPO, UN PO PIU IN OMBRA RISPETTO ALLE SUE POTENZIALITA, TUTTO SOMMATO FA IL SUO DOVERE LOTTANDO FINO ALLA FINE VOTO 6.5

GRAVA: SEMPRE PREZIOSO IL SUO CONTRIBUTO SULLA FASCIA DESTRA, BRAVO SIA IN FASE DI SPINTA CHE DI INTERDIZIONE VOTO 6.5

BOGLIACINO: GIOCA UN PRIMO TEMPO NON PROPRIO DEI MIGLIORI MA NELLA RIPRESA CRESCE E DONA LUCIDITA NELLE AZIONI DEI COMPAGNI, L'AZIONE DEL GOL DEL PAREGGIO PARTE DAI SUOI PIEDI CON UNA GIOCATA CHE INNESCA BUCCHI, SI RENDE PERICOLOSO CON UN BEL TIRO CHE SFORTUNATAMENTE SI STAMPA PRIMA SUL SECONDO PALO E POI SULL' ALTRO PER LA DISPERAZIONE DEI NAPOLETANI VOTO 7

SAVINI: ECCOCI ARRIVATI AL PEGGIORE IN CAMPO, COMMETTE MENO ERRORI DEL SOLITO, OFFRE L' ASSIST DEL GOL ANNULLATO A DE ZERBI MA GIOCA CON UNA SVOGLIATEZZA TALE DA FAR PENSARE DI VOLER ESSERE CEDUTO A TUTTI I COSTI VOTO 5-

DE ZERBI: OTTIMA PRESTAZIONE DEL BRESCIANO CHE DA SPETTACOLO E SEGNA IL GOL DEL PAREGGIO, SBAGLIA IL RADDOPPIO DOPO UNA BELLA GIOCATA TRA DUE AVVERSARI E GLI VIENE ANNULLATO UN GOL REGOLARISSIMO DI PREGEVOLE FATTURA, L' UNICA PECCA CHE NON LO RENDE MERITEVOLE DELL' 8 IN PAGELLA E' DI NON AVER PASSATO LA PALLA A DALLA BONA CHE ERA IN POSIZIONE SOLITARIA E SICURAMENTE PIU IN GRADO DI SEGNARE, PRATICAMENTE E' IL MIGLIORE IN CAMPO VOTO 7.5

BUCCHI:MOLTO MENO STATICO DELLE PRIME PRESTAZIONI, CERCA LA VIA DEL GOL SU AZIONE CHE TARDA AD ARRIVARE, INNESCA DE ZERBI IN OCCASIONE DEL PAREGGIO, PER IL RESTO BUONA PRESTAZIONE VOTO 6.5

TROTTA ENTRA AL POSTO DI GRAVA PER DARE PROFONDITA ALLA SQUADRA MA IL SUO CONTRIBUTO NON E' DEGNO DI NOTA, TROPPO POCO TEMPO IN CAMPO PER ESSERE GIUDICATO VOTO S.V.

AMODIO: S.V.

SOSA: S.V.

REJA: IMPOSTA UN OTTIMA PARTITA CHE SOLO LA SFORTUNA E L' ARBITRO GLI NEGANO DI ARCHIVIARE UN ALTRA VITTORIA PER LA STRISCIA POSITIVA. COLPEVOLE SOLO DI AVER EFFETTUATO OTTIME SOSTITUZIONI MA CON UN RITARDO PAZZESCO VOTO 6.5

 fratmo Tifo Partenopeo

 

Lecce - Napoli 1-1, il tabellino

Sabato

20 Gennaio 2007

MARCATORI: Polenghi (L) al 13', De Zerbi (N) al 24' p.t.

LECCE (4-3-2-1): Pavarini; Diamoutene, Schiavi, Polenghi (33' s.t. Petras), Rullo; Juliano, Mingozzi (12' s.t. Camorani), Vives; Giacomazzi (22' s.t. Herzan), Tiribocchi, Valdes. (Rosati, Tulli, Camisa, Babù). All. Papadopulo.

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava (26' s.t. Trotta), Dalla Bona, Gatti (39' s.t. Amodio), Bogliacino, Savini; De Zerbi, Bucchi (40' s.t. Sosa ). (Gianello, Giubilato, Montervino, Capparella). All. Reja.

ARBITRO: Girardi di San Donà.

NOTE: ammoniti Polenghi, Tiribocchi, De Zerbi, Camorani, Gatti. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t. Spettatori 8.000 circa

 OnlyNapoli.altervista.org

 

Marino: Il Napoli vince di rigore? Ma almeno da noi è sacrosanto

Venerdì

19 Gennaio 2007

Ecco le dichiarazioni del dg Marino: "Il silenzio stampa di Reja? Credo che sia un fatto anche un po' scaramantico e poi visto che sono state pubblicate anche altre interviste in settimana, io credo che sicuramente Reja non abbia voluto dare vantaggi a Papadopulo che è un allenatore esperto e bravo a cogliere tutti gli aspetti tattici di una partita in vista della gara di domani. Napoli sempre pronto alle gare impegnative? Noi siamo una squadra che tutto si può dire meno che non abbia solidità e compattezza, quindi credo che anche su campi difficili come quello di Lecce domani se la va a giocare e ha la possibilità di fare risultato, certo che aldilà di Zeman o Papadopulo è un Lecce che ha un Tiribocchi in più che sopratutto nella prima gara in casa è un giocatore pericolossimo. Insomma quindi noi siamo sempre pronti a cogliere gli aspetti esterni al campo di calcio però la mia esperienza mi insegna che forse affrontare il Lecce precedente era meglio aldilà di Zeman e dei suoi moduli che sono sicuramente molto rischiosi. Quello precedente però era un Zeman senza Tiribocchi e io guardavo qualche settimana fa il curriculum degli attaccanti del Lecce che non avevano messo insieme neanche 15 gol nella loro carriera sia di A che di B. L' esterno sinistro? Io spero di si però credetemi è un mercato veramente difficile dove siccome da 3 anni che De Laurentis è alla guida del Napoli, gli altri operatori sapendo che il Napoli ha delle possibilità, e abbiamo la doppia difficoltà a muoverci e quindi per l' attrazione mediatica che il Napoli fa ci aspettano tutti al varco, queste sono le difficoltà che abbiamo sul mercato ma speriamo di superarle. Il Napoli primo? Non lo pensavo assolutamente ma lo speravo, ne tantomeno pensavo che la Juventus avesse avuto lo sconto che ha avuto perchè altrimenti saremmo stati primi da soli e questa sarebbe stata la classifica più giusta, perchè la Juventus io dico sempre che è come una Ferrari buttata giù nella formula 3 e in più con il vanataggio di avergli tolto i punti. La Juventus più che un avversario ormai, ha occupato il primo posto perchè aldilà della bravura e del valore dei giocatori che ha poi, è anche fortunata, penso che abbiamo visto tutti la partita contro il Cesena e sicuramente la Juve si è trovata con almeno 2 punti in più in classifica. Purtroppo a noi non capitano spesso queste fortune, anzi qualcuno dice che il Napoli vince di "rigore", ma però almeno a noi il rigore è sacrosanto, e poi magari ci capita anche di perdere di rigore visto che la nostra ultima sconfitta è arrivata su rigore a Bergamo contro l' Albinoleffe. Ronaldo al Milan? Sapete tutti come la pensa Marino, io Ronaldo non lo prenderei mai, perché io avrei preso Huntelaar se non stavo in serie C 3 anni fa quando lui era all' Heerenvenn. Io ammiro Ronaldo per quello che ha fatto ma come dico sempre io ai calciatori dopo i 30 anni gli si accorcia il fiato e gli si allunga la lingua nel senso che parlano molto e fanno parlare molto e corrono poco. Asamoah? Sono contento che sia andato al Lokomotiv Mosca perchè l' avevo portato io all' Udinese, però devo dire che la società friulana sta facendo bene a cedere questi giocatori, e credo che se avrebbe la possibilità cederebbe anche Muntari e con grande valutazione, perché questi sono calciatori dediti completamente alle nazioni dei loro paesi".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Hamsik: Resto a Brescia

Venerdì

19 Gennaio 2007

Desiderata, sognata, sperata e... Finalmente per Marek Hamsik è arrivata la prima convocazione nella Nazionale maggiore. Dal 3 all’8 febbraio la Slovacchia sarà impegnata in un torneo triangolare con Polonia e Andorra. Un impegno per il centrocampista slovacco che casca a metà fra la trasferta di Piacenza e la sfida al «Rigamonti» con il Bari di Rolando Maran: «Sono contento, molto contento - dice Hamsik e l’emozione gli si legge in faccia -. È una grande cosa poter giocare con la squadra del mio Paese. Sono ancora molto giovane. È bello esserci già arrivato a nemmeno vent’anni, ma spero che ci saranno altre volte».

Un sogno che si avvera. Più presto del previsto? «Non direi. Un po’ mi aspettavo di essere convocato. Non poteva sperare di arrivare in Nazionale quando non giocavo mai nel Brescia. Ma adesso sono titolare e ho già disputato parecchie partite giocando bene. Ecco perchè mi aspettavo questa chiamata. Si vede che era destino che mi avvicinassi alla Nazionale gradino dopo gradino».

Dunque Hamsik deve ringraziare solo se stesso? «Non è così. Devo ringraziare il Brescia e Maurizio Micheli, che si sono accorti di me quand’ero molto giovane. Un obiettivo è stato raggiunto, spero che anche a Brescia le cose abbiano ripreso ad andare bene».

Con Hamsik a Brescia anche a febbraio? «Certo, a Brescia».

Ma il mercato chiude fra due settimane... «Si trattava solo di voci. Voci che mi hanno fatto molto piacere, ma rimango a Brescia e sono contento di rimanere».

Fonte: Brescia oggi

 

"Acquistare Ronaldinho con 2.000.000 di euro in 10 mosse"

Venerdì

19 Gennaio 2007

Ecco un idea inverosimile di un tifoso azzurro per il Presidente De Laurentiis
"Acquistare Ronaldinho con 2.000.000 di euro in 10 mosse":

1 - Contattare Ronaldinho e concludere la trattativa per 134.000.000 milioni di euro compreso l'ingaggio
2 - Accedere al sito https://www2.betway.com/it
3 - Nel menu a sinistra cliccare sulla voce: "Speciali" e poi "Speciali Calcio"
4 - Andare all'ultima scommessa:Ronaldinho giocherà, nella sua carriera, per il Napoli?
5 - Cliccare sulla quotazione 67.00
6 - In alto a destra comparirà la scommessa selezionata e nella casella "ammontare" digitare la cifra 2.000.000
7 - Quindi nella voce "Vincite possibili" comparirà 134.000.000 milioni di euro
8 - Procedere con la scommessa
9 - Anticipare i soldi per Ronaldinho e fare la presentazione ufficiale
10 - Ritirare la vincita e rimettere a posto i soldi

I napoletani ne sanno una più di Betway - idea di Salvatore G.

Fonte: CalcioNapoli1926.it

 

Venerato: Vedo bene Rullo e Capuano

Giovedì

18 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Moggi: Il Napoli ha la possibilità di andare in A

Giovedì

18 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Pedrinho: La società non vuole cedere Pià

Giovedì

18 Gennaio 2007

Il procuratore di Inacio Pià, Pedrinho, ha rilasciato a Radio Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni riguardanti il suo assistito:

«Mi sono incontrato con Marino anche oggi ma non abbiamo affrontato il discorso su Pià. La società infatti è ferma sull'idea che Pià rimanga a Napoli, quindi, magari, ne riparleremo più avanti.»

«Ufficialmente Pià non è mai stato messo sul mercato, se fosse vero che il Napoli sta valutando tutte le offerte che giungono per il brasiliano, occorrerebbe muoversi per trovare un'alternativa a Pià. Il Napoli però non lo considera cedibile quindi, per il momento, da quello che ho capito, il giocatore rimarrebbe a Napoli.»

«Pià sarebbe scontento per non poter giocare da titolare? Tutti i giocatori vorrebbero sempre giocare, quando uno sa di essere bravo, come Pià che è un giocatore che ha ancora margini di miglioramento, sente la necessità di giocare con continuità. Questo forse è il problema maggiore per il mio assistito. A Napoli lui sta bene, è una città che l'ha accolto molto bene, ed è sempre stato contento di vivere qui. Quello che gli manca è principalmente la continuità in campo.»

«Un'eventuale destinazione per Pià? E' difficile saperlo, perchè parliamo di eventualità. Quando Pià è andato a Napoli, aveva in mente il progetto di arrivare in A. Purtroppo ha saltato un anno perdendo lo spareggio contro l'Avellino, sennò il progetto Pià-Napoli sarebbe già andato in porto. Stando al livello del giocatore, io vedo Pià in serie A. D'altronde giocare col Napoli equivale giocare in A, visto che è una squadra con grandissimi progetti.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Napoli 8-0 Durazzano. Cinque gol per Calaiò

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Il Napoli è bello dentro

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Panchina lunga, la parolina magica del Napoli. A casa Reja non esi­ste la disoccupazione, c’è un posto al so­le per tutti. Anzi, a volte, non c’è posto per tanti e si finisce in tribuna. «Il nostro parco giocatori è molto ampio e appena si ambienteranno i nuovi vedrete... », con queste parole Aurelio De Laurentiis lu­nedì s’è fatto bello della sua cricca. I cast dei film lui è abituato a comporli ricchi, ricchissimi, praticamente in sur­plus. Quello del Napoli non è da meno.
DUE NAPOLI - Se non fosse per il vuoto ancestrale che regna sovrano sulla fa­scia sinistra, il suo clan-calcistico po­trebbe disporre di un doppione per ogni ruolo. In pratica, Reja, volendo, è in gra­do di schierare due formazioni a sabato (indisposizioni permettendo...). La rosa­ azzurra ha tanti petali (e qualche spina...), comprende ventidue giocatori più Cupi che è stato reintegrato dopo la ria­bilitazione. I famosi ventidue (meno Gianello...) sono stati impiegati in toto da settembre ad oggi: chi più e chi me­no (ovvio) ma ognuno ha avuto il suo momento di celebrità in campionato. La panchina lunga (tra le più utilizzate di tutta la B) e il turn-over hanno permes­so a Reja di ovviare alle assenze e di va­riare in corsa il modulo per tutte quelle volte che l’ha fatto. Se non avesse potu­to attingere da quel bendiddio non avrebbe mai potuto montare e smonta­re il giocattolone.
LE PRESENZE - Tutti in campo nelle pri­me 19 giornate di questa grande B. E’ così. Iezzo è l’uomo che non deve chie­dere mai di essere sostituito (19 presen­ze), è il top dei top. Seguono gli altri, nel dettaglio srotoliamo le loro presenze. Nell’ordine: Grava (18), Cannavaro, Ca­laiò e Bogliacino (17), Domizzi e Bucchi (16), De Zerbi (15). Poi c’è un trittico che è formato da Dalla Bona, Amodio e Maldonado (14 presenze). A scendere s’incontra la coppia Montervino-Savini (13), Trotta (a 12), il duo Pià-Sosa (11), Giubilato (9), Capparella (7) e Gatti (con 6). Chiudono il listone i poco utilizzati Garics (3 presenze) e Vitale (1 sola), Gianello e Cupi immobili a quota zero, ma pronti a cogliere l’occasione: verran­no utili.
I RITORNI - Per un Calaiò che esce ci sono un Cannavaro e un Grava che rien­treranno a Lecce dopo aver scontato la squalifica che gli era caduta tra capo e collo. Loro erano appiedati e ci hanno pensato Giubilato e Trotta a farne le ve­ci senza che la classifica del Napoli ne risentisse. Così è avvenuto in passato con altre staffette (Amodio-Dalla Bona e viceversa) e avverà sabato prossimo in terra pugliese: l’arciere-Emanuele de­ve scontare il suo nuovo stop, Reja ha il materiale adatto per far fronte alla ri­strettezza.
I NUOVI - «E quando si ambienteranno i nuovi vedrete!».Quella del boss De Laurentiis non è stata una minaccia sportiva ma poco ci è mancato che lo fosse (che i nuovi però si sbrighino...).

Fonte: Corriere dello Sport

 

Reja meglio di Novellino

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Il Napoli di Reja sta facendo meglio del Napoli di Novellino, di quel Napoli che alla fine del campionato 1999-2000 centrò il ritorno in serie A. Gli azzurri di Novellino, dopo 19 giornate, erano quarti con 31 punti (8 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte). Gli azzurri di Reja, dopo lo stesso numero di partite, sono primi con 35 punti (9 successi, 8 pari e due sconfitte). Rispetto al torneo di serie B della scorsa stagione, il Napoli è in media con il rendimento delle tre squadre che poi furono promosse (alla 19ma giornata, Catania 36 punti, Torino 35 e Atalanta 34), ma sta facendo peggio dell’allora capolista Mantova. I lombardi erano in solitaria fuga (41 punti), ma a giugno durante i play off non centrarono il traguardo-promozione. È, dunque, un Napoli che sta rispettando le attese dei suoi tifosi per quanto riguarda i risultati. Difetta nel gioco, ma la cosa non sembra preoccupare più di tanto Marino e Reja. «Giocare bene e non vincere o giocare meno bene e prendere i tre punti: cosa pensate che la gente preferisca?», chiede Reja. Marino, invece, ricorda che «nessuno in B, Juve compresa, sta esprimendo un gioco convincente, spettacolare». Anche il presidente De Laurentiis è intervenuto sul tema: «I moduli? Non sono realtà immodificabili. Spesso, servono solo a far discutere. Si diceva: il Napoli non può giocare con Bucchi, Calaiò e De Zerbi. Sabato scorso, contro il Verona, Reja in dieci contro undici, ha schierato il Napoli con un 3-3-3, avendo in campo contemporaneamente Bucchi, Sosa, De Zerbi, Capparella e Bogliacino... E il Napoli ha convinto e ha vinto nel secondo tempo. Migliorare il Napoli? Ci sta pensando Marino. Prenderemo soltanto un esterno sinistro». Chi sarà? Quando arriverà? Sembra tramontata la possibilità di ingaggiare Parisi del Messina, un po’ meno quella per Balestri del Torino. Al momento, sono due i più autorevoli candidati: Rullo del Lecce (corteggiato anche dal Torino) e Capuano del Palermo. Il Lecce nega che il suo difensore possa essere ceduto. Non si può però escludere che le parti si siano date appuntamento a dopo Lecce-Napoli per il trasferimento di Rullo in azzurro e di Savini in giallorosso. Il napoletano Rullo sarebbe superfelice di indossare la maglia della squadra della sua città. Operatori di mercato fanno sapere che la trattativa esiste e dovrebbe essere perfezionata, tranne ripensamenti, nella prossima settimana. Nel frattempo, il Genoa, che vedremo al San Paolo nel posticipo del 29 gennaio, si è rinforzato con gli ingaggi di Leon e Carobbio della Reggina. Oggi, a Marano, Reja valuta l’undici anti-Lecce nell’amichevole contro il Durazzano. Domizzi è influenzato, ma il medico sociale dice che recupererà. Rientreranno in squadra Cannavaro e Grava; Amòdio dovrebbe giocare al posto di Gatti; ballottaggio De Zerbi-Pià per la sostituzione di Calaiò squalificato.

Fonte: Il Mattino

 

Grimaldi: Né Del Grosso né Capuano

Martedì

16 Gennaio 2007

Mariano Grimaldi, procuratore sportivo di alcuni giocatori del Napoli quali Capparella e Giubilato, ma anche di big del mondo calcistico come l' attacante rosanero Amauri, è intervenuto durante Marte Sport Live, parlando del momento del Napoli: "Sento troppe critiche, ma non dimentichiamo che il Napoli è primo in classifica con merito e che ha in organico 22 titolari. Anzi non bisogna stupirsi delle lamentele di chi non gioca, come è successo a Pià, perchè come ho già detto sono 22 titolari".
Grimaldi si sofferma sulle prestazioni di Giubilato e Capparella e  fa un pò l' "aziendalista": "Giubilato è il giocatore più utilizzato in partite ufficiali. Ha partecipato all' 80% delle vittorie del Napoli per 1-0 ed è giocatore di grande rendimento. Capparella - continua l' agente - ha giocato con il Verona ed è giocatore estremamente duttile. La squadra che ha iniziato il secondo tempo con due esterni e Bucchi e Calaio sarebbe difficile da fermare"

D' obbligo infine un riferimento al mercato, Del Grosso o Capuano? "Nessuno dei due. Non hanno le giuste caratteristiche per giocare con la difesa a tre, pur essendo ottimi giocatori. Il Napoili comunque, deve prendere un "uomo" oltre che un buon giocatore, perchè inserirsi in uno spogliatoio non è mai facile".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

A Marzo il nuovo sito

Martedì

16 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Maradona, grande festa a Napoli

Lunedì

15 Gennaio 2007

Grande festa nell'auditorium Rai di Napoli per la presentazione dell'opera realizzata da Gianni Mina' per la Gazzetta dello Sport con la collaborazione di Rai Trade. Si tratta di 10 dvd da tre ore l'uno in edicola, da oggi, con la Gazzetta. Un lungo applauso della platea, completamente gremita, ha salutato le immagini dei gol piu' belli di Diego. Presenti molti protagonisti dell'epoca come Salvatore Bagni, Antonio Juliano, Giuseppe Bruscolotti, Gianni Di Marzio, Ciro Muro, Antonio Filardi, Gigi Caffarelli, Antonio Volpecina, il massaggiatore Salvatore Carmando e tanti giornalisti che all'epoca seguirono le vicende del Napoli e di Maradona.

Fonte: Agr

 

Calaiò unico assente a Lecce

Lunedì

15 Gennaio 2007

L'attaccante del Napoli Emanuele Calaio' è stato squalificato dal giudice sportivo: non ci sarà a Lecce. I partenopei hanno ripreso ad allenarsi nel pomeriggio di lunedì. A dirigere l'allenamento non è stato però Edy Reja, a Roma per l'incontro tra dirigenti, arbitri, allenatori e capitani delle squadre di serie A e B tenutosi nella mattinata presso l'Hotel Hilton. Al suo posto l'allenatore in seconda Fabio Viviani, il quale ha iniziato a preparare la gara di sabato a Lecce contro i giallorossi di Papadopulo. Rientreranno Grava e Cannavaro, mentre Calaiò sarà assente per squalifica. Al suo posto si candida De Zerbi.

Fonte: Datasport

 

De Laurentiis: No a stadio nuovo

Lunedì

15 Gennaio 2007

A margine della persentazione del suo nuovo film «Manuale d'amore 2» al cinema Med, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non ritiene giusta l'ipotesi di un nuovo stadio: "Non si possono spendere 200 milioni di euro per un nuovo impianto quando ancora non si è risolto il problema della viabilità e dei posti di lavoro. Napoli ha delle priorità da secoli, ed è giunto il momento che questa città diventi la locomotiva di un Sud che rigeneri tutta l'Italia. Mi sembra ignobile, oltre che scorretto dover interessare prioritariamente di investire 200 milioni di euro in un nuovo stadio, ovunque esso si costruisca".
Il presidente continua sulla questione calciomercato: "Pià è inamovibile, rimarrà con noi. Io credo - sottolinea De Laurentiis - che noi abbiamo buoni calciatori e sono certo che il direttore generale rinforzerà ciò che ritiene vada migliorato. Quelli che arriveranno non lo faranno nell'ottica del campionato iniziato ma anche del futuro. Io vedo che questa squadra è un diesel ed i diesel si devono scaldare. Ritengo che all'interno di questo diesel noi abbiamo anche qualcuno che è 'turbo' ed io credo molto in questo gruppo".

Fonte: Spr

 

Bucchi: Con il Napoli per sempre

Lunedì

15 Gennaio 2007

Aveva perso la fiducia. No, non la sua. Quella della gente. E pure quella dell’allenatore, che dopo averlo provato e riprovato in un impossibile tridente gli aveva riservato la panchina. «Bucchi? È un centrale. Proprio come Calaiò. E al momento debbo fare scelte anche dolorose», aveva detto Reja. Parole forti. Pesanti come bastonate per il giovanotto prima stella del mercato. Lui, il re del gol della serie B, messo da parte. Mortificato. Fatto fuori, insomma. No, Bucchi non l’aveva proprio immaginata così quest’avventura azzurra. «Però non penso di andar via», confida nei momenti bui. Vero o falso? Boh. Di sicuro vive male l’esperienza. Palpabili e mai sfuggiti al club le sue preoccupazioni, i suoi timori, fors’anche la sua voglia di scappare. «Ma non se ne va. Resta con noi, la sua piazza è Napoli. A lui e al suo procuratore ho spiegato le cose come stanno. Debbono star tranquilli», spiega De Laurentiis. E se tocca al presidente restituire certezze all’attaccante, ridargli la serenità perduta assieme al gol, è addirittura Calaiò che pensa a ridargli il posto in squadra. Cesena-Napoli: cartellino rosso e due giornate. È così che Calaiò reinfila Bucchi in squadra. E Bucchi non perde l’occasione. Così così col Mantova, bene benissimo col Brescia. E segna pure. Morale: contro Modena e Verona la coppia si riforma. E Bucchi? Così così col Modena, bene benino col Verona. Ma a trasformare in felice passerella la sua ultima partita ci pensa un’altra volta lui: Calaiò. Nuovo cartellino rosso e Bucchi padrone solitario dell’attacco. E del dischetto quando gli tocca tirare quel rigore che vale tre punti e il primo posto. Ebbene, Bucchi nel momento decisivo recupera il cinismo, la freddezza, la mira di chi dagli undici metri è buon maestro: destro secco e palla alta, angolata, imprendibile. Liberatori l’urlo, la corsa verso quei tifosi che prima ancora di segnare aveva invitato ad incitare la squadra in sofferenza ma mai doma. E al gol di Bucchi, seminascosto sulle scale che salgono al campo, Calaiò salta di gioia. In fondo chi più di lui ha fatto per l’amico ora partner e ora concorrente? E allora, bomber ritrovato? Beh, questo è da dimostrare. Certo, però, se come racconta chi gli è amico «Bucchi va a mille solo quando si sente benvoluto ed importante», ebbene, questo gol pesante e da primato può far molto. Fondamentali, forse, le prossime due gare. Se giocherà partite convincenti, se magari metterà in porta un altro bel pallone, allora sì che lui e il Napoli potranno dichiararsi più uniti e più ottimisti. Appuntamento a Lecce, dunque. Anche perché Bucchi ha sicuramente fatto una scommessa con se stesso: segnare un gol pure fuori casa. Curioso eppure vero, infatti, il centrattacco azzurro i suoi otto gol (cinque in campionato e tre nella coppa Italia) li ha segnati tutti a Fuorigrotta. E, restando sul curioso, tutti di piede, tutti con il destro. Fatto insolito per uno forte di testa com’è lui. Oppure no? Oppure è solo colpa della rarità e della qualità dei cross serviti agli attaccanti? Sì, pure questo c’entra, ma questa è un’altra storia. Quella di copertina racconta invece di un bomber intanto uscito dalla solitudine di chi si sente escluso. Di un attaccante che abituato a fare tanti gol non riusciva più a spedire un pallone nella porta. Bene, quel Bucchi felice e sorridente è la prima pagina del nuovo calendario azzurro. Dedicato a lui il mese di gennaio. A lui e al Napoli che ha rimesso in riga tutti quanti.

Fonte: Il Mattino

 

Centrocampo, l'obbiettivo è Kharja

Lunedì

15 Gennaio 2007

Pierpaolo Marino continua a sostenere che il Napoli farà poco o niente al calciomercato di gennaio («È sempre difficile migliorare una squadra che è prima in classifica: si rischia di peggiorare la situazione soprattutto considerando gli equilibri dello spogliatoio. Liberi tutti di non credermi, ma il Napoli ingaggerà solo un esterno sinistro in quanto ritengo la squadra già competitiva così com’è»), ma l’idea e l’orientamento del dg potrebbero cambiare negli ultimi giorni, prima dello stop alla campagna di riparazione. Il Napoli ribadisce che ingaggerà al massimo un esterno sinistro, ma alla luce delle reali esigenze e dell’atteggiamento di Pià, che avrebbe convinto Marino a cederlo a fine gennaio, non si può escludere che le manovre in entrata possano essere due, se non addirittura tre. In difesa (esterno sinistro), a centrocampo (un metodista) e in attacco (per sostituire Pià e in attesa di conoscere quanto verrà deciso dalla Procura federale su Sosa, coinvolto nello scandalo delle scommesse). In difesa sono tre gli obiettivi: Capuano, Rullo e Del Grosso; a centrocampo, si punta su Kharja, ma c’è da battere la forte concorrenza del Genoa, e su Di Venanzio; in attacco, due possibilità: Defendi e Soncin. L’esterno sinistro. Sembra essere tramontata la chance di ingaggiare Alessandro Parisi del Messina. Al di là del gol realizzato su rigore contro la Roma, al di là delle precedenti affermazioni del club siciliano che lo aveva dichiarato incedibile, va registrato l’infortunio di Giallombardo, il difensore da pochi giorni acquistato dal Livorno e che ieri si è bloccato. Bisognerà attendere per valutare con attenzione l’entità del suo incidente. Dunque, saltato o quasi Parisi, restano le altre piste da battere, anche se Marino non è nuovo a clamorose sorprese. C’è Rullo del Lecce, c’è Del Grosso del Cagliari, c’è soprattutto Capuano del Palermo che, nelle ultime ore, sembra essere diventato l’obiettivo numero uno del Napoli. Anche il presidente del Palermo Zamparini ha ammesso che esiste la possibiltà del trasferimento al Napoli del suo difensore. Va, comunque, registrata anche un’altra ipotesi: il ritorno di Nicola Mora del Bari. Farebbe follie per indossare nuovamente la maglia del Napoli. In difesa, in partenza sembra esserci Mirko Savini. Due le ipotesi più accreditate: Ascoli o Lecce. Nel primo caso, entrerebbero solo soldi nelle casse del Napoli; nel secondo, Savini potrebbe essere inserito nella trattativa per Rullo. Centrocampo. «Non daremo via nessuno, né prenderemo qualcuno», giura Marino, ma il Napoli avrebbe comunque fatto un sondaggio per Houssine Kharja, classe 1982, il metodista della Ternana. Su di lui, però, ha messo gli occhi il Genoa. Il caso-Pià. In precedenza era capitato a Sosa, a Dalla Bona e a Savini. Sabato, anche Pià è stato escluso dai diciotto che vanno tra campo e panchina. «Non è sereno mentalmente: avverte la lontananza della famiglia», ha dichiarato Reja. Un po’ per la lontananza dalle sue donne, la moglie Silvia e la piccola Sofia che sono a Bergamo, un po’ per il desiderio di voler giocare di più (il brasiliano non accetta il turn over e sente le sirene della serie A) e l’attaccante ha dimostrato al tecnico di non essere sereno. «Vedremo alla ripresa della preparazione (oggi, ndr) come starà, vedremo di trovargli un posto. Può giocare a Lecce», ha anche aggiunto Reja, ma c’è chi dice che Pià avrebbe convinto Marino a darlo via a fine gennaio. Vuole soprattutto giocare di più, ma vuole anche avvicinarsi a Bergamo, la città dove è nata la consorte e dove nell’Albinoleffe di Mondonico c’è suo fratello, Joelson. L’Atalanta, che pare abbia puntato su Zampagna e che starebbe per dare Ventola al Parma, ha bisogno di uno come Pià che attacca gli spazi. Marino nega la possibilità di una cessione di Pià. A Pià sono interessati quattro club: Cagliari, Atalanta, Ascoli e Messina. Potrebbe andare in prestito all’Atalanta che in cambio darebbe al Napoli Marino Defendi, ventunenne attaccante nato a Bergamo e che in questo campionato ha totalizzato otto presenze.

Fonte: Il Mattino

 

Vicino l'acquisto di Del Grosso?

Lunedì

15 Gennaio 2007

Cristiano Del Grosso, nato a Giulianova (TE) il 24/3/1983, dovrebbe essere lui il rinforzo per la fascia sinistra del Napoli. Tutti i nomi che erano e sono accostati al Napoli, per un motivo o per un altro, sembrano via via essere stati depennati dall'agenda di Marino.
Del Grosso, ex Ascoli attualmente al Cagliari, intercettato poco fa da PianetAzzurro ha rivelato: "Spero che questa trattativa con il Napoli possa concludersi nelle prossime ore. Il mio procuratore è a Milano e dovrebbe incontrare Marino. Di ufficiale non c'è nulla al momento, per ora posso solo dare la mia disponibilità al trasferimento in maglia azzurra".
Insistiamo, a noi risulta che addirittura in giornata si possa chiudere la trattativa per il terzino sinistro che arriverà al Napoli. Cristiano a che ora hai appuntamento con Marino ed il tuo procuratore per firmare il contratto? "Nessun appuntamento, so dell'interessamento del Napoli nei miei confronti, ma al di là di sperare che si possa chiudere presto la cosa... non posso dire altro".
Ultima curiosità Cristiano, come mai a Cagliari stai giocando poco?
"Ho avuto dei problemi fisici che mi hanno condizionato, adesso sto bene".
Dunque, è certo che al momento le maggiori possibilità per il ruolo di esterno di sinistra del Napoli sono da attribuire a Cristiano Del Grosso che non aspetta altro che esternare la propria soddisfazione per esser approdato in maglia azzurra, lui che già a gennaio scorso era stato ad un passo dal trasferirsi in riva al golfo.
Al Cagliari, anche se questa è un'indiscrezione tutta da verificare, potrebbe esser girato in prestito il brasiliano Pià, che ha chiesto di esser ceduto e che però preferisce Bergamo per stare più vicino alla propria famiglia.

Fonte: Pianetazzurro

 

Napoli in vetta

Domenica

14 Gennaio 2007

Con la vittoria di ieri ottenuta contro il Verona, il Napoli si porta solitario al comando della classifica di serie B, superando la Juventus (sconfitta in casa del Mantova per 1-0) e portandosi un punto sopra il Piacenza.

Il margine di vantaggio non è ancora tale da dare sicurezza ai partenopei, ma è sicuramente un ottimo inizio. I tifosi sono accorsi numerosi al S.Paolo per questa sfida contro gli storici rivali veronesi, ed hanno sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto senza mai risparmiarsi.

Reja non può contare su Cannavaro e Grava (entrambi squalificati), e schiera in difesa Maldonado, Giubilato e Domizzi; la linea di centrocampo è composta da Trotta, Gatti, Dalla Bona, Bogliacino e Savini; in attacco Bucchi e Calaiò.

La partita si dimostra accesa sin dai primi minuti, con le squadre pronte e decise a non concedersi nulla:il Napoli ha il pallino del gioco, ma il Verona affronta gli avversari senza alcun timore, riuscendo anche a confezionare pericolose ripartente.

Il primo tempo prosegue così con le due squadre che si attaccano ma senza mai concretizzare le loro azioni. Quando ormai tutti aspettavano però solo il fischio che decretasse la fine della prima frazione di gioco, Calaiò si rende protagonista di un intervento duro quanto inutile, che gli costerà il cartellino rosso diretto e la squalifica almeno per la prossima giornata di campionato. Il suo gesto è stato veramente inspiegabile:che bisogna c’era di compiere un simile intervento (per la verità un po’ troppo duro) in quel punto del campo (il gioco era nella metà campo veronese) quando mancavano ormai solo poco alla fine dei primi 45 minuti? Purtroppo è in certe occasioni che il giovane attaccante azzurro manifesta tutta la sua inesperienza (inaccettabile però per un giocatore del suo calibro Ndr).

Le squadre tornano in campo dopo l’intervallo, ed il Napoli esprime il suo gioco migliore proprio in inferiorità numerica. Riesce a portarsi con buona continuità nell’area avversaria, e non si lascia mai schiacciare dall’avversario. La partita cambia aspetto al 30’ del secondo tempo, quando, in occasione di un contropiede scaligero, l’attaccante Iunco si fa espellere per una manata a Giubilato a palla lontana:la parità numerica è così ristabilita.

Dopo soli 7 minuti, il Napoli con Bogliacino si riporta davanti alla porta difesa dall’ottimo Pegolo (sicuramente il migliore dei suoi:salva la porta in varie occasioni, negando al Napoli la gioia di goal che praticamente sembravano già fatti!), conquistando un calcio di rigore per l’atterramento del nostro centrocampista. Sul dischetto va Bucchi che, con un tiro carico di rabbia e speranze, trafigge la porta veronese portando il Napoli in vantaggio. La gioia dei tifosi partenopei è incontenibile non solo per la vittoria riportata contro degli avversari tradizionalmente “non troppo ben voluti”, ma anche per la sconfitta dei bianconeri a Mantova e per la conseguente conquista del primo posto in classifica.

La città non potrebbe chiedere di meglio! Quello che lascia perplessi però, è l’atteggiamento quasi scettico della società:non credevano nel potenziale della squadra o semplicemente avevano sopravvalutato le avversarie? Il mercato di riparazione servirà solo per apportare delle lievi modifiche ad una squadra che, in un modo o nell’altro, tira dritto per la sua strada tentando di conseguire i migliori risultati possibili. L’unico pensiero di tutti noi deve essere rivolto al presente:dobbiamo far bene giorno per giorno, senza mai credere di aver già conquistato qualcosa per cui c’è ancora molto da lottare!

Fonte: Eduardo D'Aguino Onlynapoli.altervista.org

 

Il punto sul Napoli: E' inaudito combattere contro se stessi

Domenica

14 Gennaio 2007

Per il Napoli il 2007 è iniziato nel migliore dei modi: è di nuovo primo in classifica in beata solitudine. La vittoria sul Verona (gol su rigore di Cristian Bucchi, ndr) rafforza una posizione di vertice alla luce dei risultati ottenuti dalle dirette concorrenti, risultati che hanno visto la Juve perdere a Mantova, il Genoa sconfitto a Pescara, il Bologna ed il Piacenza non andare oltre il pareggio. Chi riteneva una partita facile la gara con il Verona, si è dovuto ricredere. La squadra veneta, allenata da Giampiero Ventura, esonerato dalla panchina del Napoli a gennaio di due anni fa, ha dato non poco filo da torcere agli azzurri. A complicare le cose si è aggiunta inoltre l'espulsione di Calaiò al 41' del primo tempo, espulsione decretata troppo frettolosamente dall'arbitro Stefanini che avrebbe potuto optare per una più saggia ammonizione. Il Napoli, ridotto in dieci, ha dovuto centuplicare le sue forze e, una volta ristabilita la parità numerica, per l'espulsione di Iunco al 30' della ripresa, ha ritrovato con il gol di Bucchi tre punti pesantissimi che lo portano su in alto al vertice. Giubilato e Trotta hanno dimostrato di essere due validissime alternative ai due titolari squalificati, Cannavaro e Grava. A centrocampo, Gatti preferito ad Amodio, pur facendosi notare per le sue rapide aperture sui due fronti laterali, ha ancora una volta evidenziato alcune sue ataviche amnesie. Infatti ha perso in più di una occasione palloni che in una zona nevralgica del campo non possono assolutamente essere regalati agli avversari, senza innescare contropiedi pericolosi con una difesa forzatamente sguarnita. Se durante il primo tempo la prestazione di Bogliacino è stata a dir poco insufficiente, nella ripresa l'uruguaiano è stato autore di una prova eccellente coronata con il rigore procuratosi e poi trasformato da Bucchi. Le sostituzioni di Dalla Bona con De Zerbi, di Trotta con Capparella e di Gatti con Sosa, smentiscono coloro che danno del difensivista al tecnico friulano. Reja ha infatti intuito il momento propizio per dare più consistenza in attacco e non ha lesinato a schierare due attaccanti al posto di due centrocampisti. Il vero protagonista in assoluto dell'incontro è stato Gennaro Iezzo. La sua parata su tiro ravvicinato di William al 24' della ripresa è stata un vero e proprio miracolo di bravura. Non è frutto del caso che il Napoli abbia, con undici gol subìti, la seconda migliore difesa del campionato dopo quella della Juve che di gol ne ha incassati nove. Mancano ancora due partite, Lecce e Genoa, alla fine del girone d'andata. Si è quasi a metà cammino con la consapevolezza di aver fatto fin qui bene. Se la squadra persevera nella sua dote di umiltà e di tenacia, potrà di sicuro ambìre a grossi traguardi. C'è però bisogno del sostegno di tutti. Gli oltre 40 petardi esplosi prima, durante, e dopo l'incontro, devono tuttavia far riflettere su di una cosa fondamentale. Chi è che vuole il male del Napoli? E' un interrogativo privo di risposte. Tutti dobbiamo collaborare affinchè si isolino questi fomentatori di violenza e di conseguenti danni economici. E' inaudito e da folli combattere contro se stessi.

 Fonte: Vincenzo Petrazzuolo NapoliMagazine.com

 

Napoli-Verona le pagelle

Domenicà

14 Gennaio 2007

Iezzo: Un vero e propio miracolo nel secondo tempo che poteva costare la disfatta al Napoli,sempre attento e concentrato. 7
Maldonado: Ottima gara in difesa,un pò meno in fase offensiva. 6,5
Domizzi: Molto deciso e caparbio,in crescita fisica e mentale. 6,5
Giubilato: Concede una clamorosa palla gol a Da Silva dove interviene Super Man Iezzo che salva il Napoli,per il resto bene. 6
Trotta: La sua spinta sulla fascia in fase offensiva,anche a causa del lavoro di copertura chiestogli da Reja. 6- Dal 72° Capparella: Molto più offensivo rispetto Trotta, e quindi più pericoloso. 6
Savini: E' troppo lento e non riesce a velocizzare un'azione praticamente la ferma,e si è fatto superare più di una volta da Ferrarese. 5,5
Gatti: Lotta su ogni pallone,ma non riesce a dare un grande contributo alla squadra. 6- Dal 78° Sosa: Non capisco perchè quando entra lui si cambia la partita,anche se lui non tocca pallone,incredibile! S.V
Bogliacino: Mantiene in piedi il centrocampo azzurro,e capitalizza al massimo l’ingenuità della difesa veneta. 6,5
Dalla Bona: A volte è molto pericoloso in area,ma pesso sembra estraniarsi dalla manovra partenopea. 6- Dal 63° De Zerbi: Costringe Pegolo ad un difficile intervento e nel complesso crea apprensione alla retroguardia veneta,però perde troppi palloni sulla fascia. 5+
Calaiò: Al di là dell’eccessiva severità della sanzione commette sicuramente una grave ingenuità (e non è la prima volta). Approfitti di questo stop forzato per lavorare molto, soprattutto sul piano nervoso. 5
Bucchi: Segna il rigore decisivo con grande freddezza, e gioca una partita da gran trascinatore. Se servito a dovere ha i mezzi per perforare qualsiasi difesa. 7
Reja: Non impeccabile la sua impostazione di gara,esterni secondo me non molto incisivi,però con questa mentalità il Napoli può puntare alla promozione diretta. 6+

Migliori in campo: Bucchi-Iezzo

Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo

 

Napoli e Genoa su Delorte

Sabato

13 Gennaio 2007

Il Napoli e il Genoa guardano con interesse al mercato argentino alla ricerca di rinforzi. Sul taccuino dei due club è finito il nome di Alejandro Delorte, possente bomber argentino (199 cm per 98 kg) in forza al Penarol. Abile nel gioco aereo e dotato tecnicamente, il 28enne Delorte è da molti addetti ai lavori paragonato a Luca Toni.

Fonte: NapoliMagazine.com

 

Le interviste di Napoli-Verona

Sabato

13 Gennaio 2007

Il tecnico azzurro Edy Reja, intervenuto ai microfoni dei nostri inviati in sala stampa, ha dichiarato: "Penso che non si faranno grandi cose sul mercato. Per la verità si sa bene che se ci sarà l'opportunità di migliorare l'organico De Laurentiis e Marino lo faranno, ma siamo in testa alla classifica e questi ragazzi stanno giocando con merito. Per fare delle squadre competitive ci vogliono degli anni. Quest'anno abbiamo già cambiato diversi elementi e nonostante tutto siamo primi in classifica. Poi il campionato di serie B lo conosciamo. Stiamo facendo bene contro compagini di un certo livello. Qui c'è sempre un'attesa esasperata dei risultati e soprattutto del gioco ma non sempre si riesce. La squadra comunque ha giocato bene. La nostra squadra è un pò come un diesel che parte lentamente. Mi dispiace per Ventura, per lui oggi non era un esordio facile. Probabilmente faranno qualche operazione di mercato. Il girone di ritorno sarà un pò più difficile visto che tutte le società sul mercato faranno i propri correttivi. Godiamoci la posizione in classifica e speriamo di rimanerci anche se non sarà facile. Siamo sicuramente in una buona posizione. A marzo capiteranno sette partite nel giro di una trentina di giorni e sarà sicuramente un mese decisivo. In questa serie bisogna avere costanza di risultati cercando di sfruttare al massimo le situazioni favorevoli come stiamo facendo noi ora. La squadra nonostante l'inferiorità è riuscita a tirare fuori il meglio. Con questi timori di giocare e di perdere qualche palla la squadra rimane bloccata. Oggi quando è rimasta in inferiorità, non avendo nulla da perdere, si sbloccata. Ho cercato di vincere la partita inserendo De Zerbi e Capparella. Poi una volta in parità numerica ho messo dentro anche Sosa. Abbiamo fatto venti minuti molto buoni con una reazione straordianra anche se Iezzo ha fatto un intervento decisivo. Proiettati in A? Secondo me dovremo sudare le sette camicie. Noi pensiamo a giocare per i play off poi vedremo. Lotteremo gomito a gomito fino alla fine.

 

Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino, intervenuto ai microfoni dei nostri inviati in sala stampa, ha dichiarato: "Non sono d'accordo nel dire che il primo tempo il Napoli era proprio zero. Evidentemente noi abbiamo caratteristiche che ci fanno esaltare quando giochiamo in dieci. Applichiamo la legge di Liedholm. Non so se l'espulsione sia stata una ingnuità di Calaiò. Lui ha avuto un eccesso di generosità nel voler recuperare quel pallone. Dovrò rivedere le immagini perchè dalla tribuna avevo la visuale coperta. Comunque se l'arbitro l'ha espulso e non andava espulso devo dire che alla fine è stato l'unico errore che ha fatto Stefanini in tutta la partita. Se non hai certi giocatori anche se hai un grande cuore non fai il risultato. Un trascinatore come Bucchi ci voleva. Sono convinto che quando il pubblico incoraggia la squadra risponde sempre. Per i tifosi del Napoli è da anni che non avevano una squadra che solletica il suo pubblico che poi risponde con il cuore. La squadra in questo momento c'è. Il pubblico quando soffia la squadra vola. Bucchi ha fatto bene a chiedere il supporto del pubblico perchè poi il Verona non ci ha capito più niente. Per il mercato se stiamo a vedere le ultime operazioni il Bologna non è che si è rinforzato granchè, visto che oggi ha pareggiato. Non è che aggiungendo giocatori si migliori. Io ho la responsabilità dell'area tecnica del Napoli che va interpretata con grande equilibrio. Credo nel lavoro e nella fiducia che mi è stata accordata dal presidente e dal pubblico. Poi quando la mia esperienza sarà messa a repentaglio da situazioni diverse che dimostreranno che sto sbagliando allora avrò fatto un errore. Però sarebbe un errore clamoroso ascoltare tutte le voci che vengono dall'esterno. Devo scegliere chirurgicamente quello che serve a questa squadra che è già prima in classifica. Finora i risultati ci hanno dato ragione. Sto solo vedendo che squadroni con giocatori che singolarmente hanno lo stipendio che prendono tre giocatori del Napoli messi insieme stanno facendo fatica. Se capiterà l'occasione faremo delle operazioni di mercato ma non solo per mettere dentro dei giocatori tanto per comprarli. I soldi non si devono buttare dal balcone, perchè poi il passato ci ricorda che a Napoli sono stati fatti grossi errori. Bisogna applicare dei criteri di saggezza e gran lavoro".

Fonte: NapoliSoccer.net

 

Napoli - Verona 1-0, il tabellino

Sabato

13 Gennaio 2007

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado, Giubilato, Domizzi; Trotta (dal 28' s.t. Capparella), Gatti (dal 34' s.t. Sosa), Dalla Bona (dal 19' s.t. De Zerbi), Bogliacino, Savini; Calaiò, Bucchi. (Gianello, Garics, Montervino, Amodio). All. Reja

VERONA (4-4-2): Pegolo; Pedrelli (dal 13' s.t. Cutolo), Sibilano, Perticone, Magliocchetti; Ferrarese, Pulzetti, Mazzola, Guarente; William (dal 42' s.t. Anaclerio), Iunco. (Loschi, Smania, Comazzi, Dianda, N'Ze). All. Ventura

ARBITRO: Stefanini di Prato

NOTE: spettatori 30mila circa, pomeriggio mite, terreno in ottime condizioni. Espulsi: Calaiò al 42' p.t. per gioco falloso, Iunco al 30' s.t. per manata a Giubilato a palla lontana. Ammoniti: Ferrarese, Giubilato, Cutolo. Angoli: 5-2 per il Napoli. Recupero: 1'; 5'

 OnlyNapoli.altervista.org

 

Napoli, ipotesi Kharja

Sabato

13 Gennaio 2007

Fonte: TuttoMercatoWeb.com

 

Reja: In attacco Bucchi e Calaiò

Venerdì

12 Gennaio 2007

Edy Reja, allenatore del Napoli, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli: "La sosta è stata abbastanza lunga. Abbiamo perso un pò di smalto, ma vedremo subito se abbiamo lavorato bene. Ventura ci conosce molto bene e so che avrà preparato bene la partita. E' capitato due volte che ho sostituito Ventura; mi è andata bene, poichè al termine della stagione ho centrato la promozione. Ventura è un amico e nel calcio gli esoneri fanno parte del gioco. Non credo che ce l'abbia con me; abbiamo un buon rapporto. Ciò che conta è avere la giusta intensità. Il Verona, rispetto al 4-3-3 di Ficcadenti, dovrebbe passare al 4-4-2. Ferrarese è un peperino che può creare qualche problema. Hanno preso anche Sartor, ma non so se ci sarà. Ci stiamo avviando verso la fine del girone di andata. Alcune squadre, che abbiamo già incontrato, si sono irrobustite. Il Bologna e il Mantova si sono mosse bene sul mercato. Godeas è un ottimo attaccante. Il Napoli è in una buona posizione; Marino sa se deve operare sul mercato o no. In attacco ci affidiamo a Bucchi e Calaiò. A centrocampo avremo i tre centrali più Savini e Trotta sulle fasce. De Zerbi può essere un'alternativa, poi ho anche Sosa e Pià. In difesa ci sarà Giubilato al posto di Cannavaro. Bisogna vincere con il Verona".

Fonte: NapoliMagazine.com

 

Marino: Abbiamo la precedenza su Lupoli

Venerdì

12 Gennaio 2007

Il direttore sportivo del Napoli Pierpaolo Marino ha rilasciato in diretta radiofonica per Radio Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni:

«Buon anno a tutti i tifosi del Napoli e speriamo che sia un anno come quello precedente.»

«Siamo tutti curiosi di vedere cosa farà il Napoli alla ripresa del campionato. Dallo spogliatoio, vedo ragazzi molto uniti e si respira un'ottima atmosfera: i presupposti sono buoni.»

«Il mercato di gennaio entra nella sua fase decisiva nell'ultima settimana di gennaio, sotto la spinta emotiva dell'ultimo risultato ottenuto in campionato. In una trattativa, da una parte c'è la volontà di una squadra di prendere subito un giocatore, dall'altra, c'è la volontà di una squadra che vorrebbe tenere tale giocatore ancora per un po', complicando così la trattativa.»

«Non abbiamo niente da sfoltire in rosa, dopo la partenza di Montesanto si è liberato anzi un posto. Schettino andrà via, mentre probabilmente ci saranno altri innesti.»

«Di giocatori vicini al Napoli non c'è nessuno, ma l'almanacco del calcio è stato sfogliato per intero e alla fine qualcosa delle nostre trattative di veritiero c'è.»

All'affermazione di Valter De Maggio secondo cui il terzino è già stato comprato dal Napoli, ma il nome non è ancora stato reso noto, Marino risponde, scherzando: «Dì al tuo informatore che informi anche me così siamo tutti a conoscenza della cosa. Può darsi che ci sia un mio sosia con i capelli lunghi che ha concluso una trattativa. Valter, tu sei bravo a provocarmi ma io non ci casco. Purtroppo non posso dirti che abbiamo concluso una trattativa.»

«Lupoli? Se esiste una parola nel calcio, Lupoli dovrà venire a Napoli. Io da agosto scorso avevo bloccato Pasqualin sull'affare Lupoli, così come avevamo bloccato Huntelaar tre anni fa quando nessuno lo conosceva. Poi il giocatore olandese non volle venire perchè non fummo ripescati in serie B. Lupoli vuole venire, Pasqualin mi ha dato la sua parola, abbiamo la precedenza. Si sa però come è fatto il calcio: arriva magari il Milan quando tu non hai ancora perfezionato l'accordo, e Lupoli finisce in maglia rossonera. Noi però siamo arrivati per primi. Lupoli sarebbe un acquisto progettuale.»

«Non bisogna preoccuparsi di Mantova e Bologna che si sono rinforzate. Bisogna preoccuparsi del proprio orto. Io non ho mai visto che chi compra giocatori a gennaio vince il campionato. Occorre acquistare solo qualora vi sia la necessità, ma non bisogna turbare gli equilibri interni. Prima di parlare di chi si è realmente rinforzato, aspetterei l'esito del campo. Gli equilibri delle squadre in questa fase di campionato si sono formati, bisogna essere attenti a non stravolgerli.»

«Candela ha 34 anni ed è un giocatore che vedrei bene ormai come regista di centrocampo: non mi sembra che possa correre lungo tutta la fascia... Attualmente gioca come quarto di sinistra in difesa. Invece ho notato che ha fatto delle buonissime cose nell'Udinese a centrocampo. Per il Napoli Candela è un sogno, non è tra quelli che ora possono venire.»

«De Zerbi e Bucchi sono intoccabili. Una squadra che ambisce ai vertici per i playoff, deve avere un parco attaccanti ampio. Noi dobbiamo ragionare non al quotidiano, ma a lungo termine in una stagione.»

«Pià per un terzino? Non si cambia un attaccante per un esterno di fascia sinistro.»

«Speriamo che questa squadra torni a giocare come ha fatto dopo la gara contro la Juve, poi se avremo la possibilità di infoltire la rosa con un elemento mirato, lo faremo, ma non raccatterremo nulla dal mercato.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Richiesti Schettino e Romito

Venerdì

12 Gennaio 2007

Il Napoli potrebbe cedere il ventiduenne centrocampista Gerardo Schettino. A chiedere il giocatore sarebbe il Verona, prossimo avversario dei partenopei, su precisa richiesta del nuovo tecnico Ventura, che conosce e apprezza il giocatore.

 

La Ternana sarebbe interessata al difensore del Napoli Tommaso Romito, attualmente in prestito alla Salernitana. Il roccioso Romito non ha trovato molto spazio a Salerno in questo campionato e non sarebbe contrario a cambiare squadra, ma la Salernitana non sarebbe intenzionata a cederlo.

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

In difesa Giubilato, Maldonado e Domizzi

Venerdì

12 Gennaio 2007

L’espulsione di Paolo Cannavaro a Modena, nell’ultima gara dell’anno, costringerà domani Edy Reja a cambiare assetto difensivo con il probabile inserimento di Giubilato a Maldonado e Domizzi.
COME CON LA JUVENTUS Finora il fratello del Pallone d’Oro e Campione del Mondo ha saltato una sola partita in campionato, sempre per squalifica: quella con la Juventus. Nell’occasione Reja, che era già passato alla difesa a tre (o per meglio dire a cinque in parecchie occasioni) optò proprio per il trio che domani si opporrà al Verona. E nella sfida del 6 novembre che riempì all’inverosimile il San Paolo, questa linea difensiva riuscì a districarsi bene contro avversari di categoria superiore – se non addirittura campioni del mondo – come Camoranesi, Del Piero e Zalajeta. Il gol del momentaneo vantaggio arrivò su una splendida punizione di Alex Del Piero sul quale nemmeno Gennaro Iezzo poté nulla. Ecco perché alla fine il tecnico Goriziano non ha grandi dubbi nel dare fiducia al rientrante Giubilato accanto a Maldonado e Domizzi.
IL DAVID DI ROMA L’ultima gara da titolare il difensore capitolino l’ha disputata in Romagna contro il Cesena, mentre a Modena il 22 dicembre è entrato nella ripresa dopo l’espulsione di Paolo Cannavaro proprio per rinforzare la linea difensiva. Non sarà un campione David, spesso ha avuto discussioni a muso duro con l’allenatore, però ha dimostrato sempre professionalità e affidabilità a un Napoli che probabilmente lascerà a fine stagione, visto che è in scadenza contrattuale.

Fonte: Gazzetta.it

 

Ventura: Napoli un'esperienza unica

Venerdì

12 Gennaio 2007

Fonte: Repubblica.it

 

Il Napoli può contare su Amodio e Trotta

Venerdì

12 Gennaio 2007

Regolari come orologi. A prescindere dalle scelte presenti, passate e future di Reja, e soprattutto dalle volte in cui sono stati impiegati, c’è un dato obiettivo da non sottovalutare quando si parla di Nicolas Amodio e Ivano Trotta: tanto il mediano uruguaiano, quanto il pendolino romano sono sempre stati bravi a capitalizzare le occasioni concesse loro dal tecnico. È una storia acclarata, un canovaccio che si ripete e si conferma sin dall’inizio del campionato.
DOPO BOGLIACINO Quella di Amodio è forse la storia più sorprendente (in positivo) di questo Napoli d’inizio stagione: le previsioni del calcio estivo gli concedevano davvero poche chance di giocare, e invece gradualmente questo mastino sudamericano dalle fattezze un po’ tedesche ha conquistato la fiducia dell’allenatore fino a diventare il secondo centrocampista più impiegato della rosa. Dopo Bogliacino, che comanda con 16 presenze, 3 gol in 1424 minuti disputati in 18 giornate – tutte vissute da titolare tra l’altro -, c’è proprio il conterraneo Amodio: 14 gettoni, 12 dall’inizio, e 1132 minuti accumulati. Partite che il centrocampista di Montevideo ha sempre giocato con grinta e cattiveria, sinonimo di agonismo: le sue armi doc, a fronte di piedi certamente non vellutati. Un catalizzatore di palloni, un generoso scudiero al servizio dei pensatori della squadra. Fondamentale è aver capito con il tempo cosa aspettarsi da uno con le sue caratteristiche.
MISTER X Un po’ quello che è accaduto e sta accadendo a Trotta, in proporzione ancor più bravo del compagno a sfruttare le poche occasioni piovute dalle sue parti. Davanti a lui c’è uno come Grava, che in questo modulo e in questo Napoli è davvero sul podio stagionale, ma ogni volta che Reja ha deciso di affidarsi al riccioluto ragazzo cresciuto nella Juventus non ne ha mai ricavato una delusione. In totale, in campionato Trotta ha racimolato finora 11 presenze e 517 minuti. Soltanto 3, però, le volte in cui ha giocato titolare: la prima con la Juventus, poi con il Cesena e il Mantova. Tre pareggi: una costante. Anzi, per dirla tutta, è stato per ben tre volte uno dei personaggi chiave dei pareggi: con i bianconeri ha confezionato l’assist dell’1-1 siglato da Bogliacino: un’operazione ripetuta anche con il Frosinone, con rete dell’1-1 griffata ancora una volta dall’uruguaiano; e con il Cesena, cambiando però il partner di turno (Calaiò). Mica male.
CROSS Tra l’altro, nel periodo di maggiore crisi di Bucchi era stato tra i più reclamati: servono, anzi urgono cross per l’ariete, perché non rispolverare Trotta e Capparella? E’ stato uno dei tormentoni d’inizio inverno, poi affievoliti con l’andar del tempo come tutti i drammi tecno-tattici. Per la cronaca, sono state due le occasioni per vederli insieme all’opera in campionato sin dal primo minuto: Napoli-Juventus e Mantova-Napoli. Due flop. Domani con il Verona il terzo atto della coppia acclamata a furor di popolo.

Fonte: Gazzetta.it

 

La Serie B vota il Napoli

Mercoledì

10 Gennaio 2007

Un grido d’allarme è scattato nei piani alti della serie B:«Attenti al Napoli…». l’ha detto pure monsieur Didier Deschamps per conto di Madama Juventus, ognuno conosce i suoi polli:«All’andata, a un certo punto, ci chiusero in area…», che ancora se lo ricorda bene quel forcing a tutto spiano. Attenti al Napoli, hanno paura. Il grido è delle sorellone che abitano il quartiere-cadetto con vista sulla serie A: Rimini, Piacenza, Juve, Mantova e pure il Bari e l’Albinoleffe che seguono il groppone delle prime a ruota. Le abbiamo interpellate tutte le concorrenti dirette che son pronte al via del 2007, è come se si fossero messe a discutere tra di loro. Tutte tranne il Bologna (che è in silenzio stampa) e il Genoa (che il Napoli affronterà presto…). La maggioranza strepita, a tre partite dalla fine dell’andata il Napoli fa paura perché…:«Ha un bomber come Calaiò in avanti», dicono alcuni. E a pensarla bene alla Mondonico…:«Pure uno come Gennaro Iezzo in porta», che non è poco. Un mini-sondaggio, questa è stata l’idea. La ripresa del campionato anticipata con le parole e con commenti, una sfida che è già uno spettacolo. Voi cosa ne pensate del Napoli? Dateci un giudizio! E visto che vi trovate, diteci pure chi è l’uomo azzurro che più tra tutti temete. Le avversarie hanno confessato le loro paure…E’ uscito fuori un bel quadretto.«Attenti al Napoli…», sembrano averlo capito. E se pure alla Vecchia Signora trema il mantello, figuriamoci cosa devono pensare gli altri. Napoli, tu attento a tutti. Quelli lì dicono di aver paura e sono pronti alla congiura…

Fonte: Corriere dello Sport

 

Nocerino: Penso solo al Piacenza

Mercoledì

10 Gennaio 2007

Il centrocampista napoletano Antonio Nocerino è intervenuto in diretta radiofonica su Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando le seguenti dichiarazioni:

«Per me è un sogno arrivare in Nazionale, fa piacere per un giovane come me vestire la maglia del proprio paese e ne sono onorato, ma rimango con i piedi per terra, perchè per ora sono solo chiacchiere. Fa piacere quanto detto da Donadoni, ma per il momento la mia Nazionale è quella dell'Under 21, poi vedremo.»

«Noi a Piacenza abbiamo subito ripreso ad allenarci e abbiamo anche disputato qualche amichevole. Ci saranno squadre con una peggiore condizione fisica, perchè stare fermi tre settimane non è facile. Ma troveremo, alla ripresa, squadre sempre agguerrite.»

«Un mio trasferimento al Napoli? Io penso che rispetto ai fatti, un mio trasferimento al Napoli sono solo chiacchiere. Ora penso solo a far bene a Piacenza, perchè è una squadra che mi ha dato l'opportunità di far bene. A fine giugno vediamo cosa accadrà.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Angelo Cuomo alla Scafatese

Mercoledì

10 Gennaio 2007

Angelo Cuomo, terzino destro classe 1988, di proprietà del Napoli, passa dalla Cavese alla Scafatese. L'accordo è stato formalizzato il 4 gennaio. Cuomo, che ha trovato poco spazio nella Cavese, avrà ora l'opportunità di mettersi maggiormente in mostra in serie D, con i canarini che attualmente occupano la seconda posizione nel girone G, seppur con due partite ancora da disputare.

Fonte: Spr

  

E' lite per Parisi

Martedì

09 Gennaio 2007

La sapete l’ultima? E’ fortissima:«Il Napoli ci ha detto che De Zerbi è incedibile, come del resto lo è Parisi…». E’ una guerra di nervi, ufficiale, tra Napoli e Messina. Una guerra fredda ma infuocata. Il diesse del Messina, Marco Valentini ha risposto per le rime a De Laurentiis e Marino.«Anche Parisi è incedibile…», questa è stata la sintesi della frecciatina. I grandi capi azzurri non hanno servito la controreplica, nessun commento. Ma tra Napoli e Messina all’improvviso c’è alta tensione. È successo tutto ieri in una giornata apparentemente morta e che s’è rivelata vulcanica.
NON MOLLANO Lo stop alla trattativa per Parisi non dovrebbe trarre in inganno. No. Il Napoli ha incassato il colpo (che forse si aspettava…), non si è scomposto e andrà avanti per la sua strada. Vuole Parisi e continuerà il pressino per l’esterno sinistro siciliano ben sapendo che il clima si è surriscaldato. Se così non fosse girerebbe dietro l’angolo e si indirizzerebbe di corsa verso Lecce, li c’è Erminio Rullo, che aspetta e spera. E ora che si fa? Il Napoli, se vorrà prendere il palermitano, alla fine dovrà sganciare solo soldi, ma su un punto resta fermo: non è disposto a versare il prezzo che i siciliani pretenderebbero. E non perché ha scelto la politica del «braccino corto»…
LA CAUSA L’intoppo sta tutto qui. E allora in cambio di Parisi il Messina ha continuato a chiedere insistentemente Roberto De Zerbi (o Inacio Pià) ma le parole di De Laurentiis straribadite pure ieri oltre che domenica («Non vendo nessuno…») non hanno lasciato spazio ad equivoci. Idea-impressione: magari avranno pure indisposto la società di Franza che si è irrigidita e adesso, forse, vuole solo dare l’illusione di aver fatto dietrofront per tenere lievitato il costo del cartellino. Valentini del Messina in più riprese ha cercato di rafforzare certe convinzioni:«Abbiamo acquistato Giallombardo solo per avere maggiore copertura sulla fascia sinistra». come dire, l’abbiamo fatto non perché volessimo cedere Parisi. Che però oggi non è certo l’uomo più felice del mondo visto che si trova «congelato» in seconda fila dietro al nuovo collega. E c’è pure Masiello che gli soffia sul collo. Copertissima la fascia…
LA TERZA Il diesse dei siciliani si è poi esibito nella terza uscita dialettica:«Una trattativa vera e propria non c’è mai stata». l’operazione-Parisi l’ha definita solo come il frutto di un…:«Tam-tam mediatico». Per la serie i soliti gnorri. si vede che la corrente migratoria dei pensieri, in questi tempi di mercato, è un fenomeno frequentissimo. Peccato che il presidente Franza, recentemente, è stato chiaro e netto nella sua confessione:«Il Napoli ci ha chiesto Parisi…». Già.
RULLO Dicevamo di Rullo, vero. La trattativa col Napoli va avanti contemporaneamente a quella per Parisi. Le quotazioni del napoletano sono tornate a salire dopo la sparata del Messina. Il Lecce ha in Mirko Savini il suo pallino, un nome quasi inarrivabile perché ricercato dall’Ascoli. I pugliesi sarebbero pure disposti a cedere Rullo al Napoli non prima però di aver trovato un sostituto all’altezza. Metti caso che tutto precipitasse, le alternative a Parisi e Rullo per il Napoli resterebbero sempre quelle note. Jacopo Balestri del Torino e Ciro Capuano del Palermo, l’ipotesi Cesar (ex Lazio e Inter), diffusa nella giornata di lunedì, lascia il tempo che trova.
LUPOLI Un nuovo aggiornamento. Il suo manager è tornato a parlare di Arturo Lupoli e dell’idea del Napoli di soffiarlo a Inter e Milan per il mese di giugno. Il procuratore del baby d’oro ha ripetuto la solfa: l’accordo si può strappare pure subito. Pasqualin e Marino si sono sentiti telefonicamente in passato e si risentiranno. Ma più in là.
 

 

Fonte: Il Mattino

 

Montesanto al Monza: Al Napoli non avevo spazio

Martedì

09 Gennaio 2007

Cataldo Montesanto è da questa mattina un giocatore del Monza. L'ex centrocampista azzurro è intervenuto a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live: "Ho scelto il Monza perchè è una società seria e ambiziosa. Ho firmato un contratto sino al 2008, poi vedremo. Mi dispiace molto, dal punto di vista umano, lasciare Napoli e il Napoli. Il mio legame con il club e la città resterà sempre molto vivo, anche perchè la mia futura moglie è partenopea".
Sui motivi del suo divorzio Montesanto è stato chiaro: "Non avevo più spazio, stare la domenica, o il sabato, a casa mi pesava molto. Ne ho parlato anche con il direttore Marino: al di là delle scelte tecniche, i tifosi non mi hanno mai perdonato l'errore col Grosseto, quando provocai un rigore. Penso di aver dato tanto a Napoli, anche dal punto di vista umano, non dimentichiamo che restai disoccupato per aspettare il Napoli quando ancora non si sapeva chi l'avrebbe rilevato dopo il fallimento".
Infine sul silenzio stampa e le prospettive degli azzurri: "Non so perchè hanno deciso, forse per stare più tranquilli. Di certo lo hanno deciso all'unanimità, ma non so di più perchè non sempre partecipavo alle riunioni nello spogliatoio. Auguro comunque al Napoli - ha concluso Montesanto ai microfoni dell'emittente campana - di andare in serie A perchè è una squadra di bravi ragazzi e di buoni giocatori. Spero di fare bene al Monza, ne sono convinto perchè ho voglia di giocare, ho gli stimoli di un ragazzino".

Fonte: Radio Marte

 

Ponticelli: Niente Europei senza stadio nuovo

Martedì

09 Gennaio 2007

L'assessore allo sport del Comune di Napoli, Alfredo Ponticelli, è intervenuto a 'Marte Sport Live' su Radio Marte in relazione all'ipotesi di costruire un nuovo stadio a Napoli in vista dei Campionati Europei di Calcio del 2012. "Se ci teniamo il San Paolo non avremo gli Europei. Il discorso è molto semplice e l'Uefa è stata chiara lo scorso 19 settembre: ci disse che lo stadio di Fuorigrotta non sarebbe idoneo ad ospitare gli Europei neppure se dovesse essere ristrutturato completamente. Quindi- ha precisato Ponticelli- procederemo come previsto a livello comunale e governativo, ovvero con la individuazione dell'area più indicata per ospitare un nuovo impianto".

Fonte: Spr

 

De Laurentiis: Con questo gruppo possiamo arrivare in A

Lunedì

08 Gennaio 2007

«Il Napoli non farà tanti acquisti. Prenderà un esterno sinistro che possa fare la differenza anche nel prossimo campionato. Spero di A. Ho grande fiducia in Reja e nell’attuale organico. Adesso che l’allenatore ha finito il periodo degli esperimenti, dopo aver provato vari moduli, adesso che la squadra ha una sua identità, il Napoli potrà recitare la sua parte». Aurelio De Laurentiis non vede l’ora di rituffarsi nel campionato. Felicissimo per l’ennesimo trionfo nel mondo del cinema con «Natale a New York» («Non vivo per vincere, ma è bello ogni anno essere primo, secondo o terzo in Italia tra 500 film che escono nei cinema, considerando che da 30 anni con i miei film faccio sorridere o ridere gli italiani», osserva), De Laurentiis si augura che anche il Napoli possa dargli tante soddisfazioni. «Nel calcio è più complicato, quindi è anche più bello, ma bisogna aver pazienza. Non ci fosse stata la Juve in B, avrei puntato alla promozione, ma c’è, quindi, occorre essere cauti. Noi, comunque, non lasceremo nulla di intentato per centrare il traguardo». Il presidente non si sbilancia sul nome dell’esterno sinistro. «Sta facendo tutto Marino. Ha carta bianca». Quando gli diciamo che molti tifosi pensano anche ad un regista, ribatte scherzando: «Un regista? Per il prossimo film? Il Napoli può far bene con gli attuali centrocampisti: Gatti, Dalla Bona, Amòdio, Bogliacino... Sono davvero curioso di vedere come il Napoli riprenderà la marcia. Spero che Savini non chieda di essere ceduto: lo stimo come uomo e come professionista. È una pedina importante. Proprio come Cupi che è guarito: sarà utile su entrambe le fasce». Mercato significa investimenti. Fare investimenti significa sborsare fior di milioni. Si parla di cento milioni dell’Inter per Messi. «Non sono entrato in una gabbia di matti. A patto che si massimizzino le entrate e la fatturabilità che ne deriverebbe. Il calcio è uno sport, ma è e deve essere anche un business. A volte mi sembra di vivere in un mondo di narcotizzati: guardano solo nel loro orticello e non pensano al futuro. Un esempio? Si parla degli Europei del 2012 per Nazionali. Ma perché non preparare il campionato d’Europa per club? Siamo gli Stati Uniti d’Europa e si pensa in piccolo: al campionato nazionale, alla coppa Uefa... Possibile che nessuno rifletta su come vivranno gli italiani tra cinque anni, su cosa vorranno?». Il Napoli cosa sta facendo per essere pronto al grande salto verso il futuro? «Quanto ci è consentito di fare al momento. Abbiamo un progetto che stiamo portando avanti con la prima squadra ed anche con le giovanili...». Facciamo notare a De Laurentiis che Donadoni gli ha «rubato» l’idea: lui vorrebbe un Napoli fatto di napoletani, intanto il ct sta varando l’Italia con i napoletani: Palladino, Quagliarella, Nocerino. «Napoli e Palermo saranno regine del calcio nel futuro. Calaiò è di Palermo. Sono certo che in futuro saranno sempre meno i napoletani che emergeranno nel calcio lontano da Napoli. Stiamo lavorando in tal senso. Complimenti a Donadoni e grazie a Malesani. Ho letto su Il Mattino che si è complimentato con me e con Marino per come facciamo lavorare con serenità Reja». Il futuro. «Il futuro lo stiamo costruendo anche grazie al portale. Se ne sta occupando mio figlio Luigi. Faremo un archivio mondiale dei nostri tifosi: tutti potranno iscriversi. Il portale nascerà avendo tre fasi: notizie sul Napoli in tempo reale; acquisti in negozi virtuali; operazione di lancio di radio e televisione del Napoli». Nel futuro ci saranno anche calciatori come Lupoli. «Certamente. Crediamo molto nei talenti. Ora in quelli già ingaggiati: non cederei per nessuna cifra Calaiò, Pià, Cannavaro, gli altri. Punto su di loro. Oggi, telefono a Calaiò per fargli gli auguri per il suo compleanno. Cosa gli dirò? ”Perché non ti fai un regalo? Il gol della vittoria contro il Verona!”. Dovesse segnare farebbe un regalo anche a me». Non sarà d’accordo Ventura. «Sarà un piacere rivederlo. Gli stringerò la mano: è stato il primo allenatore del mio Napoli». Nel ritorno, il Napoli affronterà fuori casa tutte le grandi. Sorride, De Laurentiis: «Anche del Bari si diceva che era una grande quando andammo a Bari... Vincemmo». Il sogno per il 2007. «Vedere negli stadi tanti bambini dai 6 ai 12 anni e una Lega calcio più forte in grado di determinare una metamorfosi del calcio, di svincolarlo dagli errori del passato, anche recente».

Fonte: Goal.com

 

Grimaldi: Capparella vuole andare in A col Napoli

Lunedì

08 Gennaio 2007

Il procuratore Mariano Grimaldi, parla dei suoi assistiti in forza al Napoli, e non, su Radio Kiss Kiss Napoli:

«L'intervento ad Amauri è perfettamente riuscito. Passerà due notti in ospedale, dopodiché inizierà il suo recupero.»

«Capparella al Perugia? No, nella maniera più assoluta. Marco ha due anni di contratto che lo legano al Napoli, non ha intenzione di andare via. Le richieste non mancano, ma il nostro progetto è di andare in A col Napoli. Perciò non abbiamo valutato le tante richieste giunte per Capparella, superiori anche a quella del Perugia.»

«Giubilato ha un contratto in scadenza e a fine mese, con la nuova legge, potrà già firmare per altri club. Anche per Giubilato le richieste non mancano. Ma lui ha una grande correttezza: ci siamo dati delle scadenze col Napoli quindi non abbiamo fretta. Essere a parametro zero è certamente un vantaggio per un difensore centrale, per qualsiasi squadra, ma siamo in ottimi rapporti col Napoli. Non so se però resterà, il contratto effettivamente non c'è e i contatti sono tanti. E' richiesto anche da squadre in serie A e bisogna dar merito a Giubilato per l'interesse che ha suscitato intorno a lui.»

«Sabato in Napoli-verona ci sarà Cecere a difendere i pali del Verona? Non credo, anche se il Verona vorrebbe diversi giocatori che gestisco io. Tisci raggiungerà Gregucci a Vicenza? Anche questa è un'evenienza.»

«Cesar al Napoli? E' un fior di giocatore, ma non penso che potrebbe correre lungo tutta la fascia. Il giocatore che serve al Napoli, non penso che arrivi nell'immediato, perchè le trattative sono un po' più elaborate di quanto si sperasse. Arriverà un giocatore pronto anche per la serie A, ma non subito.»

«Abbiamo avuto due contatti per Amauri con grossi club europei, già in passato. L'infortunio compromette un po' eventuali trattative, anche se Van Nistelrooy fu acquistato con un grosso infortunio. Amauri è ormai di caratura internazionale, fermo restando che stiamo bene a Palermo, piazza che ci ha dato tanto.»

Fonte: Napoli2000.com

 

DS Messina: Parisi è incedibile

Lunedì

08 Gennaio 2007

"Parisi è incedibile e lui stesso vuole restare al Messina. La storia della trattativa con il Napoli è una delle più grosse c...... del mercato di gennaio». Le parole di Marco Valentini, responsabile del mercato del Messina, sembrano lasciare pochi dubbi sulle possibilità che Messina e Napoli possano trovare un accordo per il trasferimento dell'esterno Alessandro Parisi dallo Stretto alle pendici del Vesuvio.

"Non ho mai incontrato Marino - ha detto alla Gazzetta dello Sport Valentini - Ci siamo scambiati telefonicamente gli auguri di Natale e in quella circostanza abbiamo parlato dei giocatori che possono interessare alle due società. Ma loro non vogliono cedere De Zerbi, l'unico azzurro che fa al caso nostro. Pià? Non ci interessa".

Fonte: Goal.com

 

Auguri Calaiò, 25 anni

Lunedì

08 Gennaio 2007

Soffiate tutti sulle candeline e tirategli le orecchie! Tre, due, uno…: tanti auguri a Emanuele Calaiò, festeggia oggi i suoi primi 25 anni, siete invitati alla festa. Un quarto di secolo! Era l’anno 1982, quello del mondiale. Correva il giorno 8 gennaio, a Palermo, nel quartiere Uditore, arrivò il discepolo prediletto che 25 età dopo avrebbe cambiato un certo destino. Fu subito battezzato campione, fu scelto per resuscitare il Napoli dalla serie C e trascinarlo dritto in A. E’ a metà dell’opera… Tanti auguri Arciere-Emanuele. Da parte di nell’ordine: Aurelio De Laurentiis, Pierpaolo Marino, Edy Reja, Napoli-città e Napoli-squadra in coro. E poi dai sei milioni di “fratellini” azzurri sparsi per tutto il mondo: da Federica, sua moglie, dal piccolo Jacopo, il suo primogenito, da papà Giovanni, da mamma Rosaria e da tutta la sua bella famigliola. Ancora auguri da una super tifosa napoletana come Maria Mazza:«Che ci porti presto in serie A…!». Lì, dove sette anni fa tutto ebbe inizio. Era il 6 gennaio 2000, Mondonico lo fece esordire in A col Toro. Bella quella storia: il nuovo millennio iniziò sotto il segno di Calaiò, entro in corsa a Reggio Calabria, firmò il pareggio momentaneo (Reggina-Torino poi finì 2-1), fu la sua prima rete tra i grandi, una perla per il suo 18° compleanno, l’avrebbe festeggiato due giorni dopo. Venticinque anni oggi, e tra pochi giorni (il 16 gennaio) ci sarà un altro anniversario: i suoi primi due anni nel Napoli (esordì in Napoli-Fermana 1-1). Calaiò sul trono d’oro dei cannonieri. Classe e talento ’82, come Gilardino e Cassano, compagni di culla, di giochi e di rete. Col Napoli ha un contratto in scadenza nel 2011, gli terminerà (sempre se…) quando avrà 29 anni e chissà cosa avrà combinato. Calaiò è un Vip…: l’8 gennaio del 1935 nacque il mitico Elvis Presley. Lui è stato il re del rock’n roll, Calaiò è il re del rock’n gol. Non finisce qui, ci son pure i compleanni di tanti ex azzurri. Figli dell’8 gennaio (ma di anni diversi…) pure Sandro Abbondanza, Gianni di Marzio e Giuseppe Cimmaruta. Calaiò, in carriera, in campionato, ha firmato 65 gol, 31 di questi solo nel Napoli. Bruno Giordano gli ha ceduto l’eredità, disse…:«Sarà l’attaccante dell’Italia ai Mondiali del 2010». Donadoni qualche tempo fa è stato dello stesso augurio:«Sto osservando…». E allora tanti auguri Emanuele. La torta a noi, il regalo a te, la A col Napoli e la maglia dell’Italia. Ti piacciono?

Fonte: Corriere dello Sport

 

L'under 17 con tre stelle napoletane

Lunedì

08 Gennaio 2007

Tre giovani napoletani in nazionale. Aspettando che Donadoni allarghi il giro azzurro, inserendo Quagliarella, Palladino e Nocerino, il ct dell'Under 17, Gotti, punta su tre ex allievi del vivaio della Ssc Napoli, fallita nel 2004, per gli Europei in programma a Pordenone dal 24 al 29 marzo. Dei tre calciatori della classe ’90 uno ancora indossa la maglia azzurra: si chiama Camillo Ciano, attaccante, ed è tra le grandi promesse del club. Altri due sono emigrati dopo il fallimento della Ssc Napoli: il difensore Antonio Bocchetti gioca a Padova e l'attaccante Salvatore Caturano è tra i migliori elementi dell'Empoli.

Fonte: Il Mattino

 

Maurizio Mosca... e lo scudetto di B

Domenica

07 Gennaio 2007

Nella giornata di ieri, su Canale 5 nella trasmissione 'Striscia la notizia', l'inviato Felice Centofanti ha intervistato Maurizio Mosca, noto giornalista sportivo. Nel frattempo, venivano mostrate alcune delle ultime 'bombe di mercato' di Maurizio Mosca, tra cui Capello all'Inter e Vialli alla Juve, Vieira e Ibrahimovic per Ronaldinho, Marchionni per Mancini, il pallone d'oro a pari merito (!) a Buffon e Kakà... Insomma, tutte poi sbagliate. Subito dopo, lo stesso inviato donava un nuovo pendolo al giornalista che si è improvvisato per l'ennesima volta mago del calcio.

Ecco la profezia di Mosca per la fine della stagione

Lo scudetto della B (ma cos'è !?!?) a.... al Napoli.

Lo scudetto a.... a pari merito tra Inter e Roma.

In Champion's, la finale sarà.... Milan-Inter.

E la ciliegina sulla torta è Ronaldinho che va, udite udite.... al Catania.

Il siparietto è stato come al solito simpatico. Speriamo questa volta sia anche azzeccato.

Fonte: OnlyNapoli.altervista.org Nicola da Pianura

 

Alessandro Parisi, la scheda Domenica

07 Gennaio 2007

Nato a Palermo
Il 15/04/1977
Altezza cm 184
Peso kg 77
Nazione Italiana
Ruolo Difensore
Esordio in
Serie A
12/09/2004 Parma - Messina 0-0
Esordio in Nazionale 17/11/2004 Italia - Finlandia 1-0
In nazionale 1 presenza, 0 gol

 

Stagione Squadra Serie Presenze Gol
2006/2007 MESSINA Serie A 15 -
2005/2006 MESSINA Serie A 11 -
2004/2005 MESSINA Serie A 27 6
2003/2004 MESSINA Serie B 41 14
2002/2003 TRIESTINA Serie B 32 4
2001/2002 TRIESTINA Serie C1 30 6
2000/2001 TRIESTINA Serie C2 27 3
1999/2000 REGGIANA Serie C1 29 3
1998/1999 REGGIANA Serie B 18 -
1997/1998 PALERMO Serie C1 10 -
1996/1997 TRAPANI Serie C1 12 1
1995/1996 PALERMO Serie B 1 -
1994/1995 PALERMO Serie B - -

Fonte: Onlynapoli.altervista.org

 

Lupoli, voglia di tornare: Napoli è una magia

Sabato

06 Gennaio 2007

Fonte: Il Mattino

 

Napoli in pressing su Parisi

Sabato

06 Gennaio 2007

Il Napoli stringe i tempi: la caccia forsennata all’esterno sinistro ormai è a un passo dalla chiusura. Il nome più gettonato del momento è quello di Alessandro Parisi, 29 anni, terzino del Messina con propensioni offensive ed un sinistro micidiale.

LA CHIAVE - L’arrivo di Giallombardo in Sicilia, altro uomo di fascia mancina, sembra aver dato l’input decisivo per la definizione della trattativa tra il Napoli e il Messina: le due società sono in contatto continuo, e anche Parisi ha dato la sua entusiastica disponibilità a vestire la maglia azzurra. Per il difensore di Palermo sarebbe un’ottima occasione di rilancio: la storia con il Messina, ormai, sembra aver fatto il suo corso, e le ambizioni del club di De Laurentiis potrebbero rinverdire i fasti di un passato neanche troppo remoto: due anni e mezzo fa Parisi era entrato anche nel giro della Nazionale e nel mirino della Juventus. Un grave infortunio a una caviglia - con diverse ricadute – lo ha, poi, costretto a saltare quasi per intero la stagione scorsa; brutti ricordi, come testimoniano le 15 presenze accumulate finora in campionato.

L’ALTERNATIVA ITALIANA - A prescindere dalla pista uruguaiana che porta all’esterno dell’Independiente, Rodriguez Perez, il Napoli segue con grande attenzione anche Erminio Rullo, 22 anni, pendolino del Lecce. Il giocatore, napoletano di nascita e di fede, non avrebbe dubbi a cambiare squadra: il Lecce, che lo ha blindato fino al 2009, ha però il problema di trovare una valida alternativa prima di cedere la metà del cartellino. Papadopulo ha assunto informazioni relative a Mirko Savini per un eventuale scambio, ma il difensore romano non sembra stuzzicare granché la fantasia del tecnico pugliese. In piedi anche la pista che porta a Cristiano Del Grosso del Cagliari, a sua volta molto interessato a Pià (come la Reggina). Il Bologna, invece, continua a seguire Gatti (corteggiato anche dal Piacenza e dal Rimini).

CESSIONE - La prima operazione del mercato napoletano di gennaio, nel frattempo, in uscita: Montesanto, fuori rosa sin dall’inizio della stagione, è a un passo dal Monza. La cessione dovrebbe essere ufficializzata lunedì.

Fonte: Gazzetta.it

 

Gennaio mese di compleanni in casa Napoli

Venerdì

05 Gennaio 2007

Tanti auguri a Fabio Gatti (nella foto), anche se un po’ in ritardo...! Ieri ha festeggiato il suo 25esimo compleanno, visti gli impegni l’ha fatto col resto della compagnia.
Gennaio è la mesata delle celebrazioni per eccellenza nella comitiva Napoli, cinque calciatori sono nati nel pri­mo mese dell’anno: ad iniziare dal baby Vitale che ha vissuto la ricorrenza a Capodanno, l’ 1 gennaio scorso ha compiuto 20 anni. Oltre a lui e a Gatti festeggeranno il compleanno, in ordine cronologico, Emanuele Calaiò (l’8 gennaio), Roberto Carlos Sosa ( il 24) e Andrea Cupi (il 27).
L’oroscopo sarà dalla loro parte? Mister Reja consiglia: lavoro, lavoro e lavoro...

Fonte: Corriere dello Sport

 

Proc. Rullo: Marino sta facendo di tutto per prendere il giocatore

Venerdì

05 Gennaio 2007

La telenovela del mercato invernale continua e, nella puntata di oggi le dichiarazioni dell' avv. Tommaso Mandato, procuratore di Erminio Rullo, fanno il ruolo del protagonista. Intervenuto telefonicamente sul rotocalco sportivo Marte Sport Live, l'agente del calciatore ha rilanciato: "La trattativa tra il Napoli e il mio giocatore c'è eccome. Smentisco pubblicamente il ds del Lecce Angelozzi che ha dichiarato il contrario facendo il gioco delle parti, in realtà Marino sta facendo di tutto per acquistare Rullo, sebbene stia intavolando altre trattative. Erminio sarebbe contento di arrivare. Possibilità? Non so quantificare, i matrimomi si fanno in due...".

Fonte: Tuttonapoli.net

 

Lupoli: Il mio sogno è vestire la maglia del Napoli

Venerdì

05 Gennaio 2007

L'attaccante diciannovenne del Derby County (di proprietà dell'Arsenal), Arturo Lupoli, è intervenuto telefonicamente dall'Inghilterra a Marte Sport Live sull'emittente campana Radio Marte, dichiarando il suo amore per il Napoli, squadra nella quale in un prossimo futuro potrebbe giocare. "In Inghilterra fa freddo, ho desiderio di tornare in Italia ma le cose si fanno con calma - ha detto il giocatore - Il Napoli? Ho parlato con i miei procuratori, mi hanno detto di essersi sentiti più volte con il diggì del Napoli PierPaolo Marino il quale ha chiesto dettagli e informazioni su di me. Tutto questo mi lusinga. Ho offerte anche da altri grandi club italiani di serie A, ma il fatto che a Napoli, oltre a raggiungere la mia famiglia, avrei maggiori prospettive di giocare, mi fa preferire questa scelta. Il mio contratto con l'Arsenal? Scade a giugno 2007. Per la Legge Bosman posso firmare ora un precontratto con un altro club e trasferirmi a giugno. Credo che seguirò questa strada e non quella del trasferimento immediato a gennaio perchè ora con il derby County sto segnando molto e la squadra è seconda in classifica. Vorrei giocarmela nel Derby fino a giugno. Ad ogni modo la squadra con cui firmerò il precontratto, se mi volesse da subito, dovrebbe ottenere l'assenso dell'Arsenal e del Derby County. Il mio sogno è quello di vestire la maglia del Napoli, anche per la mia famiglia lo è".

Fonte: Radio Marte

 

Proc. Lupoli: Se arrivasse al Napoli, si ubriacherebbe di gioia

Giovedì

04 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Il mercato del Napoli. La scheda

Giovedì

04 Gennaio 2007

TRATTATIVE ACQUISTI:

Rullo (Lecce), Parisi (Messina), Capuano (Palermo), Balestri (Torino), Lupoli (Derby County), Dallamano (Brescia), Biso (Catania), Del Grosso (Cagliari).

TRATTATIVE CESSIONI:

Montesanto (Taranto o Pescara), Vitale (Taranto), Schettino (Chieti), De Zerbi (Lecce o Catania), Pià (Reggina o Messina), Montervino (Frosinone), Savini (Ascoli).

Fonte: Il Mattino

 

Si allontanano Parisi e Rullo

Giovedì

04 Gennaio 2007

Il procuratore di Alessandro Parisi, Massimo Lattuca, è intervenuto su Marte Sport Live in merito all' interessamento del Napoli nei confronti del suo assistito: "Si sono fatti dei passi avanti viste le dichiarazioni di Franza di ieri, noi ne abbiamo preso atto. Se la trattativa dovesse andare avanti noi considereremo con interesse la proposta, tuttavia io non ho mai parlato con Marino. La posizione di Parisi a Messina? Ho parlato ieri con Valentini (ds messinese ndr) e mi ha detto che Alessandro resterà a Messina nonostante l' acquisto di Giallombardo. Il livornese è stato preso per avere un' alternativa nel ruolo di terzino sinistro visto che in quella posizione c' è solo Parisi al momento. La piazza piace al giocatore? Napoli è una meta ambita da tutti i giocatori italiani".

Il ds del Lecce Guido Angelozzi ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte: "Rullo è un giocatore importantissimo per noi, è cresciuto nel nostro vivaio ed è il nostro vicecapitano, il gicatore più rappresentativo dopo Giacomazzi. Scambio Rullo-Savini? Tutto potrebbe succedere, ma noi riteniamo Rullo un giocatore fondamentale per noi. Camorani è stato chiesto dal Napoli? Camorani ha richieste da società importanti, anche di A, ma il Napoli non ci ha chiesto nessuno, né Camorani né altri".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Lupoli a Giugno?

Giovedì

04 Gennaio 2007

Franza a sorpresa: «Il Napoli è interessato a Parisi, Marino ha parlato con il nostro direttore Valentini chiedendo disponibilità e dettagli legati al giocatore…». Dov’eravamo rimasti? Rullo o Parisi per il Napoli. Siamo sempre lì, la bilancia pende tra l’uno e l’altro. L’ammissione del presidente del Messina è fresca, datata ieri, le prove sono confermatissime. Marino e Valentini si sono sentiti al telefono, il diggì azzurro tiene in caldo l’accordo di massima sancito con Erminio Rullo ma fatica a trovare la sintonia col Lecce. Qui casca l’asino?
LA FRETTA Il Napoli non vuole (e non può) perdere tempo, cercherà di consegnare a Reja l’esterno sinistro prima del match col Verona o comunque nella settimana che precederà la trasferta di Lecce. Se con Rullo non si potrà fare niente, allora si virerà su Parisi, la torta è divisa a metà. Il Messina ha dato la sua disponibilità avendo quasi preso Giallombardo dal Livorno, ha proposto che nell’affare venga inserito uno tra Pià e De Zerbi, ma il Napoli non ha intenzione di cederli, li considera blindatissimi anche perché Sosa potrebbe incappare in una lunga squalifica per il caso-scommesse. Oltre ai siciliani pure Brescia e Lecce si sono fatti avanti per il fantasista ex-Catania, ma da quell’orecchio Marino non vuole sentirci, altrimenti a quest’ora lo avrebbe già inserito nella trattativa-Rullo.
CAPUANO E BALESTRI Rullo e Parisi si dividono il testa a testa, sarà un ballottaggio frenetico sino all’ultimo euro. Fin quando i giochi non saranno fatti, di “scorta”, però, rimarranno Ciro Captano e Jacopo Balestri. Il primo è del Palermo, Marino con Zamparini e Foschi ha da sempre una pista privilegiata. Il secondo è del Torino, fino a poche settimane fa Zaccheroni l’aveva relegato in panchina, solo negli ultimi tempi l’ha rispolverato e non a caso il Toro ha imbarcato meno acqua e s’è fatto più pungente in avanti. Balestri è uno stantuffo, sul tavolo delle trattative la sua figurina va considerata come un jolly sempre pronto per l’uso.
DEL GROSSO Quello di ieri è stato il giorno delle confessioni: «Posso confermare che il Napoli ha avuto un interesse concreto nei miei confronti, se non facessi più parte del progetto tecnico del Cagliari prenderei in considerazione questa eventualità…». Le parole sono di Cristiano Del Grosso, ha spedito il suo messaggio da Cagliari, si era pensato a lui già a novembre, sembrava in pole tra tutti gli altri, poi è sceso di posizione e oggi non sembra più in corsa. Il Napoli cerca uomini che dicano sì al progetto al primo colpo, senza tentennamenti. E anche pedine interessanti: Di Venanzio del Frosinone (pure lui esterno sinistro) e Guadalupi (trequartista) del Perugia.
LUPOLI Arturo Lupoli da Frattamaggiore, il Napoli ha intenzione di prenderlo a giugno, ma ora deve guardarsi dal Milan e dall’Inter. De Laurentiis pensa sempre al progetto “confraternita”, prima o poi vuole un Napoli fatto tutto di napoletani. Lupoli, stella dell’Under 21 di Casiraghi, baby-talento italiano, verrebbe accolto a braccia aperte: il Napoli fu tra le prime società a sondare il terreno con gli inglesi e ora si è rifatto sotto prepotentemente. Se ne riparlerà a giugno, Milan e Inter permettendo.
IN USCITA Il calciomercato avrà inizio oggi, Marino si farà vedere dalle parti di Milano. C’è un mercato in entrata ma anche uno in uscita, Montervino è stato richiesto dal Frosinone, difficile che il Napoli se ne privi. Su Savini ci sono le grinfie dell’Ascoli, Frosinone e pure del Lecce che non lascerà volentieri la presa (può esser sempre un lasciapassare per sbloccare l’affare-Rullo…). Il diggì dovrà piazzare i fuori rosa Montesanto (Pescara o Taranto) e Schettino. In più ha intenzione di parcheggiare Vitale in prestito.

Fonte: Corriere delloSport

 

Napoli diventa miniera d'oro. Dagli sponsor ecco 30 milioni

Giovedì

04 Gennaio 2007

L’affare calcistico dell’anno? Si chiama Napoli. Calcio Napoli: gli introiti commerciali ammontano a circa 30 milioni di euro. La miniera d’oro del Sud, la quarta potenza commerciale del mondo italiano del pallone alle spalle di Juventus, Milan e Inter. La reginetta dell’Italia centro-meridionale davanti a squadre come Roma e Palermo, ovvero la seconda e la terza forza della serie A. Il mondo commerciale tinto d’azzurro si conferma da scudetto: in rigoroso ordine alfabetico, il responsabile commerciale Massimo Carpino, il responsabile marketing Alessandro Formisano, il responsabile della logistica e dell’organizzazione Andrea Guastaferro e l’advisor account Enzo Rambone. I numeri parlano da sé, ma enormi sono le potenzialità di crescita e sviluppo: bisogna sfruttarle al più presto e senza esitazione.
SPONSOR E MULTINAZIONALI Lo scorso anno, in serie C1, erano 35 le etichette legate al Napoli: un numero d’oro per la categoria. Quest’anno, invece, tra sponsor ufficiale, tecnico e istituzionali, media sponsor, partner ufficiali e commerciali, si parla di 40 aziende internazionali, nazionali e locali che hanno deciso di legarsi: la Roma ne conta 25, il Palermo 29. lo sponsor principale, Lete, ha raddoppiato le cifre: 3 milioni rispetto al milione e 300.000 della scorsa stagione (500.000 euro rispetto agli 800.000 euro di Robe di Kappa. Tra gli altri spiccano Pepsi, TTT Lines, Birra Moretti, Costa Crociere, Sanpaolo-Banconapoli, Air One, Emerson, Di Pietro, Decò e Sportingbet.it, autore di un investimento di 200.000 euro. Il primato, però, spetta a Tufano Euronics con 300.000 euro: un investitore campano, e dunque un valore aggiunto.
RADIO E TELEVISIONI Nel campo televisivo, Sky ha versato nelle casse del club 12 milioni di euro, Mediast Premium 5 milioni, Telenapoli Canale 34 e Telecapri Sport hanno acquisito i diritti in chiaro e in differita in ambito locale con 100.000 euro ciascuno. La radio ufficiale Kiss Kiss Napoli ha sbaragliato la concorrenza con 250.000 euro. Senza contare i 5 milioni di Tim, sponsor del campionato, quota assegnata in base a una serie di criteri che vanno dal prestigio al pubblico.
INTERNET E FALSI A margine delle note straordinarie, bisogna però segnalare anche la mancanza del sito web ufficiale: il club ha rilevato il vecchio www.calcionapoli.it, ma il portale non è ancora attivo. Un nonsense per una società con 6 milioni di tifosi nel mondo e con un presidente che naviga nella comunicazione e nel progresso tecnologico. Come del resto l’annunciata presentazione del centro di Castelvolturno, non del tutto completato. I progetti futuri, invece, parlano di un Napoli Channel, di una rivista ufficiale e di merchandising: attualmente il marchio è stato impresso solo sul vino Astoria, sulle uova pasquali e sulle palline per l’albero di Natale. Il resto è tutto contraffatto. Un vero peccato: il Napoli tornerà grande anche attraverso questi passaggi.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Porte aperte a Castelvolturno

Giovedì

04 Gennaio 2007

Cinquecento persone calde di passione, un solo grido, un solo abbraccio: «Bentornatiiiii…». cinquecento tifosi azzurri in marcia da ieri a Castelvolturno, un’invasione bella e gioiosa. Hanno atteso la squadra ai cancelli, le porte erano chiuse, li hanno fatti entrare, come si potevano lasciare fuori? Marino ha ordinato l’apertura dei varchi all’accesso: «Fratelli entrate tutti…!». Miglior ritorno al lavoro il Napoli non poteva immaginarselo, gli azzurri si sono rivisti in campo dopo le vacanze di Capodanno, sono stati accolti con un entusiasmo mai visto nel quartier generale. A un certo punto hanno dovuto abbassare la saracinesca che porta all’ingresso degli spogliatoi, per poco qualcuno non s’è intrufolato dentro! Calaiò e Iezzo tra i più applauditi, Bucchi sommerso dagli abbracci, Reja un po’ adirato da certe frasi pepate udite durante l’allenamento, del tipo: «Pià, quando segni?». Risposta pacatissima del furlan: «Basta commenti fateci lavorare…!». Due gazzelle dei carabinieri mandate d’urgenza per tenere la situazione sotto controllo, ma è filato tutto liscio. Il diggì Marino a farsi strada a fatica, c’è chi gli ha urlato: «Portaci Cassano…», lui ha tenuto lo sguardo basso, neanche un cenno, si sa come la pensa…
L’EVENTO Era nato tutto per caso: lo sponsor tecnico del Napoli, la Diadora, aveva organizzato un incontro con cinquanta ragazzi del reparto di diabetologia pediatrica 2 del Policlinico cittadino. La voce si è propagata per tutta Napoli, il tam-tam si è diffuso nelle radio, i tifosi si sono precipitati a Castelvolturno. E l’incontro con i bimbi, al quale hanno partecipato Marino e Nicolas Amodio, è stato possibile realizzarlo solo al termine della seconda seduta di lavoro: il Napoli e la Diadora hanno donato alcuni gadget.
IL PROGRAMMA Lo staff tecnico ha approntato in programma di lavoro specifico per sfruttare la lunga sosta: la squadra ieri ha svolto una doppia seduta di lavoro, ha ricominciato a lavorare a ritmi alti per recuperare il tempo perso e richiamare parte della preparazione estiva. Il Napoli ha disputato una partitella mista e ha faticato al completo per la prima volta dal giorno in cui era stato deciso il rompete le righe (era il 23 dicembre). Si sono rivisti i sudamericani Maldonado (per lui solo giri di campo), Amodio e Bogliacino che come da programma sono rientrati dai permessi, quest’ultimo ha partecipato solo all’allenamento mattutino perché giunto un po’ in ritardo.
NIENTE AMICHEVOLE Il doppio impegno verrà replicato anche oggi, mentre domani e sabato è stata prevista una sola seduta di lavoro (domenica riposo). La società ha preferito annullare l’amichevole che era stata prevista per il 6 gennaio.

Fonte: Corriere dello Sport

 

De Laurentiis: Così rilancio il Napoli

Mercoledì

03 Gennaio 2007

De Laurentiis vuole un'altra promozione. «Nella stagione 2006-2007 possiamo raggiungere l'equilibrio economico», scrive il presidente nella relazione allegata al bilancio 2005-2006 della Società sportiva calcio Napoli. L'anno della promozione in B è stato chiuso in rosso: a 9.088.780 euro è ammontata la perdita di esercizio, due milioni in più rispetto al torneo 2004-2005. Il bilancio segnala l'indebitamento verso il sistema bancario (Unicredit, il gruppo che ha finanziato nel 2004 l'acquisto del titolo sportivo della fallita Ssc Napoli) per 27.241.075 euro, cinque in meno rispetto al precedente esercizio. La partenza è stata sofferta sotto l'aspetto economico, com'era prevedibile perché De Laurentiis è partito da zero e da unico azionista ha dovuto tirare fuori molti assegni. Adesso il patron è fiducioso, a cominciare dall'esposizione verso l'istituto Unicredit. «Le previsioni attese di crescita di fatturato inducono a ritenere che la società sarà in grado di generare risorse finanziarie da destinare al rimborso di tale posizione. Lo sbilancio economico-finanziario rientra nelle attese, ma contrariamente alle aspettative maturate nel precedente esercizio si ritiene di poter raggiungere l'equilibrio economico già dalla stagione 2006-2007, con un anno di anticipo rispetto a quanto inizialmente programmato», scrive il patron nella relazione di dieci pagine, sottoscritta anche dalla moglie Jacqueline Marie Baudit, vice presidente del Napoli, e dalla figlia Valentina, terza componente del consiglio d'amministrazione. La promozione in B ha fatto aumentare le uscite (lievitati gli stipendi della squadra: ci sono giocatori come Bucchi con ingaggio annuo da 750.000 euro netti) e fortemente incrementato le entrate. Va bene il merchandising, grazie al lavoro di Massimo Carpino e Alessandro Formisano e alla rete commerciale dello sponsor tecnico Diadora. De Laurentiis punta a lanciare dvd legati al calcio e al Napoli. «Sono settori capaci di generare proventi e non adeguatamente sfruttati dalla società», puntualizza il presidente. Massima attenzione anche per il settore giovanile, ritenuto «strategico ai fini della crescita del patrimonio aziendale». Per il vivaio, come per la prima squadra, si annunciano «investimenti in grado di dare frutti nel tempo». Dalle cifre del bilancio 2005-2006 emergono alcune curiosità. Nella stagione della promozione in B gli incassi al San Paolo sono stati inferiori rispetto al primo anno di C1, chiuso con la sconfitta nella finale play off ad Avellino: 4.108.247 euro contro 5.578.872. La spiegazione di De Laurentiis è legata «soprattutto alle complicazioni per l'accesso agli stadi introdotte dal decreto Pisanu». Comunque, nella scorsa stagione i ricavi sono complessivamente cresciuti di due milioni di euro, con punte massime per il settore radiotelevisivo (+63 per cento) e per la pubblicità (+668 per cento). A differenza del torneo 2004-2005, questi ricavi hanno consentito di pagare integralmente gli stipendi e di coprire quasi del tutto le spese generali.

Fonte: Il Mattino

 

Arturo Lupoli, la scheda Mercoledì

03 Gennaio 2007

Nato a Frattamaggiore (NA)
Il 24/06/1987
Altezza cm 173
Peso kg 71
Nazione Italia
Ruolo Attaccante
Esordio in
Serie A
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Stagione Squadra Serie Presenze Gol
2006/2007 DERBY COUNTY Serie B (Eng) 17 6
2005/2006 ARSENAL Serie A (Eng) 1 -
2004/2005 ARSENAL Serie A (Eng) - -
2003/2004 PARMA Serie A - -
2002/2003 PARMA Serie A - -
2001/2002 PARMA Serie A - -

Fonte: OnlyNapoli.altervista.org

 

In tre vogliono Montesanto

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Il mediano del Napoli Cataldo Montesanto sarebbe cercato da Perugia, Taranto e Cavese. Il mediano partenopeo è uno dei maggiori indiziati a lasciare il club del Presidente De Laurentiis e del dg Marino, non avendo disputato nemmeno una partita nel corso di questo campionato. Il Taranto cerca anche Montervino, tarantino di nascita, che però il Napoli non sarebbe orientato a cedere.

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

"Maccarone al Napoli? La notizia vale meno di zero"

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Tuttomercatoweb annota sui suoi taccuini le dichiarazioni di Silvano Martina, ex portierone del Torino ed ora procuratore di una scuderia di eccellenti calciatori tra cui Gigi Buffon e Massimo Maccarone.
Proprio di quest'ultimo chiediamo notizie al nostro intervistato, il quale svela i retroscena della voce che vorrebbe Maccarone al Napoli.
"La notizia di Massimo Maccarone al Napoli vale meno di zero. Al momento non esiste alcuna trattativa tra il calciatore e la società azzurra. Fui io tempo fa a proporlo al Napoli senza mai avere una vera risposta dal dg Marino, segno che il calciatore non era di interesse per loro. Massimo è un tifoso del Napoli e probabilmente non avrebbe disdegnato quella piazza, ma credo che tutte queste voci, provenienti per lo più dalla stampa napoletana, siano del tutto infondate, e servano soltanto a mò di depistaggio. Macacrone è in scadenza di contratto, e sicuramente si accaserà di nuovo nel campionato italiano, magari già a gennaio, ma di sicuro non al Napoli. Stiamo valutando altre offerte".

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

Quasi fatta per Dallamano

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Le grandi manovre inizieranno ufficialmente domani mattina, con l'apertura del mercato di riparazione. Ma il Napoli, una delle società più attive, si sta muovendo in anticipo per piazzare almeno un paio di colpi. Il primo, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe già a portata di mano. La società azzurra, alla ricerca di un esterno mancino, è a un passo dall'accordo con il Brescia per Simone Dallamano, 23 anni, cresciuto e affermatosi (23 presenze in serie A) nella squadra della sua città. La conclusione dell'affare potrebbe essere annunciata nelle prossime ore. De Laurentiis ha dato il suo ok all'investimento e si è pronunciato favorevolmente anche Reja, che aspetta con urgenza un rinforzo per la fascia sinistra. L'ultima parola, però spetterà alle visite mediche: il giovane calciatore, infatti, è reduce da un intervento al ginocchio destro, che l'ha costretto allo stop alla fine di novembre.
Se Dallamano dimostrerà di essere completamente guarito, il suo arrivo dovrebbe essere imminente. A Castelvolturno, intanto, si è data appuntamento per stamattina la squadra, attesa dal primo giorno di lavoro del 2007. Reja dirigerà due allenamenti: ma la partita del 13 gennaio con il Verona è lontana e al centro dell'attenzione ci sarà il mercato. Clamorosa la conferma che arriva dall'Inghilterra. Il Napoli è in pole position per l'acquisto di Arturo Lupoli, 19 anni, originario di Frattamaggiore, emigrato in Inghilterra e smanioso di ritornare in Italia, soprattutto dopo la convocazione nell'Under 21. L'attaccante, contratto in scadenza a giugno, ha rifiutato l'offerta di rinnovo ricevuta dall'Arsenal: il club proprietario del suo cartellino. Probabile, a questo punto, la sua cessione immediata. La società londinese non vuole infatti perderlo a parametro zero. E De Laurentiis, scattato in anticipo, sta per bruciare sul tempo Milan e Torino.

Fonte: La Repubblica

 

Il 6 amichevole contro una squadra di Serie D

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Tutte le cose belle prima o poi finiscono, pure le vacanze. Il Napoli torna in campo oggi dopo tre giorni di assoluto relax, son bastati e pure avanzati. Edy Reja lo spartano sa bene come far recuperare ai suoi uomini il tempo perso: ha programmato subito una doppia seduta tanto per riprendere confidenza con il lavoro e smaltire gli stravizi del Capodanno. Lo staff tecnico aveva concesso il rompete le righe sabato scorso dopo la ripresa natalizia, ora è tempo di rimboccarsi le maniche ed iniziare la preparazione in vista della prima gara di campionato del nuovo anno prevista per sabato 13 gennaio (Napoli-Verona).
I SUDAMERICANI L’appuntamento, per tutti, è stato fissato per stamane a Castelvolturno, la squadra si ritroverà per la prima volta al completo dopo circa dieci giorni, è infatti previsto il rientro dei calciatori sudamericani (Bogliacino, Amodio e Maldonado), che si uniranno al resto dei compagni; Sosa non è incluso nella lista perché lui quest’anno è rimasto in Italia.
L’AMICHEVOLE Il programma di lavoro in linea di massima è tracciato ma verrà ufficializzato soltanto nella giornata odierna: è certo che nei prossimi giorni (il 6 gennaio con una squadra campana di serie D) il Napoli disputerà un’amichevole, l’obiettivo è ritrovare il ritmo partita e mantenerlo visto che il prossimo impegno ufficiale verrà affrontato a distanza di ben 22 giorni dall’ultimo (la sfida di Modena). C’è tempo e spazio per un richiamo specifico della preparazione atletica, bisogna immagazzinare benzina in vista dello sprint finale, è l’ultima occasione, non ci saranno più lunghe pause.
LE SQUALIFICHE Reja dovrà subito mettere mano alla lavagna, servono dei correttivi: contro il Verona farà a meno si due pedine fondamentali per il suo scacchiere: Gianluca Grava e Paolo Cannavaro non saranno disponibili (sono entrambi squalificati), significa che c’è da ridisegnare la squadra. Mica male come inizio.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Natale a New York sbanca

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Fonte: Ansa

 

Napoli blinda i bomber

Martedì

02 Gennaio 2007

Ci hanno provato, del resto «tentar non nuoce»: vuoi vedere che il Napoli davanti a una proposta concreta non pensi davvero di privarsi di Bucchi, finora a disagio negli schemi di Reja? Così alla vigilia di Capodanno, sono entrati in azione gli emissari della capolista-Rimini. Pare che i romagnoli abbiano messo sul piatto della bilancia una cifra importante (poco meno di tre milioni di euro), cash, accollandosi anche il lauto ingaggio che percepisce l’attaccante marchigiano. Bucchi in coppia con Jeda (già a otto reti) e gli assist di Ricciuti, alla formazione di Acori il viatico per la A sarebbe stato bello che spianato. Ma il Napoli, che ha versato tre milioni e mezzo di euro al Modena per accaparrarsi l’ex bomber della B, ha risposto picche:«Bucchi non si muove da qui, tantomeno passerebbe a una diretta concorrente. Grazie per l’interessamento, il giocatore è incedibile. Anzi, aspettiamo i suoi gol per consolidare la posizione in classifica». A lui aveva pensato anche il Siena.
INTOCCABILI Del Laurentiis e Marino, invece, non si sono lasciati incantare dall’offerta, pur allettante. Bucchi era e resta un giocatore sul quale puntare per risolvere i problemi in zona-gol del Napoli. Fantasie di radio-mercato, l’ipotesi di una sua cessione a gennaio per lo scarso appagamento del calciatore a causa della panchina fatta di recente. Il Napoli confida nelle qualità realizzative di Bucchi mentre l’attaccante non aspetta altro che ripagare la fiducia.
INVESTIMENTO La se il Napoli ha blindato il suo maggiore investimento estivo, figuriamoci con Emanuele Calaiò. Presidente e direttore generale hanno alzato una cortina d’acciaio intorno al bomber, autore peraltro di ben diciassette reti nel 2006 di cui dieci in C1 e sette in B. il Torino ha tentato di riprendersi la punta cresciuta e valorizzata nel vivaio granata proponendo soldi più Abbruscato. Avrebbe così rimpiazzato Stellone, corteggiato dal Palermo. Anche qui, niente da fare. Figuriamoci De Laurentiis che stravede per l’arciere siciliano mentre Marino si vanta ancora di averlo portato a Napoli (in C1) a gennaio del 2005. Calaiò non si tocca, anche perché nel frattempo è diventato il beniamino numero uno dei tifosi, come testimoniato dalle centinaia di magliette con il suo nome vendute durante il periodo natalizio.
OFFERTE Eppure, il Palermo, provando a toccare anche le corde del sentimento dell’attaccante (Calaiò è palermitano purosangue, cresciuto nel Panormus) si è fatto avanti senza scrupoli con Marino:«Che ne direste di cedere Calaiò? Possiamo agevolarvi nel rimpiazzarlo opportunamente; potremmo accordarci sulla valutazione». Neanche a parlarne. Intransigente il Napoli:«Emanuele non parte, neanche per tutto l’oro del mondo. Lui è il nostro fiore all’occhiello. Tra pochi giorni (l’8 gennaio, ndr) entrerà nei venticinque anni e deve ancora sprigionare tutto il suo talento».
GIOIELLI Bucchi-Calaiò, il Napoli toglie dal mercato i suoi pezzi pregiati. Semmai potrà prendere in considerazione l’ipotesi di parcheggiare altrove Inacio Pià per dargli modo di maturre, oppure di privarsi di Sosa ma sui due futuri gemelli del gol meglio stare alla larga. Chi pensa che De Laurentiis e Marino si lascino incantare dalle offerte in euro, oppure da scambi, si sbaglia di grosso. Spetta a Reja creare le condizioni perché Bucchi e Calaiò possano coesistere e facciano quello che sanno fare meglio e hanno sempre fatto: i gol. E ora, tutte le energie concentrate nella caccia all’esterno sinistro.

Fonte: Corriere dello Sport

 

I dieci uomini d'oro del Napoli

Martedì

02 Gennaio 2007

I dieci “uomini-Napoli” d’oro: dopo aver rivissuto l’anno solare 2006, ecco la top-ten in rigoroso ordine meritocratico:
9 IL PUBBLICO I tifosi veri, s’intende, 60 mila presenze assicurate in C1 e in B, una signora reputazione. Una media spettatori vicina alle 35-40 mila unità. Il pubblico di Napoli merita l’Oscar per gli effetti speciali. Per colpa di quei pochi disobbedienti dopo il match col Frosinone s’è visto lanciare addosso manate di fango, non meritava quell’umiliazione. Se non si fosse dovuta comminare la squalifica del campo i napoletani avrebbero scortato gli azzurri sino al primo posto. La forza del Napoli è il suo pubblico. Dodicesimo uomo.
8,5 DE LAURENTIIS E’ il romantico vate della nuova era. Ha centrato il primo obiettivo: la promozione in B. Ha riconsegnato alla città la denominazione “Ssc Napoli”. Ha garantito e continuerà a garantire le finanze necessarie (solo nel 2006 ha sborsato circa 8 mln di euro). Sempre presente nei momenti difficili, ha mantenuto equilibrio, ha spronato la squadra e il tecnico (anche a muso duro) e mai ha rinnegato le scelte sue e quelle dei suoi scudieri. Re Sole.
8 MARINO Dal gennaio ’06 al dicembre ’06 ha puntellato il Napoli per lanciarlo verso la B e proiettarlo verso la A. ha potuto lavorare favorito dai supermezzi messigli a disposizione da De Laurentiis ed è riuscito a centrare i colpi che si era prefissato. È la longa manus del patron: è intervenuto quando c’era da farlo (dopo la batosta di Castellammare ad esempio). Ora deve dotare l’organico di almeno due pedine. È esperto in mercato di riparazione…
7,5 CALAIO’ L’Arciere Emanuele, per lui parlano i gol: 17 reti in campionato tra C1 e B, 2 in Coppa Italia, 19 firme in tutto il 2006. Calaiò è stato uno dei bomber più bomber dell’anno solare, sul suo conto c’è scritta una bella fetta della promozione tra i cadetti e parte del futuro, John Wayne.
7,5 IEZZO San Gennaro, basta solo il soprannome. Due saltelli, magari un balzo, è riuscito a zompare da palo a palo, da serie (C1) a serie (B), parate decisive e prodezze da pallone d’oro. Mancava la chicca del rigore bloccato, l’ha offerta in dono a Modena. Spirito Santo.
7 GRAVA Corridore-incursore-arpionatore-goleador-tuttofare. È la superpila del Napoli, nel 2006, su 35 gare di campionato, ne ha saltate solo 2. Robocop.
6,5 REJA La promozione in B come simbolo del suo 2006 insieme alla volatona finale che ha portato il Napoli nelle zone alte della classifica cadetta. Reja ha tenuto un’andatura costante ma la tormentata navigazione nei primi due mesi di B, la latitanza del gioco, certe scelte tattiche astruse e i continui cambi di modulo (dal 4-4-2 al 3-5-2 passando per il 4-3-1-2), sono valsi i giusti rimproveri del presidente, dei tifosi, di qualche suo calciatore e della critica.
6,5 BOGLIACINO E AMODIO Sono andati di pari passo. Hanno sconfitto lo scetticismo e si sono imposti ognuno a modo suo. Bogliacino, dopo un lungo travaglio, si è saputo far apprezzare come centrale di centrocampo e ha avuto la forza di farsi notare come talentuoso uomo-jolly: memorabili molti dei suoi gol che hanno generato punti pesantissimi (vedi con Juve e Frosinone). Amodio, suo compare, è partito dietro a tutti, ha superato la concorrenza ed è diventato uno degli irrinunciabili-intoccabili. Gioventù dorata.
6 MONTERVINO Ha vissuto un anno a due facce: la gioia per una grande stagione in C1, poi la delusione per la perdita del posto e per quei fischi che si sente spesso scaraventato addosso. Il capitano s’è vestito spesso da capro espiatorio, è sempre parte attiva dello spogliatoio. In attesa che l’anno nuovo lo riabiliti, la medaglia pure lui può appuntarsela al petto.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Di nuovo tanti auguri Napoli

Domenica

31 Dicembre 2006

L'augurio è che ognuno di Voi possa passare un 2007 ricco di soddisfazioni sportive e non. Come a Natale, il nostro pensiero è rivolto specialmente agli emigrati.

 

Nel nostro piccolo, anche noi di Tifo Partenopeo diciamo NO ai botti illegali.

 

Forza Napoli, dal 1926 e per sempre... Ancora tanti auguri !

 Peppeniello Tifo Partenopeo

 

Napoli, è un anno d'oro

Domenica

31 Dicembre 2006

Verrà ricordato come l’anno zero, quello che ha sancito la resurre­zione del Napoli dopo il fallimento nel­l’estate del 2004 e due campionati di C1. Per un punto soltanto, la formazio­ne di Reja non ha concluso il 2006 così come l’aveva iniziato: da primo della classe. Era al primo posto il 5 gennaio allorchè pareggiò in casa la gara di re­cupero con il Grosseto: è secondo oggi ad una lunghezza da Rimini e Piacen­za. Ma sono state più le giornate in cui gli azzurri hanno guardato tutti dall’al­to in basso che viceversa. Una cavalca­ta senza precedenti è stato l’anno che sta per finire.
« Il mio turbo-diesel », ama definire il Napoli Aurelio De Laurentiis. E l’acco­stamento sembra quantomai felice. Ca­laiò e soci hanno accelerato quando do­vevano (tra febbraio e marzo), rallen­tato a promozione acquisita (tra aprile e maggio), ripreso a marciare con sicu­rezza in B (a novembre), tenuto l’anda­tura (a dicembre). Una macchina ro­busta, ben guidata anche se a volte dà l’impressione di picchiare in testa. « Un’auto che non ha ancora sprigiona­to tutta la sua potenza », dice Pierpao­lo Marino. « Intanto aver saputo mante­nere questa costanza di rendimento, non è cosa da poco”, sottolinea Reja al­la continua ricerca di una sgommata che ancora non riesce.
Il 2006 è stato un anno da ricordare per le cifre che ha saputo mettere in­sieme il Napoli. Solo cinque sconfitte in trentasei gare di campionato: tre in C1 e 2 in B. Ed appena due nelle re­stanti sette di Coppa Italia disputate nell’anno solare. Se non è record di re­golarità, poco ci manca. Un excursus impreziosito da un altro fiore all’oc­chiello: l’imbattibilità casalinga che du­ra dal 31 ottobre 2004, primo torneo di C1, quando in panchina sedeva ancora Ventura prossimo ospite al San Paolo alla guida del Verona. Trentasei gare di campionato giocate tutte d’un fiato, senza mai accusare una crisi evidente se non qualche sbandata occasionale. Ed è stato proprio tra gennaio e feb­braio 2006 che il Napoli ha dato segna­li di cedimento: ben tre sconfitte ester­ne (a Massa Carrara, a Sassari e a Ca­stellammare di Stabia). Da qui, le pre­occupazioni di Reja e del suo staff nel dosare i carichi di lavoro, centellinare gli allenamenti, adottare tutte le pre­cauzioni del caso. Ma proprio dopo quella sconfitta con la Juve Stabia (mo­mento più deprimente dell’anno), il Na­poli ha trovato la forza per riemergere e prendere il largo. Sugli scudi, il grup­po storico dello spogliatoio, da Monter­vino a Grava, ed in particolare due ele­menti: Calaiò che ha realizzato ben die­ci gol da gennaio a maggio e Iezzo che con le sue parate ha contribuito a pre­servare vittorie determinanti.
Il momento più esaltante del 2006 è stato nella sfida di Coppa Italia con la Juve: il 3-3 strappato da Cannavaro nei supplementari, i rigori decisivi di Trot­ta, Bucchi, Domizzi, Montervino e Amodio, l’eliminazione finale dei bian­coneri. Anche in B, il Napoli è stato primo per cinque domeniche, inciam­pando solo con Piacenza e Albionolef­fe. Ora non resta che salutare con gio­ia il 2006 ed augurarsi il bis con l’anno nuovo.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Napoli leone d'inverno

Domenica

31 Dicembre 2006

« Mi assumo io la re­sponsabilità di completare l’orga­nico » . Marino ha rassicurato De Laurentiis, già a Capri per tra­scorrere il Capodanno. Non facile il compito del direttore generale. Dovrà indovinare almeno due pe­dine (un esterno sinistro e un cen­trocampista di qualità) per non la­sciare incompiuta la sontuosa campagna acquisti dell’estate scorsa. Attualmente il Napoli è se­condo in classifica ma rischia di restare al palo se non riesce a tro­vare i correttivi giu­sti nell’organico. Ma alcuni prece­denti confortano i tifosi del Napoli. So­no proprio quelli che si ricollegano agli interventi di Pierpaolo Marino durante i mercati di riparazione. A gen­naio di due anni fa, il manager irpino convinse Calaiò e Pià a scendere in serie C1 e per poco il Napoli non affer­rava la promozione al primo colpo ( la perse ai play off contro l’Avelli­no). A gennaio dell’anno successi­vo, invece, prelevò Trotta dal Ri­mini e la squadra colmò il vuoto sulla fascia destra arrivando fi­nalmente in B. Interventi mirati, senza svenarsi più di tanto, quan­to bastava per arrivare all’obietti­vo.
Per Marino, quindi, il mercato di riparazione è creato apposta per tamponare qualche falla, non certo per stravolgere l’organico. A gennaio (oppure quando la cam­pagna acquisti riapriva a novem­bre), l’attuale braccio destro di De Laurentiis raramente ha sbagliato mosse. E’ rimasto memorabile il colpo di mercato che poi favorì la conquista del primo scudetto del­la storia del Napoli. Autunno del 1986. Marino era giovanissimo. Lavorava al fianco di Italo Allodi. La squadra, allenata all’epoca da Ottavio Bianchi, aveva bisogno di un uomo d’ordine a centrocampo. Lo sollecitava persino Maradona, deluso dall’ottavo posto del cam­pionato precedente. Allodi propo­se l’argentino Barbas in forza al Lecce, valutato circa tre miliardi di lire. Marino, invece, di nascosto suggerì a Ferlaino di prendere Francesco Romano che giocava in B, nella Triestina e che costava molto meno. Romano, napoletano di Saviano, geometra di fatto e an­che in campo, ricevette l’ok da Bianchi dopo un provino a Socca­vo e da allora il Napoli decollò verso il primo titolo tricolore del­la sua storia. Maradona affermò che lo scudetto era merito di quel riccioluto dalla fac­cia d’angelo che lui soprannominò “ la tota”, la mamma.
Negli anni succes­sivi sono arrivati al­tri giocatori impor­tanti a gennaio, da Asta a Edmundo, da Pasino a Perovic, ma nessuno è stato capace di imprime­re una svolta decisi­va al Napoli come vi riuscì Ciccio Roma­no, ora apprezzato procuratore di cal­ciatori.
Oggi i tempi sono cambiati. Difficile centrare l’ele­mento giusto, magari sconosciuto e dal costo accessibile. E riesce difficile accontentare l’esigenza di una tifoseria che preme sempre di più, vorrebbe un Napoli compe­titivo per i primi due posti non certo per i play off e che ha perso ogni briciolo di paziena. Ma Mari­no non si lascia condizionare. Ha provato a sondare il terreno per Parisi, si è informato di Balestri e di Pieri, ha chiesto di Capuano e ora è sulle tracce di Erminio Rul­lo, napoletano di Casoria, venti­due anni, sessantasei presenze in A nel Lecce (un gol). Non sarebbe una prima scelta ma il dg ci crede. Si tratta adesso di sistemare Savi­ni. E di afferrare quel centrocam­pista di qualità che occorre a Re­ja per completare il quadro. Do­po, magari, si potrà pensare anche a un altro attaccante di scorta dal momento che non mancano le ri­chieste per Pià.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Bagni schiera il Napoli: Rullo e Biso per la A

Domenica

31 Dicembre 2006

Qualcosa l’ha pure proposto al Napoli. Giovani talenti sudamericani, che ha potuto visionare nei suoi tanti viaggi oltre oceano. Salvatore bagni è rientrato in Italia dopo una settimana in Brasile, osservando alcuni giocatori che presto potrebbero trovare collocazione nei nostri campionati.
LACUNE Da domani si apre ufficialmente l’ultima fase di mercato che si concluderà il 31 gennaio. A questo discorso è interessato anche il Napoli che ha la necessità di colmare un paio di lacune. Quella più urgente da sistemare è la fascia sinistra. Pier Paolo Marino ha in piedi alcune trattative: col Lecce per Erminio Rullo, con l’Independiente per Guillermo Rodriguez, col Messina per Alessandro Parisi. «Dei tre, io punterei tutto su Rullo, senza alcuna esitazione» dice Salvatore Bagni commentando le operazioni avviate dal d.g. «Al di là del fatto che è napoletano e che, quindi, potrebbe avere gli stimoli necessari per rendere al massimo, è sicuramente quello più affidabile».
BOCCIATURE Dunque, l’ex mediano del Napoli e della Nazionale non dà alcuna possibilità agli altri due: «Rodriguez è un sudamericano e non so fino a che punto potrebbe inserirsi in un nuovo club, per giunta straniero, e a campionato in corso. Per quanto riguarda Parisi, invece, ho l’impressione che il Messina voglia disfarsene. Sicuramente è un giocatore che negli anni ha cambiato il proprio modo di stare in campo. In passato, si dedicava a entrambe le fasi, sulla sinistra. Adesso, invece, si limita soltanto a difendere, è difficile vederlo andare come un tempo, fino sul fondo».
NUOVE SOLUZIONI Il rispolvero di Fabio Gatti non è la soluzione ideale per il centrocampo, secondo l’ex calciatore napoletano. E con Gatti si apre al settore centrale, una zona del campo dove il Napoli ha avuto più di qualche difficoltà. S’è sempre parlato dell’assenza di un regista difensivo, che sapesse dettare i tempi del gioco e delle ripartente. Ci ha provato prima con Bogliacino, l’allenatore, con scarsi risultati. Poi, ha provato a ovviare l’inconveniente modificando il modulo tattico. «Il prodotto è appena cambiato – interviene Bagni -. Non si può puntare su un giocatore (Gatti, ndr) che non è stato considerato finora. Ho letto di Biso. E, per la verità, non sarebbe un cattivo affare. Resta da capire se il Catania è davvero intenzionato a darlo. In alternativa, mi sarebbe piaciuto Italiano del Verona, ma ho saputo che è passato al Chievo».
RILANCI Nonostante la presenza di giocatori importanti, anche l’attacco ha bisogno di un rinforzo. Non bastano, secondo Bagni, Calaiò e Bucchi, che non sono fatti per coesistere. «C’è il rischio che uno dei due venga penalizzato ogni qualvolta vengono schierati insieme. Credo che entrambi siano condizionati psicologicamente dalla presenza dell’altro. Non è stato casuale che a Modena, per esempio, Bucchi abbia giocato bene, mentre Calaiò non è stato sui suoi standard abituali. E, credetemi, se si dovesse bloccare Calaiò, sarebbero guai seri per il Napoli». Intanto, Marino sta trattando col Middlesbrough, il club inglese, per Massimo Maccarone. «Sono sincero, non mi pare che possa essere lui l’elemento utile per questa squadra. Sono 5 anni che è in giro senza far niente di particolare, da nessuna parte. Io, però, tenterei in tutti i modi di far rendere Bucchi e di non disperdere la continuità che finora ha assicurato Calaiò. D’altra parte, il mercato italiano non è che offra chissà quali alternative. Eppoi, parliamo di giocatori che hanno firmato contratti milionari per 4 o 5 stagioni. Non sarà facile sistemarli altrove. Bucchi, per esempio, è uno di questi. Come lo stesso De Zerbi, che fatica a inserirsi» conclude Salvatore Bagni.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Esplode la Napolimania

Sabato

30 Dicembre 2006

«Papà, potrei avere la maglietta di Calaiò per Natale?», «Mamma, mi fai trovare la tuta del Napoli sotto l’albero?». Tra i regali più gettonati in città durante il periodo natalizio, oltre alle solite cravatte o al capo firmato, ci sono anche quelli legati alla squadra di calcio: magliette, tute, felpe, scarpette. Ma sono andati a ruba anche gadget dal costo più accessibile: cappellini di lana, portatelefonini, portachiavi, portapenne. Tutto potevano immaginare i fratelli Catalano, gestori del Diadora Fan Shop, tranne che il loro negozio sarebbe stato svuotato nel giro di pochi giorni. Inaugurato il 4 dicembre, alla presenza di Paolo Cannavaro e Ruben Maldonado, il piccolo store in via Benedetto Croce, in pieno centro storico, alla vigilia di Natale si presentava già con gli scaffali vuoti. Non solo, è stato necessario ricorrere alla vigilanza privata per disciplinare la coda davanti al negozio nei giorni che hanno preceduto il Natale. Oltre mille magliette originali, dal costo di € 59.90 l’una, vendute durante le feste, centinaia di tute bianco e blu (€ 119), giacconi (€ 139), felpe di tre colori (€ 80). Ma ci sono anche magliette di costo inferiore (€ 30) e di materiale diverso.
La Napolimania è esplosa a tal punto da cogliere di sorpresa non solo lo sponsor tecnico del Napoli (già presente a Roma con nove punti di vendita) ma anche gli altri licenzatari del marchio Napoli a cominciare da quelli che producono portachiavi ed orologi, per finire con quelli che confezionano altri prodotti come la Coltella & c., nell’abbigliamento da uomo, o l’Astoria, nota azienda vinicola trevigiana che ha registrato eccellenti consensi per il suo spumante marchiato Napoli. Domani sera molti brinderanno all’anno nuovo (e alla serie A) proprio sorseggiando quel frizzantino con la “N” impressa sulla bottiglia. Non si sbagliava, De Laurentiis. Il Napoli, se ben cavalcato potrebbe diventare una miniera d’oro. Positivo il lavoro svolto dall’ufficio marketing in questo breve periodo di attività. Ma siamo solo agli inizi. Tanto ancora si può fare per promuovere in tutto il mondo prodotti che richiamano la squadra del cuore. Il patron della Filmauro preferisce procedere per gradi. Si spiega cosi il ritardo nel varo del sito ufficiale internet (di cui la società ha già provveduto a registrare più “domain”) e anche l’inaugurazione ufficiale della sede, ormai bisognosa solo di piccoli ritocchi.
Il Napoli nella sua storia non aveva mai sfruttato appieno la potenzialità del merchandising. Solo timidi tentativi e per giunta estemporanei. Ora, con la spinta della Diadora, la società si è portata avanti e ha avallato l’apertura di un fan shop, proprio per saggiare la risposta del mercato del tifo partenopeo. È stata sorprendente, tanto che nel corso del nuovo anno verranno aperti altri tre punti vendita, di cui uno in provincia.
I licenzatari del marchio Napoli sono una ventina circa e i contratti non superano la stagione agonistica in corso. De Laurentiis ha in animo di lanciare l’e.commerce in grande stile appena la macchina organizzativa sarà pronta. Per lui, il mercato internazionale è ancora tutto da scoprire e dovrà portare linfa importante nelle casse del club.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Altro sgarbo a Scampia. Il nuovo stadio sarà fatto a Miano

Sabato

30 Dicembre 2006

Tramonta lentamente, ma pare proprio inesorabilmente, l'ipotesi sbandierata con fierezza e leggerezza di vedere sorgere il nuovo stadio a Scampia. Il sito sul quale sono ora puntati i riflettori dei signori dello sport cittadino è Miano: a quanto sembra, l'area individuata corrisponde con l'ormai decadente caserma dei carabinieri, edificata su un'area di circa 250.000 metri quadrati.
Un passaggio che, se confermato, calpesterebbe i sogni di gloria di Scampia, il quartiere più citato nei progetti di rinascita, ma poi puntualmente accantonato. Tra l'altro, l'idea di ergerlo a nuovo sito del calcio di Napoli era stata annunciata in tono solenne e con ovvio ritorno di consensi popolari dall'assessore comunale allo sport, Alfredo Ponticelli: senza, però, il supporto di un progetto o di uno studio di fattibilità. Ovvero, le basi.
In questo senso, rimbomba l'eco delle parole del consigliere comunale Emilio Di Marzio, membro della commissione Cultura e Sport nonché nipote d'arte dell'ex tecnico azzurro, Gianni: il giorno dell'approvazione dell'ordine del giorno relativo alla «costruzione del nuovo stadio nell'Area-Nord, con preferenza Scampia», Di Marzio fu l'unico oppositore dell'asse. Il motivo? lamentava la mancanza di uno studio di fattibilità. Napoli recita sempre da incompiuta. Palargento docet.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Biglietti falsi al San Paolo

Sabato

30 Dicembre 2006

Dopo la storia della banda del buco, ovvero il manipolo di furbi che s'intrufolavano all'interno dello stadio attraverso una voragine dei sotterranei, la San Paolo production presenta il remake della banda degli onesti di Totò e Peppino. Falsari in piena regola, anzi artisti del biglietto falso.
Dopo anni di pratica, gli ignoti stampatori hanno quasi raggiunto la perfezione e, secondo le prime stime, hanno già prodotto ben 10000 falsi d'autore: Finora gli steward della Sport&Events ne hanno sequestrato circa 5000, ma gli altri hanno presumibilmente raggiunto lo scopo. Imbrogliare. Del resto i biglietti falsi sono davvero ben rifiniti (dai segni della matrice alle sfumature), e una tale maestria autorizza a pensare a un'organizzazione molto ben attrezzata. Da grande problema, ormai, questa situazione si è trasformata in un cancro. L'ennesimo di quello strano mondo chiamato San Paolo. Come i bagarini, irriducibili baluardi di fantasia: tra i biglietti sequestrati, anche autentici intestati a Luciano Moggi e Giulio Cesare. Nonostante la validità del tagliando, il sequestro scatta una volta esibito il documento e appurato lo scambio di persona. Pare assurdo che le rivendite non si accorgano del trucco e provvedano a denunciare.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Napoli: Pure Caserta?

Sabato

30 Dicembre 2006

Le ultime indiscrezioni di mercato vorrebbero il Napoli sulle orme del forte centrocampista del Catania, Fabio Caserta.
Caserta, diventata una pedina fondamentale dell'assetto etneo, è da tempo sui taccuini di mezza serie A ma pare che il Napoli abbia fatto prima di tutti ad intavolare la trattativa con argomenti convincenti.
Lo stesso Francesco Caliandro, procuratore del calciatore, si è detto abbastanza fiducioso degli esiti del calciomercato invernale, valutando il suo assistito come uno dei migliori centrocampisti del momento.

Fonte: Tuttomercatoweb

 

Allarme, poi rientrato, per Calaiò

Venerdì

29 Dicembre 2006

Grande paura in allenamento per Emanuele Calaiò. L'attaccante siciliano, infatti, si è fermato nel corso della seduta mattutina per un risentimento al ginocchio destro: immediatamente trasportato in ospedale, Calaiò è stato sottoposto ad una risonanza magnetica che ha escluso ogni lesione. Domani e domenica (ultimo giorno di allenamento) il giocatore azzurro, fino a questo momento autentico trascinatore della squadra, svolgerà lavoro differenziato. Intanto, Amodio, Bogliacino e Maldonado si riaggregheranno al gruppo martedì 2 gennaio, in occasione della ripresa. (f.m.)

Fonte: Gazzetta.it

 

La Reggina su Pià, l'Ascoli su Bucchi

Venerdì

29 Dicembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

San Paolo, progetti approvati ma mancano i fondi

Venerdì

29 Dicembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli aspetta Camorani

Venerdì

29 Dicembre 2006

Che il Napoli fosse una squadra ben allestita, in grado di impensierire chiunque è cosa certamente nota, ma un provvidenziale ritorno sul mercato di gennaio non dovrebbe essere sicuramente da escludere.
I ben informati giurano di un solo acquisto nella prossima finestra di mercato, ma la sensazione che Marino regali piu’ di un colpo ai suoi tifosi è sicuramente forte.
La rosa di Mister Reja necessita sicuramente di un importante innesto fluidificante sulla fascia sinistra, e i candidati per quella corsia sono certamente più di uno. Il nome più ricorrente è quello di Mirko Pieri, toscano della Sampdoria, il cui cartellino è sempre di proprieta’ dell’Udinese. Pieri esordi’ qualche anno fa nel Grosseto per poi passare al Perugina, dove fu autore di un’eccellente annata. Subito dopo l’avventura umbra Pieri fu prelevato per circa 10 miliardi delle vecchie lire da Pierpaolo Marino, all’epoca in Friuli. Ergo, non sarebbe del tutto folle ipotizzare un ritorno di Pieri sotto l’ala del nostro DG.
Gli altri nomi in lizza per coprire la fascia mancina sono quelli del bombardiere peloritano Parisi, di Giallombardo del Livorno, che poca fortuna sta trovando nella capitale labronica, Capuano del Palermo (difficile che Zamparini se ne privi), e Del Grosso del Cagliari. Per quest’ultimo sono il leggera ascesa la quotazioni, in virtù di un prossimo asse di mercato da costruirsi tra la Sardegna e la Campania.
Il ruolo di terzino sinistro non è pero’ il solo ad essere bisognoso di un incremento valido; anche il centrocampo meriterebbe qualche puntellatura, ed ecco che i nomi di Hamsik e Italiano si rincorrono affannosi; ma se per lo slovacco le percentuali sono minime a causa dell’insulso gioco al rialzo del presidente bresciano Corioni, per l’esperto centrocampista del Verona le probabilità di vederlo in azzurro sono diventate davvero alte.
Infine, capitolo punte: il Napoli potrebbe acquistare una seconda punta da tenere in rosa per ovviare alle non brillanti e continue prestazioni di Pia’, ma il nome di Arturo Di Napoli da Messina sembra davvero molto improbabile, mentre sempre vivo resta il sogno Mauro Esposito.
Ultimissima chicca in ordine cronologico è l'acquisto, pare imminente, del centrocampista Alfonso Camorani del Lecce.
Camorani, nativo di Cercola, è stato gia' la scorsa estate sul punto di accasarsi al Napoli, ma solo ora sembra essere maturato il tempo di ritornare all'ombra del Vesuvio.

Fonte: Napoli press

 

Montesanto e Vitale verso la Cavese

Venerdì

29 Dicembre 2006

Il direttore sportivo della Cavese Nicola Dionisio è un grande amico del direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino. Dionisio ha più volte sostenuto che in caso di necessità non avrebbe esitato a chiedere in prestito a Marino qualche giocatore del Napoli, magari qualche giovane, per rinforzare l'ambiziosa compagine metelliana. E per gennaio spuntano quindi due nomi. Dionisio vorrebbe infatti rinforzare la compagine guidatata da Sasà Campilongo con due centrocampisti del Napoli, il diciannovenne esterno sinistro Luigi Vitale e il più esperto mediano Cataldo Montesanto, che con Reja hanno trovato pochissimo spazio in questo campionato. Dionisio sostiene comunque che la Cavese non ha fretta di mettere a segno nuovi acquisti, e si impegnerà anzitututto ad effettuare qualche cessione.

Fonte: Tuttomercatoweb

 

Il Napoli punta su Maccarone

Venerdì

29 Dicembre 2006

C'è un nome nuovo nelle trattative condotte da Pier Paolo Marino. Si tratta di Massimo Maccarone (28 anni), attaccante del Middlesbrough. Il d.g. ha sondato le intenzioni dei dirigenti inglesi, perché il giocatore ha il contratto in scadenza, ma a Marino interesserebbe chiudere anzitempo l'operazione. In pratica, Maccarone potrebbe vestire la maglia del Napoli già a gennaio se l'accordo con la controparte verrà trovato nei termini necessari. A questo punto, il suo arrivo potrebbe aprire a qualche partenza. Inacio Pià, per esempio, è stato richiesto dalla Reggina e la trattativa potrebbe andare a buon fine. Ma il futuro immediato potrebbe riservare anche qualche sorpresa: fino a una settimana fa, Bucchi era più che mai convinto ad andare via. Chissà che il ritorno tra i titolari non lo abbia convinto a restare. Ma c'è più di qualche indiscrezione che racconta l'insoddisfazione dell'ex capocannoniere della B. Intanto, Marino sta lavorando per sistemare la fascia sinistra. In cima alle preferenze c'è Parisi del Messina. Ma sarebbero abbastanza alte le pretese della società e del giocatore. A seguire, il sampdoriano Pieri che il d.g. del Napoli ha avuto con sé ad Udine. Il giocatore, però. soffre da mesi per un malanno muscolare e la trattativa s'è arenata. Uno sguardo è stato rivolto anche all'estero. L'interesse di Marino è tutto concentrato sull'uruguaiano Rodriguez, il cui procuratore è lo stesso di Bogliacino e Amodio.

Fonte: Gazzetta.it

 

Quegli 'scugnizzi' per il riscatto

Giovedì

28 Dicembre 2006

Gli Scugnizzi sono tornati. Si aggirano per la città seminando un gioioso scompiglio: piombano come stelle comete nella soggerente Forcella; oppure la rappresentano sul palcoscenico con la dolce veemenza di uno schiaffo dato con amore e per amore. In ogni caso, riempiono i teatri. Quelli capeggiati da Sal Da Vinci fanno il pienone all'Augusteo, dove Claudio Mattone li riporta fino al 7 gennaio con il musical campione di incassi «C'era una volta...Scugnizzi», epopea del vicolo che va ben oltre la retorica dei buoni sentimenti.
CIRO E FABIO I due guaglioni del calcio, invece, affittano il San Carlo per beneficenza: lo scorso 23 dicembre, concerto di Natale nel teatro dell'opera partenopeo e cena di gala per donare un'ambulanza al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Federico II.
MESSAGGIO DI SPERANZA Tutti, comunque, portano sotto braccio un messaggio di speranza. Che contiene, però, anche uno scossone. «Vorrei che alla fine dello spettacolo la gente andasse via gridando un corale "Basta"», spiega Mattone, autore dal talento sopraffino, nato nella zona della stazione e romano d'adozione.
RADICI «Sento fortissimo il legame con le radici. Sentire, leggere, vedere certe cose provoca in me una grande sofferenza», rivela con sincera partecipazione il maestro, che con il suo spettacolo continua a valorizzare i tanti giovani talenci che nella musica, come nel calcio, Napoli offre. Amore e dolode, dunque. Rima baciata che purtroppo sembra non spezzarsi mai nell'ambiguo orizzonte dgli stati d'animo all'ombra del Vesuvio.
MOTO DI RIBELLIONE «Vorrei che la gente finalmente si ribellasse in un moto d'orgoglio generale. Bisogna sconfiggere il crimine, ma devono cambiare anche certi metodi di gestione: il pesce puzza dalla testa», ricorda Mattone, italianizzando una perla di saggezza dialettale. Il ruolo degli scugnizzi, allora, diventa decisivo. «Fabio e Ciro, come i miei ragazzi, parlano il linguaggio della gente. E dimostrano che bisogna rimboccarsi le maniche senza aspettare miracoli dall'alto. Per questo, le loro parole arrivano al cuore dei ragazzi».
DAL VICOLO ALL'OLIMPO Dal vicolo all'Olimpo e ritorno, insomma: l'iperbole s'è compiuta. Perché gli scugnizzi, figure popolari e insieme cosmopolite, sono tornati a casa. Natale con i tuoi, recita il proverbio. Che ogni anno, puntualmente, si specchia nella realtà. Perché i Palloni d'oro, per quanto gloriosi, passano. Ma le tradizioni, quelle, restano per sempre.

Fonte: Gazzetta.it

 

Pressing Gonzalez. Si tratta sul prezzo

Giovedì

28 Dicembre 2006

Cerca un mancino, il Napoli. Un giocatore di fascia che sappia difendere e attaccare allo stesso modo. Ne ha individuati alcuni, Pier Paolo Marino: Rodriguez, Capuano, Rullo e Parisi. Quest'ultimo resta l'obiettivo numero uno, soprattutto se le pretese sull'ingaggio non saranno eccessive. L'esterno sinistro , dunque, arriverà. Probabilmente, potrebbe già essere operativo alla ripresa del campionato ed esordire nella gara interna col Verona del 13 gennaio.
PISTA PIERI Tra le preferenze del direttore generale c'è anche il sampdoriano, Pieri: i due sono stati insieme ad Udine. La trattativa resta in piedi, ma il giocatore soffre da mesi per un malanno muscolare, e questo avrebbe indotto il dirigente napoletano ad aprire a nuove soluzioni, anche se i contatti tra loro sono abbastanza frequenti.
MODIFICHE TATTICHE E STRATEGIE Il mutamento tattico ha sistemato, in parte anche il problema del centrocampo. Da due settimane, Reja ha riportato Fabio Gatti tra i titolari e giocando con 3 mediani e 2 esterni, in mezzo c'è più copertura. Qualcosa vorrebbe farla, comunque, Marino. Ci sarebbe la possibilità di prendere D'Aversa, il centrocampista del Siena, che lascerebbe la A per Napoli. Operazione da considerare se Samuele Dalla Bona, che ha richieste da club di categoria superiore, dovesse andar via: c'è da capire se Marino vorrà privarsene o meno. Sul fronte delle cessioni, è probabile che possa partire pure Inacio Pià.

Fonte: Gazzetta.it

 

Torneo di Viareggio: Napoli con Fiorentina e Maccabi

Giovedì

28 Dicembre 2006

Sono stati sorteggiati nel primo pomeriggio i gironi che andranno a comporre la prima fase del Torneo di Viareggio 2007. Anche quest’anno, per l’occasione, saranno presenti tantissime squadre estere, provenienti dalle più lontane località del mondo. Malesia, Australia, Zambia, Brasile e altre ancora sono le nazioni presenti.

Per il Torino Primavera di Antonio Pigino, il sorteggio non è stato dei più fortunati, ma i granata sapranno sicuramente mettercela tutta per tentare il primo posto del loro girone. Il torneo è infatti diviso in 12 gironi da quattro squadre: questi 12 gironi sono a loro volta divisi in due raggruppamenti. Dal girone 1 al 6 il raggruppamento è nominato A, mentre dal 7 al 12 è nominato B. Oltre alle prime di ogni girone, passerà il turno la migliore seconda di ogni raggruppamento. Queste fasi preliminari del Torneo di Viareggio inizieranno il 5 febbraio, mentre la rassegna sportiva si concluderà con la finalissima del 19 febbraio.

Di seguito i gironi sorteggiati (la prima squadra elencata in ogni girone è anche testa di serie):

Raggruppamento A

GIRONE 1
Juventus FC
Juventude (Uruguay)
Palermo
Malaysian Indian (Malesia)

GIRONE 2
Milan
Santos (Brasile)
Siena
A.P.I.A Leichtardt Tigers (Australia)

GIRONE 3
Atalanta
Santos Laguna (Messico)
Pisa
Esperia Viareggio

GIRONE 4
Roma
Anderlecht (Belgio)
Cisco Roma
A.S. Camberene (Senegal)

GIRONE 5
Empoli
Stella Rossa (Serbia)
Ascoli
Lecco

GIRONE 6
Genoa
Hannover 96 (Germania)
Reggina
New York (USA)

Raggruppamento B

GIRONE 7
Fiorentina
Maccabi Haifa (Israele)
Napoli
Pergocrema

GIRONE 8
Torino FC
OFK Beograd (Serbia)
Perugia
Kallon FC (Sierra Leone)

GIRONE 9
Inter
E.C. Juventude (Brasile)
Modena
San Marino

GIRONE 10
Sampdoria
Liberty Orodea (Romania)
Benevento
Zesco Magoer UTD (Zambia)

GIRONE 11
Vicenza
Club National (Paraguay)
Treviso
S. Olimpiques

GIRONE 12
Rappresentativa U18 serie D
Spartak Mosca (Russia)
Parma
Pakhtakor (Uzbekistan)

Fonte: Goal.com

 

Ecco i colpi promozione

Mercoledì

27 Dicembre 2006

Inventato per mettere riparo agli errori estivi e per allungare i tempi degli affari. Quest’era e quest’è il mercato di gennaio. Ma non per la serie B. Almeno non per questa serie B, non per le formazioni che giocano per la promozione. La Juve, infatti, ha ridotto margini e speranze e allora chi non vuol correre il rischio di restar fuori dalla corsa, stavolta non solo deve fare ammenda e «riparare», ma deve far di piu: deve anche rinforzarsi. Questa, ad esempio, la filosofia che ispira le manovre genoane. Non vuole sorprese, Preziosi. E infatti annuncia almeno altri tre colpi dopo quello già praticamente fatto di Bogdani. E il Napoli? Correrà ai ripari pure lui. Lo sta già facendo. Ma senza mezze rivoluzioni e grandi spese. Il necessario, non di più. Questo promette il club. Anzi De Laurentiis fissa pure gli interventi. Meglio, l’intervento: «Prenderemo un solo giocatore, un esterno di sinistra», dice infatti il presidente. L’indispensabile, insomma. Ma si sa poi come vanno le faccende di mercato. Anche perché, come sa bene anche il dg Marino, i buchi azzurri sono almeno due: uno sta a sinistra e l’altro in mezzo al campo. Mercato, dunque. Va avanti già da tempo la ricerca dell’esterno, ruolo in cui a seconda del disegno tattico di Reja si sono già prodotti senza gran riscontri Savini e Grava, Montervino, Domizzi e il giovane Vitale e nel quale chissà quando si potrebbe rivedere Cupi. Di qui l’attenzione l’azzurra, gli studi, le ricerche e quindi la lista dei difensori sinistri sul mercato. Ma, condizione necessaria, sinistri capaci di difendere e attaccare. Il Napoli ne ha individuati sei: Balestri (31 anni, del Torino), Parisi (29, del Messina), Rullo (22 del Lecce), Capuano (25 del Palermo), Del Grosso (24, Cagliari) e Molinaro (24, Siena). Verrà fuori da questo neppure troppo ristretto gruppo di difensori il nuovo azzurro. Nomi già circolati e nomi nuovi come quello di Christian Molinaro, ragazzo della Juve in prestito in Toscana dove ha trovato spazio e continuità. E proprio questo rende l’affare complicato. Più semplice per Marino potrebbero rivelarsi le trattative con il Cagliari e il Torino. Voluto in Sardegna da Giampaolo, infatti, il terzino sembra deciso a chiedere di cambiare squadra dopo l’esonero dell’allenatore. Così come per «incompatibilità» con Giordano anche ad Alessandro Parisi non dispiacerebbe passare dal Messina a un altro club. E anche per Balestri strada un po’ in discesa, visto che a Torino gli spazi a disposizione sono scarsi. Però, per età del calciatore difficilmente il Napoli può pensare a lui come ad un investimento anche per le prossime stagioni. Centrocampo. Qui il discorso è un poco più ristretto. Marino, non è un segreto, è dall’estate scorsa che punta su Baronio e ci riproverà, visto che il centrale alla Lazio è praticamente chiuso. Un paio le alternative: Mattia Biso, 30 anni a maggio prossimo, regista del Catania ma spesso destinato alla panchina e Vincenzo Italiano, ventinovenne tedesco del Verona (è nato a Karlsruhe), che però sembra già in parola con il Chievo, cosa che dopo dieci anni di Verona gli permetterebbe di cambiare sponda ma non città. Scelte, comunque, che il Napoli vuole (deve) fare in tempi brevi. Il più presto possibile. Sarebbe importante, infatti, ricominciare il campionato con una formazione finalmente completa in ogni suo reparto.

Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli pesca in Uruguay

Mercoledì

27 Dicembre 2006

In patria lo chiamano “el pelado”, con ovvio riferimento al suo capo scarsicrinito, ma Pierpaolo Marino ne apprezza decisamente altre qualità. Il nuovo obiettivo del mercato del Napoli è l’uruguaiano Guillermo Daniel Rodriguez Perez, esterno sinistro dell’Independiente assistito da Pablo Betancourt, l’uomo che ha portato Amodio e Bogliacino in Italia.

COLONIA URUGUAIANA - Dunque, la colonia uruguaiana del club azzurro potrebbe acquisire un nuovo rappresentante dopo i due centrocampisti. Rodriguez Perez è nato a Montevideo il 21 marzo 1984 ma ha già accumulato anche una buona esperienza europea: l’Independiente, squadra con la quale ha collezionato 14 presenze nel campionato argentino di Apertura appena vinto dall’Estudiantes di Simeone e Veron, lo ha infatti prelevato la scorsa estate dai francesi del Lens.

UNIVERSALE MANCINO - Fisico da corazziere, è alto 184 centimetri e pesa 80 chilogrammi, Rodriguez Perez gioca sulla fascia sinistra: chi lo conosce racconta che è abile sia in fase difensiva sia in fase offensiva, ed è proprio per la sua duttilità che Marino vorrebbe portarlo a Napoli. Reja potrebbe impiegarlo sia da fluidificante nella difesa a quattro, sia come pendolo mancino nel centrocampo a cinque.

ALTERNATIVE ITALIANE - Nel frattempo, restano sempre in piedi le piste italiane che portano a Pieri della Sampdoria, Parisi del Messina, Capuano del Palermo e D’Aversa. Alternative a Rodriguez Perez, in ogni caso.

Fonte: Gazzetta.it

 

Il punto sulle giovanili

Mercoledì

27 Dicembre 2006

PRIMAVERA Il Napoli chiude il 2006 al terzo posto a pari merito con Bari e Pescara (17 punti). Nell'ultimo turno di campionato disputatosi il 16 dicembre, la squadra allenata da Gigi Caffarelli ha pareggiato in casa il derby contro l'Avellino per 1-1. Conduce il girone D il Palermo a quota 26, sconfitto in trasferta a Pescara, e segue il Catania con 23 punti. Il prossimo turno vede come match-clou proprio Catania-Napoli che sarà trasmesso il 7 gennaio in diretta alle ore 12.00 su Sky Sport 1. Nella successiva giornata del 13 gennaio, il Napoli riposerà.
BERRETTI Gli azzurri di Claudio Lucignano sono reduci dal pareggio esterno di Rieti (1-1 il risultato finale). Napoli al 10° posto, sopra Olbia, Sambenedettese, Teramo e Viterbese.
ALLIEVI Pareggiano anche gli azzurri di Teore Grimaldi per 2-2 contro il Viterbo terz'ultimo in classifica, mantenendo l'imbattibilità in campionato dopo ben 12 gare. Il Napoli mantiene così il primato con 32 punti, riducendo ad un punto tuttavia il margine dalla Lazio vittoriosa in casa per 4-0 contro il Pescara.
GIOVANISSIMI NAZIONALI Hanno riposato i giovanissimi, secondi in classifica nel girone F. Conduce il Lecce che ha pareggiato in trasferta contro la Reggina. La squadra napoletana tornerà in campo addirittura il 28 gennaio.

Fonte: Napoli2000.com

 

Tanti auguri popolo partenopeo

Domenica

24 Dicembre 2006

La redazione di Tifo Partenopeo augura a tutti Voi un felice Natale ed un anno ricco di soddisfazioni. Il nostro pensiero è rivolto specialmente a chi non potrà vivere queste feste nella nostra amata Napoli. Ringraziamo inoltre caldamente e pubblicamente tutti coloro che ci hanno inviato e-mail augurandoci un buon Natale.

Buone feste e forza Napoli!

Peppeniello Tifo Partenopeo

 

D'Amico: Tutto risolto con Dalla Bona

Sabato

23 Dicembre 2006

“Rispetto il momento delicato che sta vivendo il Verona”. Con queste parole l’agente Andrea D’Amico commenta la posizione di Vincenzo Italiano, il cui nome è da diverse settimane accostato a varie squadre, dal Chievo al Modena, passando per il Napoli.
“Non mi sembra giusto commentare la situazione di Italiano. Così facendo, non rispetterei la vicenda societaria dell’Hellas, né i suoi tifosi”. Con il procuratore, abbiamo parlato tuttavia delle posizioni di Andrea Caracciolo (nella foto tra i sampdoriani Parola e Maggio), per il quale è sempre vivo l’interesse del Chievo, e Samuele Dalla Bona, riconciliatosi con il Napoli.

D’Amico, Caracciolo rimane a Palermo a gennaio?
“E’ ancora presto per dirlo, anche in questo caso mi sento di dire che la situazione è delicata. Non è un mistero però che il Chievo Verona sia interessato al mio assistito, che è però a tutti gli effetti un giocatore vincolato da un contratto con il Palermo. Le due società parleranno, al momento io non ho avuto contatti con la dirigenza scaligera”.

Risolti i contrasti tra Napoli e Dalla Bona?
”Samuele in azzurro sta facendo il suo dovere, a Napoli sono contenti del suo rendimento. Non c’è mai stata la volontà - né da parte mia, né da parte della dirigenza partenopea - di vagliare eventuali offerte in arrivo a gennaio. Con il direttore generale Pierpaolo Marino siamo sulla stessa lunghezza d’onda, quindi proseguiamo il rapporto”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

Iezzo sale in classifica dei migliori,Calaiò rimane al secondo posto,Grava scende e al suo posto viene Amodio,lo segue Bogliacino,sale Bucchi nei migliori.Nei peggiori sale Domizzi.

Venerdì

22 Dicembre 2006

Iezzo sale ancor di più ed è difficile riprenderlo,dopo la grande prestazione di Modena che salva il Napoli!Calaiò rimane lì,Grava scende per la sua ingenuità di Modena sul rigore che Iezzo con una parata difficile e strabilitane para ma rimane tra i 4 migliori per la sua grinta,al suo posto Amodio il raccogliotre di palle,solita grinta e coraggio anche contro il Modena,rimane lì Bogliacino,e salgono Bucchi e Maldonado con le loro due buone prestazioni contro il Brescia al San Paolo e contro il Modena allo stadio Braglia.Và Domizzi nei peggiori con delle prestazioni non buone.Poi nei peggiori rimangono ancora Dalla Bona,Savini e Montervino.Un abbraccio azzurro e FORZA NAPOLI!!

Peppeniello Tifo Partenopeo

 

Modena-Napoli le pagelle di Tifo Partenopeo.Super Iezzo.

Venerdì

22 Dicembre 2006

IEZZO 7,5: Para un rigore e salva il Napoli.Una parata fenomenale degna di nota.


CANNAVARO 5.5: Nel primo fallo viene graziato da Pieri.E riesce a farsi espellere al secondo tentativo.Si fà saltare anche più volte dal diletto avversario.


MALDONADO 6,5: E' il migliore nel reparto di difesa.La difesa la gestisce lui,con grandissima autorità.


DOMIZZI 5.5: E' troppo lento,rallenta totalmente l'azione quando il Napoli prova a innescare un contropiede.


GRAVA 6: Gioca con la grinta di sempre,ma è ingenuo nel caso del rigore.Deve ringraziare a SuperIezzo per averlo parato.


AMODIO 6,5: Si uccide,và su tutti i palloni.La grinta non gli manca e neanche il coraggio di lottare su ogni pallone del campo.


GATTI 6: E' dotato di grandissime potenzialità,ma oggi non riesce a fare quel che vorrebbe.


DALLA BONA 5: Completamente assente. (DE ZERBI 4 : Ma non so!Lo fa apposta secondo me a non giocare bene.


SAVINI 5,5: Non dà profondità alla squadra,e fà cross troppo telefonati.


BUCCHI 6,5: Beh,che dire,non segna.Però ha sicuramente fatto una prestazione sufficiente.Ha la grinta del bomber ci prova su tutte le palle!E si muove molto.


CALAIO’ 5.5: Non è il solito Calaiò.Prestazione mediocre.


Reja 4 : Se il Napoli si impaccia,a mio avviso è colpa sua.

Tifo Partenopeo Peppeniello

 

Le interviste da Modena

Venerdì

22 Dicembre 2006

Uomo-partita Sky nelle file del Modena è stato questa sera l'ex Ignazio Abate che ha rilasciato subito dopo il match le seguenti dichiarazioni: «Iezzo lo conosco bene, è un gran portiere. Noi in attacco siamo un po' leggeri. Siamo consapevoli che la classifica non rispecchia i nostri valori, ma il nostro spirito di sacrificio non manca mai. Poi ci sarà anche il mercato di gennaio, quindi vedremo. Un mio ritorno a Napoli? Col direttore ho un gran rapporto, a Napoli sono stato benissimo ma il mio presente si chiama Modena.»

Il presidente del Modena parla della sua squadra e della prestazione offerta oggi: «Stasera ci siamo presentati molte volte nell'area di rigore avversaria, mettendo il Napoli in difficoltà. Questo è un fattore positivo, anche se il fatto che non riusciamo a segnare ci fa penare molto. Del Modena di stasera non cambierei nulla, ma sappiamo che non possiamo sempre esprimerci così. Possiamo fare qualche operazione di mercato a gennaio ma non esagerata, a meno che non si tratti di scambi. Non mi sarei immaginato di soffrire così tanto la classifica, ma lo temevo visto che abbiamo ceduto giocatori del calibro di Bucchi, Graffiedi e Asamoah. Tuttavia abbiamo dei buoni giovani che faranno bene in futuro.»

 

Il direttore generale Pierpaolo Marino inizia con una battuta: «Il silenzio stampa comincia oggi. Serve per non far parlare i giocatori che si devono da adesso riposare un po'. L'episodio del rigore? Mi sembra strano che Grava abbia preso il pallone di mano senza aver subito fallo. Ma a rivedere le immagini ci può stare. Per fortuna che Iezzo ha fatto una grande parata. Il Napoli ha giocato meglio in parità numerica; la massima di Liedholm, con cui lavoravo ai tempi della Roma e che disse proprio in occasione di un Roma-Napoli, che è meglio giocare in 10 che in 11, forse è sempre validissima. Siamo contentissimi del pareggio che allunga la nostra serie positiva e che ci ha lasciati a pari punti con altre grandi della B. L'Atalanta l'anno scorso ha vinto il campionato con 81 punti. Io ritengo che si può vincere con una media di 4 punti ogni 2 gare, Juventus permettendo. Sono contento di vincere in casa e pareggiare fuori. Andiamo avanti così, recuperiamo adesso durante la sosta le energie perse in questo ciclo bestiale di 4 gare in pochi giorni e poi incontreremo il Verona che avrà in rosa sicuramente nuovi giocatori. Auguro buone feste a tutti.»

Edy Reja: «Abbiamo fatto bene nei primi venti minuti andando vicini al gol con Bucchi, Amòdio e Dalla Bona. Poi con l'espulsione a fine primo tempo di Cannavaro è diventato tutto più difficile. Abbiamo cercato di sfruttare le palle aeree, ma dispiace per l'espulsione. Forse se finivamo il primo tempo in superiorità numerica, qualche occasione in più nella ripresa l'avremmo avuta. Poi, sostanzialmente la partita è stata equilibrata e devo dire bravo a Iezzo per il rigore parato. A gennaio riprenderemo con Bucchi e Calaiò in attacco. Sono due giocatori che possono benissimo coesistere. In area di rigore avversaria fanno paura entrambi. Bisogna tuttavia lavorare di più per dar loro maggiori opportunità di fare gol. La coesistenza di Bucchi, Calaiò e De Zerbi? Oramai abbiamo fatto questa scelta e dovrò continuare ad alternarli. Ma penso che i risultati ci stiano dando ragione. Abbiamo trovato maggiori equilibri per cui dobbiamo lavorare per concretizzare anche gli inserimenti da dietro. A volte infatti hanno sbloccato il risultato dei centrocampisti come Dalla Bona e Bogliacino. L'importante in attacco è che uno dia profondità e l'altro si muova per spizzare certi palloni. Dobbiamo ancora lavorare anche su questo aspetto. L'arbitraggio? Non è stato decisivo. Sul primo intervento di Cannavaro, l'arbitro poteva valutare in maniera diversa, mentre nel secondo episodio, ritengo che il giocatore andava solo ammonito in quanto l'avversario non era ultimo uomo e si trovava in posizione defilata rispetto alla porta. Sul rigore, mi è sembrato che Grava fosse stato spinto.»

I giocatori del Napoli sono ancora in silenzio stampa ma Cristian Bucchi, da grande ex ha voluto rilasciare qualche dichiarazione: «E' stata una buona partita che volevamo vincere, ma il pareggio va bene comunque visto che abbiamo affrontato una squadra valida. L'accoglienza del pubblico di Modena è stata una bella emozione. Ci speravo, ma non mi aspettavo tutto questo affetto. Vuol dire che la gente di Modena ha saputo apprezzare non solo il giocatore, ma anche l'uomo Bucchi. In avanti io e Calaiò eravamo messi bene in campo, ma Frezzolini è stato bravo in diverse occasioni. Le espulsioni hanno condizionato la gara e nella ripresa l'equilibrio ne ha fatto da padrona. Se ho mai pensato di andare via da Napoli? E' facile parlare e dire tante cose. Io ho sempre detto che sono contento di giocare nel Napoli e spero di poter mostrare anche qui il mio valore. Certo, dispiace sempre stare fuori dal terreno di gioco, ma poi si creano tanti discorsi non veri. A Napoli si vive molto di calcio giocato, ma anche di calcio parlato... Spero di essere quest'anno all'altezza del mio nome. Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutti: al Modena per ottenere una tranquilla salvezza, e al Napoli per raggiungere quel traguardo che nessuno vuole dire, ma che tutti conoscono.»

Fonte: Sky, Canale9, Napoli2000

 

Modena-Napoli 0-0.Iezzo salva il Napoli

Venerdì

22 Dicembre 2006

.Napoli non gioca una delle sue migliori prestazioni,dove trova un Modena agguerrito. Inizia la partita e Calaiò sfiora il goal con un colpo di testa.Il Modena prova a reagire ma attenti i difensori del Napoli.Ancora Modena con un cross ma Iezzo è attento ed esce a presa alta.Fallaccio su Grava e viene espulso il giocatore del Modena Tisci per una brutta entrata su Grava,il giocatore era già ammonito ma questo è rosso diretto.Ci prova il Napoli con Grava sulla fascia destra,si libera,di due difensori e tira di sinistro,attento il portiere del Modena a bloccare a terra.Ancora Napoli cross in mezzo e Bucchi sfiora il gol con un tiro potentissimo alla sinistra del portiere del Modena.Ci prova anche il Modena,che parte in contropiede ma Grava scivola a terra e Paolo Cannavaro cerca di recuperare ma fà un,fallo da espulsione,ma l'arbitro lascia continuare senza neanche ammonirlo.Napoli che spinge in attacco con Savini che crossa in mezzo, Bucchi prende il pallone di testa mandando di poco al lato.Napoli pericoloso.Ancora Napoli con un incursione sulla destra di Emanuele Calaiò che di tacco porta il pallone avanti sulla linea di fuori mette in mezzo a Dalla Bona,tira Dalla Bona ma c'è il miracolo del difensore del Modena che nega il gol a Napoli deviando il tiro di Dalla Bona,arbitro che poi non dà il calcio d'angolo al Napoli.Modena che reagisce con un contropiede ma lo ferma stavolta Cannavaro,l'arbitro Pieri lo espelle ingiustamente perchè non era fallo da ultimo uomo,perchè stava Domizzi vicino a Cannavaro nel momento dell'azione,Domizzi cerca di spiegare il tutto all'arbitro Pieri,ma l'arbitro non lo vuol sapere niente e caccia Cannavaro,ripeto: ingiustamente.Punizione tirata dal giocatore del Modena,ma colpisce la barriera.Finisce il primo tempo con i fischi del publico canarino. Inizia il secondo tempo.Modena che parte fortissimo colpendo una traversa dove Iezzo non ci sarebbe mai potuto arrivare se avrebbe fato goal,poi sulla stessa azione palo del Modena ma quando il Modena aveva colpito la traverersa l'arbitro aveva fischiato il fuorigioco del giocatore del Modena.Napoli prova a reagire ma non conclude niente.Le due squadre provano ma entrambi i portieri sono attenti,specialmente Gennaro Iezzo portiere del Napoli,che si renderà protagonista con una parata su rigore strabiliante con la mano di richiamo (mano sinistra).Poi ingenuità di Grava che dopo essere caduto a terra si abraccia completamente il pallome,e l'arbitro chiama il rigore per i Modena.Tira il giocatore del Modena: E GRANDISSIMISSIMA PARATONA DI IEZZO,UNA PARATA STRABILIANTE IEZZO-MAN SI SUPERA ANCORA UNA VOLTA,GRAND GENNARì!!!Prova il Napoli con Bucchi,tiro in area che il portiere del Modena respinge a terra.Finisce così una partita non interpretata bene dal Napoli.Napoli che deve ringraziare a SUPERMAN IEZZO che ha parato un rigore,con una parata F-E-N-O-M-E-N-A-L-E!

 Peppeniello Tifo Partenopeo

 

Modena - Napoli su Rai International

Venerdì

22 Dicembre 2006

Rai International 1
Venerdì 22 dicembre ore 22.30 (ora it.)

Rai International 2
Sabato 23 dicembre ore 3.15 (ora it.)

Rai International 3
Venerdì 22 dicembre ore 22.30 (ora it.)
Sabato 23 dicembre ore 8.45 (ora it.)

 

Baraldi: Bucchi è una persona eccezionale

Venerdì

22 Dicembre 2006

Il presidente del Modena e vicepresidente della Lega, Luca Baraldi (nella foto) è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte: "Christian Bucchi è una persona eccezionale dal punto di vista umano, è anche un ottimo calciatore, a Napoli non ha ancora mostrato tutte le sue qualità. Sono stato contentissimo per il suo ritorno al gol, l´ho chiamato e gli ho detto di prendersi un turno di riposo contro di noi. A Modena è andato via in modo garbato e sono sicuro che il pubblico lo saluterà con affetto".

Fonte: Radio Marte

 

Anticipi e posticipi dei prossimi turni

Venerdì

22 Dicembre 2006

19ª GIORNATA ANDATA
Venerdi` 12 gennaio 2007 ore 20.45 SPEZIA - PIACENZA
Lunedi` 15 gennaio 2007 ore 20.45 AREZZO - RIMINI

20ª GIORNATA ANDATA
Venerdi` 19 gennaio 2007 ore 20.45 GENOA - MANTOVA
Lunedi` 22 gennaio 2007 ore 20.45 MODENA - AREZZO

21ª GIORNATA ANDATA
Venerdi` 26 gennaio 2007 ore 20.45 PESCARA - LECCE
Lunedi` 29 gennaio 2007 ore 20.45 NAPOLI - GENOA

1ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 2 febbraio 2007 ore 20.45 CESENA - SPEZIA
Lunedi` 5 febbraio 2007 ore 20.45 BARI - CROTONE

2ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 9 febbraio 2007 ore 20.45 SPEZIA - BOLOGNA
Lunedi` 12 febbraio 2007 ore 20.45 VICENZA - JUVENTUS

3ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 16 febbraio 2007 ore 20.45 ALBINOLEFFE – TRIESTINA
Domenica 18 febbraio 2007 ore 20.30 NAPOLI – AREZZO

4ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 23 febbraio 2007 ore 20.45 LECCE – TREVISO
Lunedi` 26 febbraio 2007 ore 20.45 MODENA – JUVENTUS

5ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 2 marzo 2007 ore 21.00 MANTOVA – TRIESTINA
Domenica 4 marzo 2007 ore 20.30 JUVENTUS – PIACENZA

6ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 9 marzo 2007 ore 19.00 PESCARA - MODENA
Venerdi` 9 marzo 2007 ore 21.00 BOLOGNA - BARI

7ª GIORNATA RITORNO
Mercoledi` 14 marzo 2007 ore 19.00 ALBINOLEFFE - CROTONE
Mercoledi` 14 marzo 2007 ore 21.00 NAPOLI – VICENZA

8ª GIORNATA RITORNO
Venerdi` 16 marzo 2007 ore 19.00 BRESCIA – RIMINI
Venerdi` 16 marzo 2007 ore 21.00 CESENA – GENOA

9ª GIORNATA RITORNO
Martedi` 20 marzo 2007 ore 20.30 GENOA - VERONA
Giovedi` 22 marzo 2007 ore 20.30 MANTOVA – TREVISO

10ª GIORNATA RITORNO
Domenica 25 marzo 2007 ore 20.30 BOLOGNA – FROSINONE
Lunedi` 26 marzo 2007 ore 21.00 TREVISO - PESCARA

 

Ferrara: Juve e Napoli insieme in A

Venerdì

22 Dicembre 2006

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Bellucci: Un furto dalla Juventus

Giovedì

21 Dicembre 2006

L'attaccante del Bologna e capocannoniere del campionato di serie B, Claudio Bellucci, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte: " Ieri abbiamo subito un vero e proprio furto. Il gol della Juventus era irregolare e se ne è accorta tutta Italia. Io dal campo - ha aggiunto - ho visto benissimo che Zalayeta ha stoppato il pallone con il braccio. Ho protestato e sono stato ammonito, e poichè ero diffidato, salterò la prossima gara. Purtroppo il Bologna a causa di quel gol inesistente, ha perso il primato solitario. Non possiamo fare altro che riflettere su ciò che è accaduto nella speranza che non succeda più. Il Campionato? Lo vincono il Bologna, il Napoli e la Juve perchè sono le tre squadre che hanno sofferto di più per la retrocessione. Il titolo di capocannoniere? Sono disposto a cederlo a chiunque pur di vedere il Bologna in A, ovviamente anche a Calaiò. Bucchi? Sono stato felicissmo del gol che ha segnato ieri. So quanto è difficile per un attaccante stare molto tempo senza segnare. Credo che Bucchi abbia ritrovato la migliore condizione. Mi auguro solo che non cominci a segnare tantissimo perchè altrimenti sono guai per tutte le altre squadre".

Fonte: RadioMarte

 

Il Napoli scopre un nuovo regista: Gatti

Giovedì

21 Dicembre 2006

Per i tempi del calcio non è più un ragazzo. Quindi non può essere più neppure una promessa. Perché il pallone stabilisce che a venticinque anni o si è giocatori «fatti» oppure no. E invece Fabio Gatti, giovanotto azzurro, vive una strana storia: lui che appena maggiorenne aveva già messo il naso in serie A con la maglia del Perugia, lui che è stato stella dell’Under di Gentile ancora è chiamato a dimostrare, a dar conto di sé, di quello che sa fare e che può fare. Fastidiosa condizione, questa, che l’obbliga a non sbagliare mai. A sfruttare ogni minima occasione. E questo ha fatto Fabio Gatti l’altra notte contro il Brescia. Finalmente titolare è stato anche il migliore. Ha governato la squadra dalla sua cabina di regia, ha corso, combattuto, riavviato la manovra e ha dato anche ragione al presidente. «E pensare che l’anno scorso lo avevamo anche ceduto. Pensa te», aveva infatti detto De Laurentiis dopo l’andata con il Parma in coppa. E così, dopo un bel po’ di tempo, Reja s’è accorto anche di Gatti che domani a Modena s’aspetta di ritrovarsi in campo dall’inizio. Sarà così? Sì, sarà così, anche se Fabio Gatti ha imparato ad aspettare. Magari forzando quel suo carattere forte, caparbio, volitivo nascosto dietro quella sua faccia da bambino. Carattere della gente d’Umbria. Viene da Passignano sul Trasimeno, infatti, Gatti. E come calciatore nasce ovviamente nella Passignanese. Ma ci sta poco. Passa presto nelle giovanili del Grifone, dove divide sogni da campione con tre amici che si chiamano Marco Storari, Marco Materazzi e Gennaro Gattuso. A quel tempo era da invidiare il settore giovanile del Perugia. Ragazzi che la politica del club voleva poi presto in prima squadra. Così fu anche per Fabio Gatti, che Cosmi nel Duemila fece esordire in serie A. Quando aveva solo diciott’anni. E proprio Cosmi, in ritiro, in Germania, con sana ironia gli infilò addosso la maglia numero 44. 44 Gatti. Lui un po’ restò perplesso in verità, ma poi condivise la scelta e l’ironia. E quel motivo da Zecchino d’Oro fu il suo tormento quando il Perugia in amichevole giocò proprio a Passignano. Da allora un po’ di tempo è già passato, ma Gatti non s’è fatto corrompere dai brutti «vizi» del pallone. Semplice, schivo, d’una riservatezza che a volte appare anche eccessiva, il regista in cerca di spazio fa vita ritirata. Casa e campo, campo e casa. Per questo se ne sta a Castelvolturno, dividendo amicizia e tempo soprattutto con Savini. Appena può, però, torna a Passignano. Perché la sua storia è scritta là.

Fonte: Il Mattino

 

Materazzi a Bucchi: "Ora non fermarti più"

Giovedì

21 Dicembre 2006

«Complimenti». «Ora non fermarti più». «Forza bomber». Ne ha trovati di messaggi sul suo cellulare Cristian Bucchi. Gli amici hanno fatto gol con lui. Chi gli sta vicino racconta volentieri della telefonata di Marco Materazzi. Discorsi tra bomber, visto l’ultimo acrobatico gol dell’interista. Si sentono spesso, i due, e all’indomani del ritorno al sorriso Materazzi non gli ha voluto far mancare il suo incoraggiamento. E il giorno dopo Bucchi è più sereno, più tranquillo. Forse anche più sicuro quando compare sul prato di Castelvolturno per l’allenamento. Segno che quel pallone scaricato nella porta del Brescia s’è portato via rabbia e delusione, malumori e voglia di scappare. Liberatori l’urlo, la corsa verso la panchina, l’abbraccio dei compagni dopo il gol, l’applauso della gente quando a niente dalla fine ha lasciato il posto a Capparella. Erano tre mesi che non capitava. Ora il bomber è tornato. Ed è tornato alla vigilia d’una trasferta per lui assai particolare. A Modena, infatti, nella stagione scorsa Bucchi ha fatto 30 gol in 43 partite. Col Modena è diventato capocannoniere della serie B e a Modena domani spera di continuare a fare bella vita da attaccante. Già, ma ora Reja che cosa farà: gli dirà d’accomodarsi in panchina un’altra volta visto che Calaiò ha scontato la sua doppia punizione? Difficile. Con quel gol rifilato al Brescia, Cristian Bucchi probabilmente s’è ripreso il posto in squadra. Intendiamoci: al di là di quel pallone messo in porta e di tanta buona volontà l’altra notte Bucchi non ha fatto granché altro, ma il bomber rimasto a secco quasi per tre mesi va recuperato. E per recuperarlo, per restituirlo all’economia dell’attacco azzurro - e sì che ce n’è bisogno - non c’è altro modo che farlo giocare. Però qui si ripropone il vecchio interrogativo: Bucchi e Calaiò possono giocare assieme, uno vicino all’altro, magari uno per l’altro? C’è chi dice no. C’è chi vuole i due attaccanti «incompatibili», «non complementari» e chi invece ragionando come s’usava tanto tempo fa afferma che due buoni giocatori possono, anzi, debbono sempre stare in campo assieme. Reja, in verità, coi fatti e coi discorsi è stato chiaro: i due, ebbe a dire qualche tempo fa, giocheranno sicuramente ancora assieme, ma sarà difficile vederli in campo dall’inizio uno di fianco all’altro. Una sentenza dura. Ma nel calcio, si sa, le condanne come le certezze non durano mai a lungo. L’ultimo Napoli ne è sicuramente un buon esempio. Quante formazioni ha ridisegnato Reja? E quanti calciatori una volta hanno giocato e un’altra no? Martedì sera non è capitato a Trotta e Amodio restar fuori per acciacchi lievi e passeggeri? E allora, Bucchi e Calaiò di nuovo in tandem per un Napoli che torna un po’ all’antica, però con la speranza che vada un poco meglio che in passato. E poi, a Modena il Napoli come giocherà? Riguardano la difesa le uniche certezze. Iezzo e quella linea a tre Cannavaro-Maldonado-Domizzi che diventa a cinque con Savini (che però sta in quella posizione troppo contro voglia, questa la non gradevole impressione che s’è avuta)) a sinistra e Grava a destra. A centrocampo, invece, promossi con medaglia Gatti e Dalla Bona e complice il turno di squalifica che il giudice sportivo ha dato a Bogliacino, Reja ha un paio di alternative. Giocare con De Zerbi a destra riproponendo in pratica il 3-4-3, oppure rinunciare al trequartista per un centrocampo più fitto e più robusto con l’inserimento di un altro mediano da scegliere tra Amodio e Montervino. Magari dando più licenza d’attaccare a Dalla Bona che si ritroverebbe così a fare il vice Bogliacino. Ipotesi. Disegni. Ma dettati dal bisogno di assicurare palloni agli attaccanti. E allora, sperimentato che non giova a Bucchi il gioco col pallone a pelo d’erba e che non giova al Napoli tenere Calaiò troppo a sinistra e quindi troppo lontano dalla porta, che cosa farà Reja? Chi rifornirà l’attacco? I cross arriveranno dalle ali, riprenderanno quegli inutili e noiosi lanci lunghi, oppure toccherà De Zerbi il ruolo d’assist-man? Che è ruolo non da tutti, ma che piace a tutti come insegna la storia di Enrique, «el Negro» che in Messico, ai Mondiali nell’86, vide Maradona a centrocampo dalle parti sue e gli passò la palla. E il grande Diego inventò il gol più bello che si sia mai visto. Cinque sudditi inglesi dribblati in velocità e palla in porta. Un passaggetto di routine che a fine gara, nello spogliatoio, «el Negro» ebbe il coraggio chiamare assist. «Come facevi a non segnare col passaggio che ti ho fatto». Così disse a Maradona.

Fonte: Il Mattino

 

Ormai è già mercato

Giovedì

21 Dicembre 2006

Ancora una partita e poi dopo lo sciogliete le righe sarà ufficialmente mercato. Probabile che il Napoli i suoi primi colpi li annunci quasi subito, diciamo nei primi giorni del prossimo anno, se non anche prima. Di certo non sarà come nel 2005 quando i primi colpi di gennaio (Romito, Pià, Fontana e Gautieri). Ma erano altri tempi, soprattutto c´erano altre esigenze. Il Napoli rabberciato e mandato in campo alla men peggio di Marino e Ventura dopo il fallimento di Naldi aveva bisogno di robuste iniezioni. Lo si sapeva. E si sapeva benissimo che Marino in pratica non si era mai fermato nel suo frenetico movimento. Il Napoli non si fermò lì, subito dopo arrivarono anche giocatori del calibro di Grava, Capparella e Calaiò. Ma non servì a nulla. Il Napoli nonostante le forze fresche non riuscì ad approdare in B, nonostante un buon recupero in campionato. L´anno scorso le cose andarono in maniera differente. Il Napoli era primo in classifica, con un buon margine sugli inseguitori. A gennaio arrivarono solo in tre, Lacrimini, Cupi e Trotta. Si pensava che solo il primo avrebbe avuto ampio spazio, vista la cronica carenza del Napoli nel settore di terzino sinistro. Alla fine quello dei tre che giocò di più fu Cupi, ma anche Trotta, specie nel finale di campionato, ebbe tantissimo spazio. Mentre Lacrimini giocò poco o nulla.

Quest´anno ci si attende un mercato di gennaio molto mirato, ma probabilmente non molto importante dal punto di vista numerico. Ancora da coprire c´è il ruolo di esterno sinistro difensivo. Sicuramente arriverà qualcuno. Lo hanno detto esplicitamente sia Marino che De Laurentiis. Del resto il Napoli in quel ruolo è sprovvisto del tutto. Si era puntato forte su Savini, ma lo stesso ex vola ha detto che in quel ruolo non vuole giocare. Favoriti al momento sono due napoletani, Rullo del Lecce e Capuano del Palermo. Altro punto dolente è il centrocampo. Sostanzialmente persa la scommessa che voleva Bogliacino regista. L´uruguagio sta giocando un buonissimo torneo, ma non da regista. M nel ruolo si sta adattando bene Amodio, e lo stesso Gatti ha dato ottima prova. Per il centrocampo il Napoli avrebbe una grande idea, quell´ Hamsyk del Brescia che martedì al San Paolo, gol a parte, ha destato una grande impressione. Ma Hamsyk costa tantissimo, ed ha dietro gli occhi di gradi club. Potrebbe arrivare, ma al cosa non sarà così automatica. Ma forse per la prima volta dall´inizio dell´era De Laurentiis il mercato del Napoli sarà condizionato soprattutto dai movimenti in uscita. Sono tanti i giocatori che dovrebbero, o per meglio dire potrebbero, lasciare il club. Al di là di Montesanto, di cui ormai si sono perse anche le tracce, e che è destinato a finire in C, da Napoli si muoverà anche qualche carico da 90. Forse non Bucchi, che ha molte richieste, ma che a Napoli dovrebbe restare, visto che si è sbloccato, e che Reja sicuramente domani lo farà giocare. Il discorso Bucchi potrebbe tornare di moda tra un mese, se dovesse avere ancora problemi. Ma Bucchi è difficile da piazzare, perché costa, ha un contatto lungo ed importante, e perché il Napoli non vuole dare in B. Potrebbe andare via De Zerbi. L´idea del trequartista è abortita già alla terza giornata. De Zerbi ha giocato abbastanza, ma è difficile credere che resti. Se non va via lui potrebbe andare via Pià. Certamente andrà via Capparella. L´offerta più interessante è arrivata dalla Salernitana, ma il ragazzo ha varie richieste. Richieste anche per Giubilato, anche se l´esonero di Giampaolo gli ha chiusola porta Cagliari. Se non va via lui, probabile che vada via Savini. E´ ovvio che anche in base alle partenze, ci saranno nuovi arrivi. Difficile prevedere in questo momento gli scenari definitivi. Pensiamo ad uno o due acquisti subiti (sicuramente l´esterno sinistro), e il resto dei colpi, sia in entrata che in uscita, a fine mese. Da questo punto di vista sarà un gennaio scoppiettante.

Fonte: Mondo Napoli

 

D'Alessio: De Laurentiis è l'uomo giusto

Giovedì

21 Dicembre 2006

Il cantautore napoletano Gigi D´Alessio (nella foto), ospite negli studi di Radio Marte a Napoli, è intervenuto nel programma sportivo quotidiano Marte Sport Live: "Il Napoli per me è sempre stato in serie A e lo è tuttora, almeno nel mio cuore e in quello dei tifosi. Lo stadio ha sempre trattato gli azzurri da A, anche quando il Napoli era in serie C. E per questo la nostra squadra del cuore ha avuto mille invidie... De Laurentiis il presidente giusto per il riscatto? Credo proprio di sì - ha aggiunto D´Alessio all´emittente campana - lo conosco personalmente e mi fa piacere che non sia uno spendaccione: i club sono aziende e devono crescere un passo alla volta, lui sta facendo le cose giuste senza sperperi".
D´Alessio ha anche affrontato l´argomento legato alla probabile costruzione di un nuovo stadio a Napoli nord: "E´ importante che lo stadio sia vivibile, che sia centrale. Io che sono cresciuto a Cavalleggeri d´Aosta non riuscirei a non vedere più il calcio a Fuorigrotta. Già mi piange il cuore non poter cantare al San Paolo... In ogni caso il nuovo stadio, se fosse possibile, lo intitolerei a Maradona, ci ha regalato tante gioie, e anche qualche amarezza...". Infine D´Alessio sull´inno per il Napoli: "Mi hanno contattato tante volte dalla società azzurra, ma ci sono già tante canzoni sul Napoli. E poi devo dire che - canzoni su Maradona a parte - è rimasta nei cuori di tutti e nelle canzoni dei tifosi "Quel ragazzo della curva B" dell´amico e collega Nino D´Angelo. Fare un altro inno ora non avrebbe molto senso".

Fonte: RadioMarte

 

Reja: Ringrazio i tifosi napoletani

Mercoledì

20 Dicembre 2006

Dopo la vittoria di ieri sera contro il Brescia in sala stampa si è presentato un Edy Reja soddisfatto e fiducioso nel futuro della sua squadra. Questi i passaggi più importanti delle conferenza stampa del tecnico: "Contro il Modena conto di fare ancora turnover, la squadra cambierà leggermente. In classifica adesso si è evidenziato il gruppo delle grandi, quelle che secondo me lotteranno fino alla fine per la promozione. Per noi la vittoria della Juve è stato un bene, perchè una diretta concorrente ha perso tre punti a vantaggio di una squadra che più vince, meglio è. Arriverà sicuramente prima alla fine e forse la cosa migliore quest' estate era aumentare il numero di promozioni in A o lasciare la Juventus dove si trovava, magari con trenta punti di penalizzazione. I tifosi del Napoli? Faccio a loro i complimenti perchè nè a Cesena nè stasera hanno usato i petardi. L' unica esplosione è provenuta dal settore dei bresciani". Poi Edy si fa prendere la mano e fa un augurio natalizio ai napoletani degno della migiore omelia domenicale: "Faccio gli auguri a tutti i napoletani, spero che l' anno prossimo sia per loro un anno ricco di soddisfazioni così come meritano. Spero anche che le gioie arrivino anche dal sociale, che si sentano sempre meno storie di omicidi e che ci sia magigore serenità. Pace e bene - conclude scherzosamente - forse ho fatto un augurio troppo da prete...."

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Il San Paolo diventa stadio sicuro

Mercoledì

20 Dicembre 2006

Il Napoli torna a casa. Dopo l'esilio di Perugia imposto dai botti in eccesso quando al San Paolo si giocava col Frosinone. Scontata la pena. Emendata la società azzurra. Ma il timore che certi eccessi avrebbero potuto indirizzare anche il match col Brescia erano rimasti. Fortissimi. Quattro bombe carta sono esplose nel corso del match. Il San Paolo è stato presidiato in forze. Già per tutta la giornata e la nottata di lunedì s'era provveduto ad un autentico rastrellamento. I meandri dello stadio più inospitale d'Italia erano stati scandagliati, perlustrati, attentamente visitati. Il servizio d'ordine è stato impeccabile. Trecentocinquanta uomini delle forze dell'ordine a guardia di un match ad alto rischio endogeno. Perché l'avversario era quasi del tutto assente. Cioè i supporters del Brescia. Che sono abbastanza elettrici. Una forza esigua. Una pattuglia sparuta. Quattro gatti: non più di duecento al seguito della squadra guidata da Somma che è un tecnico che ha mosso i primi passi in Campania. Sin dalle prime ore del pomeriggio il cordone di sicurezza era stato attivo attorno al San Paolo. I varchi d'ingresso simili ai passaggi obbligati di un campo di concentramento. Balaustre metalliche a restringere il passaggio. Una gazzella della polizia davanti ad ogni varco. Poliziotti in borghese a protezione degli steward all'interno. Insomma scoraggiato ogni tentativo di violazione degli ingressi. Più facile così controllare gli spettatori. Verificare la presenza di materiale improprio in buste e zainetti. Anche con la presenza ringhiante di cani poliziotto. Prevenire è meglio che reprimere. E' filato liscio l'ingresso degli spettatori. Hanno aiutato la notturna nelle settimana prenatalizia, la pioggia e il freddo pungente? Può darsi. E poi c'è da dire che venticinquemila presenti sugli spalti dello stadio di Napoli costituiscono un'eccezione. Per difetto abbondante. Certo che l'impegno delle forze dell'ordine è stato meticoloso. La presenza dei tutori dell'ordine mai come questa volta è stata determinante nello scoraggiare ogni azione di teppismo. La dislocazione discreta nei punti chiave di accesso allo stadio è stato il fiore all'occhiello del piano predisposto dalla questura. All'interno dello stadio è stato anche potenziato il servizio di videosorveglianza. Un piano studiato nei minimi particolari. Una volta nel cuore dell'evento il gol lampo di Sam Dalla Bona ha contribuito a fungere da riscaldamento: dei cuori e della passione. Nella serata del ritorno a casa degli azzurri il gruppo di tifosi che si definiscono «estranei alla massa» avevano deciso evidentemente che era ora di fare festa. Forse il messaggio di pace - diremmo di normalità - era scritto simbolicamente in quel paracadute lanciato da un razzo e che è atterrato proprio nel cerchio del centrocampo. Complimenti alla mira del fuochista lanciatore. Ma quattro botti di potenza notevole sono scoppiati egualmente. Il primo alle ventuno in punto. Proveniente dalla curva A. In coincidenza dell'arrivo del nucleo più consistente dei supporters bresciani che si sono sistemati nell'anello inferiore. I cori di scherno contro i sostenitori della squadra di Somma si possono considerare nella normalità dell'anormalità delle abitudini del tifo italico. Come normale è stato il boato delle voci azzurre quando l'ineffabile arbitro D'Amato ha negato un rigore abbastanza evidente agli uomini di Reja. La seconda bomba carta è esplosa alle ventuno della sera. Alle ventuno e trenta poco prima del ritorno in campo delle squadre ne è stata lanciata un'altra. E al gol di Bucchi un altro botto. E poi un altro ancora indirizzato nel settore ospiti. Chissà se si rendono conto quelli che dicono di amare il Napoli che così facendo gli rendono più difficile il cammino verso la promozione. Comunque diciamo che si è rimasti nella norma delle abitudini dei nostri stadi.

Fonte: Il Mattino

 

Colacone: O giochiamo al massimo o sarà dura

Mercoledì

20 Dicembre 2006

Colacone, centravanti del Modena prossimo avversario degli azzurri, ha rilscaito delle dichiarazioni a Marte Sport Live: "Giochiamo contro la prima in classifica ci aspettiamo una partita difficile contro una squadra che subisce pochi  gol. Dobbiamo riprendere il cammino iniziale, visto che ultimamente non sta andando bene per noi. Bucchi? Ha avuto delle difficoltà iniziali per il cambio di piazza, ma è normale. Cristian ha delle qualità e le farà vedere. Speriamo che si sblocchi definitivamente con l' anno nuovo e non contro di noi venerdì. Calaiò? Tutti qui si ricordano di lui e delle sue qualità. Con Bucchi hanno caratteristiche simili, sono due prime punte, ma se la squadra si sacrifica per loro possono fare bene insieme". Ancora su Modena - Napoli: " Il Napoli ha pezzi da 90 se gioca l' uno o l' altro sarà sempre dura per noi, dovremmo giocare al massimo per vincere." Infine sull' errore del guardalinee di Bologna - Juve: " Nel 2006 è assurdo vedere queste cose, ci vogliono i sensori sulla linea di porta. Siamo nell' età della tecnologia".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Napoli - Brescia 3-1 le pagelle di Tifo Partenopeo.Napoli in crescità,si sblocca Bucchi.

Martedì

19 Dicembre 2006

IEZZO: SERATA TRANQUILLA PER IL PORTIERONE AZZURRO, I BRESCIANI ARRIVANO POCHISSIME VOLTE SOTTO LA SUA PORTA, SUL GOL DI HAMSIK NON HA COLPE VOTO 6

GRAVA: SPINGE E DIFENDE CON GRANDE MAESTRIA, ARRIVA SU TUTTI I PALLONI E GARANTISCE BUONA COPERTURA SULLA FASCIA DI COMPETENZA VOTO 6.5

DOMIZZI: IN LEGGERA CRESCITA RISPETTO ALLE ULTIME USCITE, COMMETTE POCHI ERRORI IN DIFESA E IN FASE D' IMPOSTAZIONE RISULTA PIU' PRECISO DEL SOLITO VOTO 6

GATTI: MASTINO DEL CENTROCAMPO, FA GIRARE OTTIMAMENTE LA PALLA, OGNI VOLTA CHE PASSA LA PALLA LO FA SEMPRE CON PRECISIONE, OTTIMA LA VISUALIZZAZIONE DI GIOCO, SENZA DUBBIO IL MIGLIORE IN CAMPO VOTO 7.5

MALDONADO: ORMAI HA I PRESUPPOSTI PER ESSERE IL LEADER DELLA DIFESA, OTTIMO NELLE CHIUSURE, NON CONCEDE DAVVERO NIENTE AGLI AVVERSARI VOTO 7+

CANNAVARO: COMMETTE QUALCHE ERRORE DI LEGGEREZZA, OQNI TANTO E' FUORI POSIZIONE, E RITARDA LE CHIUSURE VOTO 5+

SAVINI: ANCHE LUI IN LEGGERA CRESCITA, DA PROFONDITA' ALLA SQUADRA ED EFFETTUA CROSS APPREZABILI PER I COMPAGNI, UNICA NOTA NEGATIVA LA DISTRAZIONE SUL GOL DI HAMSIK CHE SE LO DIMENTICA COMPLETAMENTE, NEL COMPLESSO RAGGIUNGE LA SUFFICIENZA VOTO 6

DALLA BONA: IL PRIMO GOL DEL NAPOLI E' IL SUO, APPREZZABILE LA SUA GARA, RISULTA INDISPENSABILE PER I COMPAGNI CON LE SUE GIOCATE VOTO 6.5

DE ZERBI: QUANDO SCENDE IN CAMPO DA LUI TI ASPETTI UN PO DI PIU' RISPETTO A QUELLO CHE HA DATO, NEL COMPLESSO DISPUTA UNA BUONA GARA, PROVA A TIRARE AL VOLO CON UN PO DI SFORTUNA, INFATTI IL SUO TIRO SI STAMPA SUL PALO VOTO 6,5

BOGLIACINO: INSIEME A GATTI DETTA I TEMPI E I MODI A CENTROCAMPO, TAGLI DI CAMPO FERFETTI, SEGNA UN GRAN GOL IN UN MOMENTO IN CUI IL BRESCIA COMINCIAVA A CREDERE NELL'IMPRESA TAGLIANDOLE LE GAMBE, 3-1 PARTITA ARCHIVIATA VOTO 7

BUCCHI: ECCO IL BOMBER CHE MANCAVA AL NAPOLI, INIZIALMENTE SEMBRA IL SOLITO BUCCHI STATICO E COMMETTE FALLI SISTEMATICI APPOGGIANDOSI SUGLI AVVERSARI PER CERCARE IL COLPO DI TESTA, POI CRESCE TANTO, APENA INIZIA A FARE MOVIMENTO TROVA IL GOL CHE CAMBIA LA SUA GARA FACENDO REGISTRARE UNA BUONA PRESTAZIONE, SPERANDO CHE NON SIA "SOLO UNA" NOTTE DIVERSA DALLE SOLITE VOTO 7

SOSA: S.V.

MONTERVINO: S.V.

CAPPARELLA: S.V.

REJA: NESSUN ERRORE DA PARTE DEL MISTER, SCHIERA IN CAMPO UN CENTROCAMPO ROCCIOSO E RAGIONATORE, FACENDO IN MODO CHE CREINO MOLTE OCCASIONI DA GOL, SPERIAMO CHE GUARDANDO QUESTA PARTITA SI RENDA CONTO DEGLI SBAGLI PASSATI E CHE E' QUESTO IL NAPOLI CHE VOGLIONO I TIFOSI VOTO 6.5

 fratmo Tifo Partenopeo

 

Le interviste. De Laurentiis è soddisfatto

Martedì

19 Dicembre 2006

Pierpaolo Marino: «C'è grande soddisfazione ma durerà solo 48 ore poichè siamo già alla vigilia di un'altra partita. Abbiamo disputato una grande gara contro un Brescia forte che ricorda molto il Rimini di Acori. Aver battuto tutte e due è una grande soddisfazione. Questa è una classifica che vale 48 ore e non vale la pena guardarla. Hamsyk l'ho visionato l'anno scorso 2 volte nel Brescia di Maran, e nessuno se n'era accordo. Quest'anno ha raggiunto quotazioni che non giustificano l'investimento, per cui possiamo chiudere il capitolo. In Gatti abbiamo avuto fiducia e questa sua prestazione ci dà tante soddisfazioni. La crescita di Gatti è dovuta anche a Reja che con un intelligente turnover oggi l'ha schierato. Bucchi? Siccome non avevo dubbi che i capelli non mi sarebbero ricresciuti, anche se Bucchi non segnava, non cambiava niente. Bucchi si è sbloccato ma non dimentichiamoci che ha fatto 4 gol: non è che sia molto lontano da Calaiò. Credo che il fatto che Reja abbia simulato diversi partner di Bucchi in queste due partite, farà sì che Calaiò sarà il suo compagno di reparto in futuro. Se Hamsyk vale 7 milioni di euro, Bogliacino non ha prezzo perchè non è in vendita. Abbiamo anche rifiutato questa settimana un'offerta dalla Spagna per Amòdio. Il silenzio stampa è d'oro, è meglio che i giocatori parlino in campo, voi giornalisti sapete come creare argomenti, quindi siamo tutti contenti.»

 

Aurelio De Laurentiis : «Buon Natale a tutti quanti, questa è la cosa più importante. Finalmente Bucchi si è sbloccato, Dalla Bona ha fatto un bellissimo gol, Bogliacino ci sta abituando a delle prodezze, siamo primi, sto andando bene col film: va tutto bene. Sarà un dolce Natale, meritato per tutti quanti. Sono contentissimo per la vittoria del Napoli perchè ha dimostrato che i giocatori ci sono. Gatti ha fatto un lavoro di regia straordinario e ha saputo dettare bene i tempi. Ciò dimostra che in rosa ci sono tanti giocatori veri, a volte occorre solo avere pazienza. La classifica? Sapevamo che il campionato era difficile, ma ora la classifica non conta niente; la vedremo a marzo. Oggi i Diesel vanno forte e hanno più resistenza di una volta, speriamo di avere questo motore fino a fine campionato. Il mercato? Se abbiamo bisogno di andarci, ci andremo, non ho mai limitato Marino. Hamsyk a cosa ci serve? Non ne abbiamo bisogno. Auguro a Corioni di crescere Hamsyk. Di attaccanti non ne abbiamo bisogno. Bucchi è un giocatore che manterremo anche quando passeremo di categoria. Sono uno che lavora con grande concentrazione e la squadra sta facendo altrettanto. I ragazzi non si stanno più distraendo, c'è stato un momento di caos, ma ora tutto funziona bene e c'è grande armonia. Poi questo è un campionato difficile con squadre che non erano previste che vi partecipassero. L'importante è che il Napoli cresca. Ringrazio tutti gli spettatori che hanno visto il film e che mi hanno permesso di essere primo. Ai napoletani spero che il regalo arrivi dalla loro amnegazione e intelligenza, sono tempi sempre più difficili per tutta l'Italia e sono convinto che i napoletani possono risollevare il paese con la loro grande volontà.»

 

Edy Reja: «Non è ancora finita prima di Natale perchè abbiamo un'altra gara. Avremo un paio di giorni per cercare di recuperare le energie, anche se siamo consapevoli che il Modena ha le stesse problematiche. Al livello morale Bucchi penso possa essere contento e questo è importantissimo. Ero un po' preoccupato vedendo la formazione del Brescia che aveva inizialmente schierato 4 attaccanti veloci. Ma abbiamo preparato la gara bene, sapendo di dover comunque affrontare qualche sofferenza. Stiamo crescendo e spero di poterci mantenere su questi ritmi. Trotta e Amòdio sono stati importantissimi nelle ultime gare e il fatto che abbiano riposato è un aspetto importantissimo. Se avessimo giocato qui al San Paolo contro il Mantova, sono convinto che avremmo vinto. Un buon segnale è la nostra crescita generale. L'aspetto morale aumenta il bagaglio delle sicurezze. La posizione di Gatti l'avevamo provata da tanto tempo ed è importante avere tante diverse soluzioni. Per gennaio ci vuole ancora tempo, importante è mantenere questa posizione di classifica e stare a ridosso delle prime. Sono particolarmente soddisfatto di quanto fatto fino adesso, da ora inizierà il momento determinante per la stagione. Hamsyk? E' un giocatore molto giovane e in prospettiva può diventare un ottimo giocatore dalle ottime doti. Vedendo la partita oggi però, mi piace più Gatti. Davanti abbiamo giocatori ottimi e non bisogna cambiare niente. Anche a centrocampo e in difesa siamo messi bene, non manca tanto, eventualmente andrà valutata qualche posizione particolare, ma adesso come adesso siamo anche in abbondanza. Marino sà dove intervenire, l'importante è che siano giocatori che facciano la differenza perchè di questo gruppo sono pienamente soddisfatto. In campionato abbiamo vinto tre partite di fila, ma mai quattro. L'anno prossimo cercheremo di centrare anche questo obiettivo. Sappiamo che qualche punto lo abbiamo lasciato per strada, ma la B è questa, non ci sono mai risultati scontati: puoi giocare contro l'ultima della classe e perdere.»

Fonte: Canale 9, Napoli2000.com

 

Floro Flores: Forse Marino non mi ritiene napoletano

Martedì

19 Dicembre 2006

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Marino in panchina: "Ma lontano da Reja"

Lunedì

18 Dicembre 2006

«Non c’è una ragione particolare o interessante che mi abbia indotto ad andare più volte in panchina. Da poco più di un mese esiste la regola che in panchina possono andare altre cinque persone, quindi ho pensato di accomodarmi anche io in occasione degli incontri esterni. Pensavo addirittura che portasse bene...». Dopo la partita con il Mantova allo stadio «Renato Curi», sul campo neutro di Perugia, Pierpaolo Marino motiva così la sua decisione di sedersi in panchina con Reja e con i suoi calciatori. Sinora il dg l’ha fatto già in cinque occasioni: durante gli incontri con Bari, Pescara, Parma, Cesena e Mantova. Inizialmente, si pensava ad un fatto episodico, ma così non è stato. Marino nega che la sua presenza sia diventata necessaria per «tenere buoni» i panchinari. «Non scherziamo - osserva -. Tra l’altro, mi tengo a debita distanza da Reja per evitare altre malignità. La verità? Meglio stare in panchina che seduti in tribuna dove talvolta l’atmosfera è tesa. Inoltre, dopo aver vinto a Bari, dopo il bis in occasione della trasferta a Pescara, ho pensato che portasse bene. Ho continuato e continuerò ad andarci quando giocheremo lontano dal San Paolo. Ovviamente soltanto nel caso non dovesse essere De Laurentiis in tribuna».

Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli alza le due torri

Lunedì

18 Dicembre 2006

“Natale a Castelvolturno”, stase­ra alle 20.30, con la partecipazione straordi­naria del patron De Laurentiis, ingresso ri­servato al Napoli. Babbo Natale quest’anno ha la barba bianca del presidentissimo, ha voluto che il tradizionale scambio di doni si organizzasse alla vigilia di Napoli-Brescia. Il suo discorso sarà fedele al principio di re­ciprocità: i regali li do io a voi, i tre punti li date voi a tutti i napoletani. Fortissimo papà­ Napoli, come ogni anno incontrerà dirigen­ti, tecnici e squadra attorno a un tavolone conciato per le feste. Si parlerà, si cenerà (domani si gioca, piano con le bicchierate...), si scambieranno i voti augurali, si apriranno i regali attorno all’alberello. E c’è già chi tre­ma nella paura di vedersi recapitato un pez­zotto di carbone...
PROGETTO “PRIMI” - Tombola! De Lauren­tiis è un buon patriarca, non si aspetta nien­te, ha chiesto un solo pensierino: il primo po­sto. Lo rivuole, gli manca, e il Napoli cerche­rà di accontentarlo. Il Brescia domani sera, il Modena venerdì, due gare, sei punti in pa­lio, la squadra ha sottoscritto il progetto “primo posto”. Ha intenzione di riprender­selo, di impacchettarlo e destinarlo a casa del patron magari con una bottiglia di cham­pagne d’accompagnamento. L’imperativo categorico è fare il colpo grosso, i tre punti mancano da tre giornate (tre pari di fila). Si son detti questo: giochiamocele sino alla fi­ne le partite del 2006, la classifica la guar­diamo a chiusura dell’estenuante mini-tour. Reja sa che può lanciare la volatona sfrut­tando certi scontri diretti.
I BIGLIETTI - Clima di attesa e speranza: il Napoli domani tornerà al S.Paolo dopo l’esi­lio forzato di Perugia e il disonore. Ci torne­rà la gente, si riprenderà il suo stadio, il suo posto, la sua dignità dopo che si è vista sfrat­tare per colpa di chi si sa bene. La prevendi­ta biglietti è scattata da giorni, col Brescia si giocherà in serale ma i tifosi hanno fame di calcio e sono pronti per l’impegno infraset­timanale, non se lo perderanno. I primi dati ufficiali verranno resi noti in giornata, la so­cietà spera di raggiungere ancora una volta quota 35-40 mila spettatori. Sarà l’ultima esi­bizione casalinga dell’anno, c’è voglia di fe­steggiare in allegria. E senza botti.
TURNOVER - La squadra ieri mattina era già in campo. Allenamento defaticante per i cal­ciatori spremuti dal pareggio col Mantova, tutti gli altri hanno sgobbato più pesante­mente per portarsi a regime. Sarà una lunga settimana di ritiro, poche pause intervallate da allenamenti e partenze. Reja è alle stret­te, con Calaiò ancora punito non può che af­fidarsi ad un trapianto tecnico: De Zerbi per Bogliacino, Gatti per Dalla Bona, Savini per Domizzi (?). Sosa e Bucchi, la strana coppia d’attacco, quella, sarà confermata per dare vita ad un Napoli a due torri, le idee tattiche si baseranno quasi sicuramente su questi cardini. C’è più di qualcuno col fiatone e la lingua a penzoloni, meglio correre ai ripari e infondere energie fresche.
CALAIO’ - E’ il grande assente. Pochi giorni fa si è “vestito” da chirichetto e ha fatto una sorpresona ai bimbi della chiesa Ss. Trinità: ha messo all’asta una delle sue scintillanti magliette, il ricavato è stato devoluto in be­neficenza. Calaiò il missionario, deve scon­tare la seconda giornata di squalifica e per farsi perdonare continuerà l’opera di servi­zio sociale: alle 15 sarà uno dei protagonisti della quinta edizione di “Natale di solidarietà“, una manifestazione organizzata presso il reparto di Pediatria del Policlinico Univer­sità Federico II. Farà il Babbo Natale, con­segnerà i regali ai piccoli ricoverati nel no­socomio napoletano. Alle 20.30 sbarcherà a Castelvolturno, pensa se lo scambiassero per De Laurentiis...

Fonte: Corriere dello Sport

 

Napoli - Mantova 0-0 le pagelle di Tifo Partenopeo.

Sabatò

16 Dicembre 2006

IEZZO: DALLE SUE PARTI SI AFFACCIANO IN DUE OCCASIONI, UNA BELLA PARATA DI COSCIA SUL PRIMO TIRO E UN AUTENTICO MIRACOLO SUL SECONDO, NON A CASO E' STATO DEFINITO IL BUFFON DELLA SERIE B VOTO 6.5

CANNAVARO: NEL PRIMO TEMPO COMMETTE MOLTI ERRORI DI DISIMPEGNO E IN FASE DI IMPOSTAZIONE LASCIA UN PO A DESIDERARE, MIGLIORA NELLA RIPRESA NON RAGGIUNGENDO COMUNQUE LA SUFFICIENZA VOTO 5.5

DOMIZZI: ANNULLA COMPLETAMENTE IL SUO CLIENTE DI TURNO, INGUARDABILE IN FASE DI DISIMPEGNO BUTTANDO SEMPRE IL PALLONE DOVE NON CI SONO I COMPAGNI PER RACCOGLIERLO VOTO 5.5

MALDONADO: ALL'INIZIO SOFFRE UN PO LA PRESSIONE DEGLI AVVERSARI, COMMETTE FALLI AI LIMITI DELL' AMMONIZIONE POI ENTRA IN PARTITA LIMITANDO GLI ERRORI VOTO 5.5

AMODIO: IN LEGGERO CALO RISPETTO ALLE PRECEDENTI PRESTAZIONI MA SEMPRE INDISPENSABILE A TUTTA LA SQUADRA, IL MIGLIORE IN CAMPO INSIEME A IEZZO VOTO 6

DALLA BONA: PER BUONA PARTE DELLA GARA SI PROPONE IN ATTACCO SENZA CONCLUDERE NIENTE E SI PROPONE CON TIRI DA FUORI AREA SENZA PRECISIONE, MAN MANO VA SCOMPARENDO VOTO 5

TROTTA: EFFETTUA QUALCHE BUON CROSS PER LA TESTA DI BUCCHI, SOFFRE UN POCO LA PRESSIONE DEGLI ESTERNI MANTOVANI ANDANDO UN PO IN AFFANNO VOTO 5

GRAVA: NON PROPRIO BRILLANTE LA SUA GARA, SI MOSTRA UN PO IMPACCIATO E SPESSO IN VELOCITA VIENE SUPERATO DAI SUOI AVVERSARI VOTO 5+

BOGLIACINO: DAL SUO SINISTRO PARTE UN TIRO CHE COLPISCE LA TRAVERSA DOPO UNA DEVIAZIONE, PER IL RESTO NIENTE DA REGISTRARE VOTO 5-

BUCCHI: UN PO PIU VOGLIOSO RISPETTO ALLE PRECEDENTI PARTITE CON L'INGRESSO IN CAMPO DI SOSA RISULTA PIU VIVACE DEL SOLITO VOTO 5.5

PIA': BUONI I SUOI MOVIMENTI CHE DANNO LA POSSIBILITA A BUCCHI DI RICEVERE PALLA, SPRECA UNA PALLA GOL INCREDIBILE NEL SECONDO TEMPO SPARISCE DALLE AZIONI VOTO 5

GATTI: GIOCA SOLO VENTI MINUTI E IN QUEL POCO TEMPO FA VEDERE CHE LA SUA PANCHINA NON E' MERITATA, E' LUI IL REGISTA CHE MANCA A QUESTA SQUADRA VOTO 6

SOSA: GIOCA POCO MA FA GIOCARE MEGLIO TUTTI COME SEMPRE SUCCEDE QUANDO GIOCA LUI VOTO S.V.

MONTERVINO S.V.

REJA: IL CLIMA SURREALE O IL FATTO CHE IL CALORE DEL PUBBLICO DI CASA E' VENUTO A MANCARE NON LO HA GIOVATO AFFATTO, EFFETTUA CAMBI GIUSTI MA IN UN RITARDO PAZZESCO VOTO 4.5

fratmo Tifo Partenopeo

 

Napoli-Mantova le probabili formazioni

Sabato

16 Dicembre 2006

Napoli (3-4-1-2): Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Trotta, Dalla Bona, Amòdio, Grava; Bogliacino; Pià, Bucchi.
Panchina: Gianello, Garics, Giubilato, Montervino, Capparella, De Zerbi, Sosa. All. Reja

Mantova (4-4-2): Brivio; Sacchetti, Notari, Cristante, Mezzanotti; Sommese, Spinale, Doga, Caridi; Noselli, Bernacci.
Panchina: Bellodi, Di Cesare, Donazzan, Brambilla, Tarana, Altinier, Graziani. All. Di Carlo

Arbitro: Celi di Campobasso

Diretta tv: Sky,Mediaset Premium

Diretta radio: Kiss kiss Napoli

Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"

 

Di Marzio: Vicinissimo Del Grosso, Esposito colpo possibile

Sabato

16 Dicembre 2006

Gianluca Di Marzio il commentatore ufficiale del Napoli targato SKY Sport, ci ha rilasciato un' intervista esclusiva. Ecco le sue parole in merito al prossimo impegno del Napoli e agli sviluppi del mercato di gennaio. Napoli-Mantova sarà giocata a porte chiuse, quanto saranno penalizzati gli azzurri? "Ho sentito molti paragoni con il Napoli di Agostinelli e le giornate di squalifica, credo che la differenza tecnica fra le due squadre sia tanta. La squalifica non peserà come quella perchè questa squadra è molto più forte: ha dimostrato sia in casa sia fuori di essere all' altezza anche senza i cinquantamila a sostegno. Si giocherà in una strana situazione dove a fare la differenza sarà la convinzione e la voglia di far bene dei giocatori". Paradossalmente un'ambiente senza pressione potrebbe invece giovare a Cristian Bucchi... "Si, potrebbe essere la sua partita, anche perchè ritrova il campo su cui è cominiciata la sua favola: fu acquistato da Gaucci nel settembre del '98 e proiettato da un campionato d' eccellenza nelle Marche in serie A. Certo, per ritrovare il giocatore la squadra dovrà servirlo in un certo modo, arrivando sul fondo spesso. Per crescere Cristian ha bisogno del resto della squadra"Capitolo mercato: quali sono le trattative più vicine alla conclusione in casa Napoli? "Cominciamo dall' esterno di sinistra: l'obiettivo numero uno resta Del Grosso del Cagliari. Il terzino è però un pallino di Giampaolo che lo vorrebbe trattenere in Sardegna, tuttavia se il Napoli lo vorrà prendere lo farà. Capuano non andrà via da Palermo, mentre Rullo non sta facendo bene a Lecce, quindi non vedo perchè il Napoli dovrebbe prenderlo. A centrocampo Giacomazzi non mi sembra rientri nei piani di Marino. Ha sempre detto di volere giocatori di prospettiva e il leccese al momento è in fase calante piuttosto che crescente" Si parla anche dell'arrivo di Esposito, quante possibilità ci sono? "Ecco, il vero colpo potrebbe essere questo. Io ho sentito il giocatore di recente e so per certo che lui vuole assolutamente venire. Bucchi però a Cagliari non andrebbe mai: si è lasciato male con Cellino e non tornerebbe. Personalmente poi, credo che se arrivasse Esposito bisognerebbe tenere anche Bucchi, perchè il cagliaritano avrebbe le caratteristiche perfette per esaltarlo, magari a partire potrebbero essere De Zerbi o Pià, qualora si decidesse di cambiare modulo".

Fonte: PianetaNapoli.it

 

Napoli - Mantova, i precedenti

Venerdi

15 Dicembre 2006

Appena quattro (tutti in A) gli scontri fra gli Azzurri ed i Biancorossi Virgiliani nella storia dei due club. E’ un dato da non sottovalutare, proprio dal Mantova arrivò al Napoli una vera propria leggenda del calcio napoletano, Nazionale e Mondiale, il portiere Campione del Mondo 1982 alla bell’età di 40 anni, al secolo Dino Zoff, classe 1942.
Ciò accadde al termine della stagione 1966-67, un po’ a sorpresa, visto che più di una voce voleva che il grande Dino venisse ceduto non al
Napoli, bensì al Milan di Nereo Rocco.
Il Presidente Fiore, autore in quell’estate di un’ottima campagna acquisti, riuscì a convincere la società Lombarda a privarsi del suo gioiello proponendo lo scambio più conguaglio con Claudio Bandoni, il portiere della promozione anno 1965.
Prima dell’avventura all’ombra del Vesuvio il 9 aprile 1967, Zoff fece in tempo a subire il gol vincente (
Napoli–Mantova 1-0) da quello che diventerà uno dei suoi migliori amici nel Napoli: Ottavio Bianchi, che segnerà in seguito, in maniera indelebile, il suo nome nella storia del club Azzurro.
Viceversa, il 3 dicembre 1967, sarà Bandoni a togliersi lo sfizio nella sua “prima volta” da avversario al S. Paolo ad uscirne imbattuto in un match terminato a reti inviolate, come il primo
incontro fra le due squadre datato 3 febbraio 1963.
Capitano di quel Mantova, chiamato qualche anno prima “il piccolo Brasile” era Gustavo Giagnoni, famoso tecnico di Torino e Milan anni ’70, detto “l’allenatore col colbacco” per il suo vezzo di indossare in panchina il famoso copricapo Russo.
Perché il Mantova era chiamato il “piccolo Brasile”?. Era per la sua inarrestabile scalata dalla serie D alla serie A) in appena quattro stagioni, con il futuro C.T. dell’Italia Edmondo Fabbri in panchina, ed Italo Allodi come general manager, in seguito architetto della “grande Inter” e della prima grande Juventus all’alba degli anni ’70.
Allodi però, è bene ricordarlo, è stato anche il Direttore Generale del
Napoli dal 1985 al 1987, prima del terribile ictus che lo colpì all’albergo “Royal” nel febbraio 1987.
L’ultimo Napoli–Mantova si è disputato il 17.10.1971, e fu deciso dal quel grande marpione del gol che risponde al nome di Josè Altafini (Napoli – Mantova 1-0). Siamo certi che a Reja starebbe benissimo lo stesso risultato sabato pomeriggio...

Fonte: SoloNapoli

 

Bucchi parla chiaro al Napoli, vuole andare via

Venerdi

15 Dicembre 2006

In una stanza della sede si sono chiusi il direttore generale Pierpaolo Marino, il tecnico Edy Reja e il centravanti rimasto in panchina. Un colloquio durato oltre un'ora. Nelle intenzioni del dirigente e del tecnico doveva essere una ripartenza, un modo per far sentire il giocatore importante nel progetto Napoli. La realtà è andata oltre. Cristian però non c'è stato ad accettare supinamente i discorsi di tecnico e società e ha esposto il suo desiderio di andar via, in maniera pacata e rispettosa. Troppe le amarezze mandate giù da quest'uomo. Amarezze nate da varie incomprensioni che nemmeno l'incontro di mercoledì è riuscito a chiarire.
Il dg Marino ha cercato di far cambiare idea al proprio acquisto più importante dell'estate. Ma al momento Cristian è apparso irremovibile, pur rendendosi conto che comunque l'ultima parola spetterà alla società. Questo non significa che domani a Perugia non scenda in campo motivato. Anzi questa situazione, per l'orgoglio del capocannoniere della scorsa serie B, è un ulteriore stimolo a far bene. Per dimostrare di essere un professionista serio e affidabile. Per dare una risposta al tecnico che finora lo ha sottoutilizzato, preferendo altre soluzioni.

Fonte: Goal.com

 

Buffon: Napoli la più quadrata, ma il Bologna verrà con noi in A

Venerdi

15 Dicembre 2006

''Non mi aspettavo che saremmo stati primi in classifica a questo punto della stagione perche' se pur partissimo con tutti i favori del pronostico, qualche difficolta' era normale incontrarla nel percorso. Invece siamo stati abbastanza bravi''. Sono le parole di Gianluigi Buffon, portiere della Juventus. Questa sera i bianconeri saranno impegnati nell'anticipo di serie B contro il Cesena. ''La scelta di rimanere alla Juve e' una scelta della quale non mi pento -spiega Buffon in un intervista che andra' in onda nell'approfondimento di SKY Sport 1 ''B come Berlino'' che introduce la gara di oggi- e che credo sia alla fine la risultante di quello che dovevo alla Juve o almeno di quello che la mia coscienza doveva alla Juve''. Un bilancio della tua serie B. Ti sta stretta? ''No assolutamente, credo che per me quest' anno ci sono state delle partite in cui ho potuto fare anche il protagonista ed era una cosa che mi ha regalato grande emozione, perche' e' capitato piu' in B che in A''. Buffon analizza le avversarie dei bianconeri: ''Come gioco offensivo, io credo che il Genoa sia stata la squadra che mi e' piaciuta di piu', una squadra votata all'attacco, un'impronta molto chiara del loro allenatore, una squadra che cerca di fare un gol in piu' degli altri. Come quadratura penso che il Napoli sia la squadra piu' quadrata.Come valore, il Bologna per me e quella che insieme a noi dovrebbe venire in serie A''. La Juventus ha mantenuto un organico da Serie A, anche se Buffon preferisce non fare paragoni: ''E' un gioco impossibile da fare perche' non mi piacciono i paragoni in primis e soprattutto dal momento in cui non puoi avere dei dati alla mano o delle cifre certe, o dei confronti netti? per cui penso che probabilmente la Juve potrebbe essere in una meta' alta della classifica di serie A''. ''Pero' -conclude- cambierebbero molte cose perche' probabilmente se fossimo in serie A, non avremmo avuto il coraggio di far giocare molti giovani, che quest'anno poi si sono valorizzati, hanno trovato spazio''

Fonte: Napolimagazine.com

 

Dubbio per Reja: Giubilato o Maldonado?

Venerdi

15 Dicembre 2006

Edy Reja dovrà sciogliere soltanto un dubbio sulla formazione da mandare in campo contro il Mantova. Il tecnico azzurro, infatti, sta pensando di confermare al centro della difesa Giubilato al posto del rientrante Maldonado. Per il resto lo stesso Reja ha fatto sapere che non ci saranno grosse novità.

Fonte: Napolimagazine.com

 

Napoli - Mantova, Bucchi gioca De Zerbi no!

Venerdi

15 Dicembre 2006

Buc­chi gioca, Bucchi tornerà ti­tolare domani contro il Man­tova dopo cinque partite di fi­la vissute in panchina. Reja sembra aver sciolto tutti i dubbi: nell’allenamento tatti­co svolto ieri pomeriggio a Castelvolturno il tecnico ha schierato l’attaccante tra i ti­tolari accanto a Pià (Calaiò è squalificato). Per la nuova coppia di bomber del Napoli sarà la prima volta insieme in campionato dall’inizio, non possono deludere. Bucchi ha atteso questo momento per un mese e più, sa di non poter sprecare l’occasione d’oro, tornerà a Perugia, lì dove si fece conoscere tra i grandi della serie A.
L’ESCLUSO - Il solito dicorso, in avanti c’è sempre “ uno” che è di troppo, anche quan­do di mezzo ci sono delle squalifiche. Nel 3-4-1-2 di Ce­sena (chiamatelo pure 3-5-2) che tanto è piaciuto a De Lau­rentiis non troverà ancora spazio Roberto De Zerbi. L’infrazione al quarto dito del piede destro continua a dar­gli un po’ di fastidio ma il fan­tasista ieri si è allenato rego­larmente con i compagni dunque la sua esclusione ha una sola giustificazione: è una scelta tecnica, sarà dura da digerire ma in questo mo­mento i posti tra i titolari so­no ristretti.
LE CONFERME - Reja ha in­tenzione di confermare la formazione che tanto bene ha fatto lunedì scorso nel posti­cipo, a parte l’avvicendamen­to forzato Bucchi- Calaiò c’è un’altra novità: Maldonado (che a Cesena era squalifica­to) si riprenderà il posto di centrale in difesa, Giubilato tornerà in panchina. Per il re­sto l’allenatore azzurro non cambierà una virgola. Canna­varo, Maldonado (appunto) e Domizzi saranno i tre del re­parto arretrato, il centrocam­po avrà in Trotta (a destra) e Grava (a sinistra) i due uomi­ni piantati sulla fascia, al cen­tro della mediana Amodio e Dalla Bona faranno da diga. In avanti Bogliacino agirà al­le spalle di Bucchi e Pià. Tut­ti gli uomini sono a disposi­zione.
LA PARTENZA - Il Napoli par­tirà stamane per raggiungere Perugia, si allenerà diretta­mente in Umbria. La squadra domani contro il Mantova sa­rà costretta a giocare su cam­po neutro e a porte chiuse, mancherà l’aiuto dei tifosi che già si stanno mobilitando in vista della gara di martedì prossimo che si giocherà al S.Paolo contro il Brescia. I bi­glietti sono in vendita da gior­ni presso il botteghino 1 del­lo stadio e presso i punti abi­tuali.
TABU’ CURI - Gli azzurri de­vono vedersela pure con un tabù: al “Curi” di Perugia non hanno mai vinto, hanno inten­zione di ribaltare la statistica.

Fonte: CorriereDelloSport

 

Napoli, tutto su Esposito

Venerdi

15 Dicembre 2006

E’ un’idea clamorosa, ha tutto per diventare un progetto faraonico: se il Napoli dovesse cedere Cristian Bucchi a gennaio incasserebbe almeno 3 milioni di euro a fronte dei 3,5 spesi in estate, la per­dita verrebbe quantomeno ammortizzata. Due conti veloci: tre milioni freschi da po­ter reinvestire immediatamente, tre mi­lioni freschi da poter sommare ai due mi­lioni che De Laurentiis sarebbe pronto a sganciare per rinforzare ancora di più la squadra e lanciare l’assalto definitivo alla serie A. Pierpaolo Marino ha sempre car­ta bianca e soldi fruscianti da poter utiliz­zare nel modo giusto, come sa fare lui. Può nascere un Napoli ancora più forte. Quei tre milioni più due diventerebbero cinque milioni, un budget eccezio­nale, formato grandi spese, per arrivare ad un nuovo at­taccante, ad un centrocam­pista centrale e al famoso esterno di fascia sinistra.
GLI OBIETTIVI - Se partirà Bucchi il club si tufferà sul mercato con argomenti va­lidissimi. Mauro Esposito è il sogno più sogno che c’è.
Marino e De Laurentiis si sono incontrati con il cal­ciatore in estate a Capri in occasione del suo matrimo­nio, il diggì è stato il suo te­stimone di nozze, il presi­dente era nei paraggi e guarda caso fece un salto alla cerimonia. Quel giorno c’è stata una promessa, Esposito a Napoli prima o poi ci arriverà, meglio prima che poi. Marino per Esposito è come un secondo padre, lo scelse che aveva 12 anni, lo portò a Pesca­ra, gli fece fare tutta la trafila nelle giova­nili, poi lo chiamò a Udine, l’ha lanciato lui, oggi potrebbe seguirlo anche a Napo­li. Il Cagliari, davanti ad un’offerta milio­naria, non si farebbe certo pregare, Espo­sito, che è napoletano, sarebbe pure dispo­sto a scendere di categoria per qualche mese: soprattutto si sentirebbe orgoglio­sissimo di poter contribuire alla risalita del suo Napoli in serie A. E poi Reja lo co­nosce benissimo, nel 2003-04 lo ha allena­to a Cagliari, farebbe carte false per ria­verlo con sè, gli segnò 17 gol in 40 partite! La scelta dovrà essere calibrata, è pos­sibile che Marino preferisca acquistare una seconda punta e lasciare libero spazio in avanti a Calaiò per non ripetere quel dualismo (con Bucchi) che sino ad oggi ha creato non pochi problemi tecnico-tattici. Niente più centravanti quindi, meglio un folletto sgusciante come Esposito. Ci sono tutti gli indizi giusti per intavolare una trattativa ma prima, giusto sottolinearlo, la società deve risolvere il rebus Bucchi. Non sarebbe difficile...
L’AFFARE - Il Siena e il Torino stanno con­tinuando a strizzare l’occhio al re della B dello scorso anno, De Luca e Cairo avreb­bero due offerte pronte da destinare al diggì azzurro, potrebbe pre­sto aprirsi uno spiraglio. In ordine: i toscani devono tro­vare un’alternativa a Erjon Bogdani che è ad un passo dal Genoa. L’attaccante al­banese ieri si è avvicinato ulteriormente alla società di Preziosi, nel corso di un incontro sono state gettate le basi per arrivare in tem­pi strettissimi alla sottoscri­zione di un mega-accordo. I soldi che il Siena incasse­rebbe dalla cessione po­trebbero essere utilizzati per arrivare a Bucchi. Ma c’è il Toro di Cairo che non sta a guardare, si prepara a sferrare un attacco frontale: Bucchi fareb­be al caso di Zaccheroni, prima di lasciar­selo sfuggire darà battaglia a suon di sol­doni. Il Napoli è lì che attende, ripunta Esposito e si guarda in giro: Di Napoli del Messina sarebbe un’alternativa, Danilevi­cius del Livorno una variante al famoso progetto di cui sopra. Il Livorno già, anche se in terza fila c’è pure Spinelli che acco­glierebbe tra le sue braccia uno come Bucchi
INVESTIMENTO - Quei cinque milioncini assicurerebbero un grande attaccante e poi un centrocampista ( Baronio?) e un esterno mancino (Del Grosso del Caglia­ri). Le strade del mercato azzurro portano tutte, o quasi, in Sardegna.

Fonte: CorriereDelloSport

 

Zoff, il cuore a metà: Anche Mantova mi ha dato tanto

Venerdi

15 Dicembre 2006

Gonzaga e Borboni. Quattro campionati a Mantova, 131 partite; cinque anni a Napoli, 141 volte nella porta protetta da quelle mani magiche, dal 1967 al '72. «Sei mesi, e fu subito Nazionale». Il portierone monumento, leggenda, icona: Dino Zoff e la sfida sparita che torna domani. «Partita interessante. Il Napoli è la squadra da battere. Una formazione ostica, da non sottovalutare, il Mantova. Studia da candidata alla promozione, solo sfiorata mesi fa». Napoli e Mantova si ritrovano dopo 38 anni, s'erano persi nel '68. «Più emozionato di me, Depetrini sbagliò un calcio di rigore, 0-0 allo stadio Martelli. Al ritorno, vittoria di misura per noi». Noi, cioè il Napoli. Il primo abbraccio una sera d'agosto al San Paolo, amichevole con il Penarol. Il San Paolo stracolmo e lui che arriva trafelato da Pisa in divisa militare, la bustina in testa e le mostrine. «Sembrava dovessi andare al Milan, bravissimo fu il Napoli a bruciare la concorrenza in chiusura di mercato». Fece di più, anticipando quello che sarebbe accaduto con il Barcellona per Maradona: acquisto concluso da Gioacchino Lauro a tempo scaduto, 45' dopo il gong finale. Pesaola, allarmato, era piombato all'improvviso in Italia, separandosi all'aeroporto di Bogotà dal Napoli in tournèe. Furono anni d'amore. Zoff prese nel Napoli il posto di Bandoni. Un idolo anche se minore, rispetto al portiere di tutti i record, campione del mondo con l'Italia di Bearzot e conquistatore di scudetti con la Juve. «Zoff, Micelli, Pogliana, Bianchi, Panzanato, Stenti, Canè, Juliano, Altafini, Sivori, Orlando». Formazione recitata a memoria, come fosse ieri, laddove, ahinoi, è lontano 35 anni quel Napoli arrivato a pochi centimetri dallo scudetto. Amarcord atto primo. «Mantova mi ha dato tanto, molto». Anche la moglie, Annamaria Passerini. «La società era reduce dalla cavalcata dalla C alla A. Questa quasi le somiglia, anche la sua è una bella galoppata. A Mantova ho avuto compagni di squadra importanti, Schnellinger, Gigi Simoni, Giagnoni. E gli insegnamenti di Mondino Fabbri e Cadè, allenatori per me fondamentali. Nel '68 la squadra scivolò in B, poi ancora più giù. Ora vive un felice momento». Amarcord atto secondo. Stadio Martelli e San Paolo, in quelle occasioni nella parte dell'ex c'era lui, friulano di Mariano del Friuli, bocciato giovanissimo da Cesarini e Meazza, leggende di Inter e Juve. Meccanico a Gorizia con la passione per le auto da corsa, gli sarebbe piaciuto diventare come Lauda. Antonio Juliano e Ottavio Bianchi gli amici più grandi a Napoli. «Il calcio è cambiato, molto meno Napoli. Entusiasmo e passione continuano ad abitare allo stadio. L'habitat giusto per Napoli non può che essere la serie A. Deve riprendersela, magari insieme con il Mantova». E lui, Zoff? Come allenatore, a 64 anni non trova lavoro. «Ma non chiamatemi pensionato, è una brutta parola».

Fonte: Il Mattino

 

"A Natale il Napoli torna in testa"

Venerdi

15 Dicembre 2006

Non lo confesserà mai, ma ad Aurelio De Laurentiis piacerebbe essere due volte primo a Natale. Con gli incassi del suo film, accolto benissimo dal pubblico in occasione della «prima» napoletana, e con il suo Napoli nel campionato di B. La squadra, presente martedì sera al Med, ha toccato con mano il successo che il produttore continua a riscuotere nel campo cinematografico. Nel chiuso dello spogliatoio, dove non è vietato parlare, gli azzurri si sono scambiati pareri, pronostici. Da soli ed a piccoli gruppi hanno dato uno sguardo al calendario del Napoli e delle antagoniste. Sulla carta sembra favorevole alla formazione di Reja che giocherà prima sul neutro di Perugia con il Mantova, poi al San Paolo con il Brescia di Hamsyk ed infine a Modena. Sette punti è il bottino pronosticato. Guardando le sfide che attendono le dirette avversarie, considerando il loro quoziente di difficoltà, gli azzurri ritengono di poter riagguantare il primo posto entro Natale. Magari, a quota 34, al fianco della Juventus che stasera affronta il Cesena all’Olimpico, poi giocherà a Bologna ed infine nuovamente in casa con l’Arezzo. Bologna, Piacenza, Rimini e Genoa non dovrebbero fare meglio di Napoli e Juve. L’operazione «primi a Natale» vede fortemente impegnati Montervino e compagni che sono usciti dalla sfida a Cesena ancora più convinti delle proprie possibilità. Al Manuzzi hanno dato una dimostrazione di forza contro un avversario di ottima caratura. «Primi a Natale»: gli azzurri sperano di poter regalare questa soddisfazione ad Aurelio De Laurentiis. Per essere «primi a Natale» occorrerà iniziare con tre punti contro il Mantova, la prima delle tre gare in sette giorni. Mancherà Calaiò nelle prossime due partite. Non dovrebbero esserci dubbi: al suo posto ci sarà Cristian Bucchi anche se ieri Reja ha alternato lui e Sosa al centro dell’attacco. È l’ora di Bucchi che farà coppia con Pià ancora alla ricerca del primo gol. Non si può, però, escludere una soluzione a sorpresa, una soluzione che sarà legata allo schieramento del Mantova. Reja sarebbe tentato da un attacco con De Zerbi a destra, Pià a sinistra e Bucchi davanti. In questo caso il sacrificato sarebbe un centrocampista, Dalla Bona. Altrimenti, due soli cambi rispetto al match di Cesena: Bucchi per Calaiò e Maldonado per Giubilato. Da Bucchi, che la società ritiene incedibile, tutti si attendono una prestazione super. Ne ha i mezzi e la volontà. Il Napoli, che parte stamane per l’Umbria dove verrà effettuata la rifinitura, non potrà contare sull’apporto dei suoi sostenitori. A dirigere l’incontro a porte chiuse è stato designato Celi di Campobasso che il 2 dicembre dello scorso anno fischiò Perugia-Napoli finita 1-0. Anche quella sera in campo non c’era Calaiò. I precedenti statistici negativi non finiscono qui: ci sono anche quelli legati alla fiorentina Cristina Cini, segnalinee che domani sarà collaboratrice di Celi al «Renato Curi». Il 5 aprile del 2003, la Cini fungeva da quarto uomo in Siena-Napoli: si concluse 2-0. La Cini ha anche sbandierato al San Paolo come segnalinee, il 15 maggio del 2004: Napoli-Catania 2-3.

Fonte: Il Mattino

 

I Convocati del Mantova

Venerdi

15 Dicembre 2006

Questa mattina i biancorossi hanno sostenuto la rifinitura pre-gara al Centrale Te. Dopo la fase introduttiva il gruppo ha svolto lavoro di rapidità, fase tattica ed esercitazioni sulle palle inattive. Sono venti i convocati dal tecnico Domenico Di Carlo per la trasferta di Perugia (partenza questa mattina). Rimangono a casa Franchini e l'infortunato Claudio Grauso.

Questo l'elenco:

PORTIERI

  • Bellodi
  • Brivio

DIFENSORI

  • Cristante
  • Di Cesare
  • Doga
  • Donazzan
  • Mezzanotti
  • Norati
  • Rizzi
  • Sacchetti

CENTROCAMPISTI

  • Brambilla
  • Caridi
  • Mondini
  • Sommese
  • Spinale
  • Tarana

ATTACCANTI

  • Altinier
  • Bernacci
  • Graziani
  • Noselli

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Mantova Calcio

 

Reja: Pochi cambi contro il Mantova

Venerdi

15 Dicembre 2006

"Ci attendono tre partite fino alla sosta, dovremo giocarle con grinta e concentrazione. Farò solo qualche cambiamento di formazione rispetto a Cesena, in coppa Italia Bucchi non l'ho visto in forma ma non è detto che non giocherà contro il Parma. Bisogna tenere d' occhio Caridi a sinistra e Sommese a destra che ho già allenato. Del mercato non parlo, siamo ancora lontani, anche se il presidente ha dato disponibilità ad intervenire."

Fonte: Radio KissKissNapoli

 

Bucchi nel mirino del Siena! Intanto parla il procuratore

Venerdi

15 Dicembre 2006

L'attaccante del Napoli Christian Bucchi piace anche al Siena, l'attaccante partenopeo sarebbe infatti il primo obiettivo del club del presidente De Luca nel momento in cui dovesse concretizzarsi la cessione di Bogdani a Chievo o Genoa.

 

Il Napoli ha più volte smentito di voler cedere Bucchi, ma da parte del giocatore, anche a causa del silenzio stampa imposto della società, non si sono sentite dichiarazioni in merito, lei è il suo agente, cosa ci dice al riguardo?
"Dico che siamo in sintonia con il Napoli, siamo sereni e cerchiamo di lavorare perchè il progetto Napoli vada avanti, per il momento non abbiamo ritenuto opportuno parlare di nulla, se in futuro ci sarà da parlare saremo disponibili a farlo insieme alla società. E'chiaro che Christian è un giocatore richiesto da mezza Italia e c'è in generale qualcosa da migliorare, non solo nel ragazzo, ma nella gestione generale, però lo dico con massima serenità".
A cosa di riferisce quando dice che bisogna migliorare qualcosa?
"Guardi, diciamo che sono momenti non felicissimi, però il calcio è fatto così, magari si gioca a Perugia, si segna e si vince, e così cambia il Mondo e non si parla più di tutto questo".
Molti pensano che la squalifica di Calaiò potrebbe giocare molto a favore di Bucchi...
"Io credo che Calaiò stia facendo un campionato straordinario, e soprattutto credo che Christian possa coesistere con lui".
Ma come mai un giocatore reduce da due campionati in cui ha messo a segno quasi cinquanta reti a Napoli finora è fermo a tre sole marcature?
"Non c'è un motivo particolare, la realtà secondo me è che questa è una situazione contingente negativa, speriamo passi presto anche perchè ormai ci pensiamo poco, visto che Christian pensa solo a tornare a segnare. So che il calcio ha sempre fretta, ma nel momento in cui si trova la calma per poter rendere al meglio, per inserirsi e per farsi conoscere per quello che si è i problemi si risolvono tutti".
Lei è stato contattato dalle varie Torino, Bologna, Rimini, tutte società che si dice siano interessate al suo assistito?
"Io assolutamente no, poi se ci sono stati contatti fra le società non ve lo so dire, ma io non ho ricevuto richieste".
Per concludere, ci spiega meglio il suo rapporto con l'Ascoli? Collaborerà con il presidente Benigni?
"No, assolutamente, non ho intenzione di collaborare con una società. Devo avere rapporti cordiali con tutti ma faccio l'agente, voglio rimanere tale e se le società mi chiedono consigli li posso pure dare, ma il mio lavoro rimarrà quello attuale".

Fonte: Tuttomercatoweb.com

 

Reja: Non penso al mercato

Venerdi

15 Dicembre 2006

Edy Reja, allenatore del Napoli, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Ho le idee chiare su chi affronterà il Mantova. Non cambierò molto rispetto al Cesena. Dovrò sostituire Calaiò, ma sono tranquillo poichè posso contare su valide alternative. A Cesena, come a Bari e a La Spezia, abbiamo disputato una buona partita. E' stato un match di alto valore tecnico. Prima della sosta natalizia, dopo il Mantova, dobbiamo giocare con grinta e concentrazione contro Brescia e Modena. Bucchi non mi sembrava in buone condizioni a Parma; questo non significa che non lo utilizzerò. La rosa è altamente competitiva e, secondo il momento, posso optare su diversi calciatori. Il mercato? E' lontano, penso al campo. Devo sfruttare al massimo i calciatori che ho a disposizione. De Laurentiis ha già detto che se ci sarà la necessità di intervenire sul mercato lo farà; se dovesse arrivare qualcuno sarà un calciatore di valore, in grado di migliorare il rendimento della squadra. Graziani? E' un calciatore che si sa muovere. A Mantova non gioca sempre, ma ha dei buoni valori. Pensavo che potesse fare qualcosa in più. Graziani a Napoli? Non avrebbe spazio, abbiamo Calaiò, Pià, Sosa, Bucchi e De Zerbi. Bernacci è un giocatore che ha grandi prospettive. Dobbiamo fare attenzione anche a Caridi e a Sommese, che ho allenato a Vicenza. Di Carlo? E' stato un mio calciatore a Vicenza e sa schierare bene la sua squadra in campo. Caridi? Non credo che giocherà dietro le punte, ma sulla sinistra. Senza Grauso, Doga di solito gioca centrale. Poi ci sarà uno tra Spinale e Brambilla. L'assenza del pubblico è una delusione. Dispiace giocare su campo neutro e a porte chiuse. Dobbiamo stare attenti; il Mantova è una squadra veloce e bisognerà raddoppiare le energie".

Fonte: Napolimagazine.com

 

Lori: L'anno prossimo Napoli-Mantova in A con 70000 spettatori

Venerdi

15 Dicembre 2006

- Napoli-Mantova si giocherà in campo neutro a Perugia ed a porte chiuse. Quanto le dispiace non poter giocare al San Paolo?
"Mi dispiace molto non poter assistere alla partita al San Paolo. Restare in B non mi ha fatto piacere, anche se poi abbiamo sfiorato la serie A ai play off e per mille motivi non abbiamo raggiunto l'obiettivo. Mi sarebbe piaciuto molto venire a Napoli al San Paolo, in quanto è uno stadio che ha un fascino particolare. Purtroppo però proprio contro il Mantova il Napoli non giocherà al San Paolo e questo mi è dispiaciuto molto".
- Giocare senza la spinta del pubblico di Napoli potrebbe essere un vantaggio per il Mantova...
"Credo di si. Da un lato può essere un vantaggio poichè giocheremo contro un Napoli privo del sostegno dei tifosi, che ovunque sono sempre numerosi, però dall'altro lato giocheremo in campo neutro e a porte chiuse. E' un dato non bello per i giocatori del Napoli ma anche per i calciatori del Mantova. I miei ragazzi preferivano andare al San Paolo per giocarsela con il pubblico presente".
- Alla vigilia della gara con il Napoli firmerebbe per un pareggio oppure è meglio giocarsela sempre con chiunque?
"Pareggiare fuori casa è sempre un risultato positivo, purchè si vinca in casa. Il Napoli è una delle squadre più forti del campionato. Mi piacerebbe vincere, però non è mai facile vincere in trasferta e soprattutto quando di fronte si ha un team come quello partenopeo".
- La Juve arriverà prima. Chi vede favorito per il secondo posto?
"Bologna, Genoa, Napoli, Piacenza e Rimini se la possono giocare per il secondo posto. Quest'anno il campionato di B è molto difficile. Forse è più difficile andare in A che riuscire a centrare la zona Uefa nella massima serie".
- Quanto brucia ancora la mancata promozione in A sfumata ai play off con il Torino?
"E' una sconfitta che brucia ancora. Se avessimo perso meritatamente, avremmo fatto i complimenti agli avversari. Purtroppo a Torino non ci fu un grandissimo arbitraggio; quella direzione ci penalizzò parecchio".
- Quando si augura di condurre in serie A il suo Mantova?
"Il calcio è molto strano. Già l'anno scorso siamo stati ad un passo dalla promozione in massima serie, pur essendo una matricola. Quest'anno è ancora più dura. E' difficile fare un pronostico, ma la volontà e il sogno di ogni presidente è quello di vedere giocare la propria squadra in serie A. Non è facile arrivarci, ma vediamo...".
- Con la promozione in A di diverse formazioni competitive, potrebbe essere più facile centrare l'anno prossimo l'obiettivo serie A con il Mantova?
"Non credo che possa essere eventualmente più facile. Le squadre che resteranno in B si rafforzeranno e poi a queste dobbiamo aggiungere le tre retrocesse dalla A. Il campionato cadetto è sempre difficile. Quando erano in 4 ad andare in A era più facile. Attualmente ci vuole anche fortuna per centrare la promozione, poichè le prime due vanno direttamente mentre le altre quattro devono giocarsela ai play off".
- "Lorine" a parte, così sono state apostrofate le sue segretarie, è bene ricordare che lei è un imprenditore che sta avendo successo con le materie plastiche. La sua azienda "La Nuova Pansac" ha otto sedi, sette in Italia ed una in Francia, ed ha inventato anche un pannolino rivoluzionario...
"La sede francese ospita gli uffici commerciali, mentre gli stabilimenti sono tutti in Italia. Le "Lorine"? E' stata una trovata giornalistica di due anni fa. Essendo relativamente giovane (39 anni, ndr) ed avendo delle assistenti che lavorano in ufficio ecco come si spiega la storia delle Lorine, che francamente fa un pò ridere. La mia azienda sta andando abbastanza bene. E' sempre più difficile fare gli imprenditori in Italia, perchè i costi di produzione aumentano e capisco i tanti managers che preferiscono aprire delle sedi in Cina".
- Aurelio De Laurentiis ha dichiarato che tra qualche anno avremo tutti gli occhi a mandorla. Una frase nella quale si riconosce?
"Non tantissimo. Ritengo sicuramente che vendere al mercato asiatico può andare bene, ma l'importante è mantenere la produzione in Italia con operai soprattutto italiani. Se tutti andiamo in Cina o in India gli operai italiani cosa fanno? Si correrebbe il rischio di spezzare l'economia italiana ed il tessuto sociale per lo sviluppo".
- Capitolo calciomercato. Nei mesi scorsi Caridi è stato accostato al Napoli, mentre adesso si ipotizza una cessione di Graziani. Si sente di dire che i due calciatori in questione non si muoveranno da Mantova?
"Caridi non lo vendo ed anche Graziani non dovrebbe andare via. Se poi qualcuno vuole provare delle nuove esperienze non faremo problemi. La politica del Mantova è quella di mantenere i calciatori in rosa. Ho sentito che Bucchi vuole andare via da Napoli, non so se sono dicerie o c'e' qualcosa di vero".
- Lei lo prenderebbe Bucchi al Mantova?
"Bucchi è un bravissimo attaccante, ma costa troppo. Abbiamo già Bernacci e ci accontentiamo".
- Il saluto di Fabrizio Lori alla piazza di Napoli...
"Intanto ne approfitto per augurare un Buon Natale ed un Felice Anno nuovo a tutta la città di Napoli. Mi auguro che Napoli e Mantova possano centrare l'obiettivo promozione quest'anno. Sarebbe fantastico giocare Napoli-Mantova in serie A con un San Paolo colmo di spettatori".

Fonte: Napolimagazine.com

 

L'importanza di chiamarsi Nedved e non Maldonado

Sabato

09 Dicembre 2006

Fonte: PaoloZiliani.it

 

Ferlaino, ecco il suo libro

Sabato

09 Dicembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

Piace Danilevicius

Sabato

09 Dicembre 2006

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Napoli al completo

Venerdì

14 Dicembre 2006


A due giorni dal match di Perugia tra Napoli e Mantova, gli azzurri di Edy Reja, reduci dalla splendida prestazione di Cesena, continuano la loro preparazione a Castel Volturno. L'organico è al completo visti i recuperi di Roberto De Zerbi che sembra aver smaltito il dolore al piede destro e di Paolo Cannavaro anch'egli regolarmente in attività. Continua il lavoro di recupero Andrea Cupi, lavoro che sarà fondamentale per valutare un'eventuale operazione di mercato a gennaio. Emanuele Calaiò non sarà della gara sabato pomeriggio in quanto squalificato. Al suo posto, a supporto di Inacio Pià, ballottaggio tra Cristian Bucchi e Roberto Sosa. Favorito e attesissimo è l'attaccante romano che molto probabilmente in queste gare si giocherà la sua permanenza nel capoluogo campano. A centrocampo sarà confermato Ivano Trotta che da qualche giorno ha festeggiato la nascita del primo bimbo Alessandro. A completare il reparto di centrocampo saranno Amòdio, Dalla Bona, Bogliacino, a sostegno delle due punte, e Grava, proprio come nella trasferta di Cesena. Per quanto riguarda Gianluca Grava, il terzino casertano è ad un passo dal rinnovo, meritatissimo, fino al 2010 con la società di De Laurentiis. Attualmente il suo contratto è in scadenza nel 2008. Il Mantova di Domenico Di Carlo ha invece sostenuto, quest'oggi, una seduta di allenamento al campo Centrale Te. I biancorossi hanno sostenuto un lavoro di rapidità e tattica, con partitella finale. La compagine di Di Carlo partirà domani per Perugia. Rimarrà a Mantova il centrocampista Grauso per infortunio. La gara sarà diretta da Domenico Celi di Campobasso, arbitro al primo anno presso la Can. Uno dei due guardalinee sarà la giovane Cristina Cini.

Fonte: Napoli2000.com

 

Dg Marino: Meritavamo la vittoria

Mercoledì

13 Dicembre 2006

Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "L'amaro in bocca? Era una partita molto difficile. Alla vigilia mi sarei accontentato del pareggio. Il Napoli ha dominato la partita. C'era un fallo da espulsione diretta su Cannavaro. La squadra ha lottato ed avrebbe meritato la vittoria. L'espulsione di Calaiò? Spesso la terna arbitrale fa finta di non sentire le proteste, mentre invece è stato punito un peccato veniale. Molti arbitri hanno un udito meno buono di Dondarini, che battere chiunque all'esame audiometrico. C'è stato uno strapotere fisico. Calaiò, Pià e Sosa sono di categoria superiore. Ci aspetta una gara spettrale con il Mantova, per l'assenza di pubblico. Sarà importante trovare stimoli. Abbiamo colto due traverse. Siamo stati sfortunati. Forse abbiamo disputato la migliore gara esterna. Il Cesena? Ne esce ridimensionato da questo match. Sono convinto che si riprenderà anche Bucchi. Il Napoli di C sta rendendo molto bene. Savini non ha giocato per un'ematoma sul polpaccio; faremo gli accertamenti a Napoli".

Fonte:Antonio Petrazzuolo NapoliMagazine.com

 

 

Cesena-Napoli le pagelle di "Tifo Partenopeo". Napoli in maggior crescita.

Martedì

12 Dicembre 2006

IEZZO: UN USCITA AVVENTATA NELL'OCCASIONE DEL GOL DEL CESENA E UN BELLISSIMO INTERVENTO DI PIEDE SU PAPA WAIGO. PER IL RESTO NORMALE ROUTINE VOTO 6

GRAVA: IL SOLITO GUERRIERO, GIOCA IN TUTTI I SETTORI DIFENSIVI, INSTANCABILE LOTTATORE SU TUTTI I PALLONI VOTO 7

DOMIZZI: ALL' INIZIO SOFFRE UN PO LA VELOCITA' DI PAPA WAIGO MA POI PRENDE LE MISURE TENENDOLO BENE D' OCCHIO, SI PROPONE ANCHE SU PUNIZIONE STAMPANDO LA PALLA SULLA TRAVERSA VOTO 6.5

GIUBILATO: UN PO IN AFFANNO NEI MINUTI INIZIALI, POI DISPUTA LA SUA BUONA PARTITA CONCEDENDO DAVVERO POCO AI CENTRALI D' ATTACCO DEL CESENA VOTO 6

CANNAVARO: PRESTAZIONE POCO BRILLANTE DEL FRATELLO DEL PALLONE D' ORO, SPESSO IN RITARDO NEI RECUPERI E QUALCHE ERRORE DI LEGGEREZZA IN FASE DIFENSIVA VOTO 5.5

TROTTA: CORRE SENZA TREGUA PER TUTTI I 90 MINUTI, METTE AL CENTRO PALLONI PUNGENTI PER LA TESTA DEI COMPAGNI, SUO L' ASSIST PER IL MOMENTANEO VANTAGGIO VOTO 7

AMODIO: SEMPRE L' ULTIMO A FERMARSI, LOTTA SUI PALLONI E NON SI TIRA INDIETRO NEANCHE IN FASE PROPOSITIVA VOTO 6.5

BOGLIACINO: PENALIZZATO DALLA SUA POSIZIONE DI REGISTA NON BRILLA, QUALCHE BUONA GIOCATA, PER IL RESTO AL DI SOTTO DEI SUOI STANDARD VOTO5.5

DALLA BONA: SEMBRA CHE LA TRIBUNA SIA SERVITA ALL' EX MILANISTA, E' UN GIOCATORE RITROVATO, PADRONE DEL CENTROCAMPO E NON DISDEGNA NEANCHE IL TIRO DALLA DISTANZA, CORRE TANTISSIMO ED E' L'ULTIMO A GETTARE LA SPUGNA VOTO 6.5

PIA': LATITA NELLE CONCLUSIONI E IN UN PAIO DI VOLTE UN PO EGOISTA VUOLE FARE SEMPRE TUTTO LUI PERDENDO LA PALLA VOTO 5.5

CALAIO': UN BELLISSIMO GOL DI TESTA A SCAVALCARE IL PORTIERE, LA SUA PRESTAZIONE E' CARATTERIZZATA DA UN PO DI NERVOSISMO, INFATTI PRENDE PRIMA UN AMMONIZIONE PER UN FALLO GRATUITO IN UNA ZONA MORTA DEL CAMPO POI UN ESPULSIONE PER AVER OFFESO IL GUARDALINEE VOTO 6-

SOSA: ENTRA AL 30esimo DELLA RIPRESA E SI FA SEGNALARE SOLO PER UN COLPO DI TESTA CHE SCHEGGIA LA TRAVERSA VOTO S.V.

REJA: COLPEVOLE DI NON AVER FATTO ENTRARE UN COLPITORE DI TESTA PIU' PRESTO VISTO LA SCARSA DIMISTICHEZZA IN GIOCO AEREO DEL CESENA E DAGLI INNUMEREVOLI CROSS CHE FABBRICA TROTTA, METTE BOGLIACINO IN UN RUOLO POCO CONSONO ALLE SUE DOTI ATLETICHE E NON SE NE ACCORGE DEL NERVOSISMO DI CALAIO' CHE ANDAVA SOSTITUITO PER LA SUA STANCHEZZA MOLTO PRIMA DI ESSERE ESPULSO.

Fonte: "Tifo Partenopeo" fratmo

 

Grava vicino al rinnovo

Martedì

12 Dicembre 2006

E' uno dei pretoriani della gestione Reja: insieme a Iezzo, l'unico insostituibile del Napoli. Di sicuro, grazie anche alla sua duttilità tattica, che gli permette di giostrare con eguale disinvoltura sia sulla fascia destra che sul versante opposto. Gianluca Grava sembra dunque ad un passo dal prolungare di altri due anni il suo rapporto col club azzurro, che scade attualmente a giugno 2008.
Il 29enne terzino casertano, assistito dal procuratore Gaetano Fedele, dovrebbe incontrarsi nei prossimi giorni col dg Marino per chiudere l'accordo.
Al vaglio della dirigenza, in queste ore, ci sono anche le posizioni di Marco Capparella e Davide Giubilato. Entrambi i giocatori si libererebbero a parametrzo zero, al termine della stagione in corso. Mentre il primo potrebbe restare ancora un anno, il difensore romano rischia addirittura di finire sul mercato a gennaio.
Sulle tracce del "Cappa" c'è comunque il Lecce, visto che Zeman ha già avuto alle sue dipendenze l'esterno d'attacco, ai tempi dell'Avellino.

 

Fonte: NapoliSoccer.net

 

Al Cagliari interessa Giubilato - Zeman chiama Capparella (2 News in uno)

Martedìì

12 Dicembre 2006

Al Cagliari interessa Giubilato

Malgrado si smentisca su più fronti, il difensore romano del Napoli, David Giubilato, sarebbe sul punto di svestire la maglia azzurra per accasarsi al Cagliari di Giampaolo. Il tecnico dei sardi è un vecchio estimatore di Giubilato, tanto da averlo chiesto anche l'anno scorso, quando era seduto sulla panchina dell'Ascoli.
Fonte: TMW

 

Zeman chiama Capparella

Incassata la riconferma, l'allenatore del Lecce, Zdenek Zeman, chiede rinforzi alla dirigenza della società salentina.
Uno degli obiettivi del tecnico boemo è Marco Capparella, centrocampista offensivo che ha già lavorato con lui ai tempi dell'Avellino: nel campionato 2003-04, nonostante la retrocessione in C1, il giocatore, esaltato dagli schemi offensivi del suo allenatore, mise a segno undici reti.
Classe 1975, Capparella quest'anno sta trovando poco spazio nel Napoli dopo essere stato tra i protagonisti della promozione in cadetteria degli azzurri di Reja.

Fonte: Sportal

Fonte: TMW - Sportal

 

L’ira di De Laurentiis, multa a Calaiò

Martedì

12 Dicembre 2006

«Sono arrabbiato con Calaiò. Essendo un tipo sanguigno, ora, preferisco non parlargli. Nel frattempo, ci pensa Marino a multarlo. Per il danno che ha arrecato al Napoli facendosi espellere, per il danno che ha portato anche ai suoi compagni in quanto il calcio è un gioco di squadra e non si mette a repentaglio il lavoro di tutti. A Calaiò dico bravissimo per quanto sta facendo in campo, per i suoi fantastici gol, è un campione, ma verrà ugualmente multato. La sanzione l’aiuterà a maturare». Per quanto gli voglia bene, per quanto lo abbia come punto di riferimento nello spogliatoio, Aurelio De Laurentiis, all’anteprima del film di Natale a Napoli, non perdona Emanuele Calaiò. «Ho tanti attori di successo che bucano lo schermo, Calaiò mi buca le reti avversarie, ma c’è un codice di disciplina interno e va rispettato. Nel Napoli non ci si comporta così. Lo direi ad un mio figlio, lo dico a lui che ritengo un figliolo». Poi alla fine della proiezione i giocatori azzurri sono saliti sul palco. C’era anche Calaiò, e De Laurentiis nel dirgli «bravo ma non lo fare più» gli ha dato un buffetto sulla guancia. De Laurentiis è un po’ meno amareggiato solo quando pensa che la squalifica di Calaiò darà spazio a Bucchi. «Potrebbe essere la sua ora, ma deciderà Reja che conosce uomini e situazioni. Sarebbe stato facile esonerare Reja: siamo stati bravi a resistere alle pressioni di una parte della piazza. Lunedì sera, ci siamo tutti divertiti. Il Napoli ha dato spettacolo: mi piace questo 3-5-2. Bucchi? Non l’abbiamo ancora visto. È bravo, saprà dimostrarlo anche nel Napoli a cominciare dalle prossime due gare». Il presidente è certo che i tifosi non compiranno altri gesti tali da far squalificare nuovamente il San Paolo. Quando gli viene chiesto se ci sono ombre oscure che tramano contro il Napoli, se si sente ricattato, replica così: «No. A Napoli, anche dieci anni fa, sono sempre stato accolto benissimo». Sorride: «Lascio l’auto aperta e con le chiavi nel cruscotto». Si parla di serie A, di mercato. De Laurentiis osserva: «La serie A è importante, ma non quanto far crescere il club. Anche la serie A mi sta stretta se la guardo in prospettiva. Napoli è una città-Paese, dico Paese perché Napoli dovrà essere un punto di riferimento per lo sviluppo del Paese e non solo nello sport. Anche dal buco dell’inferno si può arrivare in paradiso. Il mercato? Non prenderemo Cassano. Marino è il nostro demiurgo. Mi fido di lui. Di certo acquisteremo un esterno sinistro. Ricordo quando Marino lodava Amòdio e Bogliacino. Quando ho visto giocare Amòdio a Cesena, ho telefonato a Marino e mi sono ricomplimentato con lui». L’intervista con De Laurentiis si conclude parlando del futuro del calcio, di Matarrese, dello stadio da costruire a Scampia, del San Paolo. «Non sono pentito di aver votato Matarrese. L’importante è che una persona esperta come lui riesca a buttare a mare il passato e a guardare al futuro del calcio staccandolo dai vizi del passato. Quanto alla costruzione di un nuovo stadio, non penso sia una priorità in una città che ha diverse e più importanti esigenze come scuole, università, posti di lavoro. Inoltre, è il caso di spendere 150 milioni per uno stadio di 50-60mila spettatori che dovrebbe ospitare tre-quattro gare degli Europei del 2012 e che successivamente potrebbe restare vuoto o quasi per molte gare di campionato? Si va verso gli stadi virtuali. Napoli ha esigenze più importanti. Molti stadi vuoti dovrebbero già aver insegnato qualcosa. Ristrutturare il San Paolo? Non ne vale la pena: bisognerebbe spendere 100 milioni. È uno stadio costruito negli anni Cinquanta».

Fonte: Il Mattino

 

I primi 3 migliori rimangono Iezzo,Calaiò e Grava ma uno sbalzo di classifica c'è.

Lunedì

11 Dicembre 2006

GIezzo,Grava e Calaiò fuggono nella classifica dei migliori 3 con grandissima prestazione di Calaiò ieri contro il Cesena,Iezzo sbaglia qualche cosuccia in fase del gol,ma grandissimissimo miracolo di San Gennaro sul giocatore del Cesena (Papa Waigo) che poteva essere il 2-1 finale del Cesena.Lo seguono i soliti Amodio e Bogliacino.Poi sale all'ultimo dei migliori Maurizio Domizzi che se ne và dalla classifica dei peggiori con una grande prestazione di ieri a Cesena.Andiamo ai peggiori al primo posto ancora Christian Bucchi ex Modena,continua il momento "NO" della sua stagione,lo segue Montervino,Savini,e Maldonado che è stato messo nella classifica dei peggiori con delle prestazione non del suo tipo lo segue Dalla Bona che ha fatto due gare nel complesso sufficiente.Si salva Pià che è a rischio di andare nei peggiori con delle prestazioni neanche sufficienti,vuole fare sempre tutto da solo,e questo non và,poi quando vuol fare da solo sbaglia pure.

Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"

 

Cesena-Napoli le probabili formazioni

Lunedì

11 Dicembre 2006

Formazioni

Cesena: (4-3-3): Turci, Biserni, Zaninelli, Lauro, Ferrini, De Feudis, Pestrin, Salvetti, Papa Waigo, Pellè, Lazzari.
Panchina: Sarti, Bova, Vignati, Mezavilla, Sacilotto, Piccoli, Virdis. All. Castori


Napoli: (4-4-2): Iezzo, Giubilato, Cannavaro, Domizzi, Grava, Trotta, Amòdio, Dalla Bona, Bogliacino, Pià, Calaiò.
Panchina: Gianello, Savini, Garics, Montervino, Capparella, De Zerbi, Bucchi, Sosa. All. Reja

Arbitro: Dondarini di Finale Emilia

Diretta tv: Sky,Mediaset Premium

Diretta Radio: Radio Kiss Kiss Napoli

Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"

 

L'eroe della 15° di B, Domenico Criscito

Lunedì

11 Dicembre 2006

 
Domenico Criscito è stato l'artefice della vittoria del Genoa a Treviso siglando anche un gol. Il giocatore è l'ennesimo talento napoletano cresciuto nei vivai di altre squadre a causa delle sciagurate gestioni precedenti della SSC Napoli. Domenico Criscito è nato il 30 dicembre 1986 a Cercola (NA) e ha iniziato la sua carriera da professionista nel Genoa prima di approdare alla Juventus per 1.9 milioni di euro. Nella stagione 2005/2006 si mette in evidenza nella primavera bianconera al punto di guadagnarsi una convocazione in Champions League. In estate l'allenatore del Genoa Gasperini ha voluto puntare nuovamente su di lui riportandolo in Liguria con la promessa di integrarlo nella prima squadra. Il 14 novembre 2006 Criscito fa il suo debutto nella Nazionale Under 21 in un'amichevole contro la Repubblica Ceca (0-0 il risultato finale) sostituendo Andrea Mantovani al 15° della ripresa. Ai microfoni Sky, Criscito, oggi in comproprietà tra Genoa e Juventus, ha espresso la volontà di rimanere nella società rossoblù.

Fonte: Mario Cutolo Napoli2000.com

 

Marino: "A Cesena un Napoli agguerrito"

Sabatò

09 Dicembre 2006

Il direttore generale del Napoli, PierPaolo Marino, è intervenuto nel corso del programma sportivo, 90° minuto serie B, condotto da Franco Lauro su Raitre: "I risultati di oggi non sono stati sorprendenti. Stando fermi al palo, e con le avversarie che giocavano in casa, era prevedibile che venissimo scavalcati da altre squadre. A Cesena ci sarà un Napoli agguerrito e volenteroso che non ci sta a perdere il primato in classifica. Problema Bucchi-De Zerbi? Per quanto riguarda De Zerbi: è un titolare del Napoli e non vedo quale possa essere il problema, forse l'unico problema e che, a Parma, è stato colpito al piede ed è infortunato. Per quanto riguarda Bucchi: "Sta attraversando un momento difficile perchè ha difficoltà ad andare in goal, vedrete che presto ritornerà il campione che tutti conosciamo". Il direttore generale del Napoli poi, parla del mancato ricorso contro la squalifica del campo: "Con le leggi attuali, basate sulla responsabilità oggettiva, il giudice, ha preso le giuste decisioni." Infine, sul possibile acquisto del centrocampista Hamsyk dice: "E' un ottimo giocatore in prospettiva. E'un calciatore che stiamo seguendo, ma ce ne vuole per dire che sarà il prossimo acquisto del Napoli. "
 

Fonte: Redazione di Napolisoccer.net

 

Risultati e marcatori della 15° Giornata

Sabatòì

09 Dicembre 2006

 
Bari-Modena 1-0
36° Pianu (Bar)
Bologna-Lecce 3-1
32° Bellucci (Bol); 37° Zauli (Bol); 45° Bellucci (Bol); 52° Valdes Zapata (Lec)
Cesena-Napoli 11/12/2006
Frosinone-Brescia 2-1
43° Lodi (Fro); 80° Maccan (Bre); 80° Maccan (Bre); 85° Fialdini (Fro)
Juventus-Verona 1-0
54° Camoranesi (Juv)
Mantova-AlbinoLeffe 0-0
Pescara-Rimini 0-5
30° Valiani (Rim); 36° Vitiello (Rim); 65° Cascione (Rim); 78°r Ricchiuti (Rim); 81° Bischeri (Rim)
Piacenza-Arezzo 1-0
8°r Cacia (Pia)
Spezia-Crotone 2-1
31° Scarlato (Spe); 52° Veron (Cro); 71° Saverino (Spe)
Treviso-Genoa 2-3
21° Valdez (Tre); 47° De Rosa (Gen); 53° Quadrini (Tre); 55° Criscito (Gen); 82° Botta (Gen); 82° Botta (Gen)
Vicenza-Triestina 3-0
23° Nastos (Vic); 27° Zanini (Vic); 80° Schwoch (Vic)
 

Fonte: Napoli2000.com

 

Morto Alberto D'Aguanno

Venerdì

08 Dicembre 2006

E' morto Alberto D'Aguanno giornalista Mediaset.Aveva 42 anni,giovanissimo.E' morto a causa di un infarto.Tifo partenopeo si unisce al dolore della famiglia esprimendole le più sentite condoglianze.

Fonte: Redazione "Tifo Partenopeo"

 

Palumbo convocato in Under 18

Venerdì

08 Dicembre 2006

Doppia amichevole per l'Under 18 di Francesco Rocca in casa della Francia. Le due partite si giocheranno martedì 12 ad Agde (ore 18) e giovedì 14 a Sete (ore 17.30).

Per questo incontro il tecnico federale ha convocato diciotto Azzurrini:

Portieri: Gabrieli (Lecce), Pazzagli (Fiorentina);

Difensori: Brighenti (Chievo), Chirico (Lazio), Darmian (Milan), Legittimo (Lecce), Palumbo (Roma), Gentili (Atalanta);

Centrocampisti: Poli (Treviso), Della Penna (Roma), Calderoni (Piacenza), Casarini (Bologna), Barbetti (Cisco), Palumbo (Napoli), Viola (Reggina);

Attaccanti: Bianchini (Roma), Carbonato (Palermo), Di Crescenzo (Siena).

Gli Azzurrini si raduneranno domenica alle ore 18 presso il Centro Sportivo La Borghesiana di Roma dove martedì mattina, prima della partenza che avverrà nel pomeriggio, sosterranno una seduta di allenamento.

 

De Zerbi non disponibile per Cesena

Giovedì

07 Dicembre 2006

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, il Napoli si è ritrovato a Imola per preparare la trasferta di Cesena in programma lunedì sera alle 20.45. Roberto De Zerbi ieri ha subito un infortunio diagnosticato dalla radiografia di stamane come "infrazione alla falange ungueale del quarto dito del piede destro". Saranno valutati nei seguenti giorni i tempi di recupero per il fantasista partenopeo. Di sicuro De Zerbi non sarà della gara lunedì sera. Il Napoli dovrà fare a meno, per squalifica, anche di Ruben Maldonado che sarà, con ogni probabilità, sostituito da David Giubilato atteso al riscatto dopo la deludente prestazione contro il Parma. Sam Dalla Bona sembra definitivamente reintegrato nel gruppo e potrebbe giocare dall'inizio lunedì al posto di Amòdio.

Fonte: Mario Cutolo Napoli2000.com

 

Parma-Napoli 3-1 le pagelle di "Tifo Partenopeo"

Venerdì

08 Dicembre 2006

GIANELLO: DUE BELLI INTERVENTI NEL PRIMO TEMPO E UNA PAPERA NEL SECONDO, PER IL RESTO NORMALE ROUTINE VOTO 5

GIUBILATO: TROPPO LENTO RISPETTO I PARMENSI, CONCEDE TROPPO SUL SUO LATO FACENDOSI SFUGGIRE IL SUO MARCATORE IN OCCASIONE DEL RADDOPPIO PARMENSE VOTO 4

MALDONADO: UN PO AL DI SOTTO DELLE ULTIME USCITE MA COMUNQUE AFFIDABILE, INGENUO NEL COMMETTERE IL FALLO DA RIGORE VOTO 6-

SAVINI: INGUARDABILE IN QUEL RUOLO, NONOSTANTE CIO NELLA RIPRESA RIESCE A DARE UN PO DI PROFONDITA ALLA SQUADRA PROPONENDOSI SULLA FASCIA DI COMPETENZA VOTO 5.5

TROTTA: QUALCHE BUON CROSS, BUONE PROPOSIZIONI E TRAVERSONI IN AREA NON MALE, POCO RISPETTO ALLE ASPETTATIVE VOTO 5.5

DALLA BONA: PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE, POI CRESCE E PRESSA TUTTI I PALLONI NEL SUO REPARTO, SUO IL GOL CHE RIAPRE LA PARTITA VOTO 6

GATTI: BUONA PRESTAZIONE NEL RUOLO DI REGISTA, COSTRUISCE UNA GRAN PARTE DEL GIOCO DEL NAPOLI VOTO 6

GARICS: NON ENTRA MAI IN PARTITA, SI PROCURA UN ESPULSIONE PER FALLO DA ULTIMO UOMO DOPO UN APPOGGIO AL PORTIERE NON PROPRIO DEI MIGLIORI VOTO 4

CAPPARELLA: DUE VOLTE AL TIRO NELLA PRIMA FRAZIONE DI GIOCO, LOTTA SU TUTTI I PALLONI, NON CCNCEDE NULLA AGLI AVVERSARI VOTO 6.5

DE ZERBI: ANCORA UNA PRESTAZIONE DELUDENTE DA PARTE DEL TREQUARTISTA, NON PROTEGGE MAI PALLA CERCANDO DI PROCURARSI FALLI CHE QUALSIASI ARBITRO NON LI AVREBBE MAI FISCHIATI VOTO 4

BUCCHI: MOLTO STATICO COME PUNTA, GLI ARRIVANO POCHI PALLONI GIOCABILI CHE PERDE AUTOMATICAMENTE, NON FA MAI NIENTE PER ANDARE A PRENDERSI IL PALLONE VOTO 4-

SOSA: CAMBIA LA GARA AL SUO INGRESSO IN CAMPO SPIZZA DI TESTA NUMEROSI PALLONI E SERVE A DALLA BONA UN ASSIST CHE IL CENTROCAMPISTA FINALIZZA A RETE E TIENE SOTTO PRESSIONE LA DIFESA AVVERSARIA FINO ALLA FINE VOTO 6.5

PIA': ENTRA AL 15mo DELLA RIPRESA E SUBITO INIZIA A PROPORSI IN AVANTI CREANDO QUALCHE APPRENSIONE ALLA RETROGUARDIA AVVERSARIA VOTO 6

MONTERVINO ENTRA NEL FINALE E CONTRIBUISCE ALLA MANOVRA AZZURRA PER CERCARE LA QUALIFICAZIONE VOTO S.V.

REJA: METTE UN OTTIMA SQUADRA IN CAMPO, SOLO LA SFORTUNA NON GLI REGALA LA POSSIBILITA DEI QUARTI DI FINALE VOTO 6+

Fonte: fratmo "Tifo Partenopeo"

 

Le interviste da Parma

Giovedì

07 Dicembre 2006

PierPaolo Marino: «Come ha appena spiegato il nostro tecnico, il Napoli oggi è stato vittima di episodi sfavorevoli, come quel maledetto rigore alla fine del primo tempo. Personalmene credo che il Napoli abbia giocato meglio del Parma, che non è riuscito ad attaccare più di quanto non siamo riusciti a fare noi. Il loro terzo gol è stato un episodio rocambolesco, frutto di uno sfortunato errore di Gianello, ma per quello che ho visto non meritavamo di stare sotto. Paparesta non ha usato lo stesso metro di giudizio sul loro rigore e su quello che ci avrebbe dovuto assegnare a fine partita su Pià, che se fosse stato invece fischiato saremmo sicuramente riusciti, in caso di realizzazione, a passare il turno miracolosamente. Anche le immagini televisive hanno dimostrato che quel rigore andava concesso. Come ho già detto sono dispiaciuto per il fatto di essere usciti dalla Coppa Italia, ma c'è da considerare un lato positivo, ed è il fatto che da adesso ci concetreremo solo sul campionato».

Antonio Bocchetti: «Il Parma ha giocato un’ottima gara e il risultato è giusto: siamo stati molto ordinati, veloci e abbiamo sfruttato al meglio tre buone occasioni che ci hanno portato altrettanti gol. Io gioco nel Parma e cerco di dare il meglio per questa squadra come ho fatto quando giocavo nel Napoli: è grazie a loro se sono qui, perché mi hanno dato la possibilità di crescere nel settore giovanile e in prima squadra. Sapevamo che qualificandoci avremmo potuto incontrare una grande squadra e giocare con la Roma sarà una grande occasione per noi.»

Luca Cigarini: «Per me questo gol ha davvero un grande valore e lo dedico agli amici che erano in tribuna, alla mia ragazza e ai miei genitori. Oggi mi sono tolto una piccola soddisfazione e spero non sia l’unica, perché ogni gol è uno stimolo ulteriore per andare avanti e migliorare. Sono felice della mia prestazione e di quella di tutta la squadra ed è meglio che il mister abbia dubbi su chi scegliere piuttosto che problemi legati alle assenze per gli infortuni. Quella di domenica a Cagliari sarà una partita fondamentale per il nostro cammino: sono sicuro che la squadra farà di tutto per ottenere il massimo.»

Zlatko Dedic: «Sono contentissimo perché finalmente ho realizzato i miei primi gol in casa, allo stadio Tardini, davanti ai miei tifosi: sono veramente felice. Io lavoro dall’inizio della stagione: purtroppo ho trovato molte difficoltà, e qualche infortunio, che non mi hanno permesso di ritagliarmi il mio spazio nemmeno per andare in panchina. Io sono sempre stato zitto, continuando a lavorare e ad ascoltare il mister e le sue indicazioni: adesso tutto ciò sta portando dei risultati. Io sono pronto, come sempre, per dare il massimo quando sarò chiamato. Adesso voglio godermi questo momento: anche se nelle Coppe sto giocando con una certa continuità. Al futuro ci penserò: sono in scadenza di contratto e valuterò con la Società il da farsi, per il mio bene e per quello del Parma.»

 

Edoardo Reja: «Determinante è stato il rigore a 10 secondi dalla fine del primo tempo. E' stata un'ingenuità che ci è costata la qualificazione. L'importante è che comunque abbiamo lottato in campo. Ci sono state anche altre ingenuità come sul 2-0 quando potevamo ancora recuperare la gara. Bucchi è un giocatore che finalizza l'azione, mentre Sosa è importante sul gioco aereo. Abbiamo perciò cercato di scavalcare il centrocampo avversario ma non ci siamo riusciti. Meritavamo miglior sorte per quanto fatto.»

Stefano Pioli: «Complimenti ai ragazzi per l'energia messa in campo. Abbiamo dei giovani di prospettiva e il Parma potrà contare su di loro in futuro. L'obiettivo principale del Parma è comunque di rimanere in serie A. Bucchi? E' difficile giudicare da lontano cosa gli stia succedendo. Ho grandissimo rispetto sul piano del giocatore e sul piano umano e sono sicuro che saprà rifarsi.»

Fonte: RaiTre, TMW, Napoli2000, FcParma

 

Napoli - Mantova a Perugia

Giovedì

07 Dicembre 2006

Napoli-Mantova, in programma il 16 dicembre alle ore 16.00, si giocherà al Renato Curi di Perugia a causa della squalifica inflitta alla SSC Napoli per i reteirati comportamenti scriteriati di alcuni tifosi. Altri tifosi invece, quelli provvisti di abbonamento, stanno valutando di far causa «per ottenere il rimborso dei costi di abbonamento e il risarcimento dei danni». Napoli-Mantova si giocherà a Perugia, a porte chiuse.

Fonte: Napoli2000.com

 

Reja: Troppe indecisioni in difesa

Giovedì

07 Dicembre 2006

Fonte: TuttoNapoli.net

  

Parma - Napoli 3-1, il tabellino

Giovedì

07 Dicembre 2006

MARCATORI: Cigarini 47' p.t.; Dedic al 53' e 66', Dalla Bona al 83'

PARMA (4-3-2-1): De Lucia; Coly, Paci, Rossi, Bocchetti; Bolano, Cigarini, Savi (77' Galli); Dedic, Kutuzov (87' Dessena); Paponi. (Virgili, Ferronetti, Castellini, Gasbarroni, Muslimovic). All. Pioli.

NAPOLI (4-3-2-1): Gianello; Garics, Maldonado, Giubilato, Savini; Trotta (69' Montervino), Gatti, Dalla Bona; De Zerbi (62' Pià), Capparella; Bucchi (56' Sosa). (Iezzo, Cannavaro, Amodio, Vitale). All. Reja.

ARBITRO: Paparesta di Bari.

NOTE: spettatori 3.000 circa. Espulso al 41' s.t. Garics (N) per avere interrotto una chiara occasione da gol. Ammoniti Dalla Bona, Trotta, Maldonado, Bolano, Giubilato. Recupero 1' p.t., 6' s.t.

OnlyNapoli.altervista.org

 

Parma-Napoli le probabili formazioni

Giovedì

07 Dicembre 2006

Napoli(3-4-2-1): Gianello; Maldonado, Giubilato, Savini; Trotta, Dalla Bona, Gatti, Garics; Capparella, De Zerbi; Bucchi.
Allenatore: Reja

Parma (4-3-2-1): De Lucia; Coly, Paci, Rossi, Bocchetti; Bolano, Cigarini, Savi; Dedic, Kutuzov; Paponi.
Allenatore: Pioli

Arbitro: Paparesta

 Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"

 

Doping amministrativo, Marino rinviato a giudizio

Giovedì

07 Dicembre 2006

In merito all'inchiesta sul doping amministrativo, con i bilanci sotto accusa relativi al 2003-2004 per il Genoa e al 2002-2003 per la Sampdoria, dieci richieste di rinvio a giudizio sono state depositate all'ufficio del Gip dal pm Massimo Terrile, titolare dell' inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Franco Cozzi. I dirigenti sportivi nei cui confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio sono: Adriano Galliani, ex vicepresidente e amministratore delegato del Milan, Riccardo Garrone e Beppe Marotta, rispettivamente presidente e direttore generale della Sampdoria, Enrico Preziosi, patron del Genoa, e Gianni Blondet, ex direttore generale, Giorgio Lugaresi e Gabriele Valentini, rispettivamente ex presidente ed ex segretario del Cesena, Franco Soldati e Pierpaolo Marino, rispettivamente ex presidente dell' Udinese ed ex direttore generale.

 

Reja: Bucchi al Torino? Chiacchiere

Giovedì

07 Dicembre 2006

«Voglio vincere tutto, Coppa Italia e campionato», insaziabile Edi Reja che ritiene a portata di mano la qualificazione al turno successivo, dopo aver sconfitto il Parma per 1-0 nel match d’andata: «E’ un esame importante in vista di un ciclo di partite delicatissime: chi ha giocato meno, si può mettere in mostra in funzione del campionato. Contro il Parma (ore 15, diretta su Rai 3) avranno l’opportunità di rendersi utili. Se andiamo avanti, affronteremo la Roma, in maniera più opportuna rispetto alla sfida di tempo fa. Ci serve un gol. Il Parma ci aggredirà subito, dobbiamo difenderci bene e ripartire per creare qualche problema a loro», pensa anche alla partita di lunedì sera contro il Cesena il tecnico azzurro: «Beh, è normale. Con i romagnoli iniziano le sfide-campionato».
La partita successiva, quella del 16 dicembre con il Mantova, si giocherà a porte chiuse e in campo neutro (forse a Perugia). Reja è rammaricato per la sanzione inflitta al Napoli: «Al danno si aggiunge la beffa. Considerando però le regole attuali, mi aspettavo addirittura qualcosa in più. Sono norme in vigore dalla scorsa stagione e che vanno modificate: colpiscono la società che non c’entra e De Laurentiis che è venuto qui offrendo il suo tempo e mettendo i suoi soldi per riportare il Napoli nel grande calcio».
Reja si lamenta per gli effetti della squalifica, ma non crede all’ipotesi del complotto: «Non conosco la cultura dei napoletani che hanno fatto esplodere dei botti anche quando sono venuto io. Non conosco la ragione di questa azione, ho sentito rabbia e mi sono preoccupato. Ci è stato detto che si trattava di quattro incoscienti, ragazzi di 16 anni». Il danno è stato procurato e c’è il rischio di ulteriori problemi: «La squalifica ci penalizza perché contro il Mantova giocheremo fuori casa ed il Mantova è una squadra che può dare fastidio», speriamo di no.

 Fonte: Leggo

 

Reja: Bucchi al Torino? Chiacchiere

Mercoledì

06 Dicembre 2006

 Fonte: TuttoNapoli.net

  

Marino: Ingiusto penalizzare sei milioni di tifosi

Mercoledì

06 Dicembre 2006

L'attesa "mazzata" è arrivata. E il Napoli dovrà giocare la prossima partita interna, quella contro il Mantova di Mimmo Di Carlo, in campo neutro e a porte chiuse. La decisione del giudice sportivo è stata così commentata da Pierpaolo Marino, direttore generale partenopeo:

«E' un provvedimento inaspettato - ha detto alla Gazzetta dello Sport - e conferma che la responsabilità oggettiva è una norma che non funziona. Se basta sparare dei petardi — di tali si trattava e non di bombe carta, come ho sentito — per condizionare i risultati delle partite e la politica di un club, è un fatto molto grave. Al di là di ogni commento, non è giusto che si pregiudichi l'immagine di Napoli e del Napoli con i suoi sei milioni di tifosi per un gesto di pochi.

La partita con il Mantova? Sicuramente il campo neutro a porte chiuse è un handicap. Speriamo che si fermi a questo: mi auguro che sia solo un danno d'immagine della società e non ci siano altre conseguenze sul piano dei risultati come è successo sabato con il Frosinone».

Il Napoli, secondo le indiscrezioni trapelate, non farà ricorso. La decisione è stata presa dopo aver letto attentamente tutte le motivazioni documentate dal giudice sportivo.

 Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Reja: E' difficile fare calcio a Napoli

Martedì

05 Dicembre 2006

«Non è facile fare calcio in un ambiente del genere. È forte il rischio di vanificare quanto di bello e di buono sta facendo De Laurentiis. In noi c’è rabbia per quanto è accaduto: chi può dire che non avremmo vinto senza quelle interruzioni della partita? In campo i miei sono apparsi preoccupati. Vincendo, il Napoli avrebbe potuto allungare...», ha osservato Reja. Non gli si può dare torto ricordando che il Napoli è primo in classifica ed è ad un passo dalla qualificazione ai quarti della coppa Italia. È vero, gli azzurri non esprimono un gioco spettacolare, ma chi sta lavorando ritiene esagerati i fischi alla fine del primo tempo e giudica addirittura incomprensibile che si danneggino società e squadra impegnate nella corsa verso la serie A. Non è facile lavorare in un clima di diffidenza e di ostilità. Con il Napoli che è primo in classifica. In momenti come questo che sta vivendo il Napoli, come società e come squadra, generalmente, lo spogliatoio si compatta ulteriormente. Il gruppo ha preso un impegno con se stesso: proverà a dare una gioia al presidente, proverà a regalargli i quarti di finale della Coppa Italia. Superare giovedì sera il Parma ed arrivare al doppio confronto con la Roma. Una sfida affascinante che, al di là dell’aspetto sportivo, costituirebbe motivo di ulteriori preoccupazioni per chi dovrebbe garantire il servizio d’ordine dentro e fuori dello stadio. Reja, ovviamente, pensa soprattutto al campionato: a Cesena vuole che si difenda il primo posto. Lui e la squadra, però, puntano anche a superare il Parma e gli ottavi della Coppa Italia. Il turn over massiccio che il tecnico effettuerà non equivarrà a sottovalutare la partita e la manifestazione. Reja farà riposare molti titolari e darà spazio a quanti hanno tanta voglia di mettersi in evidenza. A Parma il Napoli dovrebbe schierarsi con questa formazione: Gianello; Giubilato, Maldonado, Savini; Garics, Gatti, Dalla Bona, Montervino; De Zerbi, Capparella; Bucchi (Sosa). Due i dubbi: il primo è legato a Montervino che, ieri, ha accusato una leggera contrattura alla coscia sinistra. Non dovesse recuperare, Reja schiererebbe il giovane Vitale. L’altro interrogativo riguarda la scelta della prima punta: Bucchi o Sosa. Ieri pomeriggio, Cannavaro e Maldonado hanno partecipato all’inaugurazione del primo Napoli Fan Shop, realizzato dalla Diadora in via Benedetto Croce.

 Fonte: Il Mattino

 

Parma - Napoli si gioca alle 15

Lunedì

04 Dicembre 2006

La gara di Coppa Italia tra Raitre e Napoli, originariamente prevista per le ore 21 di giovedì, si disputerà invece alle 15.
Ad annunciare la variazione di orario della gara la Lega Nazionale Professionisti con un comunicato: "Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti - si legge - preso atto della richiesta pervenuta in data odierna dal parte del Prefetto di Parma relativa all’assoluta necessità di anticipare in orario diurno la gara Parma - Napoli, ritorno degli ottavi di finale di Tim Cup 2006/2007, in programma il giorno 7 dicembre 2006 alle ore 21.00, al fine di evitare i profili di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica che lo svolgimento in orario serale di tale incontro può determinare; in base ai poteri di cui agli articoli 11, comma 2, lett a) e 34, comma 2, del Regolamento L.N.P.; dispone che la gara Parma - Napoli, ritorno degli ottavi di finale della Tim Cup 2006/2007, sia disputata giovedì 7 dicembre 2006, con inizio alle ore 15.00 (anzichè alle ore 21.00)".
All’andata la sfida terminò 1-0 per il Napoli. La partita dovrebbe essere trasmessa in tv su Raitre.

 Fonte: Calciodoc

 

Corioni: E' ridicola questa squalifica

Martedì

05 Dicembre 2006

Il presidente del Brescia, Corioni, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli: L'arbitraggio di ieri è stato incredibile. Trefoloni mi ha sempre portato male. Quando arbitra lui, in 15 anni, non vinco mai. Si può sbagliare se il pallone è entrato dentro o fuori, ma la palla ieri non ha toccato la riga bianca. Il Napoli è una società che se fa le cose bene è la più grande del mondo. Perché per il futuro, chi ha un seguito come Napoli? Se pensate che 10 anni fa, andai in un 'Club Napoli' a vedere il Napoli in A e nessuno parlava italiano. Questa è una caratteristica che nessuna città del mondo ha. E' una cosa affascinante e straordinaria. E' un grande peccato che il Napoli giochi a porte chiuse. Dovrebbero perdere i responsabili. Questo è ridicolo. In Inghilterra, invece, gli hooligans non fanno più danni perché sono puniti. Tutte le tifoserie, su centomila tifosi, ci sono una cinquantina che vogliono il male per la società. Ma se facciamo in modo che paghino le società, non andremo mai avanti. Quest'anno ci sono 2 posti per essere promossi. Uno lo prende la Juve. Poi credo e spero nel Napoli per il bene del calcio. Noi puntiamo ai playoff. Non è vero che Hamsik me lo hanno chiesto. Se De Laurentiis acquista da me, rimane contento. Ho lanciato giocatori come Corini, Volpi, Caracciolo, Toni, Diana, Bonazzoli... Se comprano Hamsik, fanno un affare, se non lo prendono lo faranno altri. Ci sono comunque tante società estere che me lo chiedono.

 

Fonte: Nicola Da Pianura OnlyNapoli.altervista.org

 

Squalifica di un turno per il San Paolo

Martedì

05 Dicembre 2006

Il Giudice sportivo della Lega Calcio ha squalificato il campo del Napoli per una giornata dopo i problemi di sabato. I partenopei non potranno giocare tra le mura amiche del San Paolo la sfida della 16.a giornata contro il Mantova, che inoltre si dovra` svolgere a porte chiuse. Alla sanzione si aggiunge una multa da 5.000 euro. Il tutto per il comportamento dei tifosi partenopei durante la sfida con il Frosinone (terminata 1-1), rei di aver fatto `esplodere ininterrottamente innumerevoli petardi, sugli spalti e nel recinto di gioco, costringendo l’arbitro a sospendere, per motivi di sicurezza, la gara in due occasioni (al 7° del secondo tempo per un minuto e al 22° del secondo tempo per quattro minuti)`.

In piu`, il Napoli sconta anche la squalifica per un turno di Ruben Maldonado, espulso sul campo per un fallo su un giocatore lanciato a rete.

 Fonte: Datasport

 

Fedele: Arbitro eccessivo

Lunedì

04 Dicembre 2006

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Calaiò in Chiesa tra i bambini

Lunedì

04 Dicembre 2006

Un bel gesto quello di Emanuele Calaiò quando ha consegnato la sua maglietta da mettere all’asta per acquistare lettini per bambini leucemici dell’ospedale Pausillipon. Ieri, alle 10,30, l’attaccante ha ascoltato la messa nella chiesa della Santa Trinità Maggiore in via Tasso. «È un’emozione grande stare qui tra tantissimi bimbi - ha detto Calaiò dopo aver firmato autografi -. Sono molto religioso e vado spesso ad ascoltare la messa». Poi, ha consegnato la sua maglietta, una delle due indossate durante Napoli-Frosinone, a padre Gennaro Matino, parroco della chiesa. La maglietta verrà portata il prossimo 14 dicembre presso l’Auditorium della Rai quando ci sarà l’asta di beneficenza organizzata dal cardinale Sepe.

 Fonte: Il Mattino

 

De Laurentiis: Non chiudere lo stadio

Lunedì

04 Dicembre 2006

Si è sentito telefonicamente con il presidente Antonio Matarrese, ha discusso a più riprese con Pierpaolo Marino. Aurelio De Laurentiis ha vissuto la sua domenica con estrema serenità. Lavorando al film «Natale a New York», ma anche dedicando tanto tempo al suo Napoli. Non si è lasciato impressionare dai fattacci avvenuti sabato al San Paolo, nel secondo tempo di Napoli-Frosinone, quando è stato costretto a precipitarsi in campo per parlare all’arbitro, per tutelare il Napoli («Non possiamo darla vinta a quattro scalmanati!, ha urlato»). Ieri, è ritornato sull’argomento con un significativo comunicato. Il presidente spera che non ci siano sanzioni a carico del Napoli. Se lo augura non solo da proprietario del club, ma soprattutto da cittadino. «L’eventuale squalifica del San Paolo premierebbe questi scalmanati, personaggi che non meritano tanta attenzione, che non amano il Napoli - fa sapere De Laurentiis -. Penalizzando il Napoli, chiudendo lo stadio, si farebbe un gravissimo torto a sei milioni di tifosi, a quanti sabato hanno affollato il San Paolo e che hanno tenuto un comportamento sportivo, arrivando a fischiare, a contestare chi ha lanciato quei petardi, ad una città che sta cercando di risollevarsi in tutti i sensi». Il presidente tiene a sottolineare l’atteggiamento della tifoseria che ha urlato la sua rabbia contro chi ha fatto esplodere i petardi. Non si possono punire una città, una società ed una tifoseria per il comportamento di una minoranza. C’è il rischio, evidenzia De Laurentiis, facendone osservare il reale pericolo, che si possa darla vinta a quella gente. «La città ha biasimato con forza quanto è avvenuto; la nostra società si è detta mortificata tramite il direttore generale Marino - si legge ancora nel comunicato del massimo dirigente -. Se dovessero squalificare il San Paolo, si darebbe forza a questi individui: raggiungerebbero il loro scopo. Non a caso, il lancio è avvenuto dopo che l’arbitro aveva minacciato di interrompere la partita». Reja, sùbito dopo l’incontro, aveva osservato: «De Laurentiis ha fatto un grande investimento. Se si continua così diventa difficile fare calcio a Napoli». A seguire il coro di tanti tifosi: «Sarebbe una follia far perdere la pazienza a De Laurentiis. Ha fatto tanti sacrifici e rischia di vedere il tutto vanificato dall’atteggiamento di alcuni sciagurati. C’è il richio che De Laurentiis mandi tutti a quel paese e che lasci il Napoli». De Laurentiis, almeno per ora, non lascia, ma spera che nessuno gli metta il bastone tra le ruote, che gli si consenta di fare grande il Napoli. «Io non mi sono lasciato intimidire: mi sono precipitato in campo perché Napoli merita rispetto e per difendere con forza il mio progetto che prevede il ritorno della squadra nel calcio internazionale», ha concluso

 Fonte: Il Mattino

 

Amodio è felice del suo momento

Lunedì

04 Dicembre 2006

Sta vivendo un momento magico il centrocampista uruguaiano: è in testa alla classifica del campionato di serie B con il suo Napoli e soprattutto da alcune giornate è riuscito a trovare il posto da titolare. “Sono contento del momento che sto attraversando – ha detto Amodio, che è giunto al Riviera in compagnia di Roberto Beni, il vice di Ballardini – E’ comunque sempre un piacere ritornare a San Benedetto e vedere dei tifosi magnifici”(tratto dal Corr. Adriatico)

 Fonte: PianetaNapoli.it

 

Matarrese: Il Napoli vittima dei violenti

Lunedì

04 Dicembre 2006

L’allarme c’era stato. L’aveva lanciato proprio lui, Antonio Matarrese, il presidente della Lega. «Sono preoccupato. Se va avanti così il San Paolo rischia», aveva detto. Così è stato. Il San Paolo ora rischia davvero la chiusura. Aveva visto giusto, presidente. «Purtroppo sì. Il Napoli, il calcio stanno diventando ostaggio di questi delinquenti, ma non mi rassegno, non mi arrendo». Vittima senza colpa, il Napoli. «Non v’è dubbio. Il Napoli non c’entra nulla con quanto è accaduto sabato allo stadio e nemmeno con quanto era capitato già a Pescara». Però pagherà. Rischia di pagare. «Ho parlato con De Laurentiis. Anche lui è arrabbiato e preoccupato. Gli sono assai vicino. Sta facendo grandi sacrifici e merita aiuto». Però il Napoli pagherà per quei petardi. «La giustizia sportiva farà il suo corso. Deve farlo. Anche se uno stadio chiuso a noi crea grandi problemi. Trovare poi una città e uno stadio in grado e con la voglia di ospitare una partita è complicato». E non risolve il problema. «Già. Ma non sopporterò che questi delinquenti condizionino i nostri campionati. Al caso Napoli riserverò la massima attenzione. Il problema Napoli sarà, è un problema della Lega. Un problema del calcio nazionale». E che farà la Lega? Che cosa farà il presidente Matarrese? «Qualcosa faremo. Intensificheremo la nostra lotta alla violenza». In che modo? «Ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro che fanno e per l’aiuto che ci danno, ma chiederò ancora più fermezza contro questi delinquenti. È tempo delle maniere forti. Non accetto che queste bande tentino di gestire il nostro calcio attraverso la violenza e l’intimidazione». Napoli e il suo stadio erano già «sorvegliati speciali»? Di qui quel suo appello inascoltato? «Sì, negli incontri con i dirigenti dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, in pratica il ministero dell’Interno, m’ero accorto che era soprattutto lo stadio del Napoli a preoccuparli. Oltretutto era già diffidato». Quando ha visto quei petardi e l’arbitro sospendere la gara che ha pensato? «Che era un oltraggio alla città. Che il contrasto alla violenza va rivisto e rafforzato. Non abbasseremo la guardia, questo è certo». Ma un club come può difendersi da queste bande di violenti? «Deve essere aiutato a difendersi. Favorirò altri incontri tra i club e i responsabili delle forze dell’ordine. E verrò a Napoli per far sentire anche fisicamente la mia vicinanza a De Laurentiis e alla società». Basterà? «No. Il calcio per difendersi ha bisogno di tutti. Anche e forse soprattutto dei tifosi. Li invito a denunciare questi delinquenti. Chi può dare informazioni per individuarli deve farlo. Potessi, darei un premio a chi denuncia». Una sorta di taglia sui delinquenti da stadio? «Preferirei considerarlo un premio al coraggio. Perché ormai è chiaro: se non ci si aiuta tutti, il calcio affonda».

 Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli gioca male non fà gioco di squadra bene Grava e Iezzo ancora il momento "NO" di Domizzi e Bucchi che aspetta che il solito Calaiò gli appoggi la palla per tirare,bravo Bogliacino,Pià peggiora,Frosinone che fà gioco palla e mette e scalda i guantoni a Iezzo.

Domenica

03 Dicembre 2006

Partita nervosa da parte degli azzurri,che non fanno girare palla,bravo il Frosinone a fare gioco squadra per permettere a Lodi di scaldare i guantoni a Iezzo.Napoli che gioca sufficiente e il Frosinone bene.Napoli che comunque stava andando al gol con Calaiò bravo Zappino che devia sul palo.Va in vantaggio il Frosinone con Lodi su rigore Iezzo indovina l'angolo ma è a mezza altezza e nulla può.Bravo ancora Iezzo su Lodi con grandissime parate,e uscite tempestive,oramai una saracinesca San Gennaro Iezzo.Reagisce il Napoli ma Zappino nega il gol agli azzurri,dopo tanti tentativi il Napoli riesce a segnare Mariano Bogliacino con un colpo di testa su cross di Trotta.Finisce la partita 1 a 1 al San Paolo Napoli che comunque mantiene l'imbattibilità al San Paolo,il rigore di Maldonado da rivedere sicuramente perchè a mio avviso non è rigore perchè tocca la palla con ginococchio.Note:Due sospensioni di gara per petardi lanciati dai sostenitori del Napoli,scendono sul campo De Laurentis e Pier Paolo Marino (Presidente e DG del Napoli) a calmare un pò le acque.

 Fonte: Tifo Partenopeo Peppeniello

 

Le pagelle del Tifo Partenopeo di Napol-Frosinone (1-1).Netti miglioramenti degli azzurri.

Domenica

03 Dicembre 2006

IEZZO: PORTIERE SARACINESCA, ATTENTO NELLE USCITE LEGGE BENE I CROSS, SFORTUNATO NELL'OCCASIONE DEL RIGORE CHE INDOVINA LA TRAIETTORIA E SFIORA CON I POLPASTRELLI SENZA RIUSCIRE A DEVIARE LA PALLA VOTO 6.5

CANNAVARO: INIZIA BENE CONCEDENDO POCO AGLI AVVERSARI CHE LO INCONTRANO NEL CAMMINO POI CALA UN PO COMMETTENDO QUALCHE ERRORE VOTO 5.5

MALDONADO: BUONA PARTITA DEL PARAGUAIANO, UNICO SCREZIO COMMETTE UN FALLO DA RIGORE, CARTELLINO ROSSO E SOTTO LA DOCCIA IN ANTICIPO VOTO 6

DOMIZZI: ANCORA UNA PRESTAZIONE DA DIMENTICARE, LENTO NELLE MANOVRE E INDECISO CON LA PALLA TRA I PIEDI CHE BUTTA VIA SENZA UNA LOGICA, SI PROPONE SU CALCIO DA LONTANO, DA DIMENTICARE IL SUO TIRO VOTO 4

GRAVA: ANCORA UNA VOLTA TRA I MIGLIORI IN CAMPO, GIOCA IN TUTTI I RUOLI ASSEGNATOGLI, NON COMMETTE ERRORI E SEMPRE PRECISO E PUNTUALE NEI SUOI INTERVENTI VOTO 7

AMODIO: IRRICONOSCIBILE RISPETTO ALLE ULTIME USCITE LENTO NELLE MANOVRE E MOLTI ERRORI NEL PASSARE LA PALLA AI COMPAGNI VOTO 5

BOGLIACINO: ANCHE LUI IN CALO RISPETTO ALLE PRECEDENTI PRESTAZIONI, FINALIZZA L'UNICA OCCASIONE DEGNA DI NOTA CON UN GRAN COLPO DI TESTA VOTO 6

VITALE: GETTATO NELLA MISCHIA DA MISTER REJA, NON BRILLANTE NEI MOVIMENTI MA IMPEDISCE A LODI DI PUNGERE DAL SUO LATO VOTO 6

DE ZERBI: RICONFERMA LA BRUTTA PRESTAZIONE DI PESCARA, LENTO E SENZA FANTASIA VOTO 4.5

CALAIO': IN LEGGERO CALO COSTRETTO DAL MODULO A RIPIEGARE CONTINUAMENTE , PERDE LA LUCIDITA SFIANCANDOSI PER TUTTA LA PARTITA VOTO 6

PIA': QUALCHE LAMPO DI CLASSE LO FA VEDERE MA SBAGLIA O CADE SEMPRE ALL' ULTIMO MOMENTO VOTO 6

BUCCHI: INCITATO DAL PUBBLICO NEL MOMENTO DEL SUO INGRESSO IN CAMPO, NON CI CREDE NELLE SUE POSSIBILITA VENENDO ANTICIPATO COSTANTEMENTE, SI FA VEDERE SOLO CON UN ASIST DI TESTA PER CALAIO' E UN DRIBBLING IN AREA VOTO 5

DALLA BONA: ENTRA IN UN MOMENTO NON PROPRIO FAVOREVOLE AL NAPOLI FATICA AD ENTRARE IN PARTITA, NONOSTANTE CIO GIOCA MOLTI PALLONI E FA VEDERE LA SUA UTILITA' IN CAMPO VOTO 6

TROTTA: ENTRA PER POCHI MINUTI GIUSTO PER PIAZZARE DUE ASSIST TRA CUI UNO FINALIZZATO DA BOGLIACINO VOTO 6

REJA: VA IN TOTALE CONFUSIONE QUANDO VIENE ESPULSO MALDONADO ED EFFETTUA CAMBI GIUSTI MA UN POCO IN RITARDO VOTO 5 PER GENEROSITA'

Fonte: Tifo Partenopeo fratmo

 

"Tante offerte per Bucchi, ma resta a Napoli"

Domenica

03 Dicembre 2006

 Fonte: Calciomercato.com

 

Il Napoli sulle tracce di Klasnic

Domenica

03 Dicembre 2006

 Fonte: TuttoMercatoWeb.com

 

Marino: Dieci idioti infangano Napoli

Sabato

02 Dicembre 2006

 

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Napoli-Frosinone il tabellino

Sabatò

02 Dicembre 2006

Ammoniti Napoli: Grava,Pià.

Ammoniti Frosinone: Cannarsa,Pagani,(80' Di Venanzio),Castillo.

Espulsi Napoli: Maldonado.

Espulsi Frosinone: (Nessuno).

Arbitro: Orsato di Schio.

Le formazioni:

NAPOLI: Iezzo; Cannavaro, Maldonado,Domizzi; Grava, Amodio, Bogliacino, Vitale (71' Trotta); De Zerbi (46' Bucchi),Pià (60' Dalla Bona); Calaiò. (Gianello, Giubilato, Montervino, Sosa). All. Reja.

FROSINONE: Zappino; Perra,Cannarsa, Pagani, Antonioli; D'Antoni; Lodi, Anaclerio, Galasso (85' Bellè), Fialdini (80' Di Venanzio); Castillo (80' Mastronunzio). (Chiodini, Rimoldi, Ischia, Lacrimini). All. Iaconi.

Note: Al San Paolo ci sono stati 30.000 spettatori circa,Espulso al 28' Maldonado (Napoli),due sospensioni di pochi minuti dell'arbitro,sparati poi moltissimi petardi.

Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"

 

Dopo Napoli-Frosinone e la media di altre partite sale San Gennaro Iezzo al primo posto dei migliori,sulla via giusta ancora Calaiò e Amodio.

Venerdì

02 Dicembre 2006

Dopo le partite e quella di poco fà del Napoli contro il Frosinone finita 1 a 1 al San Paolo di Napoli si è calcolata la media dei migliori e peggiori,sale sul podio fino ad ora Gennaro Iezzo con i suoi miracoli e prodezze che salvano sempre il Napoli,lo segue Calaiò al secondo posto dop il momento "SI" del bomber Azzurro,lo segue ancora Nicolas Amodio chiamato "il raccoglitore di palloni" dai tifosi un vero e propio mastino di centrocampo.Li seguono Bogliacino e Maldonado,che migliorano man mano ma sale Bogliacino al posto di Maldonado dopo la partita non buona e neanche sufficiente di Maldonado.I peggiori sono sempre i soliti ma al primo posto dei peggiori questa volta sale "Samuele Dalla Bona" non c'è lo aspettavamo da un ottimo giocatore che a anche fatto bene nelle altre suqadre,giocatore di categoria superiore,lo segue il bomber Christian Bucchi che continua il momento "NO",poi viene il capitan Montervino che oramai ha lasciato il dovere di Capitano al primo classificato dei migliori Gennaro Iezzo,il problema è ancora che non riesce ad esprimersi bene.Poi dei peggiori li seguono Savini e Domizzi,tolto Pià che pian piano recupera (e ci aspettiamo di vederlo tra i migliori),continua il momento "No" di Domizzi e Savini.

 

Fonte: Peppeniello "Tifo Partenopeo"

 

Secondo Marino, Cassano è un sogno irrealizzabile

Venerdì

01 Dicembre 2006

Pierpaolo Marino, dg del Napoli, allontana l`ipotesi-Cassano: `Probabilmente il sogno resta irrealizzabile`. Il talento di Bari Vecchia, in rotta con il Real Madrid, vorrebbe tornare in Italia. Si era parlato di un affascinante approdo a Napoli, ma oggi Marino dagli uffici della Lega Calcio di Milano ha spento i sogni dei tifosi partenopei. `Cassano potrebbe essere un sogno, oppure un incubo, perche` come tutti i sogni poi potrebbe rivelarsi irrealizzabile - ammette il dg - Noi non ci pensiamo proprio, perche’ non e’ in linea con la nostra politica`. Ma il mercato di gennaio potrebbe comunque arricchire la rosa a disposizione del confermatissimo Edy Reja (`e` il cardine di questo pacchetto, rimarra’ con noi a vita`). Marino conferma: `Quello che diranno le prossime partite servira` da parametro, parlarne adesso credo sia prematuro. Certo e` che il mercato di gennaio e` stato fatto perche’ ci si possa avvantaggiare, quindi...`.

Fonte: Datasport

 

Baby peruviano in prova

Venerdì

01 Dicembre 2006

Da oggi si allena a Napoli il giovanissimo Joazinho, appena quattordici anni, arrivato dal Perù con le credenziali di possibile fenomeno. Joazinho, mezz'ala cresciuta nello Sporting Cristal, costa già un milione di euro ed è venuto in Europa per sostenere provini con Real Madrid, Barcellona, Roma e Lazio.

Fonte: TuttoMercatoWeb.com

 

Iaconi: Calaiò è già da serie A

Venerdì

01 Dicembre 2006

Allena il Frosinone e i risultati stanno dando ragione al suo lavoro. Proprio come nello scorso campionato, è molto apprezzato. È proficua l’opera di Ivo Iaconi, il tecnico che ha avuto con sè Emanuele Calaiò quando era al Pescara. Furono 21 i gol del bomber. «Era già forte allora, adesso è maturato tantissimo». C’è chi pronostica la Nazionale nel futuro di Calaiò. «E pronostica bene. Prima Manuele era più egoista, viveva solo per il gol. Reja è stato bravo a farlo diventare un attaccante completo. Fa reparto da solo e gioca per la squadra. È già un calciatore da serie A». Cosa pensa di questo Napoli che non esprime un gioco spettacolare, ma è primo. «Non sono d’accordo con chi dice che gioca male. Il Napoli è stato costruito per vincere. I mezzi per far risultato contano relativamente. Il Napoli è primo: solo questo conta». Può bastare per arrivare bene sino a giugno? «Ora, la squadra sta sfruttando al massimo le qualità dei singoli. Ha un’ottima fase difensiva e poi capitalizza le giocate dei suoi campioni. I tifosi possono essere felici: il Napoli è primo». Il Frosinone proverà a interrompere la striscia positiva del Napoli. «Ci proveremo, di certo non verremo a recitare il ruolo della vittima». Invidia Reja? «Reja, allenatore bravo ed esperto, sta meritando la fiducia accordatagli dalla società. I risultati parlano per lui. Dico solo ”beato lui” che può consentirsi di lasciare in panchina un talento come Bucchi».

Fonte: Il Mattino

 

Bogliacino-Amodio, il tandem va

Venerdì

01 Dicembre 2006

Se il Napoli è primo in classifica non è solo una questione di fortuna. Una serie di componenti hanno fatto sì che la squadra di Reja avesse un’inversione di tendenza. Dopo il pari contro la Juve, gli azzurri hanno ottenuto 4 vittorie in 4 incontri, 3 di campionato (Bari, Bologna e Pescara) e 1 di coppa Italia (Parma). Il merito va suddiviso tra la società, Reja e la squadra. Opportuno quanto efficacissimo l’intervento di De Laurentiis e Marino durante il ritiro a Castelvolturno dopo la sconfitta a Bergamo contro l’Albinoleffe. Reja perché ha saputo prendere anche decisioni impopolari e delicate (esclusione di calciatori eccellenti come Bucchi, De Zerbi, Montervino e Dalla Bona) e perché ha cambiato volto alla squadra, mutando il modulo e rinunciando all’idea iniziale del 4-3-1-2. La squadra perché, anche non esprimendo un gioco bello e spettacolare, è riuscita a centrare risultati importanti e ad avere un migliore equilibrio. Tutto questo è stato il frutto del lavoro in campo, ma anche di preziosi quanto duri faccia a faccia nello spogliatoio e nelle sale dell’Holiday Inn. Tra i segreti della svolta (nuovo modulo, turnover, condizione fisica, chiarimenti), c’è anche l’impiego a centrocampo del tandem uruguaiano Amòdio-Bogliacino. Dopo averli provati e riprovati in vari ruoli, Reja ha dato loro una ben definita mansione. Loro che già in precedenza si erano adattati, dimostrando spirito di sacrificio e professionalità (mai una protesta, mai una parola al di sopra delle righe), stanno giocando all’altezza di quanto sperava Pierpaolo Marino quando puntò su questi due ragazzi silenziosi quanto operosi, miti fuori quanto grintosi in campo. Sembrano due fratelli tanto sono uniti, tanto sono affiatati. Prima abitavano anche insieme, poi, il matrimonio di Bogliacino li ha divisi, ma spesso continuano a misurarsi con la play station, discutono di calcio. Sono, infatti, grandi conoscitori del calcio internazionale. E non solo del periodo attuale, ma anche di quello legato a vecchi campioni come il loro mito, Francescoli. «Stanno facendo quello che tutti noi ci aspettavamo quando li ingaggiammo - osserva Marino -. Li vidi nei due confronti con la Sambenedettese in campionato, li feci seguire da un nostro osservatore, poi li rividi nelle due gare dei play off. Mi convinsi che erano giocatori da Napoli. Mi piacque anche il loro carattere. Su di loro ho ricevuto soltanto relazioni positive. Oggi, il loro valore si è più che raddoppiato». Il costo di ciascun cartellino supera i due milioni di euro. C’è chi fa notare che i due non potranno reggere il peso del centrocampo per l’intera stagione. Perché possono registrarsi contrattempi, perché fisicamente non è semplice dare sempre il massimo in un torneo tanto lungo. Innanzitutto, va ricordato che i due quanto a resistenza sono i più forti del gruppo, inoltre va osservato che Reja ha a disposizione Montervino, Dalla Bona, Gatti, ovvero ha tante altre alternative egualmente valide. Un po’ come capita in attacco dove ci sono Calaiò, Sosa, Bucchi, Pià, De Zerbi e Capparella. Il campionato è lungo, ben presto i campi diventeranno pesanti. Ci sarà bisogno di tutti, a maggior ragione se il Napoli, come è auspicabile, approderà ai quarti di Coppa Italia contro la Roma. Per il retour-match di Coppa al Tardini il Parma ha inviato al Napoli 4.000 biglietti.

Fonte: Il Mattino

 

Il progetto per lo stadio avanza

Giovedì

30 Novembre 2006

L`assessore allo sport del Comune di Napoli Alfredo Ponticelli ha confermato il progetto per un nuovo stadio. Ne aveva parlato pochi giorni fa la dirigenza del club partenopeo, e giovedi` si e` unita una nuova voce. Ponticelli, intervenuto su Radio Marte, ha fornito importanti chiarimenti sullo sviluppo dell`iniziativa: `Venerdi` ci incontreremo con il Governo, la Lega Calcio e la Figc per definire le linee del progetto per la costruzione del nuovo stadio a Napoli. Restaurare il San Paolo costa circa 70 milioni di euro, costruire un nuovo impianto 120. Abbiamo quindi deciso di partire con un progetto di costruzione di un nuovo impianto di circa 65.000 spettatori, cosi` come richiedono le norme dell`Uefa`.

Si sa gia` qualcosa sull`ubicazione: `Lo costruiremo nel quartiere Scampia anche se la zona non l`abbiamo ancora individuata, mentre sul fronte costi cercheremo di sfruttare la strada dei finanziamenti dell`Unione Europea confidando anche nell`intervento di privati che sposino il progetto, magari uno di questi potrebbe essere Aurelio De Laurentiis`. La societa` sara` coinvolta: `Il Napoli in ogni caso sara` parte integrante di tutte le fasi del progetto del nuovo stadio; e` li` che la squadra giochera` le sue partite`. Domandarsi quale sara` il destino del San Paolo e` logico: `Restera` uno stadio della citta`, sara` messo al servizio dei cittadini, degli sportivi napoletani e di tutte le discipline indoor e outdoor. Comunque, l`Uefa ci ha detto che Napoli dovra` avere un nuovo impianto per ospitare i Campionati Europei entro il 2010. Quindi entro 3 anni sara` pronto`.

Fonte: AGM-DS

 

Marino: Per favore basta con i petardi e i lacrimogeni

Mercoledì

29 Novembre 2006

Un’altra ammenda. L’ennesima. Quindicimila euro che portano il conto di stagione a 181.000. Uno sproposito. Un’esagerazione. Però il San Paolo è salvo. Certo, ora il Napoli dice di non aver mai troppo temuto la squalifica del campo, ma il rischio c’era vista la linea dura invocata dal ministero dell’Interno contro le tifoserie violente. Ma, regolamento alla mano - mentre il tifoso azzurro ferito alla testa da un petardo o da un lacrimogeno è tenuto ancora in coma farmacologico all’ospedale di Pescara - il giudice sportivo s’è attenuto a quanto capitato in campo e scritto nelle relazioni inviate dall’arbitro, dagli assistenti e dagli uomini dell’Ufficio indagini. E allora: 15.000 euro d’ammenda perché i tifosi azzurri a Pescara hanno dato fuoco a 40 fumogeni (dieci lanciati in campo) e fatto esplodere «nel recinto di gioco» trentotto petardi. E anche perché a fine partita una decina di giovanotti hanno scavalcato la recinzione per andare a caccia di magliette. 181.000 euro in questa stagione, dunque, mentre il conto delle ammende dell’era De Laurentiis sale complessivamente a 416.850 euro. Cifre grosse. Cifre importanti. Cifre insopportabili per il portafoglio della società, così come insopportabile è l’etichetta che attraverso certo tifo troppo facilmente può trasferirsi poi al club e alla città. «È una contraddizione - spiega Marino, direttore generale azzurro -. Da una parte il tifo ci ribadisce tutto il proprio affetto seguendoci numeroso anche in trasferta, dall’altra ci costringe a pagare tutte queste ammende. E questo è un danno. Sono risorse sottratte agli investimenti. Alla fine è anche una beffa. Perché - racconta Marino - i soldi delle ammende finiscono in un fondo comune. A fine stagione una parte va alla Lega e tutto il resto viene diviso tra le società. Insomma, essendo il Napoli il maggior ”contribuente”, alla fine è pure il club che dispensa più soldi a tutti gli altri». Paradossi del tifo. Ma che cosa fare? «Il Napoli - afferma il direttore generale - non può che ripetere un appello fatto già un mucchio di volte: per favore, basta coi petardi e coi fumogeni. Condividere il progetto della società vuol dire anche non far buttar denari». E di denari ieri ha parlato anche la Commissione territorio e ambiente del Comune che accompagnata dall’assessore Ponticelli e dai tecnici ha effettuato al San Paolo un lungo sopralluogo. «I costi di gestione a carico del Comune sono enormi a fronte di quanto assicura il Napoli - spiega Carlo Migliaccio, presidente della Commissione -. Alla collettività il San Paolo costa ogni anno 2,5 milioni di euro a fronte di un introito di appena 90.000 euro- Cosicché - aggiunge - ricevute le relazioni di spesa, chiederemo all’amministrazione di rimodulare la convenzione con il club». In pratica, si vuol far tornare in discussione quell’accordo che dovrebbe durare sino al 2011. «Dovrebbe - conclude Migliaccio -. Ma il Napoli è anche inadempiente. Un esempio? I lavori di manutenzione straordinaria che dovrebbe fare lui e che invece facciamo sempre noi. Entro fine anno, poi, il Napoli deve installare anche il tabellone».

Fonte: Il Mattino

 

Le multe al Napoli, una beffa

Mercoledì

29 Novembre 2006

Un’altra ammenda. L’ennesima. Quindicimila euro che portano il conto di stagione a 181.000. Uno sproposito. Un’esagerazione. Però il San Paolo è salvo. Certo, ora il Napoli dice di non aver mai troppo temuto la squalifica del campo, ma il rischio c’era vista la linea dura invocata dal ministero dell’Interno contro le tifoserie violente. Ma, regolamento alla mano - mentre il tifoso azzurro ferito alla testa da un petardo o da un lacrimogeno è tenuto ancora in coma farmacologico all’ospedale di Pescara - il giudice sportivo s’è attenuto a quanto capitato in campo e scritto nelle relazioni inviate dall’arbitro, dagli assistenti e dagli uomini dell’Ufficio indagini. E allora: 15.000 euro d’ammenda perché i tifosi azzurri a Pescara hanno dato fuoco a 40 fumogeni (dieci lanciati in campo) e fatto esplodere «nel recinto di gioco» trentotto petardi. E anche perché a fine partita una decina di giovanotti hanno scavalcato la recinzione per andare a caccia di magliette. 181.000 euro in questa stagione, dunque, mentre il conto delle ammende dell’era De Laurentiis sale complessivamente a 416.850 euro. Cifre grosse. Cifre importanti. Cifre insopportabili per il portafoglio della società, così come insopportabile è l’etichetta che attraverso certo tifo troppo facilmente può trasferirsi poi al club e alla città. «È una contraddizione - spiega Marino, direttore generale azzurro -. Da una parte il tifo ci ribadisce tutto il proprio affetto seguendoci numeroso anche in trasferta, dall’altra ci costringe a pagare tutte queste ammende. E questo è un danno. Sono risorse sottratte agli investimenti. Alla fine è anche una beffa. Perché - racconta Marino - i soldi delle ammende finiscono in un fondo comune. A fine stagione una parte va alla Lega e tutto il resto viene diviso tra le società. Insomma, essendo il Napoli il maggior ”contribuente”, alla fine è pure il club che dispensa più soldi a tutti gli altri». Paradossi del tifo. Ma che cosa fare? «Il Napoli - afferma il direttore generale - non può che ripetere un appello fatto già un mucchio di volte: per favore, basta coi petardi e coi fumogeni. Condividere il progetto della società vuol dire anche non far buttar denari». E di denari ieri ha parlato anche la Commissione territorio e ambiente del Comune che accompagnata dall’assessore Ponticelli e dai tecnici ha effettuato al San Paolo un lungo sopralluogo. «I costi di gestione a carico del Comune sono enormi a fronte di quanto assicura il Napoli - spiega Carlo Migliaccio, presidente della Commissione -. Alla collettività il San Paolo costa ogni anno 2,5 milioni di euro a fronte di un introito di appena 90.000 euro- Cosicché - aggiunge - ricevute le relazioni di spesa, chiederemo all’amministrazione di rimodulare la convenzione con il club». In pratica, si vuol far tornare in discussione quell’accordo che dovrebbe durare sino al 2011. «Dovrebbe - conclude Migliaccio -. Ma il Napoli è anche inadempiente. Un esempio? I lavori di manutenzione straordinaria che dovrebbe fare lui e che invece facciamo sempre noi. Entro fine anno, poi, il Napoli deve installare anche il tabellone»

Fonte: Il Mattino

 

Cupi da Anversa: Torno presto

Martedì

28 Novembre 2006

La voce da Anversa arriva forte e chiara. Andrea Cupi è doppiamente contento: per il recupero fisico che sembra procedere bene e per il primo posto in classifica del Na­poli: « Devo rispettare anche io il silenzio stampa, ma posso solo dirvi che ho gioito tan­tissimo dopo la vittoria di Pescara e mi sono complimentato con i compagni che ho avuto modo di sentire: Calaiò, Grava, Trotta ed altri. Tornerò presto».
Cupi parla dalla clinica del prof. Marc Mar­tens che l’ha operato agli addominali il 28 ago­sto per eliminare quella pubalgia cronica di cui era vittima. Si trova lì dall’inizio del mese. Lunghe terapie fisioterapiche e persino sedu­ta su una spiaggia privata di proprietà dell’ Eeuwfeest clinic accanto al fiume Schelda do­ve affaccia l’antica città belga. Nelle ore libe­re una passeggiata a Grote Markt, il cuore di Anversa, la cena in un ristorante italiano, ma il pensiero fisso rivolto sempre al Napoli.
Cupi è convinto di poter riprendere a gioca­re a calcio e di rendersi utile alla formazione di Reja già da gennaio. Gliel’ha garantito il lu­minare belga con cattedra all’università di Leuven, già ortopedico di fiducia del Milan. Da lui sono passati Van Basten, Inzaghi, Maldini, Shevchenko e persino Berlusconi. A far compagnia a Cupi recentemente è stato anche Bobo Vieri. Il prof. Martens è impegnatissimo ma per lui parla la segretaria personale, la signorina Kristen: «Cupi ha subito un interven­to abbastanza complesso ma le sue condizio­ni sono soddisfacenti. Il programma di recu­pero procede senza intoppi. A dicembre, il gio­catore può tornare ad allenarsi in Italia».

L’ex difensore dell’Empoli rientrerà a Ro­ma venerdì prossimo. Dopodichè si recherà a Cerreto Sannita nel centro rieducativo del dott. De Nicola, medico sociale del Napoli, e nel giro di un paio di settimane conta di torna­re a disposizione di Reja. «Speriamo bene», sospira l’unico difensore mancino nell’orga­nico azzurro.
Anche il Napoli confida nel recupero di un giocatore che prima di accusare quella forma di pubalgia acuta era considerato uno dei difensori di fascia più forti del massimo campio­nato. C’è tempo fino a gennaio per convince­re Marino e Reja a non cercare un altro mancino naturale dal momento che in quel ruolo è rimasto solo Savini, per giunta adattato. Cupi è sicuro di farcela. Ha scommesso con se stes­so di tornare ad indossare la maglia azzurra. Nel frattempo goisce per il primo posto con­quistato dai compagni di spogliatoio. Il mo­rale è alto ed il soggiorno ad Anversa non sembra pesare più di tanto. Per ora Cupi ha provato a forzare senza avvertire particola­ri fastidi. L’ultima visita del prof. Martens è prevista per giovedì. Sarà quella decisiva. Se il chirurgo gli darà l’ok, il difensore correrà a Cerreto Sannita per iniziare la preparazio­ne atletica che dovrebbe metterlo in condi­zioni di aggregarsi ai compagni entro Natale. E per lui sarebbe il regalo più grande da trovare sotto l’albero.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Schillaci: Al top c'è nuovamente un palermitano

Martedì

28 Novembre 2006

«Emanuele Calaiò è nato in una vecchia quanto gloriosa scuola calcio di Palermo, la Panormus. Fu Gianni Luna a lanciarlo e successivamente a portarlo al Torino. Mi dicono che già allora avesse numeri calcistici importanti. I fatti hanno dato ragione a chi aveva intravisto le possibilità di Emanuele». Totò Schillaci, indimenticato bomber del Messina, della Juve, dell’Inter e dell’Italia negli anni ’80 e ’90, uno dei volti più amati dagli sportivi italiani, oggi ha una sua scuola calcio, la «Ribolla» a Palermo. Ogni anno, può contare su oltre cinquecento iscritti. Tutti ambiscono a diventare i futuri Schillaci o Calaiò. «È il sogno di tutti i bambini. I ragazzi più poveri li accolgo gratuitamente. A quelli che hanno mezzi tecnici, io suggerisco sempre di non montarsi la testa. Tutti i grandi club fanno provini ai miei ragazzi». Calaiò che bambino era calcisticamente parlando? «Gianni Luna, allora alla Panormus ed oggi responsabile tecnico della mia scuola, mi dice che era un fenomeno». E lei cosa pensa di Calaiò? «È un grande». Tecnicamente quale è il suo giudizio? «Parlo spesso con lui quando viene a prendere un caffè presso la mia scuola con il suo papà e con il fratello Umberto. Manuele ha qualità e soprattutto ha personalità». Da cosa lo evince? «Parla da leader ed in campo è uno che si assume le responsabilità. Lo vedo quando c’è da battere un rigore. Non si tira mai indietro. Soprattutto in alcuni momenti delle partite, se non hai carattere, sul dischetto non ci vai. E lui ci va». Gli ha mai dato un consiglio? «Di sfruttare al massimo la possibilità che Napoli e il Napoli gli stanno offrendo. Napoli lo ama, Napoli va amata, lui lì vive da re. Sono certo che con i suoi gol riporterà la squadra di De Laurentiis in serie A. Calaiò è un palermitano doc».

Fonte: Il Mattino

 

Tifoso ancora in coma

Martedì

28 Novembre 2006

Fonte: Ansa

 

"Pallone d'oro ai bimbi di Napoli"

Lunedì

27 Novembre 2006

Fonte: Gazzetta.it

 

De Laurentiis: Non montiamoci la testa

Lunedì

27 Novembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

Rischio squalifica per il San Paolo

Lunedì

27 Novembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

Pescara-Napoli le pagelle "Di Tifo Partenopeo"

Domenica

26 Novembre 2006

IEZZO: UN PORTIERE DI CATEGORIA SUPERIORE,UNA VERA SICUREZZA, COMPIE UN BELLISSIMO INTERVENTO ALL' INCROCIO DEI PALI, UN ALTRO DI PIEDE DOVE FA VEDERE LA SUA REATTIVITA' E UN USCITA TEMPESTIVA FUORI AREA DI TESTA. UNO DEI MIGLIORI IN CAMPO VOTO 7.5

CANNAVARO: FA BENE IL SUO DOVERE FACENDOSI TROVARE SEMPRE PRONTO A DIFENDERE CON GRANDE MAESTRIA, ANCHE SE GLI AVVERSARI GIOCANO SENZA UNA PUNTA VERA VOTO 6.5

MALDONADO: NON INIZIA NEL MIGLIORE DEI MODI COMMETTENDO ALCUNE LEGGEREZZE, POI MAM MANO PRENDE LE REDINI IN MANO DELLA DIFESA FACENDOSI REGISTRARE ANCORA UNA VOLTA TRA I MIGLIORI IN CAMPO VOTO 6.5

DOMIZZI: LENTO NELLE MANOVRE E UN PO IN AFFANNO NEI RECUPERI, IN FASE DIFENSIVA NON E' UN GRAN CHE' VOTO 5

GRAVA: COSTRETTO DAL MODULO A ESSERE MENO PROPOSITIVO DEL SOLITO, COMUNQUE LEGGE BENE LA PARTITA DANDO IL SUO PREZIOSO CONTRIBUTO VOTO 6+

AMODIO: UNA MACCHINA RECUPERA PALLONI, IL CENTROCAMPO E' LA SUA CASA ANCORA UNA VOLTA DETTA LEGGE QUANDO GLI ALTRI ACCUSANO STANCHEZZA VOTO 6.5

BOGLIACINO: BELLISSIMA PRESTAZIONE DELL' URUGUAGIO, DETTA I TEMPI A CENTROCAMPO CON PASSAGGI LUNGHI APPREZZABILI E FORMA UNA DIGA CON IL SUO CONNAZIONALE AMODIO IN QUELLA ZONA DEL CAMPO DOVE HANNO INIZIO LE MANOVRE AVVERSARIE VOTO 7

SAVINI: PRESTAZIONE NON PROPRIO CONVINCENTE DELL' ESTERNO DI CENTROCAMPO, ADATTATO DA MISTER REJA IN QUEL RUOLO, COMMETTE FALLI INUTILI NON SI PROPONE IN AVANTI E SVOGLIATO NELLE MANOVRE VOTO 5-

DE ZERBI: MENO INCISIVO DEL SOLITO, NON COMBATTE SUI PALLONI. MIGLIORA QUANDO VIENE SPOSTATO ALL' ESTERNO MA NON PIU DI TANTO VOTO 5+

CALAIO': UN PO PIU IN OMBRA DEL SOLITO LE COSE MIGLIORI LE FA VEDERE NEL RUOLO DI PUNTA CENTRALE, TRASFORMA IL RIGORE PROCURATO DAL SUO COMPAGNO DI REPARTO IN MODO ECCEZIONALE, IMPRENDIBILE PER IL PORTIERE CHE INDOVINA LA TRAIETTORIA. INDISPENSABILE PER IL NAPOLI VOTO 6.5

PIA': QUALCHE BELLA GIOCATO NEL SECONDO TEMPO, SI PROCURA IL RIGORE, POI NULLA DI BUONO VOTO 5

TROTTA: ENTRA AL POSTO DI SAVINI NELLA RIPRESA E SUBITO INIZIA A SERVIRE CROSS DELIZIOSI PER I COMPAGNI, OTTIME SOVRAPPOSIZIONI SULLA FASCIA INESISTENTI PRIMA DEL SUO INGRESSO IN CAMPO VOTO 6.5

SOSA: ENTRA A VENTI MINUTI DALLA FINE E SUBITO DA IL SUO PREZIOSO APPORTO ALLA SQUADRA, PERDE TEMPO GIUSTAMENTE CON LA PALLA TRA PIEDI PER FAR SALIRE LA SQUADRA E PER DARE FIATO ALLA MANOVRA. GLI VIENE ANNULLATO UN GOL REGOLARISSIMO SU UN BEL COLPO DI TESTA A SCAVALCARE IL PORTIERE VOTO 6.5

MONTERVINO: PER LUI SOLO DIECI MINUTI IN QUESTO MATCH SI FA SEGNALARE SOLO PER UN OTTIMO TIRO ALL'INCROCIO DEI PALI DI POCO FUORI VOTO S.V.

REJA: PER ORA LA CLASSIFICA GLI DA RAGIONE ANCHE SE ANCORA NON SI VEDE UNO SCHEMA DI GIOCO, RIMANE CON QUELLA DIFESA ANCHE IN SUPERIORITA NUMERICA E ANCHE DOPO CHE IL SUO COLLEGA AMMAZZALORSO TOGLIE L'UNICA PUNTA CHE POTEVA PREOCCUPARE IEZZO VOTO 5 SOLO PERCHE SIAMO PRIMI IN CLASSIFICA

                                                                                                  Fonte: fratmo www.partenopei.altervista.org

      

Il Napoli vince ma non convince

Domenica

26 Novembre 2006

 

 

Buona partita da parte del Pescara,il Napoli vince col solito gol di Calaiò su rigore.Parlano tutti di partita rubata e la maggior parte da ragione a quese persone che decretano "Partita Rubata" ma rubata in senso che il Napoli non gioca bene e lascia troppo fare agli avversari.Ancora una volta provvidenziale Gennaro Iezzo con due magnifici interventi,anche il Napoli però crea le azioni in attacco però non finalizza come dovrebbe.Molto bravo anche il portiere Spadavecchia del Pescara a negare alcuni goal al Napoli.Poi all'azione finale il gol decretato "FUORIGIOCO" al gurdalinee,invece "REGOLARISSIMO".
 

                                                                      Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo
 

            

 De Zerbi al posto di Capparella

Sabatò

25 Novembre 2006

Stavolta, niente bluff: Edy Reja torna a parlare. E lo fa alla vigilia della partita con il Pescara, in programma domani all`Adriatico. "Sotto l`aspetto morale il primo posto ci gratifica molto, è ovvio, ma attenzione: il campionato è ancora molto lungo, dobbiamo rimanere tranquilli e attendere i mesi di febbraio e marzo. Il Pescara? Non meritavano di perdere con la Triestina, sono un buona squadra. Non sottovalutiamoli: dobbiamo giocare con convinzione e concentrazione, dovremo impegnarci molto. La formazione? Ne parlerò con i ragazzi prima della partita". In linea di massima, Reja è orientato a confermare la squadra che ha battuto il Bologna, con la sola novità di De Zerbi in luogo di Capparella. L`unico vero dubbio riguarda Bucchi-Pià. Il brasiliano sembra, però, avvantaggiato.                                               

                                                                               Fonte: TuttoNapoliClub.com

 

 

Pescara-Napoli le probabili formazioni

Sabatò

25 Novembre 2006

 


 
Pescara: (4-3-3) 24 Tardioli; 26 Demartis, 23 Olivieri, 4 Delli Carri, 8 De Falco; 15 Carozza, 11 Moscardi, 20 Papini; 7 Antonelli, 9 Ferrante, 10 Rigoni.  Panchina: 1 Spadavecchia, 5 Gimenez, 3 Zoppetti, 19 Vicentini, 14 Gautieri, 17 Martini, 27 Paponetti. All. Ammazzalorso.
 
Napoli: (3-4-3) 1 Iezzo; 28 Cannavaro, 6 Maldonado, 26 Domizzi; 2 Grava, 21 Amodio, 18 Bogliacino, 19 Savini; 20 De Zerbi, 11 Calaiò, 8 Pià. Panchina: 22 Gianello, 23 Giubilato, 4 Montervino, 24 Dalla Bona, 7 Trotta, 29 Bucchi, 9 Sosa. All. Reja.
 
Arbitro: Pierpaoli Di Firenze
                                                                      Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo
 

 

 

Tris d'assi per il Napoli: Pinzi, Italiano ed Esposito

Venerdì

24 Novembre 2006

Ci sono due Napoli nella testa di Pier­paolo Marino. Non li svelerà mai in anticipo, ma conoscendo la meticolosi­tà con cui programma le cose, il dg avrà già in mente che squadra fare a genna­io, come ritoccarla, e cosa preparare per luglio, se dovesse arrivare il sospi­rato ritorno in serie A. Sicuramente massiccio, in quel caso, il restyling tec­nico, con almeno tre nomi di grido. Ma andiamo per ordine, cominciando a ca­pire cosa potrà accadere tra quaranta giorni, quando riaprirà il mercato il 4 gennaio, gli azzurri saranno in sosta campionato tra Natale e fine 2006 e ini­zio 2007, ma chi progetta il futuro starà febbril­mente all’opera.
A GENNAIO -
Non deve e non vuole fare molto il Napoli. Sicura­mente l’esigenza di un regista pu­ro si avverte e il ritorno al campionato, il 13 gennaio contro il Verona, potrebbe rappresentare l’occasione per riaprire un fronte importante, quello riferito a Vincenzo Italiano, che è stato a lungo nel mirino del Napoli in estate. Non se ne fece nulla, ma è quello il tipo di gio­catore che farebbe alla causa di Reja. Anche Emiliano Salvetti del Cesena pia­ce. Sono due obiettivi sensibili sui qua­li il club partenopeo lavorerà forte. Ser­ve un esterno sinistro di gamba: Capua­no del Palermo è un’ipotesi plausibile, così come lo è Giallombardo che a Li­vorno non sta giocando. Ha problemi di spazio anche l’esterno sinistro del Bolo­gna, finora nell’assetto rosanero di Gui- dolin si è visto a malapena anche perché si è infortunato. Il Napoli non farà mol­to altro. A meno che non riceva offerte particolarmente allettanti che la indu­cano a rivedere qualche discorso per ora impensabile da affrontare. Il fronte più sensibile può riguardare Bucchi e le richieste che l’attaccante ha: il Toro in particolare, potrebbe mettere sul piatto Abbruscato
PER UN GRANDE NAPOLI - Se dovesse realizzarsi quel sogno che De Lauren­tiis ha programmato su base biennale, se il progetto dovesse stravolto dal rag­giungimento dell’obiettivo con una sta­gione di anticipo, è chiaro che il patron non si farebbe sorprendere. Lasciamo da parte il discorso tec­nico, tra Reja e il Napo­li il rapporto appare molto solido, finora pre­sidente e direttore han­no resistito marmorei alle sollecitazioni più o meno silenziose, la con­quista della A potrebbe aprire due scenari: salu­tarsi scegliendo consensualmente di prendere ognuno la sua strada ( Reja avrebbe comunque ottenuto un grande risultato) o cementare l’unione nel se­gno della gratitudine, della stima e del­la fiducia reciproche. Oggi i più punte­rebbero qualcosa sulla prima opzione. Ma occhio...
Tra centrocampo e attacco alcuni de­gli obiettivi già piuttosto chiari: e non bisogna escludere che Marino possa ri­volgersi a calciatori che appartengono alla sua storia calcistica. Come per esempio quel Giampiero Pinzi che po­trebbe chiudere il suo lungo ciclo a Udi­ne, la società dove arrivò giovane e ap­pena sbocciato dalla Lazio. Possibili an­che
un paio di ritocchi di alta qualità sulle fasce di centrocampo: Mauro Esposito sembra già un punto fermo del Napoli da A, un giocatore in grado di ga­rantire verve, fantasia, imprevedibilità. E attenzione a Franco Semioli, che alla fine quest’anno è rimasto al Chievo do­po che sembrava diretto alla Roma, al­la Fiorentina, al Palermo... Semioli pia­ce molto al Napoli, arrivarci in A signi­ficherebbe trovare una piazza di primo piano con grandi stimoli.
I GOL - Tra Bucchi, De Zerbi, Pià, Ca­laiò e il Pampa Sosa è chiaro che due o tre potrebbero facilmente cambiare aria per motivi diversi. Un sogno ora impalpabile, ma che potrebbe diventa­re il grande tra­guardo di un Na­poli di nuovo in A è Antonio Cas­sano, incompre­so anche a Ma­drid. La piazza ha reagito molto positivamente quando si profi­lò l’ipotesi, quando il nostro giornale lanciò lidea: è chiaro che l’operazione Cassano andrebbe pensata, impostata in tutti i suoi aspetti: l’ingaggio di Cassano oggi la rende impossibile. Però... Oggi sembra più realistica un’altra ipotesi, ardita anche quella, ma lì il dg dovreb­be trovare spunti e motivazioni per un giocatore che sonosce bene, Vincenzo Iaquinta. Si parla di ipotesi Napoli an­che per Emiliano Bonazzoli e per Mar­co Di Vaio: i tentennamenti del Monaco hanno fatto crescere la voglia di torna­re all’attaccante romano. Napoli sareb­be la piazza ideale per un rilancio in piena regola. E Di Vaio i gol non ha mai smesso di farli.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Nino D'Angelo: Sono sempre il ragazzo della Curva B

Venerdì

24 Novembre 2006

Nino D’Angelo, il ra­gazzo della curva B è ancora il ragazzo della curva B? Quella canzo­ne diventò un inno. L’in­no del Napoli...
« Certo che lo sono an­cora. E quell’inno è eter­no. Rappresenta la città, una Napoli che vinceva lo scudetto ma anche a quei tempi lottava con­tro i suoi problemi » .
E ci deve lottare anco­ra oggi...
« Il calcio, come la mu­sica, può essere uno sfo­go, non la soluzione a tutto. Tocca alle istitu­zioni, è il loro compito » .
Il Napoli in A, è inizia­ta la cavalcata.
« Non ce la faccio a ve­dere il Napoli in C e in B. Spero che torni presto in A, mi prenoto un po­sto allo stadio. Forza... » .
Bella quest’emozione che è tornata a diffon­dersi in città...
« L’emozione del calcio a Napoli ce l’abbiamo addosso ed è bello oggi riviverla, è bello vedere la squadra in vetta alla classifica. Non bisogna mollare, c’è da vivere al­la giornata e soprattutto non distrarci » .
D’Angelo ha lavorato con De Laurentiis, come lo ricorda?
« E’ un presidente in­telligente, farà grandi cose. Ho un bel ricordo di lui e pure un episodio da raccontare... » .
Si riferisce al film “ Ti­fosi” con Maradona?
« Sì! Quando ci fu l’idea di fare quel film dissi a De Laurentiis che avrei accettato la sua proposta solo nel caso in cui fosse riuscito a chia­mare Maradona. Diego è un personaggio irripeti­bile...» .
E lui?
« Ci riuscì. Mi chiamò dall’aereo per dirmelo, gli risposi che non ci credevo e invece ce l’aveva fatta, quella vol­ta mi prese sulla parola e mantenne la promessa. Farà lo stesso con il Na­poli » .
De Laurentiis- Napoli. Che altri ricordi conser­va...?
« Fu Nino D’Angelo il primo a contattare Julia­no, che allora era diri­gente nella società di Ferlaino, quando si par­lò, tanti anni fa, del pos­sibile passaggio di pro­prietà. Il nome di De Laurentiis lo feci io, poi saltò tutto. Dopo qual­che anno invece il matri­monio si è compiuto... » .
Cannavaro pallone d’oro. Meriterebbe una canzone...
« Sono molto contento, lo merita. E’ un napole­tano e l’ho conosciuto quando era ragazzino » .
Qual è il sogno azzurro di Nino D’Angelo? Oltre la serie A...
« E’ vedere giocare vi­cino a Calaiò Floro Flo­res. Diventerà un cam­pione » .

Fonte: Corriere dello Sport

 

Ferrante: Il Napoli contro, mi porta bene

Venerdì

24 Novembre 2006

Torna a parlare Marco Ferrante e lo fa alla vigilia di una gara importante nella quale sono in palio 3 punti d'oro per il campionato di entrambe le squadre. "E' il momento di fare i fatti e le parole non contano più", dice il numero 9 biancazzurro. Nonostante una classifica deficitaria, l'obiettivo per il Pescara comunque resta sempre quello di conseguire la salvezza a qualsiasi costo "Noto un miglioramento sotto tutti i punti di vista, ma evidentemente non basta. E' arrivato il momento di cancellare lo zero dalla casella delle vittorie". Arriva il Napoli e Ferrante sente odore di gol "Il Napoli mi porta bene. E' la società con la quale sono cresciuto e con la quale ho mosso i primi passi nel calcio che conta. Da avversario ho fatto bene quasi ogni volta che l'ho incontrato. Spero che sabato la tradizione si ripeta". Si troverà a giocare contro una difesa tosta e numericamente elevata e allora il bomber fornisce l'assit al tecnico su come affrontare Cannavaro & Co. "Non è un mistero che io rendo al massimo con un modulo a due punte. Spero che mister Ammazzalorso trovi il modo di accontentarmi (sorride l'ex attaccante del Torino)". Tornando al Napoli, Ferrante inquadra così la sfida di sabato "Non lo scopro certo io che il Napoli è una squadra fortissima e quindi se scendessimo in campo convinti di potercela giocare alla pari rischieremmo tantissimo. Noi dobbiamo buttare in campo altre doti come il carattere e il cuore, doti tipiche di chi ha il dovere di salvarsi". In conclusione c'è da sottolineare che il Napoli, capolista, sarà seguita da un nutrito seguito "Nelle nostre condizioni non possiamo stare a fare valutazioni su quanti spettatori ci sono. Per raggiungere la salvezza dobbiamo fare punti importanti soprattutto tra le mura amiche, perchè abbiamo visto che fuori casa facciamo molta fatica. Io comunque resto fiducioso sul fatto che da qui in avanti possiamo fare bene".

Fonte: NapoliMagazine.com

 

Reja: A Pescara gara difficile

Giovedì

23 Novembre 2006

Edy Reja è intervenuto oggi a Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live (in onda ogni giorno dalle 12,30 alle 14 e ogni sera dalle 19 alle 19,30): "La gara con il Pescara è difficile, non dobbiamo sottovalutarla. Gli abbruzzesi esprimono buoni valori dalla metà campo in su: non dimentichiamo che hanno Ferrante che ho avuto anche io al Torino - e fece molti gol -che resta un attaccante pericoloso. Poi non so se giocherà Gautieri che è un altro ex insidioso. Bisogna stare attenti, è una squadra che ci può mettere in difficoltà". Sulla formazione che manderà in campo restano alcuni dubbi: dovrebbe rientrare De Zerbi al posto di Capparella, non è detto che Bucchi non trovi spazio al posto di Pià ma è difficile: "Sono valutazioni che sto facendo, è chiaro che abbiamo raggiunto un certo equilibrio tattico. Potrei far giocare Bucchi, che si sta allenando molto bene, con Pià e con De Zerbi. Sta migliorando, sarebbe perfetto se trovasse il gol per sbloccarsi. Bucchi e Calaiò possono coesistere ma non so se a inizio gara o a partita in corso. Deciderò solo domani la formazione, l'importante è affrontare il Pescara con il piglio giusto e con l'equilibrio che abbiamo acquisito di recente. Di sicuro - ha detto a Marte Sport Live - ho visto molto bene tutta la squadra, si è impegnata a fondo in settimana". Infine a Radio Marte Edy Reja ha anche commentato il primato in classifica: "Non mi sento in vetta, è presto per parlarne. La classifica è corta e comunque siamo al primo posto insieme al Piacenza. Siamo appena all'inizio del campionato, ci sono 10 squadre in pochi punti, meglio pensare a crescere di partita in partita e basta". Stamane la rifinitura, oggi la partenza per il ritiro vicino Pescara.

Fonte: Radiomarte.it

 

E' un Napoli da Carnevale

Giovedì

23 Novembre 2006

Segnava, vinceva, divertiva. Tutto con la maglia del Na­poli. Andrea Carnevale, attac­cante del primo scudetto della storia del Napoli, stagione 1986- 87. Maradona, Romano, Bruscolotti. E lui, Andrea Car­nevale. Che con Napoli si capi­va, la viveva dentro. Tanto che oggi confessa: « Vorrei giocare con questo Napoli, con la squadra di Reja e di De Lau­rentiis
». Perché oggi Napoli è a un passo dal tornare la capita­le del pallone. Mentre è già, ma in fondo lo è sempre stata, la capitale dell’entusiasmo.

Carnevale, ha visto che Na­poli?

«Davvero un grande momen­to, e la squadra se lo merita. Il progetto di De Laurentiis sta pagando, la società ha lavora­to con idee precise e concrete. Il presidente è un grande per­sonaggio, una persona molto disponibile ma nello stesso tempo con mentalità vincente. Quello che serviva al Napoli».

E la piazza sta reagendo al­la grande?

«La città è entusiasta, lo è sem­pre stata per il calcio. Ha vis- suto un passato di grandissimi campioni, a volte magari ha tantissime aspettative e questo può creare pressioni. Ma in ge­nere la pressione fa conquista­re grandi traguardi. Giocare a Napoli è una grandissima esperienza, io l’ho fatta e con­fesso una cosa: oggi vorrei ri­farla, vorrei tornare a giocare con questo Napoli».

Avrebbe dei colleghi che vi­vono momenti diversi, Bucchi e Calaiò.

«Bucchi non si può discutere, è il capocannoniere della Serie B, un attaccante che non ha bi­sogno di dimostrare molto al­tro. Non direi che non sta bril­lando, secondo me ultimamen­te non è stato messo in condi­zione di fare gol. Reja ha scel­to un Napoli “operaio”...».

Scelta giusta?
«Avrà avuto i suoi motivi, affi­dandosi a ragazzi magari con meno talento ma reduci dalla stagione passata in C1. La scel­ta del tecnico, che è un mago della B, ha pagato, ha scalato la classifica fino al primo po­sto. In fondo è lui l’unico che conosce alla perfezione la con­dizione dei propri giocatori».

Poi ci sarebbe un certo Calaiò.
«Lo tenevo sott’occhio da anni (Carnevale è osservatore del­l’Udinese, ndr). Volevo portar­lo all’Udinese, ma ci chiesero troppi soldi. Un grande gioca­tore, attaccante moderno, che segna e fa grande movimen­to ».

Chi le ricorda?
«Ci rivedo due giocatori. Il pri­mo Giuseppe Signori, con un sinistro rapidissimo e un con­tinuo muoversi in zona d’attac­co. E poi mi ricorda Bruno Giordano, con grandissime giocate e l’intelligenza per la­vorare con la squadra in parti­ta. Ma è ovvio che Calaiò deve ancora crescere, per essere come Giordano. Ma glielo au­guro ».
Già dal prossimo anno, ma­gari in A?
«Il Napoli sarà in A il prossimo anno. E io sto facendo un gran­de tifo».

Da esperto di mercato chi consiglierebbe?

«Tre nomi, da Napoli: Pinzi, che per me è un potenziale campione; poi Grella e Gio­vanni Tedesco. In attacco per me sono a posto, ma a Napoli vedrei bene Iaquin-t­a...».

Fonte: Corriere dello Sport

 

Sophia Loren: Napoli, sei da A

Giovedì

23 Novembre 2006

Bella e generosa, sorridente e orgoglio­sa. È Sophia Loren. Ma è anche Napo­li. Il legame tra la città e una delle sue fi­glie predilette è forte, stretto, fino a coin­cidere. Lei che ha sempre saputo inter­pretare quella energia tipica della città, lei che ha dipinto, sullo schermo, donne di straordinaria forza e passione, adesso spinge anche la squadra di Reja. « Meraviglioso », ha confessato ieri parlan­do del momento del Napoli, in testa al campionato e ai pensieri di milioni di tifo­si. « È meraviglioso, sono davvero felice che la squadra stia andando bene. Napo­li è sempre nel mio cuore » .
Se non conosce a memoria i nomi dei giocatori - gli dei non sono avvezzi alle co­se terrene, specie a trattarsi di una Vene­re moderna - conosce alla perfezione quanta energia, quanta vita ci sia dentro le strade della città, quanta fede dietro ogni grido di gioia o di dolore, quanta bea­ta sofferenza in ogni spasimo. Anche solo per un minuto di quel gioco così avvolgen­te, il calcio. Ammaliante, come gli occhi di Sophia, che hanno visto tutte le città del mondo portandone una sola nel cuore: Na­poli. Come l’attrice fosse una stella che gi­ra attorno a un centro, senza perderlo mai di vista. E così, se il pallone aveva smes­so di rotolare nel verso giusto per i napo­letani, se il pallone ha fatto un giro lungo tanti anni prima di tornare a girare nel verso giusto, mai il calcio ha perso di vi­sta quel punto caldo e fremente: Napoli. E adesso il momento del ritorno tra le gran­di sembra sempre più vicino. Anche la Lo­ren non ha dubbi sul’argomento: « Sono si­curissima che il Napoli tornerà in serie A il prossimo anno. Anzi, i giocatori hanno il dovere di ottenere la promozione » .
Dovere, verso la città e la sua gente, che la Loren ha amato fino a incarnarla, con quei personaggi «sporchi» di vita, pulsan­ti di passione e di bellezza. Sophia è torna­ta a regalare sue immagini con il calenda­rio Pirelli, il Napoli è tornato a regalare entusiasmi con le sue vittorie, fino alla fi­ne della risalita, fino a quella Serie A che sarà come la notte di Capodanno. Attesa, desiderata, allo spasimo. Ma le coinciden­ze non esistono, la vita è scritta dentro un grande libro che a ogni pagina regala un sorriso, o una lacrima, comunque un'emo­zione. Come la Loren e il Napoli, l'uno fi­glia dell'altra, la città della diva, la diva della città. E come madri eterne con i fi­gli eterni, il contatto non si interrompe mai, va oltre le distanze e le circostanze.
Chissà, forse domani vedremo Sophia ancora nei vicoli della città, come un apo­stolo di bellezza che annuncia la buona novella: «Il Napoli è tornato, è tornato in Serie A». In fondo se il presidente De Lau­rentiis sta cercando di costruire una nuo­va immagine per il club, un'immagine che buchi i confini della popolarità - già mon­diale - dei tifosi partenopei, non potrebbe scegliere messaggera migliore. Napoli e Sophia, bellezza sovrana. Bellezza natu­rale, pulita, accattivante. Eccolo il nuovo Napoli, legato alla sua gente che ha lascia­to la città, ha conquistato il mondo e ha fatto grande il nome della propria terra.
De Laurentiis si ispiri alla sua madrina ideale, alla donna che Dino, zio dell'attua­le presidente e maitre della produzione ci­nematografica, trasformò in una stella del cinema acclamata in tutto il pianeta. Si ispiri a quella eleganza naturale, a quella orgogliosa, ma silenziosa e mai sguaiata, «napoletanità». Si ispiri alla donna che po­chi giorni fa, il 16 novembre, parlando del calendario Pirelli, in cui recita da regina indiscussa, ha dichiarato: « Se ho fatto una dieta per le fotografie? Nessuna dieta. So­no di Napoli, e a Napoli non conosciamo cosa sia una dieta » .
Nessuna dieta, a Napoli esiste solo la passionale verità della vita, la fantasia dell’esistere, la bellezza dello scoprire il domani. È questa la forza che pulsa den­tro Napoli, la forza che ha portato lontano Sophia Loren, da signorina Sofia Villani Scicolone a icona della femminilità mon­diale. Il Napoli, quando va in campo, lo tenga presente. Ha una tifosa speciale, una donna che con la sua bellezza ha pie­gato gli eventi al suo volere. Senza dimen­ticare eventuali sbagli o scomodi ricordi. Un giorno disse: « Non ho mai cercato di rimuovere i miei ricordi, neppure quelli più tristi. Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta a essere la perso­na che sei oggi ». Il Napoli quando va in campo lo tenga presente. Ci sono stati er­rori, scelte sbagliate, partite perse e serie C. Ma nulla per cui valesse la pena rinne­gare quello che è stato. Perché senza uno «ieri» di sofferenze, non esisterà mai un «domani» di gloria.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Marino: Stadio nuovo? Spero si faccia a Scampia

Giovedì

23 Novembre 2006

Pierpaolo Marino, direttore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, su Radio Kiss Kiss Napoli: "Siamo soddisfatti per il primo posto, è da 42 anni che il Napoli non è alla testa di una classifica di B. Comunque il nostro obbiettivo stagionale rimangono i play off. Questo attuale primato è stato raggiunto anche grazie al contributo del meraviglioso pubblico napoletano che non ci ha mai lasciato. Sono convinto che la classifica vada vista verso Febbraio- Marzo perchè ora è prematuro parlare di certa serie A. Dopodomani saremo a Pescara, non è di certo facile questa trasferta, è vero che il Pescara non sta benissimo in classifica, ma credo che sia comunque una bella squadra che ha un grande allenatore come Ammazzalorso per cui credo che anche di un pareggio ci possiamo accontentare. Un possibile nuovo stadio? Purtroppo non siamo ancora noi i proprietari veri e propri dello stadio, ma anche a noi farebbe piacere vedere qualche gara degli Europei del 2012 al San Paolo e perciò credo sia giusto o fare lavori di manutenzione o creare un nuovo impianto sportivo; l'importante è fare il bene per la città e per i tifosi quindi ci auguriamo che i soldi vengano spesi nel migliore dei modi, al contrario di quanto successe nel '90 quando furono spesi tanti soldi per migliorare l'impianto di Fuorigrotta, ma poi come tutti sappiamo, questi soldi sono stati spesi quasi inutilmente. Sarei felicissimo se, nel caso dovesse essere costruito un nuovo stadio, venisse costruito a Scampia."
"Sto notando e sono felice che il pubblico azzurro stia venerando Calaiò, oramai era da tempo che il tifoso partenopeo non vantava di un grande giocatore; ci tengo ad apprezzare il presidente che non ha lasciato mai Emanuele quando si trovava in una crisi di gol."
"A Gennaio faremo qualche acquisto, ma è ancora presto per decidere chi e smentisco voci secondo cui io avrei comprato già due giocatori; smentisco anche delle voci apparse sui giornali secondo cui mi è stata proposta un'offerta di scambio dal Torino che coinvolgeva Abbruscato e Bucchi e comunque ove mai fosse vero non lascerai mai andar via un bomber verace come Bucchi."
Posso dire ai tifosi che nella prima settimana di Dicembre tornerà ad allenarsi anche Andrea Cupi. E per quanto riguarda il silenzio stampa vi dico che i giocatori hanno ancora mal di gola e solo quando farà effetto l'antibiotico torneranno a parlare ai microfoni."

Fonte: NapoliSoccer.net

 

Iervolino e Finizio su RadioGoal

Giovedì

23 Novembre 2006

Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e il cantante Gigi Finizio, sono intervenuti su Kiss Kiss Napoli:

 

Rosa Russo Iervolino:

  - Ieri Matarrese ha detto che il San Paolo non può ospitare gli Europei.

Noi prendiamo atto di questa sua decisione. Siamo comunque ancora in corsa. Noi avevamo l'idea di rinnovare il San Paolo. Certamente c'è un problema di risorse. Non escludiamo comunque la costruzione di un nuovo stadio.

  - In una zona decentrata?

Certamente non a Piazza del Plebiscito.

  - Il Napoli è al primo posto in B

E' la cosa più bella. L'anno scorso eravamo in C e adesso siamo in cima in B. Le possibilità di andare in A ci sono.

 

Gigi Finizio:

  - Sei un tifoso del Napoli. Vogliamo dire che Napoli c'è?

Napoli c'è. L'arte e il calcio sono elementi importanti per la città. Quando la squadra va bene, si sbloccano parecchi meccanismi, persino imprenditoriali.

Nicola da Pianura

OnlyNapoli

 

Matarrese: Il San Paolo non può ospitare Euro 2012

Mercoledì

22 Novembre 2006

Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, è intervenuto su Radio Kiss Kiss rilasciando parecchie dichiarazioni interessanti, svariando dalla realtà calcistica napoletana a quella nazionale mettendo a nudo le sue idee e i suoi progetti.
Antonio Matarrese, da buoni napoletani partiamo dalla nostra realtà: Fabio Cannavaro pallone d’oro è un motivo d’orgoglio per i partenopei, lei è d’accordo con questa assegnazione?
“Sono molto d’accordo con l’assegnazione di questo premio a Fabio, se lo merita davvero dopo quello che ha fatto vedere l’anno scorso, soprattutto durante i Mondiali. E’la vittoria del sud e deve servire a rilanciare moralmente tutto il mondo del calcio: insieme alla vittoria della Coppa questo trofeo ci aiuterà a dimenticarci di una delle pagine più nere della nostra storia, lo scandalo Calciopoli”.

Si è raggiunto un accordo con la Rai per la cessione dei diritti televisivi?
“Per non deludere i nostri tifosi abbiamo dovuto ridimensionare le nostre giuste richieste e così i prossimi match di coppa saranno trasmessi regolarmente in televisione”.

Parliamo un po’ di Napoli e del Napoli: a che punto è la situazione San Paolo?
“Ad oggi lo stadio San Paolo non è in grado di ospitare Euro 2012 e non è nemmeno possibile effettuare lavori di ammodernamento on quanto si dovrebbero bloccare le partite del Napoli. Su questo Marino e l’assessore Ponticelli mi hanno dato pienamente ragione. Sarebbe più facile costruire uno stadio tutto nuovo…”

Una possibilità realistica?
“Ad oggi ci sarebbe dovuto essere già un progetto ma comunque non è ancora impossibile una eventualità del genere: si parlava della zona di Scampia o della zona est di Napoli, si vedrà in seguito. Comunque un progetto del genere porterebbe tanti nuovi posti di lavoro e rappresenterebbe il rilancio delle ormai obsolete strutture sportive napoletane”.

Quante possibilità ha l’Italia di ospitare Euro 2012?
“Stiamo lavorando e siamo ancora in corsa, poi toccherà all’UEFA decidere... Sicuramente dobbiamo già muoverci nelle 8 città interessate per dimostrare così una grande serietà e progettualità. Devo dire comunque grazie a Pancalli che sta mostrando un’Italia migliore agli occhi degli organi calcistici internazionali”.

Per Udinese- Reggina ci saranno sensori nelle porte per scongiurare i ‘gol-fantasma’, a presto anche la moviola in campo?
“I sensori sono un esperimento interessante da fare mentre non pensiamo assolutamente di introdurre la moviola in campo, sarebbe un caos totale. Poi comunque è l’International Board a fare le regole”.

Fonte: Pianetazzurro.it

 

Reja l'allenatore record, solo Bianchi durò di più

Mercoledì

22 Novembre 2006

Negli ultimi 25 anni solo Ottavio Bianchi è rimasto sulla panchina del Napoli per più tempo di Eddy Reja. Il tecnico bergamasco fu chiamato da Italo Allodi a guidare gli azzurri. Si rivelò una delle scelte felici che portarono il Napoli a vincere il primo scudetto della sua storia.. Siamo nel 1985 quando Bianchi siede per la prima volta in panchina in campionato: Napoli-Como (2-1) dell’8 settembre. La sua ultima volta, dopo 3 anni, 9 mesi e 23 giorni: Como-Napoli (0-1) del 25 giugno 1989. Per Bianchi, durante i 1386 giorni alla guida del Napoli, tante soddisfazioni (uno scudetto e una coppa Italia nel 1987; una coppa Uefa nel 1989), ma anche qualche giorno di grande amarezza, come quando, il 17 maggio 1987, alla fine della partita, nello spogliatoio ad Ascoli, nell’ultima giornata del torneo in cui il Napoli vinse lo scudetto, sentì la squadra intonargli il coretto «Te ne vai o no». Ferlaino mandò via alcuni dei contestatori, Bianchi rimase nel Napoli fino al 1989 dopo altri successi per un totale di 124 vittorie in incontri di campionato. Bianchi ritornò ad essere l’allenatore del Napoli dopo qualche anno, precisamente nella stagione 1992-93, subentrando a Claudio Ranieri. Dal 1989 ad oggi, nessun tecnico ha resistito sulla panchina del Napoli quanto Reja, chiamato da De Laurentiis e Marino a sostituire Giampiero Ventura. È il 23 gennaio 2005 quando il trainer nato a Lucinigo di Gorizia fa il suo esordio sulla panca azzurra. Il Napoli gioca e vince a Padova contro il Cittadella: 1-3. Da quel 23 gennaio ad oggi, sono 668 i giorni di Reja alla guida degli azzurri e sono 65 le partite in cui è stato in panchina. Reja è stato difeso dalla società anche nei momenti più difficili: quando fu mancato il traguardo dell’immediato ritorno in B (venne riconfermato), nella passata stagione ed in questa, in occasione di prestazioni non certo confortanti soprattutto per il gioco espresso dalla squadra. «L’allenatore che preferisco? È Reja - ha dichiarato De Laurentiis -. Guida da due anni il Napoli, lo riportato in B ed ora è primo in classifica. Cosa chiedergli di più?».

Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli si gode il primato, Mantova-Piacenza 1-0

 

21/11/2006, 21:07

E' finita 1-0 tra Mantova e Piacenza, la gara che tutti i napoletani stavano aspettando, chissa quanti di noi abbiamo pregato S. Gennaro affinche il Mantova facesse il colpaccio sul Piacenza, e chissà quanti di noi non ha avuto il coraggio nemmeno di informarsi come si stava svolgendo la gara, e chissa quanti atti scaramantici sono stati fatti. Il Napoli è primo in classifica e ci resterà almeno fino a sabato quando incontrerà il Pescara di Calaiò. Questo primo posto (condiviso con il Piacenza) la gente lo sente moltissimo, mi sembra tornare ai tempi di Pesaola e Canè, tutti a parlare del Napoli, chi è felice per il primo posto e chi voleva un pareggio per la classifica che adesso si è accorciata. Neanche il Napoli di Novellino nell' anno della promozione in serie a fu primo.E' un Napoli popolaresco, entri al S. Paolo e il tuo destino da avversario è già segnato, tifo alle stelle, canti di incitamento e coreografie che solo il pubblico di Napoli ti puo offrire. Adesso la società si rivolge al grande Emanuele Calaiò per mantenere questo andamento, infatti contro il Bologna al primo segno di stanchezza mister Reja lo richiamo in panchina e subito ci fu un boato da parte del pubblico, ormai Calaiò si capisce bene che i tifosi lo vogliono vedere vincolato al Napoli, è diventato il beniamino di tutti i napoletani.
Sette punti in tre partite, conquistati contro Juve, Bari e Bologna, e con Iezzo che non prende gol al passivo da 180 min, gli ultimi due gol li ha presi su palla piazzata (rigore di Cellini dell' albinoleffe e una splendida punizione di Del Piero con la Juve che anche se si sarebbe tuffato non ci sarebbe arrivato)per il resto ottima difesa. Mi sembra che questa squadra abbia tutti i presupposti per la conquista della serie a, ed è questo che fa star bene la gente parlando del Napoli

                                                                                         Fonte: Tifo Partenopeo fratmo

 

Il Napoli sale in vetta alla classifica.Ed è primo posto!

19/11/2006, 16:17

Il Napoli batte il Bologna per 1 a 0 grazie al rigore tirato da Calaio' al 36esimo del primo tempo. Una gara con non poche occasioni create dagli azzurri e caratterizzato dall' agonismo di due squadre che vogliono conquistarsi la massima serie, praticamente hanno giocato un tempo ciascuno.Una vittoria molto importante perche' ottenuta contro una squadra molto forte, candidata alla conquista della serie a. Tra l'altro i partenopei sono scesi in campo mantenendo lo stesso assetto delle ultime gare cercando cosi' di mantenere l'equilibrio raggiunto. Per ora la classifica ha ragione di tutte le cose dette o non dette in passato. Il Napoli fa segno di esserci, almeno fino a lunedi quando si giocherà il posticipo Mantova-Piacenza, guarderà tutti dall' alto, tra l'altro l' allenatore Reja si è dimostrato sempre sereno tranne in occasione della sconfitta di Bergamo contro l' Albinoleffe, dichiarando che ancora non trovava il modulo più congeniale al Napoli, anche se ne ha trovato uno (il 3-4-3) che garantisce una buona copertura difensiva con gli esterni di centrocampo che arretrano in occasione di attacco dell' avversario, trovandosi così a giocare con cinque difensori in fase di difesa e quattro centrocampisti in fase di attacco. Il Napoli ha conquistato la vetta della classifica facendosi avanti a piccoli passi, ma sfoderando sempre il meglio di se in ogni gara racimolando vittorie importantissime contro Rimini e Bologna, pareggiando contro la Juventus e interrompendo il ciclo di risultati positivi sul campo difficilissimo dello Spezia (non perdeva in casa da oltre un anno e mezzo). Il Napoli gia pensa alla trasferta di Pescara che anche se il Piacenza dovesse vincere a Mantova guardera le partite sotto un alo aspetto, sicuramente le affronterà più serenamente e si gode questo momentaneo primo posto insieme al Piacenza                                                                                                                   

                                                                                                           Fonte: Tifo Partenopeo fratmo  

 

 

 

 
 
 
Acquisti

1. Maurizio Domizzi (difensore)

in comproprietà con la Sampdoria per 1.200.000 €.

Anni di contratto: 5

Ingaggio: 600.000 €

2. Paolo Cannavaro (difensore)

a titolo definitivo. Proviene dal Parma; acquistato a parametro zero.

Anni di contratto: 5

Ingaggio: 750.000 €

3. Cristian Bucchi (attaccante)

a titolo definitivo dal Modena per 3.500.000 €.

Anni di contratto: 5

Ingaggio: 700.000 €

4. Roberto De Zerbi (centrocampista)

a titolo definitivo dal Catania per 2.500.000 €

Anni di contratto: 5

Ingaggio: 750.000 €

5. Samuele Dalla Bona (centrocampista) a titolo definitivo dal Milan. 6. Gyorgy Garics (difensore)

a titolo definitivo dal Rapid Vienna per 500.000 €

Anni di contratto: 5

7. Giuseppe Giglio (attaccante) per fine prestito. Provenienza San Marino. 8. Fabio Gatti (centrocampista) per fine prestito. Provenienza Cremonese. 9. Gerardo Schettino (attaccante) per fine prestito. Provenienza Pro Vasto. 10. Gennaro Esposito (attaccante) per fine prestito. Provenienza Pro Vasto. 11. Luca Lacrimini (difensore) riscattato dalla Sangiovannese per 50.000 € che vanno a sommarsi ai 80.000 € di Gennaio.

 
 
 
 
 Cessioni

1. Gaetano Fontana (centrocampista) per scadenza contratto.

2. Fabio Virgili (portiere) riscattato dal Parma.

3. Andrea Briotti (difensore); il Napoli non ha esercitato il diritto di opzione ed è tornato alla Roma.

4. Gennaro Esposito (attaccante) in prestito al Benevento. 5. Elio Nigro (difensore) in prestito al Benevento. 6. Angelo Cuomo (difensore) in prestito alla Cavese. 7. Antonio Maddaloni (difensore) in prestito all'Aversa Normanna. 8. Gianluca Ferrara (centrocampista) in prestito all'Aversa Normanna.

9. Roberto Civita (centrocampista) in prestito al Neapolis.

10. Gaetano Grieco (attaccante) in prestito all'Avellino.

11. Luca Lacrimini (difensore) in prestito con diritto di riscatto al Frosinone. 12. Tommaso Romito (difensore) in prestito con diritto di riscatto per la metà alla Salernitana. 13. Umberto Prisco (attaccante) in prestito all'Aversa Normanna 14. Biagio Del Giudice (portiere) in prestito all'Aversa Normanna 15. Giuseppe Giglio (attaccante) in prestito al Gallipoli

 

 
 
 
 
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Napoli-Treviso 4-2
Piacenza-Napoli 2-1
Arezzo-Napoli 0-0
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Bari-Napoli 0-1
Napoli-Bologna 1-0
Pescara-Napoli 0-1
Napoli-Frosinone 1-1
Cesena-Napoli 1-1
Napoli-Mantova 0-0
Napoli-Brescia 3-1
Modena-Napoli 0-0
Napoli-Verona 1-0
Lecce-Napoli 1-1
Napoli-Genoa 1-1
Treviso-Napoli (Partita che si deve giocare)