Prossima Partita

Treviso-Napoli                        21° Giornata                             Anno 2006/2007                      

 
 
 
           Classifica Serie B
Juventus 39
NAPOLI 37
Bologna 37
Genoa 36
Mantova 36
Piacenza 35
Rimini 34
AlbinoLeffe 29
Cesena 29
Triestina 29
Bari 28
Brescia 28
Frosinone 28
Treviso 26
Lecce 22
Spezia 21
Modena 21
Vicenza 21
Crotone 19
Verona 17
Pescara 12
Arezzo 11

 


 
 
La Rosa Del Napoli

Portieri:

1 Iezzo

22 Gianello

12 Marino

Difensori:

23 Giubilato

26 Domizzi 

16 Cupi

28 Cannavaro 

19 Savini

14 Garics

6 Maldonado

2 Grava

33 D'Urso

Centrocampisti:

17 Capparella

5 Gatti 

3 Montesanto

4 Montervino

24 Dalla Bona

7 Trotta 

21 Amodio

25 Vitale 

18 Bogliacino 

20 De Zerbi

Attaccanti:

11 Calaiò

29 Bucchi

Schettino 

8 Pià

9 Sosa

 

 

 

 

 
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Treviso-Napoli
 
Serie B 21° Giornata

Bisogna vincere!

 

I Migliori
Giocatore
Posto
Iezzo
1
Calaiò
2
Amodio
3
Grava
4
Bogliacino
5
Bucchi e Maldonado
6

I peggiori
Giocatore
Posto
Montervino
1
Savini
2
Dalla Bona
3
Domizzi
4
 
 

 

 

 

 





 

Classifica i migliori 3

Giocatore Posto

Iezzo

 1
Calaiò  2
Amodio 3

 
Per un pò le sezioni: Multimedia e Campionato del menù. non potranno essere aggiornate a causa di un problema di server. Scusate per il disagio. Un abbraccio azzurro e un Forza Napoli dallo Staff di "Tifo Partenopeo.

 

Preziosi lancia la sfida

Venerdì

02 Febbraio 2007

«Ci siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -. Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio Pastorello nel Verona».

 Fonte: Leggo

 

Pasqualin: Nessuna parola data a Marino

Giovedì

01 Febbraio 2007

Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana - ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità, sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa - ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data, accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la sua famiglia stanno prendendo in considerazione".

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Migliaccio: Nuovo stadio simile al Maracanà

Giovedì

01 Febbraio 2007

Il Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo semestre approveremo un project financing per il nuovo palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti noi"

 Fonte: NapoliSoccer.net

 

Offerta choc per De Zerbi. Il Napoli dice no

Giovedì

01 Febbraio 2007

 Fonte: Il Mattino

 

Preziosi lancia la sfida

Venerdì

02 Febbraio 2007

«Ci siamo rafforzati e Gasperini è soddisfatto. Il calcio non è matematica, ma dovrebbe succedere un cataclisma perchè il Genoa non arrivi almeno i play off. Abbiamo i punti del Napoli e ora che abbiamo altri giocatori importanti dovremmo essere in grado di superarlo». Il patron del Genoa Enrico Preziosi lancia la sfida a una delle squadre più accreditate per la A insieme con la Juventus.
«Abbiamo urgenza di tornare in serie A - ha concluso Preziosi -. Ci stiamo dando una struttura e una organizzazione solida per riuscire ad acquistare il Camoranesi di turno, come fece proprio Pastorello nel Verona».

 Fonte: Leggo

 

Pasqualin: Nessuna parola data a Marino

Giovedì

01 Febbraio 2007

Claudio Pasqualin, agente di Arturo Lupoli, attaccante napoletano del Derby County, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte chiarendo lo stato attuale delle trattative per il passaggio del giocatore in un club italiano. Il cartellino di Lupoli, di proprietà dell'Arsenal, scade a giugno prossimo e le offerte per il giocatore sono tante: "Le più pressanti sono quelle del Napoli e della Fiorentina, con il dg dei viola Corvino particolarmente impegnato nell'affare. In merito alle voci su una promessa fatta al club di De Laurentiis mi sono già sentito con Marino - ha detto Pasqualin all'emittente campana - ed ho chiarito con lui, che è un amico, la situazione. Ribadisco di non aver mai dato alcuna parola a Marino riguardo ad una presunta precedenza nel trasferimento di Lupoli. La decisione sulla destinazione futura spetterà a Lupoli ed alla sua famiglia e verrà presa entro la metà di febbraio. Il ragazzo sa bene - ha aggiunto - che deve prendere la decisione in tutta serenità, sapendo che non ho dato la parola nè al Napoli nè a nessun'altro club. Le offerte sono tante e Lupoli le sta vagliando tutte. C'è il Napoli, la Fiorentina, l'Udinese, abituata a certe trattative, il Torino che non molla. Insomma il giocatore ha un ampio parterre di elementi da valutare ed in questo momento il mio compito è quello di tutelare l'immagine e gli interessi del ragazzo e della sua famiglia". Claudio Pasqualin non ha preferenze, tuttavia l'impressione è che la Fiorentina sia in leggero vantaggio sulle altre pretendenti: "Devo dire che Pantaleo Corvino è particolarmente impegnato nella trattativa - ha ammesso l'agente del calciatore - qualunque sia la scelta di Lupoli sono sicuro che Marino e Corvino, amici di vecchia data, accetteranno con serenità la scelta defintiva del calciatore. Il Napoli svantaggiato dalla serie B? Assolutamente no, la scelta di Lupoli non terrà conto in nessun caso della variabile legata alla categoria. Sono altri gli elementi che il giocatore e la sua famiglia stanno prendendo in considerazione".

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Migliaccio: Nuovo stadio simile al Maracanà

Giovedì

01 Febbraio 2007

Il Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Napoli Migliaccio è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli sulla costruzione del nuovo stadio: "Il nuovo stadio avrà un forma ellittica quasi simile a quella del Maracana' ma senza pista di atletica e con una capienza di 65 mila spettatori. Il progetto preliminare verrà spedito domani a Roma alla FIGC al fine di una candidatura prestigiosa per gli Europei del 2012. Il problema infrastrutturale è importante perchè dobbiamo riqualificare l'asse mediano nella zona di Miano. Si stanno creando altre infrastrutture che potranno essere fruibili insieme allo stadio per non congestionare la zona di Miano. Il governo ha fortemente voluto questo stadio per dare un segno tangibile della sua presenza e per rigualificare quella zona della città. Lo stesso San Paolo diventerà un impianto polifunzionale per poter fare altri tipi di attività. Le caserme attualmente presenti a Miano verranno dismesse come era tra l'altro già programmato da un paio d'anni. Dovremmo per forza farcela a costruire lo stadio. Per il 2011 lo stadio dovrà già essere presentato all'Uefa, pertanto i lavori dovrebbero iniziare nel 2008. Il PalArgento rientra nelle priorità insieme allo stadio. L'attuale rudere verrà abbattuto e sarà proposto anche lì un project financing con priorità di accesso al nuovo palazzetto del presidente Maione. Sono stati fatti molti errori sul PalArgento. Sono sotto gli occhi di tutti e non è una situazione che ci edifica. Ora stiamo portando avanti un progetto per la costruzione del nuovo palazzetto. Entro il primo semestre approveremo un project financing per il nuovo palazzetto dello sport del Pala Argento. Ci sono già nuovi investitori che hanno richiesto di intervenire. La situazione del PalArgento è una situazione che fa un pò vergognare tutti noi"

 Fonte: NapoliSoccer.net

 

Offerta choc per De Zerbi. Il Napoli dice no

Giovedì

01 Febbraio 2007

 Fonte: Il Mattino

 

Schettino in prestito alla Pro Vasto

Mercoledì

31 Gennaio 2007

Il mercato del Napoli, come annunciato da Marino, si conclude senza alcun sussulto. L’acquisto di Rullo definito la settimana scorsa è la sola novità. “Il Napoli sta bene così – questo il laconico commento del dg partenopeo”.
Sfumate le ipotesi legate all’arrivo di un regista (si era parlato di Baronio), ruolo che resta scoperto in quanto né Amodio e né Gatti hanno nel loro dna le caratteristiche per ricoprire tale posizione in campo.
L’unica operazione ufficiale è stata la cessione in prestito del giovane attaccante Schettino (nella foto) alla Pro Vasto in C2. Schettino, dunque, ritorna in Abruzzo, ambiente in cui avrà modo di dimostrare le sue qualità.

 Fonte: Resport

 

Evacuo: Sarei felice di vestire la maglia azzurra

Mercoledì

31 Gennaio 2007

 Fonte: TuttoNapoli.net

 

Napoli-Genoa le pagelle di "Tifo Partenopeo"

Lunedì

29 Gennaio 2007

 

IEZZO:COMPIE UN VERO E PROPRIO MIRACOLO SU UN TIRO DI DI VAIO, DIMOSTRA BUONA SICUREZZA NELLE USCITE, UNICA PECCA SUL PAREGGIO GENOANO ERA FUORI POSIZIONE. VOTO 6.5

GRAVA: LOTTA SU TUTTO IL FRONTE, MA SEMBRA UN PO IN AFFANNO QUANDO VIENE PRESO IN VELOCITA, CON L' INGRESSO DI TROTTA CAMBIA POSIZIONE E SI SPOSTA SULLA SINISTRA MA LA MUSICA NON CAMBIA. VOTO 6

CANNAVARO: PRESTAZIONE DA ALTI E BASSI, MOLTE VOLTE NON MOSTRA LUCIDITA QUANDO HA LA PALLA TRA I PIEDI, NEL FINALE COMPIE UN BEL GESTO ATLETICO IN ROVESCIATA MA IL PORTIERE DEL GENOA GLI NEGA LA GIOIA DEL GOL. VOTO 6

MALDONADO: OTIIMA PRESTAZIONE DEL CENTRALE DELLA DIFESA, I GENOANI SI ACCORGONO SUBITO CHE DOVE C'E' LUI NON SI PASSA E TENTANO ALTRE VIE, SEMPRE PIU LEADER DELLA DIFESA, IL MIGLIORE IN CAMPO. VOTO 7

SAVINI: BUONA PRESTAZIONE DELL' ESTERNO SINISTRO, DA RIVEDERE NEI CROSS, TRA L' ALTRO NON E' IL SUO RUOLO E SI VEDE. VOTO 6-

GATTI: AGGREDISCE IL PORTATORE DI PALLA FINO ALLA FINE DANDO SPESSORE AL CENTROCAMPO CHE GIOVA DELLE SUE GIOCATE. VOTO 6.5

BOGLIACINO: IN OMBRA NEL PRIMO TEMPO, NEL SECONDO CRESCE SEMPRE DI PIU COSTRUENDO MOLTE AZIONI ALCUNE DA GOL, SI PROCURA IL RIGORE DEL MOMENTANEO VANTAGGIO E SI VEDE NEGARE UN GOL DALL' ESTREMO DIFENSORE GENOANO. VOTO 6.5

DALLA BONA: BUONA CAPACITA DI LEGGERE LE AZIONI AVVERSARIE, ANTICIPA COSTANTEMENTE I PASSAGGI DEI GENOANI, ALLA FINE RISULTA TRA I MIGLIORI IN CAMPO. VOTO 6.5

RULLO: ESORDIO NON PROPRIO FELICE DEL NEO ACQUISTO DEL NAPOLI, SPINGE POCO SULLA FASCIA, GIUSTAMENTE SOSTITUITO. FORSE SI E' FATTO PRENDERE DALL' EMOZIONE. VOTO 5.5

BUCCHI: PRESTAZIONE DA DIMENTICARE, NON E' IL GIOCATORE DELLO SCORSO CAMPIONATO, E QUESTO SI E' VISTO, DA LUI CI SI ASPETTA MOLTO DI PIU. VOTO 5

CALAIO': PRIMA DELLE DUE GIORNATE DI SQUALIFICA CONTRO IL VERONA ERA UN ALTRO GIOCATORE, TRASFORMA IL RIGORE IN MANIERA PERFETTA, PER IL RESTO MOLTA QUANTITA E POCA QUALITA. VOTO 5.5

SOSA: COME ENTRA LUI CAMBIA IL VOLTO DELLA PARTITA, SPIZZA NUMEROSI PALLONI DI TESTA SI PROPONE CON TIRI E COLPI DI TESTA E INNESCA BOGLIACINO NELL' OCCASIONE DEL RIGORE, TUTTO QUESTO IN SOLI 20 MINUTI. VOTO 6.5

TROTTA: TROPPO POCO PER ESSERE GIUDICATO, TUTTAVIA COMPIE IL SUO DOVERE METTENDO PIU VOLTE IN DIFFICOLTA LA RETROGUARDIA AVVERSARIA S.V.

MONTERVINO: S.V.

REJA: LEGGE BENE LA GARA ORDINANDO ALLA SQUADRA DI SALIRE IL BARICENTRO ATTACCANDO CON PIU COSTANZA, OTTIMI I CAMBI EFFETTUATI. VOTO 6.5

 Tifo Partenopeo fratmo

 

Il Genoa tiene il passo del Napoli. Juventus campione d’inverno.

Lunedì

29 Gennaio 2007

Alla fine del girone di andata, il campionato di serie B incorona i bianconeri campioni d’inverno, mentre il Napoli è sempre costretto ad inseguire a due punti dalla vetta.

Al S.Paolo gli spettatori sono circa 60.000 tra partenopei e liguri, in un clima di grande amicizia e serenità grazie al gemellaggio sancito dalle due tifoserie nel 1982. Prima dell’incontro, i tifosi hanno sfilato sulla pista di atletica sventolando le rispettive bandiere accompagnati dagli applausi di tutte le persone accorse allo stadio per assistere a questo big match.

Le due squadre stanno facendo molto bene in campionato, riuscendo a tenere il passo della Juve (ormai è quasi la lepre di questa serie B) e riuscendo a dare grandi soddisfazioni alle rispettive tifoserie.

Nel Napoli debutta il “napoletanissimo” Erminio Rullo (originario di Casoria, Na), mentre il Genoa schiera in campo degli autentici gioielli come Di Vaio, Adailton e Leon.

Il primo tempo, come del resto quasi tutta la partita, evidenzia un grande equilibrio tra i contendenti, che non mettono mai alla prova fino in fondi i rispettivi portieri. La prima vera conclusione del Napoli arriva al 30’ ed è opera di Bogliacino che, con una punizione molto ben calciata, mette in difficoltà il portiere genoano. Il Genoa si affida prevalentemente ai piedi di Di Vaio, che finisce però molto spesso in off side grazie ai movimenti sincronizzati dei difensori azzurri.

Il secondo tempo inizia riprendendo le stesse tematiche del primo:Di Vaio impensierisce il Napoli ma trova sulla sua strada il solito Super-Iezzo, mentre i partenopei non riescono a portarsi con continuità nell’area di rigore genoana.

Al 66’ il Napoli confeziona forse la più bella azione della partita sull’asse Calaiò-Bucchi, ma senza però riuscire a concretizzare.

Gli azzurri cercano ora con maggiore continuità la via del goal, e la partita cambia radicalmente aspetto. All’ 81’ l’arbitro Paparesta concede al Napoli un rigore (che forse non doveva essere fischiato per fallo di mano) per atterramento di Bogliacino in area, e Calaiò trasforma portando in vantaggio i padroni di casa.

La gioia del S.Paolo è però subito smorzata dal goal del Genoa, masso a segno su punizione (tirata magistralmente) da Leon. Varie sono le occasioni susseguitesi nei minuti successivi, tra le quali si segnala la bellissima rovesciata eseguita da Cannavaro, ormai non nuovo a colpi di questo genere.

La partita si chiude, e non cambia la distanza tra le due squadre affrontatesi, nè la classifica di serie B. Nulla è ancora detto:il girone di ritorno è lungo, e sia il Napoli che il Genoa hanno tutte le carte in regola per tentare l’arrembaggio al galeone juventino! Siamo stanchi ormai di un calcio troppo prevedibile, cristallizzato sempre e solo attorno alle solite prime della classe.

 Fonte: Eduardo D'Acquino OnlyNapoli.altervista,org

 

Le interviste di Napoli-Genoa

Lunedì

29 Gennaio 2007

Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino ai microfoni di NapoliSoccer.NET al termine della gara con il Genoa ha dichiarato: "La punizione forse se non ci fosse stato il rigore l'arbitro non l'avrebbe fischiata. Però va detto anche che Leon ha fatto un gol alla Maradona e gliene va dato atto. L'amaro in bocca rimane anche per le occasioni che il Napoli ha avuto nel finale, con la parata di Robinho su Dalla Bona che l'ha presa praticamente girandosi. E' stata una partita equilibrata dove i due allenatori hanno modellato le squadre l'una sull'altra. Nel secondo tempo il Napoli è arrivato tante volte prima sul pallone ed ha esercitato un predominio territoriale. Non so se è mancato l'attacco perchè in effetti le occasioni sono state prodotte. Queste sono partite difficili. Alla fine si è sagnato su palle inattive con il Genoa che ha messo in campo tutte le bocche di fuoco a sua disposizione. Una partita agonistica e vibrante come me l'aspettavo ed il Napoli non è stato da meno del Genoa che ha punto solo sul contropiede. Il Napoli le ha rischiate tutte per vincere la partita, di più non si poteva fare. Questo campionato inizierà quando mancheranno sette - otto giornate dal termine. Al momento è del tutto interlocutorio, basta guardare i risultati, come il pareggio della Juve a La Spezia. Il Napoli è sempre secondo alle spalle della Juventus e se la Juventus non avesse avuto quello sconto sulla penalizzazione saremmo stati primi insieme al Bologna. Siamo ampiamente soddisfatti perchè virtualmente essendo la Juventus fuori concorso ed avendo avuto lo sconto sulla penalizzazione Napoli e Bologna sono prime in classifiche. Nella logica ci sta che il Napoli possa essere dietro alla Juventus". Infine sul calcio mercato di gennaio che volge al termine Marino dice "Non vado per improvvisare al mercato perchè ho ampia fiducia in questa squadra e non credo si possano trovare giocatori migliori di quelli che abbiamo".

 

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e quello del Genoa Enrico Preziosi sono intervenuti insieme ai microfoni degli giornalisti presenti in sala stampa, quasi in segno di continuità del gemellaggio che ha legato le due squadre sugli spalti. Gli inviati di NapoliSoccer.NET hanno raccolto le seguenti dichiarazioni:
De Laurentiis: "Noi siamo gemellati quindi siamo all'unisono contenti".
Preziosi: "Mi aspettavo questo risultato e credo che il pari vada bene a entrambi".
De Laurentiis: "Il pari nel finale ci può stare. Questo è il pallone. Però voglio dire che pareggiare con una squadra come il Genoa che impropriamente è stato messo in serie B. Siamo contenti del pareggio visto che qui c'è stata una festa e visto che il gemellaggio continuerà anche a Genoa".
Preziosi: "Come dice il collega credo che il Napoli e il Genoa non meritano questa serie".
De Laurentiis: "Perchè hanno dimostrato che sono squadre che possono portare la gente allo stadio. Cari signori del calcio, metteteci nella serie che conta, che non è nemmeno la serie A ma l'Europa".
Sulla questione San Paolo il presidente del Napoli ha poi dichiarato: "Io non cambio idea sullo stadio, sono coerente. Il sindaco è una signora che mi sta molto simpatica alla quale mi sento legato affettuosamente e a volte può dire delle cose non esatte. Ora depositiamo questi documenti visto che i termini per partecipare stanno per scadere e poi vediamo se questa partecipazione agli Europei possa portare del bene alla città di Napoli. Voglio capire se costruire lo stadio a Napoli sia una cosa coerente con i tempi che cambiano. Se poi ci renderemo conto che è una cosa positiva non solo per il Napoli ma anche per la città allora proseguiremo. Gli Europei in Italia comunque si giocheranno tra molti anni e vorrei capire se il Napoli va in Europa dove giochiamo. Al San Paolo? Gli Europei sono regolati dalla Uefa, però come è possibile che al San Paolo si può giocare la Uefa e non gli Europei? Bisogna un pò chiarire questa situazione. Con gli organi preposti in Comune abbiamo deciso di andare avanti per questa squadra".
Preziosi: "Sarebbe un sogno andare entrambi in A. Il Napoli e il Genoa meritano la massima serie. Abbiamo visto uno spettacolo questa sera che fa appassionare la gente. Due squadre che danno lustro a questo sport. Del Napoli mi fa sempre paura Calaiò. Con la loro fisicità ci hanno messo paura sulle palle alte. Mi sono piaciuti tutti i giocatori in campo. Su Leon abbiamo investito molto anche per queste capacità balistiche. Ho visto che sulla punizione ha posizionato la palla un pò indietro perchè era quella la posizione che voleva e si sentiva tranquillo".

L'allenatore del Napoli Edy Reja è intervenuto ai microfoni di NapoliSoccer.NET per commentare la gara pareggiata dagli azzurri con il Genoa: "Bisogna fare i complimenti a Leon. Io speravo che la punizione fosse più vicino all'area perchè lui quando tira da lontano so che è molto bravo. E' un periodo che non ci sta girando molto bene, anche a Lecce meritavamo maggior sorte. Stasera non meritavamo certamente di perdere. Mi aspettavo un Genoa molto pio pimpante ma alla fine ci ha temuto. Anzi nel primo tempo entrambe le squadre si sono temute con una partita abbastanza tesa. Nel secondo tempo direi che abbiamo fatto molto bene. Con l'entrata di Sosa abbiamo avuto molte più occasioni. Con la sua fisicità e le sue spizzate nel finale mi sentivo quasi la vittoria in tasca. Mi dispiece per la punizione perchè non sono sicuro che ci fosse. Sosa non è la prima volta che cambia volto alla partita. Sono venute fuori sempre delle azioni molto pericolose dal Pampa. Io l'utilizzo così perchè so che nella mezzora può darmi questa prestazione. Nel primo tempo eravamo un pò balbettanti e abbiamo buttato via un tempo ma anche loro sono stati abbastanza contratti. La prestazione di Rullo? Potrei dargli l'ampia sufficienza. Giocare qui a Napoli con questa cornice di pubblico non è facile. Ha fatto comunque vedere delle buone cose". "Tutte le squadre si stanno attrezzando per raggiungere la promozione peccato che ci sia la Juventus di mezzo. Noi siamo comunque lì e ce la giochiamo. Si dice che siamo sempre fortunati ma nelle ultime gare non è che siamo stati tanto aiutati dalla fortuna. Mi dispiace ancora per i due punti lasciati a Lecce".

 

Il tecnico del Genoa Gian Piero Gasperini in sala stampa è intervenuto per commentare il pareggio tra Napoli e Genoa. Queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di NapoliSoccer.NET: "Il Napoli forse ha fatto un pò più la partita. Indubbiamente hanno vinto le due tifoserie. In campo non è stata una partita bellissima però è stata una bellissima serata. Non era facile recuperare la gara dopo lo svantaggio poi alla fine devo dire che c'è stato un momento che pensavo pure di vincere. Adesso è finito il girone d'andata e si riparte. Alcune squadre sono cambiate e noi contiamo di poterci migliorare. Marzo è un mese importante perchè si giocheranno molte partite e bisognerà arrivarci bene, possibilmente con la rosa al completo. Ci sarà sicuramente una certa selezione".

Fonte: NapoliSoccer.net

 

Ufficiale: Rullo al Napoli

Giovedì

25 Gennaio 2007

E' ufficiale: il Napoli ha ingaggiato l'esterno sinistro Erminio Rullo. Il giocatore, che ha firmato un contratto quinquennale, è stato pagato dal Presidente De Laurentiis un milione e cinquecentomila euro, dilazionati in tre anni. Termina così la telenovela su quale giocatore arrivasse alla corte di Edy Reja. Tanti sono stati i nomi accostati al club partenopeo, da Parisi a Del Grosso, passando per Capuano e Hamsik. Alla fine ha prevalso probabilmente la voglia del presidentissimo di costruire un domani una squadra formata da soli napoletani. Erminio Rullo, infatti, è nato a Casoria ventritre anni fa, e nonostante dopo la partita Lecce-Napoli, avesse dichiarato di trovarsi bene in Puglia, fin dall'inizio della trattativa traspariva la sua gioia per un eventuale ritorno in patria. Termina qui, molto probabilmente, la campagna acquisti partenopea in questa sessione di calciomercato, con il raggiungimento dell'unico obiettivo prefissato dal d.g. Marino, ovvero un esterno sinistro di ruolo, che si adattasse alla perfezione al 3-5-2 di Reja.

Fonte: Napoli2000.com

 

A sorpresa parla anche De Zerbi

Sabato

20 Gennaio 2007

Uno strepitoso Roberto De Zerbi si concede ai microfoni di Sky: «Sono soddisfattissimo per quanto fatto oggi anche se abbiamo buttato via due punti. Abbiamo creato tante occasioni da rete, ma purtroppo ne ho sbagliata una anch'io e sono rammaricato per questo. Sto vivendo non bene il ballottaggio in attacco, ma il problema del Napoli è che siamo troppi e tanto bravi. Quindi ogni tanto tocca a chiunque andare in panchina. La somiglianza con Recoba? Lo prendo come un complimento. Recoba è un grandissimo giocatore. Fare la punta come ho fatto oggi è un impiego nel quale mi trovo benissimo, forse è il ruolo che preferisco di più. La squadra ha trovato la sua amalgama e personalmente cercherò di farmi trovare sempre pronto per il futuro. Preferirei giocare sempre, è normale, eventualmente potrò anche giocare da centrocampista.»
 

Erminio Rullo parla anche di un suo possibile trasferimento a Napoli: «Nel secondo tempo abbiamo sofferto più del dovuto. Nel primo tempo eravamo partiti bene, poi sono usciti loro che hanno trovato anche il pareggio. Siamo comunque riusciti a pareggiare il che significa che la squadra c'è e che stiamo lavorando bene. Oggi era per me una partita speciale. Per quanto riguarda il futuro, io sto bene a Lecce, poi per il resto ci pensa la società. Leggo dai giornali l'interesse del Napoli per un terzino sinistro, ma io penso solo a far bene a Lecce.»
 

Edy Reja: «Un Napoli da manuale? Lasciando stare la Juventus che fa un campionato a sé, oggi c'è grosso rammarico. Forse è meglio non giocare tanto bene ma vincere, anziché fare partite come oggi... Dobbiamo comunque continuare di questo passo. De Zerbi? E' un calciatore che se lo si vincola in una zona del campo viene penalizzato. Invece oggi dietro Bucchi ha potuto svariare e mostrare le sue qualità. Peccato che non ha passato la palla a Dalla Bona in una limpida occasione da rete. Il gol annullato era regolarissimo. Ha sbagliato il guardalinee. Sul gol del Lecce invece, Domizzi si è distratto perchè l'arbitro gli stava parlando altrimenti era un gol evitabilissimo. Questo dispiace molto. Mercato? Il Napoli sta bene così ed è altamente competitivo.»

 

Pierpaolo Marino: «Il gol annullato? L'uniformità di giudizio degli arbitri è la cosa più importante. Nemmeno Domizzi forse era in fuorigioco al momento del cross. Sarebbe stato un gol importantissimo. Annullare un gol così è un delitto. Comunque tutto sommato Girardi ha arbitrato bene, l'errore è stato del guardalinee. Sul gol del Lecce l'angolo di battuta del corner era probabilmente esatto. Forse l'arbitro ha sentito un rumore della deviazione del nostro difensore che noi non possiamo percepire da lontano, perciò ha convalidato l'angolo. Tuttavia l'arbitro ha distratto Domizzi dopo la battuta. Il problema principale resta comunque il bellissimo gol annullato. Siamo sfortunati anche perchè quando De Laurentiis arriva primo nelle sale cinematografiche, noi siamo secondi in classifica. Sappiamo che comunque la Juventus farà un campionato a sé. Complimenti a Reja che ha mostrato a tutti i sapientoni del buon calcio. Però forse è meglio giocare peggio e ottenere punti... Il mercato? Chi sta comprando oggi lo fa probabilmente perchè non ha completato la squadra a luglio. Noi, grazie a Reja che ha trovato le giuste quadrature, non abbiamo grossi problemi di organico. In B comunque non bastano i giocatori di qualità, ma occorre anche un gruppo che combatte. Inoltre dobbiamo stare attenti a non stravolgere la squadra che abbiamo. Se inseriamo un nuovo innesto possiamo persino indebolire l'organico, magari perchè altri giocatori, prima titolari, non rendono più quanto prima. Solo chi è all'interno dello spogliatoio può capire certe cose. Occorre intervenire in maniera microchirurgica.»
 

Alessandro Del Piero in collegamento da Torino dà un suo pronostico sul posticipo di lunedì sera tra Napoli e Genoa: «E' un 1X2... Sono due ottime squadre di caratura e sarà sicuramente una bellissima partita.»

Giuseppe Papadopulo a bordocampo è stato inspiegabilmente molto critico nei confronti dell'arbitro. A fine gara, però, evita di parlare di certe decisioni arbitrali: «Le nostre migliori espressioni tecniche si vedono nel primo tempo dove oggi potevamo anche ottenere qualcosa in più. Anche a Cesena è stato così, conosciamo i nostri limiti. Giacomazzi? Mi auguro che queste scorie tra Giacomazzi e il pubblico finiscano a breve. Il giocatore è un grande professionista, è qui da diversi anni e il pubblico deve capire che fa del suo meglio. Zeman ha detto che è stato un errore prendere Tiribocchi? Sono espressioni di calcio diverse. Zeman ha la sua visione, ma oggi la situazione è diversa.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Due giorni di riposo per il Napoli

Sabato

22 Gennaio 2007

Saranno due i giorni di riposo per gli uomini di Reja che, visto l'impegno degli azzurri nel posticipo di lunedì sera contro il Genoa, si ritroveranno a CastelVolturno domani pomeriggio per la ripresa degli allenamenti. Per la gara contro il Genoa Reja dovrà fare a meno di De Zerbi autore di una magistrale prova contro il Lecce macchiata da un'ammonizione che gli costerà la squalifica. Tornerà in attacco Calaiò anche lui in splendida forma dall'inizio del campionato. Mercoledì gli azzurri sosterranno una doppia seduta, mentre giovedì ci sarà un'amichevole a Marano contro una formazione dei dilettanti. Venerdì, sabato e domenica il Napoli si ritroverà a CastelVolturno in ritiro per preparare gli ultimi dettagli per la fondamentale sfida contro il Genoa. Sul fronte calciomercato, indubbiamente desta curiosità la campagna acquisti del Genoa di Preziosi che, dopo aver prelevato Leon e Carobbio dalla Reggina e Masiello dal Siena, ha definito l'ingaggio fino al 2009 dell'ex nazionale Di Vaio che dovrà tuttavia aspettare il transfert per essere impiegato già lunedì sera al S. Paolo. Per quanto riguarda il Napoli, invece, torna d'attualità il nome di Accardi difensore duttile della Sampdoria, ma si mantiene calda la pista per uno scambio Pià-Parisi con il Messina. Frenata sulla trattativa per Rullo.

 

 Fonte: Mario Cutolo Napoli200.com

 

Lecce-Napoli le pagelle

Sabato

22 Gennaio 2007

IEZZO: POCO IMPEGNATO, GLI ATTACCANTI SALENTINI SI AFFACCIANO DALLE SUE PARTI POCHISSIME VOLTE SENZA CREARE AZIONI DEGNE DI NOTA, INCOLPEVOLE NELL'AZIONE DEL GOL SUBITO VOTO 6-

CANNAVARO: POCHI ERRORI DA PARTE DEL TERZINO PARTENOPEO, MA DA LUI CI SI ASPETTA SEMPRE DI PIU' VOTO 6

MALDONADO: CONFERMA IL SUO RUOLO DI LEADER DELLA DIFESA AZZURRA, SEMPRE PRECISO NEGLI ANTICIPI, FA BUONA GUARDIA DI TIRIBOCCHI ANNULLANDOLO COMPLETAMENTE, INSOSTITUIBILE VOTO 6.5

DOMIZZI: IL GOL DEL VANTAGGIO LECCESE NASCE DA UNA SUA DISATTENZIONE, SI LASCIA SFUGGIRE IN MALO MODO POLENGHI CHE INSACCA SENZA TROPPI PROBLEMI VOTO 5

GATTI: NON E' UN REGISTA DI RUOLO E SI VEDE, COMUNQUE METTE IN ARCHIVIO L'ENNESIMA BUONA PRESTAZIONE, FA GIRARE PALLA A CENTROCAMPO E DETTA LE AZIONI DI GIOCO, CONVINCE SEMPRE DI PIU' DI AVERSI CONQUISTATO IL POSTO DA TITOLARE VOTO 7

DALLA BONA: SI CONFERMA L' ELEMENTO FISICO DEL CENTROCAMPO, UN PO PIU IN OMBRA RISPETTO ALLE SUE POTENZIALITA, TUTTO SOMMATO FA IL SUO DOVERE LOTTANDO FINO ALLA FINE VOTO 6.5

GRAVA: SEMPRE PREZIOSO IL SUO CONTRIBUTO SULLA FASCIA DESTRA, BRAVO SIA IN FASE DI SPINTA CHE DI INTERDIZIONE VOTO 6.5

BOGLIACINO: GIOCA UN PRIMO TEMPO NON PROPRIO DEI MIGLIORI MA NELLA RIPRESA CRESCE E DONA LUCIDITA NELLE AZIONI DEI COMPAGNI, L'AZIONE DEL GOL DEL PAREGGIO PARTE DAI SUOI PIEDI CON UNA GIOCATA CHE INNESCA BUCCHI, SI RENDE PERICOLOSO CON UN BEL TIRO CHE SFORTUNATAMENTE SI STAMPA PRIMA SUL SECONDO PALO E POI SULL' ALTRO PER LA DISPERAZIONE DEI NAPOLETANI VOTO 7

SAVINI: ECCOCI ARRIVATI AL PEGGIORE IN CAMPO, COMMETTE MENO ERRORI DEL SOLITO, OFFRE L' ASSIST DEL GOL ANNULLATO A DE ZERBI MA GIOCA CON UNA SVOGLIATEZZA TALE DA FAR PENSARE DI VOLER ESSERE CEDUTO A TUTTI I COSTI VOTO 5-

DE ZERBI: OTTIMA PRESTAZIONE DEL BRESCIANO CHE DA SPETTACOLO E SEGNA IL GOL DEL PAREGGIO, SBAGLIA IL RADDOPPIO DOPO UNA BELLA GIOCATA TRA DUE AVVERSARI E GLI VIENE ANNULLATO UN GOL REGOLARISSIMO DI PREGEVOLE FATTURA, L' UNICA PECCA CHE NON LO RENDE MERITEVOLE DELL' 8 IN PAGELLA E' DI NON AVER PASSATO LA PALLA A DALLA BONA CHE ERA IN POSIZIONE SOLITARIA E SICURAMENTE PIU IN GRADO DI SEGNARE, PRATICAMENTE E' IL MIGLIORE IN CAMPO VOTO 7.5

BUCCHI:MOLTO MENO STATICO DELLE PRIME PRESTAZIONI, CERCA LA VIA DEL GOL SU AZIONE CHE TARDA AD ARRIVARE, INNESCA DE ZERBI IN OCCASIONE DEL PAREGGIO, PER IL RESTO BUONA PRESTAZIONE VOTO 6.5

TROTTA ENTRA AL POSTO DI GRAVA PER DARE PROFONDITA ALLA SQUADRA MA IL SUO CONTRIBUTO NON E' DEGNO DI NOTA, TROPPO POCO TEMPO IN CAMPO PER ESSERE GIUDICATO VOTO S.V.

AMODIO: S.V.

SOSA: S.V.

REJA: IMPOSTA UN OTTIMA PARTITA CHE SOLO LA SFORTUNA E L' ARBITRO GLI NEGANO DI ARCHIVIARE UN ALTRA VITTORIA PER LA STRISCIA POSITIVA. COLPEVOLE SOLO DI AVER EFFETTUATO OTTIME SOSTITUZIONI MA CON UN RITARDO PAZZESCO VOTO 6.5

 fratmo Tifo Partenopeo

 

Lecce - Napoli 1-1, il tabellino

Sabato

20 Gennaio 2007

MARCATORI: Polenghi (L) al 13', De Zerbi (N) al 24' p.t.

LECCE (4-3-2-1): Pavarini; Diamoutene, Schiavi, Polenghi (33' s.t. Petras), Rullo; Juliano, Mingozzi (12' s.t. Camorani), Vives; Giacomazzi (22' s.t. Herzan), Tiribocchi, Valdes. (Rosati, Tulli, Camisa, Babù). All. Papadopulo.

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava (26' s.t. Trotta), Dalla Bona, Gatti (39' s.t. Amodio), Bogliacino, Savini; De Zerbi, Bucchi (40' s.t. Sosa ). (Gianello, Giubilato, Montervino, Capparella). All. Reja.

ARBITRO: Girardi di San Donà.

NOTE: ammoniti Polenghi, Tiribocchi, De Zerbi, Camorani, Gatti. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t. Spettatori 8.000 circa

 OnlyNapoli.altervista.org

 

Marino: Il Napoli vince di rigore? Ma almeno da noi è sacrosanto

Venerdì

19 Gennaio 2007

Ecco le dichiarazioni del dg Marino: "Il silenzio stampa di Reja? Credo che sia un fatto anche un po' scaramantico e poi visto che sono state pubblicate anche altre interviste in settimana, io credo che sicuramente Reja non abbia voluto dare vantaggi a Papadopulo che è un allenatore esperto e bravo a cogliere tutti gli aspetti tattici di una partita in vista della gara di domani. Napoli sempre pronto alle gare impegnative? Noi siamo una squadra che tutto si può dire meno che non abbia solidità e compattezza, quindi credo che anche su campi difficili come quello di Lecce domani se la va a giocare e ha la possibilità di fare risultato, certo che aldilà di Zeman o Papadopulo è un Lecce che ha un Tiribocchi in più che sopratutto nella prima gara in casa è un giocatore pericolossimo. Insomma quindi noi siamo sempre pronti a cogliere gli aspetti esterni al campo di calcio però la mia esperienza mi insegna che forse affrontare il Lecce precedente era meglio aldilà di Zeman e dei suoi moduli che sono sicuramente molto rischiosi. Quello precedente però era un Zeman senza Tiribocchi e io guardavo qualche settimana fa il curriculum degli attaccanti del Lecce che non avevano messo insieme neanche 15 gol nella loro carriera sia di A che di B. L' esterno sinistro? Io spero di si però credetemi è un mercato veramente difficile dove siccome da 3 anni che De Laurentis è alla guida del Napoli, gli altri operatori sapendo che il Napoli ha delle possibilità, e abbiamo la doppia difficoltà a muoverci e quindi per l' attrazione mediatica che il Napoli fa ci aspettano tutti al varco, queste sono le difficoltà che abbiamo sul mercato ma speriamo di superarle. Il Napoli primo? Non lo pensavo assolutamente ma lo speravo, ne tantomeno pensavo che la Juventus avesse avuto lo sconto che ha avuto perchè altrimenti saremmo stati primi da soli e questa sarebbe stata la classifica più giusta, perchè la Juventus io dico sempre che è come una Ferrari buttata giù nella formula 3 e in più con il vanataggio di avergli tolto i punti. La Juventus più che un avversario ormai, ha occupato il primo posto perchè aldilà della bravura e del valore dei giocatori che ha poi, è anche fortunata, penso che abbiamo visto tutti la partita contro il Cesena e sicuramente la Juve si è trovata con almeno 2 punti in più in classifica. Purtroppo a noi non capitano spesso queste fortune, anzi qualcuno dice che il Napoli vince di "rigore", ma però almeno a noi il rigore è sacrosanto, e poi magari ci capita anche di perdere di rigore visto che la nostra ultima sconfitta è arrivata su rigore a Bergamo contro l' Albinoleffe. Ronaldo al Milan? Sapete tutti come la pensa Marino, io Ronaldo non lo prenderei mai, perché io avrei preso Huntelaar se non stavo in serie C 3 anni fa quando lui era all' Heerenvenn. Io ammiro Ronaldo per quello che ha fatto ma come dico sempre io ai calciatori dopo i 30 anni gli si accorcia il fiato e gli si allunga la lingua nel senso che parlano molto e fanno parlare molto e corrono poco. Asamoah? Sono contento che sia andato al Lokomotiv Mosca perchè l' avevo portato io all' Udinese, però devo dire che la società friulana sta facendo bene a cedere questi giocatori, e credo che se avrebbe la possibilità cederebbe anche Muntari e con grande valutazione, perché questi sono calciatori dediti completamente alle nazioni dei loro paesi".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Hamsik: Resto a Brescia

Venerdì

19 Gennaio 2007

Desiderata, sognata, sperata e... Finalmente per Marek Hamsik è arrivata la prima convocazione nella Nazionale maggiore. Dal 3 all’8 febbraio la Slovacchia sarà impegnata in un torneo triangolare con Polonia e Andorra. Un impegno per il centrocampista slovacco che casca a metà fra la trasferta di Piacenza e la sfida al «Rigamonti» con il Bari di Rolando Maran: «Sono contento, molto contento - dice Hamsik e l’emozione gli si legge in faccia -. È una grande cosa poter giocare con la squadra del mio Paese. Sono ancora molto giovane. È bello esserci già arrivato a nemmeno vent’anni, ma spero che ci saranno altre volte».

Un sogno che si avvera. Più presto del previsto? «Non direi. Un po’ mi aspettavo di essere convocato. Non poteva sperare di arrivare in Nazionale quando non giocavo mai nel Brescia. Ma adesso sono titolare e ho già disputato parecchie partite giocando bene. Ecco perchè mi aspettavo questa chiamata. Si vede che era destino che mi avvicinassi alla Nazionale gradino dopo gradino».

Dunque Hamsik deve ringraziare solo se stesso? «Non è così. Devo ringraziare il Brescia e Maurizio Micheli, che si sono accorti di me quand’ero molto giovane. Un obiettivo è stato raggiunto, spero che anche a Brescia le cose abbiano ripreso ad andare bene».

Con Hamsik a Brescia anche a febbraio? «Certo, a Brescia».

Ma il mercato chiude fra due settimane... «Si trattava solo di voci. Voci che mi hanno fatto molto piacere, ma rimango a Brescia e sono contento di rimanere».

Fonte: Brescia oggi

 

"Acquistare Ronaldinho con 2.000.000 di euro in 10 mosse"

Venerdì

19 Gennaio 2007

Ecco un idea inverosimile di un tifoso azzurro per il Presidente De Laurentiis
"Acquistare Ronaldinho con 2.000.000 di euro in 10 mosse":

1 - Contattare Ronaldinho e concludere la trattativa per 134.000.000 milioni di euro compreso l'ingaggio
2 - Accedere al sito https://www2.betway.com/it
3 - Nel menu a sinistra cliccare sulla voce: "Speciali" e poi "Speciali Calcio"
4 - Andare all'ultima scommessa:Ronaldinho giocherà, nella sua carriera, per il Napoli?
5 - Cliccare sulla quotazione 67.00
6 - In alto a destra comparirà la scommessa selezionata e nella casella "ammontare" digitare la cifra 2.000.000
7 - Quindi nella voce "Vincite possibili" comparirà 134.000.000 milioni di euro
8 - Procedere con la scommessa
9 - Anticipare i soldi per Ronaldinho e fare la presentazione ufficiale
10 - Ritirare la vincita e rimettere a posto i soldi

I napoletani ne sanno una più di Betway - idea di Salvatore G.

Fonte: CalcioNapoli1926.it

 

Venerato: Vedo bene Rullo e Capuano

Giovedì

18 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Moggi: Il Napoli ha la possibilità di andare in A

Giovedì

18 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Pedrinho: La società non vuole cedere Pià

Giovedì

18 Gennaio 2007

Il procuratore di Inacio Pià, Pedrinho, ha rilasciato a Radio Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni riguardanti il suo assistito:

«Mi sono incontrato con Marino anche oggi ma non abbiamo affrontato il discorso su Pià. La società infatti è ferma sull'idea che Pià rimanga a Napoli, quindi, magari, ne riparleremo più avanti.»

«Ufficialmente Pià non è mai stato messo sul mercato, se fosse vero che il Napoli sta valutando tutte le offerte che giungono per il brasiliano, occorrerebbe muoversi per trovare un'alternativa a Pià. Il Napoli però non lo considera cedibile quindi, per il momento, da quello che ho capito, il giocatore rimarrebbe a Napoli.»

«Pià sarebbe scontento per non poter giocare da titolare? Tutti i giocatori vorrebbero sempre giocare, quando uno sa di essere bravo, come Pià che è un giocatore che ha ancora margini di miglioramento, sente la necessità di giocare con continuità. Questo forse è il problema maggiore per il mio assistito. A Napoli lui sta bene, è una città che l'ha accolto molto bene, ed è sempre stato contento di vivere qui. Quello che gli manca è principalmente la continuità in campo.»

«Un'eventuale destinazione per Pià? E' difficile saperlo, perchè parliamo di eventualità. Quando Pià è andato a Napoli, aveva in mente il progetto di arrivare in A. Purtroppo ha saltato un anno perdendo lo spareggio contro l'Avellino, sennò il progetto Pià-Napoli sarebbe già andato in porto. Stando al livello del giocatore, io vedo Pià in serie A. D'altronde giocare col Napoli equivale giocare in A, visto che è una squadra con grandissimi progetti.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Napoli 8-0 Durazzano. Cinque gol per Calaiò

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Il Napoli è bello dentro

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Panchina lunga, la parolina magica del Napoli. A casa Reja non esi­ste la disoccupazione, c’è un posto al so­le per tutti. Anzi, a volte, non c’è posto per tanti e si finisce in tribuna. «Il nostro parco giocatori è molto ampio e appena si ambienteranno i nuovi vedrete... », con queste parole Aurelio De Laurentiis lu­nedì s’è fatto bello della sua cricca. I cast dei film lui è abituato a comporli ricchi, ricchissimi, praticamente in sur­plus. Quello del Napoli non è da meno.
DUE NAPOLI - Se non fosse per il vuoto ancestrale che regna sovrano sulla fa­scia sinistra, il suo clan-calcistico po­trebbe disporre di un doppione per ogni ruolo. In pratica, Reja, volendo, è in gra­do di schierare due formazioni a sabato (indisposizioni permettendo...). La rosa­ azzurra ha tanti petali (e qualche spina...), comprende ventidue giocatori più Cupi che è stato reintegrato dopo la ria­bilitazione. I famosi ventidue (meno Gianello...) sono stati impiegati in toto da settembre ad oggi: chi più e chi me­no (ovvio) ma ognuno ha avuto il suo momento di celebrità in campionato. La panchina lunga (tra le più utilizzate di tutta la B) e il turn-over hanno permes­so a Reja di ovviare alle assenze e di va­riare in corsa il modulo per tutte quelle volte che l’ha fatto. Se non avesse potu­to attingere da quel bendiddio non avrebbe mai potuto montare e smonta­re il giocattolone.
LE PRESENZE - Tutti in campo nelle pri­me 19 giornate di questa grande B. E’ così. Iezzo è l’uomo che non deve chie­dere mai di essere sostituito (19 presen­ze), è il top dei top. Seguono gli altri, nel dettaglio srotoliamo le loro presenze. Nell’ordine: Grava (18), Cannavaro, Ca­laiò e Bogliacino (17), Domizzi e Bucchi (16), De Zerbi (15). Poi c’è un trittico che è formato da Dalla Bona, Amodio e Maldonado (14 presenze). A scendere s’incontra la coppia Montervino-Savini (13), Trotta (a 12), il duo Pià-Sosa (11), Giubilato (9), Capparella (7) e Gatti (con 6). Chiudono il listone i poco utilizzati Garics (3 presenze) e Vitale (1 sola), Gianello e Cupi immobili a quota zero, ma pronti a cogliere l’occasione: verran­no utili.
I RITORNI - Per un Calaiò che esce ci sono un Cannavaro e un Grava che rien­treranno a Lecce dopo aver scontato la squalifica che gli era caduta tra capo e collo. Loro erano appiedati e ci hanno pensato Giubilato e Trotta a farne le ve­ci senza che la classifica del Napoli ne risentisse. Così è avvenuto in passato con altre staffette (Amodio-Dalla Bona e viceversa) e avverà sabato prossimo in terra pugliese: l’arciere-Emanuele de­ve scontare il suo nuovo stop, Reja ha il materiale adatto per far fronte alla ri­strettezza.
I NUOVI - «E quando si ambienteranno i nuovi vedrete!».Quella del boss De Laurentiis non è stata una minaccia sportiva ma poco ci è mancato che lo fosse (che i nuovi però si sbrighino...).

Fonte: Corriere dello Sport

 

Reja meglio di Novellino

Mercoledì

17 Gennaio 2007

Il Napoli di Reja sta facendo meglio del Napoli di Novellino, di quel Napoli che alla fine del campionato 1999-2000 centrò il ritorno in serie A. Gli azzurri di Novellino, dopo 19 giornate, erano quarti con 31 punti (8 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte). Gli azzurri di Reja, dopo lo stesso numero di partite, sono primi con 35 punti (9 successi, 8 pari e due sconfitte). Rispetto al torneo di serie B della scorsa stagione, il Napoli è in media con il rendimento delle tre squadre che poi furono promosse (alla 19ma giornata, Catania 36 punti, Torino 35 e Atalanta 34), ma sta facendo peggio dell’allora capolista Mantova. I lombardi erano in solitaria fuga (41 punti), ma a giugno durante i play off non centrarono il traguardo-promozione. È, dunque, un Napoli che sta rispettando le attese dei suoi tifosi per quanto riguarda i risultati. Difetta nel gioco, ma la cosa non sembra preoccupare più di tanto Marino e Reja. «Giocare bene e non vincere o giocare meno bene e prendere i tre punti: cosa pensate che la gente preferisca?», chiede Reja. Marino, invece, ricorda che «nessuno in B, Juve compresa, sta esprimendo un gioco convincente, spettacolare». Anche il presidente De Laurentiis è intervenuto sul tema: «I moduli? Non sono realtà immodificabili. Spesso, servono solo a far discutere. Si diceva: il Napoli non può giocare con Bucchi, Calaiò e De Zerbi. Sabato scorso, contro il Verona, Reja in dieci contro undici, ha schierato il Napoli con un 3-3-3, avendo in campo contemporaneamente Bucchi, Sosa, De Zerbi, Capparella e Bogliacino... E il Napoli ha convinto e ha vinto nel secondo tempo. Migliorare il Napoli? Ci sta pensando Marino. Prenderemo soltanto un esterno sinistro». Chi sarà? Quando arriverà? Sembra tramontata la possibilità di ingaggiare Parisi del Messina, un po’ meno quella per Balestri del Torino. Al momento, sono due i più autorevoli candidati: Rullo del Lecce (corteggiato anche dal Torino) e Capuano del Palermo. Il Lecce nega che il suo difensore possa essere ceduto. Non si può però escludere che le parti si siano date appuntamento a dopo Lecce-Napoli per il trasferimento di Rullo in azzurro e di Savini in giallorosso. Il napoletano Rullo sarebbe superfelice di indossare la maglia della squadra della sua città. Operatori di mercato fanno sapere che la trattativa esiste e dovrebbe essere perfezionata, tranne ripensamenti, nella prossima settimana. Nel frattempo, il Genoa, che vedremo al San Paolo nel posticipo del 29 gennaio, si è rinforzato con gli ingaggi di Leon e Carobbio della Reggina. Oggi, a Marano, Reja valuta l’undici anti-Lecce nell’amichevole contro il Durazzano. Domizzi è influenzato, ma il medico sociale dice che recupererà. Rientreranno in squadra Cannavaro e Grava; Amòdio dovrebbe giocare al posto di Gatti; ballottaggio De Zerbi-Pià per la sostituzione di Calaiò squalificato.

Fonte: Il Mattino

 

Grimaldi: Né Del Grosso né Capuano

Martedì

16 Gennaio 2007

Mariano Grimaldi, procuratore sportivo di alcuni giocatori del Napoli quali Capparella e Giubilato, ma anche di big del mondo calcistico come l' attacante rosanero Amauri, è intervenuto durante Marte Sport Live, parlando del momento del Napoli: "Sento troppe critiche, ma non dimentichiamo che il Napoli è primo in classifica con merito e che ha in organico 22 titolari. Anzi non bisogna stupirsi delle lamentele di chi non gioca, come è successo a Pià, perchè come ho già detto sono 22 titolari".
Grimaldi si sofferma sulle prestazioni di Giubilato e Capparella e  fa un pò l' "aziendalista": "Giubilato è il giocatore più utilizzato in partite ufficiali. Ha partecipato all' 80% delle vittorie del Napoli per 1-0 ed è giocatore di grande rendimento. Capparella - continua l' agente - ha giocato con il Verona ed è giocatore estremamente duttile. La squadra che ha iniziato il secondo tempo con due esterni e Bucchi e Calaio sarebbe difficile da fermare"

D' obbligo infine un riferimento al mercato, Del Grosso o Capuano? "Nessuno dei due. Non hanno le giuste caratteristiche per giocare con la difesa a tre, pur essendo ottimi giocatori. Il Napoili comunque, deve prendere un "uomo" oltre che un buon giocatore, perchè inserirsi in uno spogliatoio non è mai facile".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

A Marzo il nuovo sito

Martedì

16 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Maradona, grande festa a Napoli

Lunedì

15 Gennaio 2007

Grande festa nell'auditorium Rai di Napoli per la presentazione dell'opera realizzata da Gianni Mina' per la Gazzetta dello Sport con la collaborazione di Rai Trade. Si tratta di 10 dvd da tre ore l'uno in edicola, da oggi, con la Gazzetta. Un lungo applauso della platea, completamente gremita, ha salutato le immagini dei gol piu' belli di Diego. Presenti molti protagonisti dell'epoca come Salvatore Bagni, Antonio Juliano, Giuseppe Bruscolotti, Gianni Di Marzio, Ciro Muro, Antonio Filardi, Gigi Caffarelli, Antonio Volpecina, il massaggiatore Salvatore Carmando e tanti giornalisti che all'epoca seguirono le vicende del Napoli e di Maradona.

Fonte: Agr

 

Calaiò unico assente a Lecce

Lunedì

15 Gennaio 2007

L'attaccante del Napoli Emanuele Calaio' è stato squalificato dal giudice sportivo: non ci sarà a Lecce. I partenopei hanno ripreso ad allenarsi nel pomeriggio di lunedì. A dirigere l'allenamento non è stato però Edy Reja, a Roma per l'incontro tra dirigenti, arbitri, allenatori e capitani delle squadre di serie A e B tenutosi nella mattinata presso l'Hotel Hilton. Al suo posto l'allenatore in seconda Fabio Viviani, il quale ha iniziato a preparare la gara di sabato a Lecce contro i giallorossi di Papadopulo. Rientreranno Grava e Cannavaro, mentre Calaiò sarà assente per squalifica. Al suo posto si candida De Zerbi.

Fonte: Datasport

 

De Laurentiis: No a stadio nuovo

Lunedì

15 Gennaio 2007

A margine della persentazione del suo nuovo film «Manuale d'amore 2» al cinema Med, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non ritiene giusta l'ipotesi di un nuovo stadio: "Non si possono spendere 200 milioni di euro per un nuovo impianto quando ancora non si è risolto il problema della viabilità e dei posti di lavoro. Napoli ha delle priorità da secoli, ed è giunto il momento che questa città diventi la locomotiva di un Sud che rigeneri tutta l'Italia. Mi sembra ignobile, oltre che scorretto dover interessare prioritariamente di investire 200 milioni di euro in un nuovo stadio, ovunque esso si costruisca".
Il presidente continua sulla questione calciomercato: "Pià è inamovibile, rimarrà con noi. Io credo - sottolinea De Laurentiis - che noi abbiamo buoni calciatori e sono certo che il direttore generale rinforzerà ciò che ritiene vada migliorato. Quelli che arriveranno non lo faranno nell'ottica del campionato iniziato ma anche del futuro. Io vedo che questa squadra è un diesel ed i diesel si devono scaldare. Ritengo che all'interno di questo diesel noi abbiamo anche qualcuno che è 'turbo' ed io credo molto in questo gruppo".

Fonte: Spr

 

Bucchi: Con il Napoli per sempre

Lunedì

15 Gennaio 2007

Aveva perso la fiducia. No, non la sua. Quella della gente. E pure quella dell’allenatore, che dopo averlo provato e riprovato in un impossibile tridente gli aveva riservato la panchina. «Bucchi? È un centrale. Proprio come Calaiò. E al momento debbo fare scelte anche dolorose», aveva detto Reja. Parole forti. Pesanti come bastonate per il giovanotto prima stella del mercato. Lui, il re del gol della serie B, messo da parte. Mortificato. Fatto fuori, insomma. No, Bucchi non l’aveva proprio immaginata così quest’avventura azzurra. «Però non penso di andar via», confida nei momenti bui. Vero o falso? Boh. Di sicuro vive male l’esperienza. Palpabili e mai sfuggiti al club le sue preoccupazioni, i suoi timori, fors’anche la sua voglia di scappare. «Ma non se ne va. Resta con noi, la sua piazza è Napoli. A lui e al suo procuratore ho spiegato le cose come stanno. Debbono star tranquilli», spiega De Laurentiis. E se tocca al presidente restituire certezze all’attaccante, ridargli la serenità perduta assieme al gol, è addirittura Calaiò che pensa a ridargli il posto in squadra. Cesena-Napoli: cartellino rosso e due giornate. È così che Calaiò reinfila Bucchi in squadra. E Bucchi non perde l’occasione. Così così col Mantova, bene benissimo col Brescia. E segna pure. Morale: contro Modena e Verona la coppia si riforma. E Bucchi? Così così col Modena, bene benino col Verona. Ma a trasformare in felice passerella la sua ultima partita ci pensa un’altra volta lui: Calaiò. Nuovo cartellino rosso e Bucchi padrone solitario dell’attacco. E del dischetto quando gli tocca tirare quel rigore che vale tre punti e il primo posto. Ebbene, Bucchi nel momento decisivo recupera il cinismo, la freddezza, la mira di chi dagli undici metri è buon maestro: destro secco e palla alta, angolata, imprendibile. Liberatori l’urlo, la corsa verso quei tifosi che prima ancora di segnare aveva invitato ad incitare la squadra in sofferenza ma mai doma. E al gol di Bucchi, seminascosto sulle scale che salgono al campo, Calaiò salta di gioia. In fondo chi più di lui ha fatto per l’amico ora partner e ora concorrente? E allora, bomber ritrovato? Beh, questo è da dimostrare. Certo, però, se come racconta chi gli è amico «Bucchi va a mille solo quando si sente benvoluto ed importante», ebbene, questo gol pesante e da primato può far molto. Fondamentali, forse, le prossime due gare. Se giocherà partite convincenti, se magari metterà in porta un altro bel pallone, allora sì che lui e il Napoli potranno dichiararsi più uniti e più ottimisti. Appuntamento a Lecce, dunque. Anche perché Bucchi ha sicuramente fatto una scommessa con se stesso: segnare un gol pure fuori casa. Curioso eppure vero, infatti, il centrattacco azzurro i suoi otto gol (cinque in campionato e tre nella coppa Italia) li ha segnati tutti a Fuorigrotta. E, restando sul curioso, tutti di piede, tutti con il destro. Fatto insolito per uno forte di testa com’è lui. Oppure no? Oppure è solo colpa della rarità e della qualità dei cross serviti agli attaccanti? Sì, pure questo c’entra, ma questa è un’altra storia. Quella di copertina racconta invece di un bomber intanto uscito dalla solitudine di chi si sente escluso. Di un attaccante che abituato a fare tanti gol non riusciva più a spedire un pallone nella porta. Bene, quel Bucchi felice e sorridente è la prima pagina del nuovo calendario azzurro. Dedicato a lui il mese di gennaio. A lui e al Napoli che ha rimesso in riga tutti quanti.

Fonte: Il Mattino

 

Centrocampo, l'obbiettivo è Kharja

Lunedì

15 Gennaio 2007

Pierpaolo Marino continua a sostenere che il Napoli farà poco o niente al calciomercato di gennaio («È sempre difficile migliorare una squadra che è prima in classifica: si rischia di peggiorare la situazione soprattutto considerando gli equilibri dello spogliatoio. Liberi tutti di non credermi, ma il Napoli ingaggerà solo un esterno sinistro in quanto ritengo la squadra già competitiva così com’è»), ma l’idea e l’orientamento del dg potrebbero cambiare negli ultimi giorni, prima dello stop alla campagna di riparazione. Il Napoli ribadisce che ingaggerà al massimo un esterno sinistro, ma alla luce delle reali esigenze e dell’atteggiamento di Pià, che avrebbe convinto Marino a cederlo a fine gennaio, non si può escludere che le manovre in entrata possano essere due, se non addirittura tre. In difesa (esterno sinistro), a centrocampo (un metodista) e in attacco (per sostituire Pià e in attesa di conoscere quanto verrà deciso dalla Procura federale su Sosa, coinvolto nello scandalo delle scommesse). In difesa sono tre gli obiettivi: Capuano, Rullo e Del Grosso; a centrocampo, si punta su Kharja, ma c’è da battere la forte concorrenza del Genoa, e su Di Venanzio; in attacco, due possibilità: Defendi e Soncin. L’esterno sinistro. Sembra essere tramontata la chance di ingaggiare Alessandro Parisi del Messina. Al di là del gol realizzato su rigore contro la Roma, al di là delle precedenti affermazioni del club siciliano che lo aveva dichiarato incedibile, va registrato l’infortunio di Giallombardo, il difensore da pochi giorni acquistato dal Livorno e che ieri si è bloccato. Bisognerà attendere per valutare con attenzione l’entità del suo incidente. Dunque, saltato o quasi Parisi, restano le altre piste da battere, anche se Marino non è nuovo a clamorose sorprese. C’è Rullo del Lecce, c’è Del Grosso del Cagliari, c’è soprattutto Capuano del Palermo che, nelle ultime ore, sembra essere diventato l’obiettivo numero uno del Napoli. Anche il presidente del Palermo Zamparini ha ammesso che esiste la possibiltà del trasferimento al Napoli del suo difensore. Va, comunque, registrata anche un’altra ipotesi: il ritorno di Nicola Mora del Bari. Farebbe follie per indossare nuovamente la maglia del Napoli. In difesa, in partenza sembra esserci Mirko Savini. Due le ipotesi più accreditate: Ascoli o Lecce. Nel primo caso, entrerebbero solo soldi nelle casse del Napoli; nel secondo, Savini potrebbe essere inserito nella trattativa per Rullo. Centrocampo. «Non daremo via nessuno, né prenderemo qualcuno», giura Marino, ma il Napoli avrebbe comunque fatto un sondaggio per Houssine Kharja, classe 1982, il metodista della Ternana. Su di lui, però, ha messo gli occhi il Genoa. Il caso-Pià. In precedenza era capitato a Sosa, a Dalla Bona e a Savini. Sabato, anche Pià è stato escluso dai diciotto che vanno tra campo e panchina. «Non è sereno mentalmente: avverte la lontananza della famiglia», ha dichiarato Reja. Un po’ per la lontananza dalle sue donne, la moglie Silvia e la piccola Sofia che sono a Bergamo, un po’ per il desiderio di voler giocare di più (il brasiliano non accetta il turn over e sente le sirene della serie A) e l’attaccante ha dimostrato al tecnico di non essere sereno. «Vedremo alla ripresa della preparazione (oggi, ndr) come starà, vedremo di trovargli un posto. Può giocare a Lecce», ha anche aggiunto Reja, ma c’è chi dice che Pià avrebbe convinto Marino a darlo via a fine gennaio. Vuole soprattutto giocare di più, ma vuole anche avvicinarsi a Bergamo, la città dove è nata la consorte e dove nell’Albinoleffe di Mondonico c’è suo fratello, Joelson. L’Atalanta, che pare abbia puntato su Zampagna e che starebbe per dare Ventola al Parma, ha bisogno di uno come Pià che attacca gli spazi. Marino nega la possibilità di una cessione di Pià. A Pià sono interessati quattro club: Cagliari, Atalanta, Ascoli e Messina. Potrebbe andare in prestito all’Atalanta che in cambio darebbe al Napoli Marino Defendi, ventunenne attaccante nato a Bergamo e che in questo campionato ha totalizzato otto presenze.

Fonte: Il Mattino

 

Vicino l'acquisto di Del Grosso?

Lunedì

15 Gennaio 2007

Cristiano Del Grosso, nato a Giulianova (TE) il 24/3/1983, dovrebbe essere lui il rinforzo per la fascia sinistra del Napoli. Tutti i nomi che erano e sono accostati al Napoli, per un motivo o per un altro, sembrano via via essere stati depennati dall'agenda di Marino.
Del Grosso, ex Ascoli attualmente al Cagliari, intercettato poco fa da PianetAzzurro ha rivelato: "Spero che questa trattativa con il Napoli possa concludersi nelle prossime ore. Il mio procuratore è a Milano e dovrebbe incontrare Marino. Di ufficiale non c'è nulla al momento, per ora posso solo dare la mia disponibilità al trasferimento in maglia azzurra".
Insistiamo, a noi risulta che addirittura in giornata si possa chiudere la trattativa per il terzino sinistro che arriverà al Napoli. Cristiano a che ora hai appuntamento con Marino ed il tuo procuratore per firmare il contratto? "Nessun appuntamento, so dell'interessamento del Napoli nei miei confronti, ma al di là di sperare che si possa chiudere presto la cosa... non posso dire altro".
Ultima curiosità Cristiano, come mai a Cagliari stai giocando poco?
"Ho avuto dei problemi fisici che mi hanno condizionato, adesso sto bene".
Dunque, è certo che al momento le maggiori possibilità per il ruolo di esterno di sinistra del Napoli sono da attribuire a Cristiano Del Grosso che non aspetta altro che esternare la propria soddisfazione per esser approdato in maglia azzurra, lui che già a gennaio scorso era stato ad un passo dal trasferirsi in riva al golfo.
Al Cagliari, anche se questa è un'indiscrezione tutta da verificare, potrebbe esser girato in prestito il brasiliano Pià, che ha chiesto di esser ceduto e che però preferisce Bergamo per stare più vicino alla propria famiglia.

Fonte: Pianetazzurro

 

Napoli in vetta

Domenica

14 Gennaio 2007

Con la vittoria di ieri ottenuta contro il Verona, il Napoli si porta solitario al comando della classifica di serie B, superando la Juventus (sconfitta in casa del Mantova per 1-0) e portandosi un punto sopra il Piacenza.

Il margine di vantaggio non è ancora tale da dare sicurezza ai partenopei, ma è sicuramente un ottimo inizio. I tifosi sono accorsi numerosi al S.Paolo per questa sfida contro gli storici rivali veronesi, ed hanno sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto senza mai risparmiarsi.

Reja non può contare su Cannavaro e Grava (entrambi squalificati), e schiera in difesa Maldonado, Giubilato e Domizzi; la linea di centrocampo è composta da Trotta, Gatti, Dalla Bona, Bogliacino e Savini; in attacco Bucchi e Calaiò.

La partita si dimostra accesa sin dai primi minuti, con le squadre pronte e decise a non concedersi nulla:il Napoli ha il pallino del gioco, ma il Verona affronta gli avversari senza alcun timore, riuscendo anche a confezionare pericolose ripartente.

Il primo tempo prosegue così con le due squadre che si attaccano ma senza mai concretizzare le loro azioni. Quando ormai tutti aspettavano però solo il fischio che decretasse la fine della prima frazione di gioco, Calaiò si rende protagonista di un intervento duro quanto inutile, che gli costerà il cartellino rosso diretto e la squalifica almeno per la prossima giornata di campionato. Il suo gesto è stato veramente inspiegabile:che bisogna c’era di compiere un simile intervento (per la verità un po’ troppo duro) in quel punto del campo (il gioco era nella metà campo veronese) quando mancavano ormai solo poco alla fine dei primi 45 minuti? Purtroppo è in certe occasioni che il giovane attaccante azzurro manifesta tutta la sua inesperienza (inaccettabile però per un giocatore del suo calibro Ndr).

Le squadre tornano in campo dopo l’intervallo, ed il Napoli esprime il suo gioco migliore proprio in inferiorità numerica. Riesce a portarsi con buona continuità nell’area avversaria, e non si lascia mai schiacciare dall’avversario. La partita cambia aspetto al 30’ del secondo tempo, quando, in occasione di un contropiede scaligero, l’attaccante Iunco si fa espellere per una manata a Giubilato a palla lontana:la parità numerica è così ristabilita.

Dopo soli 7 minuti, il Napoli con Bogliacino si riporta davanti alla porta difesa dall’ottimo Pegolo (sicuramente il migliore dei suoi:salva la porta in varie occasioni, negando al Napoli la gioia di goal che praticamente sembravano già fatti!), conquistando un calcio di rigore per l’atterramento del nostro centrocampista. Sul dischetto va Bucchi che, con un tiro carico di rabbia e speranze, trafigge la porta veronese portando il Napoli in vantaggio. La gioia dei tifosi partenopei è incontenibile non solo per la vittoria riportata contro degli avversari tradizionalmente “non troppo ben voluti”, ma anche per la sconfitta dei bianconeri a Mantova e per la conseguente conquista del primo posto in classifica.

La città non potrebbe chiedere di meglio! Quello che lascia perplessi però, è l’atteggiamento quasi scettico della società:non credevano nel potenziale della squadra o semplicemente avevano sopravvalutato le avversarie? Il mercato di riparazione servirà solo per apportare delle lievi modifiche ad una squadra che, in un modo o nell’altro, tira dritto per la sua strada tentando di conseguire i migliori risultati possibili. L’unico pensiero di tutti noi deve essere rivolto al presente:dobbiamo far bene giorno per giorno, senza mai credere di aver già conquistato qualcosa per cui c’è ancora molto da lottare!

Fonte: Eduardo D'Aguino Onlynapoli.altervista.org

 

Il punto sul Napoli: E' inaudito combattere contro se stessi

Domenica

14 Gennaio 2007

Per il Napoli il 2007 è iniziato nel migliore dei modi: è di nuovo primo in classifica in beata solitudine. La vittoria sul Verona (gol su rigore di Cristian Bucchi, ndr) rafforza una posizione di vertice alla luce dei risultati ottenuti dalle dirette concorrenti, risultati che hanno visto la Juve perdere a Mantova, il Genoa sconfitto a Pescara, il Bologna ed il Piacenza non andare oltre il pareggio. Chi riteneva una partita facile la gara con il Verona, si è dovuto ricredere. La squadra veneta, allenata da Giampiero Ventura, esonerato dalla panchina del Napoli a gennaio di due anni fa, ha dato non poco filo da torcere agli azzurri. A complicare le cose si è aggiunta inoltre l'espulsione di Calaiò al 41' del primo tempo, espulsione decretata troppo frettolosamente dall'arbitro Stefanini che avrebbe potuto optare per una più saggia ammonizione. Il Napoli, ridotto in dieci, ha dovuto centuplicare le sue forze e, una volta ristabilita la parità numerica, per l'espulsione di Iunco al 30' della ripresa, ha ritrovato con il gol di Bucchi tre punti pesantissimi che lo portano su in alto al vertice. Giubilato e Trotta hanno dimostrato di essere due validissime alternative ai due titolari squalificati, Cannavaro e Grava. A centrocampo, Gatti preferito ad Amodio, pur facendosi notare per le sue rapide aperture sui due fronti laterali, ha ancora una volta evidenziato alcune sue ataviche amnesie. Infatti ha perso in più di una occasione palloni che in una zona nevralgica del campo non possono assolutamente essere regalati agli avversari, senza innescare contropiedi pericolosi con una difesa forzatamente sguarnita. Se durante il primo tempo la prestazione di Bogliacino è stata a dir poco insufficiente, nella ripresa l'uruguaiano è stato autore di una prova eccellente coronata con il rigore procuratosi e poi trasformato da Bucchi. Le sostituzioni di Dalla Bona con De Zerbi, di Trotta con Capparella e di Gatti con Sosa, smentiscono coloro che danno del difensivista al tecnico friulano. Reja ha infatti intuito il momento propizio per dare più consistenza in attacco e non ha lesinato a schierare due attaccanti al posto di due centrocampisti. Il vero protagonista in assoluto dell'incontro è stato Gennaro Iezzo. La sua parata su tiro ravvicinato di William al 24' della ripresa è stata un vero e proprio miracolo di bravura. Non è frutto del caso che il Napoli abbia, con undici gol subìti, la seconda migliore difesa del campionato dopo quella della Juve che di gol ne ha incassati nove. Mancano ancora due partite, Lecce e Genoa, alla fine del girone d'andata. Si è quasi a metà cammino con la consapevolezza di aver fatto fin qui bene. Se la squadra persevera nella sua dote di umiltà e di tenacia, potrà di sicuro ambìre a grossi traguardi. C'è però bisogno del sostegno di tutti. Gli oltre 40 petardi esplosi prima, durante, e dopo l'incontro, devono tuttavia far riflettere su di una cosa fondamentale. Chi è che vuole il male del Napoli? E' un interrogativo privo di risposte. Tutti dobbiamo collaborare affinchè si isolino questi fomentatori di violenza e di conseguenti danni economici. E' inaudito e da folli combattere contro se stessi.

 Fonte: Vincenzo Petrazzuolo NapoliMagazine.com

 

Napoli-Verona le pagelle

Domenicà

14 Gennaio 2007

Iezzo: Un vero e propio miracolo nel secondo tempo che poteva costare la disfatta al Napoli,sempre attento e concentrato. 7
Maldonado: Ottima gara in difesa,un pò meno in fase offensiva. 6,5
Domizzi: Molto deciso e caparbio,in crescita fisica e mentale. 6,5
Giubilato: Concede una clamorosa palla gol a Da Silva dove interviene Super Man Iezzo che salva il Napoli,per il resto bene. 6
Trotta: La sua spinta sulla fascia in fase offensiva,anche a causa del lavoro di copertura chiestogli da Reja. 6- Dal 72° Capparella: Molto più offensivo rispetto Trotta, e quindi più pericoloso. 6
Savini: E' troppo lento e non riesce a velocizzare un'azione praticamente la ferma,e si è fatto superare più di una volta da Ferrarese. 5,5
Gatti: Lotta su ogni pallone,ma non riesce a dare un grande contributo alla squadra. 6- Dal 78° Sosa: Non capisco perchè quando entra lui si cambia la partita,anche se lui non tocca pallone,incredibile! S.V
Bogliacino: Mantiene in piedi il centrocampo azzurro,e capitalizza al massimo l’ingenuità della difesa veneta. 6,5
Dalla Bona: A volte è molto pericoloso in area,ma pesso sembra estraniarsi dalla manovra partenopea. 6- Dal 63° De Zerbi: Costringe Pegolo ad un difficile intervento e nel complesso crea apprensione alla retroguardia veneta,però perde troppi palloni sulla fascia. 5+
Calaiò: Al di là dell’eccessiva severità della sanzione commette sicuramente una grave ingenuità (e non è la prima volta). Approfitti di questo stop forzato per lavorare molto, soprattutto sul piano nervoso. 5
Bucchi: Segna il rigore decisivo con grande freddezza, e gioca una partita da gran trascinatore. Se servito a dovere ha i mezzi per perforare qualsiasi difesa. 7
Reja: Non impeccabile la sua impostazione di gara,esterni secondo me non molto incisivi,però con questa mentalità il Napoli può puntare alla promozione diretta. 6+

Migliori in campo: Bucchi-Iezzo

Fonte: Peppeniello Tifo Partenopeo

 

Napoli e Genoa su Delorte

Sabato

13 Gennaio 2007

Il Napoli e il Genoa guardano con interesse al mercato argentino alla ricerca di rinforzi. Sul taccuino dei due club è finito il nome di Alejandro Delorte, possente bomber argentino (199 cm per 98 kg) in forza al Penarol. Abile nel gioco aereo e dotato tecnicamente, il 28enne Delorte è da molti addetti ai lavori paragonato a Luca Toni.

Fonte: NapoliMagazine.com

 

Le interviste di Napoli-Verona

Sabato

13 Gennaio 2007

Il tecnico azzurro Edy Reja, intervenuto ai microfoni dei nostri inviati in sala stampa, ha dichiarato: "Penso che non si faranno grandi cose sul mercato. Per la verità si sa bene che se ci sarà l'opportunità di migliorare l'organico De Laurentiis e Marino lo faranno, ma siamo in testa alla classifica e questi ragazzi stanno giocando con merito. Per fare delle squadre competitive ci vogliono degli anni. Quest'anno abbiamo già cambiato diversi elementi e nonostante tutto siamo primi in classifica. Poi il campionato di serie B lo conosciamo. Stiamo facendo bene contro compagini di un certo livello. Qui c'è sempre un'attesa esasperata dei risultati e soprattutto del gioco ma non sempre si riesce. La squadra comunque ha giocato bene. La nostra squadra è un pò come un diesel che parte lentamente. Mi dispiace per Ventura, per lui oggi non era un esordio facile. Probabilmente faranno qualche operazione di mercato. Il girone di ritorno sarà un pò più difficile visto che tutte le società sul mercato faranno i propri correttivi. Godiamoci la posizione in classifica e speriamo di rimanerci anche se non sarà facile. Siamo sicuramente in una buona posizione. A marzo capiteranno sette partite nel giro di una trentina di giorni e sarà sicuramente un mese decisivo. In questa serie bisogna avere costanza di risultati cercando di sfruttare al massimo le situazioni favorevoli come stiamo facendo noi ora. La squadra nonostante l'inferiorità è riuscita a tirare fuori il meglio. Con questi timori di giocare e di perdere qualche palla la squadra rimane bloccata. Oggi quando è rimasta in inferiorità, non avendo nulla da perdere, si sbloccata. Ho cercato di vincere la partita inserendo De Zerbi e Capparella. Poi una volta in parità numerica ho messo dentro anche Sosa. Abbiamo fatto venti minuti molto buoni con una reazione straordianra anche se Iezzo ha fatto un intervento decisivo. Proiettati in A? Secondo me dovremo sudare le sette camicie. Noi pensiamo a giocare per i play off poi vedremo. Lotteremo gomito a gomito fino alla fine.

 

Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino, intervenuto ai microfoni dei nostri inviati in sala stampa, ha dichiarato: "Non sono d'accordo nel dire che il primo tempo il Napoli era proprio zero. Evidentemente noi abbiamo caratteristiche che ci fanno esaltare quando giochiamo in dieci. Applichiamo la legge di Liedholm. Non so se l'espulsione sia stata una ingnuità di Calaiò. Lui ha avuto un eccesso di generosità nel voler recuperare quel pallone. Dovrò rivedere le immagini perchè dalla tribuna avevo la visuale coperta. Comunque se l'arbitro l'ha espulso e non andava espulso devo dire che alla fine è stato l'unico errore che ha fatto Stefanini in tutta la partita. Se non hai certi giocatori anche se hai un grande cuore non fai il risultato. Un trascinatore come Bucchi ci voleva. Sono convinto che quando il pubblico incoraggia la squadra risponde sempre. Per i tifosi del Napoli è da anni che non avevano una squadra che solletica il suo pubblico che poi risponde con il cuore. La squadra in questo momento c'è. Il pubblico quando soffia la squadra vola. Bucchi ha fatto bene a chiedere il supporto del pubblico perchè poi il Verona non ci ha capito più niente. Per il mercato se stiamo a vedere le ultime operazioni il Bologna non è che si è rinforzato granchè, visto che oggi ha pareggiato. Non è che aggiungendo giocatori si migliori. Io ho la responsabilità dell'area tecnica del Napoli che va interpretata con grande equilibrio. Credo nel lavoro e nella fiducia che mi è stata accordata dal presidente e dal pubblico. Poi quando la mia esperienza sarà messa a repentaglio da situazioni diverse che dimostreranno che sto sbagliando allora avrò fatto un errore. Però sarebbe un errore clamoroso ascoltare tutte le voci che vengono dall'esterno. Devo scegliere chirurgicamente quello che serve a questa squadra che è già prima in classifica. Finora i risultati ci hanno dato ragione. Sto solo vedendo che squadroni con giocatori che singolarmente hanno lo stipendio che prendono tre giocatori del Napoli messi insieme stanno facendo fatica. Se capiterà l'occasione faremo delle operazioni di mercato ma non solo per mettere dentro dei giocatori tanto per comprarli. I soldi non si devono buttare dal balcone, perchè poi il passato ci ricorda che a Napoli sono stati fatti grossi errori. Bisogna applicare dei criteri di saggezza e gran lavoro".

Fonte: NapoliSoccer.net

 

Napoli - Verona 1-0, il tabellino

Sabato

13 Gennaio 2007

NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado, Giubilato, Domizzi; Trotta (dal 28' s.t. Capparella), Gatti (dal 34' s.t. Sosa), Dalla Bona (dal 19' s.t. De Zerbi), Bogliacino, Savini; Calaiò, Bucchi. (Gianello, Garics, Montervino, Amodio). All. Reja

VERONA (4-4-2): Pegolo; Pedrelli (dal 13' s.t. Cutolo), Sibilano, Perticone, Magliocchetti; Ferrarese, Pulzetti, Mazzola, Guarente; William (dal 42' s.t. Anaclerio), Iunco. (Loschi, Smania, Comazzi, Dianda, N'Ze). All. Ventura

ARBITRO: Stefanini di Prato

NOTE: spettatori 30mila circa, pomeriggio mite, terreno in ottime condizioni. Espulsi: Calaiò al 42' p.t. per gioco falloso, Iunco al 30' s.t. per manata a Giubilato a palla lontana. Ammoniti: Ferrarese, Giubilato, Cutolo. Angoli: 5-2 per il Napoli. Recupero: 1'; 5'

 OnlyNapoli.altervista.org

 

Napoli, ipotesi Kharja

Sabato

13 Gennaio 2007

Fonte: TuttoMercatoWeb.com

 

Reja: In attacco Bucchi e Calaiò

Venerdì

12 Gennaio 2007

Edy Reja, allenatore del Napoli, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli: "La sosta è stata abbastanza lunga. Abbiamo perso un pò di smalto, ma vedremo subito se abbiamo lavorato bene. Ventura ci conosce molto bene e so che avrà preparato bene la partita. E' capitato due volte che ho sostituito Ventura; mi è andata bene, poichè al termine della stagione ho centrato la promozione. Ventura è un amico e nel calcio gli esoneri fanno parte del gioco. Non credo che ce l'abbia con me; abbiamo un buon rapporto. Ciò che conta è avere la giusta intensità. Il Verona, rispetto al 4-3-3 di Ficcadenti, dovrebbe passare al 4-4-2. Ferrarese è un peperino che può creare qualche problema. Hanno preso anche Sartor, ma non so se ci sarà. Ci stiamo avviando verso la fine del girone di andata. Alcune squadre, che abbiamo già incontrato, si sono irrobustite. Il Bologna e il Mantova si sono mosse bene sul mercato. Godeas è un ottimo attaccante. Il Napoli è in una buona posizione; Marino sa se deve operare sul mercato o no. In attacco ci affidiamo a Bucchi e Calaiò. A centrocampo avremo i tre centrali più Savini e Trotta sulle fasce. De Zerbi può essere un'alternativa, poi ho anche Sosa e Pià. In difesa ci sarà Giubilato al posto di Cannavaro. Bisogna vincere con il Verona".

Fonte: NapoliMagazine.com

 

Marino: Abbiamo la precedenza su Lupoli

Venerdì

12 Gennaio 2007

Il direttore sportivo del Napoli Pierpaolo Marino ha rilasciato in diretta radiofonica per Radio Kiss Kiss Napoli le seguenti dichiarazioni:

«Buon anno a tutti i tifosi del Napoli e speriamo che sia un anno come quello precedente.»

«Siamo tutti curiosi di vedere cosa farà il Napoli alla ripresa del campionato. Dallo spogliatoio, vedo ragazzi molto uniti e si respira un'ottima atmosfera: i presupposti sono buoni.»

«Il mercato di gennaio entra nella sua fase decisiva nell'ultima settimana di gennaio, sotto la spinta emotiva dell'ultimo risultato ottenuto in campionato. In una trattativa, da una parte c'è la volontà di una squadra di prendere subito un giocatore, dall'altra, c'è la volontà di una squadra che vorrebbe tenere tale giocatore ancora per un po', complicando così la trattativa.»

«Non abbiamo niente da sfoltire in rosa, dopo la partenza di Montesanto si è liberato anzi un posto. Schettino andrà via, mentre probabilmente ci saranno altri innesti.»

«Di giocatori vicini al Napoli non c'è nessuno, ma l'almanacco del calcio è stato sfogliato per intero e alla fine qualcosa delle nostre trattative di veritiero c'è.»

All'affermazione di Valter De Maggio secondo cui il terzino è già stato comprato dal Napoli, ma il nome non è ancora stato reso noto, Marino risponde, scherzando: «Dì al tuo informatore che informi anche me così siamo tutti a conoscenza della cosa. Può darsi che ci sia un mio sosia con i capelli lunghi che ha concluso una trattativa. Valter, tu sei bravo a provocarmi ma io non ci casco. Purtroppo non posso dirti che abbiamo concluso una trattativa.»

«Lupoli? Se esiste una parola nel calcio, Lupoli dovrà venire a Napoli. Io da agosto scorso avevo bloccato Pasqualin sull'affare Lupoli, così come avevamo bloccato Huntelaar tre anni fa quando nessuno lo conosceva. Poi il giocatore olandese non volle venire perchè non fummo ripescati in serie B. Lupoli vuole venire, Pasqualin mi ha dato la sua parola, abbiamo la precedenza. Si sa però come è fatto il calcio: arriva magari il Milan quando tu non hai ancora perfezionato l'accordo, e Lupoli finisce in maglia rossonera. Noi però siamo arrivati per primi. Lupoli sarebbe un acquisto progettuale.»

«Non bisogna preoccuparsi di Mantova e Bologna che si sono rinforzate. Bisogna preoccuparsi del proprio orto. Io non ho mai visto che chi compra giocatori a gennaio vince il campionato. Occorre acquistare solo qualora vi sia la necessità, ma non bisogna turbare gli equilibri interni. Prima di parlare di chi si è realmente rinforzato, aspetterei l'esito del campo. Gli equilibri delle squadre in questa fase di campionato si sono formati, bisogna essere attenti a non stravolgerli.»

«Candela ha 34 anni ed è un giocatore che vedrei bene ormai come regista di centrocampo: non mi sembra che possa correre lungo tutta la fascia... Attualmente gioca come quarto di sinistra in difesa. Invece ho notato che ha fatto delle buonissime cose nell'Udinese a centrocampo. Per il Napoli Candela è un sogno, non è tra quelli che ora possono venire.»

«De Zerbi e Bucchi sono intoccabili. Una squadra che ambisce ai vertici per i playoff, deve avere un parco attaccanti ampio. Noi dobbiamo ragionare non al quotidiano, ma a lungo termine in una stagione.»

«Pià per un terzino? Non si cambia un attaccante per un esterno di fascia sinistro.»

«Speriamo che questa squadra torni a giocare come ha fatto dopo la gara contro la Juve, poi se avremo la possibilità di infoltire la rosa con un elemento mirato, lo faremo, ma non raccatterremo nulla dal mercato.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Richiesti Schettino e Romito

Venerdì

12 Gennaio 2007

Il Napoli potrebbe cedere il ventiduenne centrocampista Gerardo Schettino. A chiedere il giocatore sarebbe il Verona, prossimo avversario dei partenopei, su precisa richiesta del nuovo tecnico Ventura, che conosce e apprezza il giocatore.

 

La Ternana sarebbe interessata al difensore del Napoli Tommaso Romito, attualmente in prestito alla Salernitana. Il roccioso Romito non ha trovato molto spazio a Salerno in questo campionato e non sarebbe contrario a cambiare squadra, ma la Salernitana non sarebbe intenzionata a cederlo.

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

In difesa Giubilato, Maldonado e Domizzi

Venerdì

12 Gennaio 2007

L’espulsione di Paolo Cannavaro a Modena, nell’ultima gara dell’anno, costringerà domani Edy Reja a cambiare assetto difensivo con il probabile inserimento di Giubilato a Maldonado e Domizzi.
COME CON LA JUVENTUS Finora il fratello del Pallone d’Oro e Campione del Mondo ha saltato una sola partita in campionato, sempre per squalifica: quella con la Juventus. Nell’occasione Reja, che era già passato alla difesa a tre (o per meglio dire a cinque in parecchie occasioni) optò proprio per il trio che domani si opporrà al Verona. E nella sfida del 6 novembre che riempì all’inverosimile il San Paolo, questa linea difensiva riuscì a districarsi bene contro avversari di categoria superiore – se non addirittura campioni del mondo – come Camoranesi, Del Piero e Zalajeta. Il gol del momentaneo vantaggio arrivò su una splendida punizione di Alex Del Piero sul quale nemmeno Gennaro Iezzo poté nulla. Ecco perché alla fine il tecnico Goriziano non ha grandi dubbi nel dare fiducia al rientrante Giubilato accanto a Maldonado e Domizzi.
IL DAVID DI ROMA L’ultima gara da titolare il difensore capitolino l’ha disputata in Romagna contro il Cesena, mentre a Modena il 22 dicembre è entrato nella ripresa dopo l’espulsione di Paolo Cannavaro proprio per rinforzare la linea difensiva. Non sarà un campione David, spesso ha avuto discussioni a muso duro con l’allenatore, però ha dimostrato sempre professionalità e affidabilità a un Napoli che probabilmente lascerà a fine stagione, visto che è in scadenza contrattuale.

Fonte: Gazzetta.it

 

Ventura: Napoli un'esperienza unica

Venerdì

12 Gennaio 2007

Fonte: Repubblica.it

 

Il Napoli può contare su Amodio e Trotta

Venerdì

12 Gennaio 2007

Regolari come orologi. A prescindere dalle scelte presenti, passate e future di Reja, e soprattutto dalle volte in cui sono stati impiegati, c’è un dato obiettivo da non sottovalutare quando si parla di Nicolas Amodio e Ivano Trotta: tanto il mediano uruguaiano, quanto il pendolino romano sono sempre stati bravi a capitalizzare le occasioni concesse loro dal tecnico. È una storia acclarata, un canovaccio che si ripete e si conferma sin dall’inizio del campionato.
DOPO BOGLIACINO Quella di Amodio è forse la storia più sorprendente (in positivo) di questo Napoli d’inizio stagione: le previsioni del calcio estivo gli concedevano davvero poche chance di giocare, e invece gradualmente questo mastino sudamericano dalle fattezze un po’ tedesche ha conquistato la fiducia dell’allenatore fino a diventare il secondo centrocampista più impiegato della rosa. Dopo Bogliacino, che comanda con 16 presenze, 3 gol in 1424 minuti disputati in 18 giornate – tutte vissute da titolare tra l’altro -, c’è proprio il conterraneo Amodio: 14 gettoni, 12 dall’inizio, e 1132 minuti accumulati. Partite che il centrocampista di Montevideo ha sempre giocato con grinta e cattiveria, sinonimo di agonismo: le sue armi doc, a fronte di piedi certamente non vellutati. Un catalizzatore di palloni, un generoso scudiero al servizio dei pensatori della squadra. Fondamentale è aver capito con il tempo cosa aspettarsi da uno con le sue caratteristiche.
MISTER X Un po’ quello che è accaduto e sta accadendo a Trotta, in proporzione ancor più bravo del compagno a sfruttare le poche occasioni piovute dalle sue parti. Davanti a lui c’è uno come Grava, che in questo modulo e in questo Napoli è davvero sul podio stagionale, ma ogni volta che Reja ha deciso di affidarsi al riccioluto ragazzo cresciuto nella Juventus non ne ha mai ricavato una delusione. In totale, in campionato Trotta ha racimolato finora 11 presenze e 517 minuti. Soltanto 3, però, le volte in cui ha giocato titolare: la prima con la Juventus, poi con il Cesena e il Mantova. Tre pareggi: una costante. Anzi, per dirla tutta, è stato per ben tre volte uno dei personaggi chiave dei pareggi: con i bianconeri ha confezionato l’assist dell’1-1 siglato da Bogliacino: un’operazione ripetuta anche con il Frosinone, con rete dell’1-1 griffata ancora una volta dall’uruguaiano; e con il Cesena, cambiando però il partner di turno (Calaiò). Mica male.
CROSS Tra l’altro, nel periodo di maggiore crisi di Bucchi era stato tra i più reclamati: servono, anzi urgono cross per l’ariete, perché non rispolverare Trotta e Capparella? E’ stato uno dei tormentoni d’inizio inverno, poi affievoliti con l’andar del tempo come tutti i drammi tecno-tattici. Per la cronaca, sono state due le occasioni per vederli insieme all’opera in campionato sin dal primo minuto: Napoli-Juventus e Mantova-Napoli. Due flop. Domani con il Verona il terzo atto della coppia acclamata a furor di popolo.

Fonte: Gazzetta.it

 

La Serie B vota il Napoli

Mercoledì

10 Gennaio 2007

Un grido d’allarme è scattato nei piani alti della serie B:«Attenti al Napoli…». l’ha detto pure monsieur Didier Deschamps per conto di Madama Juventus, ognuno conosce i suoi polli:«All’andata, a un certo punto, ci chiusero in area…», che ancora se lo ricorda bene quel forcing a tutto spiano. Attenti al Napoli, hanno paura. Il grido è delle sorellone che abitano il quartiere-cadetto con vista sulla serie A: Rimini, Piacenza, Juve, Mantova e pure il Bari e l’Albinoleffe che seguono il groppone delle prime a ruota. Le abbiamo interpellate tutte le concorrenti dirette che son pronte al via del 2007, è come se si fossero messe a discutere tra di loro. Tutte tranne il Bologna (che è in silenzio stampa) e il Genoa (che il Napoli affronterà presto…). La maggioranza strepita, a tre partite dalla fine dell’andata il Napoli fa paura perché…:«Ha un bomber come Calaiò in avanti», dicono alcuni. E a pensarla bene alla Mondonico…:«Pure uno come Gennaro Iezzo in porta», che non è poco. Un mini-sondaggio, questa è stata l’idea. La ripresa del campionato anticipata con le parole e con commenti, una sfida che è già uno spettacolo. Voi cosa ne pensate del Napoli? Dateci un giudizio! E visto che vi trovate, diteci pure chi è l’uomo azzurro che più tra tutti temete. Le avversarie hanno confessato le loro paure…E’ uscito fuori un bel quadretto.«Attenti al Napoli…», sembrano averlo capito. E se pure alla Vecchia Signora trema il mantello, figuriamoci cosa devono pensare gli altri. Napoli, tu attento a tutti. Quelli lì dicono di aver paura e sono pronti alla congiura…

Fonte: Corriere dello Sport

 

Nocerino: Penso solo al Piacenza

Mercoledì

10 Gennaio 2007

Il centrocampista napoletano Antonio Nocerino è intervenuto in diretta radiofonica su Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando le seguenti dichiarazioni:

«Per me è un sogno arrivare in Nazionale, fa piacere per un giovane come me vestire la maglia del proprio paese e ne sono onorato, ma rimango con i piedi per terra, perchè per ora sono solo chiacchiere. Fa piacere quanto detto da Donadoni, ma per il momento la mia Nazionale è quella dell'Under 21, poi vedremo.»

«Noi a Piacenza abbiamo subito ripreso ad allenarci e abbiamo anche disputato qualche amichevole. Ci saranno squadre con una peggiore condizione fisica, perchè stare fermi tre settimane non è facile. Ma troveremo, alla ripresa, squadre sempre agguerrite.»

«Un mio trasferimento al Napoli? Io penso che rispetto ai fatti, un mio trasferimento al Napoli sono solo chiacchiere. Ora penso solo a far bene a Piacenza, perchè è una squadra che mi ha dato l'opportunità di far bene. A fine giugno vediamo cosa accadrà.»

Fonte: Napoli2000.com

 

Angelo Cuomo alla Scafatese

Mercoledì

10 Gennaio 2007

Angelo Cuomo, terzino destro classe 1988, di proprietà del Napoli, passa dalla Cavese alla Scafatese. L'accordo è stato formalizzato il 4 gennaio. Cuomo, che ha trovato poco spazio nella Cavese, avrà ora l'opportunità di mettersi maggiormente in mostra in serie D, con i canarini che attualmente occupano la seconda posizione nel girone G, seppur con due partite ancora da disputare.

Fonte: Spr

  

E' lite per Parisi

Martedì

09 Gennaio 2007

La sapete l’ultima? E’ fortissima:«Il Napoli ci ha detto che De Zerbi è incedibile, come del resto lo è Parisi…». E’ una guerra di nervi, ufficiale, tra Napoli e Messina. Una guerra fredda ma infuocata. Il diesse del Messina, Marco Valentini ha risposto per le rime a De Laurentiis e Marino.«Anche Parisi è incedibile…», questa è stata la sintesi della frecciatina. I grandi capi azzurri non hanno servito la controreplica, nessun commento. Ma tra Napoli e Messina all’improvviso c’è alta tensione. È successo tutto ieri in una giornata apparentemente morta e che s’è rivelata vulcanica.
NON MOLLANO Lo stop alla trattativa per Parisi non dovrebbe trarre in inganno. No. Il Napoli ha incassato il colpo (che forse si aspettava…), non si è scomposto e andrà avanti per la sua strada. Vuole Parisi e continuerà il pressino per l’esterno sinistro siciliano ben sapendo che il clima si è surriscaldato. Se così non fosse girerebbe dietro l’angolo e si indirizzerebbe di corsa verso Lecce, li c’è Erminio Rullo, che aspetta e spera. E ora che si fa? Il Napoli, se vorrà prendere il palermitano, alla fine dovrà sganciare solo soldi, ma su un punto resta fermo: non è disposto a versare il prezzo che i siciliani pretenderebbero. E non perché ha scelto la politica del «braccino corto»…
LA CAUSA L’intoppo sta tutto qui. E allora in cambio di Parisi il Messina ha continuato a chiedere insistentemente Roberto De Zerbi (o Inacio Pià) ma le parole di De Laurentiis straribadite pure ieri oltre che domenica («Non vendo nessuno…») non hanno lasciato spazio ad equivoci. Idea-impressione: magari avranno pure indisposto la società di Franza che si è irrigidita e adesso, forse, vuole solo dare l’illusione di aver fatto dietrofront per tenere lievitato il costo del cartellino. Valentini del Messina in più riprese ha cercato di rafforzare certe convinzioni:«Abbiamo acquistato Giallombardo solo per avere maggiore copertura sulla fascia sinistra». come dire, l’abbiamo fatto non perché volessimo cedere Parisi. Che però oggi non è certo l’uomo più felice del mondo visto che si trova «congelato» in seconda fila dietro al nuovo collega. E c’è pure Masiello che gli soffia sul collo. Copertissima la fascia…
LA TERZA Il diesse dei siciliani si è poi esibito nella terza uscita dialettica:«Una trattativa vera e propria non c’è mai stata». l’operazione-Parisi l’ha definita solo come il frutto di un…:«Tam-tam mediatico». Per la serie i soliti gnorri. si vede che la corrente migratoria dei pensieri, in questi tempi di mercato, è un fenomeno frequentissimo. Peccato che il presidente Franza, recentemente, è stato chiaro e netto nella sua confessione:«Il Napoli ci ha chiesto Parisi…». Già.
RULLO Dicevamo di Rullo, vero. La trattativa col Napoli va avanti contemporaneamente a quella per Parisi. Le quotazioni del napoletano sono tornate a salire dopo la sparata del Messina. Il Lecce ha in Mirko Savini il suo pallino, un nome quasi inarrivabile perché ricercato dall’Ascoli. I pugliesi sarebbero pure disposti a cedere Rullo al Napoli non prima però di aver trovato un sostituto all’altezza. Metti caso che tutto precipitasse, le alternative a Parisi e Rullo per il Napoli resterebbero sempre quelle note. Jacopo Balestri del Torino e Ciro Capuano del Palermo, l’ipotesi Cesar (ex Lazio e Inter), diffusa nella giornata di lunedì, lascia il tempo che trova.
LUPOLI Un nuovo aggiornamento. Il suo manager è tornato a parlare di Arturo Lupoli e dell’idea del Napoli di soffiarlo a Inter e Milan per il mese di giugno. Il procuratore del baby d’oro ha ripetuto la solfa: l’accordo si può strappare pure subito. Pasqualin e Marino si sono sentiti telefonicamente in passato e si risentiranno. Ma più in là.
 

 

Fonte: Il Mattino

 

Montesanto al Monza: Al Napoli non avevo spazio

Martedì

09 Gennaio 2007

Cataldo Montesanto è da questa mattina un giocatore del Monza. L'ex centrocampista azzurro è intervenuto a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live: "Ho scelto il Monza perchè è una società seria e ambiziosa. Ho firmato un contratto sino al 2008, poi vedremo. Mi dispiace molto, dal punto di vista umano, lasciare Napoli e il Napoli. Il mio legame con il club e la città resterà sempre molto vivo, anche perchè la mia futura moglie è partenopea".
Sui motivi del suo divorzio Montesanto è stato chiaro: "Non avevo più spazio, stare la domenica, o il sabato, a casa mi pesava molto. Ne ho parlato anche con il direttore Marino: al di là delle scelte tecniche, i tifosi non mi hanno mai perdonato l'errore col Grosseto, quando provocai un rigore. Penso di aver dato tanto a Napoli, anche dal punto di vista umano, non dimentichiamo che restai disoccupato per aspettare il Napoli quando ancora non si sapeva chi l'avrebbe rilevato dopo il fallimento".
Infine sul silenzio stampa e le prospettive degli azzurri: "Non so perchè hanno deciso, forse per stare più tranquilli. Di certo lo hanno deciso all'unanimità, ma non so di più perchè non sempre partecipavo alle riunioni nello spogliatoio. Auguro comunque al Napoli - ha concluso Montesanto ai microfoni dell'emittente campana - di andare in serie A perchè è una squadra di bravi ragazzi e di buoni giocatori. Spero di fare bene al Monza, ne sono convinto perchè ho voglia di giocare, ho gli stimoli di un ragazzino".

Fonte: Radio Marte

 

Ponticelli: Niente Europei senza stadio nuovo

Martedì

09 Gennaio 2007

L'assessore allo sport del Comune di Napoli, Alfredo Ponticelli, è intervenuto a 'Marte Sport Live' su Radio Marte in relazione all'ipotesi di costruire un nuovo stadio a Napoli in vista dei Campionati Europei di Calcio del 2012. "Se ci teniamo il San Paolo non avremo gli Europei. Il discorso è molto semplice e l'Uefa è stata chiara lo scorso 19 settembre: ci disse che lo stadio di Fuorigrotta non sarebbe idoneo ad ospitare gli Europei neppure se dovesse essere ristrutturato completamente. Quindi- ha precisato Ponticelli- procederemo come previsto a livello comunale e governativo, ovvero con la individuazione dell'area più indicata per ospitare un nuovo impianto".

Fonte: Spr

 

De Laurentiis: Con questo gruppo possiamo arrivare in A

Lunedì

08 Gennaio 2007

«Il Napoli non farà tanti acquisti. Prenderà un esterno sinistro che possa fare la differenza anche nel prossimo campionato. Spero di A. Ho grande fiducia in Reja e nell’attuale organico. Adesso che l’allenatore ha finito il periodo degli esperimenti, dopo aver provato vari moduli, adesso che la squadra ha una sua identità, il Napoli potrà recitare la sua parte». Aurelio De Laurentiis non vede l’ora di rituffarsi nel campionato. Felicissimo per l’ennesimo trionfo nel mondo del cinema con «Natale a New York» («Non vivo per vincere, ma è bello ogni anno essere primo, secondo o terzo in Italia tra 500 film che escono nei cinema, considerando che da 30 anni con i miei film faccio sorridere o ridere gli italiani», osserva), De Laurentiis si augura che anche il Napoli possa dargli tante soddisfazioni. «Nel calcio è più complicato, quindi è anche più bello, ma bisogna aver pazienza. Non ci fosse stata la Juve in B, avrei puntato alla promozione, ma c’è, quindi, occorre essere cauti. Noi, comunque, non lasceremo nulla di intentato per centrare il traguardo». Il presidente non si sbilancia sul nome dell’esterno sinistro. «Sta facendo tutto Marino. Ha carta bianca». Quando gli diciamo che molti tifosi pensano anche ad un regista, ribatte scherzando: «Un regista? Per il prossimo film? Il Napoli può far bene con gli attuali centrocampisti: Gatti, Dalla Bona, Amòdio, Bogliacino... Sono davvero curioso di vedere come il Napoli riprenderà la marcia. Spero che Savini non chieda di essere ceduto: lo stimo come uomo e come professionista. È una pedina importante. Proprio come Cupi che è guarito: sarà utile su entrambe le fasce». Mercato significa investimenti. Fare investimenti significa sborsare fior di milioni. Si parla di cento milioni dell’Inter per Messi. «Non sono entrato in una gabbia di matti. A patto che si massimizzino le entrate e la fatturabilità che ne deriverebbe. Il calcio è uno sport, ma è e deve essere anche un business. A volte mi sembra di vivere in un mondo di narcotizzati: guardano solo nel loro orticello e non pensano al futuro. Un esempio? Si parla degli Europei del 2012 per Nazionali. Ma perché non preparare il campionato d’Europa per club? Siamo gli Stati Uniti d’Europa e si pensa in piccolo: al campionato nazionale, alla coppa Uefa... Possibile che nessuno rifletta su come vivranno gli italiani tra cinque anni, su cosa vorranno?». Il Napoli cosa sta facendo per essere pronto al grande salto verso il futuro? «Quanto ci è consentito di fare al momento. Abbiamo un progetto che stiamo portando avanti con la prima squadra ed anche con le giovanili...». Facciamo notare a De Laurentiis che Donadoni gli ha «rubato» l’idea: lui vorrebbe un Napoli fatto di napoletani, intanto il ct sta varando l’Italia con i napoletani: Palladino, Quagliarella, Nocerino. «Napoli e Palermo saranno regine del calcio nel futuro. Calaiò è di Palermo. Sono certo che in futuro saranno sempre meno i napoletani che emergeranno nel calcio lontano da Napoli. Stiamo lavorando in tal senso. Complimenti a Donadoni e grazie a Malesani. Ho letto su Il Mattino che si è complimentato con me e con Marino per come facciamo lavorare con serenità Reja». Il futuro. «Il futuro lo stiamo costruendo anche grazie al portale. Se ne sta occupando mio figlio Luigi. Faremo un archivio mondiale dei nostri tifosi: tutti potranno iscriversi. Il portale nascerà avendo tre fasi: notizie sul Napoli in tempo reale; acquisti in negozi virtuali; operazione di lancio di radio e televisione del Napoli». Nel futuro ci saranno anche calciatori come Lupoli. «Certamente. Crediamo molto nei talenti. Ora in quelli già ingaggiati: non cederei per nessuna cifra Calaiò, Pià, Cannavaro, gli altri. Punto su di loro. Oggi, telefono a Calaiò per fargli gli auguri per il suo compleanno. Cosa gli dirò? ”Perché non ti fai un regalo? Il gol della vittoria contro il Verona!”. Dovesse segnare farebbe un regalo anche a me». Non sarà d’accordo Ventura. «Sarà un piacere rivederlo. Gli stringerò la mano: è stato il primo allenatore del mio Napoli». Nel ritorno, il Napoli affronterà fuori casa tutte le grandi. Sorride, De Laurentiis: «Anche del Bari si diceva che era una grande quando andammo a Bari... Vincemmo». Il sogno per il 2007. «Vedere negli stadi tanti bambini dai 6 ai 12 anni e una Lega calcio più forte in grado di determinare una metamorfosi del calcio, di svincolarlo dagli errori del passato, anche recente».

Fonte: Goal.com

 

Grimaldi: Capparella vuole andare in A col Napoli

Lunedì

08 Gennaio 2007

Il procuratore Mariano Grimaldi, parla dei suoi assistiti in forza al Napoli, e non, su Radio Kiss Kiss Napoli:

«L'intervento ad Amauri è perfettamente riuscito. Passerà due notti in ospedale, dopodiché inizierà il suo recupero.»

«Capparella al Perugia? No, nella maniera più assoluta. Marco ha due anni di contratto che lo legano al Napoli, non ha intenzione di andare via. Le richieste non mancano, ma il nostro progetto è di andare in A col Napoli. Perciò non abbiamo valutato le tante richieste giunte per Capparella, superiori anche a quella del Perugia.»

«Giubilato ha un contratto in scadenza e a fine mese, con la nuova legge, potrà già firmare per altri club. Anche per Giubilato le richieste non mancano. Ma lui ha una grande correttezza: ci siamo dati delle scadenze col Napoli quindi non abbiamo fretta. Essere a parametro zero è certamente un vantaggio per un difensore centrale, per qualsiasi squadra, ma siamo in ottimi rapporti col Napoli. Non so se però resterà, il contratto effettivamente non c'è e i contatti sono tanti. E' richiesto anche da squadre in serie A e bisogna dar merito a Giubilato per l'interesse che ha suscitato intorno a lui.»

«Sabato in Napoli-verona ci sarà Cecere a difendere i pali del Verona? Non credo, anche se il Verona vorrebbe diversi giocatori che gestisco io. Tisci raggiungerà Gregucci a Vicenza? Anche questa è un'evenienza.»

«Cesar al Napoli? E' un fior di giocatore, ma non penso che potrebbe correre lungo tutta la fascia. Il giocatore che serve al Napoli, non penso che arrivi nell'immediato, perchè le trattative sono un po' più elaborate di quanto si sperasse. Arriverà un giocatore pronto anche per la serie A, ma non subito.»

«Abbiamo avuto due contatti per Amauri con grossi club europei, già in passato. L'infortunio compromette un po' eventuali trattative, anche se Van Nistelrooy fu acquistato con un grosso infortunio. Amauri è ormai di caratura internazionale, fermo restando che stiamo bene a Palermo, piazza che ci ha dato tanto.»

Fonte: Napoli2000.com

 

DS Messina: Parisi è incedibile

Lunedì

08 Gennaio 2007

"Parisi è incedibile e lui stesso vuole restare al Messina. La storia della trattativa con il Napoli è una delle più grosse c...... del mercato di gennaio». Le parole di Marco Valentini, responsabile del mercato del Messina, sembrano lasciare pochi dubbi sulle possibilità che Messina e Napoli possano trovare un accordo per il trasferimento dell'esterno Alessandro Parisi dallo Stretto alle pendici del Vesuvio.

"Non ho mai incontrato Marino - ha detto alla Gazzetta dello Sport Valentini - Ci siamo scambiati telefonicamente gli auguri di Natale e in quella circostanza abbiamo parlato dei giocatori che possono interessare alle due società. Ma loro non vogliono cedere De Zerbi, l'unico azzurro che fa al caso nostro. Pià? Non ci interessa".

Fonte: Goal.com

 

Auguri Calaiò, 25 anni

Lunedì

08 Gennaio 2007

Soffiate tutti sulle candeline e tirategli le orecchie! Tre, due, uno…: tanti auguri a Emanuele Calaiò, festeggia oggi i suoi primi 25 anni, siete invitati alla festa. Un quarto di secolo! Era l’anno 1982, quello del mondiale. Correva il giorno 8 gennaio, a Palermo, nel quartiere Uditore, arrivò il discepolo prediletto che 25 età dopo avrebbe cambiato un certo destino. Fu subito battezzato campione, fu scelto per resuscitare il Napoli dalla serie C e trascinarlo dritto in A. E’ a metà dell’opera… Tanti auguri Arciere-Emanuele. Da parte di nell’ordine: Aurelio De Laurentiis, Pierpaolo Marino, Edy Reja, Napoli-città e Napoli-squadra in coro. E poi dai sei milioni di “fratellini” azzurri sparsi per tutto il mondo: da Federica, sua moglie, dal piccolo Jacopo, il suo primogenito, da papà Giovanni, da mamma Rosaria e da tutta la sua bella famigliola. Ancora auguri da una super tifosa napoletana come Maria Mazza:«Che ci porti presto in serie A…!». Lì, dove sette anni fa tutto ebbe inizio. Era il 6 gennaio 2000, Mondonico lo fece esordire in A col Toro. Bella quella storia: il nuovo millennio iniziò sotto il segno di Calaiò, entro in corsa a Reggio Calabria, firmò il pareggio momentaneo (Reggina-Torino poi finì 2-1), fu la sua prima rete tra i grandi, una perla per il suo 18° compleanno, l’avrebbe festeggiato due giorni dopo. Venticinque anni oggi, e tra pochi giorni (il 16 gennaio) ci sarà un altro anniversario: i suoi primi due anni nel Napoli (esordì in Napoli-Fermana 1-1). Calaiò sul trono d’oro dei cannonieri. Classe e talento ’82, come Gilardino e Cassano, compagni di culla, di giochi e di rete. Col Napoli ha un contratto in scadenza nel 2011, gli terminerà (sempre se…) quando avrà 29 anni e chissà cosa avrà combinato. Calaiò è un Vip…: l’8 gennaio del 1935 nacque il mitico Elvis Presley. Lui è stato il re del rock’n roll, Calaiò è il re del rock’n gol. Non finisce qui, ci son pure i compleanni di tanti ex azzurri. Figli dell’8 gennaio (ma di anni diversi…) pure Sandro Abbondanza, Gianni di Marzio e Giuseppe Cimmaruta. Calaiò, in carriera, in campionato, ha firmato 65 gol, 31 di questi solo nel Napoli. Bruno Giordano gli ha ceduto l’eredità, disse…:«Sarà l’attaccante dell’Italia ai Mondiali del 2010». Donadoni qualche tempo fa è stato dello stesso augurio:«Sto osservando…». E allora tanti auguri Emanuele. La torta a noi, il regalo a te, la A col Napoli e la maglia dell’Italia. Ti piacciono?

Fonte: Corriere dello Sport

 

L'under 17 con tre stelle napoletane

Lunedì

08 Gennaio 2007

Tre giovani napoletani in nazionale. Aspettando che Donadoni allarghi il giro azzurro, inserendo Quagliarella, Palladino e Nocerino, il ct dell'Under 17, Gotti, punta su tre ex allievi del vivaio della Ssc Napoli, fallita nel 2004, per gli Europei in programma a Pordenone dal 24 al 29 marzo. Dei tre calciatori della classe ’90 uno ancora indossa la maglia azzurra: si chiama Camillo Ciano, attaccante, ed è tra le grandi promesse del club. Altri due sono emigrati dopo il fallimento della Ssc Napoli: il difensore Antonio Bocchetti gioca a Padova e l'attaccante Salvatore Caturano è tra i migliori elementi dell'Empoli.

Fonte: Il Mattino

 

Maurizio Mosca... e lo scudetto di B

Domenica

07 Gennaio 2007

Nella giornata di ieri, su Canale 5 nella trasmissione 'Striscia la notizia', l'inviato Felice Centofanti ha intervistato Maurizio Mosca, noto giornalista sportivo. Nel frattempo, venivano mostrate alcune delle ultime 'bombe di mercato' di Maurizio Mosca, tra cui Capello all'Inter e Vialli alla Juve, Vieira e Ibrahimovic per Ronaldinho, Marchionni per Mancini, il pallone d'oro a pari merito (!) a Buffon e Kakà... Insomma, tutte poi sbagliate. Subito dopo, lo stesso inviato donava un nuovo pendolo al giornalista che si è improvvisato per l'ennesima volta mago del calcio.

Ecco la profezia di Mosca per la fine della stagione

Lo scudetto della B (ma cos'è !?!?) a.... al Napoli.

Lo scudetto a.... a pari merito tra Inter e Roma.

In Champion's, la finale sarà.... Milan-Inter.

E la ciliegina sulla torta è Ronaldinho che va, udite udite.... al Catania.

Il siparietto è stato come al solito simpatico. Speriamo questa volta sia anche azzeccato.

Fonte: OnlyNapoli.altervista.org Nicola da Pianura

 

Alessandro Parisi, la scheda Domenica

07 Gennaio 2007

Nato a Palermo
Il 15/04/1977
Altezza cm 184
Peso kg 77
Nazione Italiana
Ruolo Difensore
Esordio in
Serie A
12/09/2004 Parma - Messina 0-0
Esordio in Nazionale 17/11/2004 Italia - Finlandia 1-0
In nazionale 1 presenza, 0 gol

 

Stagione Squadra Serie Presenze Gol
2006/2007 MESSINA Serie A 15 -
2005/2006 MESSINA Serie A 11 -
2004/2005 MESSINA Serie A 27 6
2003/2004 MESSINA Serie B 41 14
2002/2003 TRIESTINA Serie B 32 4
2001/2002 TRIESTINA Serie C1 30 6
2000/2001 TRIESTINA Serie C2 27 3
1999/2000 REGGIANA Serie C1 29 3
1998/1999 REGGIANA Serie B 18 -
1997/1998 PALERMO Serie C1 10 -
1996/1997 TRAPANI Serie C1 12 1
1995/1996 PALERMO Serie B 1 -
1994/1995 PALERMO Serie B - -

Fonte: Onlynapoli.altervista.org

 

Lupoli, voglia di tornare: Napoli è una magia

Sabato

06 Gennaio 2007

Fonte: Il Mattino

 

Napoli in pressing su Parisi

Sabato

06 Gennaio 2007

Il Napoli stringe i tempi: la caccia forsennata all’esterno sinistro ormai è a un passo dalla chiusura. Il nome più gettonato del momento è quello di Alessandro Parisi, 29 anni, terzino del Messina con propensioni offensive ed un sinistro micidiale.

LA CHIAVE - L’arrivo di Giallombardo in Sicilia, altro uomo di fascia mancina, sembra aver dato l’input decisivo per la definizione della trattativa tra il Napoli e il Messina: le due società sono in contatto continuo, e anche Parisi ha dato la sua entusiastica disponibilità a vestire la maglia azzurra. Per il difensore di Palermo sarebbe un’ottima occasione di rilancio: la storia con il Messina, ormai, sembra aver fatto il suo corso, e le ambizioni del club di De Laurentiis potrebbero rinverdire i fasti di un passato neanche troppo remoto: due anni e mezzo fa Parisi era entrato anche nel giro della Nazionale e nel mirino della Juventus. Un grave infortunio a una caviglia - con diverse ricadute – lo ha, poi, costretto a saltare quasi per intero la stagione scorsa; brutti ricordi, come testimoniano le 15 presenze accumulate finora in campionato.

L’ALTERNATIVA ITALIANA - A prescindere dalla pista uruguaiana che porta all’esterno dell’Independiente, Rodriguez Perez, il Napoli segue con grande attenzione anche Erminio Rullo, 22 anni, pendolino del Lecce. Il giocatore, napoletano di nascita e di fede, non avrebbe dubbi a cambiare squadra: il Lecce, che lo ha blindato fino al 2009, ha però il problema di trovare una valida alternativa prima di cedere la metà del cartellino. Papadopulo ha assunto informazioni relative a Mirko Savini per un eventuale scambio, ma il difensore romano non sembra stuzzicare granché la fantasia del tecnico pugliese. In piedi anche la pista che porta a Cristiano Del Grosso del Cagliari, a sua volta molto interessato a Pià (come la Reggina). Il Bologna, invece, continua a seguire Gatti (corteggiato anche dal Piacenza e dal Rimini).

CESSIONE - La prima operazione del mercato napoletano di gennaio, nel frattempo, in uscita: Montesanto, fuori rosa sin dall’inizio della stagione, è a un passo dal Monza. La cessione dovrebbe essere ufficializzata lunedì.

Fonte: Gazzetta.it

 

Gennaio mese di compleanni in casa Napoli

Venerdì

05 Gennaio 2007

Tanti auguri a Fabio Gatti (nella foto), anche se un po’ in ritardo...! Ieri ha festeggiato il suo 25esimo compleanno, visti gli impegni l’ha fatto col resto della compagnia.
Gennaio è la mesata delle celebrazioni per eccellenza nella comitiva Napoli, cinque calciatori sono nati nel pri­mo mese dell’anno: ad iniziare dal baby Vitale che ha vissuto la ricorrenza a Capodanno, l’ 1 gennaio scorso ha compiuto 20 anni. Oltre a lui e a Gatti festeggeranno il compleanno, in ordine cronologico, Emanuele Calaiò (l’8 gennaio), Roberto Carlos Sosa ( il 24) e Andrea Cupi (il 27).
L’oroscopo sarà dalla loro parte? Mister Reja consiglia: lavoro, lavoro e lavoro...

Fonte: Corriere dello Sport

 

Proc. Rullo: Marino sta facendo di tutto per prendere il giocatore

Venerdì

05 Gennaio 2007

La telenovela del mercato invernale continua e, nella puntata di oggi le dichiarazioni dell' avv. Tommaso Mandato, procuratore di Erminio Rullo, fanno il ruolo del protagonista. Intervenuto telefonicamente sul rotocalco sportivo Marte Sport Live, l'agente del calciatore ha rilanciato: "La trattativa tra il Napoli e il mio giocatore c'è eccome. Smentisco pubblicamente il ds del Lecce Angelozzi che ha dichiarato il contrario facendo il gioco delle parti, in realtà Marino sta facendo di tutto per acquistare Rullo, sebbene stia intavolando altre trattative. Erminio sarebbe contento di arrivare. Possibilità? Non so quantificare, i matrimomi si fanno in due...".

Fonte: Tuttonapoli.net

 

Lupoli: Il mio sogno è vestire la maglia del Napoli

Venerdì

05 Gennaio 2007

L'attaccante diciannovenne del Derby County (di proprietà dell'Arsenal), Arturo Lupoli, è intervenuto telefonicamente dall'Inghilterra a Marte Sport Live sull'emittente campana Radio Marte, dichiarando il suo amore per il Napoli, squadra nella quale in un prossimo futuro potrebbe giocare. "In Inghilterra fa freddo, ho desiderio di tornare in Italia ma le cose si fanno con calma - ha detto il giocatore - Il Napoli? Ho parlato con i miei procuratori, mi hanno detto di essersi sentiti più volte con il diggì del Napoli PierPaolo Marino il quale ha chiesto dettagli e informazioni su di me. Tutto questo mi lusinga. Ho offerte anche da altri grandi club italiani di serie A, ma il fatto che a Napoli, oltre a raggiungere la mia famiglia, avrei maggiori prospettive di giocare, mi fa preferire questa scelta. Il mio contratto con l'Arsenal? Scade a giugno 2007. Per la Legge Bosman posso firmare ora un precontratto con un altro club e trasferirmi a giugno. Credo che seguirò questa strada e non quella del trasferimento immediato a gennaio perchè ora con il derby County sto segnando molto e la squadra è seconda in classifica. Vorrei giocarmela nel Derby fino a giugno. Ad ogni modo la squadra con cui firmerò il precontratto, se mi volesse da subito, dovrebbe ottenere l'assenso dell'Arsenal e del Derby County. Il mio sogno è quello di vestire la maglia del Napoli, anche per la mia famiglia lo è".

Fonte: Radio Marte

 

Proc. Lupoli: Se arrivasse al Napoli, si ubriacherebbe di gioia

Giovedì

04 Gennaio 2007

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Il mercato del Napoli. La scheda

Giovedì

04 Gennaio 2007

TRATTATIVE ACQUISTI:

Rullo (Lecce), Parisi (Messina), Capuano (Palermo), Balestri (Torino), Lupoli (Derby County), Dallamano (Brescia), Biso (Catania), Del Grosso (Cagliari).

TRATTATIVE CESSIONI:

Montesanto (Taranto o Pescara), Vitale (Taranto), Schettino (Chieti), De Zerbi (Lecce o Catania), Pià (Reggina o Messina), Montervino (Frosinone), Savini (Ascoli).

Fonte: Il Mattino

 

Si allontanano Parisi e Rullo

Giovedì

04 Gennaio 2007

Il procuratore di Alessandro Parisi, Massimo Lattuca, è intervenuto su Marte Sport Live in merito all' interessamento del Napoli nei confronti del suo assistito: "Si sono fatti dei passi avanti viste le dichiarazioni di Franza di ieri, noi ne abbiamo preso atto. Se la trattativa dovesse andare avanti noi considereremo con interesse la proposta, tuttavia io non ho mai parlato con Marino. La posizione di Parisi a Messina? Ho parlato ieri con Valentini (ds messinese ndr) e mi ha detto che Alessandro resterà a Messina nonostante l' acquisto di Giallombardo. Il livornese è stato preso per avere un' alternativa nel ruolo di terzino sinistro visto che in quella posizione c' è solo Parisi al momento. La piazza piace al giocatore? Napoli è una meta ambita da tutti i giocatori italiani".

Il ds del Lecce Guido Angelozzi ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte: "Rullo è un giocatore importantissimo per noi, è cresciuto nel nostro vivaio ed è il nostro vicecapitano, il gicatore più rappresentativo dopo Giacomazzi. Scambio Rullo-Savini? Tutto potrebbe succedere, ma noi riteniamo Rullo un giocatore fondamentale per noi. Camorani è stato chiesto dal Napoli? Camorani ha richieste da società importanti, anche di A, ma il Napoli non ci ha chiesto nessuno, né Camorani né altri".

Fonte: TuttoNapoli.net

 

Lupoli a Giugno?

Giovedì

04 Gennaio 2007

Franza a sorpresa: «Il Napoli è interessato a Parisi, Marino ha parlato con il nostro direttore Valentini chiedendo disponibilità e dettagli legati al giocatore…». Dov’eravamo rimasti? Rullo o Parisi per il Napoli. Siamo sempre lì, la bilancia pende tra l’uno e l’altro. L’ammissione del presidente del Messina è fresca, datata ieri, le prove sono confermatissime. Marino e Valentini si sono sentiti al telefono, il diggì azzurro tiene in caldo l’accordo di massima sancito con Erminio Rullo ma fatica a trovare la sintonia col Lecce. Qui casca l’asino?
LA FRETTA Il Napoli non vuole (e non può) perdere tempo, cercherà di consegnare a Reja l’esterno sinistro prima del match col Verona o comunque nella settimana che precederà la trasferta di Lecce. Se con Rullo non si potrà fare niente, allora si virerà su Parisi, la torta è divisa a metà. Il Messina ha dato la sua disponibilità avendo quasi preso Giallombardo dal Livorno, ha proposto che nell’affare venga inserito uno tra Pià e De Zerbi, ma il Napoli non ha intenzione di cederli, li considera blindatissimi anche perché Sosa potrebbe incappare in una lunga squalifica per il caso-scommesse. Oltre ai siciliani pure Brescia e Lecce si sono fatti avanti per il fantasista ex-Catania, ma da quell’orecchio Marino non vuole sentirci, altrimenti a quest’ora lo avrebbe già inserito nella trattativa-Rullo.
CAPUANO E BALESTRI Rullo e Parisi si dividono il testa a testa, sarà un ballottaggio frenetico sino all’ultimo euro. Fin quando i giochi non saranno fatti, di “scorta”, però, rimarranno Ciro Captano e Jacopo Balestri. Il primo è del Palermo, Marino con Zamparini e Foschi ha da sempre una pista privilegiata. Il secondo è del Torino, fino a poche settimane fa Zaccheroni l’aveva relegato in panchina, solo negli ultimi tempi l’ha rispolverato e non a caso il Toro ha imbarcato meno acqua e s’è fatto più pungente in avanti. Balestri è uno stantuffo, sul tavolo delle trattative la sua figurina va considerata come un jolly sempre pronto per l’uso.
DEL GROSSO Quello di ieri è stato il giorno delle confessioni: «Posso confermare che il Napoli ha avuto un interesse concreto nei miei confronti, se non facessi più parte del progetto tecnico del Cagliari prenderei in considerazione questa eventualità…». Le parole sono di Cristiano Del Grosso, ha spedito il suo messaggio da Cagliari, si era pensato a lui già a novembre, sembrava in pole tra tutti gli altri, poi è sceso di posizione e oggi non sembra più in corsa. Il Napoli cerca uomini che dicano sì al progetto al primo colpo, senza tentennamenti. E anche pedine interessanti: Di Venanzio del Frosinone (pure lui esterno sinistro) e Guadalupi (trequartista) del Perugia.
LUPOLI Arturo Lupoli da Frattamaggiore, il Napoli ha intenzione di prenderlo a giugno, ma ora deve guardarsi dal Milan e dall’Inter. De Laurentiis pensa sempre al progetto “confraternita”, prima o poi vuole un Napoli fatto tutto di napoletani. Lupoli, stella dell’Under 21 di Casiraghi, baby-talento italiano, verrebbe accolto a braccia aperte: il Napoli fu tra le prime società a sondare il terreno con gli inglesi e ora si è rifatto sotto prepotentemente. Se ne riparlerà a giugno, Milan e Inter permettendo.
IN USCITA Il calciomercato avrà inizio oggi, Marino si farà vedere dalle parti di Milano. C’è un mercato in entrata ma anche uno in uscita, Montervino è stato richiesto dal Frosinone, difficile che il Napoli se ne privi. Su Savini ci sono le grinfie dell’Ascoli, Frosinone e pure del Lecce che non lascerà volentieri la presa (può esser sempre un lasciapassare per sbloccare l’affare-Rullo…). Il diggì dovrà piazzare i fuori rosa Montesanto (Pescara o Taranto) e Schettino. In più ha intenzione di parcheggiare Vitale in prestito.

Fonte: Corriere delloSport

 

Napoli diventa miniera d'oro. Dagli sponsor ecco 30 milioni

Giovedì

04 Gennaio 2007

L’affare calcistico dell’anno? Si chiama Napoli. Calcio Napoli: gli introiti commerciali ammontano a circa 30 milioni di euro. La miniera d’oro del Sud, la quarta potenza commerciale del mondo italiano del pallone alle spalle di Juventus, Milan e Inter. La reginetta dell’Italia centro-meridionale davanti a squadre come Roma e Palermo, ovvero la seconda e la terza forza della serie A. Il mondo commerciale tinto d’azzurro si conferma da scudetto: in rigoroso ordine alfabetico, il responsabile commerciale Massimo Carpino, il responsabile marketing Alessandro Formisano, il responsabile della logistica e dell’organizzazione Andrea Guastaferro e l’advisor account Enzo Rambone. I numeri parlano da sé, ma enormi sono le potenzialità di crescita e sviluppo: bisogna sfruttarle al più presto e senza esitazione.
SPONSOR E MULTINAZIONALI Lo scorso anno, in serie C1, erano 35 le etichette legate al Napoli: un numero d’oro per la categoria. Quest’anno, invece, tra sponsor ufficiale, tecnico e istituzionali, media sponsor, partner ufficiali e commerciali, si parla di 40 aziende internazionali, nazionali e locali che hanno deciso di legarsi: la Roma ne conta 25, il Palermo 29. lo sponsor principale, Lete, ha raddoppiato le cifre: 3 milioni rispetto al milione e 300.000 della scorsa stagione (500.000 euro rispetto agli 800.000 euro di Robe di Kappa. Tra gli altri spiccano Pepsi, TTT Lines, Birra Moretti, Costa Crociere, Sanpaolo-Banconapoli, Air One, Emerson, Di Pietro, Decò e Sportingbet.it, autore di un investimento di 200.000 euro. Il primato, però, spetta a Tufano Euronics con 300.000 euro: un investitore campano, e dunque un valore aggiunto.
RADIO E TELEVISIONI Nel campo televisivo, Sky ha versato nelle casse del club 12 milioni di euro, Mediast Premium 5 milioni, Telenapoli Canale 34 e Telecapri Sport hanno acquisito i diritti in chiaro e in differita in ambito locale con 100.000 euro ciascuno. La radio ufficiale Kiss Kiss Napoli ha sbaragliato la concorrenza con 250.000 euro. Senza contare i 5 milioni di Tim, sponsor del campionato, quota assegnata in base a una serie di criteri che vanno dal prestigio al pubblico.
INTERNET E FALSI A margine delle note straordinarie, bisogna però segnalare anche la mancanza del sito web ufficiale: il club ha rilevato il vecchio www.calcionapoli.it, ma il portale non è ancora attivo. Un nonsense per una società con 6 milioni di tifosi nel mondo e con un presidente che naviga nella comunicazione e nel progresso tecnologico. Come del resto l’annunciata presentazione del centro di Castelvolturno, non del tutto completato. I progetti futuri, invece, parlano di un Napoli Channel, di una rivista ufficiale e di merchandising: attualmente il marchio è stato impresso solo sul vino Astoria, sulle uova pasquali e sulle palline per l’albero di Natale. Il resto è tutto contraffatto. Un vero peccato: il Napoli tornerà grande anche attraverso questi passaggi.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Porte aperte a Castelvolturno

Giovedì

04 Gennaio 2007

Cinquecento persone calde di passione, un solo grido, un solo abbraccio: «Bentornatiiiii…». cinquecento tifosi azzurri in marcia da ieri a Castelvolturno, un’invasione bella e gioiosa. Hanno atteso la squadra ai cancelli, le porte erano chiuse, li hanno fatti entrare, come si potevano lasciare fuori? Marino ha ordinato l’apertura dei varchi all’accesso: «Fratelli entrate tutti…!». Miglior ritorno al lavoro il Napoli non poteva immaginarselo, gli azzurri si sono rivisti in campo dopo le vacanze di Capodanno, sono stati accolti con un entusiasmo mai visto nel quartier generale. A un certo punto hanno dovuto abbassare la saracinesca che porta all’ingresso degli spogliatoi, per poco qualcuno non s’è intrufolato dentro! Calaiò e Iezzo tra i più applauditi, Bucchi sommerso dagli abbracci, Reja un po’ adirato da certe frasi pepate udite durante l’allenamento, del tipo: «Pià, quando segni?». Risposta pacatissima del furlan: «Basta commenti fateci lavorare…!». Due gazzelle dei carabinieri mandate d’urgenza per tenere la situazione sotto controllo, ma è filato tutto liscio. Il diggì Marino a farsi strada a fatica, c’è chi gli ha urlato: «Portaci Cassano…», lui ha tenuto lo sguardo basso, neanche un cenno, si sa come la pensa…
L’EVENTO Era nato tutto per caso: lo sponsor tecnico del Napoli, la Diadora, aveva organizzato un incontro con cinquanta ragazzi del reparto di diabetologia pediatrica 2 del Policlinico cittadino. La voce si è propagata per tutta Napoli, il tam-tam si è diffuso nelle radio, i tifosi si sono precipitati a Castelvolturno. E l’incontro con i bimbi, al quale hanno partecipato Marino e Nicolas Amodio, è stato possibile realizzarlo solo al termine della seconda seduta di lavoro: il Napoli e la Diadora hanno donato alcuni gadget.
IL PROGRAMMA Lo staff tecnico ha approntato in programma di lavoro specifico per sfruttare la lunga sosta: la squadra ieri ha svolto una doppia seduta di lavoro, ha ricominciato a lavorare a ritmi alti per recuperare il tempo perso e richiamare parte della preparazione estiva. Il Napoli ha disputato una partitella mista e ha faticato al completo per la prima volta dal giorno in cui era stato deciso il rompete le righe (era il 23 dicembre). Si sono rivisti i sudamericani Maldonado (per lui solo giri di campo), Amodio e Bogliacino che come da programma sono rientrati dai permessi, quest’ultimo ha partecipato solo all’allenamento mattutino perché giunto un po’ in ritardo.
NIENTE AMICHEVOLE Il doppio impegno verrà replicato anche oggi, mentre domani e sabato è stata prevista una sola seduta di lavoro (domenica riposo). La società ha preferito annullare l’amichevole che era stata prevista per il 6 gennaio.

Fonte: Corriere dello Sport

 

De Laurentiis: Così rilancio il Napoli

Mercoledì

03 Gennaio 2007

De Laurentiis vuole un'altra promozione. «Nella stagione 2006-2007 possiamo raggiungere l'equilibrio economico», scrive il presidente nella relazione allegata al bilancio 2005-2006 della Società sportiva calcio Napoli. L'anno della promozione in B è stato chiuso in rosso: a 9.088.780 euro è ammontata la perdita di esercizio, due milioni in più rispetto al torneo 2004-2005. Il bilancio segnala l'indebitamento verso il sistema bancario (Unicredit, il gruppo che ha finanziato nel 2004 l'acquisto del titolo sportivo della fallita Ssc Napoli) per 27.241.075 euro, cinque in meno rispetto al precedente esercizio. La partenza è stata sofferta sotto l'aspetto economico, com'era prevedibile perché De Laurentiis è partito da zero e da unico azionista ha dovuto tirare fuori molti assegni. Adesso il patron è fiducioso, a cominciare dall'esposizione verso l'istituto Unicredit. «Le previsioni attese di crescita di fatturato inducono a ritenere che la società sarà in grado di generare risorse finanziarie da destinare al rimborso di tale posizione. Lo sbilancio economico-finanziario rientra nelle attese, ma contrariamente alle aspettative maturate nel precedente esercizio si ritiene di poter raggiungere l'equilibrio economico già dalla stagione 2006-2007, con un anno di anticipo rispetto a quanto inizialmente programmato», scrive il patron nella relazione di dieci pagine, sottoscritta anche dalla moglie Jacqueline Marie Baudit, vice presidente del Napoli, e dalla figlia Valentina, terza componente del consiglio d'amministrazione. La promozione in B ha fatto aumentare le uscite (lievitati gli stipendi della squadra: ci sono giocatori come Bucchi con ingaggio annuo da 750.000 euro netti) e fortemente incrementato le entrate. Va bene il merchandising, grazie al lavoro di Massimo Carpino e Alessandro Formisano e alla rete commerciale dello sponsor tecnico Diadora. De Laurentiis punta a lanciare dvd legati al calcio e al Napoli. «Sono settori capaci di generare proventi e non adeguatamente sfruttati dalla società», puntualizza il presidente. Massima attenzione anche per il settore giovanile, ritenuto «strategico ai fini della crescita del patrimonio aziendale». Per il vivaio, come per la prima squadra, si annunciano «investimenti in grado di dare frutti nel tempo». Dalle cifre del bilancio 2005-2006 emergono alcune curiosità. Nella stagione della promozione in B gli incassi al San Paolo sono stati inferiori rispetto al primo anno di C1, chiuso con la sconfitta nella finale play off ad Avellino: 4.108.247 euro contro 5.578.872. La spiegazione di De Laurentiis è legata «soprattutto alle complicazioni per l'accesso agli stadi introdotte dal decreto Pisanu». Comunque, nella scorsa stagione i ricavi sono complessivamente cresciuti di due milioni di euro, con punte massime per il settore radiotelevisivo (+63 per cento) e per la pubblicità (+668 per cento). A differenza del torneo 2004-2005, questi ricavi hanno consentito di pagare integralmente gli stipendi e di coprire quasi del tutto le spese generali.

Fonte: Il Mattino

 

Arturo Lupoli, la scheda Mercoledì

03 Gennaio 2007

Nato a Frattamaggiore (NA)
Il 24/06/1987
Altezza cm 173
Peso kg 71
Nazione Italia
Ruolo Attaccante
Esordio in
Serie A
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Stagione Squadra Serie Presenze Gol
2006/2007 DERBY COUNTY Serie B (Eng) 17 6
2005/2006 ARSENAL Serie A (Eng) 1 -
2004/2005 ARSENAL Serie A (Eng) - -
2003/2004 PARMA Serie A - -
2002/2003 PARMA Serie A - -
2001/2002 PARMA Serie A - -

Fonte: OnlyNapoli.altervista.org

 

In tre vogliono Montesanto

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Il mediano del Napoli Cataldo Montesanto sarebbe cercato da Perugia, Taranto e Cavese. Il mediano partenopeo è uno dei maggiori indiziati a lasciare il club del Presidente De Laurentiis e del dg Marino, non avendo disputato nemmeno una partita nel corso di questo campionato. Il Taranto cerca anche Montervino, tarantino di nascita, che però il Napoli non sarebbe orientato a cedere.

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

"Maccarone al Napoli? La notizia vale meno di zero"

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Tuttomercatoweb annota sui suoi taccuini le dichiarazioni di Silvano Martina, ex portierone del Torino ed ora procuratore di una scuderia di eccellenti calciatori tra cui Gigi Buffon e Massimo Maccarone.
Proprio di quest'ultimo chiediamo notizie al nostro intervistato, il quale svela i retroscena della voce che vorrebbe Maccarone al Napoli.
"La notizia di Massimo Maccarone al Napoli vale meno di zero. Al momento non esiste alcuna trattativa tra il calciatore e la società azzurra. Fui io tempo fa a proporlo al Napoli senza mai avere una vera risposta dal dg Marino, segno che il calciatore non era di interesse per loro. Massimo è un tifoso del Napoli e probabilmente non avrebbe disdegnato quella piazza, ma credo che tutte queste voci, provenienti per lo più dalla stampa napoletana, siano del tutto infondate, e servano soltanto a mò di depistaggio. Macacrone è in scadenza di contratto, e sicuramente si accaserà di nuovo nel campionato italiano, magari già a gennaio, ma di sicuro non al Napoli. Stiamo valutando altre offerte".

Fonte: TuttoMercatoWeb

 

Quasi fatta per Dallamano

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Le grandi manovre inizieranno ufficialmente domani mattina, con l'apertura del mercato di riparazione. Ma il Napoli, una delle società più attive, si sta muovendo in anticipo per piazzare almeno un paio di colpi. Il primo, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe già a portata di mano. La società azzurra, alla ricerca di un esterno mancino, è a un passo dall'accordo con il Brescia per Simone Dallamano, 23 anni, cresciuto e affermatosi (23 presenze in serie A) nella squadra della sua città. La conclusione dell'affare potrebbe essere annunciata nelle prossime ore. De Laurentiis ha dato il suo ok all'investimento e si è pronunciato favorevolmente anche Reja, che aspetta con urgenza un rinforzo per la fascia sinistra. L'ultima parola, però spetterà alle visite mediche: il giovane calciatore, infatti, è reduce da un intervento al ginocchio destro, che l'ha costretto allo stop alla fine di novembre.
Se Dallamano dimostrerà di essere completamente guarito, il suo arrivo dovrebbe essere imminente. A Castelvolturno, intanto, si è data appuntamento per stamattina la squadra, attesa dal primo giorno di lavoro del 2007. Reja dirigerà due allenamenti: ma la partita del 13 gennaio con il Verona è lontana e al centro dell'attenzione ci sarà il mercato. Clamorosa la conferma che arriva dall'Inghilterra. Il Napoli è in pole position per l'acquisto di Arturo Lupoli, 19 anni, originario di Frattamaggiore, emigrato in Inghilterra e smanioso di ritornare in Italia, soprattutto dopo la convocazione nell'Under 21. L'attaccante, contratto in scadenza a giugno, ha rifiutato l'offerta di rinnovo ricevuta dall'Arsenal: il club proprietario del suo cartellino. Probabile, a questo punto, la sua cessione immediata. La società londinese non vuole infatti perderlo a parametro zero. E De Laurentiis, scattato in anticipo, sta per bruciare sul tempo Milan e Torino.

Fonte: La Repubblica

 

Il 6 amichevole contro una squadra di Serie D

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Tutte le cose belle prima o poi finiscono, pure le vacanze. Il Napoli torna in campo oggi dopo tre giorni di assoluto relax, son bastati e pure avanzati. Edy Reja lo spartano sa bene come far recuperare ai suoi uomini il tempo perso: ha programmato subito una doppia seduta tanto per riprendere confidenza con il lavoro e smaltire gli stravizi del Capodanno. Lo staff tecnico aveva concesso il rompete le righe sabato scorso dopo la ripresa natalizia, ora è tempo di rimboccarsi le maniche ed iniziare la preparazione in vista della prima gara di campionato del nuovo anno prevista per sabato 13 gennaio (Napoli-Verona).
I SUDAMERICANI L’appuntamento, per tutti, è stato fissato per stamane a Castelvolturno, la squadra si ritroverà per la prima volta al completo dopo circa dieci giorni, è infatti previsto il rientro dei calciatori sudamericani (Bogliacino, Amodio e Maldonado), che si uniranno al resto dei compagni; Sosa non è incluso nella lista perché lui quest’anno è rimasto in Italia.
L’AMICHEVOLE Il programma di lavoro in linea di massima è tracciato ma verrà ufficializzato soltanto nella giornata odierna: è certo che nei prossimi giorni (il 6 gennaio con una squadra campana di serie D) il Napoli disputerà un’amichevole, l’obiettivo è ritrovare il ritmo partita e mantenerlo visto che il prossimo impegno ufficiale verrà affrontato a distanza di ben 22 giorni dall’ultimo (la sfida di Modena). C’è tempo e spazio per un richiamo specifico della preparazione atletica, bisogna immagazzinare benzina in vista dello sprint finale, è l’ultima occasione, non ci saranno più lunghe pause.
LE SQUALIFICHE Reja dovrà subito mettere mano alla lavagna, servono dei correttivi: contro il Verona farà a meno si due pedine fondamentali per il suo scacchiere: Gianluca Grava e Paolo Cannavaro non saranno disponibili (sono entrambi squalificati), significa che c’è da ridisegnare la squadra. Mica male come inizio.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Natale a New York sbanca

Mercoledì

03 Gennaio 2007

Fonte: Ansa

 

Napoli blinda i bomber

Martedì

02 Gennaio 2007

Ci hanno provato, del resto «tentar non nuoce»: vuoi vedere che il Napoli davanti a una proposta concreta non pensi davvero di privarsi di Bucchi, finora a disagio negli schemi di Reja? Così alla vigilia di Capodanno, sono entrati in azione gli emissari della capolista-Rimini. Pare che i romagnoli abbiano messo sul piatto della bilancia una cifra importante (poco meno di tre milioni di euro), cash, accollandosi anche il lauto ingaggio che percepisce l’attaccante marchigiano. Bucchi in coppia con Jeda (già a otto reti) e gli assist di Ricciuti, alla formazione di Acori il viatico per la A sarebbe stato bello che spianato. Ma il Napoli, che ha versato tre milioni e mezzo di euro al Modena per accaparrarsi l’ex bomber della B, ha risposto picche:«Bucchi non si muove da qui, tantomeno passerebbe a una diretta concorrente. Grazie per l’interessamento, il giocatore è incedibile. Anzi, aspettiamo i suoi gol per consolidare la posizione in classifica». A lui aveva pensato anche il Siena.
INTOCCABILI Del Laurentiis e Marino, invece, non si sono lasciati incantare dall’offerta, pur allettante. Bucchi era e resta un giocatore sul quale puntare per risolvere i problemi in zona-gol del Napoli. Fantasie di radio-mercato, l’ipotesi di una sua cessione a gennaio per lo scarso appagamento del calciatore a causa della panchina fatta di recente. Il Napoli confida nelle qualità realizzative di Bucchi mentre l’attaccante non aspetta altro che ripagare la fiducia.
INVESTIMENTO La se il Napoli ha blindato il suo maggiore investimento estivo, figuriamoci con Emanuele Calaiò. Presidente e direttore generale hanno alzato una cortina d’acciaio intorno al bomber, autore peraltro di ben diciassette reti nel 2006 di cui dieci in C1 e sette in B. il Torino ha tentato di riprendersi la punta cresciuta e valorizzata nel vivaio granata proponendo soldi più Abbruscato. Avrebbe così rimpiazzato Stellone, corteggiato dal Palermo. Anche qui, niente da fare. Figuriamoci De Laurentiis che stravede per l’arciere siciliano mentre Marino si vanta ancora di averlo portato a Napoli (in C1) a gennaio del 2005. Calaiò non si tocca, anche perché nel frattempo è diventato il beniamino numero uno dei tifosi, come testimoniato dalle centinaia di magliette con il suo nome vendute durante il periodo natalizio.
OFFERTE Eppure, il Palermo, provando a toccare anche le corde del sentimento dell’attaccante (Calaiò è palermitano purosangue, cresciuto nel Panormus) si è fatto avanti senza scrupoli con Marino:«Che ne direste di cedere Calaiò? Possiamo agevolarvi nel rimpiazzarlo opportunamente; potremmo accordarci sulla valutazione». Neanche a parlarne. Intransigente il Napoli:«Emanuele non parte, neanche per tutto l’oro del mondo. Lui è il nostro fiore all’occhiello. Tra pochi giorni (l’8 gennaio, ndr) entrerà nei venticinque anni e deve ancora sprigionare tutto il suo talento».
GIOIELLI Bucchi-Calaiò, il Napoli toglie dal mercato i suoi pezzi pregiati. Semmai potrà prendere in considerazione l’ipotesi di parcheggiare altrove Inacio Pià per dargli modo di maturre, oppure di privarsi di Sosa ma sui due futuri gemelli del gol meglio stare alla larga. Chi pensa che De Laurentiis e Marino si lascino incantare dalle offerte in euro, oppure da scambi, si sbaglia di grosso. Spetta a Reja creare le condizioni perché Bucchi e Calaiò possano coesistere e facciano quello che sanno fare meglio e hanno sempre fatto: i gol. E ora, tutte le energie concentrate nella caccia all’esterno sinistro.

Fonte: Corriere dello Sport

 

I dieci uomini d'oro del Napoli

Martedì

02 Gennaio 2007

I dieci “uomini-Napoli” d’oro: dopo aver rivissuto l’anno solare 2006, ecco la top-ten in rigoroso ordine meritocratico:
9 IL PUBBLICO I tifosi veri, s’intende, 60 mila presenze assicurate in C1 e in B, una signora reputazione. Una media spettatori vicina alle 35-40 mila unità. Il pubblico di Napoli merita l’Oscar per gli effetti speciali. Per colpa di quei pochi disobbedienti dopo il match col Frosinone s’è visto lanciare addosso manate di fango, non meritava quell’umiliazione. Se non si fosse dovuta comminare la squalifica del campo i napoletani avrebbero scortato gli azzurri sino al primo posto. La forza del Napoli è il suo pubblico. Dodicesimo uomo.
8,5 DE LAURENTIIS E’ il romantico vate della nuova era. Ha centrato il primo obiettivo: la promozione in B. Ha riconsegnato alla città la denominazione “Ssc Napoli”. Ha garantito e continuerà a garantire le finanze necessarie (solo nel 2006 ha sborsato circa 8 mln di euro). Sempre presente nei momenti difficili, ha mantenuto equilibrio, ha spronato la squadra e il tecnico (anche a muso duro) e mai ha rinnegato le scelte sue e quelle dei suoi scudieri. Re Sole.
8 MARINO Dal gennaio ’06 al dicembre ’06 ha puntellato il Napoli per lanciarlo verso la B e proiettarlo verso la A. ha potuto lavorare favorito dai supermezzi messigli a disposizione da De Laurentiis ed è riuscito a centrare i colpi che si era prefissato. È la longa manus del patron: è intervenuto quando c’era da farlo (dopo la batosta di Castellammare ad esempio). Ora deve dotare l’organico di almeno due pedine. È esperto in mercato di riparazione…
7,5 CALAIO’ L’Arciere Emanuele, per lui parlano i gol: 17 reti in campionato tra C1 e B, 2 in Coppa Italia, 19 firme in tutto il 2006. Calaiò è stato uno dei bomber più bomber dell’anno solare, sul suo conto c’è scritta una bella fetta della promozione tra i cadetti e parte del futuro, John Wayne.
7,5 IEZZO San Gennaro, basta solo il soprannome. Due saltelli, magari un balzo, è riuscito a zompare da palo a palo, da serie (C1) a serie (B), parate decisive e prodezze da pallone d’oro. Mancava la chicca del rigore bloccato, l’ha offerta in dono a Modena. Spirito Santo.
7 GRAVA Corridore-incursore-arpionatore-goleador-tuttofare. È la superpila del Napoli, nel 2006, su 35 gare di campionato, ne ha saltate solo 2. Robocop.
6,5 REJA La promozione in B come simbolo del suo 2006 insieme alla volatona finale che ha portato il Napoli nelle zone alte della classifica cadetta. Reja ha tenuto un’andatura costante ma la tormentata navigazione nei primi due mesi di B, la latitanza del gioco, certe scelte tattiche astruse e i continui cambi di modulo (dal 4-4-2 al 3-5-2 passando per il 4-3-1-2), sono valsi i giusti rimproveri del presidente, dei tifosi, di qualche suo calciatore e della critica.
6,5 BOGLIACINO E AMODIO Sono andati di pari passo. Hanno sconfitto lo scetticismo e si sono imposti ognuno a modo suo. Bogliacino, dopo un lungo travaglio, si è saputo far apprezzare come centrale di centrocampo e ha avuto la forza di farsi notare come talentuoso uomo-jolly: memorabili molti dei suoi gol che hanno generato punti pesantissimi (vedi con Juve e Frosinone). Amodio, suo compare, è partito dietro a tutti, ha superato la concorrenza ed è diventato uno degli irrinunciabili-intoccabili. Gioventù dorata.
6 MONTERVINO Ha vissuto un anno a due facce: la gioia per una grande stagione in C1, poi la delusione per la perdita del posto e per quei fischi che si sente spesso scaraventato addosso. Il capitano s’è vestito spesso da capro espiatorio, è sempre parte attiva dello spogliatoio. In attesa che l’anno nuovo lo riabiliti, la medaglia pure lui può appuntarsela al petto.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Di nuovo tanti auguri Napoli

Domenica

31 Dicembre 2006

L'augurio è che ognuno di Voi possa passare un 2007 ricco di soddisfazioni sportive e non. Come a Natale, il nostro pensiero è rivolto specialmente agli emigrati.

 

Nel nostro piccolo, anche noi di Tifo Partenopeo diciamo NO ai botti illegali.

 

Forza Napoli, dal 1926 e per sempre... Ancora tanti auguri !

 Peppeniello Tifo Partenopeo

 

Napoli, è un anno d'oro

Domenica

31 Dicembre 2006

Verrà ricordato come l’anno zero, quello che ha sancito la resurre­zione del Napoli dopo il fallimento nel­l’estate del 2004 e due campionati di C1. Per un punto soltanto, la formazio­ne di Reja non ha concluso il 2006 così come l’aveva iniziato: da primo della classe. Era al primo posto il 5 gennaio allorchè pareggiò in casa la gara di re­cupero con il Grosseto: è secondo oggi ad una lunghezza da Rimini e Piacen­za. Ma sono state più le giornate in cui gli azzurri hanno guardato tutti dall’al­to in basso che viceversa. Una cavalca­ta senza precedenti è stato l’anno che sta per finire.
« Il mio turbo-diesel », ama definire il Napoli Aurelio De Laurentiis. E l’acco­stamento sembra quantomai felice. Ca­laiò e soci hanno accelerato quando do­vevano (tra febbraio e marzo), rallen­tato a promozione acquisita (tra aprile e maggio), ripreso a marciare con sicu­rezza in B (a novembre), tenuto l’anda­tura (a dicembre). Una macchina ro­busta, ben guidata anche se a volte dà l’impressione di picchiare in testa. « Un’auto che non ha ancora sprigiona­to tutta la sua potenza », dice Pierpao­lo Marino. « Intanto aver saputo mante­nere questa costanza di rendimento, non è cosa da poco”, sottolinea Reja al­la continua ricerca di una sgommata che ancora non riesce.
Il 2006 è stato un anno da ricordare per le cifre che ha saputo mettere in­sieme il Napoli. Solo cinque sconfitte in trentasei gare di campionato: tre in C1 e 2 in B. Ed appena due nelle re­stanti sette di Coppa Italia disputate nell’anno solare. Se non è record di re­golarità, poco ci manca. Un excursus impreziosito da un altro fiore all’oc­chiello: l’imbattibilità casalinga che du­ra dal 31 ottobre 2004, primo torneo di C1, quando in panchina sedeva ancora Ventura prossimo ospite al San Paolo alla guida del Verona. Trentasei gare di campionato giocate tutte d’un fiato, senza mai accusare una crisi evidente se non qualche sbandata occasionale. Ed è stato proprio tra gennaio e feb­braio 2006 che il Napoli ha dato segna­li di cedimento: ben tre sconfitte ester­ne (a Massa Carrara, a Sassari e a Ca­stellammare di Stabia). Da qui, le pre­occupazioni di Reja e del suo staff nel dosare i carichi di lavoro, centellinare gli allenamenti, adottare tutte le pre­cauzioni del caso. Ma proprio dopo quella sconfitta con la Juve Stabia (mo­mento più deprimente dell’anno), il Na­poli ha trovato la forza per riemergere e prendere il largo. Sugli scudi, il grup­po storico dello spogliatoio, da Monter­vino a Grava, ed in particolare due ele­menti: Calaiò che ha realizzato ben die­ci gol da gennaio a maggio e Iezzo che con le sue parate ha contribuito a pre­servare vittorie determinanti.
Il momento più esaltante del 2006 è stato nella sfida di Coppa Italia con la Juve: il 3-3 strappato da Cannavaro nei supplementari, i rigori decisivi di Trot­ta, Bucchi, Domizzi, Montervino e Amodio, l’eliminazione finale dei bian­coneri. Anche in B, il Napoli è stato primo per cinque domeniche, inciam­pando solo con Piacenza e Albionolef­fe. Ora non resta che salutare con gio­ia il 2006 ed augurarsi il bis con l’anno nuovo.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Napoli leone d'inverno

Domenica

31 Dicembre 2006

« Mi assumo io la re­sponsabilità di completare l’orga­nico » . Marino ha rassicurato De Laurentiis, già a Capri per tra­scorrere il Capodanno. Non facile il compito del direttore generale. Dovrà indovinare almeno due pe­dine (un esterno sinistro e un cen­trocampista di qualità) per non la­sciare incompiuta la sontuosa campagna acquisti dell’estate scorsa. Attualmente il Napoli è se­condo in classifica ma rischia di restare al palo se non riesce a tro­vare i correttivi giu­sti nell’organico. Ma alcuni prece­denti confortano i tifosi del Napoli. So­no proprio quelli che si ricollegano agli interventi di Pierpaolo Marino durante i mercati di riparazione. A gen­naio di due anni fa, il manager irpino convinse Calaiò e Pià a scendere in serie C1 e per poco il Napoli non affer­rava la promozione al primo colpo ( la perse ai play off contro l’Avelli­no). A gennaio dell’anno successi­vo, invece, prelevò Trotta dal Ri­mini e la squadra colmò il vuoto sulla fascia destra arrivando fi­nalmente in B. Interventi mirati, senza svenarsi più di tanto, quan­to bastava per arrivare all’obietti­vo.
Per Marino, quindi, il mercato di riparazione è creato apposta per tamponare qualche falla, non certo per stravolgere l’organico. A gennaio (oppure quando la cam­pagna acquisti riapriva a novem­bre), l’attuale braccio destro di De Laurentiis raramente ha sbagliato mosse. E’ rimasto memorabile il colpo di mercato che poi favorì la conquista del primo scudetto del­la storia del Napoli. Autunno del 1986. Marino era giovanissimo. Lavorava al fianco di Italo Allodi. La squadra, allenata all’epoca da Ottavio Bianchi, aveva bisogno di un uomo d’ordine a centrocampo. Lo sollecitava persino Maradona, deluso dall’ottavo posto del cam­pionato precedente. Allodi propo­se l’argentino Barbas in forza al Lecce, valutato circa tre miliardi di lire. Marino, invece, di nascosto suggerì a Ferlaino di prendere Francesco Romano che giocava in B, nella Triestina e che costava molto meno. Romano, napoletano di Saviano, geometra di fatto e an­che in campo, ricevette l’ok da Bianchi dopo un provino a Socca­vo e da allora il Napoli decollò verso il primo titolo tricolore del­la sua storia. Maradona affermò che lo scudetto era merito di quel riccioluto dalla fac­cia d’angelo che lui soprannominò “ la tota”, la mamma.
Negli anni succes­sivi sono arrivati al­tri giocatori impor­tanti a gennaio, da Asta a Edmundo, da Pasino a Perovic, ma nessuno è stato capace di imprime­re una svolta decisi­va al Napoli come vi riuscì Ciccio Roma­no, ora apprezzato procuratore di cal­ciatori.
Oggi i tempi sono cambiati. Difficile centrare l’ele­mento giusto, magari sconosciuto e dal costo accessibile. E riesce difficile accontentare l’esigenza di una tifoseria che preme sempre di più, vorrebbe un Napoli compe­titivo per i primi due posti non certo per i play off e che ha perso ogni briciolo di paziena. Ma Mari­no non si lascia condizionare. Ha provato a sondare il terreno per Parisi, si è informato di Balestri e di Pieri, ha chiesto di Capuano e ora è sulle tracce di Erminio Rul­lo, napoletano di Casoria, venti­due anni, sessantasei presenze in A nel Lecce (un gol). Non sarebbe una prima scelta ma il dg ci crede. Si tratta adesso di sistemare Savi­ni. E di afferrare quel centrocam­pista di qualità che occorre a Re­ja per completare il quadro. Do­po, magari, si potrà pensare anche a un altro attaccante di scorta dal momento che non mancano le ri­chieste per Pià.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Bagni schiera il Napoli: Rullo e Biso per la A

Domenica

31 Dicembre 2006

Qualcosa l’ha pure proposto al Napoli. Giovani talenti sudamericani, che ha potuto visionare nei suoi tanti viaggi oltre oceano. Salvatore bagni è rientrato in Italia dopo una settimana in Brasile, osservando alcuni giocatori che presto potrebbero trovare collocazione nei nostri campionati.
LACUNE Da domani si apre ufficialmente l’ultima fase di mercato che si concluderà il 31 gennaio. A questo discorso è interessato anche il Napoli che ha la necessità di colmare un paio di lacune. Quella più urgente da sistemare è la fascia sinistra. Pier Paolo Marino ha in piedi alcune trattative: col Lecce per Erminio Rullo, con l’Independiente per Guillermo Rodriguez, col Messina per Alessandro Parisi. «Dei tre, io punterei tutto su Rullo, senza alcuna esitazione» dice Salvatore Bagni commentando le operazioni avviate dal d.g. «Al di là del fatto che è napoletano e che, quindi, potrebbe avere gli stimoli necessari per rendere al massimo, è sicuramente quello più affidabile».
BOCCIATURE Dunque, l’ex mediano del Napoli e della Nazionale non dà alcuna possibilità agli altri due: «Rodriguez è un sudamericano e non so fino a che punto potrebbe inserirsi in un nuovo club, per giunta straniero, e a campionato in corso. Per quanto riguarda Parisi, invece, ho l’impressione che il Messina voglia disfarsene. Sicuramente è un giocatore che negli anni ha cambiato il proprio modo di stare in campo. In passato, si dedicava a entrambe le fasi, sulla sinistra. Adesso, invece, si limita soltanto a difendere, è difficile vederlo andare come un tempo, fino sul fondo».
NUOVE SOLUZIONI Il rispolvero di Fabio Gatti non è la soluzione ideale per il centrocampo, secondo l’ex calciatore napoletano. E con Gatti si apre al settore centrale, una zona del campo dove il Napoli ha avuto più di qualche difficoltà. S’è sempre parlato dell’assenza di un regista difensivo, che sapesse dettare i tempi del gioco e delle ripartente. Ci ha provato prima con Bogliacino, l’allenatore, con scarsi risultati. Poi, ha provato a ovviare l’inconveniente modificando il modulo tattico. «Il prodotto è appena cambiato – interviene Bagni -. Non si può puntare su un giocatore (Gatti, ndr) che non è stato considerato finora. Ho letto di Biso. E, per la verità, non sarebbe un cattivo affare. Resta da capire se il Catania è davvero intenzionato a darlo. In alternativa, mi sarebbe piaciuto Italiano del Verona, ma ho saputo che è passato al Chievo».
RILANCI Nonostante la presenza di giocatori importanti, anche l’attacco ha bisogno di un rinforzo. Non bastano, secondo Bagni, Calaiò e Bucchi, che non sono fatti per coesistere. «C’è il rischio che uno dei due venga penalizzato ogni qualvolta vengono schierati insieme. Credo che entrambi siano condizionati psicologicamente dalla presenza dell’altro. Non è stato casuale che a Modena, per esempio, Bucchi abbia giocato bene, mentre Calaiò non è stato sui suoi standard abituali. E, credetemi, se si dovesse bloccare Calaiò, sarebbero guai seri per il Napoli». Intanto, Marino sta trattando col Middlesbrough, il club inglese, per Massimo Maccarone. «Sono sincero, non mi pare che possa essere lui l’elemento utile per questa squadra. Sono 5 anni che è in giro senza far niente di particolare, da nessuna parte. Io, però, tenterei in tutti i modi di far rendere Bucchi e di non disperdere la continuità che finora ha assicurato Calaiò. D’altra parte, il mercato italiano non è che offra chissà quali alternative. Eppoi, parliamo di giocatori che hanno firmato contratti milionari per 4 o 5 stagioni. Non sarà facile sistemarli altrove. Bucchi, per esempio, è uno di questi. Come lo stesso De Zerbi, che fatica a inserirsi» conclude Salvatore Bagni.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Esplode la Napolimania

Sabato

30 Dicembre 2006

«Papà, potrei avere la maglietta di Calaiò per Natale?», «Mamma, mi fai trovare la tuta del Napoli sotto l’albero?». Tra i regali più gettonati in città durante il periodo natalizio, oltre alle solite cravatte o al capo firmato, ci sono anche quelli legati alla squadra di calcio: magliette, tute, felpe, scarpette. Ma sono andati a ruba anche gadget dal costo più accessibile: cappellini di lana, portatelefonini, portachiavi, portapenne. Tutto potevano immaginare i fratelli Catalano, gestori del Diadora Fan Shop, tranne che il loro negozio sarebbe stato svuotato nel giro di pochi giorni. Inaugurato il 4 dicembre, alla presenza di Paolo Cannavaro e Ruben Maldonado, il piccolo store in via Benedetto Croce, in pieno centro storico, alla vigilia di Natale si presentava già con gli scaffali vuoti. Non solo, è stato necessario ricorrere alla vigilanza privata per disciplinare la coda davanti al negozio nei giorni che hanno preceduto il Natale. Oltre mille magliette originali, dal costo di € 59.90 l’una, vendute durante le feste, centinaia di tute bianco e blu (€ 119), giacconi (€ 139), felpe di tre colori (€ 80). Ma ci sono anche magliette di costo inferiore (€ 30) e di materiale diverso.
La Napolimania è esplosa a tal punto da cogliere di sorpresa non solo lo sponsor tecnico del Napoli (già presente a Roma con nove punti di vendita) ma anche gli altri licenzatari del marchio Napoli a cominciare da quelli che producono portachiavi ed orologi, per finire con quelli che confezionano altri prodotti come la Coltella & c., nell’abbigliamento da uomo, o l’Astoria, nota azienda vinicola trevigiana che ha registrato eccellenti consensi per il suo spumante marchiato Napoli. Domani sera molti brinderanno all’anno nuovo (e alla serie A) proprio sorseggiando quel frizzantino con la “N” impressa sulla bottiglia. Non si sbagliava, De Laurentiis. Il Napoli, se ben cavalcato potrebbe diventare una miniera d’oro. Positivo il lavoro svolto dall’ufficio marketing in questo breve periodo di attività. Ma siamo solo agli inizi. Tanto ancora si può fare per promuovere in tutto il mondo prodotti che richiamano la squadra del cuore. Il patron della Filmauro preferisce procedere per gradi. Si spiega cosi il ritardo nel varo del sito ufficiale internet (di cui la società ha già provveduto a registrare più “domain”) e anche l’inaugurazione ufficiale della sede, ormai bisognosa solo di piccoli ritocchi.
Il Napoli nella sua storia non aveva mai sfruttato appieno la potenzialità del merchandising. Solo timidi tentativi e per giunta estemporanei. Ora, con la spinta della Diadora, la società si è portata avanti e ha avallato l’apertura di un fan shop, proprio per saggiare la risposta del mercato del tifo partenopeo. È stata sorprendente, tanto che nel corso del nuovo anno verranno aperti altri tre punti vendita, di cui uno in provincia.
I licenzatari del marchio Napoli sono una ventina circa e i contratti non superano la stagione agonistica in corso. De Laurentiis ha in animo di lanciare l’e.commerce in grande stile appena la macchina organizzativa sarà pronta. Per lui, il mercato internazionale è ancora tutto da scoprire e dovrà portare linfa importante nelle casse del club.

Fonte: Corriere dello Sport

 

Altro sgarbo a Scampia. Il nuovo stadio sarà fatto a Miano

Sabato

30 Dicembre 2006

Tramonta lentamente, ma pare proprio inesorabilmente, l'ipotesi sbandierata con fierezza e leggerezza di vedere sorgere il nuovo stadio a Scampia. Il sito sul quale sono ora puntati i riflettori dei signori dello sport cittadino è Miano: a quanto sembra, l'area individuata corrisponde con l'ormai decadente caserma dei carabinieri, edificata su un'area di circa 250.000 metri quadrati.
Un passaggio che, se confermato, calpesterebbe i sogni di gloria di Scampia, il quartiere più citato nei progetti di rinascita, ma poi puntualmente accantonato. Tra l'altro, l'idea di ergerlo a nuovo sito del calcio di Napoli era stata annunciata in tono solenne e con ovvio ritorno di consensi popolari dall'assessore comunale allo sport, Alfredo Ponticelli: senza, però, il supporto di un progetto o di uno studio di fattibilità. Ovvero, le basi.
In questo senso, rimbomba l'eco delle parole del consigliere comunale Emilio Di Marzio, membro della commissione Cultura e Sport nonché nipote d'arte dell'ex tecnico azzurro, Gianni: il giorno dell'approvazione dell'ordine del giorno relativo alla «costruzione del nuovo stadio nell'Area-Nord, con preferenza Scampia», Di Marzio fu l'unico oppositore dell'asse. Il motivo? lamentava la mancanza di uno studio di fattibilità. Napoli recita sempre da incompiuta. Palargento docet.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Biglietti falsi al San Paolo

Sabato

30 Dicembre 2006

Dopo la storia della banda del buco, ovvero il manipolo di furbi che s'intrufolavano all'interno dello stadio attraverso una voragine dei sotterranei, la San Paolo production presenta il remake della banda degli onesti di Totò e Peppino. Falsari in piena regola, anzi artisti del biglietto falso.
Dopo anni di pratica, gli ignoti stampatori hanno quasi raggiunto la perfezione e, secondo le prime stime, hanno già prodotto ben 10000 falsi d'autore: Finora gli steward della Sport&Events ne hanno sequestrato circa 5000, ma gli altri hanno presumibilmente raggiunto lo scopo. Imbrogliare. Del resto i biglietti falsi sono davvero ben rifiniti (dai segni della matrice alle sfumature), e una tale maestria autorizza a pensare a un'organizzazione molto ben attrezzata. Da grande problema, ormai, questa situazione si è trasformata in un cancro. L'ennesimo di quello strano mondo chiamato San Paolo. Come i bagarini, irriducibili baluardi di fantasia: tra i biglietti sequestrati, anche autentici intestati a Luciano Moggi e Giulio Cesare. Nonostante la validità del tagliando, il sequestro scatta una volta esibito il documento e appurato lo scambio di persona. Pare assurdo che le rivendite non si accorgano del trucco e provvedano a denunciare.

Fonte: Gazzetta dello Sport

 

Napoli: Pure Caserta?

Sabato

30 Dicembre 2006

Le ultime indiscrezioni di mercato vorrebbero il Napoli sulle orme del forte centrocampista del Catania, Fabio Caserta.
Caserta, diventata una pedina fondamentale dell'assetto etneo, è da tempo sui taccuini di mezza serie A ma pare che il Napoli abbia fatto prima di tutti ad intavolare la trattativa con argomenti convincenti.
Lo stesso Francesco Caliandro, procuratore del calciatore, si è detto abbastanza fiducioso degli esiti del calciomercato invernale, valutando il suo assistito come uno dei migliori centrocampisti del momento.

Fonte: Tuttomercatoweb

 

Allarme, poi rientrato, per Calaiò

Venerdì

29 Dicembre 2006

Grande paura in allenamento per Emanuele Calaiò. L'attaccante siciliano, infatti, si è fermato nel corso della seduta mattutina per un risentimento al ginocchio destro: immediatamente trasportato in ospedale, Calaiò è stato sottoposto ad una risonanza magnetica che ha escluso ogni lesione. Domani e domenica (ultimo giorno di allenamento) il giocatore azzurro, fino a questo momento autentico trascinatore della squadra, svolgerà lavoro differenziato. Intanto, Amodio, Bogliacino e Maldonado si riaggregheranno al gruppo martedì 2 gennaio, in occasione della ripresa. (f.m.)

Fonte: Gazzetta.it

 

La Reggina su Pià, l'Ascoli su Bucchi

Venerdì

29 Dicembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

San Paolo, progetti approvati ma mancano i fondi

Venerdì

29 Dicembre 2006

Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli aspetta Camorani

Venerdì

29 Dicembre 2006

Che il Napoli fosse una squadra ben allestita, in grado di impensierire chiunque è cosa certamente nota, ma un provvidenziale ritorno sul mercato di gennaio non dovrebbe essere sicuramente da escludere.
I ben informati giurano di un solo acquisto nella prossima finestra di mercato, ma la sensazione che Marino regali piu’ di un colpo ai suoi tifosi è sicuramente forte.
La rosa di Mister Reja necessita sicuramente di un importante innesto fluidificante sulla fascia sinistra, e i candidati per quella corsia sono certamente più di uno. Il nome più ricorrente è quello di Mirko Pieri, toscano della Sampdoria, il cui cartellino è sempre di proprieta’ dell’Udinese. Pieri esordi’ qualche anno fa nel Grosseto per poi passare al Perugina, dove fu autore di un’eccellente annata. Subito dopo l’avventura umbra Pieri fu prelevato per circa 10 miliardi delle vecchie lire da Pierpaolo Marino, all’epoca in Friuli. Ergo, non sarebbe del tutto folle ipotizzare un ritorno di Pieri sotto l’ala del nostro DG.
Gli altri nomi in lizza per coprire la fascia mancina sono quelli del bombardiere peloritano Parisi, di Giallombardo del Livorno, che poca fortuna sta trovando nella capitale labronica, Capuano del Palermo (difficile che Zamparini se ne privi), e Del Grosso del Cagliari. Per quest’ultimo sono il leggera ascesa la quotazioni, in virtù di un prossimo asse di mercato da costruirsi tra la Sardegna e la Campania.
Il ruolo di terzino sinistro non è pero’ il solo ad essere bisognoso di un incremento valido; anche il centrocampo meriterebbe qualche puntellatura, ed ecco che i nomi di Hamsik e Italiano si rincorrono affannosi; ma se per lo slovacco le percentuali sono minime a causa dell’insulso gioco al rialzo del presidente bresciano Corioni, per l’esperto centrocampista del Verona le probabilità di vederlo in azzurro sono diventate davvero alte.
Infine, capitolo punte: il Napoli potrebbe acquistare una seconda punta da tenere in rosa per ovviare alle non brillanti e continue prestazioni di Pia’, ma il nome di Arturo Di Napoli da Messina sembra davvero molto improbabile, mentre sempre vivo resta il sogno Mauro Esposito.
Ultimissima chicca in ordine cronologico è l'acquisto, pare imminente, del centrocampista Alfonso Camorani del Lecce.
Camorani, nativo di Cercola, è stato gia' la scorsa estate sul punto di accasarsi al Napoli, ma solo ora sembra essere maturato il tempo di ritornare all'ombra del Vesuvio.

Fonte: Napoli press

 

Montesanto e Vitale verso la Cavese

Venerdì

29 Dicembre 2006

Il direttore sportivo della Cavese Nicola Dionisio è un grande amico del direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino. Dionisio ha più volte sostenuto che in caso di necessità non avrebbe esitato a chiedere in prestito a Marino qualche giocatore del Napoli, magari qualche giovane, per rinforzare l'ambiziosa compagine metelliana. E per gennaio spuntano quindi due nomi. Dionisio vorrebbe infatti rinforzare la compagine guidatata da Sasà Campilongo con due centrocampisti del Napoli, il diciannovenne esterno sinistro Luigi Vitale e il più esperto mediano Cataldo Montesanto, che con Reja hanno trovato pochissimo spazio in questo campionato. Dionisio sostiene comunque che la Cavese non ha fretta di mettere a segno nuovi acquisti, e si impegnerà anzitututto ad effettuare qualche cessione.

Fonte: Tuttomercatoweb

 

Il Napoli punta su Maccarone

Venerdì

29 Dicembre 2006

C'è un nome nuovo nelle trattative condotte da Pier Paolo Marino. Si tratta di Massimo Maccarone (28 anni), attaccante del Middlesbrough. Il d.g. ha sondato le intenzioni dei dirigenti inglesi, perché il giocatore ha il contratto in scadenza, ma a Marino interesserebbe chiudere anzitempo l'operazione. In pratica, Maccarone potrebbe vestire la maglia del Napoli già a gennaio se l'accordo con la controparte verrà trovato nei termini necessari. A questo punto, il suo arrivo potrebbe aprire a qualche partenza. Inacio Pià, per esempio, è stato richiesto dalla Reggina e la trattativa potrebbe andare a buon fine. Ma il futuro immediato potrebbe riservare anche qualche sorpresa: fino a una settimana fa, Bucchi era più che mai convinto ad andare via. Chissà che il ritorno tra i titolari non lo abbia convinto a restare. Ma c'è più di qualche indiscrezione che racconta l'insoddisfazione dell'ex capocannoniere della B. Intanto, Marino sta lavorando per sistemare la fascia sinistra. In cima alle preferenze c'è Parisi del Messina. Ma sarebbero abbastanza alte le pretese della società e del giocatore. A seguire, il sampdoriano Pieri che il d.g. del Napoli ha avuto con sé ad Udine. Il giocatore, però. soffre da mesi per un malanno muscolare e la trattativa s'è arenata. Uno sguardo è stato rivolto anche all'estero. L'interesse di Marino è tutto concentrato sull'uruguaiano Rodriguez, il cui procuratore è lo stesso di Bogliacino e Amodio.

Fonte: Gazzetta.it

 

Quegli 'scugnizzi' per il riscatto

Giovedì

28 Dicembre 2006

Gli Scugnizzi sono tornati. Si aggirano per la città seminando un gioioso scompiglio: piombano come stelle comete nella soggerente Forcella; oppure la rappresentano sul palcoscenico con la dolce veemenza di uno schiaffo dato con amore e per amore. In ogni caso, riempiono i teatri. Quelli capeggiati da Sal Da Vinci fanno il pienone all'Augusteo, dove Claudio Mattone li riporta fino al 7 gennaio con il musical campione di incassi «C'era una volta...Scugnizzi», epopea del vicolo che va ben oltre la retorica dei buoni sentimenti.
CIRO E FABIO I due guaglioni del calcio, invece, affittano il San Carlo per beneficenza: lo scorso 23 dicembre, concerto di Natale nel teatro dell'opera partenopeo e cena di gala per donare un'ambulanza al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Federico II.
MESSAGGIO DI SPERANZA Tutti, comunque, portano sotto braccio un messaggio di speranza. Che contiene, però, anche uno scossone. «Vorrei che alla fine dello spettacolo la gente andasse via gridando un corale "Basta"», spiega Mattone, autore dal talento sopraffino, nato nella zona della stazione e romano d'adozione.
RADICI «Sento fortissimo il legame con le radici. Sentire, leggere, vedere certe cose provoca in me una grande sofferenza», rivela con sincera partecipazione il maestro, che con il suo spettacolo continua a valorizzare i tanti giovani talenci che nella musica, come nel calcio, Napoli offre. Amore e dolode, dunque. Rima baciata che purtroppo sembra non spezzarsi mai nell'ambiguo orizzonte dgli stati d'animo all'ombra del Vesuvio.
MOTO DI RIBELLIONE «Vorrei che la gente finalmente si ribellasse in un moto d'orgoglio generale. Bisogna sconfiggere il crimine, ma devono cambiare anche certi metodi di gestione: il pesce puzza dalla testa», ricorda Mattone, italianizzando una perla di saggezza dialettale. Il ruolo degli scugnizzi, allora, diventa decisivo. «Fabio e Ciro, come i miei ragazzi, parlano il linguaggio della gente. E dimostrano che bisogna rimboccarsi le maniche senza aspettare miracoli dall'alto. Per questo, le loro parole arrivano al cuore dei ragazzi».
DAL VICOLO ALL'OLIMPO Dal vicolo all'Olimpo e ritorno, insomma: l'iperbole s'è compiuta. Perché gli scugnizzi, figure popolari e insieme cosmopolite, sono tornati a casa. Natale con i tuoi, recita il proverbio. Che ogni anno, puntualmente, si specchia nella realtà. Perché i Palloni d'oro, per quanto gloriosi, passano. Ma le tradizioni, quelle, restano per sempre.

Fonte: Gazzetta.it

 

Pressing Gonzalez. Si tratta sul prezzo

Giovedì

28 Dicembre 2006

Cerca un mancino, il Napoli. Un giocatore di fascia che sappia difendere e attaccare allo stesso modo. Ne ha individuati alcuni, Pier Paolo Marino: Rodriguez, Capuano, Rullo e Parisi. Quest'ultimo resta l'obiettivo numero uno, soprattutto se le pretese sull'ingaggio non saranno eccessive. L'esterno sinistro , dunque, arriverà. Probabilmente, potrebbe già essere operativo alla ripresa del campionato ed esordire nella gara interna col Verona del 13 gennaio.
PISTA PIERI Tra le preferenze del direttore generale c'è anche il sampdoriano, Pieri: i due sono stati insieme ad Udine. La trattativa resta in piedi, ma il giocatore soffre da mesi per un malanno muscolare, e questo avrebbe indotto il dirigente napoletano ad aprire a nuove soluzioni, anche se i contatti tra loro sono abbastanza frequenti.
MODIFICHE TATTICHE E STRATEGIE Il mutamento tattico ha sistemato, in parte anche il problema del centrocampo. Da due settimane, Reja ha riportato Fabio Gatti tra i titolari e giocando con 3 mediani e 2 esterni, in mezzo c'è più copertura. Qualcosa vorrebbe farla, comunque, Marino. Ci sarebbe la possibilità di prendere D'Aversa, il centrocampista del Siena, che lascerebbe la A per Napoli. Operazione da considerare se Samuele Dalla Bona, che ha richieste da club di categoria superiore, dovesse andar via: c'è da capire se Marino vorrà privarsene o meno. Sul fronte delle cessioni, è probabile che possa partire pure Inacio Pià.

Fonte: Gazzetta.it

 

Torneo di Viareggio: Napoli con Fiorentina e Maccabi

Giovedì

28 Dicembre 2006

Sono stati sorteggiati nel primo pomeriggio i gironi che andranno a comporre la prima fase del Torneo di Viareggio 2007. Anche quest’anno, per l’occasione, saranno presenti tantissime squadre estere, provenienti dalle più lontane località del mondo. Malesia, Australia, Zambia, Brasile e altre ancora sono le nazioni presenti.

Per il Torino Primavera di Antonio Pigino, il sorteggio non è stato dei più fortunati, ma i granata sapranno sicuramente mettercela tutta per tentare il primo posto del loro girone. Il torneo è infatti diviso in 12 gironi da quattro squadre: questi 12 gironi sono a loro volta divisi in due raggruppamenti. Dal girone 1 al 6 il raggruppamento è nominato A, mentre dal 7 al 12 è nominato B. Oltre alle prime di ogni girone, passerà il turno la migliore seconda di ogni raggruppamento. Queste fasi preliminari del Torneo di Viareggio inizieranno il 5 febbraio, mentre la rassegna sportiva si concluderà con la finalissima del 19 febbraio.

Di seguito i gironi sorteggiati (la prima squadra elencata in ogni girone è anche testa di serie):

Raggruppamento A

GIRONE 1
Juventus FC
Juventude (Uruguay)
Palermo
Malaysian Indian (Malesia)

GIRONE 2
Milan
Santos (Brasile)
Siena
A.P.I.A Leichtardt Tigers (Australia)

GIRONE 3
Atalanta
Santos Laguna (Messico)
Pisa
Esperia Viareggio

GIRONE 4
Roma
Anderlecht (Belgio)
Cisco Roma
A.S. Camberene (Senegal)

GIRONE 5
Empoli
Stella Rossa (Serbia)
Ascoli
Lecco

GIRONE 6
Genoa
Hannover 96 (Germania)
Reggina
New York (USA)

Raggruppamento B

GIRONE 7
Fiorentina
Maccabi Haifa (Israele)
Napoli
Pergocrema

GIRONE 8
Torino FC
OFK Beograd (Serbia)
Perugia
Kallon FC (Sierra Leone)

GIRONE 9
Inter
E.C. Juventude (Brasile)
Modena
San Marino

GIRONE 10
Sampdoria
Liberty Orodea (Romania)
Benevento
Zesco Magoer UTD (Zambia)

GIRONE 11
Vicenza
Club National (Paraguay)
Treviso
S. Olimpiques

GIRONE 12
Rappresentativa U18 serie D
Spartak Mosca (Russia)
Parma
Pakhtakor (Uzbekistan)

Fonte: Goal.com

 

Ecco i colpi promozione

Mercoledì

27 Dicembre 2006

Inventato per mettere riparo agli errori estivi e per allungare i tempi degli affari. Quest’era e quest’è il mercato di gennaio. Ma non per la serie B. Almeno non per questa serie B, non per le formazioni che giocano per la promozione. La Juve, infatti, ha ridotto margini e speranze e allora chi non vuol correre il rischio di restar fuori dalla corsa, stavolta non solo deve fare ammenda e «riparare», ma deve far di piu: deve anche rinforzarsi. Questa, ad esempio, la filosofia che ispira le manovre genoane. Non vuole sorprese, Preziosi. E infatti annuncia almeno altri tre colpi dopo quello già praticamente fatto di Bogdani. E il Napoli? Correrà ai ripari pure lui. Lo sta già facendo. Ma senza mezze rivoluzioni e grandi spese. Il necessario, non di più. Questo promette il club. Anzi De Laurentiis fissa pure gli interventi. Meglio, l’intervento: «Prenderemo un solo giocatore, un esterno di sinistra», dice infatti il presidente. L’indispensabile, insomma. Ma si sa poi come vanno le faccende di mercato. Anche perché, come sa bene anche il dg Marino, i buchi azzurri sono almeno due: uno sta a sinistra e l’altro in mezzo al campo. Mercato, dunque. Va avanti già da tempo la ricerca dell’esterno, ruolo in cui a seconda del disegno tattico di Reja si sono già prodotti senza gran riscontri Savini e Grava, Montervino, Domizzi e il giovane Vitale e nel quale chissà quando si potrebbe rivedere Cupi. Di qui l’attenzione l’azzurra, gli studi, le ricerche e quindi la lista dei difensori sinistri sul mercato. Ma, condizione necessaria, sinistri capaci di difendere e attaccare. Il Napoli ne ha individuati sei: Balestri (31 anni, del Torino), Parisi (29, del Messina), Rullo (22 del Lecce), Capuano (25 del Palermo), Del Grosso (24, Cagliari) e Molinaro (24, Siena). Verrà fuori da questo neppure troppo ristretto gruppo di difensori il nuovo azzurro. Nomi già circolati e nomi nuovi come quello di Christian Molinaro, ragazzo della Juve in prestito in Toscana dove ha trovato spazio e continuità. E proprio questo rende l’affare complicato. Più semplice per Marino potrebbero rivelarsi le trattative con il Cagliari e il Torino. Voluto in Sardegna da Giampaolo, infatti, il terzino sembra deciso a chiedere di cambiare squadra dopo l’esonero dell’allenatore. Così come per «incompatibilità» con Giordano anche ad Alessandro Parisi non dispiacerebbe passare dal Messina a un altro club. E anche per Balestri strada un po’ in discesa, visto che a Torino gli spazi a disposizione sono scarsi. Però, per età del calciatore difficilmente il Napoli può pensare a lui come ad un investimento anche per le prossime stagioni. Centrocampo. Qui il discorso è un poco più ristretto. Marino, non è un segreto, è dall’estate scorsa che punta su Baronio e ci riproverà, visto che il centrale alla Lazio è praticamente chiuso. Un paio le alternative: Mattia Biso, 30 anni a maggio prossimo, regista del Catania ma spesso destinato alla panchina e Vincenzo Italiano, ventinovenne tedesco del Verona (è nato a Karlsruhe), che però sembra già in parola con il Chievo, cosa che dopo dieci anni di Verona gli permetterebbe di cambiare sponda ma non città. Scelte, comunque, che il Napoli vuole (deve) fare in tempi brevi. Il più presto possibile. Sarebbe importante, infatti, ricominciare il campionato con una formazione finalmente completa in ogni suo reparto.

Fonte: Il Mattino

 

Il Napoli pesca in Uruguay

Mercoledì

27 Dicembre 2006

In patria lo chiamano “el pelado”, con ovvio riferimento al suo capo scarsicrinito, ma Pierpaolo Marino ne apprezza decisamente altre qualità. Il nuovo obiettivo del mercato del Napoli è l’uruguaiano Guillermo Daniel Rodriguez Perez, esterno sinistro dell’Independiente assistito da Pablo Betancourt, l’uomo che ha portato Amodio e Bogliacino in Italia.

COLONIA URUGUAIANA - Dunque, la colonia uruguaiana del club azzurro potrebbe acquisire un nuovo rappresentante dopo i due centrocampisti. Rodriguez Perez è nato a Montevideo il 21 marzo 1984 ma ha già accumulato anche una buona esperienza europea: l’Independiente, squadra con la quale ha collezionato 14 presenze nel campionato argentino di Apertura appena vinto dall’Estudiantes di Simeone e Veron, lo ha infatti prelevato la scorsa estate dai francesi del Lens.

UNIVERSALE MANCINO - Fisico da corazziere, è alto 184 centimetri e pesa 80 chilogrammi, Rodriguez Perez gioca sulla fascia sinistra: chi lo conosce racconta che è abile sia in fase difensiva sia in fase offensiva, ed è proprio per la sua duttilità che Marino vorrebbe portarlo a Napoli. Reja potrebbe impiegarlo sia da fluidificante nella difesa a quattro, sia come pendolo mancino nel centrocampo a cinque.

ALTERNATIVE ITALIANE - Nel frattempo, restano sempre in piedi le piste italiane che portano a Pieri della Sampdoria, Parisi del Messina, Capuano del Palermo e D’Aversa. Alternative a Rodriguez Perez, in ogni caso.

Fonte: Gazzetta.it

 

Il punto sulle giovanili

Mercoledì

27 Dicembre 2006

PRIMAVERA Il Napoli chiude il 2006 al terzo posto a pari merito con Bari e Pescara (17 punti). Nell'ultimo turno di campionato disputatosi il 16 dicembre, la squadra allenata da Gigi Caffarelli ha pareggiato in casa il derby contro l'Avellino per 1-1. Conduce il girone D il Palermo a quota 26, sconfitto in trasferta a Pescara, e segue il Catania con 23 punti. Il prossimo turno vede come match-clou proprio Catania-Napoli che sarà trasmesso il 7 gennaio in diretta alle ore 12.00 su Sky Sport 1. Nella successiva giornata del 13 gennaio, il Napoli riposerà.
BERRETTI Gli azzurri di Claudio Lucignano sono reduci dal pareggio esterno di Rieti (1-1 il risultato finale). Napoli al 10° posto, sopra Olbia, Sambenedettese, Teramo e Viterbese.
ALLIEVI Pareggiano anche gli azzurri di Teore Grimaldi per 2-2 contro il Viterbo terz'ultimo in classifica, mantenendo l'imbattibilità in campionato dopo ben 12 gare. Il Napoli mantiene così il primato con 32 punti, riducendo ad un punto tuttavia il margine dalla Lazio vittoriosa in casa per 4-0 contro il Pescara.
GIOVANISSIMI NAZIONALI Hanno riposato i giovanissimi, secondi in classifica nel girone F. Conduce il Lecce che ha pareggiato in trasferta contro la Reggina. La squadra napoletana tornerà in campo addirittura il 28 gennaio.

Fonte: Napoli2000.com